La fase sperimentale:1862-65

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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 26 Feb 2009 - 20:22

Con questo nuovo topic,volevo dar conto dell'evoluzione del sistema di comando e delle strategie innovative messe in atto nel periodo 1862-65.
Poichè la vittoria,alla fine,fu dell'Unione, potrebbe sembrare che i Nordisti siano stati più abili a sperimentare nuove tecniche rispetto ai Confederati.In realtà,non sembra così,in quanto entrambi gli schieramenti tentarono innovazioni per allora originali (ad esempio,la guerra navale).
All'inizio della guerra civile,Lincoln e Davis pensavano che il conflitto sarebbe stato limitato e relativamente breve e combattuto dagli eserciti in modo convenzionale e che tale conflitto avrebbe avuto scarse ripercussioni sulla vita economica,sociale e intellettuale delle popolazioni del Nord e del Sud.Gli avvenimenti del 1861-62 dimostrarono che dette previsioni erano del tutto errate.Divenne chiaro che,per proseguire la guerra,nel Nord come nel Sud, si doveva rompere con la tradizione e sperimentare nuove strade.
Le Campagne sanguinose e non risolutive del 1861 e 62, resero i soldati dell'Unione e della Confederazione degli innovatori.L'esperienza fatta li convinse a non seguire la tattica dello Jomini.Lo stratega franco-svizzero aveva concepito una situazione tattica nella quale gli uomini delle Fanterie avversarie,disposti su linee serrate e parallele,facevano fuoco con moschetti che potevano essere ricaricati al massimo due volte al minuto e che avevano una gittata effettiva di un centinaio di metri.
I soldati della guerra civile,invece,erano dotati di carabine che, non solo si potevano ricaricare in minor tempo,ma avevano una gittata effettiva di circa 800 metri.Ai tempi dello Jomini, le forze offensive erano avvantaggiate:andando alla carica con le baionette in canna,le truppe d'assalto potevano sfondare le linee difensive prima che gli uomini avessero il tempo di ricaricare i loro moschetti.Durante la guerra civile invece le truppe avanzanti nell'ultimo mezzo miglio erano esposte ad un fuoco molto preciso,di conseguenza,nove assalti su dieci di Fanteria fallivano. Pertanto i soldati di entrambi gli schieramenti impararono a rendere più solide le loro posizioni difensive.
Quando il gen.Lee assunse il comando dell'Esercito Della Virginia Settentrionale, nel 1862,ordinò ai suoi uomini di scavare delle trincee per affrontare gli attacchi delle truppe di McClellan.I soldati Confederati,all'inizio, protestarono e soprannominarono Lee "King of Spades"(la giusta traduzione dovrebbe essere "Re dei badili o delle vanghe").Poi, quando capirono quante vite venivano risparmiate dalle trincee,Lee divenne"Marse Robert"(slang di Master)* per i suoi soldati,perchè si curava della loro incolumità. Anche i Nordisti cominciarono a scavare trincee e, alla fine del 1862, entrambi gli eserciti scavarono trinceramenti ovunque si fermassero.
(continua)

*Se la cosa vi interessa vi posso dire tutti i soprannomi che hanno dato al gen.Lee che ho trovato su un sito internet in inglese.

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 27 Feb 2009 - 16:24

caro custer,
in effetti l'uso sistematico della trincea caratterizzò il conflitto evolvendone la fase difensiva. ma per quanto riguardò la fase offensiva almeno per quanto riguardò le fanterie, ben poco cambiò rispetto alle guerre napoleoniche.
cambiò l'uso della cavalleria, non più assalti a sciabola sguainata, ma combattimenti con i cavalieri appiedati e missioni ricognitive per procacciare informazioni. forrest e morgan nè fecero un uso più letale, adoperando i loro uomini per profondi e distruttivi raid in profondità .
nell'artiglieria l'avvento dei cannoni rigati a lunga gittata, fece sì che si potesse effettuare la manovra del fuoco adoperando tutti i cannoni per tutto il corso della battaglia e per le fanterie all'attacco purtroppo, la vita si fece durissima visto anche l'avvento dei fucili rigati.

ciao
gen. lee
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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 27 Feb 2009 - 21:31

Caro Lee,per quanto concerne la Fanteria e in particolare, per gli attacchi con la baionetta,anche il prof.Luraghi è dello stesso avviso.Il fucile rigato a palla cilindro-ogivale fece tramontare l'era della "saggia" baionetta e del fucile ad anima liscia. All'inizio della guerra civile nessuno se ne rese conto,ma ,più tardi, la baionetta sarebbe diventata un'arma praticamente inutile e sarebbe stata usata solo per i consumi quotidiani dei soldati.Gli eserciti di entrambe le parti avrebbero utilizzato tale innovazione dopo le prime sanguinose battaglie.
Sempre per citare Luraghi,il risultato di questa rivoluzione tattica fu il prevalere della difesa sull'attacco.
Per quanto riguarda le teorie delloJomini,iniziamente accettate e seguite dai due schieramenti,successivamente,alla luce della scuola tremenda dell'esperienza fatta sui campi di battaglia,i vertici militari del Nord e del Sud si sarebbero progressivamente orientati verso un tipo di strategia nuova,priva di schemi.Questa ultima considerazione-dice Luraghi-costituisce uno tra i più appassionanti aspetti della guerra civile americana.

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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  Wild Bill il Ven 27 Feb 2009 - 22:06

Non sono un'esperta in questo campo ma ho sempre pensato che in guerra chi comprende prima e meglio l'uso di una nuova tecnologia abbia molte più probabilità di portare a casa un risultato. Spesso il valore degli uomini e la migliore strategia si infrangono di fronte ad una mera miglioria tecnica (come Garibaldi a Mentana ebbe a verificare di persona di fronte al fuoco degli chassepots a retrocarica). Ho trovato un bel sito, che di sicuro conoscerete, sulle armi della guerra civile che spiega molto in dettaglio cosa venne usato e perchè diede un vantaggio. Del resto sono proprio quelli gli anni dell'innovazione tecnica nell'artiglieria leggera (ho verificato che lo chassepot risale al 1866)
Il sito, per chi ha voglia di farsi una lettura amena sull'artiglieria pesante e leggera, ideale per digerire la cena, è: Sleep Sleep

http://www.civilwarhome.com/civilwarweapons.htm

Buona lettura
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 28 Feb 2009 - 9:58

Continuando a scrivere sull'argomento,ripeto,non è mia intenzione riscrivere la storia della guerra civile americana,ma di mettere in evidenza come cambiarono,nel corso della medesima, le strategie adottate dai politici e miltari.
Il punto morto a cui si giunse nel 1861-62 portò ad una trasformazione dei sistemi di comando degli eserciti dell'Unione e della Confederazione.
Dopo tutte le battaglie perse dall'Unione durante i primi due anni del conflitto,Lincoln fu costretto a sperimentare nuovi sistemi.Il primo tentativo risale alla metà del 1862,quando,diffidando delle capacità di McClellan di tenere sotto controllo tutti i teatri di operazioni,Lincoln richiamò dall'Ovest il gen.Halleck e ne fece il suo consigliere militare e gli conferì il titolo di generale in capo.Tale nomina metteva Halleck in contrasto con gli altri generali,specialmente con McClellan e spesso Halleck medesimo era anche in disaccordo con il Ministro della Guerra Stanton,oltre alle pressioni che subiva dai politici.Comunque, a causa della flemmaticità di Halleck, della sua indecisione e del suo rigido attenersi ai principi dello Jomini che lo rendevano ostile a qualsiasi innovazione,Lincoln tentò di dirigere le operazioni militari di persona.
Su fronte Orientale,visto che McClellan non si era dimostrato capace di consolidare il proprio parziale successo ad Antietam,pose il gen.Ambrose E.Burnside a capo dell'Armata del Potomac( Burnside viene definito dallo storico D.H.Donald,se non ho tradotto male,un incompetente fanfarone).Burnside venne sconfitto a Fredericksburg il 13-12-62,una delle sconfitte più disastrose subite dall'Unione durante il conflitto. Il gen.J.Hooker sostituì Burnside(Hooker viene definito a sua volta,sempre da Donald, un eccentrico vanaglorioso).
La successiva battaglia di Chancellorsville (14 maggio 1863) fu ancora una volta una sconfitta per l'Unione,anche se i Confederati pagarono a caro prezzo tale vittoria perchè il gen.Jackson venne ferito a morte,colpito accidentalmente dai suoi stessi soldati.
Nell'estate del 1863,Lee iniziò la sua seconda invasione del Nord,stavolta spingendosi in Pennsylvania.Lincoln sostituì Hooker con il gen.Meade,uomo schivo e taciturno, che nella decisiva battaglia di Gettysburg(1-3 luglio 1863)riuscì a fermare i Confederati (sulla battaglia di Gettysburg non mi soffermo,dati i topic sull'argomento).
Finalmente l'esercito dell'Unione aveva conseguito una vittoria,ma Meade non si lanciò all'inseguimento dei Confederati-con grande disappunto di Lincoln- e l'esercito di Lee riattraversò il Potomac,mettendosi in salvo.
Lincoln non ebbe maggior fortuna nel tentare di ottenere un piano strategico efficace nel teatro di operazioni al di là degli Appalachi.L'esercito dell'Unione subì una schiacciante sconfitta a Chickamagua (19-20 settembre).Solo la ferrea determinazione del gen.G.H.Thomas impedì che il rovescio subito si tramutasse in una vera e propria disfatta.
Anche più ad Ovest,il tentativo di Lincoln di seguire personalmente le operazioni militari si rivelò fallimentare:l'obiettivo principale era la città di Vicksburg,l'ultima importante città del Mississippi in mano ai Confederati,però,le cose lì,come vedremo,andarono in modo diverso.
(continua)

