1861: California in bilico

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1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Mer 1 Ott 2014 - 11:09

Cari amici del forum, io il ns. Gen. Hardee abbiamo pensato di farvi cosa gradita aprendo un topic sulla California dedicato al periodo della CW. Speriamo sia di vostro gradimento. Buona lettura.

Nel 1860 la California era uno Stato dove prevaleva il partito democratico. La popolazione era di circa 450.000 abitanti, e gli aventi dirotto al voto erano circa 130.000 così suddivisi: 50.000 nati nel Nord, 30.000 meridionali e 50.000 avevano la cittadinanza USA ma erano stranieri nati principalmente in Germania, Irlanda e Inghilterra. Vi era pertanto la possibilità che non soltanto il Sud della California, a maggioranza sudista, ma che l'intero Stato votasse a maggioranza per il partito democratico. Il fatto di presentarsi diviso alle elezioni presidenziali non aiutò i democratici californiani e pertanto Lincoln vinse di misura su Dauglas anche in questo Stato. Bisogna considerare un altro fattore molto importante al riguardo, e cioè, che se sia pur prevalentemete ancorata al partito democratico, la California era decisamente Unionista.
La California faceva gola ai due contendenti per svariati motivi, ma il principale era per le sue ricchezze minirarie in oro e argento. Pur finita da un pezzo la "Corsa all'Oro" del 1849, le riserve aurifere di tale Stato facevano ancora gola ai due belligeranti, costantemente in affanno (in modo particolare il Sud) per cercare di far quadrare le finanze statali messe a dura prova dalla guerra.
Un gruppo di meridionali cercò disperatamente di far secedere lo Stato Californiano organizzando una specie di putsch in cui sia l'Oregon che la California si sarebbero uniti per formare la "Repubblica del Pacifico", e per arrivare a ciò chiesero l'aiuto del Colonnello Albert Sidney Jhonston (divenuto poi una icona molto popolare nel Sud per via della sua stoica morte nella battaglia di Shiloh), che comandava le truppe di stanza al Dipartimento del Pacifico, con sede a Benicia, California. Il Colonnello Jhonston però fece capire molto chiaramente ai cospiratori che non avrebbe dato loro nessun aiuto ma che anzi, avrebbe difeso in modo determinato le strutture militari poste sotto il suo comando, facendo così desistere i secessioni californiani dall'attuare i loro piani. Jhonston fu comunque sostituito nel marzo del 1861 dal Gen. E.V. Sumner, in quanto le voci circolanti la cospirazione erano giunte sino a Washington tramite gli unionisti californiani. Il 9 aprile Jhonston rassegnò pertanto le dimissioni e il 25 dello stesso mese girò il comando al Gen. Sumner e si trasferì a Los Angeles.
Il Sud della California rimaneva però pericolosamente in bilico e a rischio secessione, specialmente dopo che l'Arizona si era separata dal territorio New Messico per unirsi alla Confederazione. Nel 1859, col la Pico Act, il senato della California aveva approvato una legge (sia pur in maniere ambigua) per dividere la California in due. La parte meridionale si sarebbe unita al Colorado sotto il 36° parallelo. Mancava solo l'approvazione del Congresso, ma per via della tensione sempre più crescente tra Nord e Sud degli USA, tale richiesta venne trascurata dal Congresso, per essere poi definitivamente accantonata allo scoppio della guerra. Il problema irrisolto però rimaneva latente nel Sud della California, tant'è che allo scoppio delle ostilità nel Sud della California si formarono diverse milizie simpatizzanti per la Confederazione.

Fine prima parte.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  R.E.Lee il Mer 1 Ott 2014 - 11:40

Molto gradita, molto gradita... Very Happy Cari Meade ed Hardee!!

Mi "infilo" momentaneamente dentro la Vs esposizione per rimarcare il nobile ed impeccabile contegno che tenne l'allora Colonnello A.S. Johnston in questa vicenda.
Nonostante da lì a poco sarebbe passato nelle file della Confederazione, A.S. Johnston non collaborò con i cospiratori ma , ligio al suo dovere, difese a spada tratta lo "status quo" della California fino alla fine del suo mandato.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 1 Ott 2014 - 18:17

Generali, ma voi volete parlare di una parte del Trans-Mississippi Very Happy che bel regalo!!!!

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Mer 1 Ott 2014 - 20:37

Vi ringraziamo per il vs. gradimento. Very Happy

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Mappa della California del periodo con evidenziati i principali centri di una certa importanza

Un episodio assai curioso riguardante il tentativo di secessione del Sud della California è quel che accadde il 4 luglio 1861 a Sacramento. La ricorrenza del giorno dell'indipendenza si trasformò in una manifestazione pro Confederazione da parte di un gruppo di simpatizzanti meridionali. Il maggiore J.P. Gillis, verso le 10 di sera, dopo una serie di fuochi d'artificio, prese a sfilare dispiegando una personale variante della bandiera confederata (con ben 17 stelle) attaccata al suo bastone da passeggio. A quel punto J.W. Biderman e Curtis Clark, due accesi unionisti, reagirono con rabbia. Biderman afferrò alla gola Gillis che, sia pur reagendo e chiedendo aiuto agli altri manifestanti, gridando di dargli un coltello (che non gli fu però dato), fu però costretto a mollare la bandiera dopo un sonoro pugno assestatogli da Biderman. A quel punto quest'ultimo si mise in tasca la bandiera e con il suo amico e un gruppo di altri simpatizzanti unionisti, issarono la bandiera sotratta al "nemico" in cima all'edificio St. Giorge, invitando i pro confederati a riprendersi il loro vesillo. Nessuno si fece avanti e la cosa finì lì. La Bandiera si trova ora al California State Capitol Museum con su incisa la scritta: “Rebel Flag Captured 4 July 1861 by Jack Biderman.”

