L'assassinio di Abraham Lincoln

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 7 Gen 2010 - 12:00

forrest ha scritto:Caro Custer,Luraghi afferma che l'assassinio di Lincoln fu ordito dai nordisti stessi,se la memoria non mi inganna.Sfido che fu controproducente per il Sud!Il suo scopo era proprio quello!Non ho mai approfondito l'argomento perchè non nutro alcun interesse nei confronti del personaggio Lincoln.Di lui mi ha sempre ripugnato,e quasi spaventato,financo l'aspetto fisico.Per non parlare delle atrocità selvagge contro il popolo sudista,indegne di una Nazione cristiana e occidentale;e della morte di settecentomila soldati, di cui fu il principale responsabile.La tremenda guerra civile di cui parli non fu combattuta da nordisti e sudisti ,ma dai nordisti contro i sudisti,che chiedevano solo di vivere in pace nella loro terra;è ben diverso.Ma non voglio finire off topic; é chiaro che se la tesi dello storico citato da Luraghi avesse fondamento,cesserebbe di averne il risentimento e la rabbia contro un gentiluomo esemplare come Jefferson Davis....".-P.S.Ovviamente non ce l'ho con l'amico Meade che è stato bravissimo a proporcele,e che ringrazio. Very Happy E neppure con l'amico Custer. Non vorrei essere equivocato.

per l'omicidio di lincoln, si potrebbe parafrasare pure quel che malcom x afffermò in un intervista ai giornalisti commentando l'omicidio di j.f. kennedy :" la violenza che gli Usa hanno seminato, questa volta gli si è ritorta contro, uccidendo in suo giardiniere !"


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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Gio 7 Gen 2010 - 13:27

Sicuramente Lincoln il giorno del suo memorabile, semplice e sbrigativo discorso a Gettysburg, che io come battaglia non considero come la svolta della ACW, non si rese conto completamente del peso delle parole da lui espresse (forse), che sarebbero state comunque valide per una confederazione vincente (un vero e proprio controsenso, eppure è così).

Conoscendo l'uomo, la sua professione e il suo modo stravagante di gestire la politica, penso che quelle fondamentali parole " Governo del Popolo, dal Popolo, per il Popolo", non siano state dette proprio a caso, ma pesate a misura e si ritrovano confacenti per qualunque ideologia (se rispettata) ideata dall'uomo, compresa quella monarchica. Per quanto venga considerato a ragione o torto tiranno o meno, io personalmente considero Lincoln un grande statista.

I frutti dei suoi sforzi l'umanità li ha goduti con l'intervento americano nelle due WW I e II con il sacrificio della sua gioventù. (Scusate il fuori topic).

Saluti, Meade.


Ultima modifica di Generale Meade il Gio 7 Gen 2010 - 16:59, modificato 1 volta
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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 7 Gen 2010 - 16:44

Caro Meade,il discorso che Lincoln tenne a Gettysburg dopo la battaglia,chiamato "Gettysburg Address", era troppo moderno per quei tempi e non venne capito nel suo vero significato.Purtroppo,alcuni continuano a non capirlo neanche oggi.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Ospite il Gio 22 Apr 2010 - 11:49

R.E.Lee ha scritto:
per l'omicidio di lincoln, si potrebbe parafrasare pure quel che malcom x afffermò in un intervista ai giornalisti commentando l'omicidio di j.f. kennedy :" la violenza che gli Usa hanno seminato, questa volta gli si è ritorta contro, uccidendo in suo giardiniere !"


