Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

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Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Gio 14 Giu 2012 - 21:18

Fort Fisher e Five Forks sono due battaglie emblematiche che si svolsero alla fine del conflitto. Emblematiche perchè ci fanno comprendere come purtroppo negli alti vertici confederati non ci fosse più la presa di contatto diretta con la cruda realtà della guerra.

Fort Fisher era l'estremo baluardo messo a protezione dell'ultimo porto, Wilmington, ancora valido per la confederazione nel 1865. Al comando della valorosa guarnigione del forte troviamo l'eroico colonnello William Lamb, che già nel dicembre 1864 aveva respinto un tentativo di sbarco del generale Butler, coadiuvato dalla flotta dell'ammiraglio Porter.
Per il 13 gennaio gli unionisti si preparavano a ritentare l'impresa, con l'ammiraglio Porter che si ripresenta con una possente flotta composta da una sessantina di unità.
Il colonnello Lamb, con il forte e la guarnigione fortemente provati dal primo tentativo di sbarco unionista, ha bisogno urgente di munizioni e dell'appoggio dell'esercito per impedire gli sbarchi agli unionisti. Chiede pertanto soccorso alle forze confederate della regione poste sotto il comando di Braxton Bragg. Purtroppo gli si presenta solo il generale Whiting, comandante di zona, che gli dice: "Lamb, ragazzo mio, sono venuto a condividere la vostra sorte". Cosa era accaduto? Bragg, sordo alle richieste di soccorso di Lamb, aveva lasciato le difese della città per andare a passare in rivista le sue truppe ad una trentina di Km di distanza. La sua unica preoccupazione era di spostare gli approvvigionamenti di Wilmington per procurarsi una posizione per la ritirata. Il generale Whiting concluse: "Fort Fisher è condannato".
Il colonnello Lamb lascerà ai posteri una relazione ben poco tenera nei riguardi di Braxon Bragg.
Preso atto della drammatica situazione, Lamb con la sua guanigione di 1.500 uomini (inclusi i malati e i feriti) si prepara ad opporre una eroica resistenza. All'alba del 15 gennaio, un vero e proprio diluvio di ferro e fuoco investe le divese del forte, mentre i confederati, quasi privi di munizionamento, sono costretti a subire impotenti o poco più.
Alle ore 15:00 i cannoni tacciono come per incanto e inizia l'invasione da terra. Pur combattendo come un leone ferito, la guanigione del forte viene sopraffatta e sconfitta dalla preponderanza numerica unionista. La sera stessa la bandiera unionista sventola in cima al forte. Il generale Whiting, gravemente ferito, morirà per le ferite riportate, mentre l'eroico colonnello Lamb riuscirà a sopravvivere a quell'inferno di fuoco e fiamme. Sfondata la porta (Fort Fischer) agli unionisti non resta che conquistare l'ultimo porto confederato, la città di Wilmington, che il generale Bragg si era premunito di evacuare preventivamente.

Five Forks era simbolicamente l'ultimo baluardo per impedire a Grant di aggirare le difese del gen. Lee e, come per l'effetto domino, la conseguente caduta di tutto il sistema difensivo di Richmond e Petersburg.
Il 29 marzo 1865 la cavalleria di Sheridan con il 5° corpo di fanteria del generale Warren e il 2° corpo di fanteria del generale Humphreys sferrano un attacco contro il fianco destro delle linee fortificate di Lee. Per evitare lo sfondamento, Lee invia 5 brigate di fanteria agli ordini del gen. Pickett e 2 divisioni di cavalleria del gen. Fitz Lee per tamponare la falla. Il 31 marzo Pickett contrattacca, facendo ripiegare i federali. Il 1° aprile, le truppe di Pickett sono attestate a Hatcher Run e tengono sotto tiro i crocevia di Five Forks. Un dispaccio di Lee così ordinava: "Hold Five Forks at all hazards. Protect road to Ford's Depot and prevent Union forces from striking the Southside Railroad. Regret exceedingly your forces' withdrawal, and your inability to hold the advantage you had gained".
Nel primo pomeriggio i federali contrattaccano spazzando i confederati man mano che avanzano, ma purtroppo per il gen. Lee, i comandanti responsabili di quel tratto sensibilissimo del fronte quel giorno decisero di dedicarsi a migliori occupazioni. Fitz Lee aveva pensato bene di invitare Pickett a pesca di trote, che naturalmente aveva accetto. Mentre le loro linee venivano sfondate, i due generali stavano gustando le loro prelibate prede sia fritte che grigliate. Una staffetta arrivata di corsa mette al corrente Pickett del disastro, che subito inforca il cavallo e si precipita al fronte. Purtroppo non fa più in tempo ad arginare la minaccia e i confederati vengono pertanto sbaragliati verso nord/ovest.
Five Forks viene chiamata anche la "Waterloo" confederata. Il 2 di aprile, Grant ordinò un attacco generale alle 04:00 del mattino su tutto il fronte. Al generale Lee non restò altro da fare che evacuare Richmond e Petersburg.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 15 Giu 2012 - 14:57

