La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 10 Mag 2012 - 21:56

La fanteria fu riorganizzata su tre corpi poco prima del grande movimento a Nord, ma in quel momento forse non fu la mossa migliore, invece come giustamente dite, il corpo di cavalleria doveva essere suddiviso in un paio di divisioni prima del movimento in Pennsylvania.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Giancarlo il Ven 11 Mag 2012 - 15:31

Jubal Anderson Early ha scritto:Shelby Foote, verso l'inizio del 6° capitolo del II Volume della sua Narrative, riporta un estratto di una lettera del Generale Ewell (indirizzata alla moglie, se non vado errato), scritta nei giorni successivi a Gettysburg, nel quale si legge : "c'è voluta una dozzina di errori madornali per perdere Gettysburg. Molti di questi errori li ho commessi io."
La specchiata onestà di Ewell non fu imitata da Longstreet il quale, in una lettera ad un suo amico, scritta anche questa nei giorni successivi alla battaglia, (e sempre citata dal Foote nel medesimo contesto) si dichiarava pronto, per il bene della patria, e per stima nei confronti del generale Lee, ad assumersi tutte le responsabilità dell'accaduto, salvo poi, negli anni del dopoguerra, accusare anche il Padreterno della sconfitta di Gettysburg, pur di scagionarsi e proclamare la sua assoluta innocenza.

Ciao Early,
mi sembra che il tuo omonimo si sia screditato un po' troppo!
Secondo me invece, a Gettysburg assieme a Pender fu uno dei divisionari migliori.
Del secondo corpo Rodes si dissanguò caricando la Oaks Hill nel primo giorno sbagliando l'impostazione tattica dell'attacco. A Johnson nel secondo giorno diedero quasi un mezzo corpo d'armata per attaccare l'area Culp's Hill e non ne cavo' un ragno dal buco. Del primo corpo, a Pickett sappiamo come è andata, mentre Hood (Law) e McLaws fecero a pezzi il III Corpo yankee ma persero talmente tanti uomini da dover interrompere le operazioni nel terzo giorno. Del terzo corpo, Het fece una magra figura, di Pender abbiamo già detto, mentre l'azione di Anderson fu inconsistente. Per i sostituti Pettygrew e Trimble, vedi quanto detto su Picket.
Early attaccò sul fianco l'11° corpo del Potomac mandandolo in pezzi, questa azione, in contemporanea con quella di Pender verso la MC Pherson Ridge, concretizzò lo sfaldamento dell'intero schieramento unionista determinando una grave crisi.
Quello che si potrebbe imputare ad Early è il mancato investimento dell'area Cemetery Hill/Culp's Hill, già trattata in altri topics, ma a mio avviso il 70% della colpa fu di Ewell, che non volle prendersi la responsabilità di attacare in piena autonomia. Se ci fosse stato Tommaso "Muro di pietra" suo predecessore, le cose sarebbero sicuramente andata in altro modo per il sud. cheers
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 11 Mag 2012 - 15:34

Deve aver letto male. Le citazioni tratte da Foote parlano di Ewell, non di Early.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Giancarlo il Ven 11 Mag 2012 - 19:23

Jubal Anderson Early ha scritto:Deve aver letto male. Le citazioni tratte da Foote parlano di Ewell, non di Early.

Infatti. Letto male, due cognomi quasi simili.
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 16 Mag 2012 - 14:39

forrest ha scritto:La versione di Edwin Coddington é leggermente diversa riguardo alcuni particolari,ma nella sostanza conferma quanto scrive George Stewart.Secondo Coddington,l'idea di cessare il fuoco non venne a Osborn,ma a Hunt.La stessa idea,+ o meno contemporaneamente,era balenàta al Generale Warren,che l'aveva suggerita a Meade.Sempre secondo questo storico,le batterie nordiste che abbandonarono Cemetery Ridge furono 2,non una soltanto.é interessante notare un particolare citato da Coddington,e tralasciato da Stewart,che sottolinea l'ansia e l'eccitazione che s'impadronirono del Col.Alexander in quei frangenti fatali;dopo aver mandato l'ultimo messaggio scritto a Pickett,Alexander gli inviò dapprima un ufficiale,e poi un sergente,affinchè gli ripetessero verbalmente la stessa cosa.FINE

Buongiorno

La vittoria ha sempre molti padri

Saluti
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 11 Giu 2012 - 20:24

Più rileggo gli eventi di Gettysburg, più concordo con la citazione che dà titolo al memorabile V capitolo del II Volume del Foote (Civil War : A Narrative) : "Stars in their courses".
Essa deriva dalla versione della Bibbia di Re Giacomo - libro dei Giudici - tradotta dal Latino (Iud, 5,20) :
"De caelo dimicaverunt stellae, cursu suo adversus Sisaram pugnaverunt".
Variamente tradotta. Si può rendere con:
"Dal cielo (anche) le stelle lottarono, dalle loro orbite combatterono contro Sisara".
E Foote paragona la storia, straordinariamente sfortunata di Sisara, a quella di Lee in Pennsylvania. Gli eventi delle sventure di Sisara sono esposti nel IV capitolo del libro dei Giudici.
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  R.E.Lee il Lun 3 Set 2012 - 22:09

Clebourne ha scritto:Ammetto di essere rimasto allibito nel constatare che nessuno, neppure a guerra inoltrata, avesse capito che era inutile e controproducente (vedere Hood a Franklin) mandare avanti gli uomini perfettamente irreggimentati sotto le scariche di fucileria e dei cannoni caricati a mitraglia, e come si preoccupavano gli ufficiali di riempire i vuoti che si venivano a creare nelle file...
Evidentemente c'era un fattore culturale alla base, eppure sono state introdotte tattiche assolutamente innovative, sono apparse nuove armi, ma la inutile macelleria degli assalti suicidi è continuata.
Col senno del poi è evidentemente facile pontificare, eppure non riesco a non meravigliarmi di come Lee sia stato battuto a Gettysburg da un mezzo incapace come Meade a causa di quella carica dagli esiti prevedibilmente infausti.
Ho avuto l'impressione che sia stato obbligato (ordini superiori?) ad attaccare in fretta, non era per niente nelle corde di Lee di mandare gli uomini ad un inutile massacro.
Possibile che non venisse in mente di far almeno avanzare gli uomini sparpagliati, cercando di non offrire facili bersagli a chi sparava nel mucchio?


Meade a Gettysburg dimostrò di essere tuttaltro che incapace.
L'idea tattico/strategica che Lee aveva concepito per tentare di battere l'armata del potomac era chiara: distruggere ad uno ad uno i corpi unionisti che stavano tentarlo di intercettarlo. Meade fù invece bravo a tenere sufficentemente raggruppate le sue forze mandando in fumo così i piani iniziali di Lee.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  stef il Lun 10 Set 2012 - 23:01

Meade fu un ottimo generale e a Gettysburg lo dimostrò eccome!
Lee ne aveva grande considerazione e lo riteneva un valido e competente comandante, Meade inoltre rimase al comando dell'Armata del Potomac fino alla fine della guerra, Grant da tenente generale nel 1864 lo lasciò al comando.
In effetti è davvero incredibile che i generali unionisti e confederati continuassero a mandare al macello in inutili assalti frontali i loro soldati anche nel 1864, ma non capirono fino in fondo la micidiale efficacia delle nuove armi rigate.
Se pensiamo che oltre 50 anni dopo ci furono le carneficine a Verdun, nella Somme, e cioè "Gettysburg" all'ennesima potenza, come dovremmo giudicare i generali della Ia guerra mondiale?

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Vittorio Emanuele II il Sab 15 Set 2012 - 20:44

Penso che l'intera battaglia fu organizzata male, mi spiego meglio : il terreno, l'assetto e i piani erano totalmente sbagliati.
Lee ebbe troppa fretta ( ed era comprensibile ) doveva fare una ricognizione del territorio, per esempio mandando un piccolo gruppo di cavalieri a vedere le posizioni del nemico sarebbe stato utile, ma volendo subito attacar battaglia Lee si accorse troppo tardi che i Nordisti avevano adottato uno schieramento tale da rendere un'eventuale sfondamento della linea pressochè impossibile.
Già le truppe Confederate avanzando in cpao aperto martellati dall'artiglieria, quei pochi che arrivavano a ridosso della linea o venivano falciati dall'artiglieria a corto raggio ( Canister e Shrapnel ) o dalle pallottole dei Nordisti.
Al limite si poteva sperare nel morale delle truppe , ma la disfatta era imminente.
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  R.E.Lee il Sab 15 Set 2012 - 22:48

La battaglia scoppiò per iniziativa dei suoi sottoposti senza neanche che questi praticamente se ne accorgessero. A quel punto non è che ci fosse molto altro da fare che attaccare, e bisognava pure farlo il prima possibile perchè l'idea iniziale di Lee era quella di distruggere l'armata nemica prima che questa avesse avuto tempo di riunirsi nel campo di battaglia.

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L'azione di cavalleria il 3° giorno a Gettysburg

Messaggio  Generale Meade il Lun 18 Feb 2013 - 12:37

Custer fu la bestia nera di Stuart. Fu infatti durante un attacco della sua brigata che mori il valoroso generale confederato nel maggio del 1864.

A Gettysburg Custer fu invece decisivo nel bloccare in modo determinato l'attacco di Stuart nelle retrovie unioniste, alle spalle del Cemetery Ridge, proprio nel momento culminante della carica di Pickett. Sarebbe stata un'altra sconfitta nello stile di Chancellorsville, ma molto più devastante e deleteria per le forze unioniste se la manovra della cavalleria confederata fosse arrivata al successo, con la probabile richiesta di un armistizio da parte del governo di Lincoln. Lo stesso Custer se ne rese conto e preso da un'euforia inebriante, per distinguersi dagli altri ufficiali, si fece confezionare una divisa in velluto nero fuori ordinanza.

Erano le due del pomeriggio del 3° giorno a Gettysburg quando si sentì tuonare il rombo del cannone. Custer aveva dato istruzioni al colonnello R. Alger di impegnare il nemico. Mentre si spostavano videro uscire una lunga linea grigia da dietro i caseggiati della fattoria Rummel e dai vicini boschi. I cavalleggeri del Michigan intrapresero un fuoco di schermagliatura con i loro fucili Spencer contro la massa dei cavalieri confederati, superiori numericamente. Alger, finito di scaricare i fucili, prese a ritirarsi inseguito da presso dai confederati lanciati al veloce inseguimento. Dalle linee unioniste, su ordine del generale Gregg, si staccò ad un certo punto uno scaglione di cavalleria, il 7° Michigan, con in testa Custer che prese a incitare i suoi uomini urlando e roteando la sciabola. Puntarono addosso ai confederati, che si sparpagliaro verso la retroguardia. A metà della strada Custer piegò a sinistra, mentre il grosso der reggimento continuava la carica. Una staccionata bloccò Custer con i suoi, che intanto furono investiti da un fuoco d'infilata, che non bastò però a fermarli. Si raggrupparono e ripresero la carica, sino a una seconda staccionata, a 150 m. dalle batterie nemiche. Il 9° e il 13° battaglione cavalleggeri della Virginia avevano intanto abbattuto la staccionata e stavano caricando di fianco il 7° Michigan, che reagì contrattaccando e ritirandosi velocemente. Arrivò allora il 1° cavalleggeri della Virginia che caricò il 7° Michigan di fianco. In quel momento arrivò in soccorso il 5° del Michigan di Alger, che ricacciò indietro i confederati. Ci fu una tregua precaria. Come nell'occhio del ciclone le due cavallerie si studiavano reciprocamente per cercare di trovare e colpire il punto debole del nemico. Stuart aveva in serbo ancora forze fresche da gettare in campo. Due brigate confederate emersero reggimento dopo reggimento dai boschi a nod/est della fattoria Rummel, pronti al combattimento. Una batteria unionista di 6 cannoni rigati prese a colpire i rinforzi, che serravano i ranghi chiudendo i vuoti che si aprivano lungo le sue fila. Generali del calibro di W. Hampton e F. Lee guidarono la carica delle giubbe grigie all'arma bianca. I sei cannoni presero allora a sparare con cartocci caricati a mitraglia, cercando di arginare la cavalleria ribelle, che continuava imperterrita a dilagare. In quel cruciale momento il 5°, il 6°, il 7° e il 1° Michigan si mossero al trotto, con in testa il primo squadrone guidato dal col. C. Town e da Custer, e in un crescendo di urla e grida di incitamento si lanciarono al galoppo contro il nemico in un assalto frontale, con il 5°, 6° e 7° Michigan che colpivano rispettivamente da destra a sinistra, mentre il primo squadrone unionista, che caricava in testa, penetò come una lama da parte a parte la colonna confederata. A Stuart non rimase altro che ordinare la ritirata ai suoi uomini in rotta e abbandonare il campo. L'armata del Potomac era salva.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Giancarlo il Lun 18 Feb 2013 - 16:38

Generale Meade ha scritto:Custer fu la bestia nera di Stuart. Fu infatti durante un attacco della sua brigata che mori il valoroso generale confederato nel maggio del 1864.

