Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

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Messaggio  Yamato-Stuart il Lun 2 Feb 2009 - 20:20

Le perdite della confederazione sono state inserite anche dal p.d v. sudista ovviamente. Gli O.R. mai come in questo caso, forse, forniscono dati e numeri molto vicini alla realtà (come ho già spiegato basta confrontarli con i siti inerenti la Campagna di Atlanta ed OGNI SINGOLA battaglia). Per quanto riguarda Sherman, non penso proprio che la dirigenza unionista (politica e non) lo avrebbe MAI esonerato.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Ott 2009 - 0:14

forrest ha scritto:Decise così di ritirarsi ulteriormente e dare battaglia presso Cassville,tendendo a Sherman una trappola magistrale;il professor Luraghi riporta abbastanza fedelmente il piano di Johnston,non sto quindi a ripeterlo.Affinchè la trappola scattase,però,sarebbe occorso un attacco notturno contro la colonna nordista proveniente da Adairsville;Hood e Hardee lo sollecitano a ordinare l'attacco,ma il vecchio Joe decide di aspettare l'indomani.Ma l'indomani si rivela essere troppo tardi,perchè si scopre che nel frattempo la Cavalleria nordista ha coperto il fianco sinistro della colonna che si sarebbe dovuta attaccare.Un'altra grande occasione viene così sprecata.A questo punto Johnston decide di rettificare le proprie linee spostandosi 800 metri a sud di Cassville lungo una cresta dove progetta di aspettare l'attacco nemico.

Vado a riprendere questa vecchia discussione perchè in questi giorni sto approfondendo l'argomento. Nel libro sulla storia dell'Armata del Tennesse di Thomas L. Connelly (che mi pare tu, forrest, abbia letto) riguardo a Cassville, la colpa ricade in buona parte su Hood. Infatti il 19 maggio secondo Connelly il nemico si trovava nella posizione giusta che avrebbe permesso al piano di Johnston di funzionare. Dopo aver ordinato l'attacco Johnston attese che Hood iniziasse la manovra ma questi invece di avanzare si ritirò riferendo a Mackall, inviato da Johnston per capire cosa stesse succedendo, che il nemico si stava avvicinando alle sue spalle. In realtà questa forza si dimostrò poi essere solo cavalleria in ricognizione. Quindi Hood si ritirò senza informare Johnston e senza attendere nuove istruzioni dopo l'incontro con Mackall. Le colpe di Johnston furono invece quelle di non essersi accertato della consistenza di questa forza nemica e di non aver dato ordini scritti. In conclusione Hood fece fallire il piano e Johnston prematuramente decise di credere a Hood e ritirarsi a sud di Cassville.

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Messaggio  forrest il Dom 18 Ott 2009 - 15:23

Non ho sottomano il libro di Connelly,che non è rientrato da un prestito.Va detto che i libri che trattano un argomento vastissimo,come la Storia dell'Armata del Tennessee,ed un lasso di tempo altrettanto vasto,spesso sono imprecisi,a volta per necessità di sintesi,a volte perchè si basano su fonti insufficienti,non potendone consultarne di + per ovvi motivi di tempo.Ho constatato questa caratteristica leggendo,ad esempio,la storia della cavalleria dell'A.N.V. scritta da Edward Longacre,piena zeppa di errori.In base a quanto riferisce il nostro Beauregard,devo concludere che il libro di Connelly si possa assimilare a quello di Longacre,se fornisce della battaglia(o meglio,della mancata battaglia)di Cassville un resoconto così fuorviante.Spero converrete con me che il libro di uno storico che per anni si é dedicato allo studio di un argomento specifico,la Campagna di Atlanta,sia + affidabile e raccomandabile di un'opera di carattere generale come quella di Connelly.La cosa + logica,per non incorrere io stesso nelle insidie di un riassunto troppo conciso,che anziché semplificare le cose rischierebbe di renderle incomprensibili,é tradurre integralmente,o quasi,le pagine che Albert Castel dedica alla controversia di Cassville,citando anche le fonti dalle quali ha attinto.Ci vorranno alcune puntate.

