Gen.James Longstreet

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Gen.James Longstreet

Messaggio  VALENTE MARCO il Mar 23 Set 2008 - 13:29

NON POSSO AFFERMARE CHE IL GENERALE James Longstreet SIA STATO IL PIU' BRAVO O IL PIU' VALOROSO, MA DI CERTO SE IL GENERALE LEE AVESSE ASCOLTATO LE SU PAROLE NELLA BATTAGLIA DI GETTYSBURG FORSE IL SUD, E SOTTOLINEO FORSE AVREBBE ALLUNGATO LA SUA VITA..
COMUNQUE PER ME E' STATO UNO DEI PIU' GRANDI, ANCHE PERCHE' AVEVA CAPITO QUANTO ERA IMPORTANTE DIFENDERSI E AMMASSARE LE FORSE PER RESPINGERE LA MASSA NORDISTA..
UN SALUTO
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 24 Set 2008 - 22:16

Sì hai ragione Longstreet fu uno dei più validi generali del sud ma solo come comandante di corpo.
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Longstreet

Messaggio  Ospite il Gio 25 Set 2008 - 0:11

Concordo.Longstreet come comandante d'armata combinò poco e male,su tutti valga la campagna di Knoxville

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James Peter Longstreet

Messaggio  Ospite il Mer 1 Ott 2008 - 19:06

Al comando di forze indipendenti, Longstreet fu una delusione. Come subalterno, fu semplicemente il migliore. Fu l'anima stessa dell'Armata della Virginia Settentrionale. Probabilmente fu il primo ufficiale a svincolarsi manifestamente dall'antiquata concezione napoleonica dell'assalto di fanteria come elemento risolutivo di una battaglia. Pur dimostrandosi molto capace e valido anche nell'esecuzione degli attacchi (vedi Wilderness), comprese la prevalenza della tattica difensiva su quella offensiva, e della strategia di logoramento su quella risolutiva. In mancanza dell'elemento mobile di sfondamento - ormai perso dalla cavalleria, e ancora lontano a venire, costituendosi nel carro armato - Longstreet ebbe ragione nell'individuare nel volume di fuoco la chiave della vittoria.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Yamato-Stuart il Mer 1 Ott 2008 - 21:10

I fatti dicono che dopo GETTYSBURG Lee abbia spedito Longstreet ad Ovest.
Ora noi potremmo interpretare questa scelta: per ordini superiori? perchè avevano avuto divergenze? per aiutare Bragg? o semplicemente non lo riteneva all'altezza?
personalmente al posto di Lee dopo aver perso il mio "braccio destro" non mi sarei certo privato volontariamente anche di quello "sinistro"!

infine volevo aggiungere che su Longstreet ci sono diversi studi e tutti molto diversi (in senso positivo e negativo)
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Longstreet

Messaggio  Ospite il Gio 2 Ott 2008 - 16:11

Senza "The Staff in my right Hand" Lee non si mosse per otto mesi interi,cosa mai accaduta nella storia dell'Armata della Virginia settentrionale. Longstreet era la vera anima dell'armata di Lee e l'ufficiale che stimava di più oltre ad avere con lui anche un rapporto di sincera amicizia.
La storiografia su Old Warhorse è stata sempre contraria,il libro di Garret Piston costituisce una prima timida difesa,quello di Wert si può considerare l'inizio di un inversione di tendenza,ma resta ancora molta strada da fare per rivalutare uno dei migliori ufficiali di tutta la guerra.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Ospite il Gio 2 Ott 2008 - 17:05

Negli anni successivi alla guerra civile, James Peter Longstreet aderì al partito repubblicano (lo stesso di Lincoln), e accettò diversi incarichi ufficiali da Washington, quali fare da ambasciatore in Turchia durante il mandato del Presidente Hayes, nel 1880, e il commissario governativo per le ferrovie del Pacifico fra il 1897 e il 1904, durante i mandati dei Presidenti McKinley e Th.Roosvelt. Ciò lo rese altamente impopolare fra la nostra gente, che lo giudicò per aver fatto affari con gli yankee. Questi fatti non dovrebbero costituire alcun metro di giudizio per le sue imprese durante la guerra civile, ma, opìno, probabilmente una parte della sfortuna di Longstreet presso gli storici, è da attribuirsi alla sua condotta post-bellica.
Attenendomi esclusivamente agli eventi della guerra civile, mi è difficile trovare qualche lacuna da parte sua, se non al comando indipendente come nella campagne di Tidewater e di Knoxville.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Ven 3 Ott 2008 - 9:25, modificato 1 volta

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Ven 3 Ott 2008 - 0:09

A diro il vero,a Seven Pines,un bel pasticcio Longstreet lo combinò,e poi scaricò la colpa su un subordinato,il povero Generale Huger.In seguito si riscattò ampiamente,senza dubbio.Ma a Seven Pines si poteva vincere la guerra.
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Longstreet a Seven Pines

Messaggio  Ospite il Mar 7 Ott 2008 - 11:51

Effettivamente a Seven Pines Longstreet commise un errore, facendo marciare il suo comando sulla stessa strada assegnata ai comandi di D.H.Hill e B.Huger. Risultato fu un ritardo generale nell'attacco, e questa è una colpa grave per un subordinato. Ma qui le colpe del subordinato si fermano.
La colpa principale fu del generale Johnston - sempre restio quando si trattava di passare all'offensiva. Il piano di battaglia originale, era una conversione simultanea lungo tre direttrici contro i Corpi III e IV dell'Armata del Potomac (rispettivamente, generali Heintzelman e Keys), isolati a Sud del fiume Chickahominy in piena. Già di difficile attuazione per il necessario tempismo richiesto a dei quadri ancora inesperti, il piano di battaglia venne cambiato in fase di attuazione. Ricordo che un movimento simile avrebbe richiesto delle mappe attendibili della zona (che, paradossalmente il governo di Richmond non possedeva, nonostante l'assoluta prossimità geografica), o almeno dei comandanti pratici del territorio. Longstreet veniva dalla South Carolina, e di buone mappe non ne aveva perchè non poteva averne. Quindi in parte Longstreet va giustificato.
Johnston modificò verbalmente le istruzioni per i singoli reparti, aumentando la confusione in una circostanza già piuttosto problematica (doveva essere una prerogativa del cognome Johnston... il suo omonimo a Shiloh si comportò in modo del tutto simile). Attacchi mal diretti e peggio coordinati a livello superiore, dettero un esisto non decisivo dello scontro (che fu più vicino ad una vittoria tattica dell'Unione) dove gli unionisti persero terreno, ma le loro linee non cedettero. Le colpe di Longstreet, pur gravi, non furono tali da compromettere la battaglia. Johnston avrebbe dovuto reagire utilmente. Non lo fece.
Infine, se anche tutto fosse filato liscio, e ammesso che l'Armata del Potomac avesse perduto due Corpi interi, l'esercito unionista avrebbe certamente subito un colpo tremendo, ma la guerra sarebbe stata ben lungi dall'essere vinta. McClellan si sarebbe ritirato in ogni caso, no?
Come ho già detto, per le caratteristiche tattiche e strategiche del conflitto, era impensabile che una sola battaglia potesse avere un valore risolutivo.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Mar 7 Ott 2008 - 16:08, modificato 1 volta

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Mar 7 Ott 2008 - 15:10

Anche in questo caso,come per la battaglia del Peachtree Creek,a me risulta che le cose siano andate un po' diversamente.
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Ospite il Mar 7 Ott 2008 - 22:08

Capisco, amico Forrest. Se volessi intervenire su Seven Pines, illustrandomi il tuo punto di vista, ne sarei felicissimo.

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Longstreet

Messaggio  Ospite il Mar 7 Ott 2008 - 22:56

Signorì il capitano Miniè aveva compiuto un'autentica Rivoluzione come Luraghi dimostra abbondantemente nella sua opera.Longstreet ci era arrivato più intuitivamente che razionalmente,nessuno nella guerra civile americana avrebbe potuto riprodurre Austerlitz o Jena,concordo con Early in pieno.Il problema di Longstreet secondo me era la sua eccessiva propensione alla difensiva.Il suo amico carissimo Ulysses Grant,nel corso della guerra si è giocato più volte la reputazione ordinando assalti frontali-ergo in guerra bisogna rischiare non si può sempre aspettare,aspettare,come Old Pete aspettò anche a Second manassas facendo rischiare una brutta fine a Jackson.Nessuno mette in dubbio le sue doti,sottoscrivo anche un'affermazione del suo migliore biografo Jeffrey Wert,secondo cui James Longstreet fu la vera anima dell'Army of Northern Virginia e sono convinto che anche il generale Lee fosse di questo parere.Come però avrebbe detto Napoleone questa è la differenza tra il generale ordinario e il genio tattico

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Sab 11 Ott 2008 - 1:24

A quanto ne so,a Seven Pines Longstreet disobbedì agli ordini,spostandosi sulla Williamsburg Road anzichè percorrere la Nine Mile Road,come prevedeva il piano di Johnston.Forse lo fece in buona fede,per un'errata comprensione degli ordini stessi ,che non vennero messi per iscritto,ma impartiti solo verbalmente;forse,suggerisce lo storico Stephen Sears,lo fece perchè sulla Nine Mile Road,una volta iniziata la battaglia,il comando sarebbe stato assunto dallo stesso Johnston,mentre Longstreet amava il comando indipendente.Così,con la sua Divisione,preferì andarsene per i fatti suoi.Questo suo capriccio pregiudicò senz'altro l'esito della battaglia,perchè sulla Nine Mile Road la Divisione Smith avrebbe dovuto schierarsi a sostegno(quindi alle spalle) della Divisione Longstreet,per cui rimase ferma fino alle 4 del pomeriggio aspettando l'arrivo di Old Pete,che non arrivò mai,trovandosi da tutt'altra parte.Quando infine Johnston ordinò a Smith di attaccare da solo,era troppo tardi:i rinforzi nordisti avevano avuto il tempo di traversare il Chickahominy sull'unico ponte ancora transitabile ed avevano raggiunto la Stazione di Fair Oaks.Per quanto riguarda l'attacco da sud,lungo la Charles City Road,Huger inspiegabilmente non ricevette mai da Longstreet l'ordine di attaccare,e i suoi 7000 fanti rimasero inattivi tutto il giorno,a poche miglia dal vulnerabile fianco sinistro nordista.Johnston aveva previsto di attaccare il nemico con 22 Brigate,ma per colpa dei pasticci di Longstreet ne entrarono in azione solo 10;dei 30000 uomini che costituivano le 3 Divisioni poste ai suoi ordini(la sua,quella di D.H.Hill e quella di Huger),Old Pete ne impiegò solo 12500.Come se non bastasse,i suoi pasticci ritardarono anche l'attacco dell'unica Divisione che entrò in azione al completo,quella di D.H.Hill.Una Brigata di questa Divisione,infatti,era stazionata sulla Charles City Road,e avrebbe dovuto unirsi al resto della propria Divisione,sulla Williamsburg Road,solo dopo l'arrivo sulla Charles City Road della Divisione Huger.Ma quest'ultima Divisione fu ritardata proprio dalla divisione di Longstreet ,che gli tagliò la strada.Rodes potè raggiungere Hill solamente alle 13 mentre l'attacco avrebbe dovuto iniziare alle 8!!!Giustamente Stephen Sears fa notare che,per colpa dei pasticci di Longstreet,la battaglia iniziò all'ora in cui,secondo i piani ,avrebbe dovuto già essere finita.Vi sarebbe poi da affrontare il discorso piuttosto scabroso dei rapporti falsificati per salvare la reputazione di Longstreet,scaricando tutta la colpa sul povero Huger.Proseguo domani perchè s'é fatto tardi e casco dal sonno. Sleep
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Messaggio  Ospite il Sab 11 Ott 2008 - 11:15

Anche Wert riprendendo Sears condivide questo giudizio,d'altra parte OLD WARHORSE non aveva certo il dono dell'infallibilità Cool

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Sab 11 Ott 2008 - 16:00

Sarò breve:Il Generale Smith aveva stilato un primo rapporto circa la battaglia,nel quale la colpa del fiasco era giustamente attribuita a Longstreet.Su pressioni,pare,di Johnston,modificò successivamente questa versione scrivendo che lo spostamento di Longstreet dalla Nine Mile Road alla Williamsburg Road era previsto dal piano di battaglia.E lo stesso scrisse Johnston nel proprio rapporto.Entrambi ,però,tralasciarono di spiegare perchè,se il piano era questo,Smith avesse aspettato ad attaccare fino al tardo pomeriggio.Perchè Johnston decise di mentire,e di fare lui stesso una figuraccia,pur di salvare Longstreet?Difficile dirlo:Stephen Sears avanza l'ipotesi che il vecchio Joe stimasse a tal punto Longstreet da non volersi privare della sua collaborazione,col rischio che al suo posto venisse nominato un ufficiale"politico",senza nessuna istruzione militare.Pare comunque che 2 rapporti,quello di D.H.Hill e quello del Generale Wilcox,raccontassero le cose com'erano andate veramente,ma non finirono mai(quello di Wilcox)o finirono con molto ritardo(quello di D.H.Hill)sulla scrivania del Presidente Davis.Chi ne avesse voglia,potrebbe andare a cercare questi 2 rapporti negli Official Records,che si possono consultare su Internet.Io lascio questa incombenza agli storici di professione.Sta di fatto che il povero Huger,incolpato ingiustamente,chiese che venisse creata una commissione d'inchiesta sulla battaglia,ma la sua richiesta,chissà perchè,non venne mai accolta. P.S.Ovviamente Longstreet,nel proprio rapporto,mentì,scaricando tutta la colpa su Huger.Forse non era proprio quel gentiluomo senza macchia e senza paura che ci ha voluto presentare chi ha scritto il copione di "Gettysburg".
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Yamato-Stuart il Dom 12 Ott 2008 - 11:52

Anche un incapace come Bragg (come ricordato dagli "interventi" di Jubal Anderson Early dall'altra parte) ha allontanato Longstreet. L'eccezione che conferma la regola o come dice Forrest "Forse non era proprio quel gentiluomo senza macchia e senza paura che ci ha voluto presentare chi ha scritto il copione di "Gettysburg"".
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Ospite il Dom 12 Ott 2008 - 19:07

Ricostruzione accurata e del tutto condivisibile degli eventi di Seven Pines.
La domanda che manca è: quindi?
Nonostante la questione dei rapporti stilati, e degli errori di Longstreet, resta il fatto che Johnston pretendeva di lanciare le sue 22 brigate all'attacco coordinato su varie direttrici, sorvolando sul fatto che gli ufficiali fossero di fresca nomina e inesperti, che le truppe fossero animate molto più dall'entusiasmo che dall'esperienza, che non ci fossero mappe accurate del teatro operativo (come ho già ricordato), che il nemico dovesse difendersi, benchè parzialmente isolato, in superiorità numerica, il tutto, dopo aver contribuito entusiasticamente ad incrementare la confusione, annullando gli ordini scritti che realisticamente rappresentavano il solo appiglio di certezza per quei generali di brigata - sostituendoli con istruzioni a voce. Lo stesso colonnello E.P.Alexander, all'epoca responsabile degli approvigionamenti delle forze di Johnston, descrive la gestione della battaglia da parte del suo generale come "fenomenalmente mal diretta". Un altro paio di questi capolavori di Johnston e ad Appomattox ci andavamo a firmare nel 1862. Grazie al cielo entro un paio di giorni sarebbe arrivato Lee a sistemare un po' di faccende.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Dom 12 Ott 2008 - 21:27, modificato 4 volte

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 12 Ott 2008 - 21:19

Dubito che Johnston avrebbe continuato con certe tattiche se si sarebbero dimostrate inefficace, costose e pericolose. Passato l'entusiasmo di inizio guerra e dopo aver capito che certe cose in stile napoleonico non si potevano più fare avrebbe cambiato tattica oppure il presidente Davis lo avrebbe prontamente rimpiazzato poichè non si poteva lasciare la capitale sotto una costante minaccia.

Per quello che riguarda la rimozione di Huger, forse tra lui e Longstreet Johnston preferì salvare il secondo vedendo in lui il male minore ma sinceramente non conosco i rapporti che vi erano tra i due generali.

Ciao,
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Lun 13 Ott 2008 - 0:02

Non sono molto d'accordo con l'amico Earley.Johnston non aveva come obbiettivo l'intera Armata del Potòmac,ma solo 2 Corpi,che tra l'altro avrebbero dovuto (e potuto)essere affrontati e distrutti uno alla volta(prima Keyes,poi Heintzelman.)Se il piano di battaglia fosse stato rispettato,sarebbero quindi stati i Confederati a godère d'una schiacciante superiorità numerica.Quanto alla carenza di mappe e alla scarsa conoscenza del terreno,questo inconveniente intralciò senz'altro i confederati durante le battaglie dei 7 giorni,e in tante altre circostanze(in primis ad Atlanta)ma non certo a Seven Pines,in quanto l'attacco si sarebbero dovuto svolgere seguendo tre arterie ben conosciute,e sbagliar stada era praticamente impossibile.Infatti nessuno perse la strada, non fu quello il problema,ma la disobbedienza di Longstreet,che di proposito seguì una strada diversa da quella che gli era stata indicata.Per quanto riguarda Johnston,se non avesse dato battaglia in condizioni tanto favorevoli da considerarsi addirittura irripetibili,quando mai avrebbe dovuto farlo?Era logico che attaccasse,sarebbe stato un incapace se non l'avesse fatto.Delle tante occasioni sprecate dalle armate confederate,Seven Pines fu forse la più clamorosa,haimè. Crying or Very sad
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Ospite il Lun 13 Ott 2008 - 9:44

Putroppo, devo recipocare il mio totale disaccordo, amico Forrest. Ho già esposto le mie ragioni e non voglio ripeterle ancora. Mappe o non mappe, a Seven Pines tutto è andato in malora, e il compito di un generale è quello di far maledettamente sì che tutto NON vada in malora. Anzi. Non vedo come si possa continuare ad imputare al ritardo di Longstreet - e non piuttosto all'incapacità di reazione di Johnston a questo errore - il fallimento dell'attacco e l'esito della battaglia. Le perdite (US 5,739; CS 7,997), e il fatto che, conclusa la battaglia il nemico abbia mantenuto le sue posizioni, mentre l'Armata del Potomac (CS) si sia dovuta ritirare verso Richmond, rivelano il fallimento complessivo, inappellabile, ingiustificabile del piano di Johnston, quali che fossero le brillanti premesse o le improbabili conclusioni auspicate. Di questo insuccesso, il generale Joseph Eggleston Johnston - e non James Peter Longstreet - fu diretto responsabile. Gestire in un modo simile una battaglia dimostra peggio che incapacità: è puro dilettantismo. E come tale fu punito. Da parte mia, questo è tutto.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Lun 13 Ott 2008 - 16:26

Se giudichi tanto severamente il vecchio Joe,per quale motivo ritieni un errore averlo sostituito con Hood ad Atlanta?Mi limito a far notare che il Generale Ramorino,dopo la battaglia di Novara ,venne fucilato per una (presunta)disobbedienza infinitamente meno grave di quella di Longstreet a Seven Pines.E in qualsiasi esercito europeo di quel periodo Longstreet,dopo Seven Pines,avrebbe subìto quella sorte.L'unica accusa che proprio non si può muovere a Johnston é quella di dilettantismo,visto che era Generale già nell'esercito Federale,prima della secessione.
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Ospite il Lun 13 Ott 2008 - 17:00

Nessuno ce l'ha con nessuno, Forrest.
Esprimo le mie opinioni, basate sui miei studi delle fonti, e sul mio modo di discernere i fatti che ho appresi da esse, dopo diversi anni di applicazione su questi argomenti. Non ho la pretesa di svelare la verità. Dico solo quello che penso e quello che so.

Fatta eccezione per il notevole caso di Bentonville, Joseph Eggleston Johnston non ha mai dimostrato di avere il coraggio morale, o le capacità tattiche per coordinare un attacco. Per la difesa e per la manovra, invece, aveva doti eccellenti. Per questi motivi - valutando secondaria la necessità di contrattaccare rispetto a quella di mantenere operativa l'Armata del Tennessee in Georgia - giudico un errore la sua sostituzione nel luglio del 1864. Che Hood fosse la peggior scelta possibile in sua vece, è ancora un'altra questione.
E, ribadisco, la gestione di Seven Pines da parte sua - grado di Generale o meno che avesse prima della guerra ( e lo aveva)- è stata dilettantesca. La qual cosa mi indigna ancor oggi, essendosi trattato di vite umane perse per la mancanza di giudizio, lungimiranza, capacità di reazione da parte di un solo uomo.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  VALENTE MARCO il Ven 7 Nov 2008 - 15:34

VOLEVO SOLO AGGIUNGERE CHE James Longstreet FU UN GRANDE GENERALE, CON DIFETTI MA ESTREMAMETE CAUTO E RIFLESSIVO.
IL PIU' GRANDE ERRORE DEI GENERALI CONFEDERATI ( QUELLI PRESENTI A GETTYSBURG COMPRESO LEE) FU DI NON CAPIRE L'INUTILE MASSACRO CHE SUBI' L'INTERA ARMATA DELLA VIRGINIA SETTENTRIONALE CON LA CARICA DI Pickett.
IMMAGINO COME POTEVA FINIRE LA GUERRA SE LE ARMATE CONFEDERATE,
IN QUALCHE OCCASIONE AVESSERO AVUTO PIU' FORTUNA!!!!
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Ven 7 Nov 2008 - 23:49

Certo,anche la fortuna ebbe un ruolo importante,ma il Sud perse la guerra per il pressapochismo e il dilettantismo di tanti dei suoi Generali,non sempre degni (anzi,quasi mai)delle loro magnifiche truppe.
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Messaggio  Ospite il Gio 13 Nov 2008 - 18:58

Non c'è niente da fare il buon "Old Warhorse" fa sempre l'effetto della benzina sul fuoco,quando si parla di guerra civile.Vorrei solo fare un'osservazione senza nulla togliere a quanto avete voi tutti sin qui osservato.Che Longstreet non fosse uno stinco di santo mi sembra pacifico,che sia stato uno "scalawag",un voltagabbana e pure sono d'accordo anche se non mi sento di biasimare nessun sudista a vivere nelle condizioni in cui il Sud ha vissuto gli anni della Ricostruzione.Ha proprio ragione Luraghi quando dice che venne trattato peggio di come i Savoia trattarono il Meridione d'Italia e da meridionale capisco doppiamente quanto sopra.Su una cosa però credo che possiamo essere tutti d'accordo,James Longstreet è stato uno dei migliori subordinati,dell'Armata della Virginia.Sarei anche tentato di dire il migliore,ma questo lo avrei potuto dire se il buon Jackson non avesse tirato le cuoia prima del tempo,lasciando Lee da solo in battaglie determinanti.Sicuramente con il curriculum disponibile non mi sento di azzardare questo giudizio,resta però il fatto che Longstreet insieme a pochi altri si può considerare un generale davvero moderno e Second Manassas e Fredericksburg ne sono la prova tangibile.Che cosa sarebbe accaduto a Wilderness se non fosse stato ferito,solo il Padreterno lo sà,ma un posto nell'Olimpo dei generali confederati spetta anche all'uomo che giustamente Lee chiamava "The Staff in my right hand"

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