A Gettysburg Custer fu invece decisivo nel bloccare in modo determinato l'attacco di Stuart nelle retrovie unioniste, alle spalle del Cemetery Ridge, proprio nel momento culminante della carica di Pickett. Sarebbe stata un'altra sconfitta nello stile di Chancellorsville, ma molto più devastante e deleteria per le forze unioniste se la manovra della cavalleria confederata fosse arrivata al successo, con la probabile richiesta di un armistizio da parte del governo di Lincoln. Lo stesso Custer se ne rese conto e preso da un'euforia inebriante, per distinguersi dagli altri ufficiali, si fece confezionare una divisa in velluto nero fuori ordinanza.

Erano le due del pomeriggio del 3° giorno a Gettysburg quando si sentì tuonare il rombo del cannone. Custer aveva dato istruzioni al colonnello R. Alger di impegnare il nemico. Mentre si spostavano videro uscire una lunga linea grigia da dietro i caseggiati della fattoria Rummel e dai vicini boschi. I cavalleggeri del Michigan intrapresero un fuoco di schermagliatura con i loro fucili Spencer contro la massa dei cavalieri confederati, superiori numericamente. Alger, finito di scaricare i fucili, prese a ritirarsi inseguito da presso dai confederati lanciati al veloce inseguimento. Dalle linee unioniste, su ordine del generale Gregg, si staccò ad un certo punto uno scaglione di cavalleria, il 7° Michigan, con in testa Custer che prese a incitare i suoi uomini urlando e roteando la sciabola. Puntarono addosso ai confederati, che si sparpagliaro verso la retroguardia. A metà della strada Custer piegò a sinistra, mentre il grosso der reggimento continuava la carica. Una staccionata bloccò Custer con i suoi, che intanto furono investiti da un fuoco d'infilata, che non bastò però a fermarli. Si raggrupparono e ripresero la carica, sino a una seconda staccionata, a 150 m. dalle batterie nemiche. Il 9° e il 13° battaglione cavalleggeri della Virginia avevano intanto abbattuto la staccionata e stavano caricando di fianco il 7° Michigan, che reagì contrattaccando e ritirandosi velocemente. Arrivò allora il 1° cavalleggeri della Virginia che caricò il 7° Michigan di fianco. In quel momento arrivò in soccorso il 5° del Michigan di Alger, che ricacciò indietro i confederati. Ci fu una tregua precaria. Come nell'occhio del ciclone le due cavallerie si studiavano reciprocamente per cercare di trovare e colpire il punto debole del nemico. Stuart aveva in serbo ancora forze fresche da gettare in campo. Due brigate confederate emersero reggimento dopo reggimento dai boschi a nod/est della fattoria Rummel, pronti al combattimento. Una batteria unionista di 6 cannoni rigati prese a colpire i rinforzi, che serravano i ranghi chiudendo i vuoti che si aprivano lungo le sue fila. Generali del calibro di W. Hampton e F. Lee guidarono la carica delle giubbe grigie all'arma bianca. I sei cannoni presero allora a sparare con cartocci caricati a mitraglia, cercando di arginare la cavalleria ribelle, che continuava imperterrita a dilagare. In quel cruciale momento il 5°, il 6°, il 7° e il 1° Michigan si mossero al trotto, con in testa il primo squadrone guidato dal col. C. Town e da Custer, e in un crescendo di urla e grida di incitamento si lanciarono al galoppo contro il nemico in un assalto frontale, con il 5°, 6° e 7° Michigan che colpivano rispettivamente da destra a sinistra, mentre il primo squadrone unionista, che caricava in testa, penetò come una lama da parte a parte la colonna confederata. A Stuart non rimase altro che ordinare la ritirata ai suoi uomini in rotta e abbandonare il campo. L'armata del Potomac era salva.