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Ott 2009 - 19:12

Può darsi ma per ora preferisco la teoria più moderata di Connelly sulla campagna di Atlanta... Wink

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Lun 19 Ott 2009 - 0:27

Cosa intendi per "teoria moderata"?Dare ragione una volta a uno e una volta all'altro,per sembrare + equilibrati e credibili?Il compito di uno storico non é questo,bensì ricercare la verità.Pare che Connelly,nella sua ricostruzione, si sia basato su un "Diario" falsificato a bella posta per screditare Hood.Ho usato le virgolette scrivendo Diario perchè,in realtà,tale documento sarebbe stato scritto anni dopo la fine della guerra.Questo è il risultato di un'indagine condotta da Richard McMurry,e pubblicata su "Civil War History",n°20,annata 1974.Titolo dell'articolo:"il Diario del Tenente Mackall ed i suoi retroscena."Autore della mascalzonata:questo Tenente Mackall,cugino del + famoso Generale Mackall,Capo di Stato Maggiore dell'Armata del Tennessee;ideatore della mascalzonata:quel gentiluomo del vecchio Joe.Connelly scrisse la seconda parte della sua opera,quella che tratta della Campagna di Atlanta,nel 1971,3 anni prima che Richard McMurry pubblicasse i risultati della sua indagine.E queste cose non poteva saperle.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 19 Ott 2009 - 1:01

No con teoria moderata mi riferivo a come la figura di Johnston esce dal libro di Connelly, cioè non tutto rose e fiori come per Luraghi ne un disatro come per Castel. L'idea che mi sono fatto al di là di libri e autori è che la campagna di Atlanta fu un fallimento a colpa della cattiva condotta di Johnston e dei suoi subordinati, e questo mi sembra che sia anche il pensiero condiviso da molti americani.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Lun 19 Ott 2009 - 1:12

Ti assicuro che la maggior parte degli storici americani,nei confronti del vecchio Joe ,é molto,ma molto + severa di quanto sia Albert Castel.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Lun 19 Ott 2009 - 14:46

Per chiarezza,prima di procedere con la traduzione,ritengo opportuno ricordare brevemente le premesse del controverso episodio di Cassville.Johnston,resosi conto di non poter dare battaglia presso Adairsville,come aveva progettato in un primo momento,perchè il terreno non era favorevole alla difesa,aveva deciso di ritirarsi verso Cassville,attirando il nemico in una trappola.Scrive Albert Castel:"Johnston indica la cartina:oltre alla strada per Cassville,un'altra strada ,che corre parallela alla ferrovia(la Western & Atlantic R.R.,n.d.r.)),si dirige da Adairsville verso Kingston,11 km a ovest di Cassville.Il Corpo di Hardee e la maggior parte della cavalleria si ritireranno lungo questa strada,mentre Hood e Polk si ritireranno verso Cassville.Sherman senza dubbio dividerà la sua Armata,pensa il vecchio Joe,mandandone una metà verso Kingston e l'altra verso Cassville.Hardee,una volta raggiunta Kingston,piegherà ad est e raggiungerà Hood e Polk a Cassville.Poi i 3 Corpi riuniti attaccheranno la metà dell'Armata nemica in marcia sulla strada Adairsville-Cassville e la schiacceranno prima che l'altra metà possa correre in suo aiuto." Il piano del vecchio Joe sembra funzionare;il 18 Maggio la sua intera Armata,eccetto una Brigata della Div.Cleburne e qualche reparto di cavalleria ,lasciati a fare da esca a Kingston,é schierato dietro il Two Run Creek,1 miglio a nord di Cassville.In quel momento l'Armata del Tennessee conta tra 70000 e 74000 uomini;si tratta del'esercito + numeroso che la Confederazione riuscì mai a radunare sul fronte occidentale,in 4 anni di guerra.Hood è schierato sulla destra,Polk al centro,a cavallo della strada proveniente da Adairsville,Hardee sulla sinistra,a coprire la strada proveniente da Kingston.Sherman pare sia caduto nel tranello.Secondo gli scouts,3 Corpi nordisti stanno marciando verso Kingston,e altri 3 verso Cassville.Proprio come aveva sperato il vecchio Joe.In realtà,sulla strada Adairsville-Cassville stanno marciando solo 2 Corpi;meglio ancora,per i Confederati,che progettano di attaccare proprio quest'ultima colonna.Cedo ora definitivamente la parola ad Albert Castel,per il resoconto degli eventi sucessivi.Continua.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 20 Ott 2009 - 0:27

