Jefferson Davis e Joseph Johnston

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Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 19:29

Trauduco una lettera di Jefferson Davis inviata a Joseph Johnston il 15 luglio 1863.
Penso sia perfettamente rappresentativa di un contrasto che caratterizzò probabilmente in modo determinante gli eventi della Guerra Civile.
Il testo è diviso in cinque parti.



Richmond, 15 luglio 1863
Al Generale J.E.Johnston,

Generale, il Suo dispaccio del 5 c.m. nel quale affermate di “considerare l’incarico al comando diretto in Mississippi come limitante la mia (Vostra) autorità”, è una ripetizione di quell’affermazione che eravate già informato essere un grave errore. Poichè essa è persistita, anche dopo che non siete riuscito ad indicare, quando Vi è stato richiesto, la lettera o il dispaccio che giustificasse la Vostra conclusione, (ciò) ha reso necessario – come eravate informato nel mio dispaccio dell’8 c.m. – che io redigessi una replica più estesa di quanto potesse essere reso in un telegramma. Per non dare più modo di fraintendere questo soggetto, sono costretto a ricapitolare l’insieme di tutti gli ordini e le istruzioni a Voi trasmessi, ad esso inerenti.

Il 24 novembre (1862), Voi foste assegnato, con l’Ordine Speciale 275, ad un preciso comando geografico. Nella (sua) descrizione, esso includeva una parte della North Carolina occidentale, la Georgia settentrionale, gli Stati del Tennessee, Alabama, Mississippi e quella parte dello Stato della Louisiana a Est del fiume Mississippi. L’ordine era espresso in questi termini : “Il Generale Johnston, stabilirà, con lo scopo di produrre corrispondenza e rapporti, il Quartier Generale a Chattanooga, o in tale altra località che, a Suo giudizio, assicurerà nel migliore dei modi, le comunicazioni all’interno del Suo Comando, consentendogli di recarsi di persona in ciascuna parte del detto Comando, laddove la Sua presenza si renda necessaria o opportuna.”

Questo Comando, includeva le Armate agli ordini del Generale Bragg in Tennessee, del Generale Pemberton a Vicksburg, e anche le forze presenti a Port Hudson, Mobile e nel Tennessee orientale.

Questo Ordine Generale non è mai stato cambiato o modificato in modo da influire sul Vostro Comando in alcunchè, nè c’è stata alcuna interferenza su di esso. Come Comandante in Capo, Vi ho dato degli ordini - che saranno elencati di sèguito - nessuno dei quali indicava in alcun modo che la gestione a Voi affidata fosse limitata o impedita.

Avete esercitato questo Comando, nel visitare di persona le forze (presenti) a Murfreesborough, Vicksburg, Mobile e altrove, e il 22 gennaio (1863), Vi ho scritto, ordinandoVi di recarVi di persona all’Armata nei pressi Tullahoma, sulla base della denuncia di mancanza di fiducia e armonia fra il Generale Bragg, i Suoi subalterni, e la truppa. Questa lettera si chiudeva con la frase che segue : “Poichè quest’Armata è parte del Vostro Comando, non sarà necessario emanare alcun ordine per darVi l’autorità che già avete, presente o assente (che siate), nel dirigere le sue operazioni, e fare quant’altro competa al Generale al Comando”.

Non potevo usare dei termini più chiari di questi, e sebbene le diverse Armate nel Vostro distretto geografico, ricevessero l’ordine di riferirsi sia a Voi, sia direttamente a Richmond, ciò è stato fatto solo per evitare il male che sarebbe derivato dal ricevere rapporti soltanto da Voi, allorquando il Vostro Quartier Generale dovesse – come ci si aspettava fosse frequente fare - trovarsi (in un luogo tale da) creare ritardi nocivi (per diramare le informazioni utili) al pubblico interesse.

Mentre Vi trovavate a Tullahoma, non avete esitato a rimuovere truppe dall’Armata del Generale Pemberton. Apprendendo che Voi avevate ordinato (lo spostamento de) la divisione di cavalleria dal Mississippi settentrionale al Tennessee, Vi ho telegrafato, dicendoVi che quest’ordine lasciava il Mississippi esposto alle incursioni di cavalleria, e che così non si avrebbe avuto modo di fermarle. Non avete mutato i Vostri ordini, e sebbene li ritenessi imprudenti, mi sono trattenuto dall’esercitare la mia autorità, per rispetto alla Vostra opinione.
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Jefferson Davis e Joseph Johnston - parte II

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 19:33

Allorquando ho appreso che il pregiudizio e la malafede avevano destabilizzato la fiducia delle forze di Vicksburg, nel loro generale, tanto da minacciare il disastro, ho giudicato il caso di ricordarVi che, per gli effetti dell’Ordine Speciale 275, Voi dovevate “recarVi di persona in ciascuna parte del Comando, laddove la Vostra presenza si renda (rendesse) necessaria o opportuna.”

Quando Vi fu pertanto ordinato, l’8 maggio (1863) di “procedere immediatamente verso il Mississippi e di prendere il comando delle forze (colà presenti), dando loro, per quanto possibile, l’incoraggiamento e il beneficio della Vostra personale direzione.”

Aggiunsi qualche dettaglio riguardo i rinforzi, ma non scrissi una sola parola che influenzasse nel modo più remoto, la Vostra autorità sul Vostro distretto geografico.

