Harry Turtledove - The guns of the South

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Harry Turtledove - The guns of the South

Messaggio  Alabama_Man il Mar 24 Apr 2012 - 17:00

Premetto subito due cose:
1) Questo è un romanzo di "fantastoria", come ben vedrete, e non un saggio.
2) Io l'ho letto in inglese e non mi risulta sia mai stato tradotto in italiano. Si trova facilmente su Amazon.

Comincio dicendovi che esiste una pagina Wikipedia in inglese che lo tratta:
The_Guns_of_the_South

L'ho comprato un paio di anni fa mentre giravo per il Minnesota, colpitissimo dalla copertina, dove si vede un R.E. Lee con in mano un AK-47 (o Kalashnikov, per usare un termine impreciso e pressapochista da scribacchini del TG1).

L'Autore è molto famoso negli USA e tra gli appassionati di fantastoria italiani. Una piccola parte della sua produzione è anche stata tradotta, ma non questo romanzo (che immagino venderebbe si e no dodici copie in sedici anni di cui una a me).

Trama (ATTENZIONE COINTIENE SPOILER):
Gennaio 1864.
Mentre lo spettro di Gettysburg continua ad aleggiare sui cuori dei confederati, delle persone dallo strano aspetto, strano accento, e stranissimi bbigliamento e modo di fare, si presentano al campo di R.E. Lee proponendo con una certa sfacciataggine un nuovo e miracoloso fucile a ripetizione: l'AK-47.
L'intero stato maggiore di lee rimane agghiacciato di fronte alla sua leggerezza, precisione, velocità di tiro e di ricarica.
Queste strane persone (che il lettore intuisce indossare abiti mimetici) si scoprirà in seguito (e senza troppi segreti, visto che lo ammetteranno all'incredulo Lee) essere una falange di estrema destra proveniente dal Sud Africa del 2013, che hanno rubato una macchina del tempo per riavvolgere il nastro e riscrivere la storia regalando la vittoria ai CSA.
Come?
Ma semplice: vendendo a prezzi ridicolmente stracciato diversi vagoni di AK-47 e milioni di cartucce ad un incredulissimo Jefferson Davis.
Non solo, forniscono a Lee tutti i piani e gli spostamenti che l'Unione avrebbe intrapreso nei mesi a venire, di fatto rendendo la battaglia delle Wilderness una passeggiata e modificando tutti gli eventi che da lì sarebbero seguiti: in pochissimi mesi i Confederati assediano e conquistano Washington, Lincoln firma la resa (e NO, non verrà assassinato da Booth) e la Confederazione ottiene la sua benedetta e agognata dignità di Nazione indipendente.
Quegli strani uomini "del futuro" si stabiliscono a Rivington (cittadina immaginaria nel North Carolina) e prosperano sotto una propria bandiera simil-nazista e il logo "AWB- America Will Break". Addirittura firniscono a Lee delle pillole di nitroglicerina per curarne la debolezza cardiaca.
Lee, Davis e Forrest sono gli unici a sapere della vera provenienza degli uomini di AWB, e che viene bollata come segreto militare.
---ATTENZIONE, QUANTO SEGUE ROVINA LA TRAMA A CHI VOLESSE LEGGERE IL LIBRO!!!---
Ma ecco le grane e gli sviluppi:
I neri liberati dai federali durante l'invasione non ci stanno ad abbassare la testa, e si organizzano in guerriglie partigiane piuttosto violente e disperate.
Nathan Bedford Forrest diventa un eroe nazionale ai livelli di Stonewall Jackson nel reprimere questi focolai di resistenza.
Davis, allo scadere del proprio mandato convince Lee a candidarsi presidente.
Lee espone idee molto moderate e propone addirittura un piano economicamente e socialmente sostenibile per la liberazione graduale degli schiavi nell'arco di un decennio.
La politica si spacca.
Gli uomini di AWB (che nel frattempo si sono rivelati come capaci di una crudeltà nei confronti dei neri e razzismo che lasciano perplessi non pochi confederati) dapprima minacciano Lee di non fornirgli più le medicine per il cuore, dopo di che finanziano apertamente Nathan Bedford Forrest come suo avversario in una campagna elettorale piuttosto esasperata.
Lee vince le elezioni grazie all'aura quasi divina che si è guadagnati i tanti reduci e veterani, e inizia a proporre il proprio piano: i neri si auto-libereranno, comprando "frazioni di sè stessi" ai padroni, ossia giorni liberi fissi ogni settimana, fino alla totale libertà (ve l'ho descritta in breve, tralascio i dettagli).
Gli uomini di AWB non ci stanno e il giorno dell'insediamento ufficiale di Lee alla "Casa Bianca Confederata" organizzano un'irruzione e fanno una strage peggio del massacro di S. Valentino.
Qualcuno (ma non vi dico chi), muore.
I confederati si incazzano da morire e scoppia una seconda guerra civile: il CSA contro la sola cittadina di Rivington dove gli uomini del futuro si sono trincerati serbando per sè alcuni assi nella manica: radio, mitragliatrici Browning calibro .50, mine antiuomo e filo spinato.
Alla fine vengono sopraffatti dai confederati.
I pochi superstiti di AWB sceglieranno tra la forca e il mettere al servizio dei CSA le proprie preziose conoscenze della scienza e della tecnica del futuro (fa tanto sorridere la scena in cui Lee, irrompendo nel loro quartier generale devastato cerca di capire che cosa sia quello strano oggetto che battezza "QWERTY").
Il romanzo si chiude con una guerra tra USA e Canada (quest ultimo supportato dai britannici), tante belle speranze per il futuro del Sud e infine un matrimonio.
Matrimonio?
Ebbene sì:
il libro è narrato seguendo le vicende parallele di Lee e di una coppia di soldati confederati (Compagnia "D", 47th North Carolina sotto Harry Heth): Nate Cauldell, un maestro di scuola elementare, e Mollie "Melvin" Bean, una prostituta che spinta dalla fame si è tagliata i capelli e arruolata col nome maschile "Melvin".
E' grazie ad essi e alle loro vicende che il lettore vivrà in prima persona gli scontri, le battaglie, le parate, il ritorno alla vita civile e la percezione che "c'è qualcosa di strano in giro" (oltre agli ovvi super fucili ricevuti in guerra).
Sarà proprio miss Bean a scoprire per caso l'origine (tenuta segreta) degli uomini di AWB, appropriandosi di uno "strano libro" dopo essersi prostituita con uno di loro: un libro a colori sulla Guerra Civile Americana, e che narra "strani fatti mai avvenuti" (ossia la ACW "vera" che conosciamo noi).
E proprio lei, che ingenuamente lo consegnerà a Lee, causerà l'escalation di violenza e scontri tra CSA e AWB: Lee infatti attuerà con la massima determinazione il proprio piano di emancipazione dei neri non appena, leggendo quel libro, scoprirà di essere strato usato e strumentalizzato da degli stranieri che gli avevano descritto il 20° secolo come una "dittatura dei neri sui bianchi".