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La curiosa bandiera "Biderman"



Continua.
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Ven 3 Ott 2014 - 13:39

Signori Buongiorno.

Dalla linea di separazione si nota: come sia il Kentucky come il Missouri risultino  divisi, in effetti il Governatore: Claiborne Fox Jackson, dello Stato del Missouri, formò un governo filoconfederato, la stessa cosa successe nel Kentucky (Convenzione di Russellville), entrambi i Governi furono riconosciuti dalla Confederazione.  Le simpatie filoconfederate interessarono anche i Territori meridionali  e il sud  della California.

Adesioni all'Unione , invece, si ebbero nel Tennessee Orientale, nel West Virginia (poi costituitosi a Stato), in Texas e in  altre enclaves degli Stati Confederati.


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Ultima modifica di HARDEE il Dom 23 Nov 2014 - 16:07, modificato 1 volta
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 9 Ott 2014 - 13:52

HARDEE ha scritto:Signori Buongiorno.

Dalla linea di separazione si nota: come sia il Kentucky come il Missouri risultino  divisi, in effetti il Governatore: Claiborne Fox Jackson, dello Stato del Missouri, formò un governo filoconfederato, la stessa cosa successe nel Kentucky (Convenzione di Russellville), entrambi i Governi furono riconosciuti dalla Confederazione.  Le simpatie filoconfederate interessarono anche i Territori meridionali  e il sud  della California.

Adesioni all'Unione , invece, si ebbero nel Tennessee Orientale, nel West Virginia (poi costituitosi a Stato), in Texas e in  altre eclaves degli Stati Confederati.


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Ciao
Conscio di andare fuori topic vorrei sottolineare che l'assurda mossa di Polk fece schierare al fianco dell'unione la maggior parte degli indecisi che erano la parte maggioritaria della popolazione.
Per la C.S.A. fu una mossa catastrofica
Bruno

p.s. è un po' che manco ne approfitto per salutare tutti, in particolar modo le nuove reclute
p.p.s. ho visto che il sito è un po' cambiato approvo le modifiche
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Dom 7 Dic 2014 - 12:45

Porseguo il topic scusandomi per la lunga pausa.

Le cannonate di Fort Sumter risvegliarono prepotentemente i sogni di indipendenza del Sud della California. Anche l'ex colonello A.S. Jhonston ruppe le remore e si schierò decisamente con i secessionisti californiani. Il sud dello Stato era scarsamente o per nulla presidiato e pertanto le possibilità di riuscire nella realizzazione secessionista erano molto concrete. Manifestazioni pubbliche pro/confederate nascevano spontaneamente nello Stato e la secessione diventava di giorno in giorno sempre più possibile. A quel punto i californiani federali lealisti reagirono cercando di arrestare Jhonston, che però fiutato il pericolo riuscì a evitare la prigione entrando a far parte volontariamente della milizia secessionista "Mounted Rifles" di Los Angeles".
Jhonston, insieme a Lewis A. Armistead (divenne generale confederato, eroe della battaglia di Gettysburg) e ad un nutrito gruppo di Mounted Rifles, organizza la fuga dalla California verso la Confedrazione sudista, dopo un ricevimento organizzato dal Quartermaster del deposito di Los Angeles, Winfield Scott Hancock, capitano in carica degli Stati Uniti, per evitare l'arresto con l'accusa di tradimento. Il fatto che Hancock abbia organizzato il ricevimento in onore degli ufficiali dimissionari, la dice lunga sul modo blando di reagire dei federali all'inizio del conflitto. I fuggitivi devono attraversare un deserto infuocato pululante di indiani ostili. Il gruppo fa tappa a Fort Yuma, dove si rifocillano e riparono parte dei carri. Nonostante ci sia un mandato di cattura sulle loro teste, nessun ufficiale del Forte agisce nei loro riguardi. Si dira poi per giustificare tale strano comportamento che tutti gli ufficiali erano ammalati e pertanto nessuno si prese la briga di atturare seri provvedimenti contro i fuggitivi. La verità sembra sia stata invece che, essendo gran parte della guarnigione di Fort Yuma pro/confederata, vi era il rischio reale per i lealisti di trovarsi in minoranza numerica e rischiare la capitolazione e resa del forte. Nonostante alcune sollecitazioni fatte a Armistead da un gruppo di soldati simpatizzanti la Confederazione, capeggiati da un sergente, per prendere di sorpresa il resto della guarnigione del Forte e lasciarsi dietro le spalle ruderi fumanti, Jhonston, messo al corrente della cosa, si oppose dicendo che si sarebbe trattato di un atto simile alla pirateria, in quanto nessuno di loro era inquadrato ufficialmente nel neo esercito confederato. La California perse pertanto l'occasione di una vera e (unica) propria battaglia dentro i suoi confini tra nordisti e sudisti.
Il gruppo prosegue il 7 luglio, lungo la valle del fiume Gila, incontrando diversi villaggi Pima, e poi su per la valle di Santa Cruz per Picacho Pass, fino al 18 luglio, quando arrivano a Tucson. In città vengono accolti calorosamente, e anzi, vengono invitati a combattere con un gruppo di cittadini contro le truppe federali della regione. Jhonston replica adducendo le stesse motivazioni di Fort Yuma, e pertanto non se ne fa di niente. Dopo aver "arruolato" tre cittadini di Tucson, il gruppo riparte il 22 luglio. Il prossimo ostacolo è Fort Buchanan, messo in allerta per via della rivolta apache di Cochise, e il pericolo di non trovare l'acqua lungo la marcia. Trovano l'acqua e si accorgono anche che Fort Buchanan non è più una minaccia. Per non restare tagliato fuori dagli eventi, il comandante del Forte ha dato l'ordine di evacuazione dando inoltre alle fiamme l'edificio.
Parte del gruppo dei Mounted Rifles vorrebbe piantonare i pozzi d'acqua per catturare i texsani unionisti in fuga verso la California e le truppe di passaggio federali, ma Jhonston ritirò fuori le solite argomentazioni e il gruppo riprese pertanto la marcia verso est il 25 luglio. Durante il tragitto trovano i resti carbonizzati di alcune diligenze e i corpi martoriati di alcune vittime degli Apache. Il 27 luglio giungono guardinghi nei pressi del villaggio di Picacho, dove con loro grande incredulità scoprono che il vicino Fort Fillmore era stato catturato dai texani confederati e pertanto la loro odissea di 800 km era giunta alla fine. Jhonston perse altre due settimane per aderire a malincuore ad alcune richieste del neo governatore confederato, John Robert Baylor, del territorio dell'Arizona, ma poi raggiunse infine Richmond, in Virginia, dove il suo amico e Presidente della Confederazione, J. Davis, lo attendeva per promuoverlo Generale e comandante tutte le forze confederate dagli Appalachi al fiume Mississippi.

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Per tenere sotto controllo gli impusi seccessionisti del Sud della California, dove erano prevalenti popolazioni di origine latino americana più che anglosassone, i federali furono costretti a presidiare con le truppe, per tutta la durata della guerra, le diverse contee. In particolare, il 25 agosto 1861, truppe federali al comando del Maggiore William Scott Ketchum, si trasferirono segretamente a San Bernardino, per soffocare sul nascere ogni eventuale moto di ribellione secessionista. Un mese dopo, nella cittadina mineraria di Belleville, i dragoni riuscirono, presidiando le strade e i cortei dei rivoltosi, a troncare la rivolta pro/secessionista dei manifestanti. Gli sforzi fatti dai federali per controllare con fermezza il Sud dello Stato, impedendo anche a molti volontari californiani di arruolarsi nell'esercito confederato, portarono all creazione il 25 settembre del Distretto della California del Sud, con sede inizialmente a Camp Latham, a ovest di Los Angeles, poi trasferito a Drum Barracks. Seguirono tutta una serie di Campi: Camp Carleton, Camp Morris e Camp Wright, che servirono tutti per meglio presidiare il sud della California. I volontari unionisti che militarono nelle truppe federali furono in tutto 15.000, e se rapportati con la popolazione unionista complessiva della California, non risultano pochi. Molti combatterono nelle grandi battaglie dell'est degli USA durante la guerra, ma in prevalenza furono usati per presidiare il territorio e negli scontri contro i pellerossa ostili.

Fine

Fonti: Military Units in Southern California - 1853/1862 - di J.M. Scammell
La grande Storia dell'America di Tindall/Shi
Storia degli Apache di J. L. Rielipeyrolit
The California State Military Museum

Prossimamente si aprirà un topic anche alla guerra di cosa confederata in California.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 8 Dic 2014 - 10:45

Come si dice:" Meglio tardi che mai". Very Happy
Più tardi mi leggo il post tutto d'un fiato.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  R.E.Lee il Lun 8 Dic 2014 - 20:54

Io l'ho letto!!! Ottimo lavoro!! Bravo Meade! study

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Dic 2014 - 21:46

Grazie caro Lee, anche a nome del ns. Hardee.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 8 Dic 2014 - 22:26

Letto. Ottimo articolo generali! manderò un dispaccio con richiesta di promozione. Smile

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Dic 2014 - 22:27

Sergenti maggiori? Very Happy

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  George H. Thomas il Lun 8 Dic 2014 - 22:57

Una discussione molto interessante!