Il 4 giugno (1863), Voi avete telegrafato al Segretario di Guerra, in risposta alla Sua richiesta, scrivendo : “Il mio solo piano è di soccorrere Vicksburg. Ho di gran lunga troppo poche forze per questo scopo. Ditemi come posso aumentarle, e di quanto.” Al quale dispaccio, il Segretario rispose, il giorno 5 (giugno 1863) : “Mi rammarico di non potervi promettere altre truppe, perchè non abbiamo risorse da opporre al pericolo da più direzioni. Voi conoscete (la situazione) del Generale Bragg, e non oso sottrargli altre forze. Siamo troppo pochi in Virginia per poterVi inviare qualche aiuto, ecc.”

L’8 giugno (1863), il Segretario fu più esplicito – se possibile. Scrisse : “Necessitate di altri rinforzi da parte del Generale Bragg? Voi, come Comandante del Dipartimento, avete facoltà di ordinarli, se, considerato il quadro generale, decidete così.”

Il 10 giugno (1863) Voi avete risposto che spettava al Governo determinare quale Dipartimento dovesse fornire rinforzi, e che non potevate sapere le necessità di Bragg in relazione alle Vostre, mentre il Governo aveva gli strumenti per decidere. Le Vostre affermazioni che il Governo a Richmond fosse un miglior giudice di Voi stesso, riguardo le Armate al Vostro comando, sono state considerate sconcertanti, ma, poichè accompagnate dalla specifica che il dispaccio del Segretario non era stato correttamente decifrato, non fu fatta alcuna osservazione su queste, fin quando non ricevemmo il Vostro dispaccio del 12 giugno (1863), che riportava le seguenti parole : “Non mi sono mai considerato al comando in Tennessee da quando sono stato assegnato al comando qui (in Mississippi), nè comunque mi sarei dovuto sentire autorizzato nel richiamare truppe da quel Dipartimento, dopo essere stato informato dall’Esecutivo che nulla poteva essermi inviato in aiuto.”

Il mio sbigottimento, a queste affermazioni, fu estremo. Voi non siete mai stato “assegnato al Comando del Mississippi”. Voi Vi siete recato colà per effetto degli ordini già citati, e non è accettabile alcuna giustificazione per il Vostro abbandono dei doveri di Generale al comando del distretto geografico che Vi è stato assegnato.

Ordini così espliciti come quelli per cui Voi siete stato inviato nell’Ovest, e sotto cui Voi avete continuato ad agire fino all’8 Maggio (1863), allorquando Vi fu ordinato di recarvi di persona in Mississippi, possono essere stati invalidati o soprasseduti, solo da ordini successivi egualmente espliciti. Il fatto che Voi abbiate annunciato di cessare di considerarVi al comando in Tennessee, perchè Vi è stato ordinato di andare in Mississippi – entrambi gli Stati essendo all’interno del Vostro comando – è stato un fatto troppo grave per essere trascurato. E, quando a questo, si è aggiunta l’affermazione che non Vi sentivate autorizzato a richiamare truppe dal Tennesseee, dopo essere stato informato dall’ Esecutivo che non Vi si poteva inviare altro aiuto, non sono stato capace di trovare spiegazioni, essendo certo di averVi già dato ogni informazione in merito.

Procederò ora a separare le Vostre due affermazioni, iniziando da quella in cui Voi dichiarate di “non considerarVi al comando in Tennessee da quando ricevuto il comando “qui”, ossia in Mississippi.
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Jefferson Davis e Joseph Johnston - Parte III