"Nonostante la promettente situazione,Johnston rimane come sempre cauto ed evasivo.La sera del 18 Maggio ha luogo un consiglio di guerra presso il suo Q.G.,durante il quale Hood,Hardee e Polk sollecitano tutti quanti che l'Armata avanzi quella notte stessa,e attacchi la colonna nemica in marcia da Adairsville a Cassville.(Per essere precisi,la richiesta venne avanzata da Hood,e sostenuta da Hardee e Polk.n.d.r.)Ma Johnston non risponde né sì né no,non presenta alcun piano alternativo nè da ordini per l'indomani a parte promettere che l'Armata darà battaglia.A quanto pare ritiene meglio consentire ai Federali di avanzare ancora verso la trappola che gli ha teso,anzichè attaccarli subito." ...."Il mattino dopo,Hood ,Hardee e Polk si recano nuovamente presso il Q.G. di Johnston,per sollecitare di nuovo l'esecuzione del piano proposto la sera prima da Hood.Ma prima che possano farlo,arriva la notizia che la fanteria nemica sta spingendo indietro i picchetti di cavalleria sudista sulla Adairsville Road,di fronte alla posizione di Polk.Subito i 4 Generali cavalcano a destra della posizione di Polk,vicino a dove é accampato il Corpo di Hood.Qui Hood chiede di nuovo il permesso a Johnston di avanzare risalendo una strada di campagna circa un miglio ad est della Adairsville Road e di attaccare il fianco sinistro della colonna nemica,che i Confederati erroneamente ritengono sia il 4° Corpo del Gen.Howard(si trattava invece del 20° Corpo del Gen. Hooker.n.d.r.)Johnston risponde che Hood lo può fare ,"se vuole".Hood quindi parte subito per mettere in marcia le proprie truppe,e Johnston da a Polk e Hardee i seguenti ordini:Polk continuerà a coprire la strada proveniente da Adairsville,preparandosi ad attaccare quando Hood attaccherà;Hardee continuerà a sorvegliare la strada proveniente da Kingston,e a coprire il fianco sinistro di Polk.Poi,convinto che i suoi subordinati abbiano capito cosa devono fare,Johnston ritorna al proprio Q.G. in attesa degli eventi.Hood cavalca alla testa delle sue truppe attraversando un campo finché raggiunge la strada di campagna che ha menzionato a Johnston.La strada corre verso Nord fino al villaggio di Sallacoa,che in quel momento é in possesso di un'imprecisata aliquota di cavalleria confederata.Nessun nemico in vista.Tutto sta andando bene,e Hood ha tutti i motivi per credere che presto sferrerà un colpo devastante contro gli Yankees."Continua

