Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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"Le disavventure del vecchio Joe"-Quinta puntata

Messaggio  forrest il Lun 29 Dic 2008 - 1:00

Il vecchio Joe si é dunque asserragliato su questa nuova linea,inizialmente schierando Loring sulla collina di Kennesaw,Hood ad est di essa ,a coprire la ferrovia,e Hardee a sud-ovest dietro il Nose creek.Sherman prova ad aggirare le posizioni di quest'ultimo Corpo confederato,utilizzando l'armata dell'Ohio e il XX Corpo dell'Armata del Cumberland(Hooker).Johnston para questa minaccia spostando Hood da destra a sinistra, prolungando così la linea di Hardee verso sud.In tal modo deve sguarnire la propria destra che viene presidiata unicamente dai cavalleggeri appiedati di Wheeler.Sherman,vistosi sbarrato il passo a sud-ovest,anziché sfruttare l'indebolimento nemico ad est,lungo la ferrovia,in un ìmpeto di impazienza tenta lo sfondamento al centro,proprio nel punto + forte della linea nemica.L'attacco si risolve in un fiasco,e costa ai Federali 3000 tra morti e feriti;é la prima vera vittoria di Johnston da quando la Campagna é iniziata,2 mesi prima(e resterà l'unica)ma é + colpa del suo avversario che merito suo.A questo punto Sherman vuole accertarsi se é possibile ritentare l'aggiramento a sud-ovest, e manda la divisione del generale Cox ad esplorare il terreno a sud dell'Olley Creek,alla ricerca del fianco scoperto dell'armata nemica.Quando Cox segnala di aver raggiunto la dorsale tra l'Olley Creek e il Nickajack Creek,oltre il fianco e alle spalle del nemico,Sherman ordina a McPherson di ruotare dalla sinistra unionista all'estrema destra ,allineandosi a Cox,e quindi di puntare su Fulton ,alle spalle di Marietta,allo scopo di tagliare la ritirata di Johnston.Senonché McPherson gli risponde di dover accumulare un sufficiente quantitativo di viveri (razioni per 10 giorni)prima di poter abbandonare la ferrovia e di poter eseguire la manovra richiesta.Ci vorranno 3 giorni prima che Mc Pherson possa muovere.Per Sherman é un momento delicatissimo,perché l'Armata dell'Ohio(in realtà uno striminzito Corpo di 2 sole Divisioni)si trova ora allungatissima verso sud:la sua linea,sottilissima,é lunga 8 km ed è presidiata da soli 13000 uomini.Se fosse attaccata ora per l'imprudente Sherman sarebbe una catastrofe.Lascio la parola ad Albert Castel:"Johnston da tempo si aspettava che i Federali allungassero la loro destra,minacciando d'aggirare la sua sinistra.Crede non si possa fare nulla per impedirglielo,avendo già allungato la propria linea quanto era possibile,se non la si vuole esporre ad un disastroso sfondamento.Evidentemente ignora l'esiguità dell'Armata dell'Ohio,e non si rende conto che una delle sue 2 Divisioni,quella del generale Cox,copre da sola con un sottile velo di linea una distanza di 5 km.E a Johnston non viene in mente d'impiegare la strategia che Lee sta usando e continuerà ad usare con successo per tenere le sue linee lunghe 42 km tra Richmond e Petersburg,cioè distaccare forze mobili per parare le manovre aggiranti nemiche,affidandosi alla forza delle sue fortificazioni per respingere gli assalti frontali.L'unica cosa a cui Johnston pensa è un'altra ritirata."E Johnston comunica questa decisione al Senatore georgiano Benjamin Hill,che si è recato presso il suo Q.G. ,a Marietta, per conoscere i suoi piani.Il Generale gli chiede inoltre di fare pressioni sul Presidente Davis affinchè invii Forrest o Morgan ad interrompere le linee di comunicazione nemiche tra Dalton e Marietta;non cé altro modo,sostiene il vecchio Joe,per fermare l'avanzata inarrestabile di Sherman su Atlanta.Il Senatore gli chiede se,nel caso riuscisse a convincere il Presdente,si farebbe ancora in tempo ad attuare questo piano prima che Sherman arrivi ad Atlanta.Johnston risponde affermativamente,e promette di trattenere il nemico a nord del Chattahoochee almeno un altro mese. Hood,anch'egli presente al colloquio,si mostra scettico,sottolineando che una volta abbandonata Kennesaw il terreno non offre altre posizioni utili alla difesa.Johnston ribatte stizzito che invece vi sono altre posizioni altrettanto forti.In quel momento il Senatore Hill apprende con incredulità mista a sgomènto che Johnston non conosce per nulla la geografia della zona.Quando il Senatore fa presente a Johnston che Sherman ,una volta traversato il Chattahoochee,sarà in grado di interrompere i collegamenti tra l'Alabama e la Georgia,e tra la Georgia e l'Armata della Virginia a Richmond,il vecchio Joe si dimostra sorpreso,come se a questo fatto non avesse mai pensato!Il Chattahoochee,il fiume che Johnston ha promesso di tenere"for a long time,a month or more",verrà traversato in 2 punti dalle avanguardie di Sherman appena una settimana dopo questo colloquio.Ma di questo,gentili amici,se ne parlerà nella prossima puntata,perchè le disavventure del nostro Generale non sono ancora finite. Crying or Very sad

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Capitano Sally il Lun 29 Dic 2008 - 7:22

Accidenti Forrest, sto seguendo con apprensione il tuo bellissimo racconto, ma...le mie perplessità su Johnston stanno rafforzandosi nel vedere l'estrema superficialità con cui affrontò la campagna d'Atlanta.

