Le elezioni presidenziali del 1860

Pagina 7 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Nov 2012 - 12:26

Daniele Very Happy ha scritto:


ma è un libro senza note? un'affermazione del genere credo che meriti qualche spiegazione invece di una semplice frase buttata lì così


Ti invio le note del capitolo:


Hardee

[img][Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine][/img]



[img][Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine][/img]
avatar
HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1867
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 65
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 5 Nov 2012 - 12:34

Ciao Hardee, bel segnalibro!!! Wink

Non vorrei dire una banalità, ma mi sembra chiaro che Lincoln, negli Stati del Sud, comunque sono andate le cose, non avrebbe mai preso dei voti decisivi.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 13:51

Molto più probabile che venisse ucciso quattro anni prima se avesse fatto campagna elettorale nel Sud. Per insediarsi a Washington nel suo primo mandato, dovette arrivare in città in incognito perchè lo aspettavano al varco dei sicari confederati.

https://www.cia.gov/library/publications/additional-publications/civil-war/SML.htm

http://www.fas.org/irp/ops/ci/docs/ci1/ch2a.htm

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 16:36

Generale Meade ha scritto:Molto più probabile che venisse ucciso quattro anni prima se avesse fatto campagna elettorale nel Sud. Per insediarsi a Washington nel suo primo mandato, dovette arrivare in città in incognito perchè lo aspettavano al varco dei sicari confederati.

https://www.cia.gov/library/publications/additional-publications/civil-war/SML.htm

http://www.fas.org/irp/ops/ci/docs/ci1/ch2a.htm

Meade

Beh si potrebbe osservare che in base ai documenti Dahlgren lo stesso piano di uccisione di Jefferson Davis fu concepito dai vertici unionisti nel 1864. Insomma ancora una volta si domostra che il Nord non era molto meglio del Sud. Very Happy

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 16:56

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Molto più probabile che venisse ucciso quattro anni prima se avesse fatto campagna elettorale nel Sud. Per insediarsi a Washington nel suo primo mandato, dovette arrivare in città in incognito perchè lo aspettavano al varco dei sicari confederati.

https://www.cia.gov/library/publications/additional-publications/civil-war/SML.htm

http://www.fas.org/irp/ops/ci/docs/ci1/ch2a.htm

Meade

Beh si potrebbe osservare che in base ai documenti Dahlgren lo stesso piano di uccisione di Jefferson Davis fu concepito dai vertici unionisti nel 1864. Insomma ancora una volta si domostra che il Nord non era molto meglio del Sud. Very Happy

Banshee

Non ho capito cosa c'entra il "caso" Dahlgren con le elezioni del 1860 ma va bene lo stesso...

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 17:33

Beh visto che viene messo in mezzo un pò tutto, compreso assassinio di Lincoln (1865) e disordini avvenuti in senato qualche anno prima del 1860 per dimostrare una presunta ferocia da parte degli abitanti e rapppresentanti del Sud, pure l'affaire Dahlgren ci sta.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 17:44

Generale Meade ha scritto:Molto più probabile che venisse ucciso quattro anni prima se avesse fatto campagna elettorale nel Sud. Per insediarsi a Washington nel suo primo mandato, dovette arrivare in città in incognito perchè lo aspettavano al varco dei sicari confederati.

https://www.cia.gov/library/publications/additional-publications/civil-war/SML.htm

http://www.fas.org/irp/ops/ci/docs/ci1/ch2a.htm

Meade

Beh certo le rivelazioni di Pinkerton non è che si debbano prendere proprio per oro colato, tenuto conto che egli riusciva ad attribuire 200.000 uomini a Johnston. Insomma, come agente segreto aveva più fama di esagerare e inventare piuttosto che di basarsi su dati certi. E in effetti per ciò che concerne il complotto contro Lincoln mi sembra si trattasse di "rumors" ossia semplici norizie e informazioni la cui attendibilità mi pare essere assai poco concreta.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 20:20

George Armstrong Custer ha scritto:Ciao Hardee, bel segnalibro!!! Wink

Non vorrei dire una banalità, ma mi sembra chiaro che Lincoln, negli Stati del Sud, comunque sono andate le cose, non avrebbe mai preso dei voti decisivi.

Su questo credo che possiamo essere d'accordo tutti, direi. Io credo che Lincoln non si sia volutamente presentato al Sud: e ciò per due motivi ben precisi. In primo luogo, al Sud, violenze o meno, non v'era un solo rappresentante del partito repubblicano, anche perchè esso era nato da pochissimo tempo: ed era nato come spaccatura NORDISTA del partito democratico. In secondo luogo il programma elettorale di Lincoln, giusto o sbagliato che fosse, non avrebbe comunque riscosso un solo voto al Sud: i moderati si sarebbero comunque riversati su Douglas o Bell, mai su Lincoln. Perchè sprecare tempo ed energie e soprattutto perchè legittimare con il voto popolare una situazione ben chiara? Cercate di seguire la logica politica di Lincoln e dei repubblicani: se si fossero presentati avrebbero riscosso a malapena frazioni decimali, forse l'1% complessivo. Una percentuale così modesta da legittimare dubbi e polemiche sull'imparzialità di Lincoln come presidente di tutti gli americani (lo sarebbe stato? non so, è difficile rispondere). Non presentandosi egli poteva sempre sostenere che molti degli abitanti del SUd erano con lui, anche perchè nessuno avrebbe potuto verificare la bontà di questa tesi. Per questo, a mio parere, fu Lincoln e il vertice repubblicano a scegliere di non presentarsi.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 21:18

Banshee ha scritto:
Beh certo le rivelazioni di Pinkerton non è che si debbano prendere proprio per oro colato, tenuto conto che egli riusciva ad attribuire 200.000 uomini a Johnston. Insomma, come agente segreto aveva più fama di esagerare e inventare piuttosto che di basarsi su dati certi. E in effetti per ciò che concerne il complotto contro Lincoln mi sembra si trattasse di "rumors" ossia semplici norizie e informazioni la cui attendibilità mi pare essere assai poco concreta.

Banshee

Sarà una coincidenza ma Lincoln finì ammazzato proprio per un complotto, altro che "rumors"...

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 21:27

Banshee ha scritto:

"...ed era nato come spaccatura NORDISTA del partito democratico..."

Banshee

Il Partito Repubblicano non aveva niente a che vedere con il Partito Democratico. Era nato dalle ceneri del Partito Whig con in più vari movimenti abolizionisti che si erano aggregato sotto le sue insegne.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Nov 2012 - 21:44

Banshee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Ciao Hardee, bel segnalibro!!! Wink

Non vorrei dire una banalità, ma mi sembra chiaro che Lincoln, negli Stati del Sud, comunque sono andate le cose, non avrebbe mai preso dei voti decisivi.

Su questo credo che possiamo essere d'accordo tutti, direi. Io credo che Lincoln non si sia volutamente presentato al Sud: e ciò per due motivi ben precisi. In primo luogo, al Sud, violenze o meno, non v'era un solo rappresentante del partito repubblicano, anche perchè esso era nato da pochissimo tempo: ed era nato come spaccatura NORDISTA del partito democratico. In secondo luogo il programma elettorale di Lincoln, giusto o sbagliato che fosse, non avrebbe comunque riscosso un solo voto al Sud: i moderati si sarebbero comunque riversati su Douglas o Bell, mai su Lincoln. Perchè sprecare tempo ed energie e soprattutto perchè legittimare con il voto popolare una situazione ben chiara? Cercate di seguire la logica politica di Lincoln e dei repubblicani: se si fossero presentati avrebbero riscosso a malapena frazioni decimali, forse l'1% complessivo. Una percentuale così modesta da legittimare dubbi e polemiche sull'imparzialità di Lincoln come presidente di tutti gli americani (lo sarebbe stato? non so, è difficile rispondere). Non presentandosi egli poteva sempre sostenere che molti degli abitanti del SUd erano con lui, anche perchè nessuno avrebbe potuto verificare la bontà di questa tesi. Per questo, a mio parere, fu Lincoln e il vertice repubblicano a scegliere di non presentarsi.

Banshee


Ciao Banshee,

ritengo il tuo parere completamente errato, non presentarsi a Sud, per Lincoln, sarebbe stata una capitolazione, una contraddizione ai suoi principi di unità nazionale. Sarebbe stato come riconoscere di fatto la presenza di uno Stato nello Stato, cosa che il Presidente Lincoln non fece mai, per lui i sudisti furono sempre considerati ribelli.
Hardee
avatar
HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1867
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 65
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 21:58

HARDEE ha scritto:

Ciao Banshee,

ritengo il tuo parere completamente errato, non presentarsi a Sud, per Lincoln, sarebbe stata una capitolazione, una contraddizione ai suoi principi di unità nazionale. Sarebbe stato come riconoscere di fatto la presenza di uno Stato nello Stato, cosa che il Presidente Lincoln non fece mai, per lui i sudisti furono sempre considerati ribelli.
Hardee

Concordo con quanto asserito dal ns. Hardee. Lincoln considerava gli Stati del Sud parte integrante degli USA durante la guerra e non considerava tutta la popolazione meridionale "ribelle". Secondo il suo modo di intendere il conflitto, le forze federali stavano sedando una ribellione scoppiata in seno agli USA, non erano in conflitto contro un'altra nazione, anche se di fatto ricosceva pienamente le forze armate CSA. Non voleva neanche sentir parlare da parte dei suoi generali di "territorio nemico".
Se non si recò a fare propaganda elettorale nel Sud i motivi vanno ricercati nel pericolo che avrebbe corso per la sua incolumità fisica.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Mar 6 Nov 2012 - 12:46

HARDEE ha scritto:
Banshee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Ciao Hardee, bel segnalibro!!! Wink

Non vorrei dire una banalità, ma mi sembra chiaro che Lincoln, negli Stati del Sud, comunque sono andate le cose, non avrebbe mai preso dei voti decisivi.

Su questo credo che possiamo essere d'accordo tutti, direi. Io credo che Lincoln non si sia volutamente presentato al Sud: e ciò per due motivi ben precisi. In primo luogo, al Sud, violenze o meno, non v'era un solo rappresentante del partito repubblicano, anche perchè esso era nato da pochissimo tempo: ed era nato come spaccatura NORDISTA del partito democratico. In secondo luogo il programma elettorale di Lincoln, giusto o sbagliato che fosse, non avrebbe comunque riscosso un solo voto al Sud: i moderati si sarebbero comunque riversati su Douglas o Bell, mai su Lincoln. Perchè sprecare tempo ed energie e soprattutto perchè legittimare con il voto popolare una situazione ben chiara? Cercate di seguire la logica politica di Lincoln e dei repubblicani: se si fossero presentati avrebbero riscosso a malapena frazioni decimali, forse l'1% complessivo. Una percentuale così modesta da legittimare dubbi e polemiche sull'imparzialità di Lincoln come presidente di tutti gli americani (lo sarebbe stato? non so, è difficile rispondere). Non presentandosi egli poteva sempre sostenere che molti degli abitanti del SUd erano con lui, anche perchè nessuno avrebbe potuto verificare la bontà di questa tesi. Per questo, a mio parere, fu Lincoln e il vertice repubblicano a scegliere di non presentarsi.

Banshee


Ciao Banshee,

ritengo il tuo parere completamente errato, non presentarsi a Sud, per Lincoln, sarebbe stata una capitolazione, una contraddizione ai suoi principi di unità nazionale. Sarebbe stato come riconoscere di fatto la presenza di uno Stato nello Stato, cosa che il Presidente Lincoln non fece mai, per lui i sudisti furono sempre considerati ribelli.
Hardee

Può darsi che sia errato, sta di fatto che non ho visto affermato da nessuna parte - tantomeno dallo stesso Lincoln - che egli non si persentò al Sud per fantasmagorici e indimostrati problemi di ordine pubblico. Circostanza che, se fosse vera e dimostrata, egli (o i membri del partito repubblicano) non avrebbe fatto meno a rimarcare. Invece nulla di tutto ciò, sicchè possiamo considertare la tesi della violenza a dir poco peregrina.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Mar 6 Nov 2012 - 12:53

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:
Beh certo le rivelazioni di Pinkerton non è che si debbano prendere proprio per oro colato, tenuto conto che egli riusciva ad attribuire 200.000 uomini a Johnston. Insomma, come agente segreto aveva più fama di esagerare e inventare piuttosto che di basarsi su dati certi. E in effetti per ciò che concerne il complotto contro Lincoln mi sembra si trattasse di "rumors" ossia semplici norizie e informazioni la cui attendibilità mi pare essere assai poco concreta.

Banshee

Sarà una coincidenza ma Lincoln finì ammazzato proprio per un complotto, altro che "rumors"...

Meade

Ribadisco che il fatto che sia stato ucciso nel 1865 non prova che se avesse condotto una campagna elettorale nel Sud nel 1860 avrebbe subito attentati e soprattutto non prova che Lincoln abbia evitato di presentarsi al Sud per motivi di ordine pubblico: del resto se fosse così, avrebbe preteso comunque che il suo nome fosse inserito sullla scheda anche nel Meridione tra i candidati. Ma secondo quanto afferma quello storico (Reid Mitchell) ciò non fece. Dunque appare assai più probabile che la scelta di Lincoln fu volontaria e non frutto di una costrizione. Non sono un esperto della materia, ma credo che con un ricerca accurata si possa trovare la risposta. Il resto sono tutte opinioni rispettabilissime, ma nulla di più.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Mar 6 Nov 2012 - 13:03

A quanto riferisce i seguenti contributi

http://history1800s.about.com/od/presidentialcampaigns/a/1860election.htm

http://www.upa.pdx.edu/IMS/currentprojects/TAHv3/GIS_Data/TEMP_GE/CivilWar/1860_Presidential_Election.pdf


sembrerebbe che Lincoln abbia tenuto un UNICO comizio elettorale nel Nord. Sempre dai predetti articoli pare di poter desumere che egli non si presentò proprio nel Sud come candidato per scelta precisa e per amncanza di sostenitori o appoggi, in quanto nel Sud un partito repubblicano non esisteva.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 6 Nov 2012 - 14:45

Banshee ha scritto:sembrerebbe che Lincoln abbia tenuto un UNICO comizio elettorale nel Nord. Banshee

A differenza dei dibattiti Lincoln -Douglas del 1858.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Mar 6 Nov 2012 - 15:04

Banshee ha scritto:A quanto riferisce i seguenti contributi

http://history1800s.about.com/od/presidentialcampaigns/a/1860election.htm

http://www.upa.pdx.edu/IMS/currentprojects/TAHv3/GIS_Data/TEMP_GE/CivilWar/1860_Presidential_Election.pdf


sembrerebbe che Lincoln abbia tenuto un UNICO comizio elettorale nel Nord. Sempre dai predetti articoli pare di poter desumere che egli non si presentò proprio nel Sud come candidato per scelta precisa e per amncanza di sostenitori o appoggi, in quanto nel Sud un partito repubblicano non esisteva.

Banshee

Nella sua banalità, mi sembra più che logico che per Lincoln recarsi nel profondo Sud a fare comizi sarebbe stato inutile e oltretutto pericoloso. Anche se ci fosse stato il 10% di elettori, nessuno di loro sarebbe venuto ad ascoltarlo nella terra della schiavitù per prendersi insulti o di peggio dalla parte avversa e rischiare poi magari di essere perseguitati per vendetta. Il partito repubblicano aveva preso a fare politica in chiave antischiavista e la cosa restava indigesta ai più nella terra del cotone.
La cosa sarebbe stata interpretata come una provozione bella e buona. Non si può andare in un ristorante vegetariano a mangiare carne, anche se magari il personale è onnivoro. Così come non si può partecipare a un comizio pacifista e inneggiare alla guerra.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Mar 6 Nov 2012 - 15:06

George Armstrong Custer ha scritto:
Banshee ha scritto:sembrerebbe che Lincoln abbia tenuto un UNICO comizio elettorale nel Nord. Banshee

A differenza dei dibattiti Lincoln -Douglas del 1858.

Esattamente. Tra l'altro esaminando la questione emerge che anche Breckinridge e Bell tennero praticamente un solo comizio elettorale, mentre l'unico candidato a spendersi in lungo e largo per gli USA fu Douglas: e ciò contrariamente alla prassi in vigore all'epoca che prescriveva al candidato presidente di non fare propaganda personalmente. Un modo curioso di fare politica se visto con gli occhi moderni: ma tale era la consuetudine all'epoca.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Banshee il Mar 6 Nov 2012 - 15:09

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:A quanto riferisce i seguenti contributi

http://history1800s.about.com/od/presidentialcampaigns/a/1860election.htm

http://www.upa.pdx.edu/IMS/currentprojects/TAHv3/GIS_Data/TEMP_GE/CivilWar/1860_Presidential_Election.pdf


sembrerebbe che Lincoln abbia tenuto un UNICO comizio elettorale nel Nord. Sempre dai predetti articoli pare di poter desumere che egli non si presentò proprio nel Sud come candidato per scelta precisa e per amncanza di sostenitori o appoggi, in quanto nel Sud un partito repubblicano non esisteva.