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 19:36

Quando avete ricevuto il mio telegramma del 15 giugno (1863), che Vi informava che “l’ordine di recarVi in Mississippi non diminuiva la Vostra autorità in Tennessee, essendo entrambi (gli Stati) posti all’interno del Vostro comando originale” accompagnato da un’ inchiesta circa l’informazione detta derivare da me, limitante la Vostra autorità nel trasferire truppe, la Vostra replica del 16 giugno (1863), è stata : “Intendevo dire al Segretario di Guerra, che consideravo l’ordine che mi inviava al comando qui (in Mississippi) come limitante la mia autorità a questo Dipartimento (ossia del Mississippi e della Louisiana Orientale), specialmente quando quell’ordine è stato accompagnato dagli ordini emanati dal Segretario di Guerra che trasferivano truppe dal Tennessee al Mississippi.”
Questa è in sostanza una ripetizione dell’affermazione precedente, senza che ne sia stata data alcuna motivazione. Il fatto che gli ordini inviatiVi, di trasferire alcune truppe nel Vostro distretto, da un punto ad un altro, il quale trasferimento dovevate accompagnare di persona, non legittimava che Voi consideraste rescisso o modificato l’Ordine Speciale 275. Il Comando del Vostro distretto geografico non Vi ha reso indipendente dai miei ordini, come Vostro ufficiale superiore, e quando Vi ho ordinato di portare con Voi delle truppe in Mississippi, la gestione del distretto a cui eravate stato assegnato, non era da intendersi implicata in alcun modo. Ma l’affermazione che le truppe sono state trasferite dal Tennessee al Mississippi su direttiva del Segretario della Guerra, quando Vi era stato ordinato di recarVi in Mississippi, dà solo una versione parziale dei fatti, perchè sebbene Vi fosse richiesto di portare con Voi tremila uomini, Vi era anche ordinato di sostituirli con un numero maggiore, allora diretti verso il Mississippi. Dovevate inviare quei rinforzi in Tennessee. Il proposito era di far arrivare rapidamente rinforzi a Pemberton senza indebolire Bragg. Questo era in ossequio alla Vostra opinione, secondo cui Bragg non poteva essere indebolito senza rischio, e che piuttosto doveva essere rinforzato anche a spese di Pemberton. Ragione per cui Voi avete inviato truppe da Pemberton in rinforzo a Bragg. Non fui d’accordo con Voi, stimando Vicksburg molto più esposta e minacciata dell’Armata di Bragg, e feci affluire rinforzi verso quel settore (Vicksburg), sia dalla Carolina che dalla Virginia, prima che Vi fosse ordinato di assumere il comando di persona in Mississippi.
Non ho trovato alcunchè nel Vostro dispaccio del 16 giugno (1863), nè in alcun altra comunicazione seguente da parte Vostra, che desse giustificazione di quanto avete affermato, che “non vi consideravate al comando in Tennessee, fin da quando ricevuto il comando “qui”, ossia in Mississippi. Il vostro dispaccio del 5 luglio, è ancora una ripetizione testuale della stessa affermazione, senza una sola parola di spiegazione. Voi dite “ritenni che il mio incarico di comando immediato in Mississippi come una nuova posizione che limitava la mia autorità a questo Dipartimento (ossia del Mississippi e della Louisiana Orientale). Io ho considerato questo, come un grave errore, e alla luce dei fatti, non posso giudicarlo diversamente. Devo aggiungere che, scorrendo la Vostra corrispondenza, si nota un desiderio costante da parte Vostra, fin dal gennaio 1862, che io cambiassi i miei ordini, riunendo Tennessee e Mississippi sotto un unico comando sotto la Vostra direzione, e una costante indicazione da parte mia, quando non già esplicitata, che secondo la mia opinione, il bene pubblico esigeva che le Armate (del Tennessee e del Mississippi) rimanessero ai Vostri ordini.
Procedo ora con la Vostra seconda affermazione, riportata nel Vostro telegramma del 12 giugno (1863), che “non Vi sentivate autorizzato a richiamare truppe dal Tennesseee, dopo essere stato informato dall’ Esecutivo che non Vi si poteva inviare altro aiuto.”
Alla mia richiesta di spiegazioni, sui fondamenti di questa affermazione, Voi avete risposto il giorno 16 giugno (1863), con ciò che era una sostanziale reiterazione di quanto già avevate scritto.
Vi ho ancora richiesto, il giorno 17 giugno (1863), di riferirmi la data in cui Vi fosse arrivata una tale comunicazione. Mi avete risposto il giorno 20, scusandoVi per la noncuranza della Vostra prima replica, e citando un estratto del mio telegramma del giorno 20 maggio, indirizzato a Voi, e di un altro, da parte del Segretario della Guerra, del giorno 5 giugno, sempre indirizzato a Voi, e infine mi informavate di considerare il Segretario della Guerra, parte dell’Esecutivo.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Ven 18 Mag 2012 - 4:59, modificato 1 volta
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Jefferson Davis e Joseph Johnston - Parte IV

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 19:39

Il Vostro telegramma del 12 giugno (1863), era all’indirizzo del Segretario della Guerra, ed era espresso in seconda persona; inizia “Il vostro dispaccio….” e poi prosegue parlando dell’Esecutivo in terza persona e, nel leggerlo, non si suppone che il termine “Esecutivo” si riferisca ad altri che a me stesso, ma, naturalmente, in una faccenda come questa, la Vostra spiegazione sui significati che Voi avete attribuito, è conclusiva.
Il telegramma del Segretario di Guerra del giorno 5 giugno (1863), seguìto da quello del giorno 8 giugno (1863), riporta inequivocabilmente l’esatto opposto del significato che Voi gli attribuite, e il Vostro riferirVi ad Essi in sostegno alle Vostre posizioni, è incomprensibile.
Torno quindi sul mio telegramma del 28 maggio (1863). Quel telegramma era in risposta ad uno Vostro, nel quale affermavate che, all’arrivo di certuni rinforzi – all’epoca, in avvicinamento – Voi avreste potuto disporre di circa ventitremila uomini, e che si sarebbe potuto salvare Pemberton solo battendo Grant, e – aggiungevate – a meno che io non potessi prometterVi altre truppe, dovevate tentare con quello che avevate. Concludevate: “I numeri sono molto a nostro sfavore. Non potete inviarmi altri settemila uomini?”
La mia risposta fu : “I rinforzi inviatiVi, superano di, diciamo settemila uomini, la stima del Vostro dispaccio del 27 (maggio 1863). Non abbiamo trattenuto nulla che potesse esserVi inviato. Non possiamo contare sull’entità numerica, e il tempo probabilmente aumenterà la disparità col nemico.”
E’ su queste basi che Voi confidate di sostenere un’affermazione, secondo cui io Vi informavo di non poter ricevere truppe dal Tennessee, e di inibire il Vostro diritto di ricevere truppe se non dal Vostro Dipartimento (del Mississippi e Louisiana Orientale). Il che non ha il minimo costrutto.
I rinforzi inviatiVi, con un’eccezione da considerare, provenivano dal di fuori il Vostro Dipartimento. Avevate fatto, nei telegrammi dell’ 1, 2 e 7 maggio (1863), e in altri ancora, ripetuti appelli per ricevere truppe da altri Dipartimenti in Vostro aiuto, e foste informato che Vi avremmo inviato tutto quanto potevamo inviarVi. Del Vostro diritto di ordinare qualsiasi cambiamento alla distribuzione delle truppe all’interno del Vostro distretto, Voi stesso non avete sollevato mai alcun dubbio, nè i Vostri superiori qui, potevano averne, in quanto Essi ve ne hanno dato l’autorità. I rinforzi che viaggiarono con Voi dal Tennessee furono – come già spiegato, e come Vi fu comunicato al tempo – un mero scambio per altre truppe inviate dalla Virginia.
Le truppe successivamente inviateVi da Bragg, furono da Lui inoltrate per effetto del seguente dispaccio, inviatoGli da me, il 22 maggio (1863) : “L’esigenza vitale di tenere il Mississippi a Vicksburg, dipende dal successo del Generale Johnston nell’attaccare con una forza di soccorso. I rapporti dal settore sono scoraggianti. Potete inviarGli aiuto? Se così, e se non avete ordini da parte del Generale Johnston, agite secondo il Vostro giudizio.”
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Jefferson Davis e Joseph Johnston - Parte Ultima