Sigh... Crying or Very sad

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il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Lun 29 Dic 2008 - 11:21

Capitano Sally ha scritto:Accidenti Forrest, sto seguendo con apprensione il tuo bellissimo racconto, ma...le mie perplessità su Johnston stanno rafforzandosi nel vedere l'estrema superficialità con cui affrontò la campagna d'Atlanta.

Sigh... Crying or Very sad

il sasso l'ho tirato io...e sta colpendo in piena faccia il povero johnston !
pensa, prima del racconto esaustivo di forrest, il vecchio joe era uno dei miei generali preferiti ! (in base al libro del prof. luraghi).

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Capitano Sally il Mar 30 Dic 2008 - 7:42

Ma guarda, leggendo io i libretti della Osprey, mi ero già fatta una mezza idea che Johnston non fosse una "cima" come generale, ma qui dopo i racconti di Forrest mi sembra ne esca davvero un pessimo generale.
Il Luraghi lo lessi molti anni fa e non ricordo cosa scrive a proposito di Johnston. Mi fido delle tue parole Very Happy

Come mai, secondo voi, c'è una così difforme visione dell'operato di questo generale da parte dei vari scrittori della Guerra Civile Americana?

Salut

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Re: il vecchio Joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 30 Dic 2008 - 9:40

E' quello che ho scritto in un altro topic, perche' devono esistere cosi' tante differenze nello scrivere di una personalita' o di una campagna militare? Una battaglia si e' svolta in un determinato modo, punto e basta. Invece bisogna riuscire fra migliaia di scritti a capire cosa e' stato trascritto bene o male. Del resto lo vediamo anche in tv al telegiornale, basta vedere tre tg diversi ed ognuno racconta una determinata notizia in un modo diverso (parlo di cronaca, perche' di politica e' ovvio che ognuno fa propaganda al suo partito).

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il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Mar 30 Dic 2008 - 11:33

Capitano Sally ha scritto:Ma guarda, leggendo io i libretti della Osprey, mi ero già fatta una mezza idea che Johnston non fosse una "cima" come generale, ma qui dopo i racconti di Forrest mi sembra ne esca davvero un pessimo generale.
Il Luraghi lo lessi molti anni fa e non ricordo cosa scrive a proposito di Johnston. Mi fido delle tue parole Very Happy

Come mai, secondo voi, c'è una così difforme visione dell'operato di questo generale da parte dei vari scrittori della Guerra Civile Americana?

Salut

come dice giustamente yamato : "le fonti sono sempre un problema".
d'altronde anche r.mitchell, nel suo libro "la guerra civile americana", non ha una grande opinione del generale johnston.

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Johnston

Messaggio  Ospite il Mar 30 Dic 2008 - 12:19

Forrest complimenti hai fatto davvero un gran bel lavoro a smontare una totale mediocrità come Joe Johnston.Finanche Fuller comprende la Battaglia dei Sette Giorni tra le battaglie decisive degli Stati Uniti.Se non fosse arrivato Bobby Lee...........

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 30 Dic 2008 - 14:52

Ringrazio per i complimenti,che idealmente giro allo storico Albert Castel,i risultati delle cui ricerche mi sono limitato a riassumere per sommi capi.Non credo comunque che l'opera di Castel abbia detto l'ultima parola su quella Campagna decisiva,vi sono ancora molti punti oscuri.Per quanto riguarda la difformità di giudizio circa l'operato di Johnston,vanno ricordate 2 cose:1)Il professor Luraghi,per il quale ovviamente continuo ad avere la massima stima,scrisse la sua eccellente opera mezzo secolo fa.2)Scrivere una storia generale di un conflitto tanto lungo e complesso come la Guerra Civile Americana rappresenta uno sforzo immàne(e negli anni 60,ricordiamolo,non esisteva internet a facilitare l'accesso alle fonti),ed é perfettamente normale che sulla singola battaglia,o sulla singola Campagna,o sul singolo personaggio,Luraghi non possa essere ferrato come uno specialista,non avendo avuto il tempo materiale per approfondire l'argomento.Per fare un paragone nel campo della Sanità,Luraghi si può definire un medico generalista,Albert Castel uno specialista.Sarebbe molto interessante conoscere il giudizio che Luraghi da del libro di Castel.

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Castel

Messaggio  Ospite il Mar 30 Dic 2008 - 15:18

Sopratutto sul primo punto sono pienamente d'accordo con te in quasi 50 anni i giudizi possono cambiare drasticamente,il Johnston che emerge dalle pagine di Luraghi sembra un ottimo generale con l'unica pecca della difensiva ad oltranza,peccato sarebbe costata carissima alla Confederazione e non certo contro un fulmine di guerra quale McClellan.Sulla storia in generale ci sarebbe da discutere,ma alla fine parlare di un evento così complesso anche in 1200 pagine non è impresa facile.L'uso di Internet poi ha stravolto tutto,pensa che una volta scrissi al Professore chiedendogli il referente per una lettera scritta da Grant.Ebbene dopo una settimana la Illinois State Library mi invia tramite e-mail il documento in pdf,e non finisce qui.Causa la morte del mecenate che teneva la collezione del condottiero nordista la stessa è stata trasferita alla Mississippi State University dove ben presto sarà digitalizzata.Pensate che mediamente ogni volume dei GRANT PAPERS era venduto al prezzo di 100$ cadauno...........

