Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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il vecchio joe

Messaggio  R.E.Lee il Ven 16 Gen 2009 - 15:59

caro forrest,
come tutti i frequentatori del forum penso, sono in fervida attesa del proseguo della tua opera che hai intitolato, sen ben ricordo, "i dolori del giovane sam ".

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Sab 17 Gen 2009 - 0:40

Ti ringrazio per il tuo interesse,gentile amico.Sarò ben lieto di rendere giustizia ad un grande uomo come il generale John Bell Hood.Domani(anzi,già oggi,essendo passata la mezzanotte)scriverò la prima puntata. Very Happy

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Sab 17 Gen 2009 - 21:30

La teoria consolidata ritiene Joseph Eggleston Johnston uno dei migliori Ufficiali del Sud.
Il parere del Luraghi lo conosciamo.
Il parere di James M. McPherson non discosta molto dalla teoria consolidata.

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Re: il vecchio Joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 18 Gen 2009 - 1:42

Vai con la nuova puntata! ( basta che poi qualcuno mi dica come si e' svolta la battaglia del cratere Question )

Salutoni Claudio
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Gen 2009 - 1:58

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Vai con la nuova puntata! ( basta che poi qualcuno mi dica come si e' svolta la battaglia del cratere Question )

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis

Quella però è un'altra storia Very Happy .

Ciao,
Beauregard


Ultima modifica di Beauregard il Ven 1 Mag 2009 - 19:31, modificato 1 volta

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Re: il vecchio Joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 18 Gen 2009 - 9:18

Scusate, so che e' un'altra battaglia , pero' siccome ho una grande curiosita' sulla battaglia del cratere, il mio era un modo per chiedere a Forrest, chese ne e' a conoscenza gradirei che ci parlasse anche di quella battaglia, dopo Hood ovviamente.

Salutoni Claudio
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Mar 20 Gen 2009 - 22:42

Andiamo con ordine:

Da forrest il Gio Dic 11, 2008 1:04 am

..........Castel sostiene che l'Armata del Tennessee,se mai ebbe la possibilità di battere Sherman,fu all'inizio della Campagna........
J.E. Johnston doveva contenere l'armata di Sherman non sconfiggerla (le decisioni militari le prendeva ancora il presidente Davis, il quale aveva impostato tutta la guerra su di una strategia difensiva, salvo rare occasioni)

.........La possibilità di sconfiggere Sherman,quindi ,la ebbe solo Johnston,ma non la sfruttò al meglio........
Questa è una forzatura perchè non è basata su dati oggettivi

........Anzi,fu l'Armata del Tennesse a subire,in termini percentuali ,perdite superiori a quelle del nemico........
I numeri li vedremo + avanti data l'ampiezza della forbice. (forse)

.....In Johnston la prudenza pesava + dell'audacia sul piatto della bilancia delle virtù militari..........
Qualunque manuale di strategia indica l'invincibilità nella DIFESA

........egli soffriva di difetti di mentalità e di carattere che lo rendevano un perdente predestinato.......
Preferisco non commentare questo

.........Ciò di cui l'Armata del Tennesse avrebbe avuto bisogno,nella primavera-estate del 1864,sarebbe stato R.E.Lee(coi suoi subordinati)........
Però davvero un genio sto Castel!!! forse Lee era un pò più impegnato in Virginia, teatro peincipale della guerra. Ma se ragioniamo in questo modo Lee avrebbe dovuto avere il dono dell'ubiquità.

....... Atlanta traeva tutti i suoi rifornimenti da un'unica ferrovia,la "Macon & Western R.R." e una volta che Sherman l'avesse tagliata,intercettandone i binari a Sud di Atlanta,la capitale della Giorgia sarebbe divenuta intenibile.E qui veniamo alla fanfaronata del "Vecchio Joe",che nelle sue memorie afferma che lui la ferrovia sarebbe riuscito a tenerla(e con essa Atlanta)"indefinitamente"......."Molti gli hanno creduto,(tra questi il Professor Luraghi,n.d.r.)ma non avevano nessun motivo di farlo.Sherman era disposto a scendere a sud fino a Griffin per tagliare la ferrovia;Johnston avrebbe dovuto estendere la propria linea difensiva 80 km a sud di Atlanta..............
Cioe? non si deve credere a J.E. Jhonston e si deve credere a quello che Castel suppone farà Sherman!!!

