Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Pagina 1 di 5 1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Dic 2008 - 16:50

Questa è una delle discussioni che sono state utilizzate per parlare della campagna di Atlanta, in particolare per affrontare la conduzione da parte del generale John Bell Hood della seconda fase della campagna. Dal 2009 tutte le discussioni sulla campagna di Atlanta sono state reindirizzate ad un unico topic ufficiale sull'argomento, dedicato alla campagna di Atlanta nel suo complesso. Per parlare specificamente e nel dettaglio di uno dei singoli scontri è possibile inoltre usare le apposite discussioni riservate (oppure crearne una nuova se non esiste ancora in questo elenco):

-Discussione ufficiale: La campagna di Atlanta del 1864 (clicca per aprire)

Per approfondire la questione di Atlanta si consiglia di consultare anche le seguenti discussioni e proseguirle nel topic ufficiale:
-Hood e la sua conduzione della campagna di Atlanta: Da Peachtree Creek a Jonesborough: la campagna di Atlanta di John Bell Hood (clicca per aprire)
-Il generale Johnston: Gen. Joseph Eggleston Johnston (clicca per aprire)
-Il generale Hood: L'indomabile gen. John Bell Hood (clicca per aprire)

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Gio 4 Dic 2008 - 0:01

Innanzitutto benvenuto anche da parte mia! Very Happy Chi ha definito il Generale Johnston "mediocre" mi pare non faccia + parte di questo forum.Personalmente,ritengo che Johnston fosse un buon Generale,anche se forse il Professor Luraghi lo ha sopravvalutato un po'.In particolare Luraghi ha dato crédito all'affermazione(un po' presuntuosa)di Johnston secondo la quale avrebbe potuto tenere Atlanta indefinitamente.Cosa assai dubbia.E anche il suo operato durante la Campagna che portò l'Armata del Tennessee da Dalton fino alle porte di Atlanta non fu così sagàce e brillante come ce lo presenta Luraghi.Teniamo conto che Luraghi scrisse la sua opera quasi mezzo secolo fa,e ovviamente non poté giovarsi degli studi + recenti;la battaglia del Peachtree Creek,ad esempio,é descritta in modo del tutto errato,così come errata é la cartina che ne accompagna la descrizione.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Capitano Sally il Gio 4 Dic 2008 - 13:35

Grazie Forrest di queste precise "precisazioni" Very Happy
Ne terrò conto nel rileggere Luraghi e la sua opera

Capitano Sally
Primo Sergente
Primo Sergente

Numero di messaggi : 60
Data d'iscrizione : 21.11.08
Località : Modena

Vedere il profilo dell'utente http://www.arsdimicandi.net

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio Joe

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Dic 2008 - 18:18

salve forrest !
anch'io ti ringrazio x le tue puntualizzazioni.
tra l'altro, ti dirò che qualche dubbio sulla perfezione della campagna di atlanta condotta da jonhston, ce l'avevo
pure io.
le tue precisazioni mi confortano, anche se, chi lo sostituì (il generale hood), fece a mio avviso molto peggio.
ma questa è un'altra storia...

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Ven 5 Dic 2008 - 0:31

Come forse saprai già,se hai letto tutte le discusioni del nostro forum,non sono molto d'accordo sul fatto che Hood abbia fatto peggio di Johnston;se sei interessato alla Campagna di Atlanta ti consiglio la lettura del libro :"Decision in the West",di Albert Castel.I 3 grandi protagonisti di quella Campagna,vale a dire Sherman,Hood e Johnston vengono valutati con grande equilibrio ed equanimità;il giudizio finale é piuttosto negativo per tutti e 3,ma chi ne esce meno peggio forse é proprio Hood.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio Joe

Messaggio  R.E.Lee il Mar 9 Dic 2008 - 19:03

ciao forrest,
ti ringrazio x l'imbeccata !
ma purtroppo il mio inglese (scarso) non mi permette di leggere il libro che mi hai consigliato.
però, facendo uno più uno, non riesco a capire come l'operato del generale hood nella campagna di atlanta, possa essere guidicato dal libro che mi hai gentilmente segnalato migliore di johnston e di sherman.
in fin dei conti il vecchio joe consegnò ad hood l'armata del tennesse pressochè intatta, seppur ripiegando da dalton ad atlanta, hood attaccò più volte sherman subendo gravi perdite e fu costretto anche a sgomberare la città.
come ha potuto l'autore giudicare l'operato di hood migliore degli altri due generali ?

