...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

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Messaggio  dan-acw il Ven 20 Apr 2012 - 11:46

Cari Signori Generali buongiorno.

Avendo avuto modo di apprezzare la competenza anche a livello tattico di molti dei partecipanti al forum, vi chiedo di farmi conoscere il vs. pensiero in merito ad un eventuale successo della carica di Pickett che, come sappiamo, aveva lo scopo di sfondare il centro dell'armata federale al fine di isolare e possibilmente distruggere separatamente le due ali.
Quello che mi chiedo è  se anche l'attacco avesse avuto successo l'ANV avrebbe poi avuto la forza necessaria per continuare a combattere e portare a termine quello che Lee si prefiggeva?

La carica di Pickett fu eseguita da un numero di uomini che oscilla tra i 12.000 ed i 15.000 uomini.
Tenendo presende che le perdite dei primi due giorni ammontavano a circa 12/14.000 uomini e sommando a questi un 55/60% di perdite della colonna di attacco, sarebbero rimasti a disposizione di Lee circa 50.000 uomini.

Ps. trovo doveroso precisare che i numeri indicati sono approssimativi

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Messaggio  Giancarlo il Ven 20 Apr 2012 - 12:33

Ciao dan,
ritengo che dopo quasi 3 giorni di battaglia gli effettivi disponibili fossero abbondantemente meno dei 50000 citati. Comunque se la Cemetery Hill fosse stata presa bisognerebbe valutare quale sarebbe stato l'ipotetico effetto sullo schieramento unionista. Posso ipotizzare che il XII corpo e quello che rimaneva del I e dell'XI sarebbero rimasti intrappolati, mentre gli altri corpi (tra cui il VI completamente integro e magari disponibile per un contrattacco) si sarebbero potuti sganciare, trovando un'altra linea di difesa più a sud di Gettysburg.

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Messaggio  Banshee il Ven 20 Apr 2012 - 13:02

Le prospettive strategiche di un'eventuale crollo del centro unionista sono difficili da prevedere. Però l'AdP nei primi due giorni era stata sulle ginocchia in numerose occasioni: il I°, XI° e III° corpo avevano praticamente cessato di esistere come unità. Le perdite fecerali si aggiravano intorno ai 20.000 uomini (12.000 confederati mi pare la stima più equa). Se ipotizziamo che l'attacco al centro fosse stato eseguito e condotto in modo più efficace (cosa non impossibile), probabilmente anche il II° corpo avrebbe ceduto con un numero di prigionieri e caduti sufficienti a determinarne la sorte. Anche con 50.000 uomini (forse semmai qualcosa di più, piuttosto che di meno) l'ANV ancora costituiva una formidabile macchina da guerra, mentre l'AdP sebbene lungi dall'essere stata distrutta, avrebbe avuto bisogno di tempo per riorganizzarsi e forse avremmo assistito all'ennesimo cambio ai suoi vertici. Inoltre se è vera, come è vera, la massima napoleonica che il morale sta al numero delle forze in una misura del 3 a 1, l'ANV avrebbe avuto dalla sua anche quel fattore. Ovvio che a quel punto spettasse a Richmond rinforzarla (come già aveva peraltro richiesto Lee, chiedendo che Beauregard fosse spedito davanti al Potomac).

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Messaggio  dan-acw il Ven 20 Apr 2012 - 14:35

Banshee ha scritto:Le prospettive strategiche di un'eventuale crollo del centro unionista sono difficili da prevedere. Però l'AdP nei primi due giorni era stata sulle ginocchia in numerose occasioni: il I°, XI° e III° corpo avevano praticamente cessato di esistere come unità. Le perdite fecerali si aggiravano intorno ai 20.000 uomini (12.000 confederati mi pare la stima più equa). Se ipotizziamo che l'attacco al centro fosse stato eseguito e condotto in modo più efficace (cosa non impossibile), probabilmente anche il II° corpo avrebbe ceduto con un numero di prigionieri e caduti sufficienti a determinarne la sorte. Anche con 50.000 uomini (forse semmai qualcosa di più, piuttosto che di meno) l'ANV ancora costituiva una formidabile macchina da guerra, mentre l'AdP sebbene lungi dall'essere stata distrutta, avrebbe avuto bisogno di tempo per riorganizzarsi e forse avremmo assistito all'ennesimo cambio ai suoi vertici. Inoltre se è vera, come è vera, la massima napoleonica che il morale sta al numero delle forze in una misura del 3 a 1, l'ANV avrebbe avuto dalla sua anche quel fattore. Ovvio che a quel punto spettasse a Richmond rinforzarla (come già aveva peraltro richiesto Lee, chiedendo che Beauregard fosse spedito davanti al Potomac).

Banshee

Caro Banshee ritieni improbabile che Meade (il quale è bene ricordarlo non poteva permettersi una sconfitta, e soprattutto una sconfitta di quella portata) invece di ordinare uno sganciamento di non facile esecuzione, tentasse di contrattaccare utilizzando le ultime truppe disponibili al fine di ricacciare i confederati dalle sue linee e ristabilire la situazione?

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Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 20 Apr 2012 - 14:37

Da un punto di vista tattico, anche se l'attacco fosse riuscito, non penso sarebbe riuscito lo sfondamento. Esistono rarissimi esempi, durante la GCA, di formazioni - ben intesi : in una condizione di approssimativa parità morale, materiale e numerica - che cedono completamente contro un attacco nemico (forse solo Chickamauga rispetta questi criteri). E Gettysburg non sarebbe stata l'eccezione a questo principio, specie considerato l'esaurimento di entrambe le forze combattenti, data dall'asprezza degli scontri dei giorni 1 e 2 luglio.
Inoltre : Meade non sarebbe rimasto passivamente a difendere la posizione, ma l'avrebbe ceduta combattendo, portandosi a E del Rock Creek, lungo la Baltimore Pike, unica via di ritirata plausibile. Dubito anche che Howard e Slocum sarebbero rimasti intrappolati, ma reputo che sarebbero riusciti a sganciarsi. Date le condizioni dei loro comandi il 3 luglio, nè le forze di Ewell, nè quelle di A.P.Hill sarebbero state in grado di mantenere una consistente pressione sul fianco destro dei federali al punto da bloccarli nel movimento retrogrado. Senza considerare le enormi difficoltà del terreno (Culp's Hill), da dover sormontare contro un nemico che lottava per la propria sopravvivenza.
E' realistico pensare che, in caso di successo dell'attacco contro il centro unionista, Meade avrebbe reagisto creando una retroguardia ancorata a Power's Hill, permettendo così la ritirata delle proprie forze.
Lee, conquistata Cemetery Ridge, non avrebbe avuto nulla per continuare l'attacco con un minimo di efficacia.
Da un punto di vista strategico, la portata sarebbe stata notevole. I Confederati avrebbero vinto una battaglia tremendamente contesa in suolo nemico, e l'Armata unionista si sarebbe dovuta rintanare nelle fortificazioni di Washington, per difedendere la capitale, oppure - col rischio estremo di vedere una CSA riconosciuta ipso facto da Impero Francese e Britannico - evacuare Washington, e Baltimora (ormai indifendibili) e portarsi a difesa di Philadelphia, New York e Boston, ormai minacciate direttamente. Non è illogico pensare che, vista la portata straordinaria del successo, Davis avrebbe mandato ogni uomo disponibile a Lee in invasione del Nord (strappando a forza le migliaia di soldati fermi in NC).
Questo lo scenario strategico più plausibile. Ma, si sa, politica e arte militare usano criteri di valutazione molto differenti. Quindi, forse, l'ipotesi "difesa ad oltranza della Capitale" - l'opzione meno sensata da un punto di vista strategico - avrebbe prevalso sulla linea di condotta preferibile : abbandonare le posizioni indifendibili per salvare il salvabile.