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 20 Ott 2009 - 15:34

"Ma poi,alle ore 10.30,il Col.Taylor Beatty,dello Stato Maggiore di Hood,richiama l'attenzione verso "una linea scura" in lontananza,sulla destra.Hood guarda e scorge una forza nemica che ritiene essere cavalleria,sulla Canton Road,ad est di Cassville e alle spalle del suo Corpo.Le avanguardie della Div.Hindman impegnano i Federali,che rispondono con fucili e cannoni,"facendo un certo danno",secondo il Gen.Manigault.Ordinando a tutti i suoi reparti di fermarsi,Hood invia il Maggiore John Hamilton del suo Stato Maggiore ad informare Johnston della presenza nemica sulla Canton Road.Poco dopo la partenza di Hamilton,arriva al galoppo il Gen.Mackall,che é stato inviato da Johnston dopo aver appreso da Hardee che una numerosa forza unionista sta avanzando contro di lui da ovest.(da Kingston,n.d.r.)Mackall informa Hood della situazione sul fronte di Hardee e trasmette le istruzioni di Johnston di non allontanarsi dalla destra di Polk,e se vuole attaccare i Federali in marcia lungo la strada di Adairsville,lo faccia"prontamente e con forza."Hood risponde che anche lui é minacciato da una forza nemica che é comparsa all'improvviso sulla Canton Road,e che ,di conseguenza ,deve ritirarsi per non esser preso alle spalle.Poco dopo,Hood si ritira verso la Canton Road,a cavallo della quale schiera la la Div.Hindman,fronte ad est.Il Gen.Mackall,prima di andarsene,decide di aspettare di vedere dove Hood schiererà il sup Corpo,e manda un corriere ad informare Johnston della ritirata di Hood,e del suo motivo.Il corriere consegna il messaggio al Tenente Mackall(il cugino del Gen.Mackall n.d.r.),che lo trasmette a Johnston."Non può essere!"esclama Johnston,che afferma che la Brigata Armstrong ha riferito che nessun reparto nemico è presente sulla Canton Road.Procurandosi una cartina,Johnston la esamina,poi brontola."In questo caso,il Gen.Hood deve ritirarsi subito."In quel momento il Gen.Mackall sopragiunge e conferma che Hood lo ha già fatto.Johnston poi convoca i suoi Comandanti di Corpo;dopo una breve discussione,ordina che l'Armata si ritiri verso una nuova posizione lungo una cresta 800 yards a sud-est di Cassville.Per i Confederati,l'avanzata si é trasformata in ritirata,l'attacco in difesa."Continua.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 20 Ott 2009 - 18:54

Fino a qui è tutto identico a quanto scrive Connelly.

Ciao,
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 20 Ott 2009 - 23:33

Non mi pare proprio.Finita la traduzione evidenzierò le differenze.Ora,prima di ultimare la traduzione, proverò a postare 2 cartine per rendere il resoconto di Albert Castel + comprensibile.Purtroppo ultimamente non sono riuscito a postare immagini,perchè le foto non appaiono,non so come mai.Comunque ci provo,magari sul vostro Pc le immagini si vedono e sul mio no.

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Cartine di Cassville

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 21 Ott 2009 - 0:41

Siccome ci sono dei problemi tecnici, per vedere le due cartine caricate da forrest andate a questi link:

Cartina n°1
http://i633.photobucket.com/albums/uu55/pickett01/P1000892.jpg

Cartina n°2
http://i633.photobucket.com/albums/uu55/pickett01/P1000891.jpg

Ciao,
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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 21 Ott 2009 - 1:04

Ringrazio il nostro Generale. Very Happy ,e proseguo la traduzione:"Chi sono i Federali presenti sulla Canton Road,e perchè sono lì?Si tratta delle Divisioni di cavalleria dei Generali McCook e Stoneman.Entrambe stanno tentando di eseguire gli ordini di Sherman di interrompere la ferrovia tra Cassville Station e il fiume Etowah,e poi attaccare le salmerie sudiste,che Sherman ritiene si stiano ritirando lungo quella strada.McCook e Stoneman non si aspettavano d'incontrare l'Armata di Johnston ad est di Cassville,+ di quanto Johnston s'aspettasse di vederli apparire alle spalle del suo fianco destro.(Castel scrive "fianco sinistro",ma evidentemente si tratta di un lapsus n.d.r.)Capitando dove e quando capitarono,essi involontariamente hanno salvato la colonna nordista in marcia lungo la Adairsville Road da un dannoso se non devastante attacco.é il + prezioso servizio che sarà svolto dalla cavalleria di Sherman nell'intera Campagna di Atlanta."Continua.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mer 21 Ott 2009 - 14:46