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 10 Dic 2008 - 0:52

Ora é un po' tardi,e il discorso é abbastanza complesso,domani ti esporrò le argomentazioni di Albert Castel,che ho trovato abbastanza convincenti,soprattutto perchè questo storico non ha il brutto vizio,proprio di molti suoi colleghi ,di fare dell'ironia e del sarcasmo gratuiti,ma analizza i personaggi storici col rispetto che meritano,e ciò,a mio avviso,rende i suoi giudizi + attendibili,dissipando nel lettore il sospetto del pregiudizio e delle tesi precostituite.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Gio 11 Dic 2008 - 1:04

L'argomento,come ho già detto,è molto complesso e lungo,difficile da affrontare via internet;proverò a illustrare per sommi capi le tesi di Albert Castel,cominciando col parlare dei 2 Generali sudisti, e rimandando a domani la valutazione dell'operato di Sherman.Castel sostiene che l'Armata del Tennessee,se mai ebbe la possibilità di battere Sherman,fu all'inizio della Campagna,quando l'Armata era ancora numericamente forte,il morale era alto,dal punto di vista strategico esistevano ampi margini per la manovra,e dal punto di vista tattico il terreno si prestava alla difesa e al contrattacco.La possibilità di sconfiggere Sherman,quindi ,la ebbe solo Johnston,ma non la sfruttò al meglio.Cito testualmente Castel:"Johnston avrebbe potuto,se non sconfiggere Sherman,almeno ritardarlo ed indebolirlo,così da tenere Atlanta almeno fino alle elezioni presidenziali dell'autunno seguente.Viceversa,non riuscì affatto a indebolire il suo avversario,contrariamente a quanto avrebbe poi scritto nelle sue Memorie.Anzi,fu l'Armata del Tennesse a subire,in termini percentuali ,perdite superiori a quelle del nemico,che giunse alle porte di Atlanta + forte che mai.In Johnston la prudenza pesava + dell'audacia sul piatto della bilancia delle virtù militari;egli soffriva di difetti di mentalità e di carattere che lo rendevano un perdente predestinato contro un avversario che godeva della superiorità numerica,e che non avesse commesso errori madornali.Ciò di cui l'Armata del Tennesse avrebbe avuto bisogno,nella primavera-estate del 1864,sarebbe stato R.E.Lee(coi suoi subordinati)ma purtroppo Lee era necessario in Virginia."Hood,quindi,secondo Castel ereditò tutt'altro che un'Armata intatta,ma anzi si trovò ad affontare una situazione disperata,e probabilmente già irrimediabile.Ciò nonostante fece il possibile per compiere la missione affidatagli dal Presidente Davis,e cioè tenere Atlanta.Con spirito indomabile prese l'iniziativa con attacchi audaci e geniali,che spiazzarono Sherman,e che fallirono per l'incapacità,la disobbedienza,o peggio il tradimento,dei suoi comandanti di Corpo e di Divisione(in particolare Hardee e Cheatham,sulle rive del Peachtree Creek,e S.D.Lee a Ezra Church)Per non parlare della malasorte che si accanì contro i confederati,in maniera quasi sovrannaturale,nella battaglia di Bald Hill.Falliti questi 3 tentativi,l'evacuazione di Atlanta divenne solo una questione di tempo,visto che Atlanta traeva tutti i suoi rifornimenti da un'unica ferrovia,la "Macon & Western R.R." e una volta che Sherman l'avesse tagliata,intercettandone i binari a Sud di Atlanta,la capitale della Giorgia sarebbe divenuta intenibile.E qui veniamo alla fanfaronata del "Vecchio Joe",che nelle sue memorie afferma che lui la ferrovia sarebbe riuscito a tenerla(e con essa Atlanta)"indefinitamente",e restando strettamente sulla difensiva ,allestendo una catena di caposaldi a Sud della città;cedo di nuovo la parola direttamente ad Albert Castel:"Molti gli hanno creduto,(tra questi il Professor Luraghi,n.d.r.)ma non avevano nessun motivo di farlo.Sherman era disposto a scendere a sud fino a Griffin per tagliare la ferrovia;Johnston avrebbe dovuto estendere la propria linea difensiva 80 km a sud di Atlanta.Ebbene,nemmeno Lee,la primavera seguente,riuscì a tenere Richmond quando fu costretto ad allungare le sue linee oltre i 50 km."I detrattori di Hood hanno fondato in gran parte le loro critiche sull'errato presupposto che Hood non capì che l'obiettivo di Sherman fosse la ferrovia:in realtà,e Castel lo dimostra documenti alla mano,Hood capì subito lo scopo della manovra aggirante di Sherman verso sud;quello che non sapeva,nè avrebbe potuto saperlo ,era esattamente in quale punto e con quali forze Sherman avrebbe colpito.Hood non era affatto lo sciocco di cui si é favoleggiato per un secolo e mezzo.Ormai costretto ad evacuare la città ,riuscì a salvare ciò che restava della sua Armata con una brillantissima ritirata,agevolata,va detto,dall'incredibile lentezza e passività di Sherman.E qui si passa a parlare del terzo grande(e sopravvalutato)protagonista di quella fatale Campagna.Ma lo faremo domani,per stanotte basta così. Sleep

