Operazione nel Tennesse Occidentale

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Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Mason&Dixon il Mar 22 Nov 2016 - 0:58

Buongiorno a tutti voi del forum.
Ho continuato a leggere fino a ieri, con interesse, i vari argomenti sviluppati sul sito/forum. E mi complimento con i vari amici del forum, per i loro contributi nel corso di questi anni. Soprattutto con il nostro Gen. in Capo P. G. T. Beauregard.
Nel frattempo, un amico del forum di nome HARDEE mi invitava a collaborare all'articolo seguente; che mi ha fatto piacere.

Premessa: l'operazione militare di cui andremo a parlare è, secondo il mio modesto giudizio, una delle più interessanti dell'inafferrabile Gen. Nathan Bedford Forrest.
(n.b: da includere cartine operative).



Il Gen. confederato Nathan Bedford Forrest, con il suo raid alla base unionista di rifornimenti a Johnsonville e un fuoco di sbarramento di artiglieria devastante, distrusse milioni di dollari di materiale. Questa azione è parte essenziale di uno sforzo continuo dei confederati, per interrompere le linee federali che rifornivano l'esercito del Gen. William T. Sherman nella sua campagna in Georgia.
Nell’estate del 1864, Sherman aveva catturato Atlanta, si stava pianificando la marcia verso il mare attraverso la Georgia; iniziata nel novembre successivo. Nel frattempo, i Confederati sconfitti speravano, che con l’operazione di Forrest nel distruggere le linee di rifornimento di Sherman, si potesse fare in modo che lo stesso si ritirasse dal profondo Sud tornando indietro. Nei raid nessuno era meglio di Forrest, ma durante la campagna di Atlanta egli si era tenuto lontano nel Mississippi; inseguito dagli Unionisti. In autunno, Forrest pianificò un raid ambizioso contro le linee di rifornimento dell’Unione in Tennesse occidentale e Kentucky. Johnsonville era un importante punto di passaggio fluviale sul fiume Tennesse, oltre al transito di una linea ferroviaria che si collegava a Nashville ad est. Quando Sherman invia una parte del suo esercito di ritorno a Nashville, per proteggere le sue linee di rifornimento, Forrest sperava di poter esercitare una forte pressione.
Forrest inizia il raid contro Johnsonville il 16 ottobre 1864, ma la maggior parte dei suoi uomini non saranno in forze fino all’inizio di novembre. Incredibilmente, le forze dell’Unione, che contavano già 2000 uomini, sembravano essere state completamente all’oscuro dei movimenti confederati appena oltre il fiume. Forrest accompagnato dal suo parco di artiglieria, condusse un fuoco di sbarramento dalle 02:00 del 5 novembre con un attacco devastante. Un osservatore dell’attacco disse che: “ per quasi un miglio lungo il fiume si presentava un solido muro di fiamme”. Più di 6 $ di dollari di riforniture furono distrutte, insieme a quattro cannoniere, quattordici trasporti, e 20 chiatte. Il Gen. George Thomas, comandante delle forze dell’Unione a Nashville, si vide costretto a spostare truppe per proteggere Johnsonville. Dopo il raid la reputazione di Forrest arrivò in alto, ma questo non impedì a Sherman di intraprendere la sua futura marcia verso il mare.

Fonte – “Devil on the River” di Rick Reeves. Generale Nathan Bedford Forrest con la batteria di Morton a Johnsonville, Tenn., 4 novembre 1864.      


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Mar 22 Nov 2016 - 20:33

Signori buongiorno,

Come citato dal Colonnello Mason continuo la trattazione inerente il raid su Johnsonville , e per questo permettetemi un breve inciso su azioni precedenti compiute dal Generale Forrest.


Lo Stato del Kentucky rivestiva una grandissima importanza per  la sua posizione centrale rispetto ai belligeranti, inoltre, fatto molto influente,  metà dello Stato era di fede confederata (vedi cartina N° 1)


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Durante la Guerra Civile ebbe grandissima importanza la città di Paducan (centro del Kentucky Occidentale) situata alla confluenza dei fiumi Ohio e Tennessee e a metà strada fra Saint Louis (Missouri) a Nord Ovest e Nashville (Tennessee) a Sud Est , inoltre collegata a Cairo importante centro sul fiume Mississippi.

(vedi cartina N°2)


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Il Generale Forrest aveva già tentato di interrompere questa linea di rifornimenti  e il 25 aprile del 1864 aveva fatto un'irruzione conquistando Paducan e tenendola per 10 ore,I confederati  avevano  requisito materiali di ogni genere, avevano  bruciato  150 balle di cotone, distrutto un battello a vapore e raziato  140 cavalli; poi avevanop  dovuto ritirarsi portandosi dietro 150 prigionieri.

In seguito gli Unionisti avevano rinforzato le difese in modo tale che Paducan rimase sotto il controllo dell'Unione fino alla fine della Guerra.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 22 Nov 2016 - 21:40

Complimenti Mason!
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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Fabio il Mer 23 Nov 2016 - 0:31

permettetemi un appunto personale, innanzitutto complimenti per le ricerche e altra cosa, penso che se i confederati si fossero concentrati di più ad occidente, così come sul fronte orientale, la guerra avrebbe preso un esito diverso e probabilmente sarebbero riusciti a portare a casa la vittoria. In quanto sul fronte orientale la situazione era "Sostanzialmente tranquilla"

complimenti ancora!!!

Fabio


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Mason&Dixon il Mer 23 Nov 2016 - 18:11

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Complimenti Mason!
Grazie Claudio e Fabio.


Prima di continuare con l'operazione vera e propria del Gen. Forrest, aggiungo a compendio la storia di un'altra struttura difensiva confederata. Questa era strettamente collegata agli eventi di cui andremo a descrivere, nel teatro dell'operazione.