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il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Mar 30 Dic 2008 - 16:08

caro forrest,
sei stato davvero in gamba, non fare il modesto, stai facendo un gran bel lavoro, chiaro, semplice ed esaustivo.
attendo con ansia gli sviluppi successivi, cioè la battaglia di atlanta.
visto che tra poco il vecchio joe sarà out, bisognerà aprire un nuovo topic, per raccontarci quelle vicende.
lascio a te l'incombenza ed il momento per proseguire il tuo racconto, oltre "all'onere" di aprire un topic adeguato al momento che riterrai opportuno.

ciao

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Capitano Sally il Mar 30 Dic 2008 - 19:37

Sì si, giusto Lee, Forrest è davvero bravo a raccontarci la campagna di Atlanta analizzando l'operato di Johnston.

Un bel Plauso al nostro grande Generale di Cavalleria bounce Very Happy
Che bel forum è questo Cool

Capitano Sally
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"Le disavventure del vecchio Joe"-Sesta puntata

Messaggio  forrest il Gio 1 Gen 2009 - 15:39

Le "forti posizioni"adatte alla difesa delle quali il vecchio Joe ha parlato al senatore Hill sono 2,e purtroppo non si riveleranno forti per nulla.La prima gràvita attorno a Smyrna,un agglomerato di capanne di legno utilizzate dai Metodisti della zona per i loro raduni estivi di preghiera;la linea,lunga 10 km,si estende dal Rottenwood Creek ad Est fino al Nickajack Creek ad Ovest.Questi 2 corsi d'acqua dovrebbero proteggerne i fianchi,ma in realtà si tratta di 2 ruscelletti che neppure le piogge continue delle settimane precedenti hanno potuto trasformare in ostacoli apprezzabili.Giunto di fronte a questa nuova linea fortificata,Sherman si convince che a presidiarla sia stata lasciata solo una retroguardia,lasciata lì allo scopo di dare il tempo a Johnston di attraversare il Chattahoochee.Così scrive al Generale Thomas:"Più ci penso,più mi convinco che Johnston abbia fermato la retroguardia allo scopo di guadagnare il tempo necessario a far attraversare il fiume a uomini e mezzi della sua Armata.Nessun generale del suo livello offrirebbe battaglia con un fiume alle spalle."Sherman dimentica che nelle settimane precedenti il vecchio Joe per 2 volte,a Resaca e a Cassville, aveva offerto battaglia con un fiume alle spalle.A Resaca,a voler esser precisi ,i fiumi alle sue spalle erano stati addirittura 2,il Conassauga ad Est e l'Ostanaula a Sud.Il comandante nordista,di nuovo posseduto dal'impazienza, decide pertanto di ordinare un altro attacco frontale,come a Kennesaw,che si risolve nell'inevitabile insuccesso.Lascerà scritto Edward McMorries del 1° Alabama,dopo aver assistito alla carica nordista:"Solo un branco di sciocchi ubriachi avrebbe tentato una cosa simile."Dopo aver subìto inutili perdite,Sherman si rende conto di avere di fronte a sè l'intera Armata nemica,ed esegue il solito aggiramento sulla sinistra confederata.Il XVI Corpo del generale Dodge,dopo aver attraversato quel rigagnolo che si rivela il Nickajack Creek,spazzando via i picchetti sudisti,avanza alle spalle della linea di difesa nemica.Johnston deve ordinare l'ennesima ritirata generale.Fino a quel momento le capacità militari del vecchio Joe si sono mostrate almeno nell'esecuzione di ordinate e ben condotte ritirate;ora invece,con Dodge che minaccia di tagliargli la strada verso il Chattahoochee avanzando da Ovest e Thomas che implacabilmente lo incalza da Nord,il ripiegamento é precipitoso e caotico:centinaia di fanti sudisti perdono contatto dai loro reparti ed esausti s'arrendono al nemico.All'alba del 5 Luglio i superstiti dell'Armata del Tennessee giungono in vista della seconda ed ultima delle "forti posizioni"di Johnston a nord del Chattahoochee;si tratta di un'insolita serie di ridotte a forma di cuneo allestite sotto la supervisione del comandante dell'artiglieria d'Armata,il generale Francis Shoup.Dovrebbe essere questo l'asso nella manica del vecchio Joe,invece...Ma di questo,gentili amici,parlerò nella prossima puntata,quando la "Via Crucis" del nostro sventurato Generale conoscerà il suo capolinea alle porte di Atlanta.

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"Le disavventure del veccho Joe"-Settima puntata