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Messaggio  Banshee il Ven 20 Apr 2012 - 15:27

dan-acw ha scritto:
Banshee ha scritto:Le prospettive strategiche di un'eventuale crollo del centro unionista sono difficili da prevedere. Però l'AdP nei primi due giorni era stata sulle ginocchia in numerose occasioni: il I°, XI° e III° corpo avevano praticamente cessato di esistere come unità. Le perdite fecerali si aggiravano intorno ai 20.000 uomini (12.000 confederati mi pare la stima più equa). Se ipotizziamo che l'attacco al centro fosse stato eseguito e condotto in modo più efficace (cosa non impossibile), probabilmente anche il II° corpo avrebbe ceduto con un numero di prigionieri e caduti sufficienti a determinarne la sorte. Anche con 50.000 uomini (forse semmai qualcosa di più, piuttosto che di meno) l'ANV ancora costituiva una formidabile macchina da guerra, mentre l'AdP sebbene lungi dall'essere stata distrutta, avrebbe avuto bisogno di tempo per riorganizzarsi e forse avremmo assistito all'ennesimo cambio ai suoi vertici. Inoltre se è vera, come è vera, la massima napoleonica che il morale sta al numero delle forze in una misura del 3 a 1, l'ANV avrebbe avuto dalla sua anche quel fattore. Ovvio che a quel punto spettasse a Richmond rinforzarla (come già aveva peraltro richiesto Lee, chiedendo che Beauregard fosse spedito davanti al Potomac).

Banshee

Caro Banshee ritieni improbabile che Meade (il quale è bene ricordarlo non poteva permettersi una sconfitta, e soprattutto una sconfitta di quella portata) invece di ordinare uno sganciamento di non facile esecuzione, tentasse di contrattaccare utilizzando le ultime truppe disponibili al fine di ricacciare i confederati dalle sue linee e ristabilire la situazione?

Caro Daniele,
vista la cautela che caratterizzò sempre Meade, mi pare improbabile. Del resto, a rifletterci bene, al di là di errori da aprte dei confederati, a Gettysburg Meade consegnò ogni iniziativa in mano a Lee. Non credo solo perchè convino della forza della sua posizione. Più plausibilmente, come anche ritenuto dall'amico Early, avrebbe indietreggiato e cercato una nuova posizione da cui coprire Washington.
Certo, sono speculazioni.

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Messaggio  Banshee il Ven 20 Apr 2012 - 15:54