Interessante discussione su due battaglie raramente confrontate. Quattro F che non portarono bene al Sud.
Curioso. Si critica Bragg perchè sarebbe dovuto andare in aiuto alla guarnigione di Fort Fisher (sprecando le ultime risorse disponibili in assoluto per la CSA, in difesa di una città condannata e intenibile)- e saggiamente non lo fece per combattere a Kinston come a Bentonville, mentre si giustifica Johnston per non aver prestato soccorso a Vicksburg - ben meno condannata di Wilmington - e per aver conservato le risorse disponibili senza impiegarle in alcunchè di utile per la Causa. Davvero curioso.
Quanto a Five Forks, vera o meno che sia la storia della pesca alle trote - sulla quale permettetemi di conservare qualche perplessità - bisogna considerare la portata strategica della battaglia. Lee aveva già deciso di evacuare Richmond e Petersburg. Tenere Five Forks significava poter dare un certo margine di sicurezza al movimento retrogrado. Ma, poichè Five Forks andò come andò, l'intera campagna di Appomattox si tradusse in una corsa - purtroppo a ostacoli, nel caso dell'ANV.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Lun 18 Giu 2012 - 13:37, modificato 1 volta
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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Ven 15 Giu 2012 - 19:32

In effetti le due battaglie sono poco conosciute nel dettaglio. Premetto che chi criticò aspramente il gen. Bragg fu l'eroico colonnello Lamb e che a pagarne le conseguenze fu Davis, fortemente criticato per aver messo Bragg al comando delle forze confederate della regione. Per quel che riguarda Five Forks e la storia delle "trote", ho riportato quanto dice una guida del National Battlefield Park di Richmond e Petersburg in un documentario.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  HARDEE il Sab 16 Giu 2012 - 1:43

Signori, buonasera!

Wilmington "la Gibilterra del Sud" fu una perdita irreparabile. per il Sud , infatti attraverso questo porto veniva alimentata, di cibo e munizioni l'Armata di Lee e questo ben lo sapevano gli unionisti, che impiegarono, per questa Campagna, una numerosa flotta (58 navi) su cui erano imbarcati circa 10.000 soldati,

Il ministro Gideon Wells considerava la conquista di Wilmington più importate di quella di Richmond.e le conseguenze della caduta di questo importante centro, di importazione ed esportazione, non tardarono a farsi sentire nella già martoriata Confederazione.

Avevo preparato delle cartine, sulle posizioni difensive di Wilmington, e credo che possano essere pubblicate in coda da quanto esposto dal Generale Meade.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  HARDEE il Sab 16 Giu 2012 - 1:51

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  HARDEE il Sab 16 Giu 2012 - 1:53