La singolare storia di Fort Heiman


Le difese fluviali delle Forze Confederate nel teatro del Tennessee Occidentale constavano di due fortificazioni: Fort Henry costruito a pelo d’acqua a difesa del Tennessee river e Fort Donelson a guardia del Cumberland river. le due fortificazioni distavano a circa 20 km l’una dall’altra ed erano collegati tramite una strada strategica.  Per potenziare le difese il Generale Albert Sidney Johnston ordinò (nel gennaio del 1862) al Generale di Brigata Tilghman, comandate delle difese fluviali, di provvedere alla costruzione di una nuova fortificazione sul lato occidentale del Fiume Tennesse; utilizzando gli schiavi ,come manodopera, la costruzione fu iniziata poche settimane prima dell’Offensiva unionista del Generale Grant. Tale forte fu denominato: “Fort Heiman” e benché le fortificazioni fossero incomplete vi furono dislocati circa 1100 uomini del 10° Tennessee. Considerando l’impossibilità di contenere l’Offensiva unionista il BG Tilghman spostò le forze di stanza a Fort Heiman a Fort Henry lasciando in loco un piccolo presidio, ma anche Fort Henry non era adatto ad una difesa fluviale (costruzioni a pelo d’acqua) pertanto il BG Tilghman sposto tutte le truppe a difesa di Fort Donelson, rimanendo a Fort Henry al solo comando di una compagnia di artiglieri.
Le truppe Nordiste che investirono Fort Heiman non trovarono alcuna resistenza, anzi trovarono le cucine in funzione e il cibo servito a tavola ancora caldo. Il Generale di Brigata Lloyd Tilghman è una figura romantica di quella terribile guerra, fu incaricato di procedere alla costruzione dei Forti Henry e Donelson i cui siti furono indicati dal polico/Generale Daniel Smith Donelson. Da capace ingegnere Tilghman comprese che la posizione per la costruzione di Fort Henry era errata, ma denunciò la cosa solo a costruzione ultimata, infatti se il Generale Grant avesse atteso due giorni avrebbe trovato Fort Henry completamente allagato dalle acque del Tennessee, cosa diversa fu la costruzione di Fort Donelson costruito su un terreno asciutto, ed per questo che le forze confederate furono furono ivi concentrate.
Fort Henry cadde il 6 febbraio 1862 solo dopo che quasi tutti i cannoni erano stati tacitati e le acque del Tennessee avevano bagnato le polveri; caduto prigioniero Tilghman fu internato a Fort Warren (Boston) fino al 15 agosto poi fu rilasciato a seguito di scambio di prigionieri. Incorporato come GB nella Divisione di Mansfield Lovell (al comando del Generale Earl Van Dorn), prese parte alla Seconda Battaglia di Corinth, impegnato sul fronte di Vicksurg cadde nella battaglia di Champion Hill.  Ritenuto da amici e nemici un vero gentlemen fu comunque accusato di aver abbandonato i suoi uomini a Fort Donelson a dove fu sostituito nel comando dal BG John B. Floyd e poi dal BG Simon Bolivar Buckner.
Fort Donelson cadde il 16 febbraio, 12 giorni dopo l’inizio dell’offensiva nordista che , oltre alla cattura di circa 12.000 soldati confederati aprì le strade del Tennessee Occidentale e permise la caduta di Nashville, prima capitale confederata ad essere conquistata dalle truppe dell’Unione. In quanto a Fort Heiman servì da base alle truppe Unioniste del BG Lew Wallace ( celebre autore del romanzo Ben Hur) e costituì un importante centro di raccolta per gli schiavi in fuga. Durante il 1862-1863 il forte fu utilizzato dal 5° Iowa cavalleria ,al comando del colonnello W.W. Lowe, questo per proteggere le linee di rifornimento costituite dai fiumi Tennessee e Cumberland. In seguito alla concentrazione di forze Unioniste il forte venne evacuato il 6 marzo 1863 e al comandante della piazza: al Tenente colonnello M.T. Patrick fu ordinato di distruggere tutte le fortificazioni del sito, ma l’ordine non fu eseguito completamente e molte parti delle fortificazioni rimasero intatte a beneficio del BG confederato Nathan Forrest che occupò il forte, con i suoi 3500 uomini ,il 28 ottobre 1864.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Gio 24 Nov 2016 - 4:27

Il Generale Forrest conosceva  bene la zona dei forti: Hieman, Henry e Donelson, poiché prima della caduta di quest’ultimo (avvenuta il 16 febbraio 1862 ) era fuggito con il suo reggimento (allora era Colonnello)  attraversando  nella notte impervi territori allagati  per l'esondazione  del fiume  Cumberland , con l’acqua che gli arrivava fino alle spalle, era riuscito a superare le linee nordiste.

Ora occupando Fort Heiman il Generale Forrest poteva interrompere i rifornimenti fluviali diretti verso Johnsonville suo reale obbiettivo; inoltre la zona  circostante  e antistante  al forte era impervia e  lontana dai centri importanti, quindi  non facilmente raggiungibile da forze unioniste.


(vedi cartine: N° 3 e 4)


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Il MG Forrest occupò Fort Heimanil 28 ottobre e il giorno successivo  fece posizionare  la sua eccellente artiglieria.

il 30 ottobre, dopo un violento cannoneggiamento  furono catturati  i vapori: Mezeppa,  Cheeseman , Venus e la cannoniera Undine.



Il trasporto Mezeppa, inutilizzabile, fu dato alle fiamme, mentre la cannoniera Undine e il trasporto Venus costituirono una piccola flotta fluviale al comando  del Capitano Frank M Gracey  (ex comandante di battelli a vapore e ora cavaliere confederato).


La Battaglia di Johnsoville era cominciata.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Gio 24 Nov 2016 - 21:15

Il raid su Johnsonville era stata comandato dal Tenente Generale Generale Richard Taylor ( figlio del Presidente Zachary Taylor e cognato del Presidente Jefferson Davis); era questi un uomo politico, già segretario militare del padre durante la Guerra Messicana, poi piantatore  di zucchero.

Allo scoppio della Guerra Civile prese il comando del  9° Reggimento di Fanteria della Louisiana e benché privo di esperienza militare (aveva studiato in Europa  poi ad Harvard e Yale) si dimostrò un capace  comandante ed è ricordato per la sua vittoria sul MG Banks a Mansfield (Lousiana ) e per le brillanti operazioni durante la Campagna del Red River.

(Vedi foto del Generale Richard Taylor))


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Avendo provato la sua abilità in combattimento fu promosso Brigadiere Generale  il 21 ottobre 1861, Maggior Generale  il 28 luglio 1862 e Tenente Generale l’8 aprile 1864.
Il Maggior Generale Forrest cominciò a concentrare le forze necessarie il 16 ottobre e il 20 ottobre partì da una località prossima alla città di Corinth  (Mississippi) diretto a Fort Heiman, quindi a al centro di smistamento di Johnsonville.

Resta da segnalare che  le forze del Generale Forrest si muovevano  in una zona di grande importanza sia  per la rete ferroviaria come per la rete fluviale.

( Vedi Cartina N° 5)

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Mason&Dixon il Ven 25 Nov 2016 - 1:01

Battaglia di Johnsonville


La battaglia di Johnsonville fu combattuta il 4 – 5 novembre 1864, nella Contea di Benton, Tennessee e quella di Humphreys, Tennessee, durante la guerra civile americana. Comandante della cavalleria confederata il Generale Nathan Bedford Forrest aveva culminato un raid di 23 giorni attraverso il Tennessee occidentale attaccando la base di rifornimento dell'Unione a Johnsonville. L'attacco di Forrest aveva distrutto numerosi battelli nel fiume Tennessee e milioni di dollari di forniture, interrompendo le operazioni logistiche del Maggiore Generale dell'Unione George H. Thomas a Nashville. Di conseguenza, l'armata di Thomas fu ostacolata nel suo piano (alla fine riuscito) per sconfiggere l'invasione del Confederato Tenente Generale John Bell Hood del Tennesse , la campagna di Franklin-Nashville.