.....Ormai costretto ad evacuare la città Hood riuscì a salvare ciò che restava della sua Armata con una brillantissima ritirata........
Questo è il massimo è la parte che preferisco, mi spiego, Hood si ritira e la sua è una brillantissima manovra (da notare che Hood era un grande estimatore dell'offensiva) quando invece si ritira J.E. Jhonston (un maestro della difensiva) è un disastro.

Nell'intervento originale quanti dati sensibili o rilevanti sono stati inseriti? uno, il nome della linea ferroviaria: "Macon & Western R.R."! per l'importanza che può avere.

To be continued se non vengo censurato

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Gio 22 Gen 2009 - 22:33

Le fonti secondarie sono un'altro campo minato essendo MONOGRAFIE, analisi, sintesi, INTERPRETAZIONE degli eventi.

Ora vorrei esporre dei dati
Quando l'esercito del Tennessee venne affidato a J.E. Johnston era composto da circa 53.000 uomini e 174 cannoni solo con i rinforzi arrivò a circa 65.000.
Sherman nello stesso periodo disponeva di circa 98500 uomini e 254 cannoni con i rinforzi si stima che sia arrivato ad un massimo di 112000.

Quando J.E. Johnston è stato esonerato la situazione era questa:
In termini assoluti le truppe US hanno avuto estimated casualites: circa 21.500.
esercito CS estimated casualites: circa 13.800.
Ora in termini relativi le perdite US ammontavano a circa il 20% mentre per l'esercito CS a circa il 25%.

Le mie considerazioni personali sono sempre che l'esercito del Tennessee sotto J.E. Johnston in termini numerici si comportò bene, intendiamoci non benissimo ma bene, perchè se in termini relativi era leggermente "sotto" in termini assoluti aveva inflitto un sacco di perdite in più e da che mondo e mondo la perdita di UN UOMO (almeno per chi ha studiato antropologia e tutti gli storici lo fanno) è una PERDITA ASSOLUTA; con tutte le relative conseguenze.

Quindi alla luce di questi numeri documentabili mi viene un ATROCE DUBBIO. Non avendo letto il libro di Castel mi devo basare sui dati da te riportati ma non è che, utente forrest, hai fatto una traduzione troppo "dura". Mi spiego, non è che probbabilmente Castel critica J.E.Johnston perchè troppo prudente e per nulla aggressivo? (comportamento in contrasto con l'etica americana) cioè i numeri indicano + o - un pareggio e sappiamo tutti che per gli americani il pareggio non è considerato/contemplato di conseguenza J.E. Johnston non è considerato positivamente proprio per questo. Me se è così allora bisogna criticare anche il fatto che sia stato sostituito. Laughing

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Ven 23 Gen 2009 - 0:05

Albert Castel,nella sua prefazione ,critica appunto le "secondary sources",ritenendole inaffidabili.E ovviamente,per la sua ricostruzione della Campagna,non si basa su queste fonti,ma sulle fonti primarie,che come ho già detto,elenca alla fine del libro,e ci vorrebbbe mezza giornata per scriverle tutte.Le cifre che hai fornito riguardo gli effettivi e le perdite dei 2 schieramenti sono completamente sbagliate.Mi auguro tu sappia che il 16 Luglio 1864 il tuo amato Johnston telegrafò a Richmond di avere la metà dei soldati del nemico.L'Armata del Tennessee perse almeno 20000 uomini tra Cassvillle e Atlanta,e ne aveva persi altri 5000 tra Dalton e Cassville.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Ven 23 Gen 2009 - 11:40