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 16 Giu 2012 - 5:13

Più che di crepuscolo, si dovrebbe parlare di notte buia della Confederazione. La guerra era ormai aldilà della speranza per il Sud, e la questione era ormai solo di scegliere dove morire. Bene fece - a mio avviso - Bragg a salvare il salvabile per combattere un'ultima battaglia (anzi due). Difendere Wilmington fino alla fine, da un punto di vista strategico, avrebbe solo accelerato una fine già imminente. Qualche sfumatura di differenza per la situazione di Five Forks. Una sanguinosa battuta d'arresto alle forze unioniste - quale non fu, anche se la battaglia non fu quella marcia trionfale di Sheridan, per la quale sovente erroneamente passa - avrebbe garantito, come ho già accennato - una maggiore fluidità nei movimenti dell'ANV. L'esito di Five Forks confermò l'assoluta urgenza di dare corso ad una decisione che Lee aveva già maturato, ossia di abbandonare Richmond e Petersburg. Sempre a Five Forks, Sheridan si macchiò di una delle sue molte indegnità, rimuovendo dal comando di Corpo il valido generale G.K.Warren (l'eroe di Gettysburg), colpevole, secondo lui, di non aver eseguito con adeguata energia i suoi ordini, confusi e contraddittori. Inutile dire che Warren eseguì al meglio, dando senso logico e concretezza, su di un terreno difficile, alla sequela di idiozie convulse che gli arrivavano come ordini perentori da Sheridan. Il costruttore della vittoria unionista di Five Forks, fu molto più lui, Warren - metodico e costante - che il suo superiore, Sheridan - irruente e impulsivo. Warren dovette correggere - anzi, riformulare - gli ordini dati da Sheridan, che impostò l'attacco della fanteria senza adeguate ricognizioni, con le ovvie conseguenze quanto a perdite, ritardo nei movimenti, e confusione tra i reparti. All'atto pratico, l'azione di comando di Sheridan si limitò ad aumentare la confusione sul campo di battaglia, col solo merito di condurre la vittoriosa carica di cavalleria contro il fianco sinistro dei confederati. Temo che Sheridan abbia rimosso Warren per non far emergere le sue colpe, scaricandole sul subalterno, e che abbia fatto tutto questo per appropriarsi di una gloria che non meritava completamente. Ma qui bisognerebbe aprire un topic a parte.
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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Banshee il Sab 16 Giu 2012 - 9:12

Generale Meade ha scritto:In effetti le due battaglie sono poco conosciute nel dettaglio. Premetto che chi criticò aspramente il gen. Bragg fu l'eroico colonnello Lamb e che a pagarne le conseguenze fu Davis, fortemente criticato per aver messo Bragg al comando delle forze confederate della regione. Per quel che riguarda Five Forks e la storia delle "trote", ho riportato quanto dice una guida del National Battlefield Park di Richmond e Petersburg in un documentario.

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Circa la storia delle "trote", le cose andarono esattamente come ce le ha descritte l'utente Meade.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Sab 16 Giu 2012 - 10:45

HARDEE ha scritto:Signori, buonasera!

Wilmington "la Gibilterra del Sud" fu una perdita irreparabile. per il Sud , infatti attraverso questo porto veniva alimentata, di cibo e munizioni l'Armata di Lee e questo ben lo sapevano gli unionisti, che impiegarono, per questa Campagna, una numerosa flotta (58 navi) su cui erano imbarcati circa 10.000 soldati,

Il ministro Gideon Wells considerava la conquista di Wilmington più importate di quella di Richmond.e le conseguenze della caduta di questo importante centro, di importazione ed esportazione, non tardarono a farsi sentire nella già martoriata Confederazione.

Avevo preparato delle cartine, sulle posizioni difensive di Wilmington, e credo che possano essere pubblicate in coda da quanto esposto dal Generale Meade.

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Buongiorno Generale Hardee,

mi complimento per le sue cartine, sempre impeccabili e precise.
Condivido il suo parere circa il porto di Wilmington. La sua perdita fu un colpo irreparabile per la Confederazione, sia materiale, militare che psicologico per il morale della popolazione sudista. Da lì Schofield si mise in marcia nel marzo del 1865 verso il nodo ferroviario di Goldsbough per rinforzare Sherman, portando in quel modo la forza d'invasione nordista a 95.000 unità circa. L'abbandono di Fort Fischer al suo destino da parte di Bragg fu inoltre doppiamente inutile, dato che gli unionisti, pur colti di sorpresa, non si fecero travolgere ne a Kinston e ne tantomeno a Averysborough. Scontri che si risolsero in un nulla di fatto.
Per quel che riguarda il contrasto nato tra Sheridan e Warren, mi trovo concorde con quanto descritto dall'utente Early. Pur essendo indispensabile con la sua cavalleria, specialmente la sera del 29 marzo a Dinwiddie C.H., occupandola e attestandosì così oltre il fianco destro del gen. Lee, e pur decisivo con gli attacchi irruenti della sua cavalleria il 1° aprile, senza l'appoggio decisivo della fanteria di Warren, Sheridan non avrebbe potuto farcela a Five Forks.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  R.E.Lee il Sab 16 Giu 2012 - 19:04

Generale Meade ha scritto:"...Per quel che riguarda Five Forks e la storia delle "trote", ho riportato quanto dice una guida del National Battlefield Park di Richmond e Petersburg in un documentario.

