La Campagna di Bull Run 1861

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Messaggio  George H. Thomas il Gio 18 Giu 2009 - 11:36

Concordo con il generale Lee : Bull Run nella mia opinione ha dato tutti i risultati che poteva dare, non è stata una vittoria a metà. E questo perchè non doveva che far capire ai "damyankees" che non potevano semplicemente marciare su Richmond. Non doveva aprire la strada per Washington. Senza contare che le forze di Patterson, non impegnate e quindi fresche e ancora organizzate, avrebbero potuto difendere Washington efficacemente.
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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 18 Giu 2009 - 14:49

Sono d'accordo con tutti gli interventi sopra riportati.Aggiungo solo che su detta battaglia ci sia stata,a mio parere, troppa enfatizzazione da parte dei contemporanei e dei giornalisti di allora e le sia stato attribuito un peso strategico eccessivo dovuto anche al fatto che si trattava del primo scontro importante tra i due contendenti.

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  George H. Thomas il Gio 18 Giu 2009 - 15:17

George Armstrong Custer ha scritto:Sono d'accordo con tutti gli interventi sopra riportati.Aggiungo solo che su detta battaglia ci sia stata,a mio parere, troppa enfatizzazione da parte dei contemporanei e dei giornalisti di allora e le sia stato attribuito un peso strategico eccessivo dovuto anche al fatto che si trattava del primo scontro importante tra i due contendenti.

Caro Custer, io ritengo che la sua importanza risieda proprio in questo : che non è stata una battaglia che ha deciso la guerra, ma che è stata una battaglia che ha deciso che la guerra sarebbe continuata.
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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 18 Giu 2009 - 15:31

Thomas,hai ragione,con Bull Run,come ho scritto in un post precedente,è caduta l'illusione della guerra "breve".

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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 18 Giu 2009 - 21:37

Sono molto interessanti le considerazioni di K.Marx e F.Engels sulla guerra civile americana,scritti su un giornale Londinese, mano a mano che gli avvenimenti si susseguivano.Vi cito alcuni stralci sulla battaglia di Bull Run.

"La grande disfatta di Bull Run è stata in un certo senso il risultato dell'errore precedente di arruolare volontari per tre mesi. Era assurdo permettere che una posizione forte, su terreno difficile e in possesso di un nemico di poco inferiore di numero fosse attaccata frontalmente da un esercito la cui prima linea era costituita da elementi inesperti. Il panico che si è impadronito dell'esercito dell'Unione al momento decisivo, per motivi ancora oscuri, non poteva sorprendere nessuno che avesse una conoscenza anche approssimativa della storia delle guerre popolari. Episodi analoghi accaddero molto spesso alle truppe francesi dal 1792 al 1795; tuttavia non impedirono a quelle stesse truppe di vincere le battaglie di Jemappes e Fleurus, Montenotte, Castiglione e Rivoli. I motteggi della stampa europea per il panico di Bull Run avevano una sola scusante alla loro stupidaggine: la millanteria di una parte della stampa americana del Nord prima della battaglia". Londra 21 marzo 1862

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Messaggio  fabriziogrj il Ven 19 Giu 2009 - 10:01

Purtroppo per chi partecipò,episodi simili sono continuati ben oltre Bull run ,basti ricordare le tattiche durante la grande guerra,ciò che differiva molto negli schieramenti erano le motivazioni, e per sfortuna o incomprensione i lutti non finirono li.A presto ciao.DSLC. Crying or Very sad
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Messaggio  james longstreet il Lun 21 Set 2009 - 12:31

Sono daccordissimo con tutti voi, generali! o cmq almeno con la maggior parte di voi.
La prima battaglia di Bull Run e' uno degli scontri piu' significativi dell' ACW;In quanto da un lato infranse i sogni unionisti circa un rapido svolgimento del conflitto,dall'altro rese manifesta la vera forza(militare e non solo)della confederazione. Per quanto si possano criticare alcune decisioni di Mc Dowell, sicuramente non era uno sprovveduto. Certo... poteva utilizzare in maniera piu' efficiente il fattore tempo(quindi la velocita' degli spostamenti),non per quanto riguarda la battaglia vera e propria (ritardo della prima divisione al ponte di pietra e conseguente ritardo della seconda e terza) ma mi riferisco alla sua lentezza nel giungere a Centreville.
Cercare di tenersi in contatto con Patterson e inoltre impiegare meglio la sua cavalleria regolare,che con compiti di esplorazione avrebbe sicuramente velocizzato la sua marcia.
I confederati,dal canto loro,avevano sicuramente alcuni elementi a proprio favore(come la scelta del terreno,unita' con una maggior coesione,ufficiali eccellenti ed estremamente decisi a resistere);ma anche loro fecero alcune scelte criticabili. Alla fine anche se la vittoria arrise alla causa sudista, le perdite furono altissime.
Non penso quindi in tutta franchezza,ke le truppe confederate potessero essere dopo una battaglia del genere una pur minima minaccia per la capitale dell' unione.
saluti a tutti James Longstreet
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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Generale Meade il Mer 4 Ago 2010 - 12:31

Nel libro "Giorni Rappresentativi" lo scrittore Whitman descrive l'arrivo della demoralizzata armata nordista nella capitale dopo la sconfitta.

Egli scrive: "Ecco due anziane signore, belle, le prime della città per cultura e grazia;... distribuiscono il cibo... e lì rimangono, sotto la pioggia attive e silenziose, coi loro capelli bianchi, a distribuir cibo, con le lacrime che per tutto il tempo, quasi ininterrottamente, rigano loro le guance".

Ancora:" Moltissimi soldati addormentati - dormono profondamente, in mezzo alla gran confusione. Crollano dove capita, sugli scalini delle case, ai piedi di un caseggiato o di una staccionata, sui marciapiedi o in qualche spiazzo da costruzione, e dormono di sasso... Alcuni stringono ancora forte il fucile nel sonno. Altri dormono a gruppi - amici, fratelli stretti insieme - e su di loro così stesi goccia tetra la pioggia."

Continua descrivendo la drammatica situazione nei ranghi superiori: "Poichè è certo che nelle conversazioni svoltesi per ventiquattro ore dopo Bull Run a Washington e dintorni tra certi magnati, ufficiali, impiegati e funzionari, si finì per ammettere ad alta voce e senza mezzi termini l'opportunità di cedere incondizionatamente, di installare il regime sudista, far abdicare Lincoln e allontanarlo al più presto... Uno dei nostri colonnelli reduci da Bull Run espresse quella sera in pubblico, in una sala affollata da gruppi di ufficiali e borghesi, l'opinione che era inutile combattere, che i sudisti avevano ormai reso incontestabili le loro pretese, e che la miglior via da seguire per il governo nazionale era desistere da ogni ulteriore tentativo di arrestali, e riconoscere la loro supremazia alle condizioni migliori che essi volessero concedere."

Alla luce di queste testimonianze, i famosi 5.000 soldati che Davis non concesse a Jackson per chiudere definitivamente la partita, si evidenzia invece che avrebbero fatto indiscutibilmente la differenza per far pendere il piatto della bilancia a favore dei confederati, e la guerra si sarebbe risolta veramente in un breve periodo di tempo, come pronosticato dai più.

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 4 Ago 2010 - 14:49

Vi sono molte altre lettere e memorie di federali che esprimono lo stesso stato di delusione e disfatta ma che sottolineano chiaramente la necessità di riscattarsi al più presto, riorganizzare l'esercito, secondo alcuni sbarazzarsi di certi ufficiali e riprendere l'offensiva contro il sud per batterlo definitivamente. Gli stessi pensieri di Whitman ci saranno stati tante altre volte nel corso della guerra.
L'esercito confederato aveva vinto sulla difensiva, avrebbe fallito come quello federale se dopo uno scontro del genere si fosse merso in marcia per attaccare il nord. Un esercito di soldati che alla prima occasione escono dai ranghi per andare a mangiare bacche o che nel giro di un'ora bevono l'acqua che gli servirebbe per mezza giornata non potevano intrapredere grandi campagne, i federali lo avevano dimostrato, gli eserciti dovevano ancora essere addestrati. Poi tra le forze sudiste vi erano brigate come quella di Bee, Bartow, Evans, Jackson, la Hampton Legion e altre unità che erano esauste e dovevano essere riorganizzate, che avevano passato l'intera giornata sotto il fuoco o addirittura già il giorno precedente spostandosi dalla Valle.

Ciao

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Generale Meade il Mer 4 Ago 2010 - 15:18

In effetti Whitman scrive anche: " Il fatto è che questo era uno dei tre o quattro momenti di crisi che attraversammo, allora come in seguito, durante il dubbioso corso di quei quattro anni, quando parve che ad occhi umani fosse dato di vedere con le stesse probabilità l'Unione esalare l'ultimo respiro o continuare a vivere."

Nessun dubbio che i confederati si trovassero subito dopo Bull Run in condizioni poco felici per incalzare il nemico in rotta. Bisognava usare le riserve, se esistevano. In tal caso penso che per Jackson non fosse impossibile almeno tentare il colpaccio. Se per carenza di truppe ciò non fu possibile d'accordo. Con l'esercito duramente provato e non adeguatamente addestrato non ci si poteva avventurare in rischiose operazioni. Ma se le truppe fresche si potevano rimediare e fu pertanto solo l'ostinazione di Davis a bloccare l'iniziativa per mantene la strategia difensiva che si era prefisso, bisogna allora considerare che ciò fu un errorre di valutazione. Bastava veramente poco per aver ragione di quel che restava delle truppe federali.

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  R.E.Lee il Mer 4 Ago 2010 - 16:47

Sui "famosi" 5.000 uomini freschi richiesti da jackson per incalzare il nemico in fuga ed eventualmente prendere washington, si sono sprecati fiumi di inchiostro. c'è chi parla di una grande occasione sprecata dal sud per chiudere i conti subito dopo la prima battaglia, e c'è che, più realisticamente, ritiene impossibile un operazione del genere anche per le ragione motivate sopra da Beauregard.
Forse, presumo io, i 5.00o uomini freschi non c'erano, o forse il pres. Davis si illuse di portare al nord a più miti consigli ugualmente, visto che la battaglia si era risolta con una vittoria del Sud. o forse tutto successe così in fretta che nella confusione, disorganizzazione e caos in generale che regnava a Bull Run, non fù neppure possibile rendersi bene conto di quello che era successo ed organizzare un inseguimento in tempi ragionevoli. lo stesso jackson che fece esplicitamente al presidente la richiesta, al momento non era ancora quel generale degno di credito che la guerra gli avrebbe, più che giustamente, poi conferito.

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 16 Gen 2012 - 17:50

Da un punto di vista tattico, Bull Run fu concepita molto bene da McDowell e, se fosse stata combattuta da truppe un minimo esperte, l'aggiramento sarebbe riuscito e con buone probabilità l'Unione avrebbe vinto la battaglia.
Resta il fatto che non fu combattuta da veterani - anche se, al momento dello scontro, entrambe le parti combatterono encomiabilmente bene, e molto meglio di quanto ci si sarebbe potuto attendere da truppe inesperte - e questo fu il motivo della sconfitta unionista.
Se Beauregard si lasciò sorprendere, va anche detto che reagì con prontezza, capendo dai primi dispacci, che la minaccia sulla sua estrema sinistra, era un aggiramento in grande stile, e non una diversione. Fu tuttavia Evans il primo a capire il pericolo, e a porvi rimedio.
Johnston, a parte le frasi ad effetto "la battaglia è là, e io ci vado", si tenne prudentemente a distanza dalla linea di fuoco, mentre fu Beauregard a esortare le truppe a non cedere, cavalcando davanti alle prime linee, dimostrando realmente ai soldati la presenza del loro generale, e infondendo loro coraggio e spirito combattivo.
Tornando comunque all'analisi tattica di Bull Run, abbiamo che un generale valido quale fu McDowell, pianificò una battaglia che le forze unioniste avrebbero potuto perfettamente combattere e vincere nel 1862, ma che nessun esercito avrebbe potuto vincere ad inizio guerra (Wehrmacht esclusa). La mancanza di cooperazione dei divisionari unionisti fu un altro elemento gravemente problematico, che contribuì all'insuccesso dei federali, fin dall'apertura della campagna. Coordinare i movimenti chiedendo il permesso ai divisionari, cosa che fu costretto a fare McDowell pur di ottenerne l'obbedienza, aveva già in sè i germi della disfatta.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Lun 16 Gen 2012 - 18:35, modificato 2 volte
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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Banshee il Lun 16 Gen 2012 - 18:15

Caro Early,
la prima parte del tuo ragionamento non fa una grinza. Circa i ruoli di Beauregard e Johnston, invece sono un pò stupito. Non v'è fonte che io abbia letto (a parte ovviamente le memorie dettate a Roman dallo stesso B. e i suoi articoli) che non indichi come Beauregard sia stato totalmente sorpreso dalla manovra di McDowell.Ancora verso le 9 era convinto fosse una finta e voleva attaccare centro e destra dello schieramento federale; fu solo grazie alla grande perspicacia di Johnston il quale insistette per mandare le brigate Bee/Jackson e la legione Hampton sulla sinistra, se la giornata fu salvata. Anche successivamente, non è assolutamente vero che Johnston (di cui non sono certo un estimatore) sia rimasto dietro le linee. Anzi vi sono abbondanti testimonianze che lo rappresentano mentre guida le truppe all'attacco in mezzo alle pallottole; ma su ciò tornerò più estesamente con un articolo per il sito (con il permesso del nostro Comandante Supremo ovviamente) che analizzerà nella prima parte la vita e carriera di Johnson prima della guerra e la sua condotta sul teatro virginiano nel 1861-62 e nella seconda gli anni successivi sino alla morte. Se Manassas fu vinta (oltre che per la sagacia di Evans come giustamente hai sottolineato tu, l'abilità di Jackson e tanti altri) fu dovuto essenzialmente a Johnston e non certo a Beauregard. Quantomeno, questo mi pare indichino inoppugnabilmente le fonti e i moderni storici (W.C. Davis, D. Detzer e J. Hennessy).

Banshee

P.S. Sulla Wehrmacht, d'accordissimo:)


Ultima modifica di Banshee il Mar 17 Gen 2012 - 9:54, modificato 1 volta
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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 16 Gen 2012 - 18:46

Beauregard fu sicuramente sorpreso dalla manovra di McDowell, e nessuno l'ha negato. Quel che ho detto, è che reagì non appena se ne rese conto, con grande energia. Vero fu anche il contributo di Johnston a salvare la giornata, ma se le fonti che Lei indica affermano che fu J.E.Johnston il salvatore della giornata, quelle su cui ho basato il mio giudizio riguardo Bull Run - gli scritti di W.C.Davis e S.Foote in primis - sostengono che il merito del successo fu principalmente della reazione di Beauregard, dopo il suo errore di impostazione. Comunque, sarò felice di arricchire le mie conoscenze apprendendo riguardo Joseph Eggleston Johnston da un Suo scritto, spero prossimo.
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Messaggio  Banshee il Mar 17 Gen 2012 - 9:22

In realtà mi pare che W.C. Davis sostenga l'esatto contrario: lo storico giudicò mediocre la performance di Beauregard e giustamente sostenne che la parte del leone la fece Johnston (W.C.Davis, Battle at Bull Run pp.247-48). Quanto a Shelby Foote, egli riduce tutto il racconto della battaglia a poche pagine e non mi pare che esprima particolari giudizi a favore di Beauregard.

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Re: La Campagna di Bull Run 1861

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 18 Gen 2012 - 14:56

A pg 79 di "Civil War, a narrative" di S.Foote, emerge chiaramente che Beauregard era in prima linea, sostituendo gli ufficiali caduti ed esortando le truppe, mentre Johnston era al sicuro nelle retrovie. Mentre in "Battlefields of the Civil War", nel capitolo relativo a Bull Run (pg 13-31), W.C.Davis ripartisce equamente i meriti della vittoria sono ripartiti tra i due comandanti sudisti. Con questo però non voglio iniziare una polemica. Diciamo che restiamo delle nostre opinioni.
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Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 15:25

Il fatto che Beauregard fosse in prima linea è una circostanza che non mi pare sia mai stata messa in discussione da nessuno. Anche Johnston fu in prima linea per un breve momento contribuendo al riordino della linea sudista sulla Henry House Hill, prima di posizionarsi più indietro per organizzare l'afflusso dei rinforzi. Quanto a W.C. Davis vediamo cosa ha scritto a proposito di Beauregard nella sua opera dedicata a Manassas (Battle at Bull Run: A History of the First Major Campaign of the Civil War, NY: Doubleday, 1977, 298 pp.) "Beauregard, who had already shown himself an impratical grand strategist in the days before the battle, proved himself an equally mediocre tactician in the fight itself. From the beginning he never really had a firm grasp on the fighting. Instead of influencing it, he merely reacted to it .(...) " (p. 247). Credo che W.C.Davis nell'opera da te citata, avendo essa carattere più generale e generico, faccia un sunto della questione, senza entrare nel merito. Ovviamente volevo offrire queste righe solo a supporto dell'interessante problema circa meriti e demeriti a Manassas, non per spirito polemico, ci mancherebbe.

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 27 Mar 2014 - 0:33

GIORGIO US BIANCHINI ha scritto:
La cosa che piu mi rammarica però, e la decisione appena finita la battaglia del Bull Run, dove, anche con uomini stanchi, si poteva , e si doveva sferrare il colpo di grazia.
Senz altro in quel frangente specifico, la guerra avrebbe decisamente cambiato volto.
Cordialmente Giorgio.

Credo che su questo punto non si finirà mai di dibattere però penso che ad impedire un immediato attacco su Washington oltre alla mancanza di truppe fresche e difficoltà logistiche, abbia influito la disorganizzazione delle truppe sudiste, dovuto non solo alla battaglia in sé che aveva sconquassato intere brigate, ma al congiungimento di due armate separate con successiva sconvolgimento degli alti comandi. Se non sbaglio poi i nordisti avevano a disposizione truppe relativamente fresche tra la guarnigione di Washington e le truppe nella Valle per difendersi da un attacco sulla capitale o almeno resistere abbastanza fino all'arrivo di rinforzi. Credo che sia dia troppo per scontato che i federali fossero demoralizzati ma non sappiamo come avrebbero reagito in concreto se una reale minaccia si fosse materializzata. O no?

Ciao

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Messaggio  Banshee il Gio 27 Mar 2014 - 16:18

Per quanto suggestiva l'ipotesi di un attacco su Washington non aveva alcuna possibilità di successo concreta. A parte il caos totale in cui si trovavano i confederati e i loro vertici militari (v. anche l'enigma Johnston, in cui credo di aver spiegato la questione) ai sudisti mancava ogni attrezzatura e supporto logistico per assediare Washington, che peraltro era già munita di bastioni e trincee formidabili. Forse più concretamente si poteva invadere il Nord e vedere che succedeva: ma di sicuro che la guerra potesse finire per quella vittoria mi pare alquanto improbabile.

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