Ultimata la traduzione del testo,traduco le note in appendice al libro di Albert Castel,che come vedrete sono fondamentali per spiegare le discrepanze tra il resoconto di Castel e quello di Connelly che,va notato,é + vecchio di trent'anni rispetto a quello di Castel:-"La descrizione fornita nel testo riguardo il consiglio di guerra tenuto la sera del 18 Maggio(quello in cui Hood sollecitò Johnston ad attaccare subito con una marcia notturna n.d.r.)fondamentalmente segue,così come il successivo resoconto del "Cassville Affair",la versione fornita da Hood nel suo rapporto ufficiale e poi nelle sue Memorie,e rifiuta in gran parte la versione fornita da Johnston nel suo rapporto e nei suoi scritti post-bellici.Hood non é necessariamente + affidabile di Johnston,ma quando parla di quanto successe a Cassville,la sua testimonianza é implicitamente ed esplicitamente supportata da altri,mentre l'unico supporto alle affermazioni di Johnston giunge dal "diario" del Tenente Mackall,come pubblicato negli O.R. Richard McMurry,nell'articolo intitolato:"Il Diario di Mackall ed i suoi retroscena",pubblicato sulla rivista "Civil War History",n°20,annata 1974,dimostrò che questo documento é apòcrifo,essendo stato architettato molto tempo dopo la fine dela guerra su istigazione di Johnston,allo scopo di screditare Hood."E ancora:"Thomas Connelly,nel suo libro"Autunno di gloria",alle pagine 347-348,pur criticando Johnston,giudica la versione di Hood falsa.Quando scrisse questo libro,tuttavia,non sapeva che il "diario" del Tenente Mackall era apòcrifo,ed evidentemente non aveva avuto accesso al diario del Col.Beatty(colui che per primo scorse le forze unioniste sulla Canton Road n.d.r.)Vale anche la pena notare che il Generale Mackall(cugino del tenente omonimo,n.d.r.),in una lettera alla moglie scritta il 21 Maggio 1864(3 giorni soltanto dopo gli eventi in questione n.d.r.)si limitò ad affermare che"non abbiamo potuto attaccare" i Federali il 19 Maggio,e non disse nulla contro Hood."La testimonianza di Hood,oltre che dal Col.Beatty,é supportata dal Maggiore Austin,che comandava gli sharpshooters della Div.Hindman,i quali presero contatto con la cavalleria di McCook e Stoneman,subendo perdite non indifferenti ad opera di quel nemico che secondo Johnston era inesistente.Continua.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Gio 22 Ott 2009 - 0:59

Come abbiamo visto,Johnston non diede a Hood nessun ordine di attaccare,nè la sera del 18 nè la mattina del 19.Fu Invece Hood a proporre 2 volte l'attacco,e a chiedere il permesso di effettuarlo;la prima volta,Johnston si rifiutò di concederlo,la seconda concesse a Hood il permesso di attuare il suo piano,se proprio insisteva ("if you desire",furono le sue parole.)Non certo un ordine perentorio.In seguito Hood informò Johnston di essersi ritirato,tramite il Gen.Mackall,il quale non si era recato da Hood per chiedere il motivo del mancato attacco,ma per avvisarlo di non allontanarsi dalla destra di Polk,una frase molto ambigua.La cavalleria nordista sulla Canton Road non stava eseguendo una semplice ricognizione(compito solitamente riservato a piccoli reparti,un reggimento o al + una Brigata)ma aveva il compito di attaccare le salmerie nemiche,ed era forte di 2 Divisioni,con tanto di artiglieria.Johnston,a quanto pare,negò la presenza di queste divisioni nordiste,definendo il rapporto di Hood "untrue".Però,misteriosamente,decise ugualmente di ritirarsi;perchè ,se riteneva che sulla Canton Road non ci fosse alcun nemico,e pensava che Hood avesse le travéggole?Ma il nocciolo della questione è un altro,e lo fa giustamente notare Richard McMurry nel suo libro "Atlanta:last chance for the Confederacy";perchè il piano di Johnston funzionasse ,sarebbe stato necessario attaccare la notte tra il 18 e il 19,quando l'Armata di Johnston era già riunita presso Cassville,mentre la colonna nemica in marcia verso Kingston non aveva ancora raggiunto tale località,e non avrebbe dunque fatto in tempo ad andare in soccorso dei 2 Corpi federali in marcia lungo la Adairsville-Cassville Road.Il giorno dopo,se anche non fosse comparsa l'inattesa cavalleria di McCook e Stoneman sulla Canton Road,il piano confederato sarebbe fallito ugualmente,perchè l'Armata del Cumberland aveva intanto raggiunto Kingston,aveva deviato ad est verso Cassville,e già stava entrando in contatto con il Corpo di Hardee.E a quel punto,era l'Armata del Tennessee(conf.)che era destinata ad essere presa tra 2 fuochi,se non si fosse immediatamente ritirata. Con la comparsa della cavalleria nordista sulla Canton Road,poi,avrebbe rischiato di venire attaccata simultaneamente di fronte,sul fianco sinistro e alle spalle.Ragion per cui,la grande occasione venne gettata al vento la notte prima,quando Johnston si rifiutò di dare retta ai suoi 3 Comandanti di Corpo,e rimase fermo anzichè marciare immediatamente incontro al nemico,quando era ancora diviso.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 22 Ott 2009 - 1:18

