LA GUERRA DEL 1812

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LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  LTG GIACOMO il Mar 30 Apr 2013 - 17:57

La guerra del 1812 fu una guerra combattuta dagli Stati Uniti contro la Gran Bretagna dal 1812 al 1815.Essa scoppiò perchè gli Stati Uniti appena nati furono obbligati a non commerciare con la Francia, bloccata con le navi dalla Gran Bretagna durante le guerre napoleoniche,(un po' quello che successe nella WW1 però al posto della Francia c'era la Germania) e furono costretti ad arruolare marinai americani nella Royal Navy per combattere contro L'impero francese.Gli Stati Uniti volendo dimostrare la loro indipendenza dichiararono guerra alla Gran Bretagna nel 1812.La guerra si svolse sui mari, ma soprattutto sui grandi laghi sia sulla terra ferma che sull'acqua.Gli americani ottennere delle vittorie piccole a differenza degli inglesi, che data la Francia impegnata in Russia e in Spagna concentrarono i loro sforzi in Canada ed invasero gli States incendiando Washington e sconfiggendo ripetutamente gli americani. Essi però si riscattarono nell'inverno 1814-15 quando, guidati da A. Jackson ributtarono a mare gli inglesi a New Orleans.La guerra si concluse con lo status quo.In questa guerra esordirono generali dell'inizio della GCA, trai quali Winfield Scott,ideatore del piano anaconda, Patterson e tra gli ammiragli l'allora piccolo David Farragut che combattè con suo padre nei grandi laghi su una nave da guerra.

A chi interessa l'argomento non ci sono libri in italiano, ma ce ne sono alcuni della osprey illustrati.



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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 30 Apr 2013 - 23:43

Anche il generale confederato David E. Twiggs aveva combattuto in questa guerra.

Ciao
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Messaggio  LTG GIACOMO il Mer 1 Mag 2013 - 15:55

Grazie dell'informazione non lo sapevo.

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Generale Meade il Gio 2 Mag 2013 - 11:36

LTG GIACOMO ha scritto:La guerra del 1812 fu una guerra combattuta dagli Stati Uniti contro la Gran Bretagna dal 1812 al 1815.Essa scoppiò perchè gli Stati Uniti appena nati furono obbligati a non commerciare con la Francia, bloccata con le navi dalla Gran Bretagna durante le guerre napoleoniche,(un po' quello che successe nella WW1 però al posto della Francia c'era la Germania) e furono costretti ad arruolare marinai americani nella Royal Navy per combattere contro L'impero francese.Gli Stati Uniti volendo dimostrare la loro indipendenza dichiararono guerra alla Gran Bretagna nel 1812.La guerra si svolse sui mari, ma soprattutto sui grandi laghi sia sulla terra ferma che sull'acqua.Gli americani ottennere delle vittorie piccole a differenza degli inglesi, che data la Francia impegnata in Russia e in Spagna concentrarono i loro sforzi in Canada ed invasero gli States incendiando Washington e sconfiggendo ripetutamente gli americani. Essi però si riscattarono nell'inverno 1814-15 quando, guidati da A. Jackson ributtarono a mare gli inglesi a New Orleans.La guerra si concluse con lo status quo.In questa guerra esordirono generali dell'inizio della GCA, trai quali Winfield Scott,ideatore del piano anaconda, Patterson e tra gli ammiragli l'allora piccolo David Farragut che combattè con suo padre nei grandi laghi su una nave da guerra.

A chi interessa l'argomento non ci sono libri in italiano, ma ce ne sono alcuni della osprey illustrati.