L'eroico colonnello Lamb
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Caro Meade,
deve essere il solito documentario che ho visto anche io tempo fà. Confermo la storia delle "trote"..

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Sab 16 Giu 2012 - 23:38

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:"...Per quel che riguarda Five Forks e la storia delle "trote", ho riportato quanto dice una guida del National Battlefield Park di Richmond e Petersburg in un documentario.

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Caro Meade,
deve essere il solito documentario che ho visto anche io tempo fà. Confermo la storia delle "trote"..

Lee

Caro Lee,

grazie al documentario Wink sono venuto a conoscenza del curioso aneddoto. Speriamo di vederne molti altri Very Happy Very Happy Very Happy ............... scratch

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LA BATTAGLIA DI FIVE FORKS (LA WATERLOO DELLA CONFEDERAZIONE)

Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 2:56



Signori , buonasera!

Il piano del Generale Grant consisteva nell’estendere il più possibile il Fronte di Petersburg verso Ovest, in modo da indebolire la consistenza dello schieramento confederato (vedi Tab N°1), quindi sfondare il fronte e tagliare la linea dei rifornimenti al Generale Lee, occupando la ferrovia Petersburg –Burkeville (la linea ferrovia Southside).

Per eseguire il piano il Generale Grant mandò il Generale Philip Sheridan che nella sua azione aggirante occupò la località do Dinwiddie Court House, il 29 marzo (vedi Tab. N °2)

Il Generale Lee fu costretto ad estendere la linea di difesa mandando, al comando del Generale Pickett, la divisione fanteria Pickett, la brigate Ramson e Wallace e le tre divisioni di cavalleria: Fitzhungh Lee, W.GH.Lee e Rosserin tutto, circa
10000/ 12.000 uomini.

Il 31 marzo , sotto una pioggia incessante, la cavalleria di F. Lee si scontrò con quella di Sherman e, pur non riuscendo a vincerla ne impedì l’avanzata, sempre lo stesso giorno il V Corpo unionista, al comando del Generale Warren , occupava la White Oak Road interrompendo così i collegamenti delle truppe del Generale Pickett dal centro di Petersburg.

Il 1 aprile mattina il Generale Pickett schieò l’esercito in prossimità di Five Forks (vedi Tab. N° 3) in posizione di difesa, ma nel primo pomeriggio i Generali: George E. Pickrett, Thomas L. Rosser e Fitzugt Lee lasciarono “stranamente” il campo, mentre gli unionisti sferravano l’offensiva, che alle ore 16,00 diventò insostenibile per l’azione della Divisione Ayres.

Le condizioni atmosferiche non permisero ai Generali ,che si erano allontanati, di sentire i rumori della battaglia e di tornare, lasciando così un vuoto di comando in un momento critico (vedi Tab. N° 4) e quando tornarono la situazione era ormai irreparabilmente compromessa.

Alle h 19,00 il Generale Sheridan sostituì, sul campo, il Generale Warren, che comandava del V Corpo, con il Generale Griffin; Il Generale Sheridan accusò il Generale Warren di non aver eseguito gli ordini impartiti, nei tempi stabiliti in realtà furono le piogge incessanti a ritardare i movimenti delle Divisioni di Warren.

Nella notte del 1 aprile l’esercito confederato era in rotta, gli unionisti catturarono circa 4000 prigionieri.(vedi Tab. N° 5).

Il giorno dopo le truppe del Generale Lee abbandonarono le difese do Petersburg e la città di Richmond , ormai indifendibili.