In quanto confederato dovresti amarlo anche tu; lo so e "ahimè" il giorno dopo è stato esonerato......
Per i numeri appena riesco inseriscao un bel dettaglio ma la base di bartenza mi pare quasi identica.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Sab 24 Gen 2009 - 1:55

Non amo Johnston,lo confesso.Ma non per ciò che ha fatto o ha mancato di fare durante la guerra;non fu forse tra i migliori generali confederati,ma di certo non fu neppure tra i peggiori.E comunque i protagonisti di quella guerra immàne portarono sulle spalle responsabilità così tremende,appena immaginabili da noi uomini di oggi,che i loro errori e le loro debolezze sul campo di battaglia credo meritino comunque comprensione e solidarietà.Non amo Johnston per il comportamento tenuto dopo la guerra:per le sue accuse odiose e meschine nei confronti di un valoroso come John Bell Hood,che tanto aveva sofferto,e tanto di sè aveva sacrificato per il bene della sua Patria.E non lo amo per la sua amicizia con un uomo che merita di essere ricordato come uno dei peggiori criminali di guerra della Storia.Pare che il vecchio Joe morì per una bronchite contratta partecipando ai funerali del suo amicone nordista.Ironie della sorte...

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Sab 24 Gen 2009 - 14:01

......Ironie della sorte.... c'è chi ha scritto che ha voluto fare il portantino della bara, chi ha scritto che abbia voluto seguirla "senza cappello" .............e ammalatosi per questo, sia morto circa un mese dopo.
Mi piacciono quasi tutti i generali confederati a parte B.Bragg.
Penso di capire cosa intendi ma io preferisco fare le mie considerazioni in base ai risultati "sul campo".

I numeri da te riportati nell'intervento del 23.01 sono totalmente errati perchè probabilmente hai capito male.
Effettivi....? Come ti risultano i due schieramenti all'inizio della battaglia di Resaca il 13.05.64?
Bisogna considerare solo "la gestione J.E. Johnston" in particolare dal 07.05.64 battaglia di ROCKY FACE RIDGE (passando per le battaglie già da me elencate) fino al 03.07.64 data in cui si concludono le "operazioni" di MARIETTA. Anche se J.B.Hood è subentrato il 18.07.64.
E sopprattutto nello stesso lasso di tempo non hai indicato le perdide nordiste BEN MAGGIORI in termini assoluti.......? Shocked

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 24 Gen 2009 - 18:39

cari generali e non,
come credo tutti voi, sto seguendo con estrema attenzione la pregevole ricostruzione del nostro forrest sulla campagna di atlanta.
una rilfessione mi è venuta in mente: johnston giunto alle porte di atlanta afferma di non poter attaccare il nemico perchè questi lo supera quasi del doppio, forrest e yamato seppur con dati diversi avvalorano questa sproporzione, i numeri che ci ha dato invece il luraghi, davano la quasi parità numerica.
io penso che jeff davis non credette a johnston, altrimenti perchè ordinò ad hood,il suo sostituto,di attaccare un nemico tanto superiore di numero ?
d'altra parte le tattiche che hood usò durante la prima battaglia di atlanta,mi pare di capire,erano così articolate e necessari di quei sincronismi, che l'rmata del tennesse non possedeva.
ma erano anche le tattiche che spesso usava, con successo, il gen. lee in virginia, per compensare con la mobilità,lo scomponimento delle forze e la sua riunione in pieno campo di battaglia, l'inferiorità numerica che aveva nei confronti del nemico !
quindi mi viene da credere che il più grosso errore la commise il presidente davis, non tanto sostituendo il vecchio joe, ma non credondogli ed affidando al suo sostituto, il gen. hood un impresa quasi impossibile vista la disparità delle forze in campo.
lo stesso sherman fù molto contento dell'avvicendamento: era sicuro che hood lo avrebbe attaccato ...
a questo punto però, anche la figura di hood, per quanto rigurda la battaglia di atlanta, andrebbe un pò riconsiderata e rivalutata..