Quindi il 19 l'attacco confederato fallì per colpa della cavalleria federale alle spalle di Hood?

Ciao,
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Messaggio  forrest il Gio 22 Ott 2009 - 1:57

Probabilmente sarebbe fallito ugualmente,perchè la colonna che da Adairsville aveva marciato verso Kingston,il mattino del 19 aveva già superato questa località,aveva deviato a sinistra ed era ormai vicina a Cassville,e quindi lo scopo del piano di Johnston(schiacciare la colonna in marcia lungo la Adairsville-Cassville Road mentre era isolata)era ormai venuto a mancare.In parole povere,Johnston studiò un ottimo piano ma poi,inspiegabilmente,si rifiutò di realizzarlo finchè fu troppo tardi.La presenza della cavalleria nordista sulla Canton Road peggiorò ulteriormente le cose,minacciando di prendere l'Armata del Tennessee tra 3 fuochi.

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 22 Ott 2009 - 11:58

caro forrest,
quindi il "rinvio" del piano causò la mancata applicazione dello stesso. c'è però una questione che mi frulla per la testa: hood attacca nel momento in cui decide lui, la notte o giù di lì. la battaglia si può però tranquillamente protrarre oltre i tempi previsti, ammesso che hood abbia previsto una tempistica ipotetica, mentre sono "alle mani" con il nemico c'era quindi il rischio che la cavalleria nemica gli piombasse ugualmente alle spalle. a quel punto, presumo, l'attacco si sarebbe trasformato in un disastro...o no ?


lee

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Ven 23 Ott 2009 - 0:02

Perchè l'attacco avesse successo ,avrebbe dovuto essere lanciato all'alba dopo una marcia notturna;e ovviamente i confederati avrebbero dovuto ASSOLUTAMENTE fare presto,perchè,a prescindere dall'inattesa comparsa della cavalleria nemica sulla Canton Road,l'Armata del Cumberland si sapeva che avrebbe piegato a est,dopo aver raggiunto Kingston,e che si sarebbe diretta verso Cassville.Per quanto riguarda le responsabilità per il mancato preavviso della presenza di McCook e Stoneman sulla Canton Road,bisognerebbe indagare se davvero Armstrong ricevette l'ordine di Johnston di sorvegliare quella strada,e se davvero riferì che non c'era nessun nemico in vista.Anche a Cassville,come in altre circostanze da me citate qualche giorno fa,il comportamento di Johnston può far nascere dei sospetti.Ricordiamoci quello che una scrittrice faceva dire a un suo personaggio(mi pare l'ispettore Poirot):"Un indizio é solo un indizio,2 indìzi sono solo 2 indìzi,3 indìzi sono una prova."E Johnston di strani indìzi,(o meglio, di inequivocabili indìzi)nel corso di 4 anni di guerra, ne seminò ben + di 3.

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 23 Ott 2009 - 0:09

Direi che semplicemente dimostrò di non essere all'altezza della situazione. Tutte le volte che si trovò in crisi andò in panico non sapendo bene cosa fare, cambiando rapidamente idea e rimanendo indeciso. Questa era una caratteristica comune a tanti altri generali della guerra civile.