Jubal Anderson Early ha scritto:Da un punto di vista tattico, anche se l'attacco fosse riuscito, non penso sarebbe riuscito lo sfondamento. Esistono rarissimi esempi, durante la GCA, di formazioni - ben intesi : in una condizione di approssimativa parità morale, materiale e numerica - che cedono completamente contro un attacco nemico (forse solo Chickamauga rispetta questi criteri). E Gettysburg non sarebbe stata l'eccezione a questo principio, specie considerato l'esaurimento di entrambe le forze combattenti, data dall'asprezza degli scontri dei giorni 1 e 2 luglio.
Inoltre : Meade non sarebbe rimasto passivamente a difendere la posizione, ma l'avrebbe ceduta combattendo, portandosi a E del Rock Creek, lungo la Baltimore Pike, unica via di ritirata plausibile. Dubito anche che Howard e Slocum sarebbero rimasti intrappolati, ma reputo che sarebbero riusciti a sganciarsi. Date le condizioni dei loro comandi il 3 luglio, nè le forze di Ewell, nè quelle di A.P.Hill sarebbero state in grado di mantenere una consistente pressione sul fianco destro dei federali al punto da bloccarli nel movimento retrogrado. Senza considerare le enormi difficoltà del terreno (Culp's Hill), da dover sormontare contro un nemico che lottava per la propria sopravvivenza.
E' realistico pensare che, in caso di successo dell'attacco contro il centro unionista, Meade avrebbe reagisto creando una retroguardia ancorata a Power's Hill, permettendo così la ritirata delle proprie forze.
Lee, conquistata Cemetery Ridge, non avrebbe avuto nulla per continuare l'attacco con un minimo di efficacia.
Da un punto di vista strategico, la portata sarebbe stata notevole. I Confederati avrebbero vinto una battaglia tremendamente contesa in suolo nemico, e l'Armata unionista si sarebbe dovuta rintanare nelle fortificazioni di Washington, per difedendere la capitale, oppure - col rischio estremo di vedere una CSA riconosciuta ipso facto da Impero Francese e Britannico - evacuare Washington, e Baltimora (ormai indifendibili) e portarsi a difesa di Philadelphia, New York e Boston, ormai minacciate direttamente. Non è illogico pensare che, vista la portata straordinaria del successo, Davis avrebbe mandato ogni uomo disponibile a Lee in invasione del Nord (strappando a forza le migliaia di soldati fermi in NC).
Questo lo scenario strategico più plausibile. Ma, si sa, politica e arte militare usano criteri di valutazione molto differenti. Quindi, forse, l'ipotesi "difesa ad oltranza della Capitale" - l'opzione meno sensata da un punto di vista strategico - avrebbe prevalso sulla linea di condotta preferibile : abbandonare le posizioni indifendibili per salvare il salvabile.


Sono totalmente d'accordo sulle prospettive strategiche ipotizzate dall'amico Early.

Banshee

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 20 Apr 2012 - 17:20

Buongiorno
Se l'attacco fosse stato vincente possiamo supporre che la maggior parte delle unità federali a nord- nord/ovest del II c.a. sarebbero andate perdute, possiamo quindi parlare di perdite sudiste pari a 20.000 uomini quelle nordiste almeno al doppio oltre a un numero di sbandati pari a 10/20.000 e a un numero altissimo di materiali catturati (alcune decine di migliaia di fucilii e almeno un centinaio di cannoni).
I sudisti dopo la battaglia disporebbero di circa 60.000 uomini i federali non meno di 45/50.000, a cui si aggiungerebbe la guarnigione di W. e le forze rimaste nella valle (8.000 secondo Luraghi), presumo che a queste unità nell'arco di pochi giorni si aggiungebbero unità presenti nel M. e in V. magari al comando di Keyes raggruppate nel IV corpo direi attorno a 15.000.
La conseguenza immediata sarebbe stata lo stop all'offensiva nel T. con la conseguenza che quei territori sarebbero rimasti in mano ai sudisti per almeno un altro anno con i benefici che potete immaginare. Ritengo che per Vicksburg sarebbe stato troppo tardi.
Un'altra conseguenza sarebbe stata la permanenza di AoV sul territorio federale almeno per tutta l'estate.
Ovviamente la storia della guerra sarebbe cambiata come mah!!
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Lun 23 Apr 2012 - 14:09, modificato 1 volta

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 22 Apr 2012 - 14:30


Se la carica di Pickett avesse avuto successo? Innanzitutto bisognerebbe vedere e "pesare" l'entità della vittoria ottenuta. Personalmente non credo che uno come Meade si sarebbe lasciato distruggere!
Oltretutto le truppe a sua disposizione sarebbero state ancora in numero tale da permettergli di organizzare un'altra linea di resistenza, magari sul big pipe creek, dove nei giorni precedenti aveva fatto erigere una poderosa linea fortificata per bloccare l'ipotetica avanzata di Lee verso Washington....poi le cose, si sà, andarono in maniera diversa....

