Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 11 Nov 2009 - 0:19

Non capisco.Perchè accusi Hood di essere stato indisciplinato?Si limitò a dare il proprio parere,condiviso sia da Polk che dal Capitano Morris,poi la decisione la prese Johnston.O no?A meno di ritenere un'insubordinazione anche soltanto avere un'opinione diversa da quella del proprio superiore.Che importanza ha se Morris arrivò al Q.G. di Polk 5 minuti prima o 5 minuti dopo? :shock:L'importante é che la sua ricognizione appurò che la linea scelta da Johnston era tracciata malissimo,e non si poteva tenere. Comunque non avevo finito il resoconto di Castel.Mi ero dimenticato di scrivere la parola "continua" in fondo al mio ultimo intervento;mancano ancora un paio di "puntate",magari si chiariranno gli equivoci.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 11 Nov 2009 - 0:34

"Hardee ,che Johnston tardivamente ha invitato alla riunione ,arriva proprio quando questa sta terminando.Sentitosi dire da Johnston che l'Armata sta per ritirarsi,si mostra stupito e chiede il perché.Prima che Johnston possa rispondere,prende la parola Hood:"il Gen.Polk,qualora fosse attaccato,non potrebbe resistere + di 3/4 d'ora,ed io non potrei resistere + di 2 ore."Hardee brontola MA NON FA NESSUNA APERTA OBIEZIONE.Sta dventando chiaro ai suoi occhi che Johnston tiene in scarsa considerazione il suo giudizio,e che guardi + che altro a Hood per avere dei consigli.A Hood,che é 16 anni + giovane di lui,e che era un cadetto a West Point quando Hardee era comandante."(Effettivamente Albert Castel é un po' ambiguo quando scrive che Hardee "brontola"(così ho tradotto il termine "grumbles");cosa significa "brontola"?Disse qualcosa?Pare di no.Fece dei gesti di disapprovazione?Fece dei versi,dei grugniti,delle smorfie?Mah...)Continua.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 11 Nov 2009 - 0:59

Cerco di mettere in luce che Hood e Polk avevano già deciso di non combattere a Cassville prima ancora di avere la prova definitiva di Morris che la linea era intenibile, già quando invitarono Johnston ad unirsi a loro. Stesso atteggiamento tenuto da Polk, Hardee e altri generali negli anni precedenti con Bragg. Questo atteggiamento quando assunti da loro erano stati considerati insubordinazione e mai Bragg poté fare qualcosa per far rispettare i suoi piani. Considerando poi il fatto che Hood durante la campagna più volte scelse di ritirarsi mentre diceva a Bragg e a Davis che lui aveva cercato l'offensiva al punto di essere definito sconsiderato dagli altri ufficiali, la dice lunga sulle sue capacità di stare all'interno di un'armata in posizione subordinata. La decisione la prese Johnston è ovvio, era lui che doveva prendere tale decisione e su lui cadono le responsabilità dell'abbandonamento della posizione.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 11 Nov 2009 - 2:13

Non é così;Hood si disse pronto a combattere a Cassville il mattino seguente,consigliando però di prendere l'iniziativa e di abbandonare una posizione che non si poteva tenere,per i motivi spiegati dal Capitano Morris.Il fatto che Hood si fosse reso conto della situazione ancor prima della ricognizione di Morris,dovrebbe andare a suo merito,essendo una riprova della sua competenza.O no?Ma se Johnston avesse scelto di restare dov'era,Hood avrebbe obbedito agli ordini,come fece a Gettysburg,quando Lee e Longstreet lo mandarono dissennatamente al massacro,e lui ci andò e perse pure un braccio.Domani comunque posterò l'ultima parte del resoconto di Albert Castel.Si tratta di una nota in appendice al libro,nella quale spiega il comportamento del Generale French.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 11 Nov 2009 - 2:24

Sì ma la prima scelata era la ritirata, e non disse mai di aver più volte consigliato la ritirata ma solo l'attacco, in questo modo si stava dipingendo come l'unico insieme a Polk nell'Armata del Tennessee a pensare all'offensiva e non alla difensiva. Poi dov'è che dice che è pronto a combattere a Cassville il mattino seguente? Sono comunque anche curioso di sentire il pezzo sul comportamento di French e anche di sapere se possibile su cosa si basa Castel.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 11 Nov 2009 - 15:12