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Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 1 Mar 2009 - 14:15

L'obiettivo della citta di Vicksburg,per i Nordisti era importante,in quanto presa detta città,la parte orientale della Confederazione sarebbe rimasta divisa dalla regione al di là del Mississippi.
Il gen.Grant assunse il comando delle truppe dell'Unione in detta regione ,dopo che il gen.Halleck era andato a Washington.Grant si prese come aiutante il gen.William T. Sherman che si rivelò un valido collaboratore.
Grant,per prendere Vicksburg,escogitò una nuova,spericolata strategia,senza aiuti da parte del comando di Washington.Con un'azione combinata tra il suo esercito e le cannoniere della Marina militare,riuscì a prendere Vicksburg;vale la pena descriverla.
Si trattò di un'azione condotta tramite un guado anfibio,risalendo lungo la riva occidentale del fiume.Grant attuò il suo piano portando l'intero esercito lungo la sponda del fiume,tra canneti,acquitrini e boscaglie,facendosi aiutare dai militari del Genio,tramutando i suoi uomini in "esploratori",facendogli costruire strade e ponti,arrangiandosi per i materiali e i rifornimenti e inventando soluzioni di fortuna.Passò il fiume con barche di vario tipo sotto Vicksburg e risalì verso Nord-Est,tagliando le linee di comunicazione lungo la marcia.
Grant cinse d'assedio la città,mentre dal fiume le cannoniere dell'Unione la bombardavano senza tregua.Il 4 luglio 1863-il giorno dopo Gettysburg-la città,i cui abitanti erano alla fame,si dovette arrendere.Quando la notizia della presa di Vicksburg arrivò a Washington,Lincoln,che all'inizio non aveva condiviso il piano di Grant,gli mandò una meravigliosa lettera di scuse:"Desidero ora riconoscere personalmente che voi avevate ragione,ed io torto".
Lincoln,infatti,successivamente,parlò della Campagna di Vicksburg come "una delle più brillanti del mondo" e rimase sbalordito della strategia messa in atto da Grant e lo definì "maestro della guerra manovrata".
Il successo di Grant significava che Lincoln aveva finalmente trovato un generale che sapesse come programmare e combattere una campagna militare.
Ci fu un'altra vittoria a Chattanooga dove Grant e Sherman trassero in salvo le truppe che erano ridotte alla fame.
L'ulteriore vittoria fornì a Lincoln una soluzione ai problemi di direzione della guerra che tanto lo avevano assillato in precedenza.Grant venne nominato Tenente-Generale e gli fu affidato il comando di tutti gli eserciti dell'Unione.A questo punto,Grant ideò un vasto piano strategico per vincere la guerra.Approfittando della superiorità numerica di soldati,Grant progettò un'avanzata simultanea di tutte le forze dell'Unione,in modo che i Confederati fossero costretti a sparpagliare le loro truppe o a lasciare i territori aperti all'invasione.
Lincoln,approvando il piano di Grant,creò un moderno sistema di comando per l'esercito degli Stati Uniti,con il Presidente come comandante supremo,Grant generale in capo e Halleck sostanzialmente Capo di stato maggiore,mentre Stanton,in qualità di Ministro della Guerra,pensava ad aiutare tutti gli altri.
Nel prossimo post parlerò dell'evoluzione del sistema di comando nell'esercito Confederato.
(continua)

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 3 Mar 2009 - 21:06

Passando a scrivere sui Confederati-seguendo quanto riportato dallo storico D.H.Donald-anche il sistema di comando della Confederazione andò evolvendosi in senso sperimentale.
Le grandi vittorie riportate dal gen.Lee e dall'esercito della Virginia Settentrionale resero superfluo cambiare continuamente i Comandanti nell'Est,ma nel 1863 appariva evidente che nell'Ovest una riorganizzazione dei Comandi Confederati era più che mai necessaria.
Davis istituì un sistema di Comando ripartito in più zone.Lee comandava in Virginia,J.E.Johnston comandava le truppe tra le montagne e il fiume Mississippi.
A E.Kirby-Smith gli furono affidate le truppe della vasta regione al di là del Mississippi.
Il nuovo sistema di comando si rivelò efficace solo in parte. Kirby-Smith divenne una specie di super-comandante del teatro di operazioni al di là del Mississippi,ma rimase sempre più isolato,mano a mano che le truppe dell'Unione si impossessavano delle postazioni del Mississippi,anche se Kirby-Smith fu bravo a reclutare e organizzare le truppe nella sua regione,anche tramite i rifornimenti che arrivavano dal Messico e dall'Europa(chiamata popolarmente il regno di Kirby-Smith).
Nella zona centrale di operazioni,non si costituì un forte sistema di comando.Johnston si lamentava di non sapere quale fosse l'ampiezza del suo comando e quale fosse la natura delle proprie mansioni.Non sapeva se doveva assumere il comando dei due eserciti separati di Bragg(vicino a Chattanooga) e di Pemberton(a Vicksburg) o se dovesse fare loro da consigliere.Sapendo che erano entrambi protetti da Davis,Johnston non se la sentiva di dare ordini perentori a nessuno dei due.Di conseguenza,fece solo un tentativo per sostituire Bragg e in appoggio di Pemberton mandò un distaccamento di soli pochi uomini.Johnston non riuscì a persuadere Pemberton a lasciare Vicksburg e così dovette assistere al triste spettacolo dell'esercito Confederato assediato e ridotto alla resa.
Sul fronte Orientale le brillanti vittorie di Lee permisero all'esercito della Virginia Settentrionale di godere di molta autonomia,senza però tenere conto delle esigenze della Confederazione in altri fronti difensivi.Una parte degli storici ritiene,al riguardo, che la scelta di Lee di invadere la Pennsylvania,invece di andare ad aiutare le truppe di Pemberton a Vicksburg,sia stata una mossa sbagliata che abbia,di fatto,contribuito alla caduta della città .Comunque, il gen.Lee godeva della massima fiducia da parte della Confederazione e da parte delle truppe.Quando però le sconfitte dei Confederati cominciarono a diventare numerose,il Congresso richiese una direzione coordinata degli eserciti Sudisti e si pensò di dare l'incarico a Lee.
Lee però era contrario a tale piano e sembra che non volesse accettare più ampie responsabilità.Solo quando nel gennaio 1865, il Congresso approvò una legge che prevedeva un Comandante in Capo di tutti gli eserciti,Davis designò,per tale carica,Lee.
La Confederazione,quindi non ruiscì a sviluppare,in tempo,un sistema di comando veramente unitario come quello dell'Unione.
(continua)

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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  Wild Bill il Mar 3 Mar 2009 - 23:38

Caro Custer, è vero che durante la battaglia di Gettysburg c'erano parecchi osservatori stranieri? Perchè c'era tanto interesse nel modo di combattere degli americani e soprattutto come si era intuito, in Europa, che la guerra in quel paese lontano e un pò selvaggio potesse essere condotta in modo nuovo e "moderno"? Ho letto che a Gettysburg ci fosse anche Ferdinand von Zeppelin!!! E molto altri graduati prussiani che andavano a imparare il mestiere per il conflitto prossimo venturo.
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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 4 Mar 2009 - 0:19

Per i paesi neutrali, mandare osservatori militari nei vari conflitti, era fino a tutto l'ottocento una consuetudine. Potevano stare li per imparare nuove tattiche osservare nuove armi o strategie, ma anche per studiare eserciti che magari in futuro potevano diventare nemici. La guerra civile non fece eccezione a questa "regola" e non solo a Gettysburg, ma durante il corso dell'intera guerra osservatori militari erano presenti nei quartier-generali delle varie armate nordiste o sudiste che fossero.

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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  George H. Thomas il Mer 4 Mar 2009 - 11:36

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Per i paesi neutrali, mandare osservatori militari nei vari conflitti, era fino a tutto l'ottocento una consuetudine. Potevano stare li per imparare nuove tattiche osservare nuove armi o strategie, ma anche per studiare eserciti che magari in futuro potevano diventare nemici. La guerra civile non fece eccezione a questa "regola" e non solo a Gettysburg, ma durante il corso dell'intera guerra osservatori militari erano presenti nei quartier-generali delle varie armate nordiste o sudiste che fossero.

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Per esserci, gli osservatori militari c'erano. Ma le lezioni che davanti a loro migliaia di bravi ragazzi stavano dando pagandole col loro sangue sono andate perdute. Nessuno ha capito che tra cinquant'anni sarebbe toccato a loro combattere nelle trincee.
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Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 4 Mar 2009 - 19:35

Cara Wild Bill,i colleghi del Forum ti hanno già risposto adeguatamente in merito a quello che avevi chiesto.Aggiungo solo il nome di un osservatore militare che viene citato dagli storici:il tenente-colonnello Fremantle dell'esercito inglese che assistette alla battaglia di Gettysburg.
Comunque,come hanno scritto i colleghi,gli Stati Europei non trassero alcuna esperienza dai combattimenti della guerra civile ,forse perchè l'America era ancora qualcosa di estraneo ai loro occhi.
Per quanto concerne il caso inverso,vorrei citare un episodio emblematico di cui fu protagonista il gen.Sheridan.
Dopo la guerra civile,Sheridan venne invitato,in Europa,dallo Stato Maggiore Prussiano durante il conflitto con la Francia,nel 1870,per un confronto professionale.Il generale americano,sorpreso dalle tattiche militari tradizionali adottate nelle battaglie di tale conflitto,raccontò la sua esperienza nella guerra civile,maturata nella Valle dello Shenandoah,da lui stesso e di quella del Gen.Sherman,in Georgia,ai perplessi,ma interessati generali Prussiani.
"La strategia adeguata-disse-è quella di infliggere tali sofferenze alla popolazione civile,da far sì che esse desiderino la pace e costringano il governo a chiederla,al popolo non devono rimanere che gli occhi per piangere".
L'attualità del cinico pensiero di Sheridan la possiamo vedere ancora oggi.

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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  vittorio migliavacca il Gio 5 Mar 2009 - 21:01

La C.W. come ben sappiamo, rappresenta uno dei primi esempi di guerra moderna, non il primissimo , ma certamente il più importante come peso storico. Non sono molto concorde nel definirla " l'ultima guerra napoleonica" ma questo è solo un dettaglio.
E' la prima volta che l'intera nazione mette a disposizione della guerra l'immenso potenziale produttivo di cui dispone (Vedi Luraghi)
Non dobbiamo pero dimenticare che il termine " moderno" è da considerarsi rapportato al 1860, quindi moderno rispetto XIX° secolo. Gli ufficiali provenivano quasi tutti dalla stessa formazione culturale e militare e solo durante il conflitto ebbero modo di sperimentare nuove tattiche e strategie, che certamente si dimostrarono in molti casi di una modernità sorprendente. Tanto sorprendente da stupire gli alti comandi europei nelle due WW, che spesso non presero neppure in considerazione le vicende americane, con i risultati che tutti conosciamo.
La CW rimane tuttavia una guerra " Napoleonica" almeno in un aspetto, ovvero nel carattere distruttivo che ancora le appartiene. Le parole di Sherman non devono dunque stupire più di tanto, e neppure talune " esagerazioni" compiute da altri comandanti. Il carattere distruttivo del conflitto imponeva di raggiungere gli obiettivi pagando o facendo pagare prezzi altissimi, anche in termini di vite e non solo di beni.
Dovremo attendere almeno un altro secolo, e superare due terribili WW, per assistere ad un cambiamento fondamentale, cioè al passaggio dal carattere " distruttivo" a quello "risolutivo". ( Il terrorismo merita un discorso a parte)

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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 6 Mar 2009 - 15:34

Volevo tornare a parlare dell'argomento principale del topic,dell'evoluzione dei differenti sistemi di Comando di entrambi gli schieramenti,in relazione alle fasi della guerra.
Prima di continuare il racconto degli ultimi episodi della guerra civile,vorrei fare le seguenti considerazioni sul modo di conduzione della guerra medesima.
Il gen.Lee rappresentava la tendenza,presente nel Sud,di privilegiare l'attaccamento al singolo Stato,rispetto all'attaccamento alla Confederazione,mentre il gen.Grant riassumeva la capacità militare,presente nel Nord, di avere una visione più globale dei problemi militari,di saper privilegiare l'organizzazione rispetto alla intuizione geniale e alla improvvisazione.Per questo è stato detto che i Confederati erano superiori nella tattica,mentre i Nordisti erano superiori nella strategia e che ci furono numerosi casi in cui un'armata Confederata,numericamente inferiore,sconfisse l'avversario per maggiore capacità tattica.Si è anche detto che Lee era un artista della guerra,mentre Grant era piuttosto uno scienzato della strategia,un militare che, per la precisione organizzativa spinta al massimo, era anche un generale estremamente moderno,che anticipava,per certi aspetti,i sistemi di Comando della 2° guerra mondiale,di Eisenhower.
Il sistema di Comando organizzato da Lincoln e Grant era forse il migliore dell'epoca,paragonabile a quello dell'esercito Prussiano di Moltke,nel 1865-70.
(continua)
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 7 Mar 2009 - 12:55

Per par-condicio,tornando all'argomento del mio messaggio precedente,vorrei aggiungere che una parte degli storici (Luraghi) ritiene che il gen.Lee,pur essendo Virginiano,si interessava eccome di quanto accadeva sugli altri fronti e quindi tale corrente storica contesta che Lee non avesse una visione strategica di tutti i teatri di operazioni.La materia del contendere è,come ho più volte scritto nei messaggi precedenti,il mancato aiuto,da parte di Lee, alla difesa di Vicksburg,invadendo invece la Pennsylvania nel 1863.
Si sostiene che Lee non trascurò mai quello che succedeva su altri fronti di guerra,ma anzi abbia sempre avuto una visione strategica generale estesa su tutte le zone di operazioni.Lee,dall'esame dei suoi carteggi,soteneva che,anche ammesso una ritirata di Grant da Vicksburg-ipotesi peraltro molto difficile,conoscendo Grant-la Confederazione avrebbe ricavato pochi vantaggi e la guerra sarebbe proseguita ancora.Invece, con l'invasione dei territori dell'Unione,i Nordisti avrebbero dovuto difendere le loro città più importanti come la capitale e quindi ,non potendosi ritirare,avrebbero dovuto accettare battaglia in campo aperto dove Lee era sicuro di vincere.Si trattava di vera e propria strategia Napoleonica.Lee rimaneva legato al sistema Napoleonico di fare la guerra.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 7 Mar 2009 - 14:52

caro custer,
dici bene, lee era molto legato al sistema napoleonico di fare la guerra e, come l'imperatore francese, anche lui era un genio.
l'invasione della pennsylvania era da lui ritenuta più foriera di un successo finale e, con esso, il termine della guerra.
lee non ha mai nascosto anche negli anni precedenti il 1863, la teoria che per vincere la guerra, si doveva battere il nemico sonoramente sul proprio suolo. già nel 1861 dopo la battaglia di bull run si era pronunciato con il presidente davis in questo senso. allora il suo pensiero fù che bisognava battere il nord prima che riuscisse a mettere in moto la sua superiore macchina bellica.


ciao
gen. lee
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