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 19:44

Le parole che ho riportato, bastano a dimostrare quanto completamente, il Vostro diritto di comandare delle truppe in Tennessee, era attestato. Apprendo, dai Vostri ordini, che ritenevate più consigliabile trarre truppe dal Mississippi per rinforzare Bragg, che inviare truppe da Bragg a Pemberton, e una delle ragioni che indusse la Vostra istruzione di procedere verso il Mississippi, era la (mia) convinzione che le Vostre opinoni, una volta arrivato in Mississippi, sarebbero cambiate. Ancora, sebbene convinto che si potevano distaccare truppe da Bragg senza eccessivo rischio, e che Vicksburg era al contrario in grave e imminente pericolo, non desideravo prevaricare il Vostro giudizio sulla distribuzione delle Vostre forze quando Vi trovavate sul posto (in Mississippi) e quindi, semplicemente delegai al Generale Bragg la facoltà di portarVi soccorso, se poteva farlo, e se Voi non avevate dato ordini contrari.
La cavalleria venuta a Voi dal Tennessee, vi fu inviata per un dispaccio simile, emesso dal Segretario di Guerra al Generale Bragg, informandoLo della Vostra esigenza di cavalleria, e chiedendoGli se Ve ne potesse mandare in qualche misura. Voi richiedeste un reggimento di cavalleria dalla Georgia. Il mio dispaccio del 18 maggio (1863), rese chiari i tempi d’attesa che avrebbe implicato lo spostamento, e proposi che la cavalleria sarebbe potuta provenire da altri settori del Vostro distretto, come precedentemente indicato.
In nessun modo, con nessuna azione e con nessuna espressione, sia io, sia il Segretario di Guerra, abbiamo ritrattato, limitato o modificato la Vostra autorità a prendere truppe da un settore del Vostro distretto ad un altro.
Ora che Vicksburg è disastrosamente caduta, questo problema non presenterebbe urgenza di attenzione, e se ne potrebbe posporre l’esame a un momento futuro, se il Vostro dispaccio del 5 luglio (1863), con la sua persistente ripetizione delle affermazioni che eravate già informato da me, essere erroree e prive di alcun fondamento, non mi avesse indotto a concludere la faccenda definitivamente, esaminando tutti i fatti ad essa inerenti.
Gli errori originali del Vostro telegramma del 12 giugno (1863), sarebbero stati volentieri cassati come accidentali, se fossero stati ammessi come tali, una volta evidenziati. La perseveranza con cui sono stati ripetuti, non mi ha permesso di considerarli una mera svista, o, mancando di replicarVi, avrei reso un’ammissione implicita di un qualche grado di esattezza in alcuni di essi.

Con rispetto

JEFFERSON DAVIS

Official Records Of The War Of Rebellion, Series I, Vol. XXIV, Part I, p.202-208
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  dan-acw il Mer 16 Mag 2012 - 20:04

caro Early sei un mito.

ps. avevo rimosso l'esistenza di questa lettera.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 16 Mag 2012 - 22:01

dan-acw ha scritto:caro Early sei un mito.

ps. avevo rimosso l'esistenza di questa lettera.

Grazie, dan-acw. Sei gentile.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 4:36, modificato 1 volta
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 16 Mag 2012 - 22:17

Ottimo lavoro Generale Early, il quadro si fa sempre più dettagliato e Johnston ne esce sempre più malconcio.

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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Generale Meade il Mer 16 Mag 2012 - 22:28

Complimenti Generale Early per l'ottima traduzione del documento. Peccato non si possa leggere anche la replica di Johnston (se esiste). Essendo datata 15 luglio 1863, la lettera sembra scritta apposta da Davis per mettere le mani avanti e cercare una giustificazione dopo i disastri di Gettysburg e Vicksburg. Con tutto quello che c'è scritto, rimuovere Bragg da parte di Davis a fine del 1863 per mettere Johnston al comando dell'Armata del Tennessee non è un clamoroso controsenso?

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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  dan-acw il Mer 16 Mag 2012 - 22:48

Generale Meade ha scritto:Complimenti Generale Early per l'ottima traduzione del documento. Peccato non si possa leggere anche la replica di Johnston (se esiste). Essendo datata 15 luglio 1863, la lettera sembra scritta apposta da Davis per mettere le mani avanti e cercare una giustificazione dopo i disastri di Gettysburg e Vicksburg. Con tutto quello che c'è scritto, rimuovere Bragg da parte di Davis a fine del 1863 per mettere Johnston al comando dell'Armata del Tennessee non è un clamoroso controsenso?

Meade

caro Meade la risposta esiste.....vediamo se Early si prende il gravoso impegno d tradurre e postare anche la risposta, altrimenti, pur con tutti i miei limiti, vedrò di farlo io Very Happy

ps. non può essere considerato un controsenso....Davis ci fu tirato per i capelli nel nominare Joe Joe al comando dell'AT
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 4:38

dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Complimenti Generale Early per l'ottima traduzione del documento. Peccato non si possa leggere anche la replica di Johnston (se esiste). Essendo datata 15 luglio 1863, la lettera sembra scritta apposta da Davis per mettere le mani avanti e cercare una giustificazione dopo i disastri di Gettysburg e Vicksburg. Con tutto quello che c'è scritto, rimuovere Bragg da parte di Davis a fine del 1863 per mettere Johnston al comando dell'Armata del Tennessee non è un clamoroso controsenso?