buona domenica a tutti .
gen. lee

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Dom 25 Gen 2009 - 0:26

Gentile amico,per quanto riguarda le cifre fornite da Luraghi,che attribuisce a Hood la quasi parità numerica,sono grossolanamente sbagliate,su questo non c'è ombra di dubbio.Come zeppi di errori sono gli interi 2 capitoli che Luraghi dedica alla Campagna di Atlanta. Riguardo le aspettative del Presidente Davis,cedo la parola allo storico Stephen Davis,e al bilancio che tira al termine del suo saggio intitolato:"Atlanta will fall-Sherman,Johnston and the yankees heavy batallions.":"Hood attaccò escogitando piani degni del Generale Lee, e inviò la cavalleria a tagliare le linee di comunicazione di Sherman.Poi,quando il nemico eseguì la sua manovra decisiva(L'aggiramento verso Jonesboro,n.d.r.)reagì quanto meglio la sua esigua e allungatissima Armata gli poteva permettere.Fece ,in breve,tutto quanto era in suo potere per impedire l'inevitabile ésito dellla Campagna.Quando Johnston venne esonerato,la posizione e il numero dei nemici rendevano arduo tenere Atlanta,ma Davis ritennne che qualcosa andasse fatto se la Confederazione voleva almeno tentare di tenere la sua seconda città per importanza.Il Presidente scrisse nelle sue memorie che,al momento dell'esonero di Johnston,temeva fortemente che la caduta di Atlanta fosse ormai inevitabile,ma era deciso a fare in modo che non cadesse senza una lotta virile.("a manly struggle.")Questa aspra e virile lotta Hood diede a Davis e al Sud,e anche agli yankees.Così facendo,Hood rispose alle aspettative,servando la sua Patria mirabilmente."

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 26 Gen 2009 - 18:10

caro forrest, è vero,
hood servì la patria con profondo coraggio e devozione.
però visto le sue grosse titubanze, peraltro giustificate, quando gli venne conferito il comando dell'armata del tennesse, lasciano intendere che non avesse grossa fiducia circa la possibilità di salvare atlanta, visto la situazione in cui si trovava la città.
il "teatrino" inscenato da lui, hardee e stewart da te descritto, mi pare ne sia la cartina tornasole.
cosa ne pensi ?

ciao
gen. lee

p.s. messaggio per beuaregard: ho paura di essere finito un altra volta ai limiti di un topic, giudica tu se è il caso di spostare il mio intervento.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 26 Gen 2009 - 19:02

A volte capita di finire fuori tema, queste stessa discussione è un po al limite perchè all'inizio si parlava di Johnston in generale, poi si è scesi nello specifico della campagna di atlanta e quindi si è passati da parlare di un personaggio ad un'operazione militare. Comunque forrest ha aperto una discussione su Hood se non sbaglio quindi le prossime domande riguardanti l'operato di Hood potresti postarle lì. Smile

