Fort Sumter

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Messaggio  George H. Thomas il Gio 26 Feb 2009 - 18:53

Signori ufficiali, come appassionati di questo conflitto mi pare doveroso volgere la nostra attenzione all'episodio che scatenò questo orrendo bagno di sangue.
Quando i sette stati del Profondo Sud dichiararono la Secessione, si impadronirono di tutti i forti federali nei loro territori, tranne quattro, senza che il presidente Buchanan andasse al di là delle proteste. Uno dei forti rimasti sotto la tutela federale era Fort Sumter, nelle vicinanze di Charleston, South Carolina, ritenuto uno dei più forti al mondo (la sua costruzione era quasi completata, ma dominava completamente il porto di Charleston). Nel forte vi erano il Maggiore Robert Anderson e 85 uomini. Buchanan mandò una nave per rifornire il forte, ma i cadetti di artiglieria (gli unici artiglieri nel South Carolina) aprirono il fuoco e la nave si ritirò. Vi era un dibattito sulla questione se si dovesse usare la forza per conquistare il forte e a chi spettasse tale incarico, dato che se la Confederazione avesse aperto le ostilità, avrebbe potuto perdere consensi nei Border States (Lincoln si offrì di evacuare il forte se in cambio avesse ottenuto la lealtà della Virginia), e inoltre i sostenitori dei diritti degli stati sostenevano che spettasse al South Carolina il dover prendere il forte. A prendere il comando delle forze in Charleston fu il generale Beuregard, vecchio amico di Anderson, che sulle prime si assicurò che il forte fosse isolato e fece ripetute richieste per la sua resa. Il 4 aprile 1861 Lincoln, informato della situazione critica delle scorte nel forte, ordinò una spedizione di soccorso scortata dalla Marina, e ne informò il governo di Charleston. Il 9 aprile a Montgomery, capitale provvisoria della Confederazione, si decise di attaccare il forte prima che potesse essere rifornito e spedirono gli ordini a Beuregard, che dopo un'ultima richiesta di resa, aprì il fuoco alle 4:30 a.m del 12 aprile 1861 con 43 cannoni e mortai dai forti circostanti. Anderson poteva fare poco contro tale fuoco : il forte era stato progettato per difendere Charleston da attacchi dal mare, non per essere difeso dal fuoco di terra, e inoltre era pure dotato di scarse munizioni. Anderson accettò una tregua alle 2 pomeridiane del 13 aprile, prese accordi per la capitolazione, che entrò in atto alle 2 pomeridiane del 14 aprile. I soldati catturati furono mandati a bordo delle navi unioniste arrivate troppo tardi, e Anderson tornò al Nord portando con sè la bandiera del forte, che divenne un simbolo.
Dopo questa battaglia, Lincoln chiese agli stati di inviare truppe per sopprimere la ribellione, provocando altre secessioni. Il bagno di sangue era iniziato.
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 27 Feb 2009 - 16:03

caro thomas,
lincoln buttò l'esca e davis abboccò. il pretesto che il nord cercava per invadere il sud era stato trovato !
ma fort sumter o no, prima o poi la scintilla che avrebbe dato fuoco alle ostilità, da qualche parte sarebbe scoccata. lo sapevano bene penso, sia a nord che a sud.


ciao
gen. lee
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Re: Fort Sumter

Messaggio  Virginian Gentleman il Ven 27 Feb 2009 - 17:54

Mi trovo d'accordo con il generale Lee.
Non poteva esserci pace.
Il nord non poteva permettere alla Confederazione di andarsene e il sud non sarebbe mai esistito senza una vittoria militare(non fu solo Davis che "abboccò", però ma tutti cosi detti "Fire eaters")
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Re: Fort Sumter

Messaggio  George H. Thomas il Ven 27 Feb 2009 - 22:37

R.E.Lee ha scritto:caro thomas,
lincoln buttò l'esca e davis abboccò. il pretesto che il nord cercava per invadere il sud era stato trovato !
ma fort sumter o no, prima o poi la scintilla che avrebbe dato fuoco alle ostilità, da qualche parte sarebbe scoccata. lo sapevano bene penso, sia a nord che a sud.


ciao
gen. lee

Sono d'accordo che a quel punto la situazione era compromessa... ma l'idea che Lincoln abbia deliberatamente avvertito i sudisti perchè attaccassero mi sembra ancora una volta la teoria della cospirazione. D'accordo che i politici sono figure poco chiare e così via, ma se tutto quello che è stato detto su ciascuno fosse vero, dovrebbero essere tutti dei geni del male. Francamente, non mi piace pensare che ogni singola cosa sia dovuto al diabolico piano degli Illuminati o di chi per loro. Cerchiamo di essere ragionevoli. Che qualcosa fosse frutto di piani segreti è certo, ma non includiamo tutto quanto!
Per questo penso che Lincoln si aspettasse certo che il forte venisse prima o poi attaccato (visto che era inamissibile avere il porto di Charleston bloccato per la Confederazione), ma non credo avesse provocato apposta l'attacco.
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Messaggio  R.E.Lee il Sab 28 Feb 2009 - 12:38

caro thomas, non mi sembra il piano di lincoln poi tanto diabolico. aveva già rigettato tutte le proposte fattegli da emissari sudisti che prescindessero dal rientro degli stati ribelli nell'unione, quindi la guerra era lo sbocco più logico per la sua linea politica.
aveva bisogno di un valido prestesto per "trascinare" dietro di sè una nazione riluttante alla guerra e,prima o poi, vista la tensione fra l'unione e la condederazione lo avrebbe trovato. il bombardamento di fort sumter fùil "cacio nei maccheroni" l'occasione che lincoln aspettava.

ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 28 Feb 2009 - 13:23

La questione di Fort Sumter è stata molto dibattuta.Lincoln,su questo punto, è stato molto intransigente e ormai riteneva del tutto inevitabile la guerra,ma non voleva apparire come aggressore.Lincoln-come scrive Luraghi-aveva tacitamente deliberato di non fare nulla per modificare la situazione dei Forti,specialmente nella rada di Charleston.Il Sud,attaccando Forte Sumter,lo ha aiutato;in questo modo L'Unione poteva mostrare tutta la sua indignazione contro i Meridionali che avevano osato sparare contro "la bandiera".
Ritengo anch'io, come Lee, che non si possa chiamarlo piano diabolico,si trattava,purtroppo, solo di politica nella quale Lincoln si rivelò un maestro.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 7 Mar 2009 - 16:08

Sempre per par condicio,segnalo che parte degli storici ritiene che Lincoln non cercò volutamente di costringere il Sud a sparare per primo,facendogli fare la parte dell'aggressore.Lincoln,però, era convinto che ormai il dissidio esistente avrebbe portato alla guerra,ma non voleva che fosse il Nord ad iniziarla,altrimenti il popolo dell'Unione non sarebbe stato unito nella lotta contro il Sud.
Il Sud cercò di trattare per arrivare allo sgombero pacifico dei Forti rimasti con il governo federale,ma, al rifiuto di sgombero opposto dall'Unione,dovettero impedire i rifornimenti perchè in caso contrario,il Sud,appena nato come nazione indipendente,avrebbe perso di credibilità.In questo modo,i Confederati sbagliarono,in quanto apparirono come aggressori.Date le circostanze, era per loro difficile agire in altro modo.

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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Sab 7 Mar 2009 - 17:27

Ad ogni modo le spedizion iversoil forte furono due e la seconda portò duecento artiglieri.

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Re: Fort Sumter

Messaggio  George H. Thomas il Lun 9 Mar 2009 - 16:00

Lloyd J. Beall ha scritto:Ad ogni modo le spedizion iversoil forte furono due e la seconda portò duecento artiglieri.

Che sulla Star of the West ci fossero soldati di rinforzo è poco ma sicuro. Ma non so di preciso se ci fossero anche sulle navi della seconda spedizione. Inoltre, secondo me non sarebbero stati strettamente necessari per la finalità politica della spedizione. Infatti, se i sudisti avessero permesso il rifornimento del forte, quello avrebbe potuto reggere indefinitamente anche con la guarnigione effettivamente presente e sarebbe stata una disfatta politica e strategica. Se invece avessero attaccato, non ce ne sarebbe stato bisogno del tutto. Ma è la mia opinione.
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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Lun 9 Mar 2009 - 17:58

E' più che vero che la necessità di rifornire il forte non doveva essere all'ordine del giorno; diede l'impressione che l'Unione si preparasse a forzare la rada con la flotta in qualsiasi momento e che volesse avere ivi una testa di ponte; costituì una provocazione in un momento non necessario.

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Re: Fort Sumter

Messaggio  George H. Thomas il Mer 18 Mar 2009 - 17:03

Lloyd J. Beall ha scritto:E' più che vero che la necessità di rifornire il forte non doveva essere all'ordine del giorno; diede l'impressione che l'Unione si preparasse a forzare la rada con la flotta in qualsiasi momento e che volesse avere ivi una testa di ponte; costituì una provocazione in un momento non necessario.

Non comprendo esattamente il tuo "non necessario" : il forte ancora nelle mani degli unionisti era già una provocazione sufficiente, per me. La Confederazione non avrebbe potuto tollerarlo, e anche se ci avesse provato, scommetto che i Sud Caroliniani non lo avrebbero fatto.
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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Mer 1 Apr 2009 - 13:25

Quando dico non necessario intendo che nel momento in cui il Governo Federale diceva che vi era ancora spazio per le parole, non vi era la necessità di dimostrare di prepararsi anche alla battaglia dando l'impressione di voler creare un forte caposaldo nella rada al fine di facilitare una testa di ponte sulla terra ferma successivamente. Laddove il primo tentativo di rifornimento fu respinto, il successo del secondo dimostrò alle truppe della Carolina Meridionale come il Nord si stesse già preparando alla battaglia. Quello che dite è vero; Alla fine, se la Confederazione non avesse aperto il fuoco su Fort Sumter lo avrebbe fatto la Carolina Meridionale, ma questo solo dopo il rifornimento da parte della USS Pocahontas e della sua squadra, quando ormai era evidente che il forte si preparava ad un possibile attacco. Se non fosse stato fatto alcun tentativo di rifornimento, la Carolina del Sud ci avrebbe pensato più di due volte prima di porsi unilateralmente dalla parta di coloro che avrebbero sparato il primo colpo.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Lun 22 Mar 2010 - 8:59, modificato 2 volte

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Re: Fort Sumter

Messaggio  George H. Thomas il Mer 1 Apr 2009 - 13:29

Lloyd J. Beall ha scritto:Quando dico non necessario intendo che nel momento in cui il Governo Federale diceva che vi era ancora spazio per le parole, non vi era la necessità di dimostrare di prepararsi anche alla battaglia dando l'impressione di voler creare un forte caposaldo nella rada al fine di facilitare una testa di ponte sulla terra ferma successivamente. Laddove il primo tentativo di rifornimento fu respnto, il successo del secondo dimostrò alle truppe della Carolina Meridionale come il Nord si stesse già preparando alla battaglia. Quello che dite è vero; Alla fine, se la Confederazione non avesse aperto il fuoco su Fort Sumter lo avrebbe fatto la Carolina Meridionale, ma questo solo dopo il rifornimento da parte della USS Pocahontas e della sua squadra, quando ormai era evidente che il forte si preparava ad un possibile attacco. Se non fosse stato fatot alcun tentativo di rifornimento, la Carolina del Sud ciavrebbe pensato più di due volte prima di porsi unilateralmente dalla parta di coloro che avrebbero sparato il primo colpo.

Sono d'accordo; a precipitare la situazione fu il tentativo di rifornire il forte, e Lincoln si mostrò molto abile nel costringere il Sud a sparare per primo. Anche se, tenuto conto della sua intenzione di conservare l'Unione (che poi questa sia una posizione giusta o sbagliata è discusso in altri topic), e visto l'atteggiamento di gran parte dell'Unione per "lasciare andare" gli stati meridionali, non aveva altra scelta che questa, se voleva far entrare in guerra l'Unione e sperare di vincerla. Con questo non voglio fornire alcuna giustificazione o spiegazione per il suo operato, badate; è solo un'analisi spassionata.
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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Mer 1 Apr 2009 - 19:21

Oggettivamente, la Carolina, in assenza di tentativi di rifornimento, non avrebbe mai aperto il fuoco sul forte.

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Re: Fort Sumter

Messaggio  Capitano Sally il Dom 5 Apr 2009 - 1:27

Oggettivamente, la Carolina, in assenza di tentativi di rifornimento, non avrebbe mai aperto il fuoco sul forte.

Giusto, ma come dice bene Lee sopra, se non fosse stata Fort Sumnter, sarebbe esplosa sicuramente un altra miccia, e guerra sarebbe stata comunque. Nell'Aprile del 1861 si era già sorpassata la linea del "non ritorno".
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Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 25 Mag 2009 - 19:58

Sicuramente Lincoln non voleva addossarsi l'onta di aver iniziato il conflitto e su quest'ultimo aspetto ci sono testimonianze in proposito,ma non è provato che Lincoln volesse deliberatamente scatenare la guerra.
Bisogna ricordare-come sostiene lo storico D.H.Donald- che durante tutta la crisi di Fort Sumter furono i Confederati a prendere l'iniziativa,furono le autorità cittadine di Charleston che impedirono i rifornimenti al magg.Anderson.Furono le autorità Confederate a decidere che,nonostante il forte non costituisse una minaccia militare,Anderson doveva arrendersi e,infine,furono i Sudisti ad aprire il fuoco per primi.

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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Lun 25 Mag 2009 - 20:16

Perdonate, i confederati tentarono di rifornire il forte e lo rinforzarono con una guarnigione o furono gli unionisti?Sapreste dirmi, se il forte fosse rimasto in mano unionista, se sarebbe stato più o meno facile, per questi ultimi, forzare o meno la baia ? No, perchè se il Forte Sumter era inutile per tenere la baia dobbiamo evincere che chi lo abbia progettato sia uno stupido ed il Governo degli Stati Uniti un costruttore di fortificazioni inutili... E perdonate, ma è nato prima il Grande Esercito della Repubblica o gli Eserciti Confederati?

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 26 Mag 2009 - 13:58

Caro Beall,il forte era stato progettato per difendersi da attacchi esterni provenienti dal mare,non certo da attacchi che provenissero dall'interno e dal proprio paese!

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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Mar 26 Mag 2009 - 15:17

Perdonate, ma secondo voi le mura di un forte sanno riconoscere le bandiere?

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 26 Mag 2009 - 15:34

Caro Beall,volevo esprimere un concetto diverso:il forte non poteva rappresentare una difesa militare al fine di prevenire un eventuale attacco di terra,eventualità di certo non presa in considerazione quando il forte è stato progettato,non ti pare?

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Re: Fort Sumter

Messaggio  Ospite il Mar 26 Mag 2009 - 15:38

Ma prdonate, allora significa che non mi sono piegato bene; il forte fu preso per evitare che le flotte unioniste forzassero la rada, naturalmente via mare. Ora, non so se gli unionisti erano tanto avanti tecnologicamente da poter far arrivare una flotta via terra e prender la Baia così, ma fatto stà che, se gli unionisti si fossero dimostrati degli inguaribili romantici tradizionalisti ed avessero tentato di prendere la baia usando la flotta via mare, il forte avrebbe permesso loro di spazzare la costa a copertura delle navi da sbarco....

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 26 Mag 2009 - 19:52

A mio avviso,il problema non concerneva questioni di carattere militare,bensì,si trattava di una questione prettamente politica.
La crisi di Fort Sumter costituisce la prima prova che i due Stati(l'Unione e la Confederazione) dovettero affrontare.Il problema che si venne appunto a creare fu la presenza di alcuni Forti e guarnigioni in territorio Confederato con i militari delle medesime strutture favorevoli e rimasti fedeli all'Unione.Il Forte che arrecava più disturbo ai Confederati era Fort Sumter.Composto,come sappiamo,da pochi uomini ,non poteva costituire una seria minaccia militare per la Confederazione,però la sola presenza di una guarnigione federale nel porto di Charleston,in pieno territorio Confederato nello Stato(La Carolina del Sud che era stato il primo a secedere)più oltranzista del Sud,rappresentava una specie di insulto per l'orgoglio Sudista;agli occhi dei Confederati era intollerabile che rimanesse nel loro territorio un pugno di uomini rimasti fedeli all'Unione,che peraltro non avevano alcuna intenzione di andarsene o di cedere le armi.

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Messaggio  George H. Thomas il Mar 26 Mag 2009 - 20:14

George Armstrong Custer ha scritto:A mio avviso,il problema non concerneva questioni di carattere militare,bensì,si trattava di una questione prettamente politica.
La crisi di Fort Sumter costituisce la prima prova che i due Stati(l'Unione e la Confederazione) dovettero affrontare.Il problema che si venne appunto a creare fu la presenza di alcuni Forti e guarnigioni in territorio Confederato con i militari delle medesime strutture favorevoli e rimasti fedeli all'Unione.Il Forte che arrecava più disturbo ai Confederati era Fort Sumter.Composto,come sappiamo,da pochi uomini ,non poteva costituire una seria minaccia militare per la Confederazione,però la sola presenza di una guarnigione federale nel porto di Charleston,in pieno territorio Confederato nello Stato(La Carolina del Sud che era stato il primo a secedere)più oltranzista del Sud,rappresentava una specie di insulto per l'orgoglio Sudista;agli occhi dei Confederati era intollerabile che rimanesse nel loro territorio un pugno di uomini rimasti fedeli all'Unione,che peraltro non avevano alcuna intenzione di andarsene o di cedere le armi.

Tendo a concordare con Custer, anche perchè Charleston era in un certo senso la "culla" della Confederazione, e da essa scaturì la decisione di abbandonare l'Unione. Vedere sventolare sul forte che controllava la baia (e in effetti questo aspetto non era privo di valore, a mio parere), doveva essere come un drappo rosso agitato davanti a un toro. Perfettamente comprensibile, a mio parere.
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Messaggio  Ospite il Mar 26 Mag 2009 - 21:00

George H. Thomas ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:A mio avviso,il problema non concerneva questioni di carattere militare,bensì,si trattava di una questione prettamente politica.
La crisi di Fort Sumter costituisce la prima prova che i due Stati(l'Unione e la Confederazione) dovettero affrontare.Il problema che si venne appunto a creare fu la presenza di alcuni Forti e guarnigioni in territorio Confederato con i militari delle medesime strutture favorevoli e rimasti fedeli all'Unione.Il Forte che arrecava più disturbo ai Confederati era Fort Sumter.Composto,come sappiamo,da pochi uomini ,non poteva costituire una seria minaccia militare per la Confederazione,però la sola presenza di una guarnigione federale nel porto di Charleston,in pieno territorio Confederato nello Stato(La Carolina del Sud che era stato il primo a secedere)più oltranzista del Sud,rappresentava una specie di insulto per l'orgoglio Sudista;agli occhi dei Confederati era intollerabile che rimanesse nel loro territorio un pugno di uomini rimasti fedeli all'Unione,che peraltro non avevano alcuna intenzione di andarsene o di cedere le armi.

Tendo a concordare con Custer, anche perchè Charleston era in un certo senso la "culla" della Confederazione, e da essa scaturì la decisione di abbandonare l'Unione. Vedere sventolare sul forte che controllava la baia (e in effetti questo aspetto non era privo di valore, a mio parere), doveva essere come un drappo rosso agitato davanti a un toro. Perfettamente comprensibile, a mio parere.

Cosa che Abramo sapeva, visto che ci teneva tanto a quel forte da far giungere allo scontro armato per esso, a ricercare il casus belli....

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Messaggio  fabriziogrj il Mer 1 Lug 2009 - 22:30

Un saluto a tutti i fruitori del forum confederati e(purtroppo per loro non) unionisti,è palese che Lincon fosse preoccupato di perdere alcuni stati del sud ,considerato poi un sicuramente effetto domino allargato agl'indecisi,e quindi avesse già studiato le contromisure per impedire ciò.Lincon sapeva bene quello che faceva ,anche se non "come" farlo,altrimenti non si spiegherebbe il piano Anaconda di Scott,tardivamente attuato ,solo perchè più laborioso e più lungo da attuare,rispetto ad una gita fuoriporta fino alla capitale(nostra s'intende).Purtroppo mi unisco al coro dicendo che se anche non avessimo sparato, la guerra in un modo o nell'altro sarebbe scoppiata.Un saluto,DSLC!
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