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Messaggio  luigi trentanovi il Lun 26 Gen 2009 - 19:04

Altra domanda.Mi sono sempre chiesto, la società sudista era in gran parte razzista, ma la convivenza tra neri e bianchi nel Sud
prima e durante la guerra non fu così violenta, cosi segregazionista, così intrisa di odio, come poi puntualmenteaccadde all'indomani
della fine del conflitto.Da dove nacque l'odio viscerale per i neri, che oltretutto furono chiamati in causa persino per dar man forte
all'esercito confederato sul finire della guerra?
Il KKK non fu a quanto mi risulta un fenomeno circoscritto ad una specifica area geografica, negli anni successivi la guerra là dove,
neri e bianchi , spesso avevano vissuto una stagione di sorprendente solidarietà, si ritrovarono a fare i conti con linciaggi,omicidi,ecc....
Non penso che sia stato corretto,stigmatizzare il razzismo del Sud solo guardando al KKK e alle sue nefandezze, vorrei capire dove
affonda le sue radici il razzismo esasperato e ultraviolento che colpì anche l'America del xx secolo.
Scusate i miei modi un pò rudi e grossolani nell'affrontare tematiche così complesse e non ancora del tutto chiarite.
A presto, gigi.

luigi trentanovi
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Dom 22 Feb 2009 - 0:33

Paradossalmente, il razzismo nacque alla fine della guerra civile. Ebbene si. Bisogna separare schiavismo e razzismo. Per separare i due concetti, dobbiamo ricordare che i possessori di schiavi, nel sud, erano sia bianchi che neri, che addirittura la segregazione razziale nei luoghi pubblici, come treni e via dicendo nacque dopo la guerra e che fondamentalmente, come ci dice Luraghi, la società sudista antecedente alla guerra era molto più variegata razzialmente di quella che merse dopo. La fine della guerra, la liberazione violenta e subitanea degli schiavi comportò un rigetto, un tentativo della minoranza bianca di scongiurare il temuto rischio di essere sopraffatti dalla maggioranza di colore. Era il periodo in cui , pe ril sud, scorrazzavano il carpetbagger ed in cui tutto, ma davvero tutto, nel Sud doveva essere venduto per un tozzo di pane pur di sopravvivere. é in questo contesto che nacquero le prime associazioni di "cavalieri bianchi". Il fenomeno ebbe una connotazione dapprima difensiva della popolazione sudista nei confronti dei soprusi a cui si assistette durante la ricostruzione...non a caso, tra i fondatori del KKK vi era un eroe di guerra come Forrest...è poi che la cosa degenerò. La società sudista, nel suo sentirsi assediata, dedicò la frustrazione per la sconfitta alla comunità nerà accusandola di essere la causa della fine del proprio mondo...e qui parliamo di dopo la guerra. per questo non si può parlare di identità tra lo schiavismo dell'anteguerra ed il razzismo del post-guerra- Razzismo che pervertì tutti i propositi iniziali delle associazioni quali fossero il KKK all'inizio spingendole verso la difesa della "razza bianca" et similia...non a caso ad allontanarsi da queste associazioni furono in molti che inizialmente le sostenettero...e non a caso, quando esse presero piede e quando vennero emenate le leggi per la segregazione razziale, gli stati nordisti non mossero un dito per evitarlo. Nessuno avrebbe fatto una guerra per i diritti dei neri; la lotta era per abbattere economicamente il sud togliendogli ogni mezzo su cui basare rivendicazioni o ribellioni...si trattava di schiavi, per cui si liberarono; si fosse trattato di oro, ne avrebbero confiscato le miniere, di cavalli ne avrebbero bruciato i pascoli e via dicendo...proprio per questo associazioni come il KKK, attualmente, sono solo una ombra di quello che volevano essere inizialmente. Se nell'immediato dopoguerra si poteva parlare di "giustizieri mascherati" che tentavano di evitare espropri, soprusi di carpetbagger e cose del genere, dopo si potè tranqullamente iniziare di fanatici senza alcuna base storico-culturale nel Sud; si può dire che essi, la legislazione razziale degli stati del sud e via dicendo non fossero altro che un insieme di "valvole" che il governo centrale consentiva allegramente poichè relegavano le rivendicazioni e le identità sudiste al mero folklore, ad una mera questione di "dove dovevano sedersi i bianchi e dove dovevano sedersi i neri", lasciando al governo centrale, al modello sociale voluto dal nord, la direzione della Nazione. Tutto ciò dà un affresco drammatico dell'intera vicenda, mostrando come tutto ciò che sembra in prmo piano in realtà è sempre stato in secondo e comenon vi era alcuna importanza nell'integrazione e quindi, di rimando, nella liberazione degli schiavi. Quello che era necessario era ridurre all'ipotenza economica il sud; questo generò razzismo, leggi razziali e fenomeni come il pervertimento di gente che inizialmente voleva solo difendere il proprio popolo dai soprusi dei vincitori in quello che poi diivenne il KKK con i suoi orrori...ma questo importava poco...divenne improvvisamente una questione interna del Sud...con tanti spettatori che erano interessati solo al fatto che il Sud sarebbe dovuto rimanere concentrato sulla tematica razziale in modo da non ricostruire una economia che avrebbe potuto dargli le spalle abbastanza larghe da andare a chiedere al Governo centrale spiegazioni su alcuni punti oscuri della Ricostruzione.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  vittorio migliavacca il Sab 28 Feb 2009 - 21:35

