Abraham Lincoln in pace e in guerra

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mar 27 Apr 2010 - 21:19

nessuno ha parlato della famiglia di Lincoln che di sicuro l'ha sostenuto in tutti i momenti della sua vita. Da sua moglie (dalla quale ho preso il nome) ebbe quattro figli:
Robert Tood Lincoln nato il 1 agosto 1843 a Springfield e morto il 26 luglio a Manchester fu l'unico figlio a raggiungere l'età adulta;
William Baker Lincoln nato il 10 marzo 1846 a Springfield (Illinois) - morto il 1 febbraio 1850 a Springfield (Illinois);
William Wallace Lincoln: nato il 21 dicembre 1850 a Springfield (Illinois) - morto il 20 febbraio 1862 in Washington, D.C;
Thomas "Tad" Lincoln: nato il 4 aprile 1853 a Springfield (Illinois) - morto il 16 luglio 1871 a Chicago (Illinois).
Il figlio Robert mise al sicuro in una cripta con i muri di cemento il corpo del padre per proteggerlo da tentativi di furto che si erano già effettuati.
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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 27 Apr 2010 - 21:28

Sai se sopravvivono oggi dei discendenti di Robert Todd Lincoln?
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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mar 27 Apr 2010 - 21:31

domanda assai dura... bel dilemma non ne sono sicura anzi tutto il contrario ma credo di sì, magari se faccio delle ricerche... Ti risponderò con più esattezza tra poco tempo questa è una promessa
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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mar 27 Apr 2010 - 21:36

mi scuso perchè ti ho detto la più grande cavolata storica ecco la fine della famiglia Lincoln:
Il futuro presidente Lincoln, sposò il 4 novembre 1842, Mary Todd, originaria del Kentucky. Ebbero quattro figli:
Robert Todd Lincoln (1843-1926) - diplomatico e uomo d'affari.
Edward Baker Lincoln (1846-1850)
William Wallace Lincoln (1850-1862)
Thomas Lincoln (1853-1871)
Mentre il primogenito raggiunse l'età adulta, gli altri tre moriranno in giovane età.


Robert Lincoln, con il presidente Harding e il futuro presidente Taft
Robert, ministro della guerra (1881-1885) e ambasciatore in Gran Bretagna (1889-1893), che sposò nel 1868 Mary Eunice Harlan (1846-1937), ebbe 3 figli:
Mary "Mamie" Lincoln (1869-1938)
Abraham Lincoln II (1873-1890)
Jessie Harlan Lincoln (1875-1948)
Mentre il figlio maschio morirà giovane, le due figlie Mary e Jassie si sposeranno con importanti uomini, e da loro deriveranno gli ultimi discendenti di Abraham Lincoln, e cioè, Lincoln Isham (1892-1971), Mary Lincoln Beckwith (1898-1975) e il fratello Robert Todd Lincoln Beckwith (1904-1985), che sarà l'ultimo discendente.

Ecco svelati i mister sulla discendenza di Robert Tood Lincoln. Spero che io sia stata esauriente. Saluti Mary Tood
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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 27 Apr 2010 - 21:40

Grazie, non mi ero mai addentrato nella discendenza di Lincoln

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Mary Tood Lincoln il Mar 27 Apr 2010 - 21:44

bene sono felice che la mia risposta ti sia servita, le discendenze sono una parte di storia che mi piace parecchio, voglio sempre capire quando una famiglia è scomparsa ecc... ciao Mary Tood Lincoln
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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Ospite il Mer 28 Apr 2010 - 11:51

Effettivamente non mi ero mai posto il problema della discendenza di Lincoln; dovremmo ricercare anche quella degli altri protagonisti del conflitto: sarebbe interessante.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 28 Apr 2010 - 13:57