Ciao,
Beauregard


Ultima modifica di Beauregard il Ven 1 Mag 2009 - 19:56, modificato 1 volta

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 27 Gen 2009 - 0:47

Nelle sue memorie Hood affermò che la nomina a comandante dell'Armata del Tennessee fu per lui una totale sorpresa.Nessuno,al di fuori dello stesso Hood,può sapere se stesse dicendo la verità.Come abbiamo visto,Albert Castel sospetta che Hood avesse tramato con Bragg per ottenere il comando;il biografo di Bragg,lo storico Grady McWhiney,la pensa diversamente,e ritiene che Bragg,quando si recò ad Atlanta pochi giorni prima dell'esonero di Johnston,sperava di essere lui il prescelto.Solo così ,sostiene McWhiney,si spiega la strana lettera di Bragg,nella quale si legge"Non pensate che Hood sia un genio,o un grande comandante,ma non c'è disponibile nessun ufficiale migliore di lui."Nessuno-arguisce McWhiney interpretando le intenzioni di Bragg-all'infuori del sottoscritto.Hood scrive che quando venne prescelto per sostituire Johnston ignorava financo la posizione degli altri 2 Corpi d'Armata.Per questo,anche dopo la risposta di Davis al telegramma comune inviato da lui,Hardee e Stewart,che avrebbe dovuto chiudere la questione,tornò dal vecchio Joe e gli chiese nuovamente "di mettere in tasca il telegramma di esonero e di combattere la battaglia per Atlanta".Al rifiuto del vecchio Joe,Hood lo avrebbe supplicato"fino al punto in cui può arrivare la dignità di un uomo" di restare al suo fianco per collaborare.A quel punto Don Abbondio si sarebbe commosso,e mentre le lacrime gli solcavano il viso,avrebbe promesso che,dopo un salto ad Atlanta per sbrigare affari personali,sarebbe tornato sulle rive del PeachTree Creek per dare manforte al giovane Sam.Viceversa,appena arrivato ad Atlanta passò a prendere la gentile consorte e salì sul primo treno diretto a Macon,prima che i nordisti interrompessero la ferrovia.

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Re: il vecchio Joe

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 27 Gen 2009 - 1:37

Forrest volevo chiederti una cosa riferita allo storico McWhitney il quale ritiene che il generale Bragg sperasse di diventare il comandante d'armata. Era una speranza nata dalla nota simpatia di Davis nei suoi confronti oppure pensi che avesse chiesto (magari fra una parola e l'altra) a Davis la nomina quando si trovava a Richmond?

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 27 Gen 2009 - 2:16

Certamente non chiese espressamente la nomina,ma la tesi di McWhiney é che dipinse a tinte fosche(peraltro dicendo la verità)la situazione creata da Johnston,criticò aspramente Hardee sconsigliandone in modo perentorio la nomina(che Davis aveva già deciso)e riguardo Hood scrisse quella lettera quasi umoristica,dicendo che non era granchè ma bisognava accontentarsi di lui,in mancanza d'altro.Sperando così che Davis richiamasse lui al capezzale dell'Armata che aveva lasciato 7 mesi prima.

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Messaggio  R.E.Lee il Mar 27 Gen 2009 - 16:24

caro forrest,
volevo porti un quesito che si sta dibattendo nella mia mente.
arrivati alle porte di atlanta, vista la situazione che ,volenti o nolenti, si era venuta a creare e cioè: hood, hardee e stewart che poco fiduciosi l'uno dell'altro chiedono a johnston di restare, l'armata del tennesse in paurosa inferiorità numerica rispetto al nemico e le prospettive positive di una nuova strategia, questa volta offensiva, ridotte al lumicino, non sarebbe stato meglio, militarmente parlando, perseverare a questo punto nella strategia johnstoniana ?
alle volte in guerra, come ci dice il prof. luraghi, ci sono errori che si possono rimediare solo perseverando..

ciao
gen. lee

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 27 Gen 2009 - 23:36

Mi hai fatto venire in mente la famosa teoria del grande Gianni Brera,secondo la quale una squadra passata in svantaggio dovrebbe "difendere la sconfitta" senza cambiare gli schemi,per non peggiorare la situazione.Però,purtroppo, la guerra non é una partita di calcio...A Hood era stato dato il comando col compito tassativo di salvare Atlanta;come ho già detto,se l'intenzione del Presidente Davis fosse stata quella di salvare l'Armata,avrebbe mantenuto al comando il vecchio Joe.Una cosa é certa:se i confederati fossero rimasti sulla difensiva Atlanta sarebbe caduta molto prima di quanto poi si verificò.E non dimentichiamo che Johnston da Dalton al Chattahoochee aveva perso 25000 uomini,quindi non é che la sua tattica attendistica avesse conservato l'Armata intatta.Infine,va tenuto conto che Hood ,prendendo l'iniziativa, andò molto vicino al miracolo di sbaragliare il nemico,e non vi riuscì per una serie di circostanze,alcune delle quali ho già citato parlando della battaglia del Peach Tree Creek,e altre le evidenzierò proseguendo il racconto della Campagna.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Sab 31 Gen 2009 - 19:48

La Campagna di Atlanta, come consuetudine, va dal 7 maggio al 21 settembre 1864.
Come ho già scritto l'Esercito del Tennessee, sotto la gestione J.E. Johnston, come effettivi non superò i circa 65.000 (compresi i rinforzi provenienti da Mississippi ed Alabama) chi gli attribuisce un numero maggiore è perchè, probabilmente, considera anche i negri adibiti ad altri lavori come scavare le trincee.