Messaggio  forrest il Ven 2 Gen 2009 - 15:37

Due settimane prima,mentre l'Armata era asserragliata sopra ed attorno a Kennesaw Mt.,il generale Shoup,un bizzarro personaggio che dopo la guerra sarebbe diventato Pastore dela Chiesa Episcopale,si era recato presso il Q.G. di Johnston,chiedendogli se aveva ragione a sospettare che presto sarebbe stato necessario lasciare Kennesaw e ritirarsi verso il Chattahoochee.Johnston aveva risposto affermativamente,era "solo questione di tempo,e un breve tempo."Shoup aveva allora chiesto se,per quando questo momento fosse arrivato,avesse in serbo qualche piano particolare.Nessuno-aveva risposto il vecchio Joe-se non quello di attraversare il Chattahoochee alla meno peggio.A questo punto Shoup aveva esposto il suo piano:requisire un migliaio di schiavi nelle piantagioni della zona,e far loro costruire una linea difensiva semicircolare,praticamente una testa di ponte,tutt'intorno al punto in cui la Western & Atlantic R.R. attraversa il Chattahoochee.Grazie all'utilizzo delle linee interne,questa posizione avrebbe potuto "essere tenuta indefinitamente anche da un'unica divisione contro l'intera Armata nemica." Ciò avrebbe permesso a Johnston di svincolare il grosso delle sue forze per scagliare un folgorante attacco contro il nemico,o per puntare a Nord,interrompere le linee di comunicazione di Sherman,impadronirsi delle sue basi logistiche e dei suoi depositi,e addirittura marciare in Tennessee(!)e in Kentucky(!!).Si trattava ovviamente di fantasìe,di illusioni campàte per aria,ma il vecchio Joe inizialmente,forse per disperazione,parve crederci.Diede quindi a Shoup il permesso di requisire gli schiavi e preparare questa miracolosa linea difensiva.Essa non consisteva nella solita linea continua di trincee e terrapieni,preceduti da rami appuntiti e cavalli di frisia;era invece costituita da una serie di ridotte di forma triangolare,chiuse sui 3 lati,a distanza di circa 70 metri l'una dall'altra,e collegate da èsili palizzate di legno,il cui scopo era solo quello di facilitare gli spostamenti tra una ridotta e l'altra.Era pressapoco quello che Hood avrebbe riproposto davanti a Nashville l'inverno seguente,con i risultati che conosciamo.Ai fanti sudisti queste strane fortificazioni non piacciono affatto,e appena giunti sul posto smantellano le palizzate e scavano le solite trincee.Ma lo stesso Johnston pare non abbia + molta fiducia nel "capolavoro" del generale Shoup,visto che in una lettera al Generale Bragg,il 3 Luglio, lo definisce "a slightly entrenched position."Probabilmente sta già pensando di abbandonarla.Quando Sherman giunge di fronte a questa "ultima spiaggia"confederata,mémore degli errori precedenti,évita l'attacco frontale,e decide di ricorrere al solito aggiramento.Manda la cavalleria di Stoneman a valle della testa di ponte sudista,per dare l'impressione di voler traversare il fiume laggiù ,a Sud-Ovest.Johnston abbocca:fino a quel momento tutti gli aggiramenti del nemico sono avvenuti sulla sinistra confederata;anche stavolta,pensa il vecchio Joe,sarà lo stesso.Si preoccupa quindi di presidiare con folti picchetti i guadi a valle della ferrovia,lasciando sciaguratamente sguarnìti quelli a monte.E proprio presso 2 di questi guadi il Chattahoochee viene traversato dal nemico:l'armata dell'Ohio passa il fiume l'8 Luglio presso Isham's ford,la cavalleria del Generale Garrard il giorno dopo presso Roswell.Nell'operazione,che consente a Sherman d'infrangere l'ultima importante barriera naturale che lo separava da Atlanta,i Federali non hanno perso neppure un soldato!!Se pensiamo che Johnston é sempre stato accreditato di aver sfiancato e decimato il Gruppo d'Armate di Sherman prima di farlo arrivare alle porte di Atlanta,viene un po' da sorridere.A questo punto,secondo i fantasiosi piani del Generale Shoup,il vecchio Joe dovrebbe lasciare forze modeste a presidiare la linea di ridotte a Nord del fiume,e passare col grosso delle sue forze sulla riva meridionale,marciando ad Est verso le teste di ponte nordiste,prima che queste vengano rafforzate da McPherson,le cui Divisioni già s'apprestano a traversare a loro volta.Ovviamente Johnston non fa nulla di tutto ciò;comunica ai membri del suo Stato Maggiore che la linea tracciata da Shoup"non può essere tenuta da una forza esigua,in modo da permettere al grosso delle nostre forze di operare sulla riva Sud del Chattahoochee contro le teste di ponte nemiche."Viene pertanto ordinato l'abbandono delle ridotte e la ritirata generale,che ha inizio al tramonto del 9 luglio.Quando Shoup ne viene informato rimane basìto,e scriverà dopo la guerra che "l'abbandono delle fortificazioni sulla riva Nord del Chattahoochee fu la svolta decisiva per il Destino della Confederazione."I fanti sudisti,una volta sulla riva Sud,appiccano il fuoco al ponte ferroviario e a quello stradale,e seguendo i binari della ferovia si dirigono verso Atlanta,fermandosi 5 km a sud del fiume che si sono lasciati alle spalle.Le disavventure del vecchio Joe stanno per terminare;lo scomodo comando dell'Armata del Tennessee sta per passare al Generale Hood.Ma prima di aprire questo nuovo capitolo della saga di Atlanta,che,parafrasando un celebre romanzo, titolerò:"I dolori del giovane Sam",credo sia interessante spiegare perchè a Hood ,e non al + anziano Hardee,andarono l'onòre e l'ònere di comandare l'Armata.Lo farò domani,gentili amici confederati. Very Happy

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 2 Gen 2009 - 17:28

Capitano Sally ha scritto:Ma guarda, leggendo io i libretti della Osprey, mi ero già fatta una mezza idea che Johnston non fosse una "cima" come generale, ma qui dopo i racconti di Forrest mi sembra ne esca davvero un pessimo generale.

Salut

Coi libretti della Osprey bisogna fare attenzione, sopratutto con quelli più vecchi che non sono molto accurati. Ne ho visti alcuni con della roba sopra che fa venire i brividi... Poi bisogna tenere conto che quei libri nella maggior parte dei casi danno solo una piccola introduzione all'argomento che trattano.

Ciao,
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osprey

Messaggio  Ospite il Ven 2 Gen 2009 - 21:27

Sono dei Bignami....sicuramente è cento volte meglio cominciare con Luraghi e poi passare ai testi di un certo livello in inglese

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Re:vecchio Joe e Osprey

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 2 Gen 2009 - 22:16

Concordo, gli Osprey sono dei bei libretti, ma solo se si conosce gia' l'argomento, non possono assolutamente costituire una base di partenza. Come dice anche Beauregard spesso contengono dei grossolani errori.
Finito con le azioni di Johnston ad Atlanta, mi complimento con Forrest per la sua descrizione delle operazoni.