Hardee




Ultima modifica di HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 12:01, modificato 1 volta
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Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 3:11

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Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 3:13

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Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 3:18

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Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 3:25

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Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 3:29

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Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 17 Giu 2012 - 5:30

Generale Meade ha scritto:

(...) circa il porto di Wilmington. La sua perdita fu un colpo irreparabile per la Confederazione, sia materiale, militare che psicologico per il morale della popolazione sudista. Da lì Schofield si mise in marcia nel marzo del 1865 verso il nodo ferroviario di Goldsbough per rinforzare Sherman, portando in quel modo la forza d'invasione nordista a 95.000 unità circa. L'abbandono di Fort Fischer al suo destino da parte di Bragg fu inoltre doppiamente inutile, dato che gli unionisti, pur colti di sorpresa, non si fecero travolgere ne a Kinston e ne tantomeno a Averysborough. Scontri che si risolsero in un nulla di fatto.
Per quel che riguarda il contrasto nato tra Sheridan e Warren, mi trovo concorde con quanto descritto dall'utente Early. Pur essendo indispensabile con la sua cavalleria, specialmente la sera del 29 marzo a Dinwiddie C.H., occupandola e attestandosì così oltre il fianco destro del gen. Lee, e pur decisivo con gli attacchi irruenti della sua cavalleria il 1° aprile, senza l'appoggio decisivo della fanteria di Warren, Sheridan non avrebbe potuto farcela a Five Forks.

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Non condivido le valutazioni inerenti Bragg, ossia la presunta inutilità dell'evacuazione di Wilmington. Bragg, evacuando Wilmington, scelse accuratamente le posizioni di Kinston (Wyse Fork), che separavano le forze di Schofield (o meglio, di Terry) - provenienti da Wilmington - da quelle di Cox, provenienti da New Bern. Coadiuvato da D.H.Hill, Bragg combattè validamente dal 7 al 10 marzo 1865, riuscendo nelle fasi iniziali dello scontro (7 marzo), a colpire duramente le forze unioniste al punto di catturare un reggimento sulla sinistra dello schieramento federale, e di minacciare di distruzione l'intera ala nemica. Le minacce portate da più direzioni, impedirono a Bragg di sviluppare un'azione offensiva coerente ed organica nei giorni successivi. Dovette rompere il contatto per collegarsi a Johnston, ai cui ordini combattè poi a Bentonville (19-21/3/1865) - e non ad Averysborough, dove a combattere fu Hardee. Si può affermare che in North Carolina Bragg si comportò molto bene. Non vedo motivo per criticarne la condotta.

Sulla figura di Warren, infine, andrebbe davvero aperto un topic. Fu - a mio avviso - un generale molto competente e meritevole, che nel complesso fece uscire il suo V Corpo dall'ordalia della Overland Campaign, assai meglio - ad esempio - del II Corpo dello stimato Hancock - il rendimento delle cui forze, da Gettysburg fino alla fine della guerra andò costantemente declinando, fino a diventare irriconoscibile già nel settembre-ottobre 1864. Sempre portando avanti il paragone, dirò che probabilmente, nell'intero corso del conflitto, i meriti di Warren non furono inferiori a quelli di Hancok, eppure Hancock lo si ricorda bene e Warren no. Solenni ingiustizie della Storia.
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Messaggio  Generale Meade il Dom 17 Giu 2012 - 10:30

Jubal Anderson Early ha scritto:
Non condivido le valutazioni inerenti Bragg, ossia la presunta inutilità dell'evacuazione di Wilmington. Bragg, evacuando Wilmington, scelse accuratamente le posizioni di Kinston (Wyse Fork), che separavano le forze di Schofield (o meglio, di Terry) - provenienti da Wilmington - da quelle di Cox, provenienti da New Bern. Coadiuvato da D.H.Hill, Bragg combattè validamente dal 7 al 10 marzo 1865, riuscendo nelle fasi iniziali dello scontro (7 marzo), a colpire duramente le forze unioniste al punto di catturare un reggimento sulla sinistra dello schieramento federale, e di minacciare di distruzione l'intera ala nemica. Le minacce portate da più direzioni, impedirono a Bragg di sviluppare un'azione offensiva coerente ed organica nei giorni successivi. Dovette rompere il contatto per collegarsi a Johnston, ai cui ordini combattè poi a Bentonville (19-21/3/1865) - e non ad Averysborough, dove a combattere fu Hardee. Si può affermare che in North Carolina Bragg si comportò molto bene. Non vedo motivo per criticarne la condotta.


Le operazioni militari di Bragg a marzo del 1865, potevano essere comunque messe in atto senza bisogno di abbandonare la citta di Wilmington e Fort Fisher al suo destino il 15 di gennaio. La perdita dell'ultimo porto ancora valido della Confederazione fu un colpo durissimo per la CSA. Era il preludio che la fine certa era diventata ormai solo una questione di tempo. Mese più o mese meno. Il porto andava tenuto a tutti i costi per dare un barlume di speranza a chi voleva credere nella causa sudista, che valeva ancora la pena combattere.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 11:43

Il caso del Generale Gouverneur Kemble Warren (1830 -1882)

Dopo l’accusa del Generale Sheridan a Five Forks, il Generale Warren fu sottoposto ad inchiesta con l’accusa di negligenza, ma l’assoluzione avvenne solo dopo la sua morte.

Per sua volontà, il Generale Warren, fu sepolto in abiti civili e senza decorazioni.

“Ingrata patria, non (hai/avrai )le mie ossa”.

Ingrata patria, ne ossa quidem mea habes
Ingrata patria, ne ossa quidem mea habebis.


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Messaggio  Banshee il Dom 17 Giu 2012 - 11:52

Jubal Anderson Early ha scritto:
Generale Meade ha scritto:

(...) circa il porto di Wilmington. La sua perdita fu un colpo irreparabile per la Confederazione, sia materiale, militare che psicologico per il morale della popolazione sudista. Da lì Schofield si mise in marcia nel marzo del 1865 verso il nodo ferroviario di Goldsbough per rinforzare Sherman, portando in quel modo la forza d'invasione nordista a 95.000 unità circa. L'abbandono di Fort Fischer al suo destino da parte di Bragg fu inoltre doppiamente inutile, dato che gli unionisti, pur colti di sorpresa, non si fecero travolgere ne a Kinston e ne tantomeno a Averysborough. Scontri che si risolsero in un nulla di fatto.
Per quel che riguarda il contrasto nato tra Sheridan e Warren, mi trovo concorde con quanto descritto dall'utente Early. Pur essendo indispensabile con la sua cavalleria, specialmente la sera del 29 marzo a Dinwiddie C.H., occupandola e attestandosì così oltre il fianco destro del gen. Lee, e pur decisivo con gli attacchi irruenti della sua cavalleria il 1° aprile, senza l'appoggio decisivo della fanteria di Warren, Sheridan non avrebbe potuto farcela a Five Forks.

Meade

Non condivido le valutazioni inerenti Bragg, ossia la presunta inutilità dell'evacuazione di Wilmington. Bragg, evacuando Wilmington, scelse accuratamente le posizioni di Kinston (Wyse Fork), che separavano le forze di Schofield (o meglio, di Terry) - provenienti da Wilmington - da quelle di Cox, provenienti da New Bern. Coadiuvato da D.H.Hill, Bragg combattè validamente dal 7 al 10 marzo 1865, riuscendo nelle fasi iniziali dello scontro (7 marzo), a colpire duramente le forze unioniste al punto di catturare un reggimento sulla sinistra dello schieramento federale, e di minacciare di distruzione l'intera ala nemica. Le minacce portate da più direzioni, impedirono a Bragg di sviluppare un'azione offensiva coerente ed organica nei giorni successivi. Dovette rompere il contatto per collegarsi a Johnston, ai cui ordini combattè poi a Bentonville (19-21/3/1865) - e non ad Averysborough, dove a combattere fu Hardee. Si può affermare che in North Carolina Bragg si comportò molto bene. Non vedo motivo per criticarne la condotta.

Sulla figura di Warren, infine, andrebbe davvero aperto un topic. Fu - a mio avviso - un generale molto competente e meritevole, che nel complesso fece uscire il suo V Corpo dall'ordalia della Overland Campaign, assai meglio - ad esempio - del II Corpo dello stimato Hancock - il rendimento delle cui forze, da Gettysburg fino alla fine della guerra andò costantemente declinando, fino a diventare irriconoscibile già nel settembre-ottobre 1864. Sempre portando avanti il paragone, dirò che probabilmente, nell'intero corso del conflitto, i meriti di Warren non furono inferiori a quelli di Hancok, eppure Hancock lo si ricorda bene e Warren no. Solenni ingiustizie della Storia.

Nulla da aggiungere a quanto mirabilmente esposto dall'amico Early. Nel giudicare la condotta di Bragg occorre tenere conto delle forze di cui disponeva e della disperata situazione in cui si venne a trovare.

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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 17 Giu 2012 - 11:55

Generale Meade ha scritto:

Le operazioni militari di Bragg a marzo del 1865, potevano essere comunque messe in atto senza bisogno di abbandonare la citta di Wilmington e Fort Fisher al suo destino il 15 di gennaio. La perdita dell'ultimo porto ancora valido della Confederazione fu un colpo durissimo per la CSA. Era il preludio che la fine certa era diventata ormai solo una questione di tempo. Mese più o mese meno. Il porto andava tenuto a tutti i costi per dare un barlume di speranza a chi voleva credere nella causa sudista, che valeva ancora la pena combattere.

Meade

La cosa è opinabile. Date le condizioni morali e materiali della CSA nel marzo 1865, difendere Wilmington era una scelta tanto utile (o tanto inutile) quanto evacuarla. Bragg scelse di combattere ancora, e di farlo in campo aperto, assieme alle ultime compagini di fedeli. Se fosse rimasto in città, la fine della CSA sarebbe venuta ancor prima.
L'unico dato inconfutabile è che nel marzo 1865 si poteva solo prolungare l'agonia della Confederazione. Nulla più che questo.
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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  dan-acw il Dom 17 Giu 2012 - 12:15

Jubal Anderson Early ha scritto:
Generale Meade ha scritto:

Le operazioni militari di Bragg a marzo del 1865, potevano essere comunque messe in atto senza bisogno di abbandonare la citta di Wilmington e Fort Fisher al suo destino il 15 di gennaio. La perdita dell'ultimo porto ancora valido della Confederazione fu un colpo durissimo per la CSA. Era il preludio che la fine certa era diventata ormai solo una questione di tempo. Mese più o mese meno. Il porto andava tenuto a tutti i costi per dare un barlume di speranza a chi voleva credere nella causa sudista, che valeva ancora la pena combattere.

Meade

La cosa è opinabile. Date le condizioni morali e materiali della CSA nel marzo 1865, difendere Wilmington era una scelta tanto utile (o tanto inutile) quanto evacuarla. Bragg scelse di combattere ancora, e di farlo in campo aperto, assieme alle ultime compagini di fedeli. Se fosse rimasto in città, la fine della CSA sarebbe venuta ancor prima.
L'unico dato inconfutabile è che nel marzo 1865 si poteva solo prolungare l'agonia della Confederazione. Nulla più che questo.

Al punto in cui erano giunte le cose ostinarsi a difendere il porto di Wilmington era inutile, meglio tentare di sconfiggere una alla volta le colonne federali che avanzavano.

ps. mi si conceda una piccola polemica. Da più parti si sono accusati Davis, Hood e Pemberton di aver voluto difendere a tutti i costi Vicksburg ed Atlanta quando le condizioni della confederazione erano migliori ed invece si "accusa" Bragg di non aver difeso fino alla fine Wilmington........potenza di Joe Joe Very Happy
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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  HARDEE il Dom 17 Giu 2012 - 12:32

Signori, buongiorno!

A differenza di Vicksburg Wilmington poteva essere difesa meglio; in quanto all'utilità la guerra era già perduta comunque. A Wilmington si potevano impegnare molte divisioni unioniste e in caso di sconfitta evacuare la città senza perderci un'Armata.


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Re: Fort Fisher e Five Forks: il crepuscolo della Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Dom 17 Giu 2012 - 12:55

dan-acw ha scritto:

Al punto in cui erano giunte le cose ostinarsi a difendere il porto di Wilmington era inutile, meglio tentare di sconfiggere una alla volta le colonne federali che avanzavano.

ps. mi si conceda una piccola polemica. Da più parti si sono accusati Davis, Hood e Pemberton di aver voluto difendere a tutti i costi Vicksburg ed Atlanta quando le condizioni della confederazione erano migliori ed invece si "accusa" Bragg di non aver difeso fino alla fine Wilmington........potenza di Joe Joe Very Happy

La differenza sostanziale stà nella reazione dell'opinione pubblica. Anche se alcuni giornali criticarono l'operato di Johnston a Vicksburg, bene o male Johnston finì al comando dell'Armata del Tennessee confederata, al posto di Bragg (sic), mentre invece per quel che accadde a Fort Fisher e la risentita reazione dell'opinione pubblica, Davis e Bragg si giocarono la poca credibilità loro rimasta. Davis dovette ingoiare amaro e subire l'onta di vedere il suo pupillo, Braxton Bragg, sotto il comando di Johnston (sic).

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