39th New York "Garibaldi Guard"

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Messaggio  Davide Campi il Ven 31 Mag 2019 - 9:05

Buongiorno, con questo argomento vorrei presentare le mie ricerche finora fatte sul 39th New York "Garibaldi Guard", presentandone la storia, l'equipaggiamento e l'organizzazione.
In questa prima introduzione non presenterò una bibliografia, ma dai prossimi "capitoli" indicherò alla fine le fonti da me utilizzate.

Il 39th New York "Garibaldi Guard" reclutato nella città di New York, era composto da 3 compagnie ungheresi ("Hungarian legion"), 3 tedesche ("German legion"), una italiana ("Italian Legion"), una svizzera, una francese, una spagnola e una portoghese.
Molti soldati erano reduci dalle guerre in Europa, dai moti del '48 alla più recente 2° guerra d'indipendenza italiana, per questo erano persone dotate di una buona esperienza sul campo di battaglia.

Il reggimento venne formalmente approvato il 28 maggio 1861 e venne immediatamente trasferito a Washington D.C. e successivamente mandato a Camp Grinnell presso Alexandria (VA) fino al 17 luglio, quando il 39th New York partecipò alla prima battaglia di Bull Run come parte della 1st brigade, 5th division.
Nell'aprile del 1862 venne trasferito alla divisione del generale Fremont partecipando alla battaglia di Strasburg e di Cross Keys.
Il 26 giugno il 39th New York venne assegnato alla 1st brigade, 3rd division, 2nd corps al comando del generale Pope, successivamente passò al comando del generale White. Ai primi di settembre il reggimento venne assegnato di guarnigione ad Harper's Ferry dove qui combatté tra il 12 e il 15 settembre e ivi fu costretto alla resa. Vennero successivamente rilasciati sulla parola e trasferiti a Camp Douglas, presso Chicago, fino a Novembre, dopodiché vennero trasferiti a Washington D.C. E a gennaio inseriti nella 3rd brigade, Casey's division, 3rd corps.
A giugno il 39th New York divenne parte della 3rd brigade, 3rd division, 2nd corps e a luglio combatté con valore a Gettysburg. A febbraio combatté a Morton's Ford per poi essere assegnato a marzo alla 3rd brigade, 1st division, 2nd corps partecipando alla campagna di Wilderness e combattendo in particolar modo a Spottsylvania e a Cold Harbor. A giugno il reggimento venne riformato, denominato "39th battalion" e trasferito nell'Armata del Potomac, 2nd corps, "consolidated" brigade. Qui partecipò alla battaglia di Petersburg nell'aprile 1865. Il reggimento venne sciolto ufficialmente il primo luglio 1865.
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39th New York "Garibaldi Guard" Empty La nascita del 39th New York (Parte Prima)

Messaggio  Davide Campi il Ven 31 Mag 2019 - 17:15

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È il 12 Aprile 1861, sulla pacifica rada di Charleston si trovano riunite una considerevole quantità di batterie d'artiglieria confederata, tutte puntate verso Fort Sumter. Il bombardamento che ne segue equivarrà ad una aperta dichiarazione di guerra.
Il giorno successivo il forte cade in mano confederata ma a qualche centinaio di chilometri di distanza, verso nord, i telegrafi iniziano a lavorare. Lincoln e il segretario della guerra, Simon Cameron si rendono conto che l'esercito regolare degli Stati Uniti non può competere con il numeroso esercito di volontari schierato dagli Stati Confederati.
Si decide dunque di avviare una grande campagna di reclutamento nei vari stati e viene data l'autorizzazione ad ogni stato di poter creare dei reggimenti statali.
Nello Stato di New York numerosi volontari accorrono e vengono messi in piedi numerosi reggimenti, molti dei quali composti da immigrati provenienti dall'Europa, tra cui il famoso 52nd New York composto da soldati di origine tedesca o il 69th New York, composto da irlandesi.

A New York si torva anche Alessandro Repetti, originario di Genova, figlio di un pescatore, mazziniano, garibaldino ed esule politico, mosso da spirito e dalla volontà di contribuire alla causa dell'Unione decide, insieme ad altri patrioti e immigrati italiani di voler creare una legione italiana di volontari. Aiutato dall'amico Charles Norton riescono in poco tempo a mettere in piedi un nutrito gruppo di uomini.

Contemporaneamente arriva a New York un altro personaggio, Frederick George D'Utassy, un insegnante di lingue che combatté nel 1848 contro gli austriaci durante la rivoluzione ungherese. Anche lui è intenzionato a creare un reggimento e accade che per un misterioso caso si incontri proprio con Norton, il quale gli propone di collaborare insieme a Repetti per la creazione di un reggimento.

I tre si incontrarono e si misero d'accordo. D'Utassy diverrà colonnello del reggimento, Repetti tenente colonnello, Norton tesoriere e finanziatore del reggimento e George Waring, un ingegnere civile di cui non si sa il legame con i tre, diventa maggiore.
Il 3 maggio su tutti i quotidiani di New York è stampato l'invito ad arruolarsi in cui si può anche leggere in un carattere molto grande  "Patrioti Italiani".


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Fonti:
-Luraghi Raimondo "Storia della Guerra Civile Americana"
-War of the Rebellion: a Compilation of the Official Records
-Catalfamo Catherine "The Thorny Rose: The Americanization Of An Urban, Immigrant, Working Class Regiment In The Civil War. A Social History Of The 39th New York Volunteer Infantry"
-Bacarella Michael "Lincoln's foreign legion"
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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 31 Mag 2019 - 19:13

Bella ricerca Davide.
Non sapevo che il reggimento fosse stato catturato e poi rilasciato sulla parola. Sai contro quali che truppe confederate stava combattendo quando fu catturato?

Claudio
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Messaggio  Davide Campi il Sab 1 Giu 2019 - 9:06

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Bella ricerca Davide.
Non sapevo che il reggimento fosse stato catturato e poi rilasciato sulla parola. Sai contro quali che truppe confederate stava combattendo quando fu catturato?

Claudio

Grazie mille! Ad Harper's Ferry la guarnigione venne catturata dall'Armata di Jackson, in particolare dal corpo d'armata di A. P. Hill: da quello che finora ho trovato erano soldati della Georgia e del North e South Carolina, ma nello specifico non saprei, anche se mi hanno detto che per ironia della sorte il 39th New York venne catturato dal 6th Louisiana, un altro reggimento composto da italiani, ma dovrei verificare.
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39th New York "Garibaldi Guard" Empty La nascita del 39th New York (Parte Seconda)

Messaggio  Davide Campi il Sab 1 Giu 2019 - 9:18

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D’Utassy e Repetti per attrarre numerosi volontari decisero di adottare una serie di misure: in primo luogo divisero le compagnie per nazionalità o in base alle regioni di provenienza. Inoltre, per migliorare l’attrattività del reggimento venne creata una sorta di aurea leggendaria dietro la figura di D’Utassy, facendo di lui un eroe nazionale ungherese.
Giunsero volontari molti uomini, soprattutto di nazionalità tedesca i quali, secondo le fonti non eccellevano nella disciplina ed erano ben lontani dalla figura del “nobile soldato”, in particolare questi tedeschi ricordavano, per il loro comportamento, i mercenari dell’Assia. Ciò fece sì che agli occhi del pubblico e dei vertici militari questo reggimento in formazione venisse mal visto.

Gli ufficiali presero la decisione di addestrare i soldati della propria compagnia nella lingua nativa in base alle loro conoscenze maturate sul suolo europeo e non in base ai dettami del Dipartimento Militare degli Stati Uniti.
Il 17 maggio vennero raggiunti gli effettivi per la creazione di un reggimento e si decise di organizzare le compagnie in questo modo:
Compagnia “A” di nazionalità italiana, comandata dal capitano Cesare Osnaghi
Compagnia “B” di nazionalità svizzera, comandata dal capitano Joseph Schmidt
Compagnia “C” di nazionalità tedesca, comandata dal capitano Charles Schwartz
Compagnia “D” di nazionalità spagnola, comandata dal capitano Jose Torrens
Compagnia “E” di nazionalità ungherese, comandata dal capitano John N. Siegl
Compagnia “F” di nazionalità tedesca, comandata dal capitano Charles Wiegand
Compagnia “G” di nazionalità ungherese, comandata dal capitano Franz Takats
Compagnia “H” di nazionalità tedesca, comandata dal capitano A. O. Bernstein
Compagnia “I” di nazionalità tedesca, comandata dal capitano H. Von Unwerth
Compagnia “K” di nazionalità francese, comandata dal capitano Louis Tassilier

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[Alessandro Repetti]

In totale venne raggiuto il numero di 1086 uomini, di cui molti di loro avevano un’età tra i 16 e i 30 anni; difficilmente molti combatterono durante i moti del ’48, ma sicuramente molti combatterono nella guerra di Crimea oppure in Italia.
Il 17 maggio il “First Regiment Foreign Rifles, Garibaldi Guard” divenne de facto attivo e il 19 maggio si organizzò una parata a Tompkins Square.

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[Charles Norton]

Il 23 maggio in una solenne cerimonia vennero consegnate le bandiere al reggimento, la prima bandiera consegnata fu la bandiera degli Stati Uniti e come bandiera reggimentale venne consegnata la bandiera ungherese a tre strisce di colore rosso, bianco e verde, con al centro la scritta latina Vincere vel mori.
Con grande sorpresa venne poi portata una terza bandiera, una bandiera molto particolare e dotata di una storia altrettanto particolare. Si trattava del tricolore italiano con al centro la scritta “Dio e Popolo”, era una delle bandiere che venne issata a Roma durante la Repubblica Romana e che il generale Giuseppe Avezzana portò con sé in America nel 1849. In quell’istante ci fu un gran tripudio di applausi e di grida di gioia, soprattutto tra i garibaldini e gli italiani presenti. Alla fine della cerimonia, in modo quasi paradossale, venne “consacrato” il reggimento a Garibaldi e fu suonata la “Marcia di Radetzky”.
Il 27 maggio il reggimento fu definitivamente approvato dallo Stato di New York e denominato ufficialmente 39th New York "Garibaldi Guard" e gli venne subito ordinato di marciare verso Washington per proteggere la città. Tuttavia, iniziarono a manifestarsi i primi problemi: la carenza di materiale e il cattivo equipaggiamento abbassò il morale agli uomini, influendo sulla loro disciplina. Repetti e D’Utassy cercarono di tappare i buchi dove fu possibile e quest’ultimo promise ai soldati che, quando sarebbero arrivati a Washington, si sarebbe prodigato per far dar loro armi ed equipaggiamento migliori. Così il 28 maggio, nonostante le difficoltà avute, il reggimento partì per la capitale.

Nel frattempo, un amico di Garibaldi scrisse una lettera all'Eroe dei due mondi, informandolo degli avvenimenti del paese. Garibaldi, che allora si trovava a Caprera, inviò questa risposta che venne poi pubblicata sul New York Times:
“Mio caro amico, non dimenticherò mai la cordiale ospitalità che ricevetti nel vostro paese, quando a quel tempo mi trovavo in esilio, né mi dimenticherò mai degli stimati amici che ebbi durante quel periodo di lontananza dal mio paese. Dopo secoli di sanguinosi conflitti e separazione, finalmente l’Italia è perlopiù  riunificata, e presto lo sarà completamente. Allo stesso modo mi rincresce vedere il vostro magnifico paese frammentato e in una guerra civile. Che Dio vi salvi da tale disgrazia. Ti assicuro che la dissoluzione dell’unità del vostro paese non porta nulla di buono, ma solamente il male universale. Se posso aiutarvi in qualche modo, il mio agente a New York è stato istruito affinché riceva ed esegua ogni vostro ordine.                                            
Il vostro amico e sempre fedele, Garibaldi”.
Successivamente Lincoln in persona invitò Garibaldi in America offrendogli il comando delle sue Armate, tuttavia quest’ultimo gli rispose che impegni e doveri lo trattenevano in Italia.

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[George D'Utassy]

Arrivato a Washington, il reggimento fu inviato al deposito di Jersey City e lì temporaneamente stanziato per i rifornimenti e l’addestramento. I dispacci militari dell’epoca rilevano e lodano come gli ufficiali Ungheresi, Italiani e Tedeschi fossero tra i migliori dell’esercito poiché, essendo veterani delle guerre in Europa, Crimea e Algeria, erano molto abili nell'addestrare i soldati.

È in questo periodo che il reggimento ha la sua prima vittima: il diario reggimentale riporta che il soldato Emil Diverobois era in procinto di estrarre la bacchetta dal suo fucile completamente arrugginito e mentre stava tirando con tutta la propria forza, la bacchetta uscì con così tanta forza da penetrare nelle sue narici e passare nel suo cervello. Il soldato venne immediatamente portato all'ospedale di New York, ma la ferita era talmente grave che morì pochi giorni dopo.

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Fonti:
-Luraghi Raimondo "Storia della Guerra Civile Americana"
-War of the Rebellion: a Compilation of the Official Records
-Catalfamo Catherine "The Thorny Rose: The Americanization Of An Urban, Immigrant, Working Class Regiment In The Civil War. A Social History Of The 39th New York Volunteer Infantry"
-Bacarella Michael "Lincoln's foreign legion"
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