Commento:
Se il libro vi promettesse bene, vi soddisferà.
Purtroppo alcune parti (capitoli di vita civile e/o politica) sono un pò lunghette e pesanti, quasi trascinate (tipo un leeentoooo capitolo sui mille incontri e attriti diplomatici tra una commissione CSA e una USA sull'entità dei rimborsi di guerra).
Le parti di azione sono godibilissime e ben narrate.
Più di una volta ho dovuto alzare gli occhi dalle pagine e ripetermi "Calma, ricordati che questo NON è successo (purtroppo)".
Sebbene sia tutta finzione, ci si immedesima molto bene nell'ingenuità e incredulità dei soldati grigi e blu che si trovano a sparare (o a ricevere) raffiche di AK-47.
Non mancano diversi piccoli eventi tra cui aste di neri, opinioni di civili nei confronti di un R.E. Lee che a loro "sa di poco", e via così.

Io ve lo raccomando.
Se vi suonasse come una boiata pazzesca, e siete liberissimi di pensarlo, non cercherò di convincervi del contrario e non sprecateci sopra del tempo.
Ma a tutti i sostenitori della Causa Sudista domando: siate onesti, avete mai sognato un paradosso temporale di questo genere prima di sentir parlare di questo romanzo?
Io sì.
E qualcuno lo ha scritto per me Smile
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