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Anche in questa azione Stuart non diede il meglio di se. Aveva il fior fiore della cavalleria sudista alla mano,4 brigate: F. Lee, Hampton, Chambliss e Jenkins. Dovendosi confrontare con due brigate unioniste: Mc Intosh e Custer, non riuscì nell'unico compito che doveva portare a termine: battere i federali ed imperversare dietro le linee nemiche. A mio avviso non furono tanto le carabine spencer (anzi erano fucili) a contribuire alla vittoria, ma la stella di J.E.B che era già in declino.
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Generale Meade il Sab 6 Apr 2013 - 12:16

Una cartina del ns. Generale Hardee dedicata ai movimenti delle truppe di Lee e della cavalleria di Stuart durante l'invasione della Pennsylvania nell'estate del 1863:

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Apr 2013 - 16:01

Le cartine di Hardee sono sempre uno spettacolo! Very Happy


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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 30 Giu 2013 - 8:35

In occasione del 150° anniversario della battaglia di Gettysburg, gli storici americani, con l'ausilio di sofisticati strumenti tecnologici, danno un'altra spiegazione in merito alle decisioni prese dal gen. Robert E. Lee, in quei fatidici giorni.
L'articolo seguente mi sembra interessante:
http://news.yahoo.com/map-may-explain-lees-decisions-gettysburg-171733006.html

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 30 Giu 2013 - 10:02

Caro George, correggimi se sbaglio,
se non ho capito male il generale Lee pensava di avere di fronte meno uomini di quelli che effettivamente c'erano? dato che la conformazione del terreno celava alla sua vista molti nemici.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 30 Giu 2013 - 11:08

Claudio, a dire dell'articolo in questione sembrerebbe di sì.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  R.E.Lee il Dom 30 Giu 2013 - 11:56

Ciao George!
Come ben sai il mio inglese latita....Embarassed Embarassed 
Quando parli di strumenti tecnologici a cosa ti riferisci? Come hanno fatto a stabilire che, secondo loro, Lee pensava di avere di fronte meno nemici di quelli che erano in realtà?

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 30 Giu 2013 - 13:00

Alcuni geografi e cartografi hanno utilizzato un software sofisticato, "Gis", il quale, mappando il terreno dove si è combattuto, ha mostrato il terreno ondulato esattamente come è apparso a Lee: Dal suo punto di vista, Lee non poteva vedere le schiere di soldati dell'Unione tra le colline e le valli.

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  R.E.Lee il Dom 30 Giu 2013 - 21:07

Sono riuscito a leggere l'articolo grazie a Google...Embarassed 
Mi pare che il resoconto si riferisca soprattutto al secondo giorno di battaglia.
Il terzo giorno, quando pianificò la celeberrima carica di Pickett, Lee sapeva quanti uomini aveva di fronte trincerati nei paraggi del famoso "gruppo di alberi".

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Giancarlo il Lun 1 Lug 2013 - 11:07

Oggi sul quotidiano "Il Resto del Carlino", piccolo articolo sulla rievocazione della battaglia, parlano di circa 25000 "reenactors". Ci avrei voluto essere, accidenti!
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 1 Lug 2013 - 17:29

Uno scritto di William Faulkner sulla battaglia di Gettysburg:
"For every Southern boy fourteen years old, not once but whenever he wants it, there is the instant when it's still not yet two o’clock on that July afternoon in 1863, the brigades are in position behind the rail fence, the guns are laid and ready in the woods and the furled flags are already loosened to break out and Pickett himself with his long oiled ringlets and his hat in one hand probably and his sword in the other looking up the hill waiting for Longstreet to give the word and it's all in the balance, it hasn't happened yet, it hasn't even begun yet, it not only hasn't begun yet but there is still time for it not to begin...."
- William Faulkner

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 3 Lug 2013 - 17:17

Giancarlo ha scritto:Oggi sul quotidiano "Il Resto del Carlino", piccolo articolo sulla rievocazione della battaglia, parlano di circa 25000 "reenactors". Ci avrei voluto essere, accidenti!

Ciao
NON POSSO FARE A MENO DI RICORDARE CHE FRA POCHE ORE LE FORZE DI PICKETT INIZIERANNO IL LORO ATTACCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 3 Lug 2013 - 18:13

Questa volta sento che Pickett sfonda le linee nemiche.................

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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

Messaggio  Giancarlo il Gio 4 Lug 2013 - 11:37

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Questa volta sento che Pickett sfonda le linee nemiche.................

Claudio

Vai Pickett! Meno brillantina e più decisione!  
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Re: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863

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