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Come non essere d'accordo con voi, amico mio. Negli anni sessanta del ventesimo secolo gli USA pagarono tutto di un colpo il prezzo degli effetti della loro Ricostruzione fatta secondo i criteri dei vincitori. Il dramma è che, ancora una volta, ad essere imputato non fu il sistema che aveva portato tutto ciò ma genericamente il "Razzismo del Sud" divenuto automaticamente il "razzismo dei bianchi" in un insieme di tematiche sempre nate dalla ricostruzione e da chi la diresse. Curioso che, loro le uova, loro la cucina, e se la prendono con i clienti se il cuoco si è strozzato con una frittata.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mar 27 Apr 2010 - 22:12

all'inizio di un film l'assasinio di Lincoln l'hanno messo un pò come una favola. Comunque secondo me qualcuno gli ha dato una grossa spintona altro che spintarella, comunque delle idee del genere le doveva avere anche un pò Booth per poi arrivare fino a questo punto anche se magari un pò spinto.
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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  R.E.Lee il Mer 28 Apr 2010 - 10:10

Mary Tood Lincoln ha scritto:all'inizio di un film l'assasinio di Lincoln l'hanno messo un pò come una favola. Comunque secondo me qualcuno gli ha dato una grossa spintona altro che spintarella, comunque delle idee del genere le doveva avere anche un pò Booth per poi arrivare fino a questo punto anche se magari un pò spinto.

dici bene ! un complotto come quello di uccidere il presidente degli Usa, anche a quei tempi, non poteva andare a buon fine senza quella tu definisci a ragione "una spinterella". chi la diede questa famosa spintarella? con certezza non lo sapremo mai. ma lincoln si era fatto molti nemici per via dei suoi progetti su come ricostruire l'unione a guerra finita. facendo 1+1 quando succcede una cosa del genere, chi ne trae maggior vantaggio...sono coloro che l'hanno ordita...


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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Ospite il Mer 28 Apr 2010 - 11:48

Mary Tood Lincoln ha scritto:all'inizio di un film l'assasinio di Lincoln l'hanno messo un pò come una favola. Comunque secondo me qualcuno gli ha dato una grossa spintona altro che spintarella, comunque delle idee del genere le doveva avere anche un pò Booth per poi arrivare fino a questo punto anche se magari un pò spinto.

Tecnicamente non potremmo nemmeno escludere che i servizi segreti confederati stessero studiando la cosa da ben più tempo e che essa avrebbe dovuto concretizzarsi più in un rapimento che in un'uccisione. Il precipitare degli eventi devono aver fatto cambiare i piani in corsa verso un gesto che avrebe potuto risollevar eil morale meridionale.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mer 28 Apr 2010 - 19:07

Lloyd J. Beall ha scritto:
Mary Tood Lincoln ha scritto:all'inizio di un film l'assasinio di Lincoln l'hanno messo un pò come una favola. Comunque secondo me qualcuno gli ha dato una grossa spintona altro che spintarella, comunque delle idee del genere le doveva avere anche un pò Booth per poi arrivare fino a questo punto anche se magari un pò spinto.

Tecnicamente non potremmo nemmeno escludere che i servizi segreti confederati stessero studiando la cosa da ben più tempo e che essa avrebbe dovuto concretizzarsi più in un rapimento che in un'uccisione. Il precipitare degli eventi devono aver fatto cambiare i piani in corsa verso un gesto che avrebe potuto risollevar eil morale meridionale.

Molto probabilmente hai ragione. Per "Risollevare il morale meridionale" cosa intendi?? A parer mio i servizi segreti avevano una fetta importante della faccenda...
Spero che mi potrai fornire informazioni in più sul personaggio da cui hai preso il nick così potrò cercare di ricostruire la sua discendenza...