Forse si potrebbe anche menzionare il fatto che proposte erano state fatte, durante le discussioni che portarono al Compromesso del 1850, e anche durante i lavori della Convenzione di Nashville, per estendere la linea del Compromesso del Missouri (36°30' parallelo nord) fino alla costa dell'Oceano Pacifico, quindi spezzando in due la California e implicitamente destinando la parte meridionale a diventare uno stato schiavista. Nessuna di queste proposte venne accolta.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Dic 2014 - 23:49

Caro Thomas, prima di tutto, ben tornato!!! Very Happy

Con la Pico act del 1859 forse le cose si potevano cambiare.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  George H. Thomas il Mar 9 Dic 2014 - 9:55

Grazie, caro Meade! Smile

Comunque, il Pico Act pare fosse motivato più da ragioni di popolazioni e di economia locali che da considerazioni che si inserissero propriamente nella spaccatura che stava per esplodere negli Stati Uniti, o almeno questo mi è sembrato di capire. Essenzialmente, si trattava dell'espressione della profonda insoddisfazione che la popolazione della parte sud (formata da "Californios" ispanici prevalentemente) provava nei confronti del governo per un carico tributario percepito come troppo ineguale e per una rappresentanza percepita come insufficiente.
Non si può escludere a priori che in questo nuovo territorio (che avrebbe dovuto chiamarsi "Territorio del Colorado") le istanze confederate non avrebbero trovate più simpatia che nel resto della California, certo. Soltanto, non mi sembra che questa manovra fosse direttamente dettata da simpatie di questo genere.

Ho trovato [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] che discute di questo, sia pure in maniera succinta.
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Mer 10 Dic 2014 - 4:47

Signori e Signore, buongiorno

veleno della California

Il filosofo Ralph Waldo Emerson ebbe a dichiarare che l’ingordigia degli Stati Uniti, nei riguardi del Messico, avrebbe agito come l’arsenico, cioè avrebbe avvelenato tutti. Simili parole furono pronunciate da un politico messicano: “ Voi avete divorato metà del Messico, ma vi sarà difficile digerirlo”.
Di fatto con il Trattato di Guadalupe- Hidalgo (2 febbraio 1848) gli Stati Uniti avevano sottratto al Messico un vasto territorio dove, in seguito, sarebbero sorti gli Stati di: California,Nevada,Utah New Mexico,Colorado e Wyoming.

Nelle sue memorie il Generale Ulysses Simpson Grant scrisse: “ La ribellione dei sudisti fu largamente il frutto della guerra col Messico. Le nazioni , come le persone, sono punite per le loro trasgressioni. Noi abbiamo avuto la nostra punizione con la più sanguinosa guerra dei nostri tempi”.

In precedenza l’’annessione del Texas agli Stati Uniti fu sostenuta dai democratici  e un membro del Partito,  il giornalista John O’Sullivan, coniò la famosa frase “ Manifest destiny” (Destino manifesto oppure Destino palese”) Questo moto era l’essenza della filosofia  per cui la missione di espandersi  e diffondere la loro forma di libertà e democrazia non era solo buona, ma anche ovvia (manifesta) e inevitabile (Destino). Tutto ciò in considerazione del fatto che il Nazionalismo americano, dell’epoca ,considerava la razza “Anglosassone” naturalmente superiore
.  
Il Compromesso del Missouri del 1820,  ( elaborato da Henry Clay) aveva stabilito come linea di frontiera,  fra Stati schiavisti e no ,il 36°,30’ parallelo (Missouri escluso) e per accettare l’adesione del Missouri come Stato ,il Maine si era separato dal Massachusetts in modo da bilanciare il numero degli Stati pro e contro la schiavitù.
Ora gli Stati erano 11 pari, Thomas  Jefferson ebbe a dichiarare “ “Questa grave questione , come un segnale d’incendio nella notte,mi ha risvegliato e riempito di terrore” , mentre John Quincy Adams scriveva sul suo diario: “l’attuale questione è semplicemente un preambolo, la prima pagina di un grande tragico volume”.
Con la conquista dei territori messicani il Compromesso del Missouri, che aveva garantito  un quarto di secolo di pace, perdeva di valore. Nuovi Stati si sarebbero formati in territori non adatti alle grandi coltivazioni e questo avrebbe rotto gli equilibri, dove al Congresso gli Stati settentrionali detenevano la maggioranza nella Camera dei Rappresentanti, mentre i meridionali la detenevano al Senato

.

Con il Trattato di Guadalupe-Hidalgo gli Stati Uniti Il Messico acconsentì di riconoscere il Rio Grande come nuovo confine del Texas, mentre gli Stati Uniti
versavano 15 milioni di dollari al Messico e si accollavano le spese dei danni arrecati dai Messicani alle proprietà degli Americani.

Nel 1846, durante la guerra contro il Messico, il Presidente James K. Polk  chiese  al Congresso due milioni di dollari per acquistare altri territori dal Messico, quando  questo avesse cessato le ostilità. Quando il progetto di Legge fu presentato alla Camera; David Wilmot ,un democratico dello Stato della Pennsylvania, presentò un emendamento in base al quale in qualsiasi territorio acquistato dal Messico fosse vietatala schiavitù. Tale emendamento chiamato: “Wilmot Proviso”
fu approvato due volte alla Camera e respinto due volte dal Senato   e scatenò grandi dibattiti, che tratteremo più avant. ,Ora  vorrei soffermarmi  sugli  errori del Presidente Polk; questi aveva firmato e trasformato in legge il "Walker Tariff Bill " che riduceva i dazi doganali, favorendo il Sud, mentre aveva posto due volte il veto al progetto di stanziare dei fondi federali,  per migliorare la navigazione fluviale nel West

Questo irritò il West e alienò le simpatie del West agricolo , che sciolse la vecchia alleanza con il Sud dei piantatori  per stringere nuovi legami con il Nord industriale.
Il veleno cominciava  a manifestare il suo  nefasto effetto..