Uno dei percorsi critici utilizzati per rifornire le forze Federali  in Tennessee era il fiume Tennessee, i rifornimenti furono scaricati a Johnsonville e poi spediti per ferrovia a Nashville. Nell'autunno del 1864, i rifornimenti erano intesi principalmente per l'armata del Cumberland, comandata da Thomas. Nel frattempo, esercito di Hood stava marciando attraverso l'Alabama settentrionale nel suo cammino verso un invasione del Tennessee. Nel tardo settembre 1864, l'esercito di Hood partì dalla vicina Atlanta in direzione nord-ovest, attraverso la Georgia sperando che la distruzione delle linee di rifornimento dell'Unione avrebbero attirato l'esercito unionista del Generale William T. Sherman in battaglia. Sherman ha inseguito Hood fino a Gaylesville, Alabama, ma infine decise di tornare indietro verso Atlanta e condurre invece una marcia verso il mare attraverso la Georgia. Egli diede la responsabilità per la difesa del Tennessee a Thomas.

Il Tenente generale Richard Taylor ordinò a Forrest un'incursione di cavalleria ad ampio raggio attraverso il Tennessee occidentale per distruggere la linea di rifornimenti dell'Unione a Nashville. L'obiettivo iniziale di Forrest era Fort Heiman sul fiume Tennessee a nord di Johnsonville, il possesso del quale avrebbe impedito ai trasporti unionisti di raggiungere la stessa, risalendo il fiume. Il primo degli uomini di Forrest ha iniziato a cavalcare il 16 ottobre 1864. Erano esausti da un precedente raid e Forrest li diede l'ordine di disperdersi, ottenendo forniture e nuovi supporti e ritornare al raid. Forrest stesso iniziò spostandosi a nord il 24 ottobre e raggiunse Fort Heiman il 28 ottobre, dove ha posto l'artiglieria. Il 29 ottobre e il 30 ottobre, il suo fuoco di artiglieria ha causato la cattura dei vapori Mazeppa, Anna e Venus, come pure della cannoniera Undine. A questo punto, il traffico di rifornimenti sul fiume per Johnsonville venne fermato.

Forrest riparò due dei battelli, Undine e Venus, da utilizzare come una piccola flottiglia di aiuti nel suo attacco a Johnsonville. I battelli e i suoi cavalieri partirono il 1° novembre 1864, mentre la componente terrestre della sua spedizione aveva incontrato condizioni stradali difficili dopo piogge recenti. Il 2 novembre, la flottiglia di Forrest fu sfidata da due cannoniere dell'Unione, Key West e Tawah, la Venus si arenò e fu catturata. I federali inviarono più di sei cannoniere da Paducah, Kentucky, e il 3 novembre si impegnarono in duelli di artiglieria con forti posizioni confederate su entrambe le estremità dell'isola di Reynoldsburg, di fronte Johnsonville. La flotta federale trovò difficoltà nel tentativo di soggiogare queste posizioni e furono occupate come Forrest preparò la sua forza per l'attacco a Johnsonville.


La sera del 3 novembre 1864, l'artigliere di Forrest, il capitano John Morton, aveva posizionato i suoi cannoni attraverso il fiume dalla base di rifornimenti federale a Johnsonville. La mattina del 4 novembre,  la cannoniera Undine e le batterie Confederate furono attaccate da tre cannoniere dell'Unione da Johnsonville sotto U.S. Navy Lt. Edward M. King e dalle sei cannoniere di Paducah sotto il Lt. Cmdr. LeRoy Fitch. Il Capitano Frank M. Gracey (un ex capitano di battello a vapore, e della stessa Undine, ora serviva come cavaliere confederato) abbandonato l'Undine, le diede fuoco, causando l'esplosione del magazzino munizioni, terminava così la breve carriera di Forrest come un comandante navale. Nonostante questa perdita, l'artiglieria confederata era completamente efficace nel neutralizzare la minaccia delle flotte federali. Fitch era riluttante a portare le sue cannoniere di Paducah attraverso lo stretto canale tra l'isola di Reynoldsburg e la sponda occidentale, così si limitò ad un fuoco a lungo raggio. King dopo la battaglia, nella quale una delle sue navi fu colpita 19 volte, tornò a Johnsonville; LeRoy Fitch si ritirò verso Paducah.

I cannoni del Capitano Morton avevano bombardato il deposito di rifornimenti dell'Unione e 28 battelli a vapore e chiatte posizionati al molo. Tutti e tre le cannoniere dell'Unione — Key West, Tawah ed Elfin — furono disabilitate o distrutte. Il comandante della guarnigione unionista ordinò che le navi di rifornimento fossero bruciate per impedire la loro cattura dai confederati. Forrest osservò, "di notte al molo per quasi un miglio su e giù per il fiume ha presentato uno strato solido di fiamme. ... Dopo aver completato il lavoro progettato per la spedizione, durante la notte ho spostato il mio comando sei miglia dalla luce della proprietà bruciante del nemico."

Forrest ha causato danni enormi a bassissimo costo. Egli ha riferito solo 2 uomini uccisi e 9 feriti. Egli descrisse le perdite dell'Unione come 4 cannoniere, 14 trasporti, 20 chiatte, 26 pezzi di artiglieria, un valore in proprietà di $6.700.000 e 150 prigionieri. Un ufficiale dell'Unione ha descritto la perdita monetaria di circa $2.200.000. Un'ulteriore conseguenza del raid è stata che l'alto comando dell'Unione è diventato sempre più nervoso per il piano di Sherman di muoversi attraverso la Georgia invece di affrontare direttamente Hood e Forrest. Il comando di Forrest, in ritardo da forti piogge, ha proceduto a Perryville, Tennessee, e alla fine raggiunto Corinth, Mississippi, il 10 novembre 1864. Durante il raid, il 3 novembre, il comandante confederato di Teatro Generale P.G.T. Beauregard aveva designato la cavalleria di Forrest per l'assegnazione all'Armata del Tennessee di Hood per la campagna di Franklin-Nashville. Hood decise di ritardare la sua avanzata da Tuscumbia (Alabama), verso nord nel Tennessee, fino a quando Forrest non fosse stato in grado di collegarsi con lui che avvenne il 16 novembre.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Ven 25 Nov 2016 - 3:27

Il vecchio centro di Johnsonville  non esiste più, la cittadina fu inondata  a seguito dei lavori per la costruzione della diga Kentucky iniziati nel 1938 e terminati nel 1944.
A seguito dello sbarramento si è formato un lago artificiale (Kentucky Lake) e la TVA (Tennessee Valley Authority), tramite la diga, controlla i flussi d’acqua del territorio.
La cittàdina di Johnsonville è stata ricostruita nel 1949 con il nome di New Johnsonville.


Abbiamo recuperato delle vecchie fotografie inerenti il vecchio centro di Johnsonville.