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Ven 12 Dic 2008 - 16:28

ciao forrest,
mentre attendo le tue nuove informazioni su sherman e la campagna di atlanta del prof. castel, ho fatto qualche riflessione su quanto finora mi hai comunicato.
qui tra il prof. castel ed il prof. luraghi, qualcuno non la dice giusta, per questo ho riletto, velocemente, le cifre in termini di uomini e mezzi che dà il prof. luraghi.
il castel sostiene che all'inizio della campagna, a dalton, johnston aveva la possibilità in termini numerici per poter attaccare con successo sherman.
ora, riguardando i numeri, luraghi dà a johnston 85.000 uomini con 174 cannoni, mentre dà a sherman 141.000 uomini con 254 cannoni (mi pare).
alla luce di queste cifre, non mi sembra che il vecchio joe avesse grandi possibilità se avesse attaccato, anche se chiaramente non è solo il rapporto numerico a decidere le sorti in battaglia, sò di essere un pò sprovveduto in merito, ma a questo anch'io ci arrivo !
alle porte di atlanta, al termine del ripiegamento (o ritirata), il luraghi dà a johnston, che aveva subito delle perdite nelle battaglie combattute ovviamente, ma che si era anche riforzato con le retrovie via via che si ritirava, 70.000 uomini ca., mentre dà a sherman, che via via che avanzava doveva lasciarsi alle spalle anche dei forti contingenti per proteggere le sue linee di comunicazione, oltre alle perdite in battaglia, circa 75.000 uomini, quasi la parità numerica.
quindi mi sembra che fra i due studiosi ci sia una totale divergenza sulla questione.
sono comunque d'accordo, te lo avevo già scritto in precedenza, che la ritirata del vecchio joe da dalton ad atlanta non fu così brillante come la giudica il luraghi.
troppa passività da parte di johnston, se ci fosse stato lee al comando, come afferma il castel, sicuramente avrebbe lanciato degli attacchi a sherman, per cercare perlomeno di scompaginargli i piani, quanto poi sarebbero riusciti questi attacchi non si potrà mai sapere, di sicuro il generale nordista avrebbbe avuto vita ben più dura !
il luraghi dice, in base ai sui numeri, che johnston consegnò ad hood l'armata pressochè intatta e questa tesi è avvalorata anche dal documentario di cui parlavamo ieri, lo dice chiaramente.
sugli attacchi audaci che poi hood lanciò a sherman, ci sarebbe da ridire, visto che alla fine l'armata confederata subì in salasso notevole in termini di uomini e mezzi, secondo il luraghi anche il presidente davis ad un certo punto ammonì hood di "andarci un pò più piano", oltretutto tali assalti non portarono a nulla visto che poi hood fù costretto a sgomberare atlanta.
su questa manovra cè da dire, come dice il castel ,.
che in effetti gli riuscì brillantemente. (sui demeriti di sherman in questa operazione attendo con ansie tue nuove, anche se un idea me la sono fatta, ma non andiamo oltre).
il "dopo", vedi la battaglia di franklin, ci ha insegnato che hood, a mio parere, era esageratamente temerario e mandare i suoi uomini quasi allo sbaraglio non lo faceva certo benvolere da suoi sottoposti che in effetti lo ostacolarono quasi sempre.
ma per farsi benvolere dai suoi uomini , bisogna saper anche comandarli bene..
mi sà che sono andato un pò troppo per le lunghe e forse anche un pò fuori dal topic.alla prossima. ciao forrest !

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: il vecchio joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 12 Dic 2008 - 22:42

Volevo dire una cosa al riguardo le cifre di artiglieria, dato che l'anno scorso avevo fatto uno studio in proposito all'artiglieria dell'armata di Johnston ad Atlanta. Non sto a dire in dettaglio, vado a memoria, ma erano presenti 15 battaglioni di artiglieria con tre batterie (di media) l'uno, quindi 45 batterie, se ognuna aveva 4 cannoni (come quasi tutte le batterie confederate nel 1864) otteniamo 180 cannoni, quindi i numeri di artiglieria di Luraghi sembrano attendibili.
I due generali uno forse troppo prudente, l'altro fin troppo audace, ma almeno il primo conservo' l'armata intatta.