Ciao,
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La Guerra Civile Americana: l'epica lotta di una casa divisa

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 10 Nov 2009 - 12:14

forrest ha scritto:Comunque domani tradurrò integralmente quel paio di pagine che Albert Castel dedica alla questione,dimostrando che la ritirata da Cassville era inevitabile.

Ecco come Albert Castel descrive gli avvenimenti in questione."A metà del pomeriggio del 19 Maggio Johnston ha stabilito la sua nuova linea;tracciata sotto la sua personale direzione,essa é lunga circa 3 miglia (5 km),e scende con traiettoria obliqua da Nord-Est a Sud-Ovest,con Hood a desta,Polk al centro,e Hardee a sinistra,a coprire Cassville Station.Eccetto per l'estrema sinistra,essa corre interamente lungo una cresta alta 140 piedi (42 mt) che domina una vallata boscosa aldilà della quale si trova Cassville.(vedere cartina postata qualche giorno fa;purtroppo il punto debole del libro di Castel sono proprio le pessime cartine,ma non ho trovato di meglio.N.D.R.)Il pendìo occidentale di questa cresta é dolce e relativamente sgombro da alberi e cespugli;fornisce un buon campo di tiro.Contro un attacco della fanteria nemica sarebbe un'eccellente posizione difensiva.Ma non,secondo il Generale Francis Shoup,Comandante dell'Artiglieria di Johnston(ieri ,erroneamente,avevo scritto che era il Comandante del Genio N.D.R.)contro un assalto di fanteria preceduto e sostenuto da un bombardamento d'artiglieria.Cavalcando lungo la linea a fianco di Johnston,Shoup fa notare che il settore occupato dalla Div.French é esposto a un eventuale fuoco d'infilata proveniente da una cresta circa un miglio a Nord-Est.Johnston ci pensa un po' su,poi risponde a Shoup che i cannoni federali saranno troppo lontani per fare danni seri,ma anche se li facessero,i soldati di French potrebbero ripararsi nelle traverse(trincee scavate ad angolo retto con quella principale)oppure ritirarsi + indietro,dove sarebbero al sicuro e al tempo stesso sarebbero in grado di rioccupare le trincee appena l'artiglieria nemica avrebbe alzato il tiro,cosa che dovrà fare per forza per non colpire la propria fanteria lanciata all'attacco.Poi,avendo così deciso,Johnston prosegue la sua ispezione." ..."Verso le 17.30 Sherman,arrivato sul posto,ordina un bombardamento contro la cresta tenuta dai Confederati.Fino al calar del buio,+ di 40 cannoni martellano i sudisti,in breve mettendo a tacere i pochi cannoni che tentano di replicare.Particolarmente efficace è il fuoco incrociato della Batteria B,Pennsylvania Light Artillery,piazzata su una cresta a sud-Ovest di Cassville,e di una sezione della Batteria C,1° Ohio Light Artillery,piazzata in cima ad una collina vicino al Collegio Femminile appena a nord della città.In oltre,una delle batterie della Div.Cox é in grado di sparare contro la linea confederata da Nord-Est,così prendendola d'infilata.L'ammonimento di Shoup riguardo la vulnerabilità della Div.French si dimostra del tutto giustificato."Continua

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 10 Nov 2009 - 15:53

"Due delle batterie della Div.French perdono diversi uomini e cavalli prima ancora di aver slegato i cannoni,e quando rispondono al fuoco,salve di palle piene provenienti dai cannoni nordisti piazzati vicini al Collegio Femminile le mettono subito a tacere.Nelle trincee i fanti si incollano al terreno.Nè le cose vanno meglio nelle posizioni arretrate ,dove Johnston pensava che i soldati di French avrebbero potuto aspettare,al sicuro,che il bombardamento sarebbe cessato;nella Brigata Sears,piazzata di riserva(dietro a French n.d.r.)il Reggimento del Capitano William Chambers,da solo,riporta 5 feriti,e lo stesso Generale Claudius Sears viene ferito al piede.Allarmato dalla tempesta di artiglieria che sta spazzando la sua posizione,Polk invia prima uno e poi un altro dei suoi ufficiali di Stato Maggiore a vedere come stanno andando le cose.Entrambi riferiscono che la posizione é intenibile.Poco dopo Hood,che sta cavalcando lungo la linea col suo Stato Maggiore,finisce anch'egli sotto un bombardamento che,secondo il gen.Manigault,"fa a pezzi" una batteria.Di conseguenza,Hood non perde tempo nel rispondere ad una richiesta di Polk di recarsi presso la Mckelvey House,una capanna di legno 1 miglio a sud di Cassville, dove il vescovo ha stabilito il proprio Q.G.Qui incontratisi,i 2 Generali si trovano d'accordo nel ritenere le loro posizioni intenibili,e che é necessario informare della cosa Johnston,a cui Polk ha chiesto di raggiungerli presso la McKelvey House.Verso le ore 21,Johnston entra nella capanna,in compagnia di French.Polk lo informa che,se il mattino seguente le batterie nemiche ricominceranno a sparare,non riuscirà a tenere la posizione + di un'ora.Hood,quanto a lui,afferma che potrà resistere al massimo 2 ore.A sostegno di queste affermazioni il Capitano Walter Morris,Comandante del Genio del Corpo di Polk,indica uno schizzo che ha disegnato durante una ricognizione e spiega che il settore occupato da French é sottoposto ad un fuoco d'infilata,e non può essere difeso;che sia Polk sia Hood sono esposti a fuoco ficcante,perché i cannoni nemici sono + in alto rispetto a loro;che,come conseguenza,sarebbe inutile scavare traverse o cercare riparo dietro la cresta;e che,a causa della sua posizione,l'artiglieria nordista potrà bombardare i confederati finché la fanteria lanciata all'attacco avrà raggiunto"una linea molto vicina alla cima della cresta" occupata da Polk.French,interpellato da Johnston,conferma le parole del Capitano Morris,dicendo che l'estrema destra del suo settore,che sporge in avanti,é effettivamente sottoposta ad un fuoco d'infilata.(Dopo la guerra Ferench cambierà idea,ma di questo parlerò dopo.n.d.r.)Continua

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Re: Da Rocky Face Ridge a Peachtree Creek: la campagna di Atlanta di Joe Johnston

Messaggio  forrest il Mar 10 Nov 2009 - 16:48

"Nonostante queste forti argomentazioni,Johnston per un po' rifiuta l'idea di una ritirata.Quanto sarebbe imbarazzante ritirarsi così presto,dopo aver annunciato all'Armata che quel giorno l'avrebbe guidata in battaglia!Castel fa riferimento all'Ordine del Giorno letto alle truppe il mattino del 19 Maggio:dopo una serie di fanfaronate il proclama si concludeva con la frase:"Pienamente fiducioso nella condotta degli Ufficiali e nel coraggio delle truppe,vi guiderò in battaglia!"n.d.r.)E quanto dev'essere imbarazzante sentirsi dire che la linea che lui stesso ha tracciato é indifendibile!Pare così irremovibile che French,quando lascia la riunione,é convinto che l'Armata resterà dove si trova.Hood e Polk,tuttavia,insistono che le loro posizioni sono fatalmente esposte.Ma,aggiunge Hood,se una battaglia dovrà proprio essere combattuta l'indomani,dovrebbe assumere la forma di un'offensiva da cominciarsi attaccando il fianco sinistro nordista,così da eliminare i cannoni che prendono d'infilata la linea confederata.Polk,pur avendo la sensazione che ormai sia tardi per lanciare un attacco di qualsiasi tipo,si dice d'accordo con Hood.Alla fine,dopo + di un'ora di discussione,Johnston decide di ordinare la ritirata,immediata,a Sud del fiume Etowah."

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 10 Nov 2009 - 18:00

Ma Hood e Polk avevano già deciso di ritirarsi prima ancora di sentire il parere di Morris, il quale giunse alla riunione col suo rapporto molto più tardi rispetto a Johnston, il che ci dice che Hood all'ovest era indisciplinato quanto Polk e Hardee, che prendevano decisioni per conto loro e senza nemmeno avere le prove che tali movimenti erano necessari. Poi su cosa si basa Castel quando scrive che French disse che la sua linea era intenibile?

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