CIAO

A parte un volumetto della osprey in italiano, per leggere in italiano sulla Guerra del 1812 non in maniera generica in vari libri sulla Storia degli USA, l'unico testo valido è quello di Montanelli/Cervi intitolato "Il Risveglio dell'America" della serie "Due Secoli di Guerre", dove tale conflitto non è trattato in maniera superficiale.
La Guerra del 1812 viene considerata persino negli USA una specie di appendice della Guerra di Indipendenza, cosa completamente errata, dato che il conflitto si svolse contro la ex madrepatria (la Gran Bretagna) e le neocolonie americane non per l'indipendenza di queste ultime - già acquisita - ma per la voglia di espandere i propri confini includendo anche il Canada negli USA. La guerra fu voluta prevalentemente dalla classe dei piccoli agricoltori dell'ovest, reazionari e schiavisti, che desideravano trasformarsi in grandi piantatori come lo erano i grandi latifondisti del Sud. Contrari, anzi, ferocemente contrari, furono i ceti della borgesia commerciale del New England, che per via dei commerci marittimi, mantenevano un florido traffico con l'Inghilterra, non avendo alcuna voglia di rinunciarvi. E non avevano torto. Le esportazioni durante il conflitto scesero da 61 milioni di dollari a soli 6 milioni, con la perdita di 1.500 navi commerciali. Gli stati del New England boicottarono apertamente il conflitto, rasentando palesemente il tradimento, anche se fecero tutto alla luce del sole, criticando aspramente il governo dell'allora presidente Madison. Si spinsero perfino a rifornire gli inglesi oltre la frontiera del Canada con merci di ogni tipo. Nel Canada poi, i lealisti inglesi scappati dalle ex colonie dopo la Guerra di Indipendenza e gli abitanti di origine francese, non avevano alcuna voglia di diventare cittadini USA, come pure gli indiani canadesi, e pertanto l'esercito americano si trovò a combattere una guerra persa dall'inizio, con nelle sue fila non pochi traditori sia nei semplici soldati che, cosa ben più grave, persino nei suoi più alti ufficiali. A inizio conflitto l'esercito USA era dieci volte più numeroso di quello inglese in Canada, seriamente impegnato nelle guerre napoleoniche, e pertanto sarebbe bastato ben poco per spazzar via i 4/5.000 soldati inglesi presenti in Canada. Incredibilmente però, i generali Hull e Dearborn, il primo partito da Detroit, e il secondo da New York, al posto di dilagare nel Canada praticamente sguarnito, si fermarono e attesero di essere attaccati loro dagli inglesi, che invece si mantenevano in attesa dentro i pochi forti messi a presidio della frontiera. Stanco di attendere, il generale Dearborn, di sua personane iniziativa, concluse un armistizio con gli inglesi e si ritirò. A quel punto le scarne forze britanniche, insieme agli alleati indiani della Confederazione di Tecmeseh, puntarono sulle forze del generale Hull, che prese a ritirarsi. Furente, il presidente Madison ordinò al gen. Dearborn di unirsi al gen. Hull e di annientare le poche forze inglesi, ma, cosa veramente incredibile a credersi, arrivò la notizia che non solo il gen. Hull si era arreso, ma che aveva persino ceduto Detroit senza neanche sparare un colpo (sic!). Neanche il peggior McClellan della ACW riuscì in una simile impresa. Hull fu deferito a furor di popolo alla corte marziale e condannato alla fucilazione, ma il presidente Madison, resosi conto che la responsabilità di un simile disastro ricadeva in parte anche su tutto lo stato maggiore e sul Ministero della Guerra, intervenne con la grazia. Solo la guerra sul mare, anche quì incredibile a dirsi data l'enorme superiorità della flotta inglese, portò importanti vittorie agli americani. Pochi ufficiali americani si fecero onore durante la guerra. Tra questi spiccava Andrew Jackson, che nel gennaio del 1813 si mise in marcia per occupare la Florida con 2.700 uomini, ma fu fermato dal Congresso, composto in prevalenza da uomini contrari alla guerra. L'Inghilterra intanto prese a bombardare indiscriminatamente con la sua possente flotta le citta sulla costa a partire dal Maine sino alla Virginia, esasperando la popolazione civile, che però reagì con rabbia e si organizzò formando dei comitati di difesa che impedirono gli sbarchi agli inglesi. La guerra intanto prendeva connotati sempre più aspri e sanguinosi, che sfociarono nel massacro di Raisin, dove gli inglesi lasciarono dei soldati prigionieri americani alla mercè dei loro alleati indiani. La rappresaglia americana non si fece attendere con un corollario di assalti e relativi massacri di villaggi indiani. Persino gli indiani dell'Alabama si ribellarono, assalendo Fort Mims e massacrando i 250 uomini del presidio. Intervennero a sedare la rivolta uomini che diventeranno delle leggende nella storia degli USA, quali D. Crockett, S. Houston e il già citato A. Jackson. Al comando del gen. J. Floyd gli americani presero a fare una vera ecatombe di indiani partendo dalla Georgia, tanto che persino le truppe della milizia presero a disertare perchè disgustate dal massacro. Jackson introdusse allora la pena di morte per i reati di ammutinamento e diserzione. Il 10 luglio, dopo l'ultimo massacro di 600 guerrieri a Horsehol Bend, la guerra contro i nativi era finita, e tre quinti di quella che era allora l'Alabama, diventava territorio USA. Anche nel nord, durante l'autunno del 1813, gli indiani alleati degli inglesi, con la battaglia del Thames vennero definitivamente sconfitti e il loro capo, Tecumsech, ucciso. Nel 1814, con Napoleone in prigionia all'Isola Delba, gli ingesi poterono concentrare un notevole numero di forze terrestri in Canada. Non solo. Si misero in contatto con il New England per organizzare una rivolta armata dei federalisti contrari alla guerra, sino ad arrivare a una vera e propria secessione degli stati del Nord/Est. Prima di passare all'azione e sicuri che delle sue ex colonie sarebbe rimasto ben poco, gli inglesi chiesero di intavolare delle trattative di pace, che iniziarono a Ghent. Quì la Gran Bretagna commise un colossale errore. Gl inglesi, sia pur trattando la pace, presero a invadere lo stato di New York, dilagando e occupando persino la città di Washington, a cui furono dati alle fiamme gli edifici pubblici di primaria importanza, umiliando gli americani. Non solo, l'intero stato del Maine venne annesso al confinante New Brunswick canadese, più vennero saccheggiate indiscriminatamente le zone di Cape Cod e di Long Island. Tutto questo, il modo sprezzante e arrogante di portare avanti le trattative, la richiesta che tutto il Nordovest tornasse una nazione indiana indipendente sotto protettorato britannico, fecero sì che gli americani rifiutassero fermamente tali proposte di pace. Piuttosto sarebbero tornati sotto il completo tallone straniero. I traditori del New England intanto avevano bloccato una proposta di legge sulla coscrizione del Congresso, impedendo così di arruolare soldati in gran quantità. Una guerra iniziata per capriccio si stava rivelando deleteria per la giovane nazione USA. Il presidente Madison reagì silurando il segretario alla guerra Amstrong, dando a gestire la guerra al segreterario di Sato J. Monroe. Gli inglesi intanto si stancarono di assediare Baltimora, difesa dall'imprendibile Fort Mettenry, e, imbarcato l'esercito di 20.000 uomini su 50 navi da guerra, puntarono su New orleans. Nel Nord gli USA riportarono intanto una importante vittoria sul lago Champlain, dove un piccolo ufficiale di marina, il cap. MacDonough, sbaragliò il naviglio inglese. A Sud intanto A. Jackson si scatenò attaccando la Florida e cacciando gli inglesi da Fort Barrancas e Pensacola. Instancabile puntò a New Orleans e si preparò a battersi contro gli inglesi con una massa di uomini composta da irregolari, pirati e comuni tagliagole che definirsi esercito è puro eufemismo. Era la fine del 1814 e nel New England intanto, nella città di Hartford, i delegati degli stati che lo componevano stavano stilando un memoriale assai minaccioso dove trapelava la neanche tanto nascosta possibilità di una pace separata con l'Inghilterra accompagnata da una insurrezione armata.
A salvare l'unione degli USA ci pensò Jackson con il massacro delle giubbe rosse nella battaglia di New Orleans. Gli eroici soldati di Wellington che avevano sconfitto Napoleone a Waterloo, si fecero massacrare a centinaia dalla accozzaglia di uomini di Jackson che li tempestarono di proiettili al riparo delle loro fortificazioni. Alle porte di New Orleans morirono ben duemila soldati, tre generali, sette colonelli e altri settantacinque ufficiali, contro solo otto americani caduti in battaglia!!!
Il disastro di New Orleans influì sulla decisione del New England di non secedere. Non servì per il trattato di pace di Ghent ratificato a Washington il 14 febbraio 1815, dato che l'Inghilterra già il 24 dicembre aveva rinunciato alle sue mire territoriali. Tutto tornava a come era prima dell'inizio della guerra.

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Ultima modifica di Generale Meade il Gio 2 Mag 2013 - 23:00, modificato 1 volta
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Messaggio  LTG GIACOMO il Gio 2 Mag 2013 - 15:00

Gen. Meade grazie della spiegazione io sono appassionato di questa guerra e non ho trovato nessun libro in italiano, solo quelli della osprey che tra l'altro non ho. Mi puoi consigliare dove prenderli in italiano.



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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Generale Meade il Gio 2 Mag 2013 - 15:17

LTG GIACOMO ha scritto:Gen. Meade grazie della spiegazione io sono appassionato di questa guerra e non ho trovato nessun libro in italiano, solo quelli della osprey che tra l'altro non ho. Mi puoi consigliare dove prenderli in italiano.



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Ciao.

Ti ho risposto in Off Topic su "Indro Montanelli".

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Mag 2013 - 20:48

Grande Meade!
Ottimo resoconto!

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Generale Meade il Gio 2 Mag 2013 - 20:54

Grazie caro Lee.

Tu pensa che negli USA questa guerra è considerata così imbarazzante che non hanno fatto che poche pubblicazioni e, a mia memoria, neanche un film. Lo stesso vale per l'Inghilterra.

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Mag 2013 - 21:01

Ifatti non ho mai visto Films in merito e, prima di leggere il tuo post, credevo ce fosse stata una guerra combattuta solo in mare ogiù di lì.... Embarassed

Ciao
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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 2 Mag 2013 - 22:49

Se non erro, ricordo un film con Yul Brinner che aveva la parte del pirata lafitte, ambientato credo durante la guerra del 1812 e nella battaglia di New Orleans, ma non lo vedo in tv da anni, spero di non aver detto una castroneria.

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Generale Meade il Gio 2 Mag 2013 - 22:59

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Se non erro, ricordo un film con Yul Brinner che aveva la parte del pirata lafitte, ambientato credo durante la guerra del 1812 e nella battaglia di New Orleans, ma non lo vedo in tv da anni, spero di non aver detto una castroneria.

Claudio

Lafitte in effetti aveva combattuto a New Orleans. Mica ricordi il titolo del film?

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 2 Mag 2013 - 23:08

Non lo ricordo, ma potenza di internet: "filmografia di Yul Brinner".
Il film è: I bucanieri del 1958 e vi recita anche Charlton Heston nella parte di A. Jackson.

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  Generale Meade il Ven 3 Mag 2013 - 7:56

Muchas gracias Very Happy

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 3 Mag 2013 - 13:33

Il film in questione non era male; mi ricordo, tra l'altro, che Yul Brinner portava il parrucchino e Charlton Heston aveva già interpretato in un film meno recente la figura di Andrew Jackson.

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Re: LA GUERRA DEL 1812

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 3 Mag 2013 - 17:45

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Se non erro, ricordo un film con Yul Brinner che aveva la parte del pirata lafitte, ambientato credo durante la guerra del 1812 e nella battaglia di New Orleans, ma non lo vedo in tv da anni, spero di non aver detto una castroneria.

Claudio

Visto e registrato anni fa chissá dove é finito...

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Messaggio  LTG GIACOMO il Lun 6 Mag 2013 - 19:29

La guerra del 1812 fu una guerra inutile che si risolse nello status quo.Tuttavia fornì sia agli Stati Uniti sia alla Gran Bretagna cose importanti.Durante l'assedio di Baltimora a fort McHenry, nel 1814,precisamente il 13 settembre il poeta americano Francis Scot Key scrisse l'inno nazionale lo Star Spangled Banner.La Gran Bretagna formò i suoi ufficiali.Inoltre dopo la guerra gli Stati Uniti ratificarone la dottrina Monroe con la quale non volevano ingerenze europee nel continente americano.All'inizio gli americani non erano abbastanza forti per farlo rispettare, ma poi più avanti gli stessi inglesi, a parte il Canada e qualche altro episodio non intervennero più e la Francia e la Spagna, a parte l'avventura in Messico e poco altro in sud america furono costrette a ritirarsi sotto pressione americana.



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