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis

Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3120
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Sab 13 Dic 2008 - 0:08

Secondo Albert Castel ,Sherman cominciò la Campagna con 110000 uomini,e ne perse per strada 18000(metà in battaglia,l'altra metà per malattie)arrivando ad Atlanta con 92000 uomini.Johnston ,a Dalton, aveva 65000 uomini,mentre Hood,quando assunse il comando,poteva contare su 55000 compresi i miliziani del Generale Smith,ciò significa che l'Armata del Tennessee aveva perso circa 15000 uomini,quindi percentualmente + di quelli persi da Sherman.Se invece le cifre fornite da Luraghi fossero vere,in tal caso sarebbe stato gravissimo,da parte di Johnston,farsi spingere fino alle porte di Atlanta,permettendo a Sherman di traversare il Chattahoochee, pur avendo la quasi parità numerica.Del tutto irrealistica mi sembra l'affermazione che Luraghi attribuisce a Johnston(Castel non la cita)secondo cui le trincee intorno ad Atlanta avrebbero potuto essere presidiate dai miliziani di Smith,svincolando l'Armata del Tennesse e permettendole di manovrare.Leggendo il libro di Castel ci si rende conto che i tremebondi e male armati miliziani costituivano poco + d'una presenza simbolica,e i veterani dell'Armata del Cumberland se li sarebbero mangiati in un sol boccone.Se davvero Hood avesse godùto della parità numerica,Sherman,considerata la sua ìndole,sarebbe certamente fuggito verso Nord a gambe levàte,senza azzardarsi ad assediare la città,meno che mai a manovrare.Domani affronterò l'argomento Sherman.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: il vecchio Joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 13 Dic 2008 - 0:42

Tra l'altro la milizia georgiana di Smith fu quella che "aiuto' " Crying or Very sad Wheeler a tentare di fermare Sherman nella sua trionfale marcia verso il mare!! Shocked

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis

Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3120
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Dom 14 Dic 2008 - 1:25

Vorrei,prima di riferire per sommi capi l'analisi che lo storico Albert Castel fa dell'operàto di Sherman,citare 2 passaggi tratti dalla prefazione del libro da me + volte citato."Un aspetto di questo libro che richiede spiegazioni è il resoconto delle battaglie;a volte si discosta nettamente,persino drasticamente,dalle versioni "standard".Non mi aspettavo una cosa simile;anzi,pensavo che,poichè così tanto era stato scritto al loro riguardo in biografie,autobiografie,opere di carattere generali e studi + specifici,i fatti essenziali fossero ormai consolidati e tutto ciò che avrei dovuto fare sarebbe stato presentarli in modo interessante,forse qua e là aggiungendo qualche nuova informazione o apportando modifiche minori alle vecchie interpretazioni.Per cui fui dapprima stupìto,poi irritato(Castel usa il termine"exasperated" che ho tradotto con "irritato",non sono certo che sia la traduzione + adatta,n.d.r.) quando,dopo aver vagliato le fonti,scoprii che tutte le esistenti descrizioni di queste battaglie,e in particolare quelle combattute intorno ad Atlanta nelle ultime 6 settimane della Campagna,erano in misura + o - grande piene di errori,malintesi e leggende.La ragione di questi errori é ovvia:ricerche superficiali e acritiche,un'inadeguata comprensione della natura della guerra Civile,e della Guerra in generale,e distorcimenti e prevaricazioni figli del pregiudizio."-Quanto scrive Castel é vero in particolar modo,come ho già avuto modo di scrivere,per la battaglia del Peachtree Creek,probabilmente la battaglia decisiva della Campagna,e forse dell'intera guerra.Ma veniamo al secondo estratto dell'introduzione,che riguarda Sherman:-"Complessivamente il ritratto che questo libro fornisce di Sherman é negativo;Il primo ad esserne sorpreso sono stato io;quando iniziai il mio lavoro,condividevo l'opinione generale che Sherman fosse stato secondo solo a Grant tra i Generali unionisti,e pensavo che la Campagna di Atlanta fosse stata la principale causa della sua eccellente reputazione.Solo quando le mie ricerche mi fecero conoscere meglio quello che fece,o meglio,quello che mancò di fare durante la Campagna,cominciai a cambiare parere.Infine,pur riconoscendo i suoi pregi,e dandogli il giusto credito quando lo merita,ho dovuto concludere che soffriva di gravi difetti come comandante,e questi difetti si manifestarono spesso lungo la strada verso Atlanta.Le prove sulle quali questo verdetto si basa saranno esposte nelle pagine seguenti".Continuo domani. Sleep