Ecco la nota in appendice al libro di Albert Castel:"Thomas Connelly,nel suo libro "Autumn of glory",alle pagine 348-352,getta dubbi sulla versione fornita da Hood circa gli eventi del 19 Maggio.Ma Richard McMurry,nella sua biografia di Hood("John Bell Hood and the war for southern independence",1982)usando fonti indisponobili a Connelly(che scrisse il suo libro 11 anni prima di quello di McMurry n.d.r.)conclude che i documenti esistenti sostengono Hood.Lo stesso fa il Colonnello Alfred Burne(uno storico del 20° secolo che,a quanto pare,era anche un militare di carriera)nel suo libro:"Lee,Grant and Sherman"(1938),il quale afferma:"Io,come artigliere,non ho dubbi che il settore centrale della linea confederata(quello occupato dal Corpo di Polk)sarebbe stato reso intenibile dall'artiglieria Federale."Nelle sue memorie postbelliche,intitolate "Two Wars",French afferma che aveva la sensazione che avrebbe potuto tenere la sua posizione.Ma non spiega perché,a parte sostenere che la linea confederata non era presa d'infilata.Un'asserzione,questa,contraddetta dai rapporti Federali e dalla topografia,per non parlare dalla testimonianza del Capitano Morris e di un certo numero di altri confederati.(Castel non li cita,forse per motivi di spazio,e senz'altro sarebbe stato + opportuno che l'avesse fatto n.d.r.)Pur essendo un artigliere diplomato a West Point,French non aveva mai partecipato ad una grande battaglia prima del Maggio 1864,e non aveva sperimentato la potenza dei cannoni nordisti a Resaca.Inoltre ,quando scrisse le sue memorie,nutriva un forte rancore contro Hood."-Quali erano i motivi del rancore di cui parla Castel?Nella Battaglia di Ezra Church il Generale Stewart era stato ferito,e Hood nominò al suo posto,come comandante di Corpo,il Gen.Cheatham,che già aveva rivestito questo ruolo in occasione delle battaglie del Peach Tree Creek e di Bald Hill,prima dell'arrivio di S.D.Lee dal Mississippi.French aveva una maggiore anzianità di servizio rispetto a Cheatham,e si offese.Dopo la caduta di Atlanta inviò una lettera anonima al presidente Davis,dicendo di parlare a nome di alcuni generai dell'Armata,che erano insoddisfatti di Hood.E praticamente caldeggiò l'esonero del suo superiore.

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 11 Nov 2009 - 17:22

La testimonianza del capitano Morris diceva che Hood e Polk avevano proposto l'offensiva invece della ritirata. Quello che scrisse dopo la guerra da Morris era una contraddizione, e fu scritto per essere utilizzato nelle memorie di Polk dal figlio del vescovo. Mi pare che nella testimonianze Morris si dimentichi pure che French era presente alla conferenza.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 11 Nov 2009 - 23:31

Non ho capito bene:in cosa Morris si contraddisse?Di certo,Morris non si dimenticò affatto della presenza di French alla riunione.Anzi,Castel si basa proprio sulla testimonianza di Morris,secondo cui French si disse d'accordo con Hood e Polk.Dopo la guerra mentì per i motivi che ho spiegato sopra.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 11 Nov 2009 - 23:35

Morris mi pare dia due testimonianze, in una dice che Hood e Polk non proposero di ritirarsi ma di attaccare. In un'altra scritta dopo la guerra per il figlio di Polk dice il contrario però nega che all'incontro ci fosse French