CONTINUA
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Ven 12 Dic 2014 - 2:51

Nel 1849 alla presidenza di James K. Polk successe il Generale Zachary Taylor che si trovò ad affrontare diversi problemi: i Sudisti che reclamavano una Legge più efficiente contro l’evasioni degli schiavi, gli Abolizionisti che chiedevano la soppressione dell’istituzione della schiavitù nel Distretto di Columbia e il Texas che reclamava una parte dei territori conquistati al Messico, allo scopo di allargare la schiavitù.

Intanto la scoperta dell’oro nella California aveva dato luogo ad un’intensa immigrazione ed emigrazione verso quei territorio, che al termine del 1849 contava più di 100 000 abitanti le cui condizioni di vita erano difficili per la mancanza di un governo legittimo.

Il Presidente Taylor , con scarso acume politici, incoraggiò sia la California come il New Mexico a stendere una costituzione a chiedere l’annessione agli Stati Uniti; in definitiva veniva lasciato ai due Stati ( in predicato) la possibilità di decidere , da soli, in merito all’adozione della schiavitù.
La California e il New Mexico seguirono il consiglio di Taylor e ratificarono una costituzione che vietava l’m istituzione della schiavitù (definita: “ La singolare istituzione”). Tutto questo suscitò profondi risentimenti nel Sud, di fatto ll’eventuale annessione dei due i Stati avrebbe rotto l’equilibrio al Congresso, infatti, al tempo gli Stati schiavisti e no erano in perfetta parità (15 a 15 ) e, benché il Sud non avesse , già da tempo, la superiorità nella Camera dei Rappresentanti , al Senato manteneva una parità di consensi in grado di inficiare Leggi contrarie alla Singolare Istituzione.

Considerato il fatto che i territori sottratti al Messico erano solo in minima parte adatti alla grandi coltivazioni di cotone, era chiare che i territori che si fossero costituiti a Stato avrebbero escluso la schiavitù, pertanto gli Stati schiavisti indirono una Convenzione a Nashville, per valutare la possibilità di una Secessione. A tutto ciò gli Stati abolizionisti adottarono in toto la Wilmot Provisio.


CONTINUA

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Ven 12 Dic 2014 - 23:27

Il Compromesso del 1850

Dopo sette anni di assenza il Senatore Henry Clay assunse il compito di riunire le parti che le azioni del Presidente Taylor avevano profondamente diviso.
Clay presentò un una serie di proposte per appianare i dissensi ed impedire una Secessione:
1) la California sarebbe stato ammesso come Stato libero
2) Gli altri territori sottratti al Mexico sarebbero stati organizzati senza menzionare la schiavitù.
3) Il Texas doveva rinunciare alle sue pretese territoriali sul New Mexico.
4) Il Governo Nazionale doveva farsi carico del debito contratto dal Texas
prima dell’ammissione.
5) Che il commercio degli schiavi nel Distretto di Columbia fosse abolito
6) Che lo schiavismo ,nel Distretto di Columbia, venisse abolito previo consenso della popolazione e che i soggetti colpiti dalla riforma venissero risarciti.
7) che venisse approvata Legge più severa contro gli schiavi evasi.
Cool Che il Congresso non potesse più interferire sulla vendita degli schiavi fra gli Stati.

La proposta di Clay e la Wilmont provisio vennero dibattute per ben sette mesi e coinvolsero personaggi importanti della politica statunitense come: Daniel Wesber che dichiarò che il Wilmont Provisio non era necessario, poiché la natura stessa avrebbe escluso la schiavitù, come John C. Calhoun: che dichiarò che gli Stati avevano il diritto costituzionale di portare la schiavitù nei Territori e reclamò un emendamento o che stabilisse in parità fr ill numero degli Stati schiavisti e no e come. Sia Wesber che Calhoun furono osteggiati dai coltivatori del West e dagli Abolizionisti il cui membro William H. Seward si appellò alla Legge Divina che vietava la schiavitù

Sorte peggiore l’ebbe Clay che fu aspramente criticato, tanto che, già cagionevole di salute, si ritirò dall’agone politico.

Le proposte di Clay non erano inadatte ai tempi ed erano volte a salvare l’Unione, ma furono presentate in un unico pacchetto (Omnibus), pertanto rifiutate da tutti.

La situazione si sbloccò con l’improvvisa morte del Presidente Taylor a cui successe il vicepresidente , il moderato Millard Filmore, che appoggio l’attuazione del Compromesso e l’azione di Stephan A. Duoglas (Il Piccolo Gigante) che frazionando il progetto omnibus di Clay in sei punti li fece passare uno alla volta al Congresso, così a settembre il Compromesso del 1850 divenne Legge
.
La California fu ammessa come Stato, mentre il resto dei territori conquistati al Messico furono organizzati in due zone: Il New Mexico e l’Utah da annettere, in seguito, come Stati, secondo quello che le loro assemblee avrebbero deciso riguardo la schiavitù.

In quanto al” Fugitive Slave Act” fu reso più rigido rispetto quello del 1793, infatti la nuova legge permetteva ai proprietari di schiavi di arrestare i presunti evasi senza mandato, ne negava il processo e il diritto di presentare dei testimoni a discarico, inoltre prevedeva severe sanzioni per chi avesse offerto loro aiuto.

Il Compromesso svuotò ulteriormente di ogni significato la Convenzione di Nashville, alla quale si erano presentati i delegati di 9 Stati su 15.

La Pace era salva il Nord, con l’ammissione della California antischiavista, raggiunse la maggioranza anche al Senato, mentre il nebuloso Fugitive Slave Act , per la sua inapplicabilità, portò pochi vantaggio al Sud.

Molti compresero che il Compromesso del 1850 non era risolutivo e che presto altre problematiche si sarebbero presentate.
Alcuni storicio sostengono che il Sud avrebbe avuto migliori possibilità di vittoria secedendo nel 1850, poiché negli anni a seguire la potenza : Industriale,agricola e marittima del Nord accrebbe in modo esponenziale.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Mer 17 Dic 2014 - 23:35

Gli  ultimi due anni della Presidenza Fillmore furono relativamente tranquilli, benché il Sud vedesse diminuire  progressivamente la sua influenza al Congresso e in tutte le cariche dello Stato Centrale, inoltre non avendo sviluppato un’Industria, né dei cantieri navali, né una rete ferroviaria efficiente né un sistema creditizio,  dipendevano  dal Nord  per il trasporto del cotone verso l’Europa e per i per il finanziamenti. Inoltre questo lento crescere della dipendenza economica era accompagnato dall’incremento della disparità demografica, già nel 1850 la popolazione del Nord rappresentava i 2/3 della popolazione degli Stati Uniti.

In definitiva il Sud rurale stava soccombendo ad un Nord fortemente industrializzato.

L’elezione alla Presidenza di Franklin Pierce ( 1852) fu conseguenza del clima che il Compromesso del 1850 aveva generato, L’Unione si era trovata ad un passo dalla frattura e il programma del Presidente Pierce comprendeva il completo appoggio al Compromesso  del 1850 , nonché il rifiuto di trattare ulteriormente  il problema dello schiavismo.


Ma gli abolizionisti avevano mal digerito la nuova versione del “Fugitive Slave Act” e  undici Stati del Nord presentarono una proposta di abrogazione , inoltre nell Nord  se ne ostacolò  l’applicazione  basandosi sulla “Legge della libertà Personale” . E’ di quel periodo il romanzo “La capanna dello zio Tom” della scrittrice Harriet Beecher Stowe (1851) che ebbe un vasto eco nel Mondo: 300 000 copie vendute nel primo anno dalla pubblicazione ,se ne fece anche un adattamento teatrale per cui se ne aumentò ulteriormente la diffusione. *

Il Paese era nuovamente in crisi, pertanto il Presidente Pierce, per distogliere l’attenzione della Nazione,intraprese una politica estera espansionista, che comprendeva l’acquisto dell’isola di Cuba [dove vigeva ancora l’istituzione della schiavitù] dalla Spagna. Questo fatto non fece che peggiorare  la posizione del suo Governo e il nordista Pierce  (era nato nel New Hampshire), venne considerato: come un burattino, manovrato dalla frangia schiavista.


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine][/url]" />


P.S.

*Come già citato molte volte il romanzo di H.B. Stowe si basa molto sulle emozioni, la sua descrizione si basa su racconti di ex schiavi e sul sentito dire. La Stowe non aveva una conoscenza diretta del problema.Le maggiori informazioni si basavano sull'opuscolo Slavery As It is di Theodore D. Weld.
Non mi risulta abbia letto la biografia di Olaudah Equiano  (1745-1797) "The interesting Narrative of the Life of Olaundah Equiano, or Gustavus Vassa the African (1789).

Errata Corrige


Nell'Edizione Bur Ragazzi del 2011, nella Postfazione, si fa riferimento ad una visita effettuata dalla Stowe in una piantagione schiavista del Kentucky, inoltre viene citata una pubblicazione della Stowe del 1853 "A Key to Uncle Tom's Cabin" dove l'autrice fornisce tutte le innformazioni utili atte a comprovare la veridicità del suo romanzo.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  HARDEE il Mer 24 Dic 2014 - 3:04

Il Manifesto di Ostenda (1854)

Il ministro degli Esteri, del governo Pierce, William Marcy incaricò l’Ambasciatore americano in Spagna Pierre Soulé di offrire 130 milioni di dollari alla Spagna per l’Acquisto di Cuba, e, in caso di rifiuto di intraprendere altre strade per “staccare” l’isola dal dominio spagnolo.

Prima di presentare la richiesta al Regno di Spagna ; Marcy incaricò Soulè di organizzare un incontro con i rappresentanti americani di Londra e di Parigi, alfine di valutare una strategia di azione. E’ chiaro che se la Spagna non avesse accettato (come probabile) le richieste americane … ci sarebbe stata la guerra. In tal caso occorreva sondare le opinioni del Governo Britannico e di quello Francese, che avevano notevoli interessi in quelle zone.

Nel 1850 c’erano già stati dei tentativi di occupazione dell’isola di Cuba da parte di “irregolari”… americani reduci dalla Guerra Messicana, i tentativi erano falliti ,ma le Potenze europee avevano ben compreso le mire degli Americani.

Nell’ottobre del 1854 i tre rappresentanti si riunirono a Ostenda (nel Belgio fiammingo) e spedirono a Marcy un documento congiunto e segreto.