A proposito dei cd.arresti arresti arbitrari ordinati da Lincoln,sono state effettuate delle stime sulla consistenza dei medesimi e di conseguenza è stata effettuata un'analisi statistica per determinare l'impatto che detti arresti hanno avuto sulla popolazione. Il rapporto è risultato 1 persona arrestata su 1.500 abitanti degli Stati del Nord. Secondo voi, come va letto ed interpretato tale rapporto?
A mio avviso,l'incidenza degli arresti in questione andrebbe ridimensionata,considerato che ci si trovava in tempo di guerra

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Mer 28 Apr 2010 - 14:57

caro george,
personalemente non saprei che dire. il nord contava 22.000.000 di abitanti ca. se togliamo la popolazione femminile, i più giovani i più anziani, e coloro che erano sotto le armi, ne viene fuori una cifra oscillante frà i 1500 ed i 2.000 arresti. calcolo super approssimativo, però non mi sembra un esagerazione.


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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Ospite il Mer 28 Apr 2010 - 17:39

George Armstrong Custer ha scritto:A proposito dei cd.arresti arresti arbitrari ordinati da Lincoln,sono state effettuate delle stime sulla consistenza dei medesimi e di conseguenza è stata effettuata un'analisi statistica per determinare l'impatto che detti arresti hanno avuto sulla popolazione. Il rapporto è risultato 1 persona arrestata su 1.500 abitanti degli Stati del Nord. Secondo voi, come va letto ed interpretato tale rapporto?
A mio avviso,l'incidenza degli arresti in questione andrebbe ridimensionata,considerato che ci si trovava in tempo di guerra

Si dovrebbe infatti sottolineare che i fermi in caso di guerra sono decisamente relativi in quanto essi assommano i sabotatori veri e propri ed i semplici sospetti. Ne viene che, er una stima veritiera, bisognerebbe fare una cernita dei vari casi e, prendendo i casi di semplici sospetti, bisognerebbe vedere in quali casi fu un abuso.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Lun 10 Mag 2010 - 11:30

George Armstrong Custer ha scritto:Simon Cameron,segretario al Dipartimento della Guerra dell'Unione-poi sostituito da Stanton- definì West Point un covo di traditori e alcuni esponenti dell'ala radicale del Congresso volevano chiudere l'Accademia. Al Nord, serpeggiava un diffuso malcontento nei confronti degli ufficiali che si erano ivi diplomati.
Lo stesso presidente Lincoln,nel 1861,nel suo messaggio al Congresso per la festa dell'Indipendenza, disse in merito:
"E' giusto notare che,nell'ora suprema del governo,schiere di coloro che nell'Esercito e nella Marina avevano ottenuto il privilegio dei gradi di ufficiale hanno dato le dimissioni e hanno morso la mano a chi li aveva accarezzati".
Il fatto era che,a fronte di pochi ufficiali Nordisti addestrati,usciti dall'Accademia,vi erano molti ufficiali politici, messi a comando dei corpi dei volontari senza alcuna preparazione militare che sicuramente guardavano con ostilità quelli di carriera.


Lincoln è stato spesso accreditato da alcuni storici, come persona molto indulgente nei confronti del sud, almeno a parole. questa volta, mi sembra che non lo sia stato neppure con le parole.
Le sue conclusioni mi sembrano quelle di una persona faziosa che non sà vedere al di là del proprio naso. Visto che l'accademia era, fino allo scoppio della guerra, un istituto degli stati uniti d'america, non vedo perchè debbano essere additati come traditori coloro che hanno seguito la confederazione nella secessione. che che ne dica lincoln, al momento della secessione gli Usa non esistevano più all'atto pratico, che poi lui seguisse un altra teoria anacronistica definendola eufemisticamente solo come una "ribellione", il problema era tutto suo. era secondo me un dovere, che gli allievi ufficiali confederati seguissero il loro paese nella secessione. è chi non la ha fatto che deve essere considerato un traditore..

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 10 Mag 2010 - 13:35

A mio avviso,Lincoln, per quanto concerne la defezione degli ufficiali di carriera passati alla Confederazione,si è sfogato solo a parole. Nel momento in cui si è assistito al fenomeno delle dimissioni dall'esercito Usa,era evidente che gli ufficiali coinvolti sarebbero passati alla Confederazione,pertanto il governo federale avrebbe potuto internarli o imprigionarli, cosa che non è stata fatta e non si è nemmeno tentato di fare. Mi sembra che Lincoln,nel proseguo della guerra,si sia rammaricato di non averlo fatto.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Mar 11 Mag 2010 - 10:50

George Armstrong Custer ha scritto:Simon Cameron,segretario al Dipartimento della Guerra dell'Unione-poi sostituito da Stanton- definì West Point un covo di traditori e alcuni esponenti dell'ala radicale del Congresso volevano chiudere l'Accademia. Al Nord, serpeggiava un diffuso malcontento nei confronti degli ufficiali che si erano ivi diplomati.
Lo stesso presidente Lincoln,nel 1861,nel suo messaggio al Congresso per la festa dell'Indipendenza, disse in merito:
"E' giusto notare che,nell'ora suprema del governo,schiere di coloro che nell'Esercito e nella Marina avevano ottenuto il privilegio dei gradi di ufficiale hanno dato le dimissioni e hanno morso la mano a chi li aveva accarezzati".
Il fatto era che,a fronte di pochi ufficiali Nordisti addestrati,usciti dall'Accademia,vi erano molti ufficiali politici, messi a comando dei corpi dei volontari senza alcuna preparazione militare che sicuramente guardavano con ostilità quelli di carriera.

prendo spunto di nuovo da questo interessante post di custer per una riflessione: come mai lincoln non ordinò che i cadetti di west point di sentimenti filosudisti fossero, se non arrestati, quantomeno internati ? proseguendo nel concetto: perchè gli ufficiali in sevizio perlopiù nei presidi dell'ovest sempre di sentimenti filosudisti al momento che si dimisero non vennero a loro volta internati qualora vi fosse stata la possibilità pratica? era chiaro e lampante che tutti questi uomini, cadetti ed ufficiali in servizio di sentimenti filosudisti, avrebbero combattuto nell'esercito confederato. perchè gli fù permesso questo ? non credo per bontà di lincoln o del suo gabinetto, visto che poi se ne penti amaramente. a mio parere la vicenda è da inquadrarsi in un panorama più ampio: Lincoln ha sempre parlato di "ribellione" e non di "secessione". è probabile, anzi è sicuro secondo me, che con il proseguire del conflitto, lincoln si rese conto che di una vera e propria guerra si trattava, mica era un stupido, ed infatti si comportò di conseguenza. ma all'inizio, può darsi benissimo che lincoln ed il suo gabinetto avessero inquadrato la vicenda proprio come una ribellione e si regolarono di conseguenza. a riprova di ciò, vi sono i provvedimenti disciplinari mancati contro proprio i cadettti sudisti dimissionari di west point e degli ufficiali di carriera già in servizio. un altra vicenda che mi fà avvalorare la mia ipotesi, fù che il governo lincoln,all'inizio del conflitto, accettava volontari con ferma di tre mesi. chiaro sintomo anche questo, che il presidente ed il governo unionista stesso, pensassero in effetti solo ad una ribellione e che fosse stato possibile normalizzare la situazione con una prova di forza però con tempi di durata limitati. che poi lincoln si fosse sbagliato nella valutazione di tutto ciò è cosa visibile agli occhi di tutti. ma in quei drammatici giorni, in tutti gli stati uniti, vi era un subbuglio ed una confusione tale che la situazione era in continua ed imprevedibile evoluzione. non era certo facile centrare subito il nocciolo del problema. anzi....

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 11 Mag 2010 - 12:56

Caro Lee,

se Lincoln avesse messo agli arresti i presunti cadetti filosudisti (avrebbero potuto rimanere anche solo neutrali), la cosa sarebbe stata vista come una provocazione bella e buona, e gli stati di confine che fino all'ultimo rimasero incerti, avrebbero potuto prendere l'esempio della Virginia, che per uno scarto di voti miniminale decise per la secessione.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Mar 11 Mag 2010 - 16:09

Cara Meade,
la tua ipotesi è più che plausibile. resta però il fatto che lincoln stesso si pentì poi di non aver preso dei provvedimenti..


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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Ospite il Mer 12 Mag 2010 - 19:12

R.E.Lee ha scritto:Cara Meade,
la tua ipotesi è più che plausibile. resta però il fatto che lincoln stesso si pentì poi di non aver preso dei provvedimenti..


Lee

senza contare che se non avesse voluto proprio provocar enon avrebbe bandito l'arruolamento di volontari per riprendere il Sud in armi. Ad una prima analisi può sembrare che Lincoln ed il suo staff malinterpretarono l'intera faccenda intendendola davvero solo come una ribellione localizzata, ma ciò viene sconfessato proprio dal fatto che fu ritentuo necessario la convocazione di volontari e non la semplice mobilitazioni delle guarnigioni esistenti. Forse non vi era l'esatta proporzione di cosa stava per accadere, ma il cosa lo si era compreso bene. Su West Point, probabilmente, si ebbe la malinterpretazione in quanto si pensò, con ogni probabilità, ad un gesto di protesta eclatante quale il ritirarsi di allievi ed ufficiali insegnanti. Di certo non andarono a pensare che essi si sarebbero posti al servizio dei governi ribelli e molti di essi nemmeno lo fecero finchè non fu praticamente sicuro che si sarebbe giunti alla guerra.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Gio 13 Mag 2010 - 10:33

Infatti...Lincoln chiese ai vari stati l'arruolamento di 75.000 volontari per sedare la "ribellione". li chiese con la ferma di 3 mesi. probabilmente reputava questi tempi e questo numero di uomini sufficenti per schiacciare la cosiddetta ribellione in tempi brevi...


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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Generale Meade il Gio 13 Mag 2010 - 15:10

Egr. Ufficiali,

vi ricordo che i 75.000 volontari Lincoln li convocò dopo il bombardamento di Fort Sumter da parte dei confederati, che in tal modo dichiararono apertamente che il tempo delle trattative e della diplomazia era finito. Non capisco il nesso su una mobilitazione di volontari dopo l'attacco a Fort Sumter e il non essere intervenuto, da parte di Lincoln, per fermare l'esodo dei cadetti del Sud da West Point, senza una valida ragione ufficiale. Non era scritto da nessuna parte che tali cadetti avrebbero imbracciato le armi contro gli USA. Si poteva solo supporre, ma potevano anche solo astenersi e restare neutrali. In caso Lincoln li avesse fermati mettendoli agli arresti o peggio, allora sì che avrebbe fatto una aperta provocazione, che di certo avrebbe portato gli stati titubanti a schierarsi apertamente con il Sud umiliato, che non aveva dichiarato apertamente di voler intraprendere atti ostili contro la ex madrepatria.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Ospite il Gio 13 Mag 2010 - 15:41

R.E.Lee ha scritto:Infatti...Lincoln chiese ai vari stati l'arruolamento di 75.000 volontari per sedare la "ribellione". li chiese con la ferma di 3 mesi. probabilmente reputava questi tempi e questo numero di uomini sufficenti per schiacciare la cosiddetta ribellione in tempi brevi...


Lee

Senza contare che non chiese nemmeno il permesso del Congresso per armare un esercito...d'altronde basta chiamare una guerra "operazione di polizia" e si superano intoppi burocratici scomodi e tediosi tipo il consenso di un Parlamento...

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 11 Nov 2010 - 18:21

R.E.Lee ha scritto:
Non dettero al pres. Davis, o almeno lui se ne lamentò spesso, il potere di cui lui aveva bisogno per condurre una guerra: "Ho bisogno dello stesso potere cui gode Lincoln ...". disse più di una volta. (1)




(1) documentario di ken burns-intervento di shelby foote

Lincoln però il potere è riuscito ad esercitarlo in pieno, nonostante gli attacchi che subiva da tutte le parti, facendo scelte, quali la nomina di Grant, disapprovate da molti e anche dall'opinione pubblica, infischiandosene dei pregiudizi e delle maldicenze.

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Re: Profilo Lincoln

Messaggio  Generale Meade il Ven 12 Nov 2010 - 8:50

Oltretutto Lincoln fu fortemente condizionato dalle elezioni del 1864, eppure non cedette tanto facilmente sulle sue convinzioni, a costo di non essere rieletto, mentre a Davis la patata bollente delle elezioni in corso durante la guerra fu risparmiata.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Ven 19 Nov 2010 - 18:25

George Armstrong Custer ha scritto:"Davis, nelle sue nomine, ha mostrato una troppo rigida preferenza per gli ufficiali diplomatisi a West Point, una preferenza che molte volte è stata un bene, altre volte no, vedi Forrest e Cleburne; cosi come la sua insistenza, nelle scelte dei comandanti, ad utilizzare caparbiamente il criterio dell' anzianità di servizio".

Steven E. Woodworth,"Jefferson Davis and His Generals: The Failure of Confederate Command in the West".

Anche Lincoln, sbagliò spesso nominando a volte generali rivelatisi non all'altezza della situazione, west point o no. mi pare che però gli storici in generale abbiano calcato meno la mano sui suoi errori.


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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  Generale Meade il Ven 19 Nov 2010 - 21:07

R.E.Lee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:"Davis, nelle sue nomine, ha mostrato una troppo rigida preferenza per gli ufficiali diplomatisi a West Point, una preferenza che molte volte è stata un bene, altre volte no, vedi Forrest e Cleburne; cosi come la sua insistenza, nelle scelte dei comandanti, ad utilizzare caparbiamente il criterio dell' anzianità di servizio".

Steven E. Woodworth,"Jefferson Davis and His Generals: The Failure of Confederate Command in the West".

Anche Lincoln, sbagliò spesso nominando a volte generali rivelatisi non all'altezza della situazione, west point o no. mi pare che però gli storici in generale abbiano calcato meno la mano sui suoi errori.


Lee

Non c'era bisogno di calcare la mano, più che sbagliare nominando generali di basso profilo, Lincoln non sapeva proprio che pesci pigliare. Quando gli criticarono Grant per via del bere, lo difese a spada tratta perchè "combatteva" e consigliò la stessa marca di whisky bevuta da Grant agli altri suoi generali. Questo dice tutto sulle condizioni dei vertici militari unionisti, almeno fino a Luglio 1863.

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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  R.E.Lee il Mar 7 Dic 2010 - 15:53

George Armstrong Custer ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Questa sfilza di Generali che operarono e fallirono, chi più chi meno, sul fronte della Virginia, mi pare contribuisca a far crollare il mito di Lincoln come un grande "chef de guerre".
...e tutti questi non sono i soli....
Io ho scelto Franz Sigel, Generale di origine Tedesca. La Germania ha sempre partorito grandi comandanti, ma ecco quà un eccezione che conferma la regola. What a Face



Lee


Va però dato atto a Lincoln di essersi levati di mezzo!!!!!

Caro George,
di fronte ad alcune "prodezze" che essi commisero, il buon Abe non fece certo una prodezza a prenderne atto !!! Wink Wink


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Re: Abraham Lincoln in pace e in guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 8 Dic 2010 - 12:24

Caro Lee, che Lincoln abbia commesso, nel primo periodo della guerra, i suoi errori nella scelta dei comandanti è indubbio;d'altronde, all'inizio, che scelte avrebbe mai potuto fare? Però, quando la guerra andava male per il Nord e si è trattato di effettuare scelte coraggiose nella nomina di nuovi comandanti, Lincoln non si è mai tirato indietro anche a costo di attirarsi le critiche dell'establishment e dell'opinione pubblica. Mi riferisco al gen. Meade e soprattutto a Grant.

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