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"Perché Hood e non Hardee?"-prima parte

Messaggio  forrest il Sab 3 Gen 2009 - 16:19

Il 10 luglio,ricevuto un telegramma di Johnston che lo informa dell'avvenuta ritirata a sud del Chattahoochee,il Presidente Davis pensa subito all'esonero del vecchio Joe,ma si rende conto che rimuovere un comandante in un frangente tanto delicato comporta dei rischi,e in caso di sconfitta la colpa ricadrebbe sulle sue spalle.Inoltre Johnston gode di amicizie influenti nel Parlamento confederato,e la stampa è dalla sua parte.Davis decide quindi,prima di prendere una decisione così importante, di inviare Bragg ad Atlanta,per accertarsi della situazione,conferire con Johnston e i suoi comandanti di Corpo,e riferire quindi al Presidente i risultati della sua indagine.In particolare,Bragg deve appurare se Johnston abbia un piano d'operazioni preciso per salvare Atlanta.Ma il 12 Luglio Davis riceve da Johnston un telegramma che fa precipitare le cose:in esso il vecchio Joe raccomanda al Presidente che siano trasferiti i prigionieri nordisti detenuti nel campo di prigionìa di Andersonville.Il famigerato campo si trova 160 Km a Sud di Atlanta,e se Johnston teme una loro imminente liberazione,pensa giustamente Davis,significa che intende ritirarsi ancora.A questo punto Davis decide che il vecchio Joe vada rimosso senza perdere altro tempo,e l'unico dubbio riguarda il nome del successore.Chiede pertanto un parere a R.E.Lee,inviandogli il seguente telegramma:"Il Generale Johnston ha fallito,e vi sono forti indìzi che intenda abbandonare Atlanta.Raccomanda infatti che i prigionieri siano trasferiti da Andersonville.Sembra necessario esonerarlo senza indugiare oltre.Chi dovrebbe prendere il suo posto?Cosa ne pensate di Hood?"Gran parte degli storici,tra i quali il Professor Luraghi,hanno presentato la risposta di Lee come una inequivocabile stroncatura di Hood,e una netta preferenza verso Hardee.In realtà la risposta,o meglio,le 2 risposte,non furono così nette:la prima,scritta di getto appena ricevuto il telegramma di Davis,recita:"Sono dispiaciuto da quanto mi raccontate;é un brutto momento per sostituire il comandante di un'Armata,in una situazione come quella in cui si trova l'Armata del Tennessee.Potremmo perdere Atlanta e con essa anche l'Armata.Hood é un combattente audace.Ho dei dubbi riguardo le altre qualità necessarie."Dopo qualche ora Lee manda un altro telegramma,+ esteso.Dopo aver ripetuto le sue perplessità riguardo l'opportunità di sostituire Johnston,scrive:"...Hood é un buon combattente,molto attivo sul campo di battaglia,un po' irriflessivo("careless"-ho tradotto questo vocabolo con "irriflessivo"ma non sono certo sia il termine+ adatto-n.d.r.) al di fuori di esso,e non ho avuto l'opportunità di giudicare il suo operàto quando l'intera respnsabilità ricade su di lui.Ho un'altissima opinione del suo coraggio,serietà e zelo.Il Generale Hardee ha + esperienza nel gestire un'Armata.Possa Dio darvi la saggezza per decidere su questa questione cruciale."Come vedete,una posizione un po' + sfumata ed ambigua di quanto viene generalmente tramandato.Davis decide a questo punto che il sostituto di Johnston sarà Hardee,in base a 2 considerazioni:1)Il giudizio,sia pur non così netto,del Generale Lee,che ovviamente ha un peso notevole.2)Una lettera inviatagli il 22 Giugno da Hardee,nella quale si lamentava delle continue ritirate di Johnston;ciò fa pensare a Davis che,nel caso Hardee assumesse il comando,passerebbe immediatamente all'offensiva.Pertanto Davis invia a Bragg,ad Atlanta,un telegramma in codice autorizzandolo ad esonerare Johnston e a nominare al suo posto Hardee.Ma come sapete,le cose andranno diversamente.Il perchè,lo spiegherò domani,gentili amici. : Very Happy P.S.Bisogna notare che il professor Luraghi,nell'opera a tutti noi forumisti ben nota,incappa in una inesattezza molto grave,forse provocata dalla necessità di sintesi;scrive infatti che Davis inviò Bragg ad Atlanta DOPO aver chiesto il parere di Lee,e lascia intendere che lo inviò in Georgia proprio come conseguenza dei telegrammi di Lee.Viceversa,come abbiamo visto,Bragg venne mandato ad Atlanta il 10 Luglio,PRIMA dello scambio di telegrammi tra Lee e il Presidente,che non furono affatto la causa del suo viaggio.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 3 Gen 2009 - 18:53

caro forrest,
ardò dalla curiosità.
mi sà tanto però, che a questo punto la campagna di atlanta fù un gran pasticcio....

R.E.Lee
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"Perchè Hood e non Hardee?"-seconda parte

Messaggio  forrest il Lun 5 Gen 2009 - 1:40

Bragg é sceso alla stazione di Atlanta la mattina del 13 Luglio,e ha passato i 2 giorni seguenti incontrando dapprima Johnston,poi i suoi subordinati tutti insieme,e infine Hood in privato.A differenza di quanto lascia intendere il Professor Luraghi,non ha posto affatto a Johnston la domanda:"Cederete atlanta senza dare battaglia?",ma anzi si astiene dal dare alcun consiglio,e Johnston si guarda bene dal chiederne.Quando Bragg riceve il telegramma cifrato di Davis,che lo autorizza a sostituire il vecchio Joe con Hardee,risponde,sempre per telegrafo:"Sono decisamente contrario a nominare Hardee,perché ciò non farebbe che perpetuare la passata e presente linea di condotta,che egli ha consigliato e ancora appoggia.La sua nomina potrebbe non portare ad alcun beneficio."Poi invia a Richmond un suo attendente,il tenente colonnello H.W.Walter,col compito di consegnare al Presidente 2 lettere(evidentemente Bragg non si fida di usare il telegrafo)La prima lettera é scritta dallo stesso Bragg,e recita tra l'altro:"Per tutta la campagna Hood è stato propenso a dare battaglia,e mi ha citato numerose opportunità sprecate da Johnston.Hardee,al contrario,generalmente si é espresso a favore delle continue ritirate,pur senza sbilanciarsi troppo.Inoltre egli non gode del favore dele truppe.Se Johnston va esonerato,il Tenente Generale Hood darebbe incondizionata soddisfazione,e la mia stima nei suoi confronti,che già era alta,è stata ancora accresciuta dalla campagna in corso."-e poi,in modo un po'contraddittorio,quasi facendo del'umorismo involontario:"Non dovete intendere che lo consideri un genio,o un grande Generale,ma qualcuno di gran lunga migliore nell'attuale emergenza di qualsiasi altro ufficiale disponibile."La seconda lettera è stata consegnata a Bragg da Hood,alla fine del loro colloquio privato.In questa lettera Hood afferma che l'unico modo per salvare Atlanta è attaccare subito.La lettera si conclude con queste parole:"Io ho così spesso raccomandato di dare battaglia da essere considerato avventato dagli ufficiali di grado + alto di questa Armata,visto che le loro vedùte sono sempre state di segno opposto.Considero una grave sventura per la nostra Patria che non si sia data battaglia al nemico molte miglia a nord della posizione che occupiamo attualmente.Continuerò a fare il mio dovere fedelmente e con gioia,sforzandomi di fare cò che ritengo migliore per la nostra Patria,le mie continue preghiere sono per la nostra vittoria." Albert Castel considera questa lettera né + né - che una richiesta di essere nominato Comandante dell'Armata del Tennessee.E ritiene che Hood,parlando di "ufficiali di grado + alto" abbia voluto maliziosamente indicare Hardee,senza farne il nome.Infatti Hardee é l'unico Tenente Generale,oltre allo stesso Hood,ad aver partecipato a tutti i Consigli di guerra.Sempre secondo Castel,é evidente che in quei fatali giorni di luglio Bragg e Hood abbiano collaborato per ottenere l'esonero di Johnston e la sua sostituzione con Hood.Cedo la parola allo storico:"Hood é motivato dall'ambizione e dalla sincera,e non necessariamente sbagliata convinzione di possedere le qualità che ad Hardee mancano:l'ardore e la determinazione necessari per invertire l'inerzia della guerra in Georgia prima che la marea nordista si abbatta su Atlanta.Bragg,che probabilmente é all'origine e dirige questa collaborazione,condivide questa convinzione.Inoltre,egli odia e disprezza Hardee.Questi sarà anche per tutti "the old reliable",ma per Bragg é l'uomo che dopo Peryville e dopo Stone's River lo ha diffamato in pubblico e in privato,che ha tramato con altri ufficiali affnché Davis lo esonerasse dal comando dell'Armata,che é stato la causa principale della discordia che ha prodotto il disastro di Missionary Ridge.Ci vorrebbe un uomo + nobile di Bragg per perdonare tutti questi torti.Ora,se Davis seguirà il suo consiglio,Bragg avrà la sua vendetta,e con essa la soddisfazione di aver fatto il suo dovere nei confronti del suo Presidente e della sua Patria."Quando Davis legge le 2 lettere rimane perplesso:come si possono conciliare queste parole con la lettera del 22 giugno di Hardee,che criticava Johnston per le continue ritirate?Chi sta mentendo tra Hardee,Bragg e Hood?Continuo domani,gentili amici. Very Happy

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Perché Hood e non Hardee?-Terza parte

Messaggio  forrest il Mar 6 Gen 2009 - 1:56

A far propéndere il disorientato Presidente in favore di Hood,infine,é un episodio accaduto 7 mesi prima,dopo le dimissoni di Bragg dal ruolo di comandante dell'Armata del Tennessee;Davis aveva offerto il comando ad Hardee,che però,misteriosamente,lo aveva rifiutato,adducendo come motivo"la mia impossibilità di servire la Patria con successo in questa nuova sfera d'attività."Il rifiuto aveva sorpreso Davis;di più,lo aveva irritato,perchè lo aveva costretto a scegliere tra 2 Generali che non stimava affatto:Johnston o Beauregard.Aveva scelto il primo perché nominare Beauregard avrebbe significato ammettere che era stato uno sbaglio esonerarlo dopo Shiloh.Ora quel rifiuto di Hardee diventa determinante nella scelta di Hood:come potrebbe il Presidente avere fiducia in un uomo che evidentemente é il primo a non avere fiducia in se stesso?Davis decide però,a questo punto,di dare un'ultima possibilità a Johnston,prima di affidare l'Armata nelle mani di un ufficiale in cui non si può certo dire creda ciecamente.Pertanto invia al vecchio Joe un telegramma che si può considerare un ultimatum:"Un messaggio giunto ieri da Atlanta mi ha informato che il nemico sta muovendo verso la ferrovia per Augusta.Desidero essere da voi informato riguardo la situazione attuale,e desidero conoscere il vostro piano d'operazioni in modo tanto preciso da poter prevedere gli sviluppi."Secondo Albert Castel,quando il vecchio Joe riceve questo messaggio si rende perfettamente conto di essere sul punto di essere rimosso,essendo stato informato dal Senatore Wigfall circa le intenzioni di Davis.E non é così sciocco da non aver capito il significato della visita di Bragg;inoltre,sa che Bragg e Hood si sono incontrati in privato.Ciò nonostante la sua risposta a Davis é vaga ed evasiva:"Poichè il nemico ha il doppio delle mie forze devo restare sulla difensiva.Il mio piano dipende da quello del nemico.Starò all'erta nel caso si presentasse un 'occasione per combatterlo in condizioni vantaggiose.Stiamo cercando di mettere in condizione Atlanta di essere tenuta 1 o 2 giorni dai miliziani della Georgia,cosicché i movimenti dell'Armata possano essere + liberi e di + ampio respiro."L'ipotesi avanzata da Castel è che a questo punto a Johnston non importi di essere rimosso;un altro storico specialista della Campagna di Atlanta,Richard McMurry,si spinge oltre,affermando che Johnston ormai non aspetti altro,per tirare finalmente un sospiro di sollievo.Il mattino del 17 Luglio Davis legge la risposta di Johnston;giustamente ritiene improbabile che il vecchio Joe scopra un 'opportunità di "combattere in condizioni vantaggiose "il nemico nei 10 Km che lo separano da Atlanta,non avendone trovata alcuna lungo i 160 km che ha percorso ritirandosi nei 2 mesi passati.E come potrebbero 5000 spaurìti miliziani tenere le fortificazioni di Atlanta contro un nemico che lo stesso Johnston(esagerando) ha stimato forte di addirittura 118000 uomini?Cosa significa"mettere in condizione Atlanta di essere tenuta 1 o 2 giorni"?Forse le fortificazioni ,che avrebbero dovuto essere ultimate da lungo tempo,non sono ancora state approntate?E cosa significa l'accenno a"movimenti + liberi e di + ampio respiro"?Sottintende una ritirata verso Augusta o verso Macon?Ormai l'esonero di Johnston,decide Davis,non può + essere rimandato;Hood lo rimpiazzerà!Ma i colpi di scena non sono ancora finiti...A domani,amici confederati! Very Happy

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"Perché Hood e non Hardee?"-Quarta e ultima parte.

Messaggio  forrest il Mer 7 Gen 2009 - 0:22

Il pomeriggio del 17 Luglio il Generale Samuel Cooper invia a Johnston il seguente telegramma:"Il Tenente-Generale J.B.Hood é stato promosso al grado temporaneo di Generale(intendendosi evidentemente Generale d'Armata,n.d.r.)Ho avuto l'incarico da parte del Ministro della Guerra d'informarvi che,poichè non siete riuscito ad arrestare l'avanzata del nemico fino alle porte di Atlanta,profondamente nel cuore della Georgia,e non avete espresso alcuna fiducia nel fatto che possiate sconfiggerlo o respingerlo,siete pertanto sollevato dal comando dell'Armata del Tennessee e del Dipartimento del Tennessee,che immediatamente trasferirete nelle mani del Generale Hood."Johnston riceve il telegramma alle 22;dopo averlo letto,invia un messaggio di congratulazioni a Hood e scrive un proclama d'addio per i suoi soldati,elogiandoli per il loro coraggio e spirito di sacrificio.Il mattino seguente invia un velenoso telegramma a Cooper(in realtà diretto a Davis.):"Ho ricevuto ed ho obbedito al vostro dispaccio di ieri.Il comando dell'Armata e quello del Distretto sono stati trasferiti al Generale Hood..Riguardo alla causa che avete indicato per motivare il mio esonero,affermo che l'Armata di Sherman é molto + forte, rispetto a quella del Tennessee ,che quella di Grant rispetto all'Armata della Virginia.Tuttavia,il nemico è stato costretto ad avanzare molto + lentamente per giungere alle porte di Atlanta di quanto abbia fatto per arrivare alle porte di Richmond,ed è penetrato + profondamente in Virginia che in Georgia.Un linguaggio ottimistico da parte di un comandante militare non é di norma considerato una prova di competenza."Alla 1 di notte del 18 Luglio,intanto,Hood aveva ricevuto il messaggio di congratulazioni di Johnston,e aveva risposto:"Desidero avere un colloquio con voi,e a questo scopo vi raggiungerò domattina presto."All'alba del 18 Luglio pertanto Hood si sta recando al Q.G.di Johnston,quando incontra il Generale Stewart,che ha da poco sostituito Loring alla guida del Corpo una volta comandato da Polk;anche Stewart si sta recando da Johnston e ,colpo di scena,chiede a Hood di unirsi a lui e ad Hardee nel chiedere a Johnston di mantenere il comando fino al termine della battaglia che si profila imminente.Hood accetta.Come spiegare questo suo comportamento,dopo aver tramato per ottenere il comando?"Fare altrimenti-ipotizza Albert Castel-avrebbe significato,a dir poco,dare una cattiva impressione."Forse,ipotizzo io modestamente,si sente improvvisamente schiacciato dal peso di una responsabilità terribile,quello stesso peso che Johnston ,forse, non si sentiva + di sostenere,e che aveva indotto Hardee ,7 mesi prima,a rifiutare il comando.Fatto sta che Hood,appena giunto presso il Q.G.di Johnston,invia a Richmond il seguente telegramma:"Considero pericoloso cambiare comandante in questo particolare momento,credo sia nell'interesse di questa Armata che nessun cambio abbia luogo finché il destino di Atlanta non sia deciso."Fatto ciò,si incontra con Johnston e lo sollecita ad ignorare il telegramma di esonero e a "combattere la battaglia per Atlanta."Johnston ovviamente risponde che non ha il potere d'ignorare un ordine del Ministro dela Guerra,suo superiore diretto.Hood,Hardee e Stewart decidono dunque di inviare un telegramma comune chiedendo a Davis di sospendere l'ordine almeno temporaneamente.Alle 17.20 arriva la risposta di Davis:"Ho ricevuto il vostro telegramma.Un cambiamento di comandante,nelle circostanze attuali,lo consideravo tanto discutibile che ho preso questa decisione solo come unica alternativa al proseguimento d'una linea di condotta che si é rivelata tanto disastrosa.La riluttanza ad operare questo cambio mi ha indotto ad inviare al Generale Johnston un telegramma con una richiesta di spiegazioni il giorno 16 corrente mese.La sua risposta ha confermato i miei timori.Può esserci solo una domanda che io e voi dobbiamo pòrci:cosa sia meglio per il bene comune.Ad ognuno di voi mi rivolgo con fiducia affinchè sacrifichi ogni considerazione personale che sia in conflitto con questo scopo.L'ordine é stato eseguito,e non posso revocarlo senza rendere la situazione peggiore di quanto già fosse prima che l'ordine fosse emanàto.""in altre parole-scrive Albert castel-rimettere johnston al suo posto dopo averlo rimosso coprirebbe il Presidente di ridicolo e renderebbe una certezza ciò che l'esonero di Johnston ha intenzione di evitare:la caduta di Atlanta."La risposta di Davis chiude definitivamente la questione.La sera dopo Johnston parte con la moglie alla volta di Macon.Lui e Hood non si sarebbero mai più rivisti.