In un paese così diviso è difficile mantenere un segreto di tale importanza, infatti Il Manifesto di Ostenda, come fu definito, finì in in pasto alla stampa,scatenando l’opinione pubblica settentrionale a tal punto che il Ministro fu costretto a smentirlo e in tal modo ad accantonare il progetto Cuba.

Questo con grave disappunto degli Stati schiavisti a cui era già stata preclusa la California, quindi la via dell’estremo Ovest e che ora gli veniva bloccata l’espansione verso Sud. Gli Stati schiavisti cominciavano a sentirsi chiusi in una morsa.

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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Mar 17 Mar 2015 - 15:22

Cari amici, per motivi tecnici che impediscono al ns. Hardee di continuare il suo post, mi sono offerto di inviare la continuazione del suo lavoro sino alla sua prossima operatività:

"Alcuni chiarimenti sul fattaccio di Ostenda



Gli Ambasciatori statunitensi che si riunirono a Ostenda erano:Pierre Soulé

Ministro per la Spagna, James Buchanan Ministro per la Gran Bretagna e John y Mason Ministro per la Francia.I preliminari di Ostenda culminarono nella redazione di un documento (scritto una settimana dopo ad Aix –la Chapelle)

Benché il Ministro per la Spagna avesse mantenuto un grande riserbo sulla natura delle riunioni , queste destarono un grande interesse negli Stati Uniti e una seria preoccupazione in Spagna, Gran Bretagna e Francia.

D’altronde non era mistero la natura aggressiva della Presidenza Pierce, manifestata chiaramente con l’appoggio alla spedizione delle navi da guerra: Mississippi, Plymounth,Saratoga e Susquehanna, che al comando del commodoro Matthew Perry obbligarono il Giappone ad aprire i porti alle navi americane.

ed ad accettare le richieste già formulate durante la presidenza Fillmore.

Infatti a seguito delle minacce rappresentate delle navi da guerra lo Shogun

Tokugawa ,il 31 marzo del 1854, firmò la Convenzione di Kanagawa*, aprendo così di fatto le frontiere del Giappone.

Inoltre, con la scusa della guerra ai filibustieri, la navi statunitensi controllavano i mari delle isole dell’America Centrale che già dai tempi di Thomas Jefferson consideravano come delle propaggini degli Stati Uniti;

Si era calcolato che l’annessione di Cuba, come Stato, avrebbe mandato a Washington 2 senatori e 9 rappresentanti.

L’incidente della nave Black Warrior , bloccata a Cuba, nel marzo del 1854, per irregolarità sui documenti di carico, forni il pretesto per organizzare la riunione di Ostenda (ottobre 1854) dove il Ministro Buchanan era considerato un esperto avendo già (sotto la presidenza Polk) redatto un documento per l’acquisto di Cuba dalla Spagna per una somma di 100 milioni di dollari, richiesta che non ebbe seguito, poiché i funzionari spagnoli dichiararono che piuttosto di cedere Cuba avrebbero preferito vederla sprofondare nell’oceano.



Contenuto del documento di Ostenda.



A seguito delle pressioni dell’opposizione e dell’opinione pubblica, quattro mesi dopo Aix –la Chapelle il documento fu pubblicato.

In base a tale documento si rendeva necessaria l’annessione, con o senza consenso della Spagna, dell’isola di Cuba per impedire che essa diventasse una repubblica di ex africani**, con conseguente asservimento dei bianchi ivi presenti, nonché il pericolo di contagio che tale repubblica poteva rappresentare per gli Stati schiavisti del Sud



-



^* In seguito i Giapponesi rifiutarono di accettare il trattato, che fu ratificato dall ‘Imperatore Mejii, dopo un travagliato periodo, culminato con la fine dello Shogunato.



^** Toussaint Louverture (lo Spartaco nero) condusse una feroce guerra contro contro la Francia che terminò con la nascita dellaq repubblica di Haiti,

(prima repubblica nera del mondo- 1° gennaio 1804), benché Toussaint Louverture fosse morto in una buia segreta in Francia.



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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Mar 17 Mar 2015 - 15:23

Cari amici, per motivi tecnici che impediscono al ns. Hardee di continuare il suo post, mi sono offerto di inviare la continuazione del suo lavoro sino alla sua prossima operatività:

"Alcuni chiarimenti sul fattaccio di Ostenda



Gli Ambasciatori statunitensi che si riunirono a Ostenda erano:Pierre Soulé

Ministro per la Spagna, James Buchanan Ministro per la Gran Bretagna e John y Mason Ministro per la Francia.I preliminari di Ostenda culminarono nella redazione di un documento (scritto una settimana dopo ad Aix –la Chapelle)

Benché il Ministro per la Spagna avesse mantenuto un grande riserbo sulla natura delle riunioni , queste destarono un grande interesse negli Stati Uniti e una seria preoccupazione in Spagna, Gran Bretagna e Francia.

D’altronde non era mistero la natura aggressiva della Presidenza Pierce, manifestata chiaramente con l’appoggio alla spedizione delle navi da guerra: Mississippi, Plymounth,Saratoga e Susquehanna, che al comando del commodoro Matthew Perry obbligarono il Giappone ad aprire i porti alle navi americane.

ed ad accettare le richieste già formulate durante la presidenza Fillmore.