Banshee

Nella sua banalità, mi sembra più che logico che per Lincoln recarsi nel profondo Sud a fare comizi sarebbe stato inutile e oltretutto pericoloso. Anche se ci fosse stato il 10% di elettori, nessuno di loro sarebbe venuto ad ascoltarlo nella terra della schiavitù per prendersi insulti o di peggio dalla parte avversa e rischiare poi magari di essere perseguitati per vendetta. Il partito repubblicano aveva preso a fare politica in chiave antischiavista e la cosa restava indigesta ai più nella terra del cotone.
La cosa sarebbe stata interpretata come una provozione bella e buona. Non si può andare in un ristorante vegetariano a mangiare carne, anche se magari il personale è onnivoro. Così come non si può partecipare a un comizio pacifista e inneggiare alla guerra.

Meade

Il problema è che leggendo con attenzione la questione della propaganda al tempo, si capisce perfettamente che vi era una specie di consuetudine non scritta, un precetto quasi etico-politico in forza del quale era considerato disdicevole per il candidato presidente tenere comizi o meetings elettorali. In sostanza la questione neppure si poneva, proprio perché Lincoln si conformava a quella prassi.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1914
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Mar 6 Nov 2012 - 15:34

Una domanda che sarebbe da porsi sulle elezioni del 1860 è: quanti di quelli che votarono per Breckinridge erano favorevoli alla secessione?
Solo il 18,1% della popolazione USA nel 1860 votò per Breckinridge. Come interpretare questo voto? Breckinridge, o i suoi sostenitori, nei comizi parlavano di secessione o solo di come si doveva mantenere la schiavitù entro i confini degli Stati e territori USA? Fu il Sud Carolina ad innescare la miccia della secessione o era implicito nella politica sostenuta da Breckinridge che si sarebbe arrivati prima o poi alla secessione per gli Stati del Sud? Riuscire a trovare una chiara risposta, aiuterebbe a capire quanti erano i meridionali lealisti dell'Unione nel Sud nonostante il problema della Schiavitù.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  dan-acw il Mar 6 Nov 2012 - 15:50

Caro Hardee grazie per le note. Very Happy

Direi che in ogni caso siamo molto molto lontani dal poter sostenere che i 0 voti che Lincoln raccolse al sud fossero il risultato di violenze o minacce.

Potrebbe essere interessante verificare quanti voti raccolse Fremont negli stati del sud durante le elezioni del 56. Va da se che se Fremont raccolse un pugno di voti è logico supporre che Lincoln dopo 4 anni di scontri tra nord e sud non avrebbe presumibilmente raccolto neanche quelli
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 870
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Mar 6 Nov 2012 - 15:54

Elezioni USA 1856:

http://en.wikipedia.org/wiki/File:PresidentialCounty1856.gif

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  dan-acw il Mar 6 Nov 2012 - 16:05

Generale Meade ha scritto:Elezioni USA 1856:

http://en.wikipedia.org/wiki/File:PresidentialCounty1856.gif

Meade

Grazie.
In altra tabella, stessa fonte, vengono riportati percentualmente i voti riportati da ciascun candidato in ogni stato. Ebbene pare che Fremont, candidato repubblicano per l'anno 1856, abbia riportato in tutti gli stati del sud, oltre a quelli della fascia intermedia, lo 0% delle preferenze.
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 870
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Generale Meade il Mar 6 Nov 2012 - 16:29

Leggere i risultati del 1856 in quell'ottica può trarre in inganno. Fremont era un repubblicano al pari di Lincoln. Più corretto prendere ad esempio le elezioni del 1852, dove si può notare che Winfield Scott, rappresentante del Partito Whig (antenato del Partito Repubblicano) è presente a macchie di leopardo anche nel Sud.


http://en.wikipedia.org/wiki/File:PresidentialCounty1852.gif

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3963
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  dan-acw il Mar 6 Nov 2012 - 16:35

Generale Meade ha scritto:Leggere i risultati del 1856 in quell'ottica può trarre in inganno. Fremont era un repubblicano al pari di Lincoln. Più corretto prendere ad esempio le elezioni del 1852, dove si può notare che Winfield Scott, rappresentante del Partito Whig (antenato del Partito Repubblicano) è presente a macchie di leopardo anche nel Sud.


http://en.wikipedia.org/wiki/File:PresidentialCounty1852.gif

Meade

appunto perchè erano entrambi repubblicani è utile fare il paragone.
Se lincoln non raccolse voti per presunte violenze, minacce o altro lo stesso accadde anche con Fremont?
Io credo che quei 0 voti siano semplicemente il risultato dell'erosione dei voti comnciata con Scott, continuata con Fremont e conclusasi con Lincoln.
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 870
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Le elezioni presidenziali del 1860

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 7 di 8 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum