La Confederazione: le ragioni della sconfitta

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Sab 29 Set 2012 - 13:23

Signori Buongiorno!


Il Presidente Lincoln giurò fedeltà all’Unione davanti al Presidente della Corte Suprema degli Stati Uniti, il Presidente Davis davanti alla statua di Washington.

Non credete che la mancanza di una Corte Suprema abbia di fatto indebolito la Confederazione? Chi poteva decidere le controversie fra Stati o fra cittadini e Stati, facendo rispettare la Costituzione?

Poi Lincoln ebbe un vero Partito d’opposizione, nella Confederazione questa funzione fu esercitata dai Governatori, ognuno a modo suo e tutti per i loro interessi particolari.

Giurando davanti alla statua di Washington “de facto” Jefferson Davis diede l’impressione di assumere la carica di dittatore e credo che tale atto allarmò non poco i Governi dei singoli Stati.


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Sab 29 Set 2012 - 22:08

Ovviamente questo menefreghismo ed ostruzionismo dei politicanti confederati non fù certo l'unico motivo che causò la sconfitta del Sud. Io vi aggiungerei una poco efficace politica estera che non causò il riconoscimento internazionale della confederazione nonostante che, 2 potenze europee di primordine come francia ed inghilterra, vedessero di buon occhio la sua causa.
Inoltre il lento cedere terreno ad ovest causa continui rovesci militari, portarono al definitivo sfondamento di quell'immenso fronte coronato con la caduta di atlanta. Se noi studiamo con attenzione quel fronte all'inizio della guerra, e non a posteriori, fatto di lande immense quasi sterminate e spesso senza vie di comunicazioni decenti, realizziamo il fatto che conquistare da parte del Nord tutto quel terreno era impresa difficile, quasi titanica, visto le difficoltà che si opponevano alla realizzazione di quel progetto. Eppure il Nord ci riuscì, avvantaggiato da errori e situazioni gestite malissimo da alcuni miltari sudisti che operarono colà....


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 15 Ott 2012 - 9:39

R.E.Lee ha scritto:
...Davis infatti si lamentò spesso di non avere i poteri che aveva Lincoln...


Lee

Caro Lee,

al massimo Davis poteva lamentarsi di non avere le stesse risorse materiali e umane di Lincoln. Riguardo ai poteri di governo, se Davis era seduto sulla padella, Lincoln era seduto sulle braci che scaldavano la "padella"...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 15 Ott 2012 - 20:43

Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:
...Davis infatti si lamentò spesso di non avere i poteri che aveva Lincoln...


Lee

Caro Lee,

al massimo Davis poteva lamentarsi di non avere le stesse risorse materiali e umane di Lincoln. Riguardo ai poteri di governo, se Davis era seduto sulla padella, Lincoln era seduto sulle braci che scaldavano la "padella"...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Ospite il Gio 1 Nov 2012 - 10:34

Diciamo che Davis per suo stesso mandato non poteva avere gli stessi poteri di Lincoln. Il Governo Confederato sorse, rimase e morì come sintesi delle volontà dei singoli stati e quindi fu sempre in balia degli uomori dei singoli stati, che sia un bene o male. Il Governo Federale aveva sempre fermo il concetto di superiorità delle istituzioni centrali su quelle statali. OLtre, naturalmente ai logici mezzi superiori.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 1 Nov 2012 - 11:53

Indubbiamente, far nascere una nuova nazione e, nel contempo, condurre una guerra non fu affatto una cosa facile per il presidente Davis.
Comunque, anche Lincoln ebbe i suoi gravosi problemi, considerando, all'inizio della guerra civile, anche la sua inesperienza politica di governo.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Gio 1 Nov 2012 - 12:11

Concordo con quanto scritto sopra dal Comandante Beall, cui porgo i miei saluti per il suo ritorno nel Forum, e da George.
Aggiungerei che in un certo senso la Confederazione fù vittima proprio di se stessa. Sorta per tutelare i diritti dei singoli stati, morì perchè per condurre una guerra come la CW, ci voleva un potere centralizzato che proprio i singoli stati negarono al governo (centrale).


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Ospite il Mar 27 Nov 2012 - 20:51

Si potrebbe dire che la Confederazione fu vittima della propria coerenza. D'altronde, se per sconfiggere il proprio nemico avesse dovuto imitare il proprio nemico, la stessa guerra avrebbe perso di significato.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Dom 9 Dic 2012 - 22:46

Banshee ha scritto: ...per questo mal comprendo perché si venga sempre a questionare lo spirito, il coraggio e la determinazione di un intero popolo che in grandi condizioni di inferiorità numerica, di armi, di cibo e, insomma logistiche, per 4 anni si batterono fino all'estremo delle forze per il loro sogno di libertà e indipendenza...
Banshee

Ma guarda che i forum servono a questo. Tu sei convinto delle tue opinioni e ti sembrano quelle giuste. Ma ne sei proprio sicuro? Se proprio convinto che tutti i meridionali volessero la secessione, la guerra, i lutti e tutto ciò che di negativo un conflitto reca con se, solo per il "sogno di libertà e indipendenza"? Se il Sud perse la guerra la ragione fu anche perchè già dall'inverno 1864 la diserzione stava falciando l'esercito confederato. Il 1° gennaio 1865 oltre la metà dei soldati sudisti risultava assente senza licenza.

Fonte: La Guerra Civile Americana di Reid Mitchell. Pag.118

Meade

Ps.: non ho mai detto che i meridionali mancassero di spirito o coraggio.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Banshee il Lun 10 Dic 2012 - 8:44

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto: ...per questo mal comprendo perché si venga sempre a questionare lo spirito, il coraggio e la determinazione di un intero popolo che in grandi condizioni di inferiorità numerica, di armi, di cibo e, insomma logistiche, per 4 anni si batterono fino all'estremo delle forze per il loro sogno di libertà e indipendenza...
Banshee

Ma guarda che i forum servono a questo. Tu sei convinto delle tue opinioni e ti sembrano quelle giuste. Ma ne sei proprio sicuro? Se proprio convinto che tutti i meridionali volessero la secessione, la guerra, i lutti e tutto ciò che di negativo un conflitto reca con se, solo per il "sogno di libertà e indipendenza"? Se il Sud perse la guerra la ragione fu anche perchè già dall'inverno 1864 la diserzione stava falciando l'esercito confederato. Il 1° gennaio 1865 oltre la metà dei soldati sudisti risultava assente senza licenza.

Fonte: La Guerra Civile Americana di Reid Mitchell. Pag.118

Meade

Ps.: non ho mai detto che i meridionali mancassero di spirito o coraggio.

La stragrande maggioranza, voleva la secessione. Non tutti, ovvio: ma chi si opponeva era una minoranza. E su questo mi pare vi siano ben pochi dubbi. Mi sembra di aver già dimostrato cifre alla mano che il numero dei soldati (coscritti o meno che fossero), delle vittime e dei feriti sono sbalorditivi. Si spera di non dover tornare ancora una volta sul tema della diserzione che abbiamo già affrontato almeno 100 volte e che dati alla mano, dimostra ancora una volta che essa colpì, grosso modo, in egual misura ambo le parti. Certamente a partire dall'inverno del 1864 essa si fece sentire maggiormente tra le file sudiste: ma mi pare fosse ovvio, dato che i soldati pativano il freddo e la fame e le risorse logistiche del Sud, persa la Georgia e con la stretta del blocco navale, si erano ormai esaurite. Ma ciò toglie poco al quadro generale che si era delineato in precedenza. La sconfitta del Sud fu di natura anzitutto demografica ed economica oltreché, in misura minore, militare: e probabilmente come ho ripetuto più volte sin dall'inizio vi erano ben poche speranze, data la disparità di risorse tra le due sezioni. Anzi dirò che guardando a quei fatti, ancor oggi mi stupisco di quanto a lungo e con quale determinazione i sudisti abbiano resistito al nemico. In fondo, i fatti dimostrano che è esattamente il contrario di quello che si vorrebbe dimostrare.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 10 Dic 2012 - 13:25

Banshee ha scritto:

La stragrande maggioranza, voleva la secessione. Non tutti, ovvio: ma chi si opponeva era una minoranza. E su questo mi pare vi siano ben pochi dubbi. Mi sembra di aver già dimostrato cifre alla mano che il numero dei soldati (coscritti o meno che fossero), delle vittime e dei feriti sono sbalorditivi. Si spera di non dover tornare ancora una volta sul tema della diserzione che abbiamo già affrontato almeno 100 volte e che dati alla mano, dimostra ancora una volta che essa colpì, grosso modo, in egual misura ambo le parti. Certamente a partire dall'inverno del 1864 essa si fece sentire maggiormente tra le file sudiste: ma mi pare fosse ovvio, dato che i soldati pativano il freddo e la fame e le risorse logistiche del Sud, persa la Georgia e con la stretta del blocco navale, si erano ormai esaurite. Ma ciò toglie poco al quadro generale che si era delineato in precedenza. La sconfitta del Sud fu di natura anzitutto demografica ed economica oltreché, in misura minore, militare: e probabilmente come ho ripetuto più volte sin dall'inizio vi erano ben poche speranze, data la disparità di risorse tra le due sezioni. Anzi dirò che guardando a quei fatti, ancor oggi mi stupisco di quanto a lungo e con quale determinazione i sudisti abbiano resistito al nemico. In fondo, i fatti dimostrano che è esattamente il contrario di quello che si vorrebbe dimostrare.

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La secessione la voleva la Carolina del Sud e la ottenne, trascinando nel baratro il resto del Sud, che proprio tanto convinto non era. Ci vollero alcuni mesi per decidersi tutti gli Stati ribelli a votare per la secessione. Devessere che di dubbi non vi era carenza nella testa dei meridionali. La Confederazione si comportò bene militarmente con le scarse risorse a sua disposizione, ma se perse lo dove sopratutto alla sua mediocre leadership negli alti vertici. Quando si trattò di prendere decisioni fondamentali, quali: - evitare i continui balletti al vertice del comando dell'Armata dell'ovest - permettere l'arruolamento dei neri - abolire i privilegi della classe dei grandi latifondisti per avvicinare di più il popolo alla causa - abolire la schiavitù per avere l'appoggio di nazioni quali la Francia e l'Inghilterra dando così l'impressione che la lotta era improntata escusivamente alla l'otta per l'indipendenza e non per tutelare l'arcaica e obbrobiosa istituzione della schiavitù - evitare inutili avventure militari nel Nord, costate lo spreco di ingenti forze sia umane che materiali -, la sua classe dirigente, in primis Davis, non si dimostrò all'altezza del grave compito assegnatogli. Il Sud si doveva solo difendere dall'invasione del Nord, che per forza di cose, per sedare la rivolta doveva attaccare, pertanto il rapporto di inferiorità numerica di 3 a 1 era più che sopportabile per la CSA. La francia rivoluzionaria insegna che pur con grandi disparità e inferiorità di forze (una nazione contro l'Europa intera), quando la volontà del popolo è veramente determinata, possono accadere miracoli. I 100.000 e più disertori, delusi dalla condotta della guerra, che cominciarono ad abbandonare la confederazione già dall'inverno 1864, stanno a dimostrare che la sconfitta della CSA è da ricercare principalmente nei suoi alti vertici, sia politici che militari.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Banshee il Lun 10 Dic 2012 - 13:58

Una tesi a dir poco curiosa questa della Carolina del Sud a cui si accodarono di mala voglia gli altri stati. A me pare che vi possano essere state riserve da principio in alcuni stati della fascia intermedia e dell'upper South, ma che poi in pochi mesi essi abbiano ENTUSIASTICAMENTE aderito alla neonata Confederazione. Del resto la Virginia divenne il fulcro spirituale, politico e militare della CSA. Se davvero essa aderì con poco entusiasmo si sarebbe immediatamente sfasciata. Per carità, ognuno è libero di vederla come a lui più piace.
A parte il fatto che la sproporzione nel potenziale umano tra le due sezioni fu di 4 a 1 (e non 3 a 1), avrei voluto vedere il comportamento dell'Unione a parti invertite o della Confederazione, se preferisci. In particolare sarei curioso di sapere come sarebbe andata a finire con Lee al comando di un'Armata della Virginia Settentrionale con il doppio della forza numerica, ben equipaggiata di armi, cibo, vestiti scarpe munizioni etc.. Circa gli errori politici posso concordare che ve ne furono e che alcuni di quelli da te citati si rivelarono senza dubbio deleteri per la causa confederata. Non concordo invece sulla strategia difensiva da adottare; come ho ampiamente spiegato altrove (v. il topic su Johnston) una strategia puramente difensiva avrebbe condotto ancor più celermente la CSA nella tomba.
Quanto all'esperienza della Francia rivoluzionaria, essa differì sotto molto aspetti. Per un verso essa sfruttò la divisione tra le altre nazioni in modo da non dover mai affrontare coalizioni intere in un'unica campagna. QUnado ciò accadde cioè a partire dal 1813, il fato della Francia fu segnato. Spesso poi si giovò addirittura dell'alleanza con queste nazioni: Confederazione del Reno, Polonia, la stessa Austria, Italia e altri stati minori furono spesso accanto alla Francia piuttosto che contro di essa. In ogni caso l'esito ultimo fu sempre il medesimo: il numero finì con il prevalere.
I 100.000 confederati che disertarono sono quelli complessivamente che abbandonarono a lotta nel periodo 1861-65, non quelli che se ne andarono dopo l'inverno 1864. E che così abbiano fatto perché delusi dalla condotta della guerra mi pare una tesi a dir poco azzardata. Fame, freddo, paura, scarsa convinzione negli ideali della CSA, paura per la sorte dei loro cari in altri stati, mi paiono motivazioni assai più convincenti e diffuse.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 10 Dic 2012 - 14:54

Banshee ha scritto:

...Del resto la Virginia divenne il fulcro spirituale, politico e militare della CSA. Se davvero essa aderì con poco entusiasmo si sarebbe immediatamente sfasciata. Per carità, ognuno è libero di vederla come a lui più piace...

...E che così abbiano fatto perché delusi dalla condotta della guerra mi pare una tesi a dir poco azzardata. Fame, freddo, paura, scarsa convinzione negli ideali della CSA, paura per la sorte dei loro cari in altri stati, mi paiono motivazioni assai più convincenti e diffuse.

Banshee

Mi meraviglia che tu non lo sappia ma la Virginia si divise in due (o si sfasciò) già a inizio conflitto. Probabilmente tutto questo "entusiasmo" non era presente nei secessionisti.

Fame, freddo e paura sono sempre stati fedeli compagni dei soldati CSA, ma a disertare in massa lo fecero quando si resero conto della disastrosa conduzione della guerra da parte del governo, che non fu in grado di proteggere i propri cari nelle sue retrovie, abbandonati nelle mani del nemico.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Banshee il Lun 10 Dic 2012 - 16:59

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:

...Del resto la Virginia divenne il fulcro spirituale, politico e militare della CSA. Se davvero essa aderì con poco entusiasmo si sarebbe immediatamente sfasciata. Per carità, ognuno è libero di vederla come a lui più piace...

...E che così abbiano fatto perché delusi dalla condotta della guerra mi pare una tesi a dir poco azzardata. Fame, freddo, paura, scarsa convinzione negli ideali della CSA, paura per la sorte dei loro cari in altri stati, mi paiono motivazioni assai più convincenti e diffuse.

Banshee

Mi meraviglia che tu non lo sappia ma la Virginia si divise in due (o si sfasciò) già a inizio conflitto. Probabilmente tutto questo "entusiasmo" non era presente nei secessionisti.

Fame, freddo e paura sono sempre stati fedeli compagni dei soldati CSA, ma a disertare in massa lo fecero quando si resero conto della disastrosa conduzione della guerra da parte del governo, che non fu in grado di proteggere i propri cari nelle sue retrovie, abbandonati nelle mani del nemico.

Meade

Veramente mi meraviglia che tu faccia accenno al West Virginia come se si trattasse di una parte significativa della Virginia: essa si separò di fatto dalla Virginia, verissimo, ma contribuì in modo del tutto insignificante (proprio perchè la parte meno ricca e popolosa ) dello stato virginiano alle fortune dell'Unione. Di contro, il fulcro in termini militari politici ed economici della Confederazione fu proprio la Virginia: nessuno stato diede così tanti uomini per la causa, nessuno stato diede così tanto in termini di risorse economiche e politiche. Sarà un caso che la capitale della Confederazione sia stata posta nella Virginia? Smile

A parte il fatto che se le truppe dell'Unione penetrarono nel territorio confederato (tralascio l'evidente contraddizione tra proporre una strategia difensivista come miglior opzione per vincere la guerra e poi accusare il governo di aver permesso la penetrazione delle armate unioniste nel Sud) fu dovuto alla cattiva conduzione su alcuni teatri di guerra delle forze militari colà presenti e non certo alle scelte del governo Davis (signori è inutile ripetere il ritornello all'infinito: a parte Lee, nessun comandante confederato mostrò qualità tali da meritare un comando e Davis mica se lo poteva fabbricare un altro Lee), dunque se queste che tu adduci sono le motivazioni per cui i soldati confederati avrebbero disertato, sarai certamente in grado di mostrarci lettere, diari o ricordi in cui si parla di questo come del motivo della diserzione: cioè ove si dica expressis verbis, io diserto perchè Davis o il governo confederato sono degli inetti. Attenderò pazientemente (come sempre).


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 10 Dic 2012 - 21:57

Banshee ha scritto:

Veramente mi meraviglia che tu faccia accenno al West Virginia come se si trattasse di una parte significativa della Virginia: essa si separò di fatto dalla Virginia, verissimo, ma contribuì in modo del tutto insignificante (proprio perchè la parte meno ricca e popolosa ) dello stato virginiano alle fortune dell'Unione. Di contro, il fulcro in termini militari politici ed economici della Confederazione fu proprio la Virginia: nessuno stato diede così tanti uomini per la causa, nessuno stato diede così tanto in termini di risorse economiche e politiche. Sarà un caso che la capitale della Confederazione sia stata posta nella Virginia? Smile

A parte il fatto che se le truppe dell'Unione penetrarono nel territorio confederato (tralascio l'evidente contraddizione tra proporre una strategia difensivista come miglior opzione per vincere la guerra e poi accusare il governo di aver permesso la penetrazione delle armate unioniste nel Sud) fu dovuto alla cattiva conduzione su alcuni teatri di guerra delle forze militari colà presenti e non certo alle scelte del governo Davis (signori è inutile ripetere il ritornello all'infinito: a parte Lee, nessun comandante confederato mostrò qualità tali da meritare un comando e Davis mica se lo poteva fabbricare un altro Lee), dunque se queste che tu adduci sono le motivazioni per cui i soldati confederati avrebbero disertato, sarai certamente in grado di mostrarci lettere, diari o ricordi in cui si parla di questo come del motivo della diserzione: cioè ove si dica expressis verbis, io diserto perchè Davis o il governo confederato sono degli inetti. Attenderò pazientemente (come sempre).


Banshee

Cercare di rimediare alla gaffe sminuendo il povero West Virginia è poco elegante. Spero tu voglia riscattarti ricordando che la Virginia diede i natali anche al gen. Joseph E. Johnston. Smile

Non vedo dove stà la contraddizione. A parte il fatto che non ho detto che la confederazione con una strategia difensivista avrebbe vinto (cosa doveva vincere?), se al posto di mandare Hood a spasso nel Tennessee Davis lo avesse messo a sbarrare la strada a Sherman, non vi sarebbe stata l'invasione del meridione. Riguardo le letterine di cui parli se le trovo ti posto in allegato magari anche quelle che mandavano da bambini a babbo natale. Intanto ti comunico che a fine guerra la popolazione preferiva rischiare la dittatura di Lee che continuare a tenere Davis come presidente. Fonte: documentario di Ken Burns sulla ACW.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 10 Dic 2012 - 22:19

Certi modi di rispondere non li trovo affatto adeguati e consoni allo spirito del forum. Nonostante i ripetuti richiami miei e dei moderatori fatti nel corso degli anni sembra proprio che non si riesca a fare a meno di polemizzare e andare sempre oltre il limite. E' possibile che non riusciate mai a discutere serenamente? Visto che ormai è tradizione di questo forum portare avanti certe discussioni in maniera cosí noiosa, vi invito a cambiare argomento o a scrivere qualcosa di nuovo. Pertanto direi che questa discussione se non ci sono novitá interessanti puó rimanere ferma. Le rispettive idee e fonti sono state esposte a sufficienza. La discussione rimane ovviamente aperta per chiunque voglia dire la sua o espanderla.

Ciao
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 20 Dic 2012 - 16:56

Posto un articolo che fa il punto sui motivi per i quali la Confederazione ha perso la guerra. Vi sono anche dei richiami alle diverse teorie degli storici:
http://www.historytoday.com/alan-farmer/why-was-confederacy-defeated

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Gio 20 Dic 2012 - 20:58

Deve essere un bell'articolo! Very Happy Peccato sia scritto in inglese! Crying or Very sad .....magari qualche anima pia in ferie lo tradurrà..... Wink


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Banshee il Ven 21 Dic 2012 - 8:25

Debbo dire che questo articolo mi trova nella sostanza d'accordo.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 21 Dic 2012 - 9:56

Banshee ha scritto:Debbo dire che questo articolo mi trova nella sostanza d'accordo.

Banshee

Mi associo. santa santa

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 15 Apr 2013 - 22:09

Banshee ha scritto:...Quanto a Cleburne e Forrest sarei piuttosto cauto: molti generali confederati avevano mostrato ottime qualità come divisionari o al comando di armate di modeste dimensioni. Ben altro era guidare armate di 50000 e passa uomini. Insomma, a parte Lee c'era ben poco da stare allegri, al Sud.

Banshee

La mancanza di favorire il merito credo che sia stata una delle ragioni della sconfitta confederata. Diamo un'occhiata a quello che succedeva nell'esercito federale cominciando con l'esempio più illustre:

U.S. Grant inizia la guerra col grado di Capitano e la finisce come Tenente Generale al comando di tutte le forze armate degli Stati Uniti. Il 25 luglio 1866 diventa Generale di corpo d'Armata.

W.T. Sherman inizia la guerra col grado di Colonello e finendo col grado di Maggior Generale (generale a due stelle).

P.H. Sheridan inizia la guerra col grado di Capitano e la finisce comandante del Distretto Militare del Sud-Ovest.

Questi 3 generali unionisti sono solo i più famosi, ma si possono trovare ancora molti esempi. Questo perchè il merito nell'esercito federale era particolarmente apprezzato dal presidente Lincoln, e la casta degli ufficiali unionisti, pur remando contro, non riusciva a spuntarla. La stessa cosa non accadeva invece nell'esercito confederato, dove la casta degli ufficiali (colpevole anche Davis) non lasciava il giusto spazio per emergere a chi dimostrava buone se non ottime qualità di comando, specialmente nel fronte occidentale.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 15 Apr 2013 - 22:18

...Forrest escluso...direi....magari pur essendo una "casta" abbastanza chiusa quella dei Generali Confederati, qualcun altro avrà fatto un pò di carriera...(forse)


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Banshee il Lun 15 Apr 2013 - 22:37

Mah, può essere. Francamente era solo diverso il modo di disporre degli ufficiali che avevano frequentato West Point. I federali li sparpagliarono all'inizio del conflitto qua e là anche a livello medio-basso, i confederati assegnarono loro comandi di livello medio-alto. Se i Grant, gli Sherman, i SHeridan etc emersero fu perché la pochezza degli altri ufficiali ne fece emergere le qualità e perchè certamente Lincoln seppe riconoscerne i pregi. Ma quanti errori prima di allora: Buell, McClellan (in parte) Burnside, Halleck, Hooker e molti altri ancora. Sicché in fin dei conti anche dall'altra parte non si scherzava. Non credo che sia stata bruciata la carriera a qualcuno...ma forse a conti fatti la perdita di A.S. Johnstonfu molto più grave di quel che si creda

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Ven 17 Lug 2015 - 14:17

R.E.Lee ha scritto:Personalmente ritengo che l'inferiorità  numerica sia stata una delle cause che influirono nella sconfitta del Sud. Ovviamente non fu l'unico motivo...

Lee

Caro Lee, su questo punto non sono assolutamente daccordo. Le ragioni della sconfitta della Confederazione vanno ricercate nei macroscopici errori politici e strategici dei suoi condottieri. L'inferiorità numerica è tutta da vedere e valutare.

1) 180.000 uomini di colore combatterono bene e strenuamente nelle fila nordiste. La grande maggioranza erano ex schiavi, mentre avrebbero potuto lottare benissimo per la causa sudista in cambio della libertà. E sarebbero potuti essere assai di più, forse un milione, ma i politici confederati, con in testa Davis, rimasero sordi e ciechi al riguardo, sino a che fu troppo tardi .

2) Optando per la tattica offensivistica nella maggioranza dei casi, migliaia di soldati confederati morirono inutilmente affrontando imprendibili trincee o fortificazioni unioniste.

3) In Kentucky il presidente Davis commise errori imperdonabili, spingendo tale stato nelle braccia degli unionisti. In Marylad e Missouri, non fu in grado di portare questi stati a gravitare stabilmente nell'orbita della confederazione pur avendone ottime chance.

4) Il secondo mandato di Lincoln era tutt'altro che scontato. Nel Nord vi erano milioni di cittadini stanchi della guerra e molti di costoro simpatizzavano apertamente per il Sud. Davis non riuscì a sfruttare tale palese occasione commettendo errori tattico/strategici imperdonabili.

5) Il Nord aveva certamente più soldati del Sud, ma molti di costoro erano impegnati nelle retrovie a decine di migliaia per difendere i posti chiave strategici, le ferrovie, le linee telegrafiche e le città più importanti dagli attacchi dei guerriglieri sudisti e dalle forze di cavalleria di famosi incursori quali Forrest e Morgan.

6) Specialmente all'inizio del conflitto gli ufficiali e la truppa sudista erano molto superiori qualitativamente ai volontari unionisti. Sarebbe bastato veramente poco per i confederati vincere il conflitto, ma i suoi politici e militari non furono in grado di cogliere la grande opportunità.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Giancarlo il Ven 17 Lug 2015 - 16:30

Sostanzialmente d'accordo sui punti 1-5, un po' meno sul 6.
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