Infatti a seguito delle minacce rappresentate delle navi da guerra lo Shogun

Tokugawa ,il 31 marzo del 1854, firmò la Convenzione di Kanagawa*, aprendo così di fatto le frontiere del Giappone.

Inoltre, con la scusa della guerra ai filibustieri, la navi statunitensi controllavano i mari delle isole dell’America Centrale che già dai tempi di Thomas Jefferson consideravano come delle propaggini degli Stati Uniti;

Si era calcolato che l’annessione di Cuba, come Stato, avrebbe mandato a Washington 2 senatori e 9 rappresentanti.

L’incidente della nave Black Warrior , bloccata a Cuba, nel marzo del 1854, per irregolarità sui documenti di carico, forni il pretesto per organizzare la riunione di Ostenda (ottobre 1854) dove il Ministro Buchanan era considerato un esperto avendo già (sotto la presidenza Polk) redatto un documento per l’acquisto di Cuba dalla Spagna per una somma di 100 milioni di dollari, richiesta che non ebbe seguito, poiché i funzionari spagnoli dichiararono che piuttosto di cedere Cuba avrebbero preferito vederla sprofondare nell’oceano.



Contenuto del documento di Ostenda.



A seguito delle pressioni dell’opposizione e dell’opinione pubblica, quattro mesi dopo Aix –la Chapelle il documento fu pubblicato.

In base a tale documento si rendeva necessaria l’annessione, con o senza consenso della Spagna, dell’isola di Cuba per impedire che essa diventasse una repubblica di ex africani**, con conseguente asservimento dei bianchi ivi presenti, nonché il pericolo di contagio che tale repubblica poteva rappresentare per gli Stati schiavisti del Sud



-



^* In seguito i Giapponesi rifiutarono di accettare il trattato, che fu ratificato dall ‘Imperatore Mejii, dopo un travagliato periodo, culminato con la fine dello Shogunato.



^** Toussaint Louverture (lo Spartaco nero) condusse una feroce guerra contro contro la Francia che terminò con la nascita dellaq repubblica di Haiti,

(prima repubblica nera del mondo- 1° gennaio 1804), benché Toussaint Louverture fosse morto in una buia segreta in Francia.



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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 17 Mar 2015 - 18:12

Se proprio Hardee non può, accontentiamoci di Meade............. lol!
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Re: 1861: California in bilico

Messaggio  Generale Meade il Mar 17 Mar 2015 - 18:43

I prodotti biologici si possono altenare senza...controindicazioni... Very Happy

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La California e le rotte commerciali

Messaggio  HARDEE il Mar 9 Giu 2015 - 20:37

La conquista della California aprì agli Stati Uniti l'Oceano Pacifico, determinando un crescente traffico marittimo, che escludeva  il Giappone, infatti sbarcare in  quel Paese  equivaleva a morte o a prigionia.

l' 8 luglio 1853 il Commodoro Matthew Perry al comando della navi da guerra: Mississippi,Plymount, Saratoga e Susquehanna, forzò il porto di Uraga (oggi inglobato nella città di Yokosuka) costringendo il Giappone a ridiscutere l'Editto detto"Sasoku" .

In base a tale Editto si proibiva l'ingresso degli stranieri nel Paese, salvo piccole concessioni fatte ai Cinesi e agli Olandesi.
Il Commodoro Perry diede ancora nella nell'apertura della baia (Stretto di Uraga), sbarcò nel Porto di Kurihama (oggi Yokusuka) e consegnò ai rappresentanti dello Shogun (Tokugawa Ieyoshi) una richiesta di trattato.

Il Commodoro Perry era latore di una lettera del Presidente Millard Fillmore, in base alla quale era autorizzato all'uso della forza in caso di rufuto,  da parte delle autorità Nipponiche, di accettare la consegna delle  istanze degli Stati

Dopo la consegna della missiva Il Commodoro Perry diede un anno di tempo allo Shogun per valutare le proposte.

Nel febbraio del 1854 il Commodoro Perry, al comando di otto navi da guerra, si ripresentò e sotto la minaccia dei cannoni costrinse il nuovo Shogun, Tokugawa Iseada, a firmare ( il 31 marzo 1854) la Convenzione di Kanagawa aprendo di fatto le frontiere del Paese al traffico marittimo.

La firma del trattato determinò una profonda crisi nel Paese, seguito da una crudele guerra civile (Bakumatsu), di fatto molti samurai si ribellarono allo Shogun.

Il Paese si rivolse all'Autorità Divina, rappresentata dall'Imperatore, ciò determinò la fine dello Shogunato (durato quasi 700 anni) e il ripristino del potere temporale dell' Imperatore (Restaurazione Mejii 1868). In seguito  L'Imperatore Mejii   non sconfessò il trattato di  Kanagawa, non era più tempo, il Giappone era sulle rotte commerciali e non poteva più rimanere isolato;infatti simili trattati furono firmati anche  con: Regno Unito, Francia e Russia.

Gli Stati Uniti si accingevano a diventare una Potenza Navale anche nell'Oceano Pacifico, isolando sempre di più gli Stati del Sud che rimanevano confinati  principalmente alle rotte commerciali Atlantiche.


                                                                                                                                                                         Hardee
                                                                                                                                                                                 





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