Canisters & grapeshot

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Canisters & grapeshot

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 27 Ott 2017 - 12:19

Una traduttrice in difficoltà con la traduzione dei termini inglesi "canisters" e "grapeshot" utilizzati nella stessa frase mi ha contattato in quanto anche consultando diversi dizionari riesce a tradurre i due vocaboli solo con il termine mitraglia. In effetti i due termini inglesi, per quanto ne so io, descrivono un tipo di proiettile di artiglieria simile anche se di solito si trova menzionato solo il primo. La traduttrice si chiedeva se in realtà esiste un termine che distingue i due tipi di proiettile o se in italiano non c'è proprio modo di mantenere la differenza della lingua inglese. Qualche esperto artigliere è in grado di risolvere la questione?

Ciao,
Matteo

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re: Canisters and grapeshot

Messaggio  MARCOBELLO il Ven 27 Ott 2017 - 15:42

In effetti in italiano si traduce con lo stesso termine, cioè mitraglia, sia il contenuto che il contenitore, ma è perchè in realtà sono quasi sinonimi in quanto il contenuto e il contenitore erano inseparabili nella pratica. Tuttavia nel grapeshot, che per la maggiore dimensione delle sfere era un proiettile utilizzato principalmente nella guerra navale, il contenitore non era una scatola di metallo ma spesso era un grosso sacco di cotone contenente le sfere che venivano saldamente imbragate a un supporto in modo da ottenere un proiettile abbastanza rigido da poter essere inserito nella bocca dei cannoni e sparato sul nemico con effetti devastanti. Due termini che potrebbero andare più o meno bene sono colpo a mitraglia o proiettile a grappolo, anche se in realtà quest'ultimo si riferisce in genere ad armi più evolute, come gli shrapnels o le moderne bombe a grappolo. Direi che la questione è un pò complicata. Buona giornata a tutti. Marco.


Ultima modifica di MARCOBELLO il Ven 10 Nov 2017 - 17:45, modificato 1 volta

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Re: Canisters & grapeshot

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 9 Nov 2017 - 22:26

Gli shrapnel erano solitamente composti da un vuoto guscio di ferro stagnato tondo , riempito di 82 palle di moschetto e zolfo, con una piccola parte esplosiva di polvere da sparo. Il proiettile veniva esploso sopra le posizioni nemiche tramite una miccia.
I Canister (proiettili a mitraglia) erano formati da una scatola metallica cilindrica riempita di sfere di acciaio o proiettili di piombo mantenuti compressi tra loro con della segatura per dare maggior solidità alla massa e per prevenire che le sfere si ammassassero tra loro quando il colpo veniva esploso. Molti Canister della guerra civile contenevano proiettili di ferro, ma i canister utilizzati per gli obici da montagna erano stipati con 148 palle di piombo calibro 69, per questo tipo di proiettile non era necessaria alcuna miccia, esplodevano direttamente quando il cannone sparava, , scagliando la sua carica di palle di moschetto fuori dalla sua bocca da fuoco, come se venissero sparati da un tremendo fucile a canne mozze. I Canister venivano utilizzati ad una distanza di 400 yard
(circa 365 mt ) praticamente a bruciapelo. Il carico di piombo di un Canister rendeva un piccolo obice da montagna letale quanto ogni altro cannone a corto raggio.
Il Grapeshot consisteva in una carica di palle di ferro avvolte in un cartoccio di stoffa o impilate su un telaio metallico. Aveva lo stesso effetto del Canister, ma quest’ultimo lo rimpiazzò, in quanto portava un maggior numero di palle di ferro.

Tratto da un intervento di:
Gen. E. Porter Alexander
di Mercoledì, 11 Maggio, 2011 9:44 am
 
Ricercare in: Armi e Munizioni.
Argomento: OBICE DA MONTAGNA
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Re: Canisters & grapeshot

Messaggio  R.E.Lee il Ven 10 Nov 2017 - 12:43

Molto esplicativo, grazie!

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re: Canisters and grapeshot

Messaggio  MARCOBELLO il Ven 10 Nov 2017 - 17:43

Ottima spiegazione che rende bene l'idea del potenziale distruttivo di questi colpi. Su unità di fanteria che molto spesso attaccavano avanzando in linea come nella migliore tradizione ottocentesca l'effetto distruttivo, ma anche psicologico, doveva essere micidiale.

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Re: Canisters & grapeshot

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