La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

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La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 27 Feb 2009 - 19:07

Con gli assalti del 17 e del 18 Giugno 1864, il IX Corpo del generale Burnside riuscì a conquistare una posizione a 120 metri dalle linee sudiste. Dietro questa posizione il terreno si infossava e il tenente-colonnello Henry Pleasants, un ingegnere del 48th Pennsilvanya (reggimento composto da molti minatori), propose al suo comandante di divisione di scavare una galleria di mina che partisse da quel punto e arrivasse fino alla linea sudista. Il generale Burnside approvò il piano e il 25 Giugno iniziarono i lavori. Circa un mese dopo, il 23 Luglio, il tunnel era pronto per essere riempito di polvere. I minatori di Pleasants avevano impiegato più tempo del dovuto, furono rallentati dalla mancanza di strumenti appropriati e dai tentativi di tenere il più nascosto possibile lo scavo.

Il 26 Luglio il generale Meade richiese un piano per l’assalto alle posizioni confederate al generale Burnside. Il piano di Burnside prevedeva di fare esplodere le mine all’alba o alle 5 del pomeriggio, scagliare due brigate di colore all’assalto, arrivati sulle posizioni dei ribelli i due reggimenti di testa avrebbero dovuto procedere rapidamente e perpendicolarmente alle linee difensive sudiste cacciando il nemico dalle trincee ed evitare possibili attacchi sul fianco. Infine con l’intervento di altre divisioni, i nordisti avrebbero dovuto conquistare una collina alle spalle del cratere creato dall’esplosione, la collina del cimitero.

Il generale Meade obbiettò sull’intenzione di usare la divisione di colore come unità per lo sfondamento, aggiungendo che erano sì truppe ben addestrate ma senza alcuna esperienza pratica. Sarebbe stato meglio mandare le altre divisioni di soldati bianchi che avevano molta esperienza. Il 29 Luglio Grant inviò un dispaccio nel quale sosteneva l’idea di Meade, fu quindi ordinato di sostituire la divisione di colore con una bianca. Burnside fu contrariato dalla decisione presa dall’alto comando, mancavano 20 ore all’assalto e le truppe ora scelte per il difficile compito di aprire la strada non avrebbero avuto il tempo per familiarizzare col piano. Il generale si recò allora dai suoi comandati di divisione per determinare a chi sarebbe toccato il compito di condurre l’assalto. Fu fatto un sorteggio dal quale uscì il generale Ledlie con la sua 1st Division che comandava solo da sei settimane. Burnside, Lidlie e i comandanti di brigata della prima divisione si riunirono per organizzare la manovra, terminando la riunione solo in tarda serata, poche ore prima dell’esplosione della mina. A questo punto Meade decise di apportare altri cambiamenti al piano di Burnside. Invece di muoversi ai lati del cratere e cacciare i ribelli dalle fortificazioni, gli unionisti lo avrebbero dovuto superare e raggiungere direttamente la collina del cimitero. Nel frattempo Meade aveva ordinato anche di ridurre della metà la carica esplosiva posizionata nella galleria di mina.

A mezzanotte dello stesso giorno la divisione di Ledlie cominciò a muoversi verso le sue posizioni. Era quasi l’alba del 30 Luglio, ormai il piano non si poteva più cambiare: la divisione di Ledlie doveva superare il cratere, spostarsi di quasi 400 metri a destra e assaltare la collina del cimitero, caricando per un pendio quasi libero da ostacoli. Quasi contemporaneamente alla prima divisione si sarebbe dovuta muovere anche quella del generale Wilcox, il cui obbiettivo era la sinistra della collina del cimitero dove avrebbe protetto il fianco sinistro di Ledlie. Era poi il turno della divisione del generale Potter che doveva proteggere la destra. Il V e il XVIII Corpo avrebbero poi rincalzato le divisioni del IX Corpo. Alle 3 e 30 del mattino le forze erano pronte ma alle 4 la mina non era ancora esplosa. C’erano dei problemi con la miccia, ma dei minatori erano entrati nella galleria e stavano rapidamente risolvendo il problema.