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Ospite il Mer 28 Apr 2010 - 20:10

Di certo la morte di Lincoln, laddove fosse ancora esistito un apparato militare e politico nel Sud, avrebe potuto sortire un effetto psicologico positivo sui meridionali in quanto sarebbe morto la personificazione stessa della guerra contro di loro...avvenne "fuori tempo massimo", per così dire, quando la sua morte poteva essere solo una soddisfazione simbolica, ma ai fini della guerra oramai perduta non cambiò nulla.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  fante confederato il Mar 4 Mag 2010 - 22:07

non credo che i servizi confederati abbiano organizzato il gesto. sono più propenso e pensarlo invece per le forze del nord che avversavano la politica che Lincoln avrebbe voluto adottare per ricostruire gli stati fratelli battuti.

non ho letto molti testi storici, in compenso ho letto molti libri ambientati nel sud in varie epoche, scritti da sudisti, non ricordo un solo testo o una sola pagina dove emerga l'odio, di solito il sentimento che traspare è la nostalgia per le tradizioni perdute, il dolore per le sofferenze patite, l'incredulità di fronte alla grande incomprensione degli yakee nei confronti del sud e delle sue tradizioni, e spesso anche l'antipatia, ma che non sofcia mai in odio.

ricordo invece che Lincoln chiamato alla finestra subito dopo la resa della CSA, chiese alla banda di suonare Dixie, con grande sconcerto dei presenti, volendo cosi forse iniziare quel processo di riappacificazione in cui credeva molto, lui che oltre tutto era uomo del sud.
infine, non ricordo se un ministro o il vice presidente, comunque un politico di primo piano avversario di Lincoln nella politica da tenersi nei confronti del sud, all'annucnio della morte del presidente dichiarò "bene cosi ora avremo le mani libere" o qualcosa del genere, intendendo in tal senso di poter lasciare man libera al fenomeno dei "carpets bag", speculatori senza scrupoli calati dal nord.

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La "verità" sull'omicidio di Lincoln secondo Gianni Bisiach

Messaggio  Lewis Wallace il Dom 14 Nov 2010 - 8:42

Segnalo questa perla trovata nella biografia di JFK pubblicata nel 1990 da Gianni Bisiach e successivamente ripubblicata nel 2000, edizione che ho trovato in bancarella per 2 euro.

Già a pag. 14, in un elenco di coincidenze parallele fra le vite di Kennedy e Lincoln, l'autore dichiara che "Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy, la segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln": sulla seconda non mi pronuncio, mentre pure i sassi sanno che i segretari di Lincoln erano Hay e Nicolay (anzi, ne approfitto per consigliare la biografia romanzata di Gore Vidal, che dedica largo spazio a questi personaggi ed è in effetti molto illuminante sulla figura del Presidente).
E già da chi accetta acriticamente questa storiella non mi aspetto molto; e in effetti devo aspettare pochissimo, appena 13 righe, per leggere la seguente affermazione:
"La congiura è di netta marca sudista e quattro dei complici dell'assassino, tra i quali una donna, vengono condannati in un «processo-spettacolo» e impiccati nel cortile delle carceri di Washington il 7 luglio 1865. [occhio che arriva, eh?!] I mandanti riescono a sfuggire alla condanna. E fra essi alcuni grandi industriali e lo stesso Jefferson Davis, presidente della Confederazione sudista.".
Avete capito? Basta con tutte queste dietrologie! E' stato Jeff Davis in persona, tutto il resto sono favolette. Aiutato però dai "grandi industriali", noti idealisti pronti a correre qualunque rischio pur di vendicare il sud sconfitto (mi pare che su Via col vento si parli dei profittatori che vendevano merce scadente all'esercito confederato: questi erano di ben diverso stampo). Chissà poi come fece Davis a scampare alla condanna, visto che se non erro fu arrestato e trattato anche abbastanza duramente. Ma forse fu tutto fumo negli occhi per sottrarlo al giusto castigo, si vede che aveva complici potenti anche nel nord (e qui qualcuno potrebbe adombrare il sospetto di una congiura mista Davis-radicali repubblicani, il primo per vendetta, gli altri per togliere di mezzo il leader che avrebbe ostacolato la raccolta dei frutti della vittoria con abbondanti speculazioni post-belliche, come poi accadde).
Beh, lascio il passo ai commenti, se qualcuno avrà voglia di farli.
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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 14 Nov 2010 - 10:00

Ricordo (e possiedo da qualche parte) un vecchissimo numero di "Storia Illustrata" degli anni sessanta, dedicato all'omicidio di LIncoln, mi sembra di ricordare che venissero messe in evidenza le numerose coincidenze fra Lincoln e Kennedy e fra le altre si citava l'inversione di nomi fra i rispettivi segretari, non ho controllato, ma l'ho dato per buono, vedo che invece era una notizia da verificare!!!
Per quanto riguarda l'omicidio, finchè la mia casa non sputerà fuori la rivista posso solo andare a memoria, ma mi sembra di ricordare che la congiura fosse indicata come essere di netta marca nordista, ma non posso addentrarmi in dettaglio nella vicenda Embarassed

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Dom 14 Nov 2010 - 12:13

Lewis Wallace ha scritto:Segnalo questa perla trovata nella biografia di JFK pubblicata nel 1990 da Gianni Bisiach e successivamente ripubblicata nel 2000, edizione che ho trovato in bancarella per 2 euro.

Già a pag. 14, in un elenco di coincidenze parallele fra le vite di Kennedy e Lincoln, l'autore dichiara che "Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy, la segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln": sulla seconda non mi pronuncio, mentre pure i sassi sanno che i segretari di Lincoln erano Hay e Nicolay (anzi, ne approfitto per consigliare la biografia romanzata di Gore Vidal, che dedica largo spazio a questi personaggi ed è in effetti molto illuminante sulla figura del Presidente).
E già da chi accetta acriticamente questa storiella non mi aspetto molto; e in effetti devo aspettare pochissimo, appena 13 righe, per leggere la seguente affermazione:
"La congiura è di netta marca sudista e quattro dei complici dell'assassino, tra i quali una donna, vengono condannati in un «processo-spettacolo» e impiccati nel cortile delle carceri di Washington il 7 luglio 1865. [occhio che arriva, eh?!] I mandanti riescono a sfuggire alla condanna. E fra essi alcuni grandi industriali e lo stesso Jefferson Davis, presidente della Confederazione sudista.".
Avete capito? Basta con tutte queste dietrologie! E' stato Jeff Davis in persona, tutto il resto sono favolette. Aiutato però dai "grandi industriali", noti idealisti pronti a correre qualunque rischio pur di vendicare il sud sconfitto (mi pare che su Via col vento si parli dei profittatori che vendevano merce scadente all'esercito confederato: questi erano di ben diverso stampo). Chissà poi come fece Davis a scampare alla condanna, visto che se non erro fu arrestato e trattato anche abbastanza duramente. Ma forse fu tutto fumo negli occhi per sottrarlo al giusto castigo, si vede che aveva complici potenti anche nel nord (e qui qualcuno potrebbe adombrare il sospetto di una congiura mista Davis-radicali repubblicani, il primo per vendetta, gli altri per togliere di mezzo il leader che avrebbe ostacolato la raccolta dei frutti della vittoria con abbondanti speculazioni post-belliche, come poi accadde).
Beh, lascio il passo ai commenti, se qualcuno avrà voglia di farli.

E' dato per certo che il figlio di Mary Surratt (prima donna condannata a morte negli USA), John Surratt, uno dei congiurati nell'assassinio di Lincoln, era un agente segreto confederato con contatti coi servizi segreti confederati in Canada. E' impossibile che Davis non fosse al corrente della cosa. Si sà per certo che il presidente confederato investì ingenti risorse per realizzare una rete spionistico/terroristica nell'Unione in risposta agli esiti sempre più nefasti del conflitto a fine guerra. Restano dubbi però sul come un gruppo di scalcinati attentatori sia potuto riuscire a realizzare l'assassinio di Lincoln e il ferimento, per fortuna non mortale, del segretario di stato Seward, senza che il potente apparato antispionistico federale fosse riuscito a non scoprire nulla, nonostante numerosi indizi dicano il contrario. Purtroppo, a meno di clamorosi ritrovamenti di vecchi documenti d'epoca, ciò che riguardava lo spionaggio nella Confederazione è andato in fumo insieme a molto altro materiale d'archivio bruciato da Davis e dal suo gabinetto prima di fuggire da Richmond a fine GCA.

Rimane poi il sospetto del perchè sia John Surratt che Davis, nel dopoguerra, vennero ambedue "graziati" dal governo federale e non più perseguitati. La stessa sorte non toccò al Segretario di Stato Confederato Judah Benjamin Philp, fortemente sospettato di aver orchestrato l'omicidio di Lincoln. Fuggito a fine guerra, non tornò mai più negli USA e morì in esilio a Parigi, il 6 maggio 1884.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  forrest il Dom 14 Nov 2010 - 15:03

Ricordo che la serie di coincidenze tra l'assassinio di Kennedy e quello di Lincoln fu oggetto di una domanda in un quiz di Mike Bongiorno,tanti anni fa.Fu la prima volta che sentii parlare di questa curiosità.Non ho ben capito se l'amico Wallace,parlando di quanto scrisse Bisiach,fosse ironico,o se invece desse credito alle sue parole.Ovviamente la tesi di Bisiach,probabilmente fondata su fonti nordiste poco serie,é assolutamente campata per aria.Davis,con l'attentato,non c'entrava nulla,come ho già avuto modo di scrivere,basandomi sul libro di W.C. Davis("An honorable defeat-The last days of the Confederate Governement")Quando ne fu informato,si rese immediatamente conto di quanto rovinosa la morte di Lincoln sarebbe stata per il Sud.Quando annunciò la notizia ai cavalleggeri della sua scorta,ed uno di loro esultò,Davis lo incenerì con lo sguardo.
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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Dom 14 Nov 2010 - 16:48

E' poco noto che Lincoln il giorno stesso della sua morte, conversando con la sua fidata guardia del corpo, Crook, disse: "Credo che vi siano uomini che vogliono eliminarmi, è non ho dubbi sul fatto che vi riusciranno". "Perchè pensa questo, signor presidente?" rispose Crook. Lincoln di rimando: "Gli altri sono stati assassinati".
Al che Crook disse: "Spero che si sbagli". Lincoln chiuse la discussione dicendo: "Ho molta fiducia in chi mi circonda, in ciascuna delle mie guardie del corpo. So che nessuno può fare una simile cosa e uscirne vivo. Ma, se lo vorranno, sarà impossibile evitarlo".

Sembra pertanto che Lincoln avesse avuto sentore della sua prossima violenta morte.
Purtroppo Crook quella fatale notte non era di turno, e due delle sue migliori guardie del corpo, volute da Lincoln, il maggiore Eckert e Thomas Stanton, quella notte rifiutarono di fare la guardia del corpo al presidente adducento come scusante altri obblighi di servizio (quale obbligo più importante poteva essere la salvaguardia della vita del presidente USA?). Purtroppo, per ordine della stessa signora Lincoln, come risulta da un documento conservato negli archivi nazionali americani, a fare da guardia del corpo per quella notte venne designato Jhon Parker. Forse era il caso, vista la cattiva fama di irresponsabile di Parker, di spiegare alla signora Lincoln che chiunque era meglio di Jhon Parker per fare la guardia del corpo al presidente, non solo per quella sera, ma sempre. O forse le cose dovevano andare proprio così, all'insaputa della povera signora Lincoln.

Resta veramente un mistero inspiegabile come Booth pensasse di riuscire ad uccidere un uomo come il presidente degli USA e la sua scorta, con una pistola ad un colpo solo e un coltello... Question Eppure, incredibilmente, per Lincoln, l'esito di quell'azzardo al limite dell'impossibile, risultò fatale. O forse Booth sapeva dell'inesistenza della scorta e della facile vulnerabilità di Lincoln quella sera? Non è dato saperlo, anche perchè la bocca di Booth fu provvidenzialmente chiusa per sempre prima che potesse parlare.

Viene quasi spontaneo pensare che non è possibile che dietro a tutto non ci sia un complotto accurato e molto ben orchestrato da parte di molti. Se, come penso io, il tutto è partito dal governo confederato per pura e mera vendetta, di sicuro i vertici degli estremisti repubblicani e frange del controspionaggio unionista al riguardo non ne sono estranei. Naturalmente è un mio personale parere.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 14 Nov 2010 - 17:25

Esiste anche una teoria- non so quanto accreditata- che i mandanti dell'assassinio di Lincoln fossero stati i banchieri USA per la storia dell'emissione dei Greenbacks. voluti dal presidente per finanziare i costi della guerra.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Dom 14 Nov 2010 - 22:09

Ho letto anche io di questa teoria. In più ho letto anche di una ulteriore presunta teoria ordita dal vicepresidente Andrew Johnson...

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  R.E.Lee il Mar 16 Nov 2010 - 10:04

Lewis Wallace ha scritto:Segnalo questa perla trovata nella biografia di JFK pubblicata nel 1990 da Gianni Bisiach e successivamente ripubblicata nel 2000, edizione che ho trovato in bancarella per 2 euro...
... I mandanti riescono a sfuggire alla condanna. E fra essi alcuni grandi industriali e lo stesso Jefferson Davis, presidente della Confederazione sudista.".
Avete capito? Basta con tutte queste dietrologie! E' stato Jeff Davis in persona, tutto il resto sono favolette. Aiutato però dai "grandi industriali", noti idealisti pronti a correre qualunque rischio pur di vendicare il sud sconfitto (mi pare che su Via col vento si parli dei profittatori che vendevano merce scadente all'esercito confederato: questi erano di ben diverso stampo). ome poi accadde)...."

Beh.. quando succede un delitto del genere tutte le ipotesi sono accettabili proprio perchè si tratta di ipotesi. a distanza di quasi 150 anni per questo delitto, come per altri omicidi eccellenti, il/i colpevole/i non è stato mai trovato ed, aggiungo, difficilmente verrà trovato in seguitone da noi ne tantomeno da Bisiach. andando un pò per logica di regola un omicidio di questo genere viene organizzato da chi, successivamente, potrà trarre vantaggi economici e/o politici dall'efferato atto. non mi pare che Jeff Davis od il sud, abbia trovato giovamento dalla scomparsa prematura di Lincoln....

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 16 Nov 2010 - 18:48

Logica impeccabile caro Bob, a meno di non rifugiarsi nella semplicistica vendetta dei sudisti sconfitti.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Gio 16 Dic 2010 - 18:43

Penso di aver rintracciato la mitica rivista citata dal ns. Cheatham sull'omocididio di Lincoln. E' un articolo del prof. Raimondo Luraghi della rivista "Storia Illustrata" del giugno 1971, intitolato " La congiura contro Lincoln: Le verità che mancavano". Il professore spinge per la teoria del "complotto" occulto dei repubblicani estremisti e scagiona il governo confederato da ogni coinvolgimento, obbiettando che non vi sono prove al riguardo. Personalmente non convido tale teoria, propendendo per un concorso di colpa. La rivista non è particolarmente difficile da rintracciare su Ebay o altri canali dell'usato nel web.