Meade

caro Meade la risposta esiste.....vediamo se Early si prende il gravoso impegno d tradurre e postare anche la risposta, altrimenti, pur con tutti i miei limiti, vedrò di farlo io Very Happy

ps. non può essere considerato un controsenso....Davis ci fu tirato per i capelli nel nominare Joe Joe al comando dell'AT

Sono già al lavoro. Lasciatemi qualche giorno.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 4:39

Generale Meade ha scritto:Complimenti Generale Early per l'ottima traduzione del documento. Peccato non si possa leggere anche la replica di Johnston (se esiste). Essendo datata 15 luglio 1863, la lettera sembra scritta apposta da Davis per mettere le mani avanti e cercare una giustificazione dopo i disastri di Gettysburg e Vicksburg. Con tutto quello che c'è scritto, rimuovere Bragg da parte di Davis a fine del 1863 per mettere Johnston al comando dell'Armata del Tennessee non è un clamoroso controsenso?

Meade

Grazie, Generale Meade. Per completare il quadro, anzi, per iniziare a delinearlo con maggiore dettaglio, sto traducendo la replica di Johnston, così potremo confrontare i due punti di vista.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 4:42

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Ottimo lavoro Generale Early, il quadro si fa sempre più dettagliato e Johnston ne esce sempre più malconcio.

Claudio

Grazie, amico Cheatham. Mi è piaciuto molto lo stile di Davis, così puntuale ed esatto nei descrivere circostanze. A breve la replica di Johnston, così il dibattito si arricchisce di materiale per un confronto.
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Johnston risponde a Davis

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 10:36

Sono riuscito a concludere il lavoro. Ho tradotto la replica di Johnston alla lettera di Davis. Per la sua lunghezza, il testo verrà diviso in 3 parti.


Morton, MS, 8 agosto 1863

Signor Presidente,
la Vostra lettera del 15 luglio mi è stata consegnata a Mobile il giorno 28 (luglio) dal colonnello Frank Schaller. La mancanza dei messaggi a cui era necessario riferirmi, mi ha impedito di risponderVi prima.
Chiedo rispettosamente a Vostra Eccellenza, di riconsiderare le diverse affermazioni della Vostra lettera, e segnatamente se il mio equivoco sull’ordine che mi inviava in Mississippi – ossia il mio considerare il mio incarico al comando diretto in quel dipartimento, come conferentemi una nuova posizione limitante la mia autorità, opinione che non ebbe risvolti effettivi, e che non inficiò in alcun modo l’esercizio delle mie funzioni militari, e che fu emendata prima che Voi lo notaste - sia stato una grave contravvenzione militare. Essa non influenzò assolutamente le mie azioni militari, per il fatto che, mentre comandavo direttamente in Mississippi, non potevo comunque dirigere le operazioni del Generale Bragg in Tennessee, e per il fatto che ritenni che la questione di trasferire altre truppe da Bragg, di una tale entità da implicare almeno la perdita temporanea del Tennessee o del Mississippi, e che la cosa dovesse essere ratificata dal Governo, e non da me. Questa opinione fu espressa nel mio dispaccio del 12 giugno (1863) al Segretario della Guerra, in questi termini : “Prelevare da Bragg una forza che possa rendere adatta quest’Armata ad opporsi a Grant, significa cedere il Tennessee. Spetta al Governo di decidere fra questo Stato (Mississippi) e il Tennessee.”
Idea che ribadii il giorno 15 : “Non spetta a me stabilire se sia più conveniente difendere il Mississippi o il Tennessee: lo deve decidere il Governo. Senza un grave errore del nemico, non siamo in grado di tenere entrambi gli Stati."
Avessi ricevuto una copia dei Vostri ordini del 22 maggio, che comandavano al Generale Bragg di inviare truppe dalla Sua Armata al Mississippi, il mio errore sarebbe stato corretto subito, ma quegli ordini non mi furono inviati, e ne ebbi notizia per la prima volta nella Vostra lettera. Il dispaccio del Segretario della Guerra, datato 8 giugno, chiarì il mio fraintendimento.
Riguardo la ripetizione e l’insistenza che mi imputate nella prima frase della Vostra lettera, non posso pensare che i miei tre brevi telegrammi, dettati dal rispetto dovuto da me a Voi, meritassero una tale definizione, essendo il primo e il secondo, risposte a domande dirette formulate nei Vostri (telegrammi) del 15 e del 17 (giugno), e il terzo, in risposta al Vostro del giorno 30 giugno, un tentativo di esprimere più chiaramente ciò che era stato già espresso, disattentamente, nel primo.
Essi sono così concisi, da richiedere appena un minuto di lettura, e sono rispettosi nella forma e nel contenuto. Voi avete successivamente qualificato il mio equivoco dell’ordine inviantemi in Mississippi, come un grave errore. Questo mio errore, rimosso dal dispaccio del giorno 8 giugno del Segretario della Guerra al mio indirizzo, e che non ebbe ripercussioni nelle mie azioni militari, non mi pare grave, devo confessare.
Nel settimo paragrafo della Vostra lettera, scrivete : “Mentre eravate a Tullahoma, non esitaste a richiamare truppe dall’Armata del Generale Pemberton e, apprendendo che avevate inviato una divisione di cavalleria dal Mississippi settentrionale al Tennessee, Vi telegrafai esprimendo che tale ordine lasciava esposto il Mississippi a incursioni di cavalleria, privandolo dei mezzi per fermarle. Non mutaste i Vostri ordini, ecc.”
L’unico ordine che emanai, dirigendo la cavalleria dal Mississippi al Tennessee, fu agli inizi di gennaio (1863), quando mi trovavo a Jackson, e non a Tullahoma. Posso citare un telegramma ricevuto da Voi a riguardo. E’ datato 30 aprile, e recita : “Il Generale Pemberton mi telegrafa che, a meno che non possa disporre di più cavalleria, le zone confinanti al Mississippi settentrionale sono pressochè sguarnite, e non potrà impedire incursioni di cavalleria.”


