Secessione legittima?

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Ospite il Sab 14 Apr 2012 - 20:28

Jubal Anderson Early ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:

A ben vedere, la secessione del Sud trovava un richiamo esplicito nella Dichiarazione di Indipendenza, nel passaggio :

"(...) Noi riteniamo auto evidenti queste verità : che tutti gli uomini sono creati uguali, e sono dotati dal loro Creatore di certi inalienabili diritti, quali la vita, la libertà e la ricerca della felicità. Per assicurare i quali, si istituiscono governi fra gli uomini, che derivano il loro potere legittimo dal consenso dei governati. Laddove una qualsiasi forma di governo minacci il conseguimento di questi fini, il popolo ha il diritto di modificarla o abolirla formando un nuovo Governo, che si fondi su tali principi e organizzi i propri poteri nel modo che sembri più adatto a procurare sicurezza e felicità."


Questo richiamo può essere interpretato in vari modi, ma di certo non come un diritto a secedere. Un conto è una modifica o una abolizione di un governo non più sostenuto dalla maggioranza dei suoi cittadini, un altro è stravolgere la Dichiarazione di Indipendenza Americana, fondata in origine dalla aggregazione tra i vari Stati e dai padri fondatori, in modo perpetuo. Naturalmente nulla è eterno e se la minoranza non era contenta di come andavano le cose, doveva dibattere della cosa nelle sue giuste sedi politiche, rispettando la maggioranza della volontà popolare. Aldilà di tutto e delle evidenti contraddizioni, la CW scoppiò anche per dirimere una volta per tutte le questioni rimaste irrisolte e rimandate di volta in volta, motivo di aspre polemiche e oggetto di infiniti dibattiti. Risolte quelle, negli USA finirono i motivi del contendere. Purtroppo la guerra non è altro che la continuazione della politica.

Meade

Inutile dire che la penso esattamente all'opposto di Lei, Generale Meade.
La secessione era legittima, e trovava fondamento della Dichiarazione di Indipendenza.
E, non dimentichiamo, che la democrazia non difende il bene in linea di principio, ma difende se stessa. Quindi non è un bene da difendere a tutti i costi, ma è un bene da difendere finchè è nel comune interesse di farlo.
Allorquando essa entra in corto circuito con le esigenze del popolo, o di una significativa parte di esso, questa va abrogata e rifondata su altri principi, altrimenti quella parte del popolo, ha pieno diritto di secedere da un'associazione lesiva delle proprie prerogative di sussistenza.
Esattamente la mia posizione in materia.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 15 Apr 2012 - 18:42

Sono felice di apprendere, che una volta in più, le opinioni del Generale Beall coincidono con quelle del sottoscritto.

Da notare che - minimo inciso fuori topic - il Governo della CSA non è mai stato ufficialmente sciolto, nè ha firmato alcun Trattato di pace col governo degli USA.
Tecnicamente parlando quindi, non solo la Confederazione esiste ancora, ma è ancora in stato di guerra con gli Stati Uniti!
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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 15 Apr 2012 - 19:32

.....e allora rimettiamo le giubbe e marciamo su Washington!!!
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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 15 Apr 2012 - 19:49

Conosco la strada, amico Cheatham.
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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Dom 15 Apr 2012 - 20:00

Signori, buonasera!

Riporto Art. 4 Sez. III punto 2 della Costituzione degli Stati Uniti

Il Congresso avrà facoltà di disporre del territorio o di altre proprietà appartenenti agli Stati Uniti e di fissarvi tutte le leggi e regolamenti che crederà necessari.
Nessun punto di questa Costituzione dovrà interpretarsi in modo che possa pregiudicare i diritti degli Stati Uniti o di alcun Stato in particolare.

Ora durante la campagna elettorale il futuro Presidente aveva posto la questione sul fatto che ogni Stato poteva o no far rispettare il Kansas Nebraska Act,( la legge che legittimava la schiavitù ), quindi "de facto" nel suo programma era insito che non avrebbe perseguito gli Stati non schiavisti, che si sarebbero rifiutati di rispettare una Legge Costituzionale, contravvenendo al terzo e quarto rigo del succitato articolo.
Inoltre il primo e secondo rigo data al Congresso la possibilità di fissare tutte le leggi che riteneva necessarie.
Il Candidato Lincoln aveva dato buone ragioni agli Stati Meridionali di sentirsi minacciati.
Inoltre durante il suo mandato il Costituzionale Lincoln permise la violazione del 4
articolo Sez. III 1) Il Congresso potrà ammettere nell’Unione nuovi Stati, ma nessun Stato potrà essere formato o creato entro la giurisdizione di un altro Stato:
né alcun Stato potrà formarsi colla fusione di due o più Stati o parti di Stati.

Nel caso del West Virginia tale norma non venne rispettata, infatti venne riconosciuto come Stato (il 35°) il 20 giugno 1863.

Inoltre, sempre il costituzionale Lincoln sospese il V emendamento.

Non credo proprio che i confederati potessero prendere lezioni di democrazia dal Presidente Lincoln.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Dom 15 Apr 2012 - 21:38

Buonasera Generale Hardee,

che dire...a mali estremi, anzi, davanti ad autentiche tragedie, estremi rimedi...

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Dom 15 Apr 2012 - 21:43

Jubal Anderson Early ha scritto:Sono felice di apprendere, che una volta in più, le opinioni del Generale Beall coincidono con quelle del sottoscritto.

Da notare che - minimo inciso fuori topic - il Governo della CSA non è mai stato ufficialmente sciolto, nè ha firmato alcun Trattato di pace col governo degli USA.
Tecnicamente parlando quindi, non solo la Confederazione esiste ancora, ma è ancora in stato di guerra con gli Stati Uniti!

Egr. Gen. Early,

spero per gli afroamericani che non sia rimasta ancora in vigore pure la schiavitù. Crying or Very sad

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 16 Apr 2012 - 5:07

Generale Meade ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:Sono felice di apprendere, che una volta in più, le opinioni del Generale Beall coincidono con quelle del sottoscritto.

Da notare che - minimo inciso fuori topic - il Governo della CSA non è mai stato ufficialmente sciolto, nè ha firmato alcun Trattato di pace col governo degli USA.
Tecnicamente parlando quindi, non solo la Confederazione esiste ancora, ma è ancora in stato di guerra con gli Stati Uniti!

Egr. Gen. Early,

spero per gli afroamericani che non sia rimasta ancora in vigore pure la schiavitù. Crying or Very sad

Meade
Generale Meade,
... e perchè mai abolirla? Laughing (scherzo, ovviamente)

La contrapposizione nordisti-sudisti ha i caratteri della perpetuità, e mi fa venire in mente una frase attribuita a Arthur Wellesley, Duca di Wellington. Bene, non so in quale circostanza - ma è simpatico pensare che fosse in occasione dell'avvicinamento delle forze francesi a Waterloo, cadute o meno che fossero nella sua trappola - egli disse : -" I francesi ci hanno sempre odiato, ci odiano tuttora e, io spero, ci odieranno per sempre."

Venendo a noi, in qualsiasi argomento, noi vedremo sempre le ragioni del Sud e i torti del Nord (leggi Indipendenza e invasione), e voi vedrete sempre le ragioni del Nord e i torti del Sud (leggi Unità nazionale e schiavitù).
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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 8:36

Jubal Anderson Early ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:Sono felice di apprendere, che una volta in più, le opinioni del Generale Beall coincidono con quelle del sottoscritto.

Da notare che - minimo inciso fuori topic - il Governo della CSA non è mai stato ufficialmente sciolto, nè ha firmato alcun Trattato di pace col governo degli USA.
Tecnicamente parlando quindi, non solo la Confederazione esiste ancora, ma è ancora in stato di guerra con gli Stati Uniti!

Egr. Gen. Early,

spero per gli afroamericani che non sia rimasta ancora in vigore pure la schiavitù. Crying or Very sad

Meade
Generale Meade,
... e perchè mai abolirla? Laughing (scherzo, ovviamente)

La contrapposizione nordisti-sudisti ha i caratteri della perpetuità, e mi fa venire in mente una frase attribuita a Arthur Wellesley, Duca di Wellington. Bene, non so in quale circostanza - ma è simpatico pensare che fosse in occasione dell'avvicinamento delle forze francesi a Waterloo, cadute o meno che fossero nella sua trappola - egli disse : -" I francesi ci hanno sempre odiato, ci odiano tuttora e, io spero, ci odieranno per sempre."

Venendo a noi, in qualsiasi argomento, noi vedremo sempre le ragioni del Sud e i torti del Nord (leggi Indipendenza e invasione), e voi vedrete sempre le ragioni del Nord e i torti del Sud (leggi Unità nazionale e schiavitù).

Egr. Gen. Erly,

il fatto è che io non sono un nordista vero Very Happy , ma solo un umile appassionato di storia con alcune simpatie a volte verso una parte, a volte verso l'altra. Gli inglesi se amavano essere odiati, avevano le loro buone ragioni, considerando quello che combinavano in giro per il mondo Mad .

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 16 Apr 2012 - 12:25

Caro Generale Meade,
se Lei non è un nordista vero, ci assomiglia parecchio, e credo dovrà convincersene prima o dopo. Non c'è nulla di sbagliato nel sostenere con passione le proprie convinzioni, anzi.

Tornando alla questione della secessione, Lei non reputa, generale, che il Documento della Dichiarazione di Indipendenza - importante nella Storia dei Popoli Anglosassoni quanto la Magna Charta Libertatum - fornisca una legittimazione più che sufficiente ad autodeterminazione? Se non fu autodeterminazione quella, cosa lo fu?
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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 14:28

Jubal Anderson Early ha scritto:Caro Generale Meade,
se Lei non è un nordista vero, ci assomiglia parecchio, e credo dovrà convincersene prima o dopo. Non c'è nulla di sbagliato nel sostenere con passione le proprie convinzioni, anzi.

Tornando alla questione della secessione, Lei non reputa, generale, che il Documento della Dichiarazione di Indipendenza - importante nella Storia dei Popoli Anglosassoni quanto la Magna Charta Libertatum - fornisca una legittimazione più che sufficiente ad autodeterminazione? Se non fu autodeterminazione quella, cosa lo fu?

Egr. Gen, Eary,

bene fecero i coloni americani a prendersi in mano il proprio destino con la Rivoluzione Americana, liberandosi da una tirannia monarchica esosa, e bene fecero a stilare la Dichiarazione di Indipendenza e la sucessiva Costituzione degli Usa, perpetua e inviolabile.
Male fecero invece i ribelli confederati a combattere contro una patria creata dai loro nonni e costata un grande contributo di sangue. Anche perchè al governo sino al giorno prima c'erano stati in maggioranza presidenti (non un monarca) del Sud e il Partito Democratico, democraticamente eletti, facendo il bello e il cattivo tempo. Come ebbero loro l'opportunità di legiferare e governare, così spettava anche alla parte politicamente avversa, una volta vinte le elezioni. Se tutte le volte che si perdono delle votazioni democraticamente indette dal popolo sovrano, la parte perdente prendesse a sparare contro il legittimo governo liberamente eletto, nel mondo non si parlerebbe più di democrazia, ma di dittatura delle armi.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 15:51

Generale Meade ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:Caro Generale Meade,
se Lei non è un nordista vero, ci assomiglia parecchio, e credo dovrà convincersene prima o dopo. Non c'è nulla di sbagliato nel sostenere con passione le proprie convinzioni, anzi.

Tornando alla questione della secessione, Lei non reputa, generale, che il Documento della Dichiarazione di Indipendenza - importante nella Storia dei Popoli Anglosassoni quanto la Magna Charta Libertatum - fornisca una legittimazione più che sufficiente ad autodeterminazione? Se non fu autodeterminazione quella, cosa lo fu?