Prego tutti i signori ufficiali di perdonarmi una volta per tutte. Purtroppo leggere e riflettere su tutto il materiale da voi proposto richiede tempo e inevitabilmente le eventuali risposte arrivano con un certo ritardo.
Ho letto in diverse sezioni del forum considerazioni relative alla formazione, alla struttura e all'operato del Klan, che mi hanno lasciato perplesso, in quanto si discostano dalle informazioni in mio possesso. Vorrei qui esporle, per mera conoscenza storica, ben consapevole che l'argomento si pone su piani nettamente inferiori rispetto ad altre tematiche di maggior peso storico.
Il Kuklux, (neologismo dal greco kuklos- circolo) così era inizialmente chiamato, non venne fondato da reduci confederati, tanto meno dal generale N.B. Forrest, ma da quattro giovani rampolli della vecchia aristocrazia sudista. I giovani,
evidentementi sfuggiti alla coscrizione, riuniti in una località del Tennessee, Pulaski o Nashville, questo non è ben accertato, cercarono di creare qualcosa che permettesse loro di passare un po' di tempo spassandosela, con burle e piccole violenze, ai danni di negri spaventati.Da qui tutto un rituale e un formulario, che a ben vedere appare veramente ridicolo, ma che sicuramente poteva spaventare i negri incolti e superstiziosi.
Niente di così terribile e temibile.
Forrest non fu il fondatore del Klan, ma certamente fu uno dei suoi capi più illustri, con il titolo di Grande Mago o Stregone Imperiale ( vedi formulario... ) a partire dal 1867.
Ciò che divenne in seguito il Klan è ben altra cosa, nota a tutti, tanto che il generale Forrest ne decretò lo scioglimento, essendogli sfuggita di mano la situazione.
Ma il Klan sopravvisse anche a Forrest, divenedo ciò che non fu in origine:una struttura terribile e temibile.

Concordo invece con Beall rispetto alla questione del razzismo.
L'america divenne razzista proprio alla fine della guerra.Il motivo per cui non lo era prima e tanto semplice quanto terribile.
Non è possibile considerare un uomo inferiore, se prima non lo si qualifica come uomo.
Nel momento in cui la legge cambia la natura giuridica del negro, nasce il razzismo. L'America dei bianchi nega per consuetudine ai negri ciò che il diritto concede loro.

Ultimo punto, considero Forrest una persona di grande intelligenza e varia abilità, ma certamente non gli riconosco nessuna forma di nobiltà.



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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Sab 28 Feb 2009 - 22:41

Epe non si macchiò mai di crimin idi guerra, la sua condotta fu sempre impeccabile ed anche all'atto della resa, a fronte della possibilità di evitare la prigionia rifugiandosi in Messico, decise di condividere il destino dei suoi uomini.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 1 Mar 2009 - 1:16

Vero e questo gli rende onore; ma la nobiltà e una condizione più completa, più rotonda.
Forrest impegnò capitali nel commercio degli schiavi e raggiunse con essi grandi fortune; accettò di guidare un'associazione che nel 67 andava assumendo i caratteri dell'organizzazione per delinquere .Fu un figlio del suo tempo e continuò a considerare i negri esseri inferiori per tutta la vita. Fu a modo suo onesto e sincero, temerario e spietato. Lo considero un uomo migliore di molti altri che condivisero con lui e contro di lui quella tremenda esperienza, e mi è anche simpatico, ma la nobiltà fatico a legarla al personaggio.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Dom 1 Mar 2009 - 11:19

Perdonate, ma lo stesso Lincon ebbe a dire, verso le persone di colore, :"è colpa vostra se siamo giunti a ciò". Ricordiamoci che Washington DC era profondamente divisa dal potomac nella zona riservata ai bianchi e la zona riservata ai neri. Accettà di guidare il Klan poicchè all'epoca era una associazione che difendeva i civili sudisti contro le angherie dei Carpetbaggers e delle autorità dei distretti militari ed infatti se ne dissociò quando divenne chiaro che stava prevalendo la frangia che non voleva limitarsi a questo. Anche Davis aveva schiavi, cos' come moltissimiufficiali del Sud: tutto ciò non può essere certo considerata come una pregiudiziale per quello che erano, ovvero figli del loro tempo. Volendo seguire questo ragionamento, dovremmo considerare che non esisteva alcun nobile in nessuna nazione europea secondo gli stereotipi e le leggende che si sono venute a creare sul colonialismo nell'ultimo mezzo secolo.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 1 Mar 2009 - 19:32

Beall, le tue argomentazioni sono molto convincenti, ma la Nobiltà di Forrest rimane un sassolino che non riesco a togliermi dagli stivali.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Dom 1 Mar 2009 - 19:44

Naturalmente ivi si entra nelle rispettive opinioni. L'oggettività sarebbe impossibile, amico mio.

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Forrest

Messaggio  PIERPAOLO il Lun 2 Mar 2009 - 17:43

anch'io penso che tutto sommato Forrest, oltre ad abile comandante, fosse uomo del suo tempo sudista e forse anche nobile, ma l'episodio di Fort Pillow (su cui abbiamo aperto un altro post) mi ha sempre lasciato leggermente perplesso, perchè il fatto che abbia lasciato mano libera al massacro ha il tragico sapore di una vendetta e del 'se la sono cercata', perchè non si trattava probabilmente per lui di truppe dellUnione ma di neri che osavano impugnare il fucile contro i loro ex padroni.
Forse più che un caso episodico qualcosa di più indicativo....
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Lun 2 Mar 2009 - 18:15

Perdonate, ma su Fort Pillow esiste una pesante polemic ain quanto il rapporto unionista e quello confederato della battaglia differiscono grandemente. Gli Unionisti hanno sempre affermato che la guarnigione si era arresa, i cConfederati no. A supporto della tesi confederate vi è la testimonianza del Luogotenente Daniel Van Horn, del Sesto Artiglieria Pesante dell'Unione (Afroamericani) il quale conferma che il forte non si arrese mai formalmente e che sia uomini che ufficiali decisero di combattere fino alla fine, per cui la tesi del massacro dopo laresa manca di un qualcosa di fondamentale: la resa.

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Re:Forrest

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 2 Mar 2009 - 18:18

Dovremmo aprire un topic su Forrest perche' credo che stiamo andando fuori tema, comunque tralasciando il discorso sulla nobilta' o meno del tenente generale, esso fu un grande comandante con la macchia diretta od indiretta di Fort Pillow, ma ripeto non fu una vendetta sui neri (la sua scorta ne contava moltissimi), ma soprattutto, sui suoi concittadini del Tennessee in blu che considerava traditori.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Lun 2 Mar 2009 - 18:31

Ma tra l'altro, la tesi della vendetta è sempre stata contestata...il punto è ch,a posteriori, la tesi del massacro deliberato ha preso corpo secondo una serie di sillogismiaristotellicisecondo il quale, essendo Forrest uno dei principaliartefici del KKK,doveva manifestare una "vena perversa" diuccisione dei neri anche in passato in una sorta dimania latente per l'omicidio o per la considerazione di "razze ingeriori"...si tratta di sillogismi perfetti...se non fosse che davvero non ci si rende conto che il Klan di cui fece parte Forrest era totalmente un'altra cosa rispetto a quello che divenne con il razzismo posteriore e che quando esso si manifestò, Forrest si disociò dall'intera organizzazione che tutto aveva, ma non gli ideali del Sud o della Confederazione. L'attuale KKK non è nemmeno l'ombra dell'associazione iniziale e stà alla Confederazione come Al Quaeda stà all'Islam, le Brigate Rosse al Comunismo, l'IRA al cattolicesimo, l'UVF al Protestantesimo e l'ETA alla Cultura Basca e via dicendo: le prime sono sempre perversioni delle seconde, interpretazioni malate e personali di altre cose. Forrest è stato, storicamente, vittima di tutto ciò poichè sono in troppi a fermarsi alla definizione di "Fondatore del KKK", ma nessuno, poi, compie il passo successivo chiedendosi cosa fosse all'epoca il KK e come e quando cambiò. Ricordo perfettamente che molte Brigate Rosse, nei tristi Anni di Piombo Italiani, non esistavano a paragonarsi ai partigiani della seconda guerra mondiale ed a dire che tra loro e questi ultimi vi era una identità di storia, di vedute, di obiettivi e via dicendo. Oggi, queste affermazioni ci fanno semplicemente ridere perchè, per quanto i brigatisi ci abbiano creduto, non erano, in pensiero, parole, opere ed omissioni, minimamente paragonabili ai partigiani. eppure non riusciamo a fare lo stesso distinguo ed a capire che l'attuale KKK, quello nato dopo la dissociazione di Forrest, può giurare e spergiurare quanto vuole di richiamarsi alle iniziali associazioni illegali che difendevano i sudisti dai soprusi dei carpetbaggers od addirittura alla Confederazione, ma non è così. Non ne hanno peso, misure, qualità ed ideali. Non hanno gli stessi fini. Possono usurparne i simboli, ma c'entrano con le bandiere confederate quanto un ragazzino che si mette la maglietta del Chè per far colpo sulla classe c'entra con la Rivoluzione Cubana....

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Stand Watie il Lun 23 Mar 2009 - 23:05

vittorio migliavacca ha scritto:Prego tutti i signori ufficiali di perdonarmi una volta per tutte. Purtroppo leggere e riflettere su tutto il materiale da voi proposto richiede tempo e inevitabilmente le eventuali risposte arrivano con un certo ritardo.
Ho letto in diverse sezioni del forum considerazioni relative alla formazione, alla struttura e all'operato del Klan, che mi hanno lasciato perplesso, in quanto si discostano dalle informazioni in mio possesso. Vorrei qui esporle, per mera conoscenza storica, ben consapevole che l'argomento si pone su piani nettamente inferiori rispetto ad altre tematiche di maggior peso storico.
Il Kuklux, (neologismo dal greco kuklos- circolo) così era inizialmente chiamato, non venne fondato da reduci confederati, tanto meno dal generale N.B. Forrest, ma da quattro giovani rampolli della vecchia aristocrazia sudista. I giovani,
evidentementi sfuggiti alla coscrizione, riuniti in una località del Tennessee, Pulaski o Nashville, questo non è ben accertato, cercarono di creare qualcosa che permettesse loro di passare un po' di tempo spassandosela, con burle e piccole violenze, ai danni di negri spaventati.Da qui tutto un rituale e un formulario, che a ben vedere appare veramente ridicolo, ma che sicuramente poteva spaventare i negri incolti e superstiziosi.
Niente di così terribile e temibile.
Forrest non fu il fondatore del Klan, ma certamente fu uno dei suoi capi più illustri, con il titolo di Grande Mago o Stregone Imperiale ( vedi formulario... ) a partire dal 1867.
Ciò che divenne in seguito il Klan è ben altra cosa, nota a tutti, tanto che il generale Forrest ne decretò lo scioglimento, essendogli sfuggita di mano la situazione.
Ma il Klan sopravvisse anche a Forrest, divenedo ciò che non fu in origine:una struttura terribile e temibile.

Concordo invece con Beall rispetto alla questione del razzismo.
L'america divenne razzista proprio alla fine della guerra.Il motivo per cui non lo era prima e tanto semplice quanto terribile.
Non è possibile considerare un uomo inferiore, se prima non lo si qualifica come uomo.
Nel momento in cui la legge cambia la natura giuridica del negro, nasce il razzismo. L'America dei bianchi nega per consuetudine ai negri ciò che il diritto concede loro.

Ultimo punto, considero Forrest una persona di grande intelligenza e varia abilità, ma certamente non gli riconosco nessuna forma di nobiltà.



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Il KKK nasce il 24/12/1865 a Pulaski,Tennessee,sei giovani ex ufficiali dell'esercito Confederato si riuniscono nello studio del Giudice Jones,padre di Calvin,uno del gruppo per fondare una società segreta. Il nome deriva dal termine greco "Kwklos" che significa cerchio.Ma la leggenda vuole che il nome Ku-Klux-Klan indichi in realtà il rumore del fucile quando si prepara un colpo in canna.Il saldo di qualità avvennenell'aprile di due anni dopo,quando l'ex Generale Confederato Nathan Bedford Forrest assunse il titolo di primo " Gran Wizard" del KKK!
Organizzò il Klan in "Reami" (uno per ogni stato),governati da un "Gran Dragone " e con otto "Idre"Alla fine del 1867 contava 550.000 adepti,quasi la totalità dei maschi adulti di Florida,Georgia,Carolina del Sud,Louisiana,Alabama,Missisipi,arrivando sino al Texas e Arkansas.Il gruppo si scioglie una prima volta alla fine dell'800, ma torna nel 1915 per merito del colonnello William J.Simmons che sul monte Stone,vicino ad Atlanta,lanciò il nuovo slogan "Il Klan è un movimento di alta classe,mistico sociale e patriottico che difende le donne e i bianchi protestanti.Tutti gli altri sono nemici" IL Klan contava 5.000.000 (cinquemilioni) di membri.La struttura interna del Klan è piramidale : Gran Wizard,draghi,titani o ciclopi.La truppa è composta da giganti,genii,idre,furie,folletti e corvi, in ordine decrescente di importanza.

Ciao
Stand Watie - Indian Cavalry Division - Armata del Trans-Missisipi
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Lun 23 Mar 2009 - 23:31

Organizzazione certamente affascinante.

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Messaggio  Stand Watie il Lun 23 Mar 2009 - 23:33

Lloyd J. Beall ha scritto:Organizzazione certamente affascinante.

Sono d'accordo con voi Generale.
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Lun 23 Mar 2009 - 23:34

Di certo è un peccato che fu pervertita dal razzismo.

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Messaggio  Stand Watie il Lun 23 Mar 2009 - 23:55

Chi è senza peccato scagli la prima pietra !
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Lun 23 Mar 2009 - 23:58

La prima pietra la poteva scagliare ben Forrest che abbandonò l'organizzazione quando vide che non era più in linea con il suo mandato originario.

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Messaggio  Stand Watie il Mar 24 Mar 2009 - 0:22

Lloyd J. Beall ha scritto:La prima pietra la poteva scagliare ben Forrest che abbandonò l'organizzazione quando vide che non era più in linea con il suo mandato originario.

Infatti non fu un ipocrita e da grande soldato qual'era lasciò il KKK che di lì a poco si sfaldò !!
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Mar 24 Mar 2009 - 0:28

Ipocrita? Aveva ccettato la presidenza di una associazione che aveva come scopo la difesa dei civili sudisti dai carpetbaggers e dagli eccessi delle truppe dell'Unione...quando prevalse la corrente simile al nordismo, ovvero al razzismo anti-afro-americano che mai era esistito nel sud, lui decise di prender ele distanze. Aveva accettato la direzione di una associazione volta alla difesa di civili, non al massacro di vivili inermi. Se questa è ipocrisia, allora è un valore sottovalutato. Si dovrebbero, invece, vergognare coloro che usano i simboli dell'originario kaln e della Confederazione per propagandare una fede di stamp orazziale ed ignorante che nulla ha che fare con gli stati confederati, la losto storia o le loro tradizioni.

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Messaggio  Stand Watie il Mar 24 Mar 2009 - 7:12

Lloyd J. Beall ha scritto:Ipocrita? Aveva ccettato la presidenza di una associazione che aveva come scopo la difesa dei civili sudisti dai carpetbaggers e dagli eccessi delle truppe dell'Unione...quando prevalse la corrente simile al nordismo, ovvero al razzismo anti-afro-americano che mai era esistito nel sud, lui decise di prender ele distanze. Aveva accettato la direzione di una associazione volta alla difesa di civili, non al massacro di vivili inermi. Se questa è ipocrisia, allora è un valore sottovalutato. Si dovrebbero, invece, vergognare coloro che usano i simboli dell'originario kaln e della Confederazione per propagandare una fede di stamp orazziale ed ignorante che nulla ha che fare con gli stati confederati, la losto storia o le loro tradizioni.

N.B.Forrest dinnanzi alla Commissione Senato che indagava sul klan affermò a chi lo interrogava :" C'è una grande insicurezza nella gente del Sud.Moltissimi uomini del Nord arrivano e creano alleanze in tutto il Paese. I negri tengono riunioni segrete notturne e vanno in giro a turbare la quiete,stanno diventando molto insolenti e la gente del Sud è molto allarmata ! Alcuni di questi negri hanno violentato delle signore e dopo essere stati processati e rinchiusi nel penitenziario sono stati liberati in pochi giorni. C'è molta insicurezza nel paese e credo che questa organizzazione sia sorta per proteggere il debole senza alcuna intenzione politica " !!!
Vi auguro una buona giornata Generale

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Mar 24 Mar 2009 - 9:53

Auguratemela pure, ma quyesto non cambia che forrest abbandonò l'organizzazione quando uscirono fuori le croci infuocate ele impiccagioni. di innocenti. Con tutto il rispetto, addirittura gli storici americani fanno la differenza tra la prima incranazione del Klan ed il vomitevole epigono chene seguì. Il primo klan nacque per la difesa di donne, bambini e civili; andare aprendere neri dalle case per stuprarne le donne ed impiccar ei capifamiglia agli alberi non rientra in questo ed ìè espressione di una malattia mentale collettiva di coloro che ne presero parte. Ricordiamoci che le associazioni che radunano i discendenti dei confederati hanno diffidato il Klan dall'usare i simboli e la storia della Confederazione, essendo che non ne hanno minimamente titolo poichè offensivi per tutti gli uomini e gli storici di colore che hanno servito e cheche parlano della Confederazione. Forrest parlava non di "ammazzare negri", ma di difender ei civili contro coloro tra i neri che avevano sogni di revanescenza..difesa, capite? lwe croci difuoco, le forche, e tutta la buffonata della guerra tra razze pè un qualcosa che venne dopo..e quando Forrest vide che i malati mentali che propugnavano questo odio prendevano il sopravvento, salutò e se ne andò. Avessimo tutti un atteggiamento del genere, magari gli idioti che ancora incendiano quelle croci e che vorrebbero tanto impiccare qualche bel negro sarebbero isolati già da molto tempo...fortuna che Forrest decise di non macchiare la propria persona con un qualcosa del genere...

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Messaggio  Stand Watie il Ven 27 Mar 2009 - 20:57

Lloyd J. Beall ha scritto:Auguratemela pure, ma quyesto non cambia che forrest abbandonò l'organizzazione quando uscirono fuori le croci infuocate ele impiccagioni. di innocenti. Con tutto il rispetto, addirittura gli storici americani fanno la differenza tra la prima incranazione del Klan ed il vomitevole epigono chene seguì. Il primo klan nacque per la difesa di donne, bambini e civili; andare aprendere neri dalle case per stuprarne le donne ed impiccar ei capifamiglia agli alberi non rientra in questo ed ìè espressione di una malattia mentale collettiva di coloro che ne presero parte. Ricordiamoci che le associazioni che radunano i discendenti dei confederati hanno diffidato il Klan dall'usare i simboli e la storia della Confederazione, essendo che non ne hanno minimamente titolo poichè offensivi per tutti gli uomini e gli storici di colore che hanno servito e cheche parlano della Confederazione. Forrest parlava non di "ammazzare negri", ma di difender ei civili contro coloro tra i neri che avevano sogni di revanescenza..difesa, capite? lwe croci difuoco, le forche, e tutta la buffonata della guerra tra razze pè un qualcosa che venne dopo..e quando Forrest vide che i malati mentali che propugnavano questo odio prendevano il sopravvento, salutò e se ne andò. Avessimo tutti un atteggiamento del genere, magari gli idioti che ancora incendiano quelle croci e che vorrebbero tanto impiccare qualche bel negro sarebbero isolati già da molto tempo...fortuna che Forrest decise di non macchiare la propria persona con un qualcosa del genere...

Caro Generale rispetto, anche non condividendola, la sua lucida anamnesi !! il bello della democrazia è anche questo......!!!
Vi auguro una bella serata !
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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Ospite il Sab 28 Mar 2009 - 18:29

naturalmente, mylord; siamo in dialettica libera...è questo il bello del nostro paese. Buona serata a voi, amico mio.

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Re: kkk e sudisti

Messaggio  Stand Watie il Sab 28 Mar 2009 - 21:52

Lloyd J. Beall ha scritto:naturalmente, mylord; siamo in dialettica libera...è questo il bello del nostro paese. Buona serata a voi, amico mio.

Grazie e vi faccio i miei complimenti per la superba preparazione storica che avete.
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