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Gio 12 Nov 2009 - 0:35

A quanto mi risulta,l'unica testimonianza di Morris è la lettera scritta al figlio di Polk.Non sono a conoscenza di suoi precedenti scritti o dichiarazioni.E nella lettera al figlio di Polk,Morris fu chiarissimo,inequivocabile.Cito il passaggio saliente della lettera:"Il Tenente-Generale Hood affermò che né lui né il Gen.Polk avrebbero potuto tenere le loro posizioni + di un'ora contro l'attacco che era logico aspettarsi sarebbe stato lanciato il mattino seguente.Entrambi i Generali sollecitarono il Comandante d'Armata a passare all'offensiva e ad avanzare contro il nemico dalle loro attuali posizioni.In particolare,l'attenzione del Gen.Johnston venne richiamata sui vantaggi che avrebbe procurato prendere possesso delle posizioni occupate dalle batterie nemiche sull'estrema sinistra(nordista),o tramite una manovra aggirante o tramite una rapida azione nel momento in cui le linee confederate fossero avanzate.Il Tenente-Generale Polk si disse d'accordo e pronto a cooperare col Gen.Hood per raggiungere questo obbiettivo.Dopo alcuni momenti di silenzio,il Gen.Johnston decise di ritirare le Armate(Morris,stranamente,usa il plurale n.d.r.)a Sud dell'Etowah.In quel momento arrivò il Tenente-Generale Hardee.Il Gen.Johnston lo informò della sua decisione di attraversare il fiume,affermando che i Gen.Polk e Hood l'avevano informato che non avrebbero potuto tenere le loro posizioni.Il Ten.-Gen. Hood ripetè allora le proprie ragioni,e disse che il Gen.Polk non avrebbe potuto tenere la sua linea + di un'ora.Nè lui,Hood,avrebbe potuto resistere + di 2 ore,se fosse stato attaccato il mattino seguente.Il Ten.-Gen.Polk di nuovo spiegò la situazione riguardo il suo settore,e affermò di essere disposto a passare all'attacco in qualsiasi momento,immediatamente o il mattino seguente,piuttosto che aspettare l'attacco nemico nella sua (di Polk) attuale posizione.SU QUESTO PUNTO I GENERALI POLK E HOOD ERANO COMPLETAMENTE D'ACCORDO,SOLLECITANDO L'OFFENSIVA PIUTTOSTO CHE ASPETTARE IL NEMICO.Il Ten.-Gen. Hardee fece solo poche osservazioni,se le fece,che io potei udire.Dopo alcuni istanti il Gen.Johnston diede ordine che le Armate si ritirassero sulla riva meridionale dell'Etowah."

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Re: il vecchio Joe

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 12 Nov 2009 - 15:37

Salve,
per dare una maggiore testimonianza del topic molto interessante ed intrigante del buon forrest... volevo citare un passaggio di un libro che ho, in merito all'argomento trattato:"In any case, Johnston was uncertain about the viability of conducting a difense at Cassville over the objections of two of his corps commmanders. When Hardee appeared on the scene, he vociferously objected to the idea of another retreat, but his superior ignored his counsel". Scusate se lo trascritto in lingua originale... "mastico" l'inglese in maniera discreta in lettura, credo traducendo il tutto, sia molto verosimile a quello che ci ha postato forrest fin ora riguardo al comportamento di Johnston & Co. nella campagna di Atlanta.
Fonte: the ATLANTA CAMPAIGN may-november, 1864 [John Cannan, 1991].

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 12 Nov 2009 - 17:20

Circa le due testimonianze di Morris potrei sbagliarmi, per ora ho trovato solo quella citata da forrest.

Ciao,
Beauregard

- - - - - - - - - -  - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Questa è una delle discussioni che sono state utilizzate per parlare della campagna di Atlanta, in particolare per affrontare la conduzione da parte del generale John Bell Hood della seconda fase della campagna. Dal 2009 tutte le discussioni sulla campagna di Atlanta sono state reindirizzate ad un unico topic ufficiale sull'argomento, dedicato alla campagna di Atlanta nel suo complesso. Per parlare specificamente e nel dettaglio di uno dei singoli scontri è possibile inoltre usare le apposite discussioni riservate (oppure crearne una nuova se non esiste ancora in questo elenco):

-Discussione ufficiale: La campagna di Atlanta del 1864 (clicca per aprire)

Per approfondire la questione di Atlanta si consiglia di consultare anche le seguenti discussioni e proseguirle nel topic ufficiale:
-Hood e la sua conduzione della campagna di Atlanta: Da Peachtree Creek a Jonesborough: la campagna di Atlanta di John Bell Hood (clicca per aprire)
-Il generale Johnston: Gen. Joseph Eggleston Johnston (clicca per aprire)
-Il generale Hood: L'indomabile gen. John Bell Hood (clicca per aprire)

Messaggio modificato dall'utente P.G.T. Beauregard (Amministratore) il 22/07/2014, ore 09:00.

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