George B. McClellan

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George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mar 24 Feb 2009 - 22:05

Mi sembra giusto dedicare un topic al generale che, nel bene e nel male, viene ricordato come il vincitore della Battaglia di Antietam, uno dei punto focali della guerra.
Ottimo organizzatore dell'Armata del Potomac e rispettato dai soldati, i suoi deludenti risultati nella Campagna Peninsulare e la sua ambigua condotta nella Battaglia di Antietam ne provocarono la caduta in disgrazia. Sfidò inutilmente Lincoln alle presidenziali del 1864.
Lincoln di lui una volta disse : "If General McClellan does not want to use the army, I would like to borrow it for a time.; Grant, chiesto la sua opinione su di lui come generale, replicò : "McClellan is to me one of the mysteries of the war.".

Ebbene, che ne pensate di questa figura ambigua e così controversa?
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Re: George B. McClellan

Messaggio  Giancarlo il Mar 24 Feb 2009 - 22:35

Ho avuto sempre un ottima impressione del MCClellan organizzatore/motivatore, ma pessima opinione sul tattico/stratega MCClellan. E le circostanze lo dimostrano: alla battaglia dei 7 giorni fu fortunato per la troppa fretta di Lee di cacciarlo dalla Virginia, se la campagna fosse stata pianificata con più cura dal buon vecchio Robert (Malvern Hill non vi ricorda qualcosa?) lo avrebbe fatto a pezzi. Ad Antietam con il piano di Lee per l'intera campagna in mano, non trovò di meglio che mandare all'attacco e al macello, uno alla volta i propri corpi d'armata (proporzione di forze in suo favore 2 a1). Con un'azione meglio coordinata avrebbe stritolato l'armata della NVA. Fortuna per l'Unione e sfortuna per la Confederazione che dapprima arrivò Meade e poi Ulysse Simpson a capo dell'Armata del Potomac. L'unica giustificazione all'operato di McClellan fu il doversi confrontare con un dei massimi strateghi della storia militare mondiale: Robert E. Lee un personaggino non proprio malleabile da trattare.
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Re: George B. McClellan

Messaggio  Virginian Gentleman il Mar 24 Feb 2009 - 23:19

Per certi aspetti concordo con il generale grant nel dire che è un mistero della guerra, aveva intuito, forse, le premesse della guerra del futuro ma, chissà, era impreparato ad affrontare le conseguenze delle sue intuizioni.
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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mer 25 Feb 2009 - 12:12

Giancarlo ha scritto:Ho avuto sempre un ottima impressione del MCClellan organizzatore/motivatore, ma pessima opinione sul tattico/stratega MCClellan. E le circostanze lo dimostrano: alla battaglia dei 7 giorni fu fortunato per la troppa fretta di Lee di cacciarlo dalla Virginia, se la campagna fosse stata pianificata con più cura dal buon vecchio Robert (Malvern Hill non vi ricorda qualcosa?) lo avrebbe fatto a pezzi. Ad Antietam con il piano di Lee per l'intera campagna in mano, non trovò di meglio che mandare all'attacco e al macello, uno alla volta i propri corpi d'armata (proporzione di forze in suo favore 2 a1). Con un'azione meglio coordinata avrebbe stritolato l'armata della NVA. Fortuna per l'Unione e sfortuna per la Confederazione che dapprima arrivò Meade e poi Ulysse Simpson a capo dell'Armata del Potomac. L'unica giustificazione all'operato di McClellan fu il doversi confrontare con un dei massimi strateghi della storia militare mondiale: Robert E. Lee un personaggino non proprio malleabile da trattare.

Ricordo che a Antietam McClellan non usò neanche tutta la sua armata, che pure era il doppio di quella confederata, ma anche perchè era troppo impressionabile, come quando ordinò di fare intervenire al centro il V Corpo del generale John Porter, ma cambiò idea quando lui gli disse :
Remember, General, I command the last reserve of the last Army of the Republic.
In effetti può essere una giustificazione il fatto che George si ritrovò davanti il peggiore cliente che potesse immaginare, ma resta il fatto che era troppo metodico e prudente per una strategia offensiva come quella che Lincoln gli imponeva.
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Re: George B. McClellan

Messaggio  forrest il Mer 25 Feb 2009 - 14:33

McClellan venne fatto fuori perché si opponeva alla guerra"totale",alla guerra d'annientamento,diretta non solo contro l'Esercito confederato,ma contro il popolo sudista.Venne processato dalla stampa nordista ,e da tutti i nordisti + fanatici ed estremisti ,perché in un ordine del giorno utilizzò,per definire la guerra in corso,l'aggettivo "sad",triste.Venne considerato un tradimento;quella guerra era gloriosa,come osava definirla triste!Il Generale Lee lo considerò il migliore tra tutti i Comandanti che si erano succeduti al comando dell'Armata del Potòmac.Era un gentiluomo,e per i gentiluomini,nell'esercito Federale,c'era poco spazio.
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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mer 25 Feb 2009 - 15:05

forrest ha scritto:McClellan venne fatto fuori perché si opponeva alla guerra"totale",alla guerra d'annientamento,diretta non solo contro l'Esercito confederato,ma contro il popolo sudista.Venne processato dalla stampa nordista ,e da tutti i nordisti + fanatici ed estremisti ,perché in un ordine del giorno utilizzò,per definire la guerra in corso,l'aggettivo "sad",triste.Venne considerato un tradimento;quella guerra era gloriosa,come osava definirla triste!Il Generale Lee lo considerò il migliore tra tutti i Comandanti che si erano succeduti al comando dell'Armata del Potòmac.Era un gentiluomo,e per i gentiluomini,nell'esercito Federale,c'era poco spazio.

"Gentiluomo" lo trovo un pò esagerato. Giudicarlo tale solo perchè non approvava la guerra totale mi sembra azzardato. McClellan era estremamente arrogante e era anche insubordinato. Una volta fece attendere Lincoln mezz'ora e alla fine gli fece dire che era andato a letto. Lo definiva "niente di più di uno scimmione dalle buone maniere".
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 25 Feb 2009 - 15:58

George H. Thomas ha scritto:
forrest ha scritto:McClellan venne fatto fuori perché si opponeva alla guerra"totale",alla guerra d'annientamento,diretta non solo contro l'Esercito confederato,ma contro il popolo sudista.Venne processato dalla stampa nordista ,e da tutti i nordisti + fanatici ed estremisti ,perché in un ordine del giorno utilizzò,per definire la guerra in corso,l'aggettivo "sad",triste.Venne considerato un tradimento;quella guerra era gloriosa,come osava definirla triste!Il Generale Lee lo considerò il migliore tra tutti i Comandanti che si erano succeduti al comando dell'Armata del Potòmac.Era un gentiluomo,e per i gentiluomini,nell'esercito Federale,c'era poco spazio.

"Gentiluomo" lo trovo un pò esagerato. Giudicarlo tale solo perchè non approvava la guerra totale mi sembra azzardato. McClellan era estremamente arrogante e era anche insubordinato. Una volta fece attendere Lincoln mezz'ora e alla fine gli fece dire che era andato a letto. Lo definiva "niente di più di uno scimmione dalle buone maniere".

non mi sembra una definizione tanto campata in aria !!

ciao
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Re: George B. McClellan

Messaggio  Giancarlo il Mer 25 Feb 2009 - 16:11

Al di là della questione "gentiluomo" MCClellan non era degno neanche di tagliagli le unghie a Lee pale
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Re: George B. McClellan

Messaggio  R.E.Lee il Mer 25 Feb 2009 - 16:18

Giancarlo ha scritto:Al di là della questione "gentiluomo" MCClellan non era degno neanche di tagliagli le unghie a Lee pale

tanti furono i generali nordisti non degni di tagliar le unghie a lee, e se lincoln non si fosse accorto di avere un grant ...chissa come sarebbe andata a finire !! (ma sono ai limiti del topic !)

ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 25 Feb 2009 - 17:17

Mi sembra il generale più discusso della guerra civile. Gli storici sono stati impietosi nell'esprimere i loro giudizi su McClellan.Viene definito come un ottimo ingegnere,un ottimo burocrate e organizzatore,ma inconcludente e troppo prudente sul campo di battaglia.
Ricordiamo il giudizio finale di Lincoln su di lui:"Egli è malato di lentezza".
Credo che solo il prof.Luraghi non ne parli tanto male.
Eppure ,da giovane,uscito dall'Accademia di West Point, si era distinto nella guerra Messicana.All'inizio della guerra civile aveva mostrato abilità ed energia nell'addestrare le reclute a Washington e aveva riorganizzato gli sbandati della battaglia di First Bull Run e formato una disciplinata macchina bellica,l'Armata del Potomac;tuttavia, non sembrava molto ansioso di impegnarla in battaglia e la lasciò inattiva per tutto l'inverno 1861-62.Vennero così fuori i lati della sua personalità meno apprezzati da parte degli storici: un perfezionismo spinto all'eccesso e la tendenza ad esagerare sia le proprie difficoltà, sia la forza del nemico.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 25 Feb 2009 - 18:25

anche r. mitchell nel suo libro (anche se un pò succinto), non parla male di mdClellan.


ciao
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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mer 25 Feb 2009 - 18:26

R.E.Lee ha scritto:anche r. mitchell nel suo libro (anche se un pò succinto), non parla male di mdClellan.


ciao
gen. lee

Lee, la mia opinione di McClellan è questa : un uomo e un soldato molto intelligente e ricco di esperienza e di qualità, ma purtroppo assegnato al ruolo sbagliato. Non era adatto al ruolo offensivo che la sua armata doveva tenere. In difesa sarebbe stato eccellente.
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 25 Feb 2009 - 19:45

caro thomas, non sono un ammiratore di mcClellan, tuttaltro.
con quel pò, pò di superiorità numerica che si ritrovava durante la campagna della penisola ed ad antietam, subì e si fece intimidire da lee.
contrariamente a quanto afferma custer, non mi sembra che il prof. luraghi parli poi tanto bene di lui.
definsce la campagna della penisola come, "colui che avendo paura di passare dalla porta, tenta di entrare dalla finestra !" più o meno. critica aspramente il suo comporatamento ad antietam e dintorni, lo chiama ironicamente come un novello napoleone che del grande imperatore aveva solo in comune le pose, critica giustamente la sua lettera a lincoln in cui detta gli indirizzi della politica presidenziale, invece di pensare a vincere le battaglie ecc...
non mi sembra che il luraghi abbia del mcClellan una grande opinione.


ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 25 Feb 2009 - 21:21

Caro Lee,in merito alle opinioni degli storici sull'operato di McClellan,è una questione di comparazioni; ritengo che Mitchell e Luraghi siano stati meno impietosi nei loro giudizi a paragone di quello che hanno detto altri storici su di lui.Il risultato che traspare però sembra esser lo stesso.McClelllan appare come un comandante che abbia gestito bene l'armata del Potomac fino a renderla un ottima forza militare.In battaglia appariva poco risoluto e dava l'impressione-come scrive Mitchell-di essere sempre uno sconfitto,soprattutto per i mancati insegumenti degli eserciti Confederati.Insomma,organizzava,pianificava,ma non voleva combattere.Luraghi lo descrive come un uomo pieno di se stesso, portato in modo eccessivo all'autostima,però,mi pare che dica anche che fosse un ottimo ingegnere militare e un uomo di vasta cultura.

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Re: George B. McClellan

Messaggio  forrest il Mer 25 Feb 2009 - 23:44

Rimane il fatto che il Generale Lee lo ritenne superiore a tutti gli altri avversari che si trovò ad affrontare,e che nessun comandante nordista fu tanto amato dai suoi soldati quanto McClellan.Venne sostituito dopo una battaglia che si può considerare senza vinti nè vincitori dal punto di vista tattico,ma una vittoria indiscutibile dal punto di vista strategico,esattamente come Gettysburg.Se pensiamo poi che a sostituirlo venne chiamato il mediocre Burnside,ne deduciamo che venne rimosso per motivi che esulavano dalle sue capacità militari.
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 26 Feb 2009 - 9:45

forrest ha scritto:Rimane il fatto che il Generale Lee lo ritenne superiore a tutti gli altri avversari che si trovò ad affrontare,e che nessun comandante nordista fu tanto amato dai suoi soldati quanto McClellan.Venne sostituito dopo una battaglia che si può considerare senza vinti nè vincitori dal punto di vista tattico,ma una vittoria indiscutibile dal punto di vista strategico,esattamente come Gettysburg.Se pensiamo poi che a sostituirlo venne chiamato il mediocre Burnside,ne deduciamo che venne rimosso per motivi che esulavano dalle sue capacità militari.

al di là dell'opinioni del prof. luraghi, sono dell'idea che non sia certo stato il peggior generale al comando dell'armata del potomac. la campagna della penisola che gli permise di arrivare sotto richmond quasi senza colpo ferire, fà una buona intuizione. il cambio di base seguente da white huose ad harrison landing, prese in contropiede perfino lee, il problema fù che dopo che i confederati si dissanguarono nell'azzardato assalto finale a malvern hill, invece di contrattaccare, come gli suggerirono i suoi generali, si rintanò nel campo trincerato di harrison landing e rimase colà inoperoso lasciando così la vittoria strategica a lee.


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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Gio 26 Feb 2009 - 11:34

Forse, al di là della sua cautela di fondo, il vero problema di McClellan era questo : era più preoccupato da quello che Lee avrebbe potuto fare di quello che avrebbe potuto fare lui, e questo, unito alla sua fantasia sull'essere inferiore di numero e credo a una specie di implicito timore di Lee, gli fecero mandare al diavolo Antietam, dove avrebbe potuto senza neanche inventare mosse tattiche stravaganti sconfiggere l'Armata di Lee sfruttando semplicemente la sua superiorità numerica contro un nemico che avvolgeva con le sue linee. Invece, tenne indietro ben due dei suoi sei corpi d'armata e la sua cavalleria, impiegando meno di tre quarti delle sue forze contro un nemico che usava fino all'ultimo reggimento.
Mi sembra quindi molto appropriata la vignetta da me postata nella sezione "Off topic" (non faccio pubblicità, ma a chi non lo ha fatto suggerisco di vedersela, per farsi qualche risata, qui).
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Re: George B. McClellan

Messaggio  forrest il Gio 26 Feb 2009 - 14:50

Noi ci avvaliamo del senno di poi;McClellan,a Sharpsburg,ignorava di godere della superiorità numerica.Nel 1862 non esistevano i satelliti spia,e neppure gli aerei;i comandanti dovevano trarre le loro informazioni dalle ricognizioni della cavalleria,e quando la cavalleria non faceva il proprio dovere ,prendevano inevitabilmente degli abbagli.
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 26 Feb 2009 - 17:21

c'è da dire che però con i numeri alcune volte il mcMclellan mentiva sapendo di mentire.
ricordo che il prof. luraghi gli ha rifatto i conti dimostarndo che talune volte il mcClellan contaggiava alcuni reparti nemici più di un volta !


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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Gio 26 Feb 2009 - 18:30

R.E.Lee ha scritto:c'è da dire che però con i numeri alcune volte il mcMclellan mentiva sapendo di mentire.
ricordo che il prof. luraghi gli ha rifatto i conti dimostarndo che talune volte il mcClellan contaggiava alcuni reparti nemici più di un volta !


ciao
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Mi associo a quanto detto da Lee; McClellan aveva a sua disposizione un'intelligence (se tale si può chiamare) estremamente lacunosa, ma quello non era il motivo principale che lo spingeva a un livello appena superiore a "inerzia quasi assoluta". Si potrebbe affermare che era della stessa predisposizione mentale del generale Bernard Montgomery nella Seconda Guerra Mondiale : tutti e due si muovevano solo se avevano ammassato effettivi e equipaggiamento molto superiori a quelli di cui poteva disporre il nemico, e magari dopo qualche colpo di fortuna (McClellan potè disporre della copia dell'Ordine 191 ritrovata fortunosamente, e Montgomery aveva a sua disposizione ULTRA, che svelava ciò che i tedeschi si dicevano per via della macchina Enigma); e ambedue resistettero moltissimi appelli dei loro comandanti in capo (rispettivamente Lincoln e Churchill) che insistevano (anche troppo, questo va ammesso) perchè attaccassero.
Questo va bene quando si ha alle spalle una nazione più potente e ricca di risorse di quella che si sta affrontando, ma un generale che la pensa in questo modo, messo di fronte un generale eccellente, tenderà sempre a subire la sua volontà, e si potrà dire fortunato se riuscirà a pararne le mosse.
Proprio in questo io trovo c'era la grande differenza tra il generale Grant e i suoi predecessori : oltre a possedere migliori qualità strategiche e fino a un certo livello anche tattiche, era anche abbastanza sicuro di sè da non subire passivamente la volontà di Lee ma anzi sfruttando le sue superiori risorse a imporre la propria a lui.
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 26 Feb 2009 - 19:25

il piano di mcClellan della campagna peninsulare non era comunque male. conteneva delle intuizioni brillanti.
come ho già detto im precedenza, gli permise di arrivare sotto richmond senza praticamente colpo ferire.
assunse in quell'occasione l'iniziativa strategica che gli consentì poi la difesa tattica, quindi una condizione di partenza per la battaglia/e che andava profilandosi, estremamente vantaggiosa.
il problema è, per me, che non contrattaccò mai, subendo sempre l'iniziativa (e la personalità) di lee, delapidando così tutto il vantaggio strategico che si era procurato in precedenza.
non lo fece neppure dopo malvern hill, preferendosi rintanare nel campo trincerato di harrison landing a "vegetare !

ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 2 Mar 2009 - 21:07

Da quello che gli storici hanno scritto su McClellan,egli appare sicuramente con un carattere strano e non comune.Possedeva una certa attitudine a produrre un grande effetto,con il suo imponente stato maggiore e tutto il resto. Le sue truppe gli manifestavano devozione ed evidentemente egli meritava la loro fiducia.Infatti,badava attentamente al benessere dei suoi uomini e la cura che dedicava a loro creò un bel contrasto con quella che,da parte di Grant,sembrava crudele indifferenza verso i soldati.Non sembrava un comandante incapace.Appariva come un gentiluomo dai modi affabili e aveva una vita privata irreprensibile.
Il gen.Lee,che lo conosceva dai tempi di West Point, teneva conto,in battaglia,della sua mancanza di intraprendenza,ma parlava di lui con molto rispetto.
Su McClellan,gli storici hanno messo in evidenza i suoi difetti,quali il suo privilegiare l'aspetto mondano della vita,il modo frequente con il quale definiva l'esercito come "il suo esercito",l'essere arrogante con gli uomini politici,specialmente con Lincoln;le sue frequenti dichiarazioni pubbliche sul modo in cui i politici avrebbero dovuto comportarsi,apparivano fuori luogo per un soldato repubblicano.Nei suoi carteggi privati ci sono numerose espressioni di autoincensamento e di disprezzo nei confronti del Presidente Lincoln che rendono difficile giudicarlo in modo positivo ed obiettivo.McClellan era un uomo che non si accontentava di fare bene il proprio lavoro,ma pensava sempre ad un futuro dove sarebbe stato protagonista,come generale vittorioso o come Presidente degli Stati Uniti.
Per quanto riguarda le azioni militari,si giudica in modo positivo,come ha scritto l'utente Lee,solo la Campagna della Penisola.
Comunque, non era il Generale adatto per la guerra che voleva fare Lincoln, in quanto a Lincoln stesso occorreva un generale audace ed intraprendente.Su quest'ultima opinione concordo pienamente.

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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mar 3 Mar 2009 - 10:51

R.E.Lee ha scritto:il piano di mcClellan della campagna peninsulare non era comunque male. conteneva delle intuizioni brillanti.
come ho già detto im precedenza, gli permise di arrivare sotto richmond senza praticamente colpo ferire.
assunse in quell'occasione l'iniziativa strategica che gli consentì poi la difesa tattica, quindi una condizione di partenza per la battaglia/e che andava profilandosi, estremamente vantaggiosa.
il problema è, per me, che non contrattaccò mai, subendo sempre l'iniziativa (e la personalità) di lee, delapidando così tutto il vantaggio strategico che si era procurato in precedenza.
non lo fece neppure dopo malvern hill, preferendosi rintanare nel campo trincerato di harrison landing a "vegetare !

ciao
gen. lee

Non nego che il piano per la campagna peninsulare era suscettibile di risultati lusinghieri, ma McClellan avrebbe dovuto sapere che non appena fosse sbarcato, Johnston a Centreville sarebbe stato avvertito e per ferrovia sarebbe corso immediatamente a coprire Richmond, e quindi se proprio voleva marciare a Richmond doveva affrettarsi. Invece attese e sciupò una gran bella occasione.
Forse non ha tutti i torti il prof. Luraghi (di cui mi sono appena procurato l'interessantissima opera), definendo McClellan un "pallone gonfiato".
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Messaggio  R.E.Lee il Mar 3 Mar 2009 - 16:27

caro thomas, hai ragione circa la campagna della penisola,
appena le sue truppe fossero sbarcate la rapidità di movimento per arrivare il prima possibile sotto richmond era essenziale. invece com'è noto, la decisione non era il pezzo forte di mcclellan.
cominciò a "traccheggiare" come si dice dalle nostre parti, subito sotto yorktown, difesa da un manipolo di confederati, armati anche di cannoni di legno e tubi da stufa ! entrò nella storica città quattro giorni dopo che i confederati l'avevano sgombrata....

ciao
gen. lee
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Re: George B. McClellan

Messaggio  George H. Thomas il Mar 3 Mar 2009 - 17:00

R.E.Lee ha scritto:caro thomas, hai ragione circa la campagna della penisola,
appena le sue truppe fossero sbarcate la rapidità di movimento per arrivare il prima possibile sotto richmond era essenziale. invece com'è noto, la decisione non era il pezzo forte di mcclellan.
cominciò a "traccheggiare" come si dice dalle nostre parti, subito sotto yorktown, difesa da un manipolo di confederati, armati anche di cannoni di legno e tubi da stufa ! entrò nella storica città quattro giorni dopo che i confederati l'avevano sgombrata....

ciao
gen. lee

Inoltre, sprecò il grande vantaggio che aveva nel numero e nell'organizzazione delle artiglierie disperdendole tra le sue formazioni, mentre se fossero rimaste unite avrebbero potuto danneggiare i confederati molto di più di quanto già non fecero a Malvern Hill (tra parentesi, tanto di cappello al colonnello Hunt, uno dei migliori artiglieri della guerra).
I cannoni di legno credo fossero stati trovati a Manassas quando Johnston si ritirò sulla linea di Fredericksburg e qualcuno pensò che se i sudisti usavano quei trucchi, forse non avevano il doppio degli effettivi di McClellan.
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Re: George B. McClellan

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