Egr. Gen, Eary,

bene fecero i coloni americani a prendersi in mano il proprio destino con la Rivoluzione Americana, liberandosi da una tirannia monarchica esosa, e bene fecero a stilare la Dichiarazione di Indipendenza e la sucessiva Costituzione degli Usa, perpetua e inviolabile.
Male fecero invece i ribelli confederati a combattere contro una patria creata dai loro nonni e costata un grande contributo di sangue. Anche perchè al governo sino al giorno prima c'erano stati in maggioranza presidenti (non un monarca) del Sud e il Partito Democratico, democraticamente eletti, facendo il bello e il cattivo tempo. Come ebbero loro l'opportunità di legiferare e governare, così spettava anche alla parte politicamente avversa. una volta vinte le elezioni. Se tutte le volte che si perdono delle votazioni democraticamente indette dal popolo sovrano, la parte perdente prendesse a sparare contro il legittimo governo liberamente eletto, nel mondo non si parlerebbe più di democrazia, ma di dittatura delle armi.

Meade



Generale Meade, buongiorno!

Apparentemente è come dice Lei, ma nella realtà gli Stati cotonieri non impedirono, né tantomeno limitarono il progresso industriale del Nord e oltretutto sostennero, con i loro contributi l’erario degli i Stati Uniti, dove soprattutto al Nord si stava verificando una grande crisi finanziaria.

Il non rispetto delle Leggi costituzionali la propugnò proprio il candidato Lincoln
facendo chiaramente intendere che ogni Stato, sotto la sua Presidenza, poteva
ignorare le leggi vigenti sulla schiavitù “Dottrina Freeport”.

Ora se già nel programma era insito questo, cosa sarebbe successo dopo?

Lincoln era stato regolarmente eletto, ma come presidente non come tiranno,
quindi gli Stati cotonieri che sarebbero stati i più colpiti da queste non rispetto delle leggi democratiche si ribellarono.

Dal discorso “Delenda est monarquìa” di don José Ortega y Gasset, Spagna 1930.

<< La rivoluzione sarà sempre un delitto e una pazzia ovunque prevalgano la giustizia e il diritto; ma è diritto e giustizia ove prevale la tirannia >>.

Naturalmente era una ribellione legittima, come legittimo era il diritto di secedere.


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 17:36

HARDEE ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:Caro Generale Meade,
se Lei non è un nordista vero, ci assomiglia parecchio, e credo dovrà convincersene prima o dopo. Non c'è nulla di sbagliato nel sostenere con passione le proprie convinzioni, anzi.

Tornando alla questione della secessione, Lei non reputa, generale, che il Documento della Dichiarazione di Indipendenza - importante nella Storia dei Popoli Anglosassoni quanto la Magna Charta Libertatum - fornisca una legittimazione più che sufficiente ad autodeterminazione? Se non fu autodeterminazione quella, cosa lo fu?

Egr. Gen, Eary,

bene fecero i coloni americani a prendersi in mano il proprio destino con la Rivoluzione Americana, liberandosi da una tirannia monarchica esosa, e bene fecero a stilare la Dichiarazione di Indipendenza e la sucessiva Costituzione degli Usa, perpetua e inviolabile.
Male fecero invece i ribelli confederati a combattere contro una patria creata dai loro nonni e costata un grande contributo di sangue. Anche perchè al governo sino al giorno prima c'erano stati in maggioranza presidenti (non un monarca) del Sud e il Partito Democratico, democraticamente eletti, facendo il bello e il cattivo tempo. Come ebbero loro l'opportunità di legiferare e governare, così spettava anche alla parte politicamente avversa. una volta vinte le elezioni. Se tutte le volte che si perdono delle votazioni democraticamente indette dal popolo sovrano, la parte perdente prendesse a sparare contro il legittimo governo liberamente eletto, nel mondo non si parlerebbe più di democrazia, ma di dittatura delle armi.

Meade



Generale Meade, buongiorno!

Apparentemente è come dice Lei, ma nella realtà gli Stati cotonieri non impedirono, né tantomeno limitarono il progresso industriale del Nord e oltretutto sostennero, con i loro contributi l’erario degli i Stati Uniti, dove soprattutto al Nord si stava verificando una grande crisi finanziaria.

Il non rispetto delle Leggi costituzionali la propugnò proprio il candidato Lincoln
facendo chiaramente intendere che ogni Stato, sotto la sua Presidenza, poteva
ignorare le leggi vigenti sulla schiavitù “Dottrina Freeport”.

Ora se già nel programma era insito questo, cosa sarebbe successo dopo?

Lincoln era stato regolarmente eletto, ma come presidente non come tiranno,
quindi gli Stati cotonieri che sarebbero stati i più colpiti da queste non rispetto delle leggi democratiche si ribellarono.

Dal discorso “Delenda est monarquìa” di don José Ortega y Gasset, Spagna 1930.

<< La rivoluzione sarà sempre un delitto e una pazzia ovunque prevalgano la giustizia e il diritto; ma è diritto e giustizia ove prevale la tirannia >>.

Naturalmente era una ribellione legittima, come legittimo era il diritto di secedere.


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Buonasera Generale Hardee,

siccome si parla di uomini grandi e grossi e belli pasciuti, coloro che votarono, coscienti e consapevoli di farlo nel 1860, erano al corrente del programma di Lincoln, e pertanto, se erano sicuri del fatto loro, dovevano eventualmente secedere prima di tali elezioni, diversamente stiamo parlando di gente opportunista e prepotente, disposta solo ad averla vinta sempre e comunque e non rispettosa della volontà popolare.
Come ho già scritto precedentemente, se gioco d'azzardo devo mettere in preventivo di perdere, dato che può accadere, e pertanto bisogna prendersi le proprie responsabilità.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 17:49

Generale Meade, buonasera!

I Sudisti si sentivano minacciati solo dai repubblicani e da Lincoln, è chiaro che anche con una vittoria democratica ci sarebbero stati dei cambiamento, ma non così repentini, pertanto perché secedere.

Comunque il tema verte sulla legittimità della Secessione

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 18:52

HARDEE ha scritto:Generale Meade, buonasera!

I Sudisti si sentivano minacciati solo dai repubblicani e da Lincoln, è chiaro che anche con una vittoria democratica ci sarebbero stati dei cambiamento, ma non così repentini, pertanto perché secedere.

Comunque il tema verte sulla legittimità della Secessione

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Generale Hardee,

la frase del vecchio Abe al riguardo è molto eloquente: una casa divisa in due non si regge.
Per tutta una serie di interessi comuni e non e di decisioni da prendere per la linea guida del futuro della Nazione, uno dei due antagonisti doveva soccombere. Il rischio era il crollo della casa e la morte civile, politica e domocratica di un bel sogno non solo per i cittadini USA ma per milioni di deleritti di tutta Europa.
Riguardo la legittimità di secedere o meno, per me la secessione imposta dai confederati era solo una pura e semplice ribellione alla volontà della maggioranza del popolo. Il diritto o meno a secedere andava discusso esclusivamente per vie legali e politiche, ridiscutendo eventualmente la Costituzione, che fu ideata dai padri fondatori degli USA proprio per rendere la Nazione perpetua e potente in virtù della sua unità.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 19:21

Generale Meade, buonasera!

Si stava verificando ciò che Alexis de Tocqueville* aveva definito la "Tirannide della maggioranza".

Era il Sud la parte lesa che oltretutto non minacciava economicamente il Nord, mentre era drammaticamente vero il contrario.


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 20:59

HARDEE ha scritto:Generale Meade, buonasera!

Si stava verificando ciò che Alexis de Tocqueville* aveva definito la "Tirannide della maggioranza".

Era il Sud la parte lesa che oltretutto non minacciava economicamente il Nord, mentre era drammaticamente vero il contrario.


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Buonasera Generale Hardee,

purtroppo se scoppiò il conflitto ciò significa che le opinioni e le vedute tra i due contendenti erano all'opposto. Quando si passa alle armi, si lascia definitivamente la via della ragione e del compromesso.
Sul discorso della maggioranza tiranna non sono d'accordo. La volontà del popolo è sacra.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 21:09

Generale Meade, buonasera.

Sempre se chi li guida non cerchi di soffocare la minoranza, in questo caso essa ha il diritto di difendersi.


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 21:22

Buonasera Generale Hardee,

nel rispetto della fase dell'alternanza, la minoranza ha tutto il diritto di difendersi nelle sue giuste sedi parlamentari.

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 21:31

Generale Meade, buonasera!

E' come si poteva obbligare gli altri Stati a rispettare il Kansas -Nebraska Act , quando lo stesso Presidente lo aveva già messo in dubbio ?


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 21:36

HARDEE ha scritto:Generale Meade, buonasera!

E' come si poteva obbligare gli altri Stati a rispettare il Kansas -Nebraska Act , quando lo stesso Presidente lo aveva già messo in dubbio ?


Hardee

Buonasera Generale Hardee,

se il presidente precedente aveva sbagliato o non agito correttamente, quello in carica poteva anche rimediare all'errore. No?

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 21:42

Generale Meade, buonasera!

Non mi sono espresso bene, era il Neopresidente Lincoln, che già da candidato, aveva istigato al non rispetto del Kansas-Nebraska Act.


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Generale Meade il Lun 16 Apr 2012 - 22:03

HARDEE ha scritto:Generale Meade, buonasera!

Non mi sono espresso bene, era il Neopresidente Lincoln, che già da candidato, aveva istigato al non rispetto del Kansas-Nebraska Act.


Hardee

Buonasera Generale Hardee,

io mi riferivo al fatto che i Democratici nel 1856 candidarono per la presidenza James Buchanan, con una piattaforma elettorale che appoggiava il "Kansas-Nebraska Act"
e intimava al congresso di non interferire sul problema della schiavitù negli Stati e nei territori.
I repubblicani pensavano di Buchanan che "[era]...un uomo senza spina dorsale, incapace di tenere testa ai sudisti che dominavano le maggioranze democratiche al congresso.".

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Re: Secessione legittima?

Messaggio  HARDEE il Lun 16 Apr 2012 - 22:27

Generale Meade, buonasera!

E' come poteva rimediare?


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Re: Secessione legittima?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 17 Apr 2012 - 6:07

La dinamica degli slittamenti progressivi è una delle più calamitose realtà della Storia.
Davvero crediamo che negli Stati Uniti degli anni 1850-60, fosse ancora possibile una dialettica politica un minimo equilibrata fra le due fazioni che ormai si erano saldamente costituite ed erano in irreparabile rotta di collisione? Il Generale Hardee ha citato giustamente il Kansas-Nebraska Act, che fu decisamente la campana a morto dell'Unione americana. Ma col passare del tempo, gli eventi non fecero che peggiorare, al punto che la famigerata spedizione di John Brown, avvenne ormai quando la tensione e l'isteria collettiva era al parossismo. Se, per assurdo, la schiavitù non ci fosse mai stata nel continente americano, e un miracolo del cielo avesse fatto crescere pepite d'oro sugli alberi in tutti gli Stati dell'Unione, Nord e Sud sarebbero comunque scesi in guerra, perchè non solo gli interessi dell'uno erano incompatibili, anzi erano a detrimento degli interessi dell'altro, ma soprattutto le società proposte dai due paesi, se forzosamente tenute assieme, diventavano nemiche. Non credo quindi, che la secessione dichiarata dalla SC sia stata un atto di opportunismo, quanto una presa di coscienza responsabile, che il sistema democratico aveva fallito, in quanto era diventato gravemente lesivo degli interessi di una parte dei governati. Bisognava ripartire da zero, e farlo su nuove basi. E nessuno aveva il diritto di opporsi a queste libere determinazioni. Ma non fu così, perchè non si ammise che queste logiche implicazioni del pensiero democratico, andassero in contrasto con gli interessi di quello che pretestuosamente di voleva far passare ancora per un unico paese, ma in realtà era solo il potere amministrato da Washington. Arriviamo ad una conclusione, decisamente orwelliana, che anche la democrazia non sia altro che uno strumento di gestione del potere, di tutela della conformità, e non di salvaguardia della libertà collettiva.


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Re: Secessione legittima?

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