Il nervosismo tra i nordisti pronti all’assalto e in piedi da più di 4 ore era altissimo quando 3600 kg di polvere da sparo esplosero, trascinando in aria terra, carri, tronchi, uomini e cannoni. I detriti cominciarono a piovere sulle truppe federali in attesa dell’assalto che spaventati arretrarono. Dopo dieci minuti i ranghi furono riformati e l’ordine di avanzare fu dato. Tuttavia i nordisti dovettero scavalcare i loro trinceramenti rompendo i ranghi, che non vennero più riformati. Una massa di uomini in blu si lanciò di corsa nei 120 metri che li separavano dai sudisti. Raggiunsero un cratere profondo 10 metri e cosparso di ogni sorta di materiale bellico. In mezzo ai rottami vi erano cadaveri semi-sepolti, altri sudisti vagavano in mezzo alla polvere senza capire cosa era successo. Rallentate dal terreno e dal terribile spettacolo che gli appariva di fronte, la prima e la seconda brigata della prima divisione rallentarono. I soldati si fermarono a guardare l’orrore dell’esplosione, i reggimenti si mescolarono creando una gran confusione. Il colonnello Marshall, della seconda brigata, fu seguito dai suoi uomini che si buttarono dentro al cratere. Alcuni uomini risalirono dall’altro lato del cratere ma iniziarono ad essere bersagliati dai confederati, trincerati a destra e a sinistra del cratere, che nel frattempo si erano svegliati e ripresi dallo shock. I nordisti presi alle spalle si rigettarono nel cratere tentando di organizzarsi in formazione, ma quel terribile buco era affollato di soldati disorientati e bersagliati, vi erano ostacoli, feriti e morti. Sul posto arrivò anche una batteria d’artiglieria sudista che cominciò a sparare a mitraglia sui federali.

Ledlie, al sicuro dietro ai trinceramenti unionisti, ordinò di muovere in avanti ma ciò era impossibile per i suoi uomini, devastati da un incessante fuoco. Poco dopo una brigata della divisione Potter tentò un attacco sulla destra ma finì dentro al cratere. Nessun alto ufficiale si trovava sul posto e gli ordini che questi inviavano erano di attaccare. I nordisti nel cratere e i rinforzi continuarono a cercare di superare la tremenda fossa, creando anche dei diversivi sulla destra. Quando la divisione del generale Wilcox arrivò sul posto, trovò il cratere completamente pieno di soldati nordisti e decise di assaltare le trincee sulla sinistra. Per un po’ le trincee rimasero nelle mani degli unionisti ma vennero riconquistate. Toccò poi alla divisione di colore del generale Edward Ferrero. In un primo momento le fu ordinato di rimanere al riparo delle trincee nordiste ma successivamente Burnside ordinò di attaccare. Le due brigate superarono il cratere e si scontrarono con i confederati che nel frattempo vi si erano schierati attorno. Dopo un feroce scontro corpo a corpo anche la divisione di colore fu respinta. Parte dei soldati finì nel cratere, altri insieme agli uomini delle divisioni bianche si ritirarono verso le linee nordiste.

Mentre i comandanti pianificavano varie soluzioni, come aspettare la notte per evacuare i reparti rimasti intrappolati nel cratere, i confederati lanciarono il loro contrattacco che ebbe un effetto devastante sulle scompigliate truppe nordiste. L’assalto sudista fu facilitato dalla lenta risposta dell’artiglieria nordista, che iniziò a colpirli pesantemente solo troppo tardi. Nel cratere i nordisti furono travolti e annientati con le fredde baionette sudiste.

Il 30 Luglio era stata una giornata calda, i feriti nel cratere morirono schiacciati e soffocati, ai soldati mancava l’acqua, la giornata era stata terribile. Il IX Corpo ebbe più di 400 morti, 1600 feriti e 1700 prigionieri, per un totale di circa 3800 uomini. Gli altri due corpi d’armata rimasero quasi completamente inattivi per tutta la durata dell’attacco. Ciò che destò lo sdegno della truppa e di alcuni ufficiali fu la totale assenza di generali superiori nel cratere, eccetto il generale Potter. Non venne quindi fatta nessuna manovra per salvare l’assalto, per tutta la giornata gli unici ordini inviati ai comandanti nel cratere furono quelli di proseguire l’attacco.

Ciao,
Beauregard

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Re:La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 27 Feb 2009 - 20:58

Complimenti comandante bella descrizione , volevo chiedere quale brigata o reggimento piu' vicino all'esplosione ricevette i maggiori danni e quali erano le truppe confederate che contrattaccarono? era la divisione Mahone?

Salutoni Claudio
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Ven 27 Feb 2009 - 22:39

Si può dire che in questa occasione i confederati abbiano seguito molto bene l'ordine "give them the cold steel!", favoriti in questa dall'ingenuità del piano nordista.
La cosa che mi lascia perplesso è come avessero lasciato Burnside al comando di un corpo d'armata, quando c'erano soldati molto migliori disponibili. Burnside a Fredericksburg mandò a morire migliaia di uomini in inutili attacchi frontali, e si ripetè a Petersburg. La seconda volta era decisamente di troppo.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 27 Feb 2009 - 23:20

Sì Mahone e Bushrod Johnson e anche la divisione Hoke se non sbaglio furono impegnate nel contrattacco, ma soprattutto Mahone. Invece le unità confederate coinvolte nell'esplosione furono la Tramp Brigade (quella del generale Nathan Evans) comandata dal generale Stephen Elliott / divisione Gordon:
17th South Carolina, dei 324 presenti 135 rimasero feriti o uccisi
18th South Carolina, dei 363 presenti 205 rimasero feriti o uccisi
22nd South Carolina, dei 360 presenti 216 rimasero feriti o uccisi
23rd South Carolina, dei 297 presenti (cifra non sicura) 49 rimasero feriti o uccisi
26th South Carolina, dei 343 presenti (cifra non sicura) 72 rimasero feriti o uccisi

Oltre al 18th e al 22nd South Carolina anche la batteria d'artigliaria di Richard Pegram fu coinvolta e quasi annientata. Durante la prima ondata dell'assalto i nordisti incontrarono un ufficiale d'artiglieria sudista sotto shock, potrebbe essere appartenuto a quella batteria.

Per Thomas: Burnside non era un gran generale ma se il suo piano per l'assalto fosse stato seguito e non modificato da Meade, la cosa sarebbe stata meno disastrosa. I nordisti rimasero imbottigliati perchè invece di liberare le trincee ai lati del cratere ed evitare di essere colpiti alle spalle gli fu ordinato di sfondare e tirare dritto. Credo che Meade sopravvalutò l'effetto sorpresa mentre Burnside tenne a mente la possibilità di un attacco sui fianchi. Tuttavia va criticato lo stesso l'operato di Burnside come anche degli altri generali responsabili delle truppe impegnate nell'azione che invece di trovarsi sul campo di battaglia erano al sicuro nei trinceramenti da dove continuarono ad insistere col portare avanti l'attacco senza vedere il disastro che effettivamente c'era dentro a quel cratere.

Ciao,
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la battaglia del cratere : petersburg 1864

Messaggio  R.E.Lee il Sab 28 Feb 2009 - 16:12

grande beauregard,
oltre all'effetto sorpresa, hai un idea se vi furono altre motivazioni che indussero meade a cambiare il piano di burnside ? le sue modifiche mi pare appurato, ebbero effetti disastrosi !


ciao
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 28 Feb 2009 - 19:51

Anche Burnside prevedeva l'effetto sorpresa, ma come si sa dopo un po' svanisce, per questo aveva progettato di coprire i fianchi. Forse Meade pensò che con il diversivo di Hancock contro Richmond durato fino al 26 Giugno, fosse riuscito a spostare in quella zona più unità confederate di quelle che vennero effettivamente spostate e che le divisioni nordiste sarebbero facilmente riuscite a prendere la posizione.

Ciao,
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Sab 28 Feb 2009 - 22:52

Nel recente film d'amore di cui ho dimenticato parte del titolo (ritorno a mont.....) in cui è ricostruita la battaglia del cratere i nordisti si ammassano come sardine all'interno della grande fossa . Ricordo che erano talmente fitti che non si riuscivano nemmeno a spostarsi. Mi piacerebbe sapere se andò realmente così. Mi sembra una esagerazione cinematografica, in una ricostruzione vista tempo fa su youtube, i nordisti non erano così ammassati.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Sab 28 Feb 2009 - 22:53

Hey sono diventato maggiore!
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 28 Feb 2009 - 23:21

Giancarlo ha scritto:Nel recente film d'amore di cui ho dimenticato parte del titolo (ritorno a mont.....) in cui è ricostruita la battaglia del cratere i nordisti si ammassano come sardine all'interno della grande fossa . Ricordo che erano talmente fitti che non si riuscivano nemmeno a spostarsi. Mi piacerebbe sapere se andò