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Consiglio agli amici del Forum la visione del film " Fango sulle stelle" (titolo originale Wild River) , del 1960 pe la regia di Elia Kazan.
La trama del film ruota attorno alla costruzione di una diga sul fiume Tennessee evidenziando la vita del vecchio Sud.




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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Generale Meade il Ven 25 Nov 2016 - 14:26

Splendido lavoro. Complimenti ai due autori!!!

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Sab 26 Nov 2016 - 1:23

Signori, buongiorno.

Basandomi sull'esame delle seguenti fonti d'informazione: Tennessee War Commision, Naval Historical Center Washington e Panamerican Consultant abbiamo realizzato delle cartine riportanti  la posizione e un abbozzo topografico dello scomparso  centro di Johnsonville.

Vedi cartina N° 6 e N° 7.

Nella cartina sottostante si può vedere la posizione della vecchia città di Johnsonville (ora sommersa), nonché l'antico corso del fiume Tennessee, prima della formazione dell'artificiale Kentucky Lake

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Nella cartina N° 7, invece abbiamo ridisegnato le strutture e le difese militari della Old Johnsonville.

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Infine alleghiamo (Cartina N° otto) una stampa inerente La Johnsonville della Guerra Civile.

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 1 Dic 2016 - 21:13

Abbiamo voluto introdurre, per una maggiore comprensione dell'evento, carteggio/giornali tratti dalla: Southern Historical Society Papers. Primo tra tutti quello del Cap. John W. Morton.


‎Battaglia di Johnsonville‎‎.‎


‎Dal ‎‎ ‎‎capitano John W. ‎‎Morton‎‎.‎
‎ [Leggi prima il Louisville Southern Historical Association .] ‎

‎Al ‎‎ ‎‎capitano W.O. ‎‎Dodd‎‎, ‎‎Presidente, ‎‎e ai membri della Southern Historical Society di ‎‎Louisville, Kentucky‎‎:‎
‎ Signori,..--il nostro ultimo giornale ha portato ‎‎Forrest‎‎ e il suo raid sul ‎‎fiume Tennessee‎‎ a Paris Landing, dove, il 1 novembre, la nostra flotta, composta dalla cannoniera ‎‎Undine‎‎, al comando ‎‎del capitano Frank P. ‎‎Gracey‎‎ e il trasporto ‎‎Venus‎‎, con il suo armamento di cannoni Parrot da 22- libbre, ‎‎ il Colonnello W.A. ‎‎Dawson al comando, era attrezzato per il servizio. Verso mezzogiorno dello stesso giorno eravamo sotto gli ordini di muovere verso ‎‎Johnsonville‎‎.

La batteria di Rice era stata diretta ad accompagnare nell'avanzata la divisione di cavalleria di Chalmers, e per mantenersi il più vicino possibile al fiume, per proteggere la Undine e la Venus da qualsiasi attacco dall'alto. Mentre alla batteria Morton fu ordinato di proteggere la retroguardia, sostenuta dalla divisione di cavalleria di Buford, prevenendo l'approccio di eventuali cannoniere dal basso. Le nostre forze navali sono state incaricate di muoversi lentamente e con cautela fino al fiume, mantenendosi sotto la copertura delle batterie di terra. Si era capito che un attacco combinato di terra e acqua sarebbe stato fatto su ‎Johnsonville.

L'annuncio dell'esercito di Hood che attraversava il fiume Tennesse a Florence, Alabama, per la sua incursione felicemente concepita, ma sfortunata nel Middle Tennesse, era stato ricevuto dal nostro comando. Il Gen. Forrest ha espresso il desiderio di liberare il fiume da tutti gli ostacoli con le sue artiglierie navali e terrestri, facilitando così l'avanzata di Hood.

‎Una costante pioggia cominciò a cadere. Le strade, naturalmente ruvide e collinari, sono diventate melmose e difficili da superare con l'artiglieria. Spesso, per le curve improvvise nel fiume, la strada divergeva e proiettava le nostre forze terrestri distanti e fuori raggio, dalla copertura delle cannoniere e dei trasporti. ‎Il nostro comando si era accampato la notte del 1° a sud all'incrocio della ferrovia ‎‎Memphis‎‎ e ‎‎Clarksville‎‎ sul ‎‎ ‎‎fiume Tennessee‎‎, la cannoniera e il trasporto all'ancoraggio al riparo delle nostre batterie.

‎La posizione dell'accampamento del ‎Generale ‎‎Bell‎‎ era a circa due miglia a nord della batteria di ‎‎Morton‎‎, in un grande boschetto di cipressi, vicino alla riva del fiume. Come abbiamo appreso successivamente, questo valoroso comandante, sempre un favorito con l'artiglieria, avevano piantato le loro tele-cerate e coperte — non avevano le tende — come meglio potevano per proteggersi dalla pioggia minacciosa. Alcuni si stavano asciugando prima con dei fuochi di pino ardente, gli altri stavano preparando i pasti scarsi, mentre gli altri, dalla fatica della marcia, si erano addormentati e, senza dubbio, stavano sognando di cari a casa, o "la ragazza che hanno lasciato dietro di loro," quando all'improvviso il rombo come di tuono lontano è stato rapidamente seguito dal fragore dei cipressi di cui sopra e intorno, causata dall'esplosione dei colpi da trenta-due-libbre nell'accampamento, producendo confusione e naturalmente una quantità di panico, non solo tra i cavalli, ma anche tra gli uomini. Si potevano vedere valorosi soldati e diversi intrepidi ufficiali correre in quasi tutte le direzioni, spesso uno sopra l'altro, portando con loro la prima cosa che potevano mettere le mani; uno aveva una sella, un altro un bollitore da campo, una briglia o un moschetto, mentre altri ancora impetuosamente attraversavano i boschi a cavallo senza sella e frequentemente senza sella o briglia, mentre essi stessi erano senza cappotti e spesso senza cappello. L'avanzata di questi uomini selvaggi sui cavalli ha trovato il campo di artiglieria e, suscitando gli ufficiali e gli uomini, avevano dichiarato "le cannoniere erano proprio lì nel bosco e stanno muovendo dritte nel nostro campo." Alcuni che avevano perso i loro cavalli e la via d'uscita della fitta foresta, si sono nascosti dietro tronchi e ceppi, dopo un po' strisciarono indietro per spegnere gli incendi, e un gran silenzio regnava in tutto il campo.

‎Diverse cannoniere, avvicinandosi dal basso, furono attratte dagli incendi del campo e, bombardarono i boschi con grande precisione, causando questo incidente divertente, che è stato così spesso deriso dai ragazzi.

‎Ha piovuto continuamente per tutta la notte, rendendo le strade ancora più difficili per l'artiglieria, soprattutto con i cavalli alimentati a metà e logori, così che la nostra flotta fumante avanzata davanti alle batterie terrestri precipitarono in uno scontro senza eguali ‎tra il ‎‎Capitano ‎‎Gracey‎‎, comandante la ‎‎Undine‎‎, e le cannoniere ‎‎federali‎‎.‎


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Ven 2 Dic 2016 - 1:19

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                                                                                   Captain John W. Morton, Jr.
                                                                                   Chief of Forrest’s Artillery



Nel mese di dicembre del 1862 il Generale Forrest , durante il suo primo Raid fu  avvicinato da un giovane quasi imberbe che gli domando di poter utilizzare un cannone.
il Generale non aveva nessuna intenzione di affidare  la responsabilità di un pezzo d’artiglieria ad un giovane dall' aspetto  infantile, ma tanta fu l’insistenza del giovane che il Generale (grande conoscitore di uomini) gli affidò due columbiadi Rodman  e due obici presi in prestito dalla batteria Freeman.

Morton ricevette il battesimo del fuoco nella battaglia di  Parkers Crossroads (Tennessee) dove si guadagno il rispetto e l’amicizia del Generale Forrest  e da quel momento i due divennero inseparabili. Forrest chiamava quel giovane ufficiale “piccolo ragazzo dalla grande spina dorsale”.

Nel’ aprile dell 1863  il Capitano Morton divenne il comandante di tutta l’artiglieria di Forrest, nonché il più giovane Capitano della Confederazione (aveva venti anni quando fu nominato: Chief of Forrest’s Artillery).

Forrest e Morton utilizzarono l’artiglieria in modo non comune per i tempi, cioè  anteponendola  alla fanteria e alla cavalleria, quando era d’uso posizionarla  dietro.
Il Capitano Morton prese parte a 28 battaglie fra le quali enumeriamo: Chickamauga, Okolona, ​​Crossroads di Brice, Johnsonville, Franklin e Nashville.

Dopo la guerra Morton  mantenne i contatti con il Generale e assieme lavorarono per  il ritorno del Tennessee in seno all ’Unione,  che  fu primo Stato a riconquistare la libertà (24 Luglio 1866.) ed evitare il prolungamento  del governo di occupazione militare.


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La badiera Di Forrest, caratteristica per le sue  12 stelle, più avanti spiegheremo la ragione dell'eliminazione della stella centrale.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 2 Dic 2016 - 19:06

ottima narrazione e cartine finora, complimenti!
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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Ven 9 Dic 2016 - 21:52

Il Commodoro Nathan Benford Forrest.


Come già descritto del Colonnello Mason, in un precedente intervento,Il Generale Forrest costitu,ì con le unità navali catturate (cannoniera Undine e la  nave trasporto Venus) una piccola flottiglia fluviale.

Al comando della Venus fu posto il Colonnello W.A. Dawson e al comando della cannoniera Undine  il Capitano Frank P. Gracey;quest’ultimo, da civile,  era stato comandante di  navi a vapore pertanto, segnalato dal Generale Lion , fu posto al Comando della cannoniera Undine dal Generale Forrest con l’ordine di tenersi  sotto la copertura delle batterie terrestri (in linea d’aria  a Sud del centro di Clarksville vedi fig. N° 9) e  di ostacolare i rinforzi provenienti da Paducah o  le unità fluviali di stanza a Johnsonville. in modo da interrompere tutti i collegamenti unionisti.

Nnel 1882 al Capitano Gracey, inviò un resoconto delle operazioni fluviali al  "Southern Historical Society di Louisville"  resoconto di cui riporterò la  traduzione.


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Nella Figura N° 10 abbiamo riportato l'area della Battaglia di Johnsonville,, come doveva apparire prima  della realizzazione del Kentuckyy Lake.

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Gio 15 Dic 2016 - 18:31

Dal resoconto del Capitano Gracey
Clarksville, Tenn., April 29, 1882.


Il 29 ottobre 1864 ricoprivo il grado di capitano di una compagnia di cavalleria della Brigata del Generale H.B. Lyon ed ero a Fort Heiman, sulla riva occidentale del fiume Tennessee, precedentemente  avevo servito, sempre come ufficiale di artiglieria, sotto i  Generale  Breckinridge, e consecutivamente agli ordini dei Generali:  Bate, Cheatham, Helm, Preston e Lewis .

La mia batteria era conosciuta come il 1° Kentucky o la batteria del maggiore Cobb,

Quella stessa mattina alle ore 9 ero nascosto nella boscaglia  con la Brigata  di cavalleria del Generale Layon , mentre  metà della mia compagnia  era impiegata al posizionamento dei cannoni Parrot da 6 pollici inviati da Mobile per bloccare il fiume, quando avvistammo un vapore con una chiatta a rimorchio; in quell'occasione ebbi a vedere l’efficiente  impiego dell’artiglieria di Forrest, diretta con una competenza tale che non avevo visto nei tre anni del conflitto, benché avessi a mio attivo 60 giorni  continuativi di servizio in artiglieria durante l’assedio di Vicksburg.

In dieci minuti il cannoneggiamento fece arenare il battello (che poi si rivelo essere il Mazeppa) sulla riva opposta del fiume Tennessee, e io con un mezzo di fortuna raggiunsi l’imbarcazione facendo prigioniero l’equipaggio, In seguito il Generale Buford salì a bordo e  e diede ordine di traferire il carico a terra, i rifornimenti catturati erano tali da nutrire e vestire la Brigata Buford per almeno un anno, questo fu il primo ricco bottino della Campagna di Johnsonville.



Il giorno seguente catturammo i trasporti Cheeseman e Venus e dopo un furioso duello d’artiglieria la cannoniera Undine N°55 che abbandonata dall'equipaggio cadde nelle nostre mani con le caldaie illese e con un nutrito carico di proiettili da cannone.

A differenza dei trasporti Cheeseman, Venus e della cannoniera Undine il Mezeppa non era recuperabile, pertanto spogliato del suo prezioso carico fu dato alle fiamme.

N.B.

Il trasporto Cheeseman in alcuni scritti viene riportato con il nomedi Anna


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Sab 17 Dic 2016 - 12:04

Il giorno 31 venni informato dal Generale Lyon che Il Comandante Forrest aveva espresso l’intenzione di utilizzare il naviglio catturato per effettuare delle requisizioni sulla riva opposta del fiume ed inviare le forniture catturate al Generale Hood, in quel momento di stanza a Tuscumbia (in Alabama- vedi cartina N°11) e in attesa di rifornimenti  difficoltosamente provenienti dallo Stato del  Mississippi, in gran parte occupato dalle Forze unioniste.

Se l’operazione rifornimenti fosse andata a buon fine il Generale Hood avrebbe potuto anticipare l’invasione del Tennessee Centrale di 30 giorni .

Il Generale Lyon mi informò che il Comandante Forrest , su suo suggerimento, intendeva mettermi al comando di questa improvvisata flotta, poiché avevo esperienza di navigazione fluviale.