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Osprey

Messaggio  Capitano Sally il Mer 7 Gen 2009 - 19:48

Prego i Sigg. Generali di indicarmi alcuni di questi grossolani errori contenuti nei libretti della Osprey

Grazie a tutti

Capitano Sally
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 7 Gen 2009 - 23:45

La Osprey non ha ancora dedicato nessun volume alla Campagna di Atlanta.Non ho ben capito gli ultimi 2 interventi.

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il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Gio 8 Gen 2009 - 16:10

caro forrest,
ho letto l'ultima parte del tuo mirabile lavoro sulla campagna di atlanta, complimenti ancora.
però, che "pasticciaccio"! generali che tramano per far esonerare johnston, gli stessi generali che ad esonero avvenuto gli chiedono di restare, johnston stesso che tutto sommato non vede l'ora di fare le valigie ed andarsene..davis che ad un certo punto non sa di preciso che pesci prendere ! che confusione !
mi ha poi colpito in negativo, il dispaccio che johnston manda a richmond facendo paragoni tra la sua campagna e quella di lee...trasuda invidia da ogni poro !!! non è cosa che fà onore ad un generale.
tra l'altro avevo il sospetto che johnston fosse invidioso o nutrisse astio nei confronti di lee, già dopo la battaglia di fredricksburg aveva affermato con livore : "certa gente ha tutte le fortune, nessuno si sognerebbe mai di attaccare me in quelle posizioni !".
tornando a bomba è un peccato l'avere perso la campagna che io reputo deciva per la guerra in questo modo.

ciao. gen. lee

P.S. attendo ovviamente con ansia, come tutti i frequentatori del forum penso, il proseguimento della vicenda.

R.E.Lee
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Sab 10 Gen 2009 - 19:04

Joseph Eggleston Johnston fù un sostenitore della secessione ma vide lucidamente tutti i punti deboli di quella grave decisione e gran parte dei pericoli che si sarebbero incontrati.
Johnston condusse con successo il Sud contro l'Armata del Potomac del Generale dell'Unione George B. McClellan nella campagna della Penisola.
Dopo che il generale Braxton Bragg il 24 e 25 novembre 1863 venne battuto, Johnston prese il comando dell'Armata del Tennessee. Riconobbe con chiara visione che solo una ritirata avrebbe potuto evitare l'annichilimento delle truppe del Sud.. Sostituto il 17 luglio 1864 con il generale texano John Bell Hood.(questi sono semplicemente dati Wiki)

i dati che seguiranno sono presi dal sito sulle battaglie già segnalato dall'Admin ( colgo l'occasione per un appello affinchè la sezione battaglie venga ripristinata il prima possibile); sito scandalosamente di parte unionista giusto per l'esito! ma tantè.

Questo + o - il dettaglio della campagna di Johnston:

Dalton I, February 22-27, 1864 Estimated Casualties: Unknown esito:vinta

Rocky Face Ridge, May 7-13, 1864 Estimated Casualties: Unknown persa?

Resaca, May 13-15, 1864 Estimated Casualties: 5,547 total (US 2,747; CS 2,800) incerta

Adairsville, May 17, 1864 Estimated Casualties: Unknown vinta

New Hope Church, May 25-26, 1864 Estimated Casualties: Total unknown (US 1,600; CS unknown) vinta

Dallas,May 26-June 1, 1864 (May 28, 1864) Estimated Casualties: 5,400 total (US 2,400; CS 3,000) persa

Kennesaw Mountain, June 27, 1864 Estimated Casualties: 4,000 total (US 3,000; CS 1,000) vinta

Marietta [Operations], June 9-July 3, 1864 Estimated Casualties: Unknown persa

A ME MI pare che Johnston non sia stato così male, forse però bisognerebbe sapere anche che, inizialmente, era stato collocato un gradino più in basso degli altri generali confederati Samuel Cooper, Albert S. Johnston e Robert E. Lee e forse questo costituì elemento scatenante di un duro conflitto con Jefferson Davis, che non fu mai composto.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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