Come scrive lo stesso J.E. Johnston nell'O.R.
Relazione del generale Joseph E. Johnston, CS Esercito, Comando Esercito del Tennessee
1 maggio-8 settembre 1864 .-- LA CAMPAGNA DI ATLANTA (GEORGIA),operazioni dal 27 dicembre 1863 al 17 luglio 1864
O - SERIE I - VOLUME XXXVIII / 3 [S # 74]


datata
VINEVILLE, GA., 20 ottobre 1864.

indirizzata a
Generale S. COOPER,
Aiutante e Ispettore Generale, Richmond, Virginia


"Il 31 dicembre l'effettivo totale della fanteria e artiglieria dell'esercito, tra cui due brigate appartenenti al Dipartimento del Mississippi, è stato 36.826. L'efficace totale della cavalleria.............. era 5.613..............I rinforzi che hanno aderito al nostro esercito è ammontato a 15.000 tra fanteria e artiglieria e 4.000 per la cavalleria...."(TOT circa 62.000)

Considerare la "gestione" di J.E. Johnston vuol dire analizzare le seguenti battaglie:
Rocky Face Ridge - Resaca - Adairsville - New Hope Church - Dallas - Pickett's Mills - Kennesaw Mountain - Kolb's Farm - Marietta (che include: Brushy Mountain, Gilgal Church, Lost Mountain, Mcaffee's Cross Road, Mud Creek, Neal Dow Station, Noonday Creek, Pine Hill, Pine Mountain, Rottenwood Creek e Ruff's Mill) quindi fino a circa il passaggio delle consegne a Hood il 18 luglio '64. Come ho già avuto modo di scrivere le perdite di Johnston ammontano a circa 14.000 quelle di Sherman a 22.000. (per verificare basta controllare sui soliti siti che trattano di Civil War ma si possono incrociare i dati anche con i siti dello stato della Georgia che trattano ogni singola battaglia; le stime sono sicuramente aggiornate e + o - concordano)

Le perdite confederate, a conferma, sono avvalorate anche da Johnston il quale scrive(sempre stessa fonte sopra):

"Le perdite della nostra fanteria e artiglieria dal 5 maggio (al 16 luglio) sono state circa 10.000 tra morti e feriti, e 4700 da tutte le altre cause, principalmente lieve malattia prodotta da pesanti piogge e freddo, che ha prevalso nella seconda metà del mese di giugno...... Secondo i pareri dei nostri più esperti ufficiali, le relazioni quotidiane dei prigionieri, e le dichiarazioni di documenti del Nord, la perdita del nemico in azione non avrebbe potuto essere inferiore a cinque volte la nostra. Nei casi in cui abbiamo avuto i mezzi di stima, si andava ha una media di 13 a 1. I prigionieri federali concordato nel dire che le loro pesanti perdite si sono verificate negli assalti alle nostre trincee. Se sono riusciti a farci indietreggiare la perdita per loro è stata più pesante rispetto alla nostra..............il numero di effettivi trasferiti al generale Hood è stato di circa 41.000 fanti e 10.000 tra cavalleria e artiglieria".


Come scrive lo stesso Hood nell'O.R.
Relazione del generale John B. Hood, CS Esercito, Comando Esercito del Tennessee, operazioni dal 18 luglio al 6
settembre 1864.
1 maggio-8 settembre 1864 .-- LA CAMPAGNA DI ATLANTA (GEORGIA)
O - SERIE I - VOLUME XXXVIII / 3 [S # 74]


e datato
Richmond, VA., 15 febbraio 1865.

indirizzata a
Generale S. COOPER,
Aiutante e Ispettore Generale, Richmond, Virginia


"L'esercito è stato girato a me, con ordinanza del presidente, il 18 luglio 1864. La sua forza è stata efficace per un totale di 48.750 uomini".


La differenza di circa 2.000 uomini ci può stare ma probabilmente hanno disertato, tesi avvalorata anche dal fatto che Johnston era un comandante più amato da sottufficiali e truppa rispetto a quanto non lo fosse Hood.

La gestione Hood di conseguenza va dal 18 luglio alla fine della campagna di Atlanta ed è composta dalle seguenti battaglie:
Peachtree Creek - Atlanta - Ezra Church - Utoy Creek - Dalton II - Lovejoy's Station - Jonesborough. Dalle stesse fonti si evince che le perdite di Hood ammontano a circa 20.000 quelle di Sherman a circa 9.000.

Ora sappiamo che alla fine delle operazioni a Sherman erano rimasti circa 80.000 uomini a Hood 30.000. Se partiamo dai massimi effettivi cioè rispettivamente 112.000 US e 65.000 CS e sottraiamo tutte le rispettive perdite 31.000 US (22.000+9.000) e 34.000 CS (14.000+20.000) direi che le cifre si incastrano quasi alla perfezione!

Yamato-Stuart
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Dom 1 Feb 2009 - 0:44

Il Generale Johnston non mi sembra esattamente una fonte al di sopra delle parti,quando parla della Campagna di Atlanta.Il Generale Hood,per citare una fonte altrettanto interessata,nelle sue Memorie fornisce dati molto diversi(25000 uomini perduti per strada da Dalton ad Atlanta)Albert Castel indica in una cifra compresa tra i 70000 e i 74000 uomini gli effettivi di Joohnston a Cassville.A questo punto potremmo andare avanti fino all'anno prossimo,ciascuno di noi ribadendo continuamente i dati in nostro possesso.Non credo ne valga la pena.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Dom 1 Feb 2009 - 23:07

Per parità di trattamento mi sembra giusto inserire quanto scritto anche da Sherman nell' O.R.

Relazioni del Maj. Gen. William T. Sherman, US Army, comandante della Divisione militare del Mississippi.
1 maggio-8 settembre, 1864 .-- La Campagna di Atlanta (Georgia)
O - SERIE I - VOLUME XXXVIII / 1 [S # 72]


datata
HDQRS. MILITARE DIVISIONE del Mississippi,
Atlanta, Ga., 15 Settembre 1864.


indirizzata
Maj. Gen. HW HALLECK,
Chief of Staff, Washington, D.C


"..... il 1 ° maggio l'effettiva forza dei vari eserciti per scopi offensivi era composto come segue:

Armata del Cumberland, Maggiore Generale comandante Thomas: Fanteria, 54568; artiglieria, 2377; cavalleria, 3828; totale, 60.773. Guns, 130.

Armata del Tennessee, Major-General McPherson comandante: Fanteria, 22437; artiglieria, 1404; cavalleria, 624; totale, 24.465. Guns, 96.

Esercito dei Ohio, Major-Schofield comandante generale: Fanteria, 11183; artiglieria, 679; cavalleria, 1697; totale, 13.559. Guns, 28.

Totale: Truppe, 98.797; Guns, 254.

Queste cifre sono state mantenute durante la campagna, il numero degli uomini è poi aumentato per compensare le perdite in battaglia e di malattia.
Questi eserciti sono stati raggruppati la mattina del 6 maggio ..... Il nemico nei pressi di Dalton, era così composto: tre corpi di fanteria e artiglieria..... il tutto comandato dal Generale Joe Johnston, dell' Esercito Confederato . Ho stimato la cavalleria a circa 10.000, e la fanteria e artiglieria tra 45.000 e 50.000 uomini."
(TOT circa 55-60.000)

Sherman, continuando, descrive nel dettaglio i movimenti e le operazione dei propri eserciti indicando i luoghi e la date: Rocky Face Ridge - Snake Creek Gap - Resaca - Oostenaula - Adairsville - Cassville - New Hope Church -Allatoona Pass; ma purtroppo non fornisce mai dettagli numerici,(scrive che i dettagli saranno riportati nelle relazioni-documenti dei sottoposti???) traspare invece una certa insofferenza ad es.

"...trovato il nemico sempre trincerato eravamo costretti a fare di conseguenza..." "....come ha dimostrato il Generale Johnston vuole un nostro assalto...."


Comincia a parlare di numeri solo con la battaglia di Kennesaw Mountain:

".....Durante le nostre operazioni in giugno il tempo era cattivo, la pioggia è scesa quasi continuamente per tre settimane, ...a Kennesaw Il 27 giugno i due attacchi sono stati effettuati al momento e nel modo prescritto ma la nostra totale perdita è stata di circa 3.000, mentre sono state inflitte poche perdite per il nemico, che giaceva ben trincerato dietro le sue opere.... Johnston aveva previsto le nostre intenzioni, e aveva coperto bene il suo movimento. ........I principali eserciti sono rimasti nei pressi del Chattahoochee fino al 16 di luglio, il tempo è stato impiegato ..... nel migliorare il molo di ponti e strade principali di là del fiume...........ho pensato che il nemico aveva deciso di darci Atlanta, senza ulteriore combattimenti, ma il Generale Johnston era stato sollevato dal suo comando e sostituito dal Generale Hood . Sembrava nata una nuova politica quella dell'attacco audace. ....alla fine del 20 (luglio)(Peach Tree Creek) la perdita del nemico è stata circa 5.000, mentre la nostra è stata di 1500 tra morti, feriti e dispersi......avanzando abbiamo spazzato tutte le difese del nemico e lo abbiamo chiuso in Atlanta, finché non abbiamo occupato una linea a forma di un cerchio di circa due miglia di raggio .............nella battaglia del 22 luglio il nemico ha subito una perdita totale di circa 8.000 uomini, a noi ci è costato 3722 morti, feriti e prigionieri....nel mattino del 28...presso Ezra Church tutta la nostra perdita è riportata a meno di 600, mentre quella del nemico era in morti e feriti, non meno di 5000........Dal 2 al 5 (agosto)abbiamo continuato ad avanzare a dimostrazione della forza della nostra linea... il 5 abbiamo attaccato il nemico attraverso la linea di un miglio al di sotto Utoy Creek, ma non siamo riusciti a conquistare la posizione, perdendo circa 400 uomini, ........la mattina del 31 agosto (Jonesborough), trovandoci in presenza di una forte forza del nemico....ci hanno attaccato .....la nostra perdita circa 700, quella del nemico non avrebbe potuto essere molto meno di 2500...."

Alla fine allega una tabella con i totali delle perdite dei suoi eserciti:


COMMAND

Army of the Cumberland 20,240
Army of the Tennessee 10,314
Army of the Ohio 3,960
TOTAL 34,514


Quindi dal totale delle perdite unioniste possiamo sottrarre le perdite subite a partire dalla battaglia di Peach Tree Creek, (giusto a partire dalla gestione Hood) che come conferma lo stesso Sherman sono circa 10.000 US e circa 21.000 CS. Di conseguenza, anche se lo stesso Sherman non indica le rispettive perdite della prima parte della Campagna (è facile immaginare il motivo), possiamo desumerle facilmente: circa 24.000, cifra non molto diversa da quella già scritta nei messaggi precedenti e comunque verificabile da chiunque.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Dom 1 Feb 2009 - 23:53

Gli O.R.sono pieni di balle;il Generale+ bugiardo,e di gran lunga,fu proprio Sherman;se avesse raccontato la verità circa tutti gli errori sesquipedali che inanellò durante la Campagna,sarebbe stato cacciato dall'Esercito.E comunque riguardo le perdite confederate,ne avranno saputo di + i comandanti sudisti,credo.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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