In seguito il Generale Lyon mi diede l’ordine di esaminare la cannoniera Undine e di riferire  le mie necessità al fine di organizzare una crociera lungo il Tennessee.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Lun 19 Dic 2016 - 13:05

Dall’esame la cannoniera UndineN° 55 risultò  essere in buon stato, l’armamento buono, ma senza combustibile per le caldaie a vapore, pertanto utilizzammo  del materiale di fortuna al posto del carbone.
Come alimenti  macellammo un bue e caricammo alcune botti di gallette catturate sul Mazeppa.
Il personale fu scelto dalla mia batteria con esperienza in artiglieria pesante e leggera in particolare furono scelti degli artiglieri che avevano prestato servizio sulla corazzata Arkansas (vedi immagine) durante l’assedio di Vicksburg.


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CSS Arkansas


Displacement: approximately 800 tons
Length: 165 ft (50 m)
Beam: 35 ft (11 m)
Draft: 11.5 ft (3.5 m)
Speed: 8 knots (15 km/h; 9.2 mph)
Complement: 232 officers and men
Armament: Total of 10 guns (3 on broadside, and 2 forward and 2 aft). Cast Iron Ram at the bow
2 × 8 in (203 mm) Columbiads in bow ports, 2 × 6.4 in (163 mm) Brooke Rifles in stern ports
2 × 6.4 in (163 mm) Brooke Rifles, 2 × 8 in (203 mm) Dahlgren smoothbores and 2 × 32 lb (15 kg) smoothbores in broadside ports





Con il Colonnello Dawson, comandante del trasporto Venus, stabilimmo dei segnali convenzionali : fischio prolungato per  segnalare: “ nessun nemico in vista”, brevi e rapidi fischi per segnalare: “contatto col nemico”, inoltre stabilimmo che l’Undine avrebbe preceduto di circa un miglio il trasporto Venus.
Quado tutto fu organizzato riferì al Comandante Forrest di essere pronti per iniziare la crociera di osservazione, ma qualcuno  ci segnalò che eravamo privi di una bandiera, pertanto il capitano della scorta del Generale Forrest ci diede la sua che , in mancanza di un albero per bandiere, fu inchiodata da un ragazzo sul palo della Undine.


N.B. 1-

La bandiera bruciò nella distruzione della cannoniera Undine




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N,B-2

I dati relativa alla CSS Arkansas sono riportati per evidenziare l'esperienza degli artiglieri scelti dal Capitano Gracey.

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Mar 20 Dic 2016 - 21:10

Nel pomeriggio  del 1 novembre avevamo percorso molte miglia, allontanandoci dalla protezione delle nostre batterie, e come stabilito navigavamo tenendoci a distanza di un miglio dalla Venus,quando  intravvedemmo  tre cannoniere nemiche  che procedevano verso di noi, segnalato il pericolo alla Venus invertimmo la rotta.

Con nostro disappunto notammo che la Venus era in difficoltà, poiché non si riusciva a governarla causa avaria del timone, nel frattempo fummo oggetto di un rapido cannoneggiamento da parte delle unità unioniste in avvicinamento.

La Venus fu arenata e abbandonata e noi ci ritirammo ponendoci sotto protezione delle nostre batterie, mentre il nemico ripiegava su Johnsonville.

Alla sera salì a bordo il Generale Forrest illustrandoci il suo piano d’attacco, <<All’alba>> disse << avrò posizionato la mia artiglieria in prossimità di Johnsonville, pertanto voi dovrete attaccare le cannoniere nemiche e fare in modo che vi inseguano fino a quando non avranno superato le posizioni della mie batterie, opportunamente occultate; in tale modo le unità nemiche si troveranno sotto il fuoco  sia della Undine sia dalla mie batterie e saranno catturate>>

Il tempo era pessimo, pioveva copiosamente, pertanto invitai il Generale a passare la notte  e fare colazione a bordo.

Il Generale Forrest declinò l’invito comunicandomi che era abituato ad esercitare il comando a cavallo.

Nelle figure N° 12,13, 14 e 15 sono riportati dei disegni e dei dipinti relativi alle artiglierie di  Forrest a Johnsonville.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Gio 22 Dic 2016 - 3:42

Come convenuto il giorno successivo, alle 4 del mattino, navigammo Johnsonville, la pioggia continuava a cadere intensamente e dal fiume si era levata una fitta nebbia.
Il mio pensiero andava ai ragazzi che avevano lavorato tutta la notte, nel fango, al freddo e sotto una pioggia battente per posizionare i cannoni lungo la riva.
Nella zona antistante il nostro obiettivo regnava un silenzio spettrale, nessun suono , nessuna luce
tanto che si poteva dubitare della presenza della nostra artiglieria, ma io sapevo che erano lì, perché il Generale Forrest mi aveva detto che all’alba sarebbe stato lì.
L’alba era arrivata e quando la nebbia cominciò a dissiparsi e notammo l’intensa attività dei nordisti, lunghe file di soldati si spostavano lungo la riva,  Johnsonville era in subbuglio.

Notammo decine di piroscafi allineati fianco a fianco nel porto fluviale e la presenza di tre cannoniere che si stavano muovendo nella mia direzione.

Allorché i nemici si trovarono a circa mezzo miglio dalla nostra posizione diedi l’ ordine di aprire il fuoco e stavo dando   istruzioni di come  dirigere il fuoco, quando fui distratto dal gesticolare  di William Weaver, un pilota del fiume Ohio e membro della mia batteria.
Il frastuono era intenso e non riuscivo a capire la sua agitazione, ma quando mi fece segno di guardare a poppa mi apparve uno scenario terrificante: sette grandi cannoniere nordiste stavano puntando verso di noi.

Credo che non avessero aperto il fuoco per timore di colpire le cannoniere provenienti da Johnsonville, ora la mia posizione era insostenibile, pertanto decisi di arenare la cannoniera e di procedere alla sua distruzione, alo scopo  feci ammucchiare del materiale infiammabile su cui fu versato un barile di petrolio, quindi sotto  l'intenso  fuoco delle artiglierie nemiche abbandonammo la cannoniera in fiamme e raggiungemmo la salvifica riva.

Non si registrarono perdite umane , ma io guardai con melanconia la mia nave in preda alle fiamme e con  la sua  distruzione la  fine della mia avventura come commodoro di Forrest.

Appena raggiunto la riva mi feci prestare un cavallo e cercai  il Generale Forrest , lo trovai a circa tre miglia dal fiume, seduto appoggiato ad un albero, coperto da una tela cerata per proteggersi dalla pioggia battente.

<<Generale>> gli dissi << Non abbiamo più una flotta!>> al che lui rispose << Non pensi di aver fatto presto ad eliminare la flotta?>> e non aggiunse altro, però alcuni giorni dopo mi inviò  con  il suo rapporto  a Chancellorsville e a Richmond , dove ebbi il piacere di descrivere ai Generali Lee e Breckingridge i punti principali della distruzione finale di Johnsonville.


N.B.

Abbiamo rilevato delle discordanze fra le date del recoconto del Capitano Frank M. Gracey e la storiografia ufficiale, Lo stesso Gracey  riporta le date  degli accadimenti in forma dubitativa.

Per una migliore comprensione riportiamo  la data degli avvenimenti :

Il 2 novembre le cannoniere unioniste Key West e Tawah catturano il trasporto Venus arenato.
Il 3 novembre il Capitano Morton posiziona l’artiglieria confederata  nella zona antistante Johnsonville
Il 4 novembre la cannoniera confederata Undine viene in contatto con tre cannoniere (Key West, Elfin e Tawah) provenienti da Jonsonville al comando del Lt   Edward M. King e da sei cannoniere provenienti da Paducah al comando del Lt . Le Roy Fitch.








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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  HARDEE il Gio 22 Dic 2016 - 6:29

FORZE UNIONISTE DELLA PIAZZA DI JOHNSONVILLE


Comandante Colonnello Charles R. Thompson

11° -Reggimento Tennessee Cavalleria
43° -Reggimento, Wisconsin Fanteria
Batteria del 1° Kansas Artiglieria leggera
Distaccamenti del 12° -Reggimento USCT
Distaccamenti del 13° -Reggimento USCT
Distaccamenti del  100° -Reggimento USCT
Compagnia A del 2° -Reggimento USCT Artiglieria Leggera


Comandante Forze fluviali di stanza a Johnsonville. Lt Edward M.King

Cannoniere fluviali:   Key West, Elfin e Tawah

circa 2400 uomini


Forze fluviali provenienti da Paducah

Comandante Lt. LeRoy Fitch

6 cannoniere.

N.B. USCT= United States Colored Troop


---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

FORZE CONFEDERATE


MG (Maggior Generale) Nathan Bedford Forrest

Forrest Cavalleria

circa 3000 uomini

Comandante forze fluviali

Capitano Frank M. Gracey

Cannoniera Undine n°55 e trasporto Venus.



Nello schizzo riportato in Figura N° 16 sono evidenziate le probabili posizioni dell'artiglieria confederata, il Generale Forrest aveva utilizzato l'esperienza di filoconfederati del luogo per occultare opportunamente l'artiglieria.

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CAVALLERIA CONTRO NAVI

Messaggio  HARDEE il Sab 24 Dic 2016 - 19:32

Cavalleria Contro navi

Nonostante la perdita della cannoniera  Undine l’artiglieria sudista non si perse d’animo e sottopose le flotte fluviali provenienti da Johnsonville e da Paducah ad un intenso fuoco che indusse il comandante King a riparare nel porto di Johnsonville e costrinse il  Comandante LeRoy  ad effettuare una precipitosa ritirata.

VEDI FIGURE NN° 17, 18 e 19 relative alle cannoniere fluviali)


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Annichilite le forze fluviali le batterie dal Capitano Morton diressero il fuoco  sul porto fluviale di Johnsonville distruggendo le  cannoniere ancorate, i magazzini  e le chiatte.


Il Colonnello Charles R. Thompson, stimando le Forze confederate a 13.000 uomini e  prevedendo un attacco terrestre alla piazzaforte [c’è d’aggiungere l’impossibilità  di distruggere le ben simulate posizioni dell’artiglieria nemica], diede l’ordine di bruciare  le navi trasporto, i convogli ferroviari e di distruggere il materiale rotabile che avrebbe potuto essere utilizzato dal nemico, presto però le fiamme, innescate dai nordisti, si propagarono per tutta li cittadina (vedi figura N° 20) tanto che  alla sera del 4 novembre tutta la zona di Johnsonville era illuminato dalle fiamme.


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I danni provocati dal Raid del Generale Forrest impensierirono gli Alti Comandi nordisti tanto da mettere in dubbio il piano per cui il Generale Sherman avrebbe dovuto marciare attraverso la Georgia.
Intanto il Generale P.G.T. Beuauregard aveva, già dal giorno 3 novembre, comandato alle forze di Forrest di raggiungere il Generale Hood per la Campagna di Franklin-Nashville, pertanto Forrest si mise in marcia, lasciando un distaccamento di artiglieria che continuò il bombardamento, occultando la ritirata dei confederati; iInfatti  i sopraggiunti  rinforzi nordisti rilevarono solo che i confederati erano spariti.  
Le forti piogge rallentarono la marcia del Confederati vittoriosi che raggiunsero l’Armata  del Tennessee solo il 16 novembre.


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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 2 Gen 2017 - 17:48

La Dottrina di Forrest

Il Generale N.B. Forrest è stato uno dei primi uomini ad adottare la guerra di movimento, impiegando i cavalli fino allo sfinimento, si dice che durante la guerra ,ne cambiò circa 30.

In rapporto sulla battaglia di Paducah si dichiara che i 2500 uomini della sua unità percorsero 100 miglia in sole 50 ore.

Facciamo due conti :

-100 miglia corrispondono a circa 161 km

- La velocità di mezzi ippotrainati è di 8 km/h (supponendo un’andatura costante)

- spazio percorribile in un giorno 40 km (per 161 km circa --> 4 giorni)

-quindi per percorrere 161 km ,normalmente ,ci vorrebbero approssimativamente quasi 100 ore



Tratto dall’Enciclopedia Italiana -Treccani alla voce Cavallo.



Uno speciale allenamento alle marce è necessario per i cavalli militari. I cavalli dell'artiglieria e della cavalleria occorre siano allenati a percorrere celermente grandi distanze per parecchi giorni, senza perdere nella loro efficienza, con pieno assetto e carico di guerra. Normalmente le armi a cavallo debbono poter eseguire marce fino a 40 km. alla velocità di 8 km. all'ora (marcia ordinaria), alternando il passo al trotto. La durata delle riprese di trotto (cadenza 230 metri al minuto per la cavalleria, 200 metri al minuto per l'artiglieria) e di passo (cadenza 100 metri al minuto) è generalmente 10 minuti primi. Volendo accelerare la marcia converrà ridurre la durata delle riprese di passo a minuti 5 e aumentare quelle di trotto a minuti 15. Qualora le riprese di passo siano eseguite coi cavalli scossi (cioè senza cavaliere in sella) ne avvantaggeranno così i cavalli come i cavalieri. Reparti di armi a cavallo bene allenati possono anche percorrere distanze di 70 a 80 km. al giorno per due o tre giorni. Pochi cavalieri (pattuglie) possono percorrere senza danno 120 a 150 km. nelle 24 ore, per uno o due giorni consecutivi.

L’impiego che fece della cavalleria è paragonabile all’uso moderno della fanteria motorizzata, i cavalli gli servivano per spostarsi velocemente percorrendo lunghe distanze, ma giunto sull’obbiettivo i suoi uomini smontavano e combattevano come fanti. Le minime unità della cavalleria di Forrest era composta da tre uomini dei quali generalmente
uno rimaneva di guardia ai cavalli (quando l’operazione lo permetteva), mentre gli altri costituivano le unità combattenti.

La scorta personale Di Forrest constava di circa 100 cavalieri, questi anticipavano il grosso dell’esercito e procedendo a velocità sostenuta occupavano posizioni difendibili, oltre ad effettuare un attenta perlustrazione del territorio, da cui il moto attribuito al Generale Forrest “firstest with the mostest” , cioè arrivare prima e con il maggior numero di uomini. Pur non avendo un’istruzione militare si rivelò uno dei migliori Generali confederati raggiungendo il grado di Tenente Generale, tanto che alla precisa domanda di chi fosse stato il miglior comandante di cavalleria il Generale Lee rispose, senza esitazione: << Non l’ho mai conosciuto personalmente, ma il migliore è stato senz’altro il Generale N.B. Forrest>>.

Egli condusse un efficace tattica di guerriglia applicando la tecnica di “Rapido e Fuggi” distruggendo : ponti ferroviari, linee telegrafiche, treni, fortificazioni, naviglio fluviale, magazzini materiale rotabile ecc , cioè tutto quello che non si poteva trasportare , ma poteva essere utile al nemico, causando scoppi di rabbia sia al Generale Grant come al Generale Sherman. La sua zona di operazioni comprendeva Il Tennessee Occidentale , il Mississippi e l’Alabama dove le popolazioni , prettamente di fede confederata, gli fornirono puntuali informazioni. Ad esempio a Johnsonville un locale gli indicò dove piazzare i cannoni in modo che potessero causare il maggior danno senza che la loro posizione fosse individuata.

Gli Unionisti impiegarono circa 100.000 uomini per proteggere le zone occupate, mentre il Forrest Cavalleria non superò mai i 6000 uomini ; gli uomini di Forrest costituivano un eccellente unità di combattimento, i cavalieri dovevano saper sparare al galoppo e disporre di validissimi cavalli. L’Unità veniva dispersa e riunita all’occorrenza e procedeva in modo da ingannare i nemici sulla sua consistenza, infatti gli unionisti la valutarono sempre al doppio o al triplo della sua reale consistenza.

Anche in battaglia l’unità si dimostrò all’altezza del compito sconfiggendo forze nettamente superiori e durante la Campagna di Franklin-Nashville ebbe l’ingrato compito di proteggere la ritirata dell’Armata del Tennessee a prezzo di notevoli perdite, successivamente il Forrest cavalleria non fu più in grado di effettuare operazioni offensive e con la sconfitta del 2 aprile 1865 a Selma (importante centro industriale confederato) cessò  il mito della sua invincibilità tanto che nel maggio  seguente il Forrest cavalleria si arrese.


Il testo che segue è il discorso di commiato del generale Forrest alle sue truppe.

N.B. per sicurezza si è confrontato la traduzione con il discorso originale, la traduzione risulta mancate di alcune piccole parti che in sostanza non modificano il senso del commiato.


Il tenente generale Nathan Bedford Forrest
Addio Indirizzo alle sue truppe
Sede centrale, Corpo di Cavalleria di Forrest
Gainsville, Alabama
9 maggio 1865


SOLDATI:



Con un accordo stipulato tra Tenente-Generale: Taylor, comandante del Dipartimento dell’ Alabama, Mississippi, ed Est Louisiana, e il Maggior-Generale: Canby, Comandanti delle Forze degli Stati Uniti sono stati stabiliti i termini della resa.
Io non credo che sia corretto o necessario in questo momento fare riferimento alle cause che ci hanno condotto a queste decisioni, che siamo battuti è un fatto evidente e ogni ulteriore resistenza da parte nostra sarebbe giustamente considerata come il culmine della follia e della temerarietà.
Gli eserciti dei generali Lee e Johnston si sono già arresi e noi siamo l’ultima di tutte le truppe degli Stati Confederati ad est del fiume Mississippi a deporre le armi.
La causa per cui da così tanto tempo e così virilmente abbiamo lottato, e per la quale si sono sfidati: pericoli, subito privazioni, sofferenze e fatto tanti sacrifici, è oggi senza speranza.
Il governo che abbiamo cercato di stabilire e perpetuare, è alla fine e ragioni di umanità richiedono che non sia più sparso altro sangue. Ora è vostro e mio dovere collaborare al fine di ripristinare la pace, la legge e l’ordine in tutto il paese. I termini su ci siamo arresi sono favorevoli, e dovrebbero essere soddisfacenti e accettabili per tutti.
Essi manifestano uno spirito di magnanimità e liberalità, da parte delle autorità federali, che esigono rispetto, da parte nostra, e un’accettazione fedele di tutte le disposizioni e condizioni ivi espresse.
Come vostro Comandante, spero sinceramente che tutti gli ufficiali e i soldati del mio comando obbediscano serenamente agli ordini dati, ed eseguano in buona fede tutti i termini dell'intesa. Quelli che ignoreranno i termini e rifiutano di essere rilasciati sulla parola, potranno aspettarsi l'arresto e l’internamento in un campo di prigionia del Nord.
Coloro che sono assenti dai loro comandi, per qualunque causa, potranno presentarsi in questo luogo, o a Jackson e se sono troppo lontani da entrambi al più vicino presidio degli Stati Uniti per essere rilasciati sulla parola.
La guerra civile, che avete appena attraversato genera naturalmente sentimenti di ostilità, odio e vendetta. E’ nostro dovere non cedere a questi sentimenti e per quanto è in nostro potere coltivare sentimenti di amicizia nei confronti di coloro che abbiamo così a lungo combattuto e che fino ad ora ampiamente, ma onestamente, differivano da nostri ideali.
Le animosità personali, e le differenze devono essere cancellate e, quando si torna a casa, una virile, condotta, assicurerà il rispetto di quelli che furono i nostri nemici.
Il tentativo di stabilire una Confederazione separata ed indipendente è fallito; ma la consapevolezza di aver fatto il nostro dovere con fedeltà, e fino alla fine, sarà, in qualche misura conforto per le difficoltà subite.
Infine vi saluto, certo che portiate con voi i miei migliori auguri per il vostro futuro benessere e la vostra felicità.
Con riferimento ai meriti della Causa in cui siamo stati impegnati, il vostro coraggio e la vostra determinazione, come dimostrato in molti campi di battaglia, ha suscitato il rispetto e l'ammirazione di amici e nemici.
E io ora serenamente e con gratitudine riconosco il mio debito verso gli ufficiali e gli uomini al mio comando il cui zelo, fedeltà e coraggio inflessibile sono stati la grande fonte del mio successo militare.


Siete stati buoni soldati, ora si può essere buoni cittadini. Obbedire alle leggi, preservate il vostro onore così il governo a cui ci siamo arresi potrà permettersi di essere, e sarà, magnanimo.



N.B. Forrest, tenente generale
Sede centrale, Corpo di Cavalleria di Forrest
Gainesville, Alabama
9 maggio 1865




FINE.

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Re: Operazione nel Tennesse Occidentale

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