Certo....politicamente sarebbe stata una vittoria "pesante" ma non credo che ciò avrebbe condotto alla fine del conflitto come ipotizzato nel Film che tutti noi abbiamo visto.
L'AdP ripeto, seppur demoralizzata e mutilata dalla sconfitta, sarebbe stata ancora un osso duro da rodere, a Sud Grant stava per prendere Vicksburg; perchè mai il Nord avrebbe dovuto scendere a patti con la Confederazione?
Lincoln durante tutto l'arco del conflitto dimostrò ampiamente la sua determinazione ad essere disposto a tutto ed ad usare qualsiasi mezzo pur di vincere la guerra. Non sarebbe certo stata una sconfitta in più a fargli cambiare idea....secondo me avrebbe resistito a tutte le pressioni che la sconfitta a Gettysburg avrebbe generato e sarebbe andato avanti....a qualsiasi costo e sacrificio..

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Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 22 Apr 2012 - 18:04

R.E.Lee ha scritto:
Se la carica di Pickett avesse avuto successo? Innanzitutto bisognerebbe vedere e "pesare" l'entità della vittoria ottenuta. Personalmente non credo che uno come Meade si sarebbe lasciato distruggere!
Oltretutto le truppe a sua disposizione sarebbero state ancora in numero tale da permettergli di organizzare un'altra linea di resistenza, magari sul big pipe creek, dove nei giorni precedenti aveva fatto erigere una poderosa linea fortificata per bloccare l'ipotetica avanzata di Lee verso Washington....poi le cose, si sà, andarono in maniera diversa....

Certo....politicamente sarebbe stata una vittoria "pesante" ma non credo che ciò avrebbe condotto alla fine del conflitto come ipotizzato nel Film che tutti noi abbiamo visto.
L'AdP ripeto, seppur demoralizzata e mutilata dalla sconfitta, sarebbe stata ancora un osso duro da rodere, a Sud Grant stava per prendere Vicksburg; perchè mai il Nord avrebbe dovuto scendere a patti con la Confederazione?
Lincoln durante tutto l'arco del conflitto dimostrò ampiamente la sua determinazione ad essere disposto a tutto ed ad usare qualsiasi mezzo pur di vincere la guerra. Non sarebbe certo stata una sconfitta in più a fargli cambiare idea....secondo me avrebbe resistito a tutte le pressioni che la sconfitta a Gettysburg avrebbe generato e sarebbe andato avanti....a qualsiasi costo e sacrificio..

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Il che richiama la frase attribuita al Duca di Wellington : "La sola cosa peggiore di una battaglia vinta, è una battaglia persa."

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 22 Apr 2012 - 19:48

Jubal Anderson Early ha scritto:"...Il che richiama la frase attribuita al Duca di Wellington : "La sola cosa peggiore di una battaglia vinta, è una battaglia persa."

Oppure come diceva il Mitico Vujadin Boskov: "Vittoria è meglio che sconfitta!". Very Happy

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 23 Apr 2012 - 8:38

Il senso della frase di Wellington da me citata, è che la vittoria comporta delle responsabilità e delle conseguenze talora non eccessivamente dissimili da quelle della sconfitta. Fermo restando l'apprezzamento per la linearità del Boskov-pensiero.

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 23 Apr 2012 - 22:13

Very Happy

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  dario principe il Lun 21 Lug 2014 - 20:17

Un saluto a tutti. Riguardo alla carica della divisione di Pickett credo che l'esito sia stato determinato non da una tattica errata, o dalla mancanza di poche migliaia di uomini in più, ma dalla mancata comprensione della tecnologia militare dell'epoca: mi spiego. Se questa carica si fosse svolta 50anni prima niente e nessuno avrebbe fermato l'assalto dei valorosi di Pickett, perchè? Semplicemente perché il passaggio dal fucile ad anima liscia a quello a canna rigata creò un divario tale che le cariche in pieno stile napoleonici erano semplicemente diventate improponibili! La potenza di fuoco dei fucili e cannoni a canna rigata, la loro maggiore gittata, precisione

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  dario principe il Lun 21 Lug 2014 - 20:43