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Lun 15 Dic 2008 - 16:11

anche prendendo x buone le cifre che dà il prof. castel a dalton all'inizio della campagna, sheman 110.000 uomini, johnston 65.000, la disparità numerica era notevole.
l'unica cosa che johnston poteva fare e che non fece o fece poco, erano dei fulminei controattacchi per ritardare e complicare la vita a sherman, ma non penso che il rapporto numerico non gli avesse permesso molto di più, come, mi sembra, invece abbia ventilato il prof. castel.
riguardando poi le cifre, il prof. luraghi dà a sherman 115.000 uomini più altri 26.000 che gli arrivarono qualche giorno dopo, mentre per johnston dà 55.000 uomini più altri 25/30.000 (miliziani compresi)che gli arrivarono qualche giorno dopo.
quindi a ben vedere, i dati dei due studiosi sono abbastanza simili in termini numerici, quello che è diamatralmente opposto è il giudizio che danno del generale johnston.
sarebbe interessante approfondire il più possibile quest'argomento.
chi ne sà qualcosa, si faccia avanti...

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 17 Dic 2008 - 0:27

Il veccho Joe inaugurò la Campagna di Atlanta con un errore imperdonabile;lasciò completamente sguarnito Snake Creek Gap,e presidiò solamente con 2 deboli reggimenti,(250 uomini in tutto,praticamente l'equivalente di 3 compagnie),Dug Gap;ebbe il tempo di rafforzare quest'ultimo vàlico prima che fosse troppo tardi,grazie all'eroismo di quei rudi fanti dell'Arkansas,che si batterono come gli spartani alle Termopili,trattenedo un Corpo d'Armata nordista fino all'arrivo dei rinforzi.Ma a Snake Creek Gap,incredibilmente,McPherson e la sua Armata del Tennessee non trovarono assolutamente nessuno;eppure le caratteristiche fisiche del passo,una strettissima gola che si snodava per 6 Km tra ripide pareti rocciose,avrebbero consentito anche ad una forza molto esigua di presidiarlo con successo.Ma il vecchio Joe questo passo non lo considerò proprio.Buon per lui che McPherson si mostrò prudente fino alla pavidità,fermandosi alle porte di Resaca senza prenderla d'assalto;disponeva di 20000 uomini,e di fronte aveva solo 4000 sudisti!Se il comandante nordista avesse avuto un po' + d'audacia,Johnston si sarebbe vista la ritirata verso Atlanta tagliata irrimediabilmente.Grazie ai pasticci di McPherson e Sherman,Johnston riuscì a ripiegare a sud dell'Oostanaula,ma fu comunque costretto ad abbandonare la forte posizione di Dalton,e ad iniziare la triste serie di ritirate che l'avrebbero portato alle porte di Atlanta(e all'inglorioso esònero.)Il leggendario Generale Cleburne espresse il suo stupore per il colossale errore di Snake Creek Gap al Capo di Stato Maggiore di Johnston,il Generale William Mackall.Costui gli rispose che il vecchio Joe aveva dato ordine che il passo fosse presidiato,ma venne disobbedito.Il professor Luraghi,sempre molto indulgente nei confronti di Johnston,da l'impressione di prendere per buona questa giustificazione.Albert Castel,a mio avviso giustamente,si chiede perchè,stando così le cose ,Johnston non abbia mai fatto il nome del colpevole,nè nel suo rapporto ufficiale,nè nelle memorie scritte dopo la guerra.Cito Castel:"Certamente egli non esitò mai ad incolpare gli altri, facendo nomi e cognomi ,ogni volta che la sua abilità come Generale era messa in discussione.La verità è che Johnston fu totalmente sorpreso dalla manovra nordista a Snake Creek Gap:egli sperava che Sherman lo avrebbe attaccato frontalmente a Dalton,dandogli la possibilità di indebolire l'Armata nemica con una battaglia difensiva,per poi lanciare una controffensiva in Tennessee.Solo quando fu troppo tardi aprì gli occhi sul pericolo mortale rappresentato da un aggiramento avente come mèta Resaca,e fu fortunato(+ di quanto avrebbe meritato)se la trappola non si chiuse."E questo fu il primo degli errori di Johnston,il resto alla prossima. Sleep

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

"Le disavventure del vecchio Joe"-seconda puntata

Messaggio  forrest il Gio 18 Dic 2008 - 1:16

Dopo la brutta figura di Snake Creek Gap,e dopo l'aspra ma inconcludente battaglia di Resaca,Johnston traversò l'Oostanaula,per gentile concessione di Sherman,che non si curò affatto di disturbarlo,nonostante i ponti fossero a tiro della sua artiglieria,e avrebbe potuto distruggerli in mezz'ora.A questo punto il vecchio Joe decise di ritirarsi fino ad Adairsville,e lì dare battaglia.Ma una volta arrivato presso questa località.si accorse che il terreno non si prestava ad una battaglia difensiva;incredibilmente,pare che la geografia della Georgia gli fosse del tutto ignota.Decise così di ritirarsi ulteriormente e dare battaglia presso Cassville,tendendo a Sherman una trappola magistrale;il professor Luraghi riporta abbastanza fedelmente il piano di Johnston,non sto quindi a ripeterlo.Affinchè la trappola scattase,però,sarebbe occorso un attacco notturno contro la colonna nordista proveniente da Adairsville;Hood e Hardee lo sollecitano a ordinare l'attacco,ma il vecchio Joe decide di aspettare l'indomani.Ma l'indomani si rivela essere troppo tardi,perchè si scopre che nel frattempo la Cavalleria nordista ha coperto il fianco sinistro della colonna che si sarebbe dovuta attaccare.Un'altra grande occasione viene così sprecata.A questo punto Johnston decide di rettificare le proprie linee spostandosi 800 metri a sud di Cassville lungo una cresta dove progetta di aspettare l'attacco nemico.Il comandante dell'Artiglieria confederata,il Generale Shoup,lo avvisa che la posizione è poco adatta alla difesa in quanto soggetta al fuoco dìinfilata dell'artiglieria rigata nordista che si trova su una collina a nord ovest.Johnston non se ne cura,e quando 40 cannoni nordisti iniziano il bombardamento ,scopre che Shoup non si sbagliava;la cresta diventa presto indifendibile,e non gli resta che ordinare l'ennesima ritirata,lasciandosi alle spalle il fiume Etowah.Da notare che a Cassville Johnston,rinforzato da Polk, disponeva di una forza compresa tra i 70 e i 74000 uomini,quasi tutti concentrati a Cassville :mai un esercito confederato,sul fronte occidentale,era stato tanto numeroso,e mai più lo sarebbe stato.Sherman non aveva più di 80000 uomini,sparpagliati ai 4 venti.To be continued.... Sleep

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Gio 18 Dic 2008 - 11:31

caro forrest,
ho letto proprio ora "le disavventure del vecchio joe" seconda puntata da te ben descritte.
qui mi sà che va a finire che, invece di una campagna condotta magistralmente dai due comandanti johnston e sherman, come la storia ci ha insegnato, è stato uno scontro tra dilettanti...

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Gio 18 Dic 2008 - 14:18

Da 2 dilettanti no,ma da 2 Generali sopravvalutati certamente sì.Giustamente Albert Castel ritiene che se Sherman avesse dovuto affrontare Lee,e Johnston avesse dovuto affrontare Grant(o Thomas)sarebbe stati liquidati in una settimana.E aspetta di leggere le prossime puntate...

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Gio 18 Dic 2008 - 15:10

caro forrest,
a riguardo del tuo ultimo brevissimo post:
io penso che "tanto tuonerà che pioverà"; stò infatti rileggendo l'opera di reid mitchell e lo studioso afferma più o meno testualmente: " l'armata del tennesse venne affidata a johnston dopo che questi si era si era segnalato per una pessima gestione del ministero dell'ovest."
scava scava, mi sà tanto che il castel non sia l'unico studioso a non avere una grande opinione del vecchio joe.....

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Giancarlo il Gio 18 Dic 2008 - 22:19

D'accordo anche io, Johnston e Sherman: due comandanti non scarsi ma neanche dei "geni della guerra" come qualcuno ha voluto farci credere. Grant, Lee Jackson e Thomas erano di tutt'altro spessore.

Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Ven 19 Dic 2008 - 16:43

Giancarlo ha scritto:D'accordo anche io, Johnston e Sherman: due comandanti non scarsi ma neanche dei "geni della guerra" come qualcuno ha voluto farci credere. Grant, Lee Jackson e Thomas erano di tutt'altro spessore.

penso che a questo punto sia vero.
tra l'altro gli apprezzati post del generale forrest, stanno contribuendo a far luce su questi due personaggi, aprendo le mie vedute a più ampi orizzonti sulla campagna di atlanta. lo ringrazio di cuore per il tempo che mi sta dedicando.
aspetto con ansia le prossime puntate.
da parte mia, volevo solo aggiungere che a definire "magistrale" la lunga ritirata di johnston da dalton sino ad atlanta,
fu proprio il generale sherman, nelle sue memorie.
mi sà che tanto che "lo zio billy" tirasse acqua al proprio mulino....

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Sab 20 Dic 2008 - 0:04

Non dimenticare che Sherman e Johnston,dopo la guerra,divennero grandi amici.Un po' come Longstreet e Sickles,che si erano scontrati il secondo giorno a Gettysburg.E anche questo fatto,considerato il modo barbaro,indegno di un ufficiale di un Paese civile,con cui Sherman devastò il Sud,non mi rende il vecchio Joe molto simpatico,perchè ci sono atti che nulla può giustificare,e che non si possono e non si devono perdonare.Domani terza puntata delle sue disavventure. Wink

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

"Le disavventure del vecchio Joe"-terza puntata

Messaggio  forrest il Dom 21 Dic 2008 - 0:28

Lasciata Cassville e traversato il fiume Etowah,il vecchio Joe si ritira ad Allatoona Pass,uno stretto valico attraverso cui passano i binari della ferrovia;é una posizione assai forte,e Johnston spera che Sherman la attacchi frontalmente.Così non avviene,perchè Sherman la aggira sulla sinistra,procedendo verso Dallas,col proposito,poi,di piegare a est e ricadere su Marietta;non si illude di tagliare la ritirata a Johnston,il suo scopo è quello di indurre il condottiero sudista ad evacuare Allatoona Pass e a ritirarsi a sud del Chattahoochee.Il Generale Wheeler,il vero protagonista in positivo della ritirata confederata da Dalton ad Atlanta,avvisa per tempo Johnston,che ha il tempo di evacuare Allatoona,ma anzichè puntare verso sud,giustamente decide di puntare a ovest e sbarrare il passo a Sherman lungo la linea Dallas-New Hope Church.Sherman é convinto di trovarsi di fronte unicamente la retroguardia confederata,essendo convinto che Johnston si stia ritirando e non intenda dare battaglia prima di aver traversato il Chattahoochee .Ordina quindi al Corpo del Generale Hooker un attacco frontale,che subisce una batosta ad opera del 2° Corpo di Hood.A questo punto inizia una lunga fase di stallo ,con le Armate che,dopo essersi trincerate e fortificate,si affrontano a poche centinaia di metri l'una dall'altra.La situazione é ideale per Johnston,in quanto Sherman ,per puntare su Dallas,si é allontanato dalla ferrovia,la sua unica linea di rifornimento,e dopo alcuni giorni di permanenza in quel che i soldati nordisti ribattezzeranno "Hell Hole"(il buco dell'Inferno) le razioni cominciano a scarseggiare.Il comandante nordista si rende conto di aver commesso un 'imprudenza,e che deve assolutamente riportare il suo gruppo d'Armate a contatto con la strada ferrata,quindi spostarsi verso nord-est.Il problema é però rompere il contatto,operazione difficilissima quando 2 eserciti si fronteggiano a distanza così ravvicinata,in alcuni tratti divisi solo da 200 metri;é forse il momento + critico dell'intera campagna per i Federali.Ma ancora una volta Johnston li favorisce:inspiegabilmente,e senza che ve ne sia alcuna necessità,decide di ritirarsi ulteriormente verso Sud,lungo la linea Gilgal Church-Brush Mountain.Sherman può quindi tranquillamente puntare su Actworth,e riprendere contatto con la ferrovia,risolvendo,in modo definitivo,il problema dei rifornimenti.Non solo ,ma di lì a poco riceve un Corpo d'Armata e una Divisione di rinforzo.E da questo momento,per il Sud,vincere la Campagna di Atlanta e salvare la città diventano imprese assai problematiche:le migliori occasioni (almeno per quanto riguarda la gestione Johnston)sono ormai state sprecate,prima a Cassville,poi a New Hope Church.La ritirata da quest'ultima località,che Johnston giustificherà,come sempre,attribuendo al nemico una schiacciante superiorità numerica della quale invece in quel frangente non godeva ancora,é forse la decisione + assurda di tutta la sua carriera.E non finisce qui...

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Lun 22 Dic 2008 - 15:37

mamma mia, forrest !
più vai avanti e più la reputazione del vecchio joe, va a farsi friggere !
tremo all'idea come andrà a finire, ma tant'è !
le argomentazioni del castel che tu riporti con tanta chiarezza sembrano, ai miei occhi, difficilmente controvertibili.
qui va a finire che le riflessioni del prof luraghi, che è stato per me e penso anche per la maggioranza degli iscritti al forum, una pietra miliare, il libro che ci ha fatto conoscere per primo approfondatitamente la guerra civile, per quanto riguarda almeno la campagna di atlanta, sono tutte da rivedere ! che sconquasso !
ti ho già detto un paio di volte che anche a me la ritirata di johnston da dalton ad atlanta non mi era sembrata un capolavoro come ci descrive il prof. luraghi.
ma qui non piove ! diluvia ! anzi alluviona..!

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3909
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

"Le disavventure del vecchio Joe"-quarta puntata

Messaggio  forrest il Gio 25 Dic 2008 - 0:05

Abbandonata senza necessità la forte linea Dallas-New Hope Church,Il vecchio Joe si ritira su quella,assai + debole,che corre lungo 16 km da Lost Mountain a Brush Mountain,traversando i binari della Western & Atlantic R.R.Intanto manda le salmerie a sud del Chattahoochee e ordina che i miliziani del Generale Smith brucino il ponte sullo stesso fiume nei pressi di Rosswell.Questo già la dice lunga sulle sue intenzioni,ma non precorriamo i tempi.Inspiegabilmente Johnston piazza una Divisione,quella del Generale Bate(quindi NON tutto il Corpo di Hardee,come erroneamente scrive Luraghi)sull'altura di Pine Mountain,un miglio a nord della principale linea di difesa,in posizione del tutto isolata.Probabilmente(cito l'ipotesi avanzata da Albert Castel)spera che Sherman la attacchi frontalmente.Viceversa,com'é ovvio,Sherman la aggira comodamente ad est.Il Generale Hardee si rende conto che se la Divisione Bate non viene ritirata immediatamente é destinata ad essere circondata e fatta prigioniera fino all'ultimo uomo.Convince quindi Johnston ad accompagnarlo sulla sommità di Pine Mountain,per rendersi conto lui stesso che la posizione va abbandonata senza por tempo in mezzo.Li accompagna Leonidas Polk,il cui Corpo presidia Brush Mountain,e che vuole studiare il terreno di fronte a quest'ultima collina da una posizione dominante.Sconsideratamente il vecchio Joe fa lo spavaldo(dalle mie parti si direbbe ke fa "il ganassa")restando allo scoperto mentre scruta le posizioni nemiche,pur essendo a tiro dell'artiglieria nemica,ed essendo stato avvisato dal Colonnello Dillworth,comandante di una Brigata di Bate,che il giorno prima Cleburne,anch'egli venuto a visitare il "belvedere"(chissà poi perché)si era salvato per miracolo da una granata esplosagli a pochi passi. Hardee e Polk,per non fare la figura dei pàvidi,rimangono accanto al loro superiore.Come già saprete,una palla piena colpisce Polk,segandolo letteralmente in 2,e strappandogli il cuore e i polmoni.La tragica ispezione convince comunque Johnston a ordinare il ritiro della Divisione Bate.Solo per miracolo quest'ultima,che tra l'altro da giorni era rimasta senza viveri, riesce a ritirarsi intatta e a raggiungere le linee sudiste,nonostante i nordisti già stiano sciamando alle spalle di Pine Mountain.Purtroppo anche la linea Lost Mt.-Brush Mt. è stata tracciata male,haimè!Presso Gilgal Church,infatti,nel settore presidiato dalla divisione Cleburne,presenta un saliente che viene sottoposto al martellamento dell'artiglieria nordista da 3 direzioni(Nord,Est e Ovest.)Ciò rende necessaria un 'ulteriore ritirata generale dell'intera Armata.La nuova linea confederata viene tracciata,ancora una volta assai male, lungo le rive del Mud Creek;presto ci si rende conto che il punto di contatto tra il Corpo di Polk(ora comandato dal Generale Loring)che é schierato fronte a Nord,e il Corpo di Hardee,schierato ad angolo retto rispetto a Loring fronte ad Ovest,forma un altro saliente battuto dal fuoco incrociato dell'artiglieria nemica.Dopo una brevissima resistenza l'Armata del Tennessee si ritira quindi verso una nuova linea che ha come caposaldo ad Est la collina di Kennesaw,e che di qui si prolunga verso Sud -Ovest lungo una serie di alture alle spalle del Nose Creek..Kennesaw Mountain ,o meglio,l'impazienza e l'ottusità di Sherman,regaleranno al vecchio Joe l'unico vero successo della sua deludente campagna.Ma di ciò,gentili amici,riferirò nella prossima puntata,se avrete la pazienza di seguirmi in questo viaggio.Mi accorgo ora che da 5 minuti é Natale,auguri a tutti voi,fratelli confederati! Very Happy

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Contenuto sponsorizzato Oggi a 21:22


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 di 5 1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum