La schiavitù e l'America

Pagina 6 di 16 Precedente  1 ... 5, 6, 7 ... 11 ... 16  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Ven 26 Feb 2010 - 14:52

Anche se non condivido il Vs. pensiero caro Bell, lo rispetto. Ma non capisco per quale motivo il romanzo "Mandingo" possa essere definito razzista. Per i suoi contenuti fortemente erotici e pertanto contro il comune senso del pudore dell'epoca, o perchè la repressione del marito tradito da uno schiavo risulta crudele e brutale oltremodo senza possibilità di giudizio e giustizia? Spero che sia stata una fantasia dello scrittore e pertanto trascurabile. Spero.

Saluti,Meade.
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 27 Feb 2010 - 1:10

Cari Beall e Meade, sembra che siate arrivati ai limiti dell'argomento e che abbiate portato la discussione ad un botta e risposta tra di voi. Nessun vi vieta di farlo, ma in tal caso sarebbe meglio proseguire tramite messaggi privati. Gli ultimi messaggi non sembrano molto utili ai fini della comunità.

Ciao,
Beauregard

_________________
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
La Guerra Civile Americana: l'epica lotta di una casa divisa
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2789
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedere il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 16:30

parlando a proposito degli uomini di colore e del loro sfruttamento, questo avvenne sia nel nord che nel sud, in vari modi. non dobbiamo sottovalutare secondo me, il fatto che nel nord la guerra per l'abolizione della schiavitù,
fù un modo propagandistico con cui nascondere le altre cause per cui era scoppiato il conflitto. la ritengo un operazione propagandistica tra le più riuscite nella triste storia delle guerre. ancora oggi la maggioranza della persone vede nella causa della schiavitù il principale motivo per cui scoppiò la guerra. invece fù solo UNA delle cause. servì oltretetutto a tenere lontani il più possibile dal conflitto francia ed inghilterra che simpatizzavano per ragioni pratiche ovvio, per la causa sudista. non poterono certo appoggiare apertamente chi, alla vista dei più, lottava per difendere la schiavitù...


lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mer 3 Mar 2010 - 18:41

Caro Lee,

la mia negatività alla peculiare istituzione nel Sud degli Usa, è dovuta principalmente al fatto che in quel periodo credo tutto il mondo avesse abolito la schiavitù. Naturalmente mi si può obbiettare che a parole era abolita, ma per esempio in Messico, uno fra i tanti paesi, i Peones erano se non degli schiavi, certamente dei servi della gleba. Certamente ci troviamo d'accordo in questo. Ciò che invece non giustifico alla Confederazione e che degli Stati che vantavano rafinatezza e cultura che i nordisti Yankee si potevano sognare, poi si reggessero per vivere su una cosa così degradante e umiliante per ogni essere umano che è la schiavitù.

Aldilà dei romanzi o della realtà delle cose, il Sud non mancava certo di uomini illuminati che non capissero una cosa del genere improponibile davanti al mondo intero che forse era ipocrita e falso, ma che comunque la schiavitù la aveva già abolita. Gli stessi operai delle fabbriche tessili inglesi licenziati per mancanza del cotone sudista lo avevano capito ed erano solidali con i nordisti che si stavano prendendo il difficile onere sulle spalle, per opportunismo, idealismo o realismo, comunque sempre un gravoso onere. La corona inglese, per quanto affarista e opportunista, ci si dovette adeguare.

Saluti, Meade.
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 18:49

Generale Meade ha scritto:

"....Aldilà dei romanzi o della realtà delle cose, il Sud non mancava certo di uomini illuminati che non capissero una cosa del genere improponibile davanti al mondo intero che forse era ipocrita e falso, ma che comunque la schiavitù la aveva già abolita. Gli stessi operai delle fabbriche tessili inglesi licenziati per mancanza del cotone sudista lo avevano capito ed erano solidali con i nordisti che si stavano prendendo il difficile onere sulle spalle, per opportunismo, idealismo o realismo, comunque sempre un gravoso onere. La corona inglese, per quanto affarista e opportunista, ci si dovette adeguare.