Storia Illustrata del giugno 1971:

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 16 Dic 2010 - 19:09

Ora che vedo la copertina, ricordo perfettamente di averla in casa la rivista!!!! ma dove?????? affraid

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 2 Feb 2011 - 19:15

Vi riporto quanto ho trovato in merito all'assassinio di Lincoln: è la cd. tesi della responsabilità dei banchieri internazionali.
Le prove che i banchieri internazionali erano stati i responsabili dell'assassinio di Lincoln emersero in Canada nel 1934. Gerald G. McGeer, un avvocato canadese famoso e molto stimato, rivelò la sconvolgente verità nel corso di un'audizione di cinque ore davanti alla Camera dei Comuni canadese, nella quale egli screditò il sistema monetario nazionale basato sul debito. Era il 1934, l'apice della Grande Depressione che stava devastando anche il Canada. McGeer aveva ottenuto la prova, cancellata dagli atti ufficiali del processo contro John Wilkes Booth e fornitagli da agenti dei servizi segreti, dopo la morte di quest'ultimo. McGeer disse che questa dimostrava come Booth fosse un mercenario, al soldo dei banchieri internazionali.
Secondo un articolo pubblicato il 2 maggio 1934 sul Vancouver Sun:

"Abraham Lincoln, il liberatore degli schiavi immolatosi, fu assassinato a causa delle macchinazioni di un gruppo di banchieri internazionali che temevano le ambizioni di credito nazionale del presidente degli Stati Uniti. Un solo gruppo al mondo, a quel tempo, aveva motivo di desiderare la morte di Lincoln. Essi erano gli uomini che si opponevano al suo programma per una valuta nazionale e che lo combatterono per tutta la durata della Guerra Civile, a causa della sua politica dei greenbacks."

E’ interessante notare come McGeer affermò che Lincoln venne assassinato non solo perché i banchieri internazionali volevano ripristinare una banca centrale, ma anche perché essi volevano svalutare la moneta americana sull'oro. Oro che essi controllavano. In altre parole, volevano collocare l'America in un sistema aureo, il gold standard.
Lincoln aveva fatto esattamente il contrario perché aveva emesso banconote degli Stati Uniti, i greenbacks, basate unicamente sulla buonafede del credito degli Stati Uniti.

L'articolo riportava le testuali parole di McGeer:

"Essi erano gli uomini interessati all’instaurazione del gold standard e del diritto da parte dei banchieri di gestire la valuta e il credito di ogni nazione del mondo. Senza l'intralcio di Lincoln essi poterono procedere con quel piano e lo fecero negli Stati Uniti. Entro otto anni dalla morte di Lincoln, l'argento venne messo fuori corso e fu costituito il sistema monetario del gold standard.”


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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 2 Feb 2011 - 19:23

Un'altra teoria interessante e plausibile, come sono plausibili le altre compresa quella di matrice confederata che risulta però la più ingenua e semplicistica di tutte.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Sab 18 Giu 2011 - 10:35

Ne "I Grandi Fatti rivissuti sui giornali dell'epoca", 10 volumi della Editoriale Nuova che trattano dei fatti più eclatanti accaduti dal 1861 in poi nel mondo, basandosi sui giornali dell'epoca, sull'omicidio di Lincoln viene riportata una notizia interessante.

Nel momento in cui Booth si rialza dopo essere caduto rovinosamente dal palco, ed essersi rotto la gamba sinistra, tra il pubblico, un uomo di nome H. Steward si riprese immediatamente dallo stupore e, accortosi del dramma in corso, prese a inseguire immediatamente Booth. Era quasi arrivato ad afferrarlo all'entrata del proscenio quando qualcuno gli sbattè violentemente una porta addosso, dando così a Booth la possibilità di dileguarsi.

Questo fatto lascia intendere che il complotto era di maggior portata di quella comunemente conosciuta. Quella sera Lincoln entrò dentro una gigantesca trappola dove poteva uscire solo morto.

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

Messaggio  piero il Sab 18 Giu 2011 - 22:29

sulla questione di lincoln e i banchieri ne ho accennato anch'io sul post stati uniti-lincoln e le banche.ne parla anche m.blondet nelsuo libro"schiavi delle banche".mi sa che è piùdi una teoria. certamente molto più plausibile della fesseria che continua a circolare in ambito neoprotestante americano sul vaticano e gesuiti dietrol'assasinio di lincoln...
saludos

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Re: L'assassinio di Abraham Lincoln

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