E penetrazione aggiunti ad un campo di tiro libero di ostacoli (come era il terreno dove si svolse carica)rilegava alla storia gli assalti di un tempo dove l'impeto e la baionetta spesso avevano il sopravvento sulle armi ad anima liscia. Quello che è interessante notare e che nessuno dei militari dell'epoca intuì il profondo cambiamento che la tecnologia aveva apportato sui campi di battaglia. Il solo Longstreet, pur non riferendosi alle armi rigate, intuì che le vecchie cariche non avrebbero avuto più avuto buon esito. Non a caso all'inizio della campagna consigliò Lee a condurre la propria campagna strategicamente offensivamente e tatticamente sulla difensiva.non a caso 'il grande' Lee può essere considerato come l'ultimo condottiero dell'era napoleonica.

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  R.E.Lee il Lun 21 Lug 2014 - 20:54

Ciao e benvenuto tra di noi! Se ti vuoi presentare c'è anche un topic apposito sul ns forum dove potrai, se lo desideri, scrivere qualcosa su di Te.
Per quel che riguarda l'impatto delle armi rigate nella Cw, vi è anche qui un topic apposito in cui alcuni ns utenti, basandosi su recenti studi di eminenti storici americani, tendono a ridurre la micidialita' di tali armi.

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Messaggio  John L. Worden il Mar 22 Lug 2014 - 2:15

Signori,

Pur essendo una recluta, mi permetto di porre una domanda in merito all'argomento:

La carica alla Cemetery Hill ha successo, almeno una delle due ali dell'AdP viene catturata o dispersa. Meade retrocede con il resto o meglio ancora si va a chiudere a Washington.
Lee ha a questo punto 55/60.000 uomini abili, lo stesso numero su cui puo' ancora contare Meade ( o chi per lui, visto il suo certo siluramento ).
Che fa??? Avanza a Settentrione verso New York o Philadelphia o Boston ???? Mette l'assedio alla capitale unionista con 300 pezzi d'artiglieria non adatti allo scopo ( forse ) ???? Attende rinforzi ???? Richiede un'azione diplomatica a Richmond ????
Per il mio modesto parere, Gettysburg rischia cmque di diventare una riedizione ( de luxe, sia chiaro ) della 2da Manassas.....
Consideriamo anche la situazione di Vicksburg che, potenzialmente, pareggia il computo strategico globale....
Forse con una vittoria Confederata l'ACW sarebbe durata qualche anno in piu' e anche qualche ecatombe in piu', ma l'Unione avrebbe prevalso cmque .......

Parere personale, si intende......

Notte a tutti


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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 22 Lug 2014 - 11:34

In effetti ho la sensazione che troppo spesso tendiamo a liquidare troppo facilmente la resistenza unionista. Ogni volta che i confederati si avvicinano a Washington sembra che fossero sempre a un passo dalla vittoria ma i soldati dell'Unione avrebbero davvero gettato la spugna dopo una sconfitta? Io non credo, come i sudisti che dopo ritirate o sconfitte cercarono di contestare fino all'ultimo l'avanzata nemica, lo stesso avrebbero fatto i federali. Ad ogni modo se l'attacco del 3 luglio avesse avuto successo, Lee avrebbe dovuto procedere con estrema celerità e mantenere a tutti i costi l'iniziativa. Cose non facili con un'armata esausta e in una situazione logistica molto complicata.

Ciao

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  R.E.Lee il Mar 22 Lug 2014 - 12:22

Secondo me vi è una differenza importante dal punto di vista strategico fra Gettysburg e Second Manassasa: Gettysburg si trovava in pieno territorio unionista, l'ipotetica vittoria sarebbe stata il culmine di una magistrale campagna compiuta in profondità da Lee e la sua Anv.
Chiedersi cosa avrebbe fatto Lee è più che lecito, ma altrettanto lecito è domandarsi cosa avrebbe fatto il governo unionista alle prese con l'armata sudista ora libera di scorrazzare nel suo territorio...

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  John L. Worden il Mar 22 Lug 2014 - 14:27

E' questo il punto,

Lee e' nel cuore del territorio Unionista, quindi con linee di comunicazione decisamente allungate. In compenso pero' ha da gestire diverse migliaia di feriti e prigionieri. L'attacco a Washgington sembra la cosa piu' improbabile viste le difese della citta'.
Prendere Baltimora ??? E poi tenerla con 60.000 uomini??? Ricordiamoci che anche quella citta' e ' difesa, cosi' come. Philadelphia o New York.
Nel frattempo l'unione ha nocciolo duro formato dai resti dell'AdP a cui si andranno certamente ad aggiungere i rincalzi provenienti da tutto il Nord-Est.

Secondo me, ripeto secondo me, a quel punto solo due possibilita' si presentano:

1 la pressione delle potenze Europee per il riconoscimento ipso facto della Confederazione e quindi la richiesta a Lincoln di una trattativa che , verosimilmente, il Nord non avrebbe accettato.

2 Lee, dopo qualche altra azione, ripassa il Potomac e l'attenzione del Sud si sposta interamente sul Mississipi, ove bisogna tamponare una situazione drammatica.


La storia fatta con i "se" , lo sappiamo tutti e' estremamente complicata.......

Pero' l'ucronia ha un fascino enorme. Smile


Ciao!!!,

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Messaggio  Generale Meade il Mar 22 Lug 2014 - 17:55

L'armata sudista, se pur vittoriosa a Gettysburg, non era in grado di fare più nulla. I suoi mal ridotti cannoni erano senza munizioni e gli uomini erano ridotti allo sfinimento. Se pur vittoriosa, l'armata avrebbe ottenuto solo una vittoria di Pirro. Era tutta la strategia studiata a tavolino da Davis e Lee assere fondamentalmente sbagliata.

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 22 Lug 2014 - 18:23

John L. Worden ha scritto:E' questo il punto,

Lee e' nel cuore del territorio Unionista, quindi con linee di comunicazione decisamente allungate. In compenso pero' ha da gestire diverse migliaia di feriti e prigionieri. L'attacco a Washgington sembra la cosa piu' improbabile viste le difese della citta'.
Prendere Baltimora ??? E poi tenerla con 60.000 uomini??? Ricordiamoci che anche quella citta' e ' difesa, cosi' come. Philadelphia o New York.
Nel frattempo l'unione ha nocciolo duro formato dai resti dell'AdP a cui si andranno certamente ad aggiungere i rincalzi provenienti da tutto il Nord-Est.

Secondo me, ripeto secondo me, a quel punto solo due possibilita' si presentano:

1 la pressione delle potenze Europee per il riconoscimento ipso facto della Confederazione e quindi la richiesta a Lincoln di una trattativa che , verosimilmente, il Nord non avrebbe accettato.

2 Lee, dopo qualche altra azione, ripassa il Potomac e l'attenzione del Sud si sposta interamente sul Mississipi, ove bisogna tamponare una situazione drammatica.


La storia fatta con i "se" , lo sappiamo tutti e' estremamente complicata.......

Pero' l'ucronia ha un fascino enorme. Smile


Ciao!!!,

L'armata di Lee non aveva sicuramente più possibilità di offendere ne di permettersi lunghe linee di comunicazione, inoltre l'armata del Potomac sarebbe stata si battuta, ma non distrutta, quindi credo che tornare alla base di partenza da vittoriosi (con qualche raid durante il movimento) fosse l'unica alternativa, magari avrebbe minato il morale e fortificato il partito per la cessazione delle ostilità al Nord, una delle poche possibilità di ottenere l'indipendenza dopo il 1863.

Claudio

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  R.E.Lee il Mer 23 Lug 2014 - 12:19

Presumibilmente le problematiche da voi avanzate sarebbero state presenti anche nella mente di Lee dopo l'ipotetica vittoria. Ma cosa avrebbe fatto il governo dell'unione? Da una parte vi era il partito della pace che avrebbe sicuramente aumentato i decibel della sua avversione al conflitto. Dall'altra anzi, quasi di concerto, vi erano pure le potenze straniere che, a questo punto, non avrebbero avuto piú remore a riconoscere la Confederazione.
L'obbiettivo principale di Lee quando invase il nord era quello di ottenere una grande vittoria che avrebbe potuto mettere in crisi l'apparato governativo unionista. La vittoria c'era stata, cosa avrebbe fatto ora Lincoln?

Lee

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  General Sherman il Mer 23 Lug 2014 - 18:23

R.E.Lee ha scritto:Presumibilmente le problematiche da voi avanzate sarebbero state  presenti anche nella mente di Lee dopo l'ipotetica vittoria. Ma cosa avrebbe fatto il governo dell'unione? Da una parte vi era il partito della pace che avrebbe sicuramente aumentato i decibel della sua avversione al conflitto. Dall'altra anzi, quasi di concerto, vi erano pure le potenze straniere che, a questo punto, non avrebbero avuto piú remore a riconoscere la Confederazione.
L'obbiettivo principale di Lee quando invase il nord era quello di ottenere una grande vittoria che avrebbe potuto mettere in crisi l'apparato governativo unionista. La vittoria c'era stata, cosa avrebbe fatto ora Lincoln?

Lee
Concordo. Infatti raggiunto lo scopo Lee si sarebbe sganciato, "lasciando un velo di truppe e la cavalleria" a coprire il ripiegamento dietro la linea del Potomac con un'altra elegantissima e geniale manovra. C'è però da considerare che nello stesso momento Vicksburg cade e quindi all'ovest l'iniziativa è pesantemente e irrimediabilmente in mano ancora all'unione. Considerando la mentalità yankee e le ferme convinzioni di Lincoln sul ricondurre i secessionisti nell'unione con le buone, con le cattive, con la schiavitù, senza la schiavitù, ecc., perché questo in fondo era il pensiero di Lincoln, io penso che di fatto la conseguenza della vittoria confederata avrebbe solo prolungato la durata della guerra. Teniamo anche conto che Grant sarebbe stato immediatamente chiamato al comando degli eserciti unionisti. Per avere delle conseguenze favorevoli alla confederazione ci sarebbe voluta contemporaneamente una grande vittoria ad ovest, ma con un Grant implacabile che non molla l'osso la vedo impresa quasi impossibile.
ciao

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

Messaggio  John L. Worden il Mer 23 Lug 2014 - 20:02

R.E.Lee ha scritto:Presumibilmente le problematiche da voi avanzate sarebbero state presenti anche nella mente di Lee dopo l'ipotetica vittoria. Ma cosa avrebbe fatto il governo dell'unione? Da una parte vi era il partito della pace che avrebbe sicuramente aumentato i decibel della sua avversione al conflitto. Dall'altra anzi, quasi di concerto, vi erano pure le potenze straniere che, a questo punto, non avrebbero avuto piú remore a riconoscere la Confederazione.
L'obbiettivo principale di Lee quando invase il nord era quello di ottenere una grande vittoria che avrebbe potuto mettere in crisi l'apparato governativo unionista. La vittoria c'era stata, cosa avrebbe fatto ora Lincoln?

Lee


Di certo l'Unione avrebbe preso uno scossone, il fronte interno come sappiamo, scricchiolo' anche dopo la vittoria. Ma con l'impresa di Grant sul Mississipi l'ago della bilancia avrebbe continuato a pendere verso Nord. In merito alle potenze straniere, non credo che, dopo il proclama di emancipazione e le frizioni con Prussia e Russia, esse avrebbero potuto esercitare molto di piu' di una lieve pressione diplomatica.

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Re: ...se l'attacco del 3 luglio a Gettysburg avesse avuto successo?

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