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Johnston risponde a Davis - Parte II

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 10:40

La mia risposta reca la stessa data : “Circa tremila cavalleggeri dell’Armata di Bragg hanno attraversato il fiume Tennessee e stanno impegnando circa dodicimila federali, sottratti al fronte del Mississippi. Il Generale Pemberton è stato informato di questo, per due volte." Il grosso delle forze di cavalleria in Mississippi a gennaio (1863) era presso Grenada, disorganizzato e senza mansioni attive. Date le condizioni del paese, si supponeva, sia da parte degli ufficiali, sia da parte dei cittadini più informati che ho consultato, fra i quali lo stesso Governatore, che tale comando sarebbe stato inutile allo Stato almeno fino al termine della Primavera. Grant si era ritirato su Memphis, e Sherman e McClernand erano stati respinti a Vicksburg, ma l’Armata di Bragg aveva subito un tremendo salasso nella battaglia di Murfreesborough. Ordinai quindi al generale Van Dorn di formare circa i due terzi degli uomini disponibili a Grenada, in una divisione (di cavalleria), e di raggiungere con quella il generale Bragg. Queste truppe venivano quindi trasferite da un settore dove non erano operative, da un dipartimento non minacciato, e nel quale il nemico era appena stato respinto, ad un altro settore dove esse erano grandemente necessitate, dove avevamo appena subito una sconfitta, ed eravamo in pericolo di subirne un’altra. Queste truppe, e il loro comandante coraggioso, hanno reso servizi molto importanti in Tennessee. Hanno sostenuto diversi scontri col nemico, a vantaggio e ad onore delle nostre armi. Senza di queste, non avremmo potuto tenere quella parte dello Stato che, fino alla fine di giugno (1863) ha fornito cibo per l’Armata di Bragg.
Più di due settimane prima del dispaccio di Vostra Eccellenza datato 30 aprile, fu inviata una brigata di cavalleria dal Tennessee, a copertura del fronte del Mississippi e, ricevuti i rapporti di grandi rinfozi (nemici) alla guarnigione di Corinth, fu inviata anche la brigata del generale Forrest, il 23 aprile.
Queste due brigate erano le forze cui facevo riferimento nel mio dispaccio del 30 aprile. Non appena la ritirata dell’Armata federale lo ha reso possibile, il Colonnello P.D.Roddey è stato trasferito in Mississippi con circa i due terzi delle forze combinate.
Nel paragrafo 12 (della Vostra lettera), citate il dispaccio inviato dal Dipartimento di Guerra a me il giorno 5 giugno, in questi termini :

“Mi rammarico di non potervi promettere altre truppe, perchè non abbiamo risorse da opporre al pericolo da più direzioni. Voi conoscete (la situazione) del Generale Bragg, e non oso sottrargli altre forze. Siamo troppo pochi in Virginia per poterVi inviare qualche aiuto, ecc.”

Tale dispaccio mi è stato consegnato in questa forma :

“Mi rammarico di non poterVi promettere altre truppe. Abbiamo esaurito le risorse per contrastare le minacce provenienti da più direzioni. Voi conoscete la situazione dell’Armata del generale Bragg, e io non oso indebolirla ulteriormente. Siamo troppo pochi per inviarVi qualche aiuto. Dovete fare affidamento su quanto avete a disposizione, e sulle truppe irregolari che riuscite a organizzare in Mississippi.”

Questo era uno dei dispacci che mi davano l’impressione che l’Esecutivo non volesse che altre truppe fossero sottratte al fronte del Tennessee.
Non ho dedotto da quel telegramma, ciò che avete espresso nel paragrafo successivo (della Vostra lettera) (par.13), ma ho intese le parole “Voi conoscete la situazione del Generale Bragg” come mia cognizione data per acquisita da parte Vostra, degli sviluppi militari nel Tennessee centrale.
Nel paragrafo 17, Vostra Eccellenza mi accusa dell’abbandono dei miei doveri di Comandante generale di un distretto geografico. Nego rispettosamente di aver commeso un tale crimine militare. Nel corso del mese terminante il giorno 10 giugno (1863), nel quale ritenevo di essere al comando del solo Dipartimento del Mississippi, non mi era possibile dirigere anche le operazioni in Tennessee. E’ vero che avrei dovuto trarre rinforzi da lì al Mississippi, ma riguardo ciò, mi espressi nei mei dispacci al Dipartimento di Guerra datati 12 e 15 giugno, come segue : “Prelevare dall’Armata del generale Bragg una forza tale che renda quest’Armata adatta per opporsi a Grant, implicherebbe cedere il Tennessee. Spetta al Governo di decidere tra questo Stato e il Tennessee. Non spetta a me valutare se sia più consigliabile difendere il Mississippi o il Tennessee, lo deve determinare il Governo. Senza un grave errore da parte del nemico, non possiamo tenere entrambi gli Stati.”
Nel paragrafo 20, Voi scrivete : “Questo era per rispetto alla Vostra opinione, che Bragg non potesse essere indebolito senza rischio, ma che piuttosto dovesse egli essere rinforzato a spese di Pemberton, dato che Voi avevate appena inviato truppe dal comando di Pemberton in rinforzo a Bragg.”
Il momento qui alluso sembra essere il 9 maggio (1863), dato che Voi fate riferimento all’ordine emanato in quella data. Al tempo, l’Armata degli Stati Uniti aveva attraversato il Mississippi e sconfitto ampi distaccamenti delle nostre forze. Aver ordinato truppe da Pemberton in rinforzo a Bragg, sarebbe stata prova della peggiore incapacità. Vostra Eccellenza vorrà quindi perdonarmi, sono certo, se nego l’esistenza di un tale attestato.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 10:48, modificato 1 volta
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Johnston risponde a Davis - Parte Ultima

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 17 Mag 2012 - 10:46

Ho inviato truppe dal Mississippi al Tennessee due sole volte.
In entrambe le occasioni, gli sviluppi militari erano affatto differenti da quelli a cui Voi fate riferimento per le date citate. Il primo ordine fu emanato alla cavalleria agli inizi di gennaio (1863), come ho spiegato al paragrafo 9. Il secondo ordine fu dato verso il 13 aprile, quando il Tenente Generale Pemberton mi informò che Grant aveva abbandonato le operazioni contro Vicksburg, e stava ritirando la Sua armata risalendo il fiume (Mississippi), con il probabile intento di collegarsi a Rosecrans. (Pemberton) Non aveva più nemici a fronteggiarlo, e Vicksburg non era più minacciata. Bragg, d’altra parte, non era in grado di proteggere completamente il territorio che alimentava le sue forze. Pertanto, inviai una forza uguale a quella inviata da Bragg a Pemberton nel dicembre scorso (1862) su Vostra disposizione, dal Mississippi al Tennessee, con l’intenzione di continuare a prelevare truppe dall’Armata del Mississippi, se si fossero dimostrate corrette le supposizioni del generale Pemberton.
Ma, dopo pochi giorni, il Tenente Generale Pemberton mi segnalava il ritorno dell’Armata degli Stati Uniti, e alle forze in viaggio per collegarsi a Bragg – non ancora giunte a destinazione – fu ordinato di tornare alle proprie basi. Questo accadeva verso il 19 aprile, quando l’Armata Federale era a bordo dei trasporti lungo il Mississippi o lungo la riva occidentale del fiume, e quando le condizioni di Pemberton erano di gran lunga meno sfavorevoli del tempo cui fate riferimento, ossia di quando il nemico attraversò il fiume e prese a respingere le sue truppe avanzate.
Nel paragrafo 31, spiegando i Vostri ordini al generale Bragg, emanati il 22 maggio, dichiarate :
“Ho appreso dai Vostri stessi ordini che pensavate più conveniente inviare truppe dal Mississippi in rinforzo a Bragg, che inviare truppe da Bragg a Pemberton.”
Ho ordinato il trasferimento di solo due aliquote di truppe dal Mississippi al Tennessee : una divisione di cavalleria e una divisione di fanteria; la prima in gennaio (1863), quando McClernand e Sherman avevano abbandonato l’investimento di Vicksburg e Bragg non si era ancora iniziato a riprendere dalla battaglia di Murfreesborough, la seconda il 13 aprile, quando l’Armata di Grant aveva (nuovamente) abbandonato Vicksburg.
Sottopongo rispettosamente all’attenzione di Vostra Eccellenza, che quegli ordini non provano che in un periodo successivo ad essi, allorquando le condizioni relative delle due Armate erano del tutto mutate - quando Pemberton era maggiormente minacciato, perché un’Armata poderosa aveva forzato il passaggio del Mississippi e aveva respinte le sue forze avanzate - ritenessi preferibile sottrarre truppe al Mississippi per rinforzare Bragg piuttosto che inviare truppe da questi a Pemberton.
L’aver richiamato la divisione di fanteria, l’aver distaccato una divisione di cavalleria dell’Armata di Bragg in aiuto a Pemberton in aprile, l’aver trasferito una forte brigata di cavalleria in Mississippi a partire dal 5 maggio, aver diretto questi come rinforzi a Pemberton il giorno 7 maggio, suggerendo che il disimpegno delle forze di Fosters, poteva consentire a Beauregard di inviarmele, provano piuttosto il contrario.
Al paragrafo 21, Vostra Eccellenza si riferisce al mio desiderio costante, espresso nella mia corrispondenza, fin dagli inizi di gennaio (1863), che Voi manteneste il Vostro ordine, riunendo Tennessee e Mississippi in un unico Comando sotto la mia direzione. L’ auspicio era fondato sull’opinione che tale determinazione non era in accordo con i princìpi militari, che richiedono che ciascuna Armata debba avere il suo generale, e a maggior ragione due armate così distanti, avendo obiettivi diversi, e opponendos a nemici i cui obiettivi sono differenti, non si sarebbero dovute affidare ad un unico comando. Pensavo che queste Armate fossero di gran lunga troppo distanti per potersi appoggiare in caso di emergenza. L’esperienza ha confermato quell’opinione. Ritenni, tuttavia, che le truppe stanziate in Arkansas potessero cooperare con quelle del Tenente Generale Pemberton, dato che entrambe avevano lo stesso obiettivo principale, ossia la difesa della Valle del Mississippi, ed entrambe erano opposte a nemici aventi come unico obiettivo il possesso del Mississippi, ed operanti su questa riva del fiume (riva orientale).
Permettetemi di dire che, dopo attenta considerazione, non riesco a trovare alcunchè nei miei tre brevi telegrammi, che mi sembri possa suscitare le censure (espresse) nel Vostro ultimo paragrafo.
Sono stati scritti in risposta a Vostri dispacci, e in riferimento ad una mia errata conclusione che era già stata corretta prima che la Vostra attenzione si soffermasse su di essi, ed essi non avevano altro fine, aldilà del dovere di rispondere ai Vostri dispacci, che di impedire che Voi presumeste che l’opinione su cui mi avevate interrogato, fosse interamente infondata; ma per ben fondata o priva di fondamento che potesse essere, tale convinzione era già una cosa del passato quando per la prima volta fu portata alla Vostra attenzione, e pertanto non posso pensare che, averla un tempo avuta, costituisca una contravvenzione militare di sorta, o che i modi in cui ho tentato di giustificare il mio fraintendimento del telegramma dell’Onorevole Segretario della Guerra, datato 9 maggio, mi renda odiosamente colpevole delle imputazioni (di cui sono accusato) nella Vostra lettera, e in particolar modo, nel paragrafo finale.

Con molto rispetto
J.E.Johnston

[Allegato : Nella busta si legge : “questa lettera era stata scritta al tempo della sua data, perché venisse trasmessa tramite un ufficiale che andasse a Richmond. Ho appena scoperto che egli non l’ha presa con sé.]

The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 24 (Part I), p.209-213
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Banshee il Gio 17 Mag 2012 - 10:55

Ancora una volta non posso che complimentarmi con l'amico Early per l'eccellente traduzione. Grazie per l'ottimo lavoro.

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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  dan-acw il Gio 17 Mag 2012 - 11:08

Surprised caro Early che rapidità.

di nuovo complimenti
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Mag 2012 - 12:41

Rinnovo i miei complimenti per lo splendido lavoro e la velocità con cui è stato realizzato. Bravo Generale Early!!!

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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 17 Mag 2012 - 13:53

Generale Meade ha scritto:Rinnovo i miei complimenti per lo splendido lavoro e la velocità con cui è stato realizzato. Bravo Generale Early!!!

Meade

Buongiorno
Mi associo agli elogi, per quanto riguarda il contenuto dello scambio di accuse, si sa la sconfitta è una povera orfanella
Saluti
Bruno
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 18 Mag 2012 - 4:47

Banshee ha scritto:Ancora una volta non posso che complimentarmi con l'amico Early per l'eccellente traduzione. Grazie per l'ottimo lavoro.

Banshee

Grazie a te, Banshee! Avrai notato che nell'allegato alla lettera di Johnston, emerge che tale non è stata presa in consegna dall'ufficiale preposto. Ora, mi chiedo se il Presidente Davis l'abbia mai ricevuta - dovrei ricercare accuratamente negli OR. Fatto sta che negli sviluppi successivi alla caduta di Vicksburg, Johnston perse la sua autorità sul Tennessee e rimase al comando in Mississippi e in Alabama. Si nota che, alla precisione scrupolosa di Davis nel muovere le sue accuse, Johnston risponde con puntiglioso rigore, addirittura dividendogli la lettera in paragrafi, e replicando punto su punto. Ma ciò su cui il generale sorvola, è quella che costituisce, a mio avviso, l'affermazione più importante nella lettera del Presidente, attorno cui si sviluppa, e prende forza, tutta la teoria di accuse di Davis : "ora che Vicksburg è disastrosamente caduta...". Come mai Johnston non risponde a tono a questa frase? Come mai la ignora completamente? Possiamo solo fare delle congetture. Il caso è molto interessante.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 18 Mag 2012 - 4:48

dan-acw ha scritto: Surprised caro Early che rapidità.

di nuovo complimenti

Grazie, Dan.
Spero che dalle traduzioni degli originali, emergano elementi di interesse.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 18 Mag 2012 - 4:55

Generale Meade ha scritto:Rinnovo i miei complimenti per lo splendido lavoro e la velocità con cui è stato realizzato. Bravo Generale Early!!!

Meade

Molto gentile, Generale Meade.
Penso potrebbe essere interessante la traduzione di altre lettere fra Davis e Johnston.
Potremmo così arrivare a chiarire le dinamiche dello scontro irreprimibile tra queste due personalità, che creò non pochi problemi alla Confederazione. Salvo l'aspetto formale del loro scambio epistolare, i toni mi sembrano reciprocamente oscillare tra il rammarico e la (mal)celata ostilità. Sì, appena avrò altro tempo a disposizione, sempre su questo topic, pubblicherò altre traduzioni dello scambio epistolare Davis-Johnston, dagli OR. In questo modo potremo ampliare l'orizzonte delle nostre discussioni.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 18 Mag 2012 - 4:55

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Rinnovo i miei complimenti per lo splendido lavoro e la velocità con cui è stato realizzato. Bravo Generale Early!!!

Meade

Buongiorno
Mi associo agli elogi, per quanto riguarda il contenuto dello scambio di accuse, si sa la sconfitta è una povera orfanella
Saluti
Bruno

Grazie a Lei, Signor Rossetti.
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Re: Jefferson Davis e Joseph Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 19 Mag 2012 - 19:09

Ho potuto leggere tutto il "dossier" solo oggi! Embarassed Embarassed Mi congratulo con il Ns "Big" Jubal per il grande lavoro svolto...!!!!!!!!! Very Happy

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