Saluti, Meade.


caro meade...infatti !!
la guerra per liberare la schiavitù fù combattuta dal punto di vista ideologico in europa più che negli Usa. come ho scritto sopra, fù la più riuscita azione propagandistica del governo lincoln. un mito a cui tanti credono ancora...


lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mer 3 Mar 2010 - 19:05

Caro Lee,

si dice che il fine giustifica i mezzi. La schiavitù fù comunque abolita e non certo gratis per nessuno dei due contendenti. Bastava un pò di buon senso e buona volontà per risparmiarsi tutti quei lutti e dolori.

Saluti, Meade.
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 19:11

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

si dice che il fine giustifica i mezzi. La schiavitù fù comunque abolita e non certo gratis per nessuno dei due contendenti. Bastava un pò di buon senso e buona volontà per risparmiarsi tutti quei lutti e dolori.

Saluti, Meade.

caro meade,
sono del parere, che il problema della schiavitù fosse uno dei pochi punti su cui prima dello scoppio delle ostilità, vi fossero margini di trattative.


lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mer 3 Mar 2010 - 19:14

Caro Lee,

purtroppo, concordo pienamente.

Saluti, Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 3 Mar 2010 - 19:14

Sulla schiavitù siamo tutti d'accordo nel ritenere che sia stato uno dei peggiori mali che l'umanità potesse creare. Ma pensiamo questo, supponiamo che la Confederazione (in realtà gli USA) nel 1861 fosse l'ultimo baluardo nel quale l'istituzione sopravvivesse. E supponiamo che la storia narrata in "Radici" invece di essere l'eccezione fosse stata la regola. Nonostante ciò Lincoln non ha combattuto per la liberazione dei negri, non ha imposto agli Stati di liberari gli schiavi, voleva che gli Stati ribelli rientrassero nell'Unione. Credo che possiamo eliminare questo falso storico dalle nostre menti. Lincoln ha cominciato a pensare alla liberazione degli schiavi(solo negli Stati sudisti) come misura di guerra.

Salutoni Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3206
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mer 3 Mar 2010 - 19:20

Caro Benjamin,

e come il sepente che si morde la coda o il moto perpetuo. Perchè se il problema della schiavitù era in secondo piano la Carolina del Sud a prevalente popolazione di schiavi di colore si era staccata dall'Unione seguita dagli altri stati confederati una volta eletto Lincoln?

Saluti, Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 3 Mar 2010 - 19:34

Purtroppo,per quanto concerne la schiavitù,le ordinanze di secessione degli Stati del Sud parlano chiaro.Vi rimando al topic apposito sulle predette ordinanze.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 3 Mar 2010 - 20:04

Io sono dell'idea che il sud fece la secessione per diversi motivi tra cui la schiavitù, che per un certo senso fu usata come una scusa per andarsene dall'Unione e dall'altro come una giusta motivazione in quanto sentita minacciata da episodi come il Bleeding Kansas, il radi di Brown, piccole limitazioni già avvenute e altre che agli occhi della gente sembravano imminenti e terribili. Non si può negare che tale istituzione non poteva sembrare minacciata. Come ho già detto la schiavitù era un'istituzione indispensabile al mantenimento intatto della società meridionale, e in quanto elemento indispensabile alla sopravvivenza di tale società doveva essere difesa. Il nord, che più che altro interessava bloccare la sua espansione e tenere l'ovest per i coloni bianchi (quindi una sezione del paese non abitata da abolizionisti ma da gente come al sud che voleva fare i propri interessi), non potè permettere che 11 stati se ne andassero dall'Unione e intervenì per mantenere l'unità nazionale. A pagina 4, mi sembra, ho scritto un paragrafo su come i combattenti del nord non lottarono per la schiavitù ma per l'unione e il governo. Non ritengo posibile la mobilitazione di 75.000 volontari nel 1861 desiderosi di combattere per liberare i negri in schiavitù che non avevano mai visto in stati che non avevano mai visitato. Poi leggete i manifesti dell'Unione per arruolare volontari stampati nel corso della guerra, di solito leggo motti come "The Union Forever!", "The Union, It must and shall be preserved!"...

Ciao,
Beauregard

_________________
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
La Guerra Civile Americana: l'epica lotta di una casa divisa
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2789
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedere il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 3 Mar 2010 - 20:29

Nel 1862 nel liberale Nord, che combatteva per i negri, erano presenti degli schiavi, e nello schiavista Sud, molti erano i negri liberi. Se alla sua elezione, nessuno Stato si fosse staccato, Lincoln non avrebbe affrancato nessuno.

Salutoni Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3206
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Gio 4 Mar 2010 - 10:33

Come sempre la causa segue l'effetto.

Negli USA in quei cruciali mesi intorno al 1860 l'elezione di Lincoln fù la molla principale di tutta una serie di motivazioni che hanno spinto una larga parte della popolazione del Sud alla secessione. Come successe una cinquantina di anni dopo nella WWI, anche il resto della popolazione si lasciò prendere dall'entusiasmo li per li, pensando che dare una bella e unica lezione all'avversario fosse la soluzione ideale per redimere la contesa. E così la pensavano anche i nordisti. Era la conseguenza naturale di uno strascico che durava da anni, come un bubbone pieno di pus che non chiedeva altro che di esplodere. Credo proprio che la maggioranza di loro ebbe poi modo di pentirsene, poichè come in tutte le guerre del pianeta, non esiste una scappatoia per salvare capra e cavoli, ma bisogna essere pronti a sacrifici immani, distruzione e lutti. Credo comunque che l'idea di nazione vera e propria nel Sud si sia consolidata durante il conflitto. Lo dimostra il fatto che a fine guerra volevano patteggiare la schiavitù con l'indipendenza, mentre invece se fossero stati d'accordo con Lincoln ad abolire la schiavitù dall'inizio, non vi sarebbe stato alcun motivo per staccarsi dall'Unione.

Tutto questo per dire che Lincoln non fù di certo eletto perchè era sua intenzione mantenere la "peculiare istituzione". Tutt'altro. Era sua intenzione abolirla in modo graduale e non traumatico. Questo gli stati secessionisti lo sapevano benissimo ma non lo accettavano. Che nel 1862 vi erano schiavi nel Nord era più che logico. Non era sua intenzione abolire la schiavitù con un colpo netto, voleva arrivarci per gradi. Fù la guerra con il suo tumultuoso stravolgimento degli eventi a fargli calcare la mano al riguardo.

Saluti, Meade.
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Mar 2010 - 11:33

George Armstrong Custer ha scritto:Purtroppo,per quanto concerne la schiavitù,le ordinanze di secessione degli Stati del Sud parlano chiaro.Vi rimando al topic apposito sulle predette ordinanze.


mi sembra logico. la secessione poteva portare, come poi avvenne in realtà, al conflitto armato. eravamo alle "porte coi sassi". e quando si è in questa situazione tutelare i ns beni diventa lo scopo principale. la maggior parte del capitale nel sud era investito in schiavi, l'economia poggiava tutta sul lavoro servile, come le ordinanze di secessione avrebbero potuto omettere il preservamento della schiavitù ?


lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 4 Mar 2010 - 12:51

Scusate,sarà pure logico come affermate,ma è la prova che il motivo principale per il quale gli Stati secessionisti volevano uscire dall'Unione non era legato a motivi di indipendenza o di autonomia,bensì per salvaguardare la schiavitù nei loro territori,istituzione che essi sentivano minacciata dall'elezione di Lincoln alla presidenza USA.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Ospite il Gio 4 Mar 2010 - 22:09

Mi spiace, ma la motivazione fondamentale era più vasta e riguardava il rapproto tra stato federale e singoli stati; riguardava il fatto che una parte del paese non volle deliberatamente votare il proprio suicidio sociale, economico e storico a favore di un'altra parte del paee.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mar 9 Mar 2010 - 18:36

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

in base a quali dati hai tratto tali conclusioni?

Forse il libro " La Capanna dello Zio Tom " erano tutte fantasie, ma colpirono al cuore moltissima gente, se non la maggioranza civile della gente del Nord e oltre. Cosa vuol dire ciò? Forse che il resto della popolazione era insensibile alle fantasie di una donna che voleva estremizzare innocenti comportamenti di alcuni proprietari di schiavi perchè sapeva che erano i fondo in fondo tutte fantasie?

Io non penso che i settentrionali fossero all'oscuro di quello che accadeva sotto di loro. Tutt'altro. Un conto è turarsi il naso e tirare a campare, un conto è prendere atto di qualcosa e sapere di poter fare poco o niente al riguardo. Quando ne ebbero l'occasione, probabilmente molti (perchè pochi?) di lore si tolsero il famoso sassolino dalle scarpe. No?

Saluti, Meade.

caro meade,
il tuo senso di giustizia ed umanità è ammirabile, ma si scontra con la realtà dei fatti dell'epoca. per la stragrande maggioranza i nordisti la schiavitù era un problema che riguardava gli stati dove essa era in vigore.
anzi, dirò di più, l'emancipazione era pure temuta al nord. temevano infatti che gli ex schiavi, una volta liberi, sarebbero sciamati nelle loro città e nelle loro campagne. "real politick" ? forse....ad ogni modo il dopoguerra dette ragione a questi timori. gli uomini di colore sono stati letteralmente ghettizzati sia fisicamente che culturalmente sino ai giorni ns, sia a nord che a sud. oltretutto vorrei ricordare che le leggi sulla discriminazione razziale che vennero adottate nel dopoguerra al sud, furono mutuate da quelle che già erano vigenti negli stati del nord !!! qualche idealista che imbracciò le armi per combattere la piaga della schiavitù ci fù, ci mancherebbe, ma si trattò di effimere eccezioni. la regola fù un altra....

lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Mar 2010 - 23:52

Caro Lee,

solo nel suo primo anno d'uscita, negli USA, il libro Harriet Beecher vendette 300.000 copie. Mica poche , considerando che per ogni libro c'erano almeno due o tre lettori. E siamo nel 1853.

Lincoln quando ricevette la scrittrice la accolse dicendo: "Allora questa è la piccola signora che ha scatenato questa grande guerra". Penso che questo la dica lunga riguardo le "effimere eccezioni" di cui parli.

Saluti, Meade.
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mer 10 Mar 2010 - 10:28

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

solo nel suo primo anno d'uscita, negli USA, il libro Harriet Beecher vendette 300.000 copie. Mica poche , considerando che per ogni libro c'erano almeno due o tre lettori. E siamo nel 1853.

Lincoln quando ricevette la scrittrice la accolse dicendo: "Allora questa è la piccola signora che ha scatenato questa grande guerra". Penso che questo la dica lunga riguardo le "effimere eccezioni" di cui parli.

Saluti, Meade.

caro meade,
che il libro da te citato sia stato un best seller per l'epoca, è indubbio. che parlando e descrivendo la realtà del sud, sia un "coacervo" di imprecisioni ed inesattezze, anche questa è cosa appurata. "questo libro contiene informazioni sulla schiavitù, quanto ne contiene l'almanacco nautico", commentò mary chesnut, famosa diarista (menagramo) del sud. comunque non mi addentro a commentare tale libro, che ho letto tanti anni fà e che ricordo male. oltretutto andrei fuori argomento.

però ipotizzare che centinaia di migliaia di uomini imbracciarono il fucile e misero i loro petti al fronte sulla stregua di quanto avevano letto nel libro dello zio tom, per abbattere la schiavitù, mi sembra molto eccessivo. può essere di sicuro un modo nobile e romantico dietro cui nascondere la cause ben meno nobili e romantiche che scatenarono il conflitto, ma lo ritengo storicamente inesatto. nobili cavalieri che scendono in campo per liberare i neri dal giogo della schiavitù.....bah...!! mi sembra quasi una "lost cause" al contrario !!

i complimenti di lincoln alla scrittrice ??...eheheh...belli !! ma non li ritengo altro che complimenti di circostanza !!!

lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Generale Meade il Mer 10 Mar 2010 - 11:20

Caro Lee,

può essere anche stato un libro con delle inesatezze, d'altronde anche Salgari a scritto su vari continenti del mondo senza esserci mai stato, ma che bei capolavori ne sono venuti fuori.
In Inghilterra il libro vendette oltre 1.500.000 di copie, e gli inglesi non sono un popolo che si fà prendere per il naso. Tutt'altro.

Lasciando da parte il romanzo con le sue verità o meno, intendevo dire che di sicuro non saranno stati la maggioranza, ma molti uomini settentrionali andarono a combattere e morire anche per il discorso schiavitù.

Saluti, Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  vittorio migliavacca il Mer 10 Mar 2010 - 11:25

Mi sembra che da un po' di tempo stiamo discutendo dell'argomento e, come normale che sia, non riusciamo a trovare opinioni comuni. Non ci riuscirono neppure centoquaranta anni fa e questo costò la vita a mezzo milione di americani.
Oggi noi però abbiamo il vantaggio dei posteri e credo non dobbiamo commettere gli stessi errori che commisero gli abolizionisti o i mangiafuoco del Sud.
Con la logica della serenità abbiamo tutti condiviso la condanna della schiavitù sul piano morale, come un fatto disumano e crudele; da un punto di vista politico non possiamo negare che essa fu, se non " la causa", sicuramente una delle cause del conflitto. Ma ciò non significa tuttavia che gli americani imbracciarono le armi per liberare gli schiavi o per mantenerli "in catene". Che purtroppo ci fu e c'è ancora una grande confusione divulgativa e interpretativa rispetto al fenomeno della schiavitù e in generale della vita e della cultura del Sud è anche questo un fatto innegabile. Che il razzismo post bellico sia il figlio degenerato della cultura schiavista è vero solo in parte.
Se ancora oggi, per difendere posizioni indifendibili, ci nascondiamo davanti a queste realtà, significa fare un grave torto alla storia e alla nostra intelligenza.

Un caro saluto a tutti

Granny

vittorio migliavacca
Maggior-generale
Maggior-generale

Numero di messaggi : 570
Data d'iscrizione : 25.02.09
Località : COMO

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  R.E.Lee il Mer 10 Mar 2010 - 12:31

a mio parere non ci sono, salvo rare eccezioni, posizioni indifendibili, solo posizioni opinabili. esprimendo ognuno di noi la propria opinione ed il suo parere non si fà altro che il bene del forum alimentando una discussione interessantissima in cui non dà escludersi che seppur partendo da posizioni distanti, si possa arrivare ha stabilire, seppur in maniera non definitiva e con un margine ancora di differenza i ns pensieri il nocciolo della questione. i numeri parlano chiaro: questo topic ha già raccolto quasi 2800 visite.


ciao
lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3941
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  vittorio migliavacca il Mer 10 Mar 2010 - 13:01

Sono perfettamente d'accordo, caro Lee, per quanto riguarda le opinioni , ma ci sono dei " falsi storici" che non sono più difendibili, come quei falsi miti negativi, contro il Sud, che una letteratura spicciola ha messo in circolazione.

Ciao Granny

vittorio migliavacca
Maggior-generale
Maggior-generale

Numero di messaggi : 570
Data d'iscrizione : 25.02.09
Località : COMO

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 10 Mar 2010 - 13:43

Volendo vedere la questione sotto un’altra angolazione-lasciando ovviamente stare il profilo morale della schiavitù, aspetto indifendibile sia ieri che oggi- mi sembra che un aspetto fondamentale,a mio avviso, sia rappresentato dal fatto che, alla vigilia della secessione degli Stati del Sud dall’Unione e poi della guerra civile, erano in pochi a rendersi conto che la schiavitù medesima era ormai da ritenersi superata sul piano dell’organizzazione economica del lavoro,in quanto l’industria e la meccanica (comprensiva delle ferrovie e delle fabbriche,ecc.) avrebbero dominato in breve tutta la nazione americana e si sarebbero imposte volenti o nolenti, a prescindere dalle idee antiquate dei piantatori terrieri schiavisti..
Pur essendo in quegli anni,l’USA,un paese che si stava industrializzando velocemente, la classe politica dominante (sia proveniente dal Nord che dal Sud), a mio avviso, continuava a vedere le cose secondo schemi troppo tradizionali che sarebbero stati,nel giro di pochi anni,resi obsoleti e superati dal progresso economico.
Forse, solo qualche finanziere del Nord o qualche ricco capitalista,i quali sostenevano con il loro denaro il nascente partito Repubblicano, avevano capito che si stava di fronte ad un mondo- quello che conviveva con la schiavitù come motore dell’economia- in via di superamento,ma si trattava sicuramente di minoranze.
Concludendo,ritengo,come ho già scritto in altri topic, che la miopia manifestata dalla classe politica di quel tempo in tanti aspetti importanti per la vita della nazione (economia, schiavismo,autonomie degli Stati e potere del governo federale,ecc.) sia stata un elemento negativo predominante per lo scatenarsi della crisi che ha portato prima alla secessione e poi alla guerra civile.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La schiavitù e l'America

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 6 di 16 Precedente  1 ... 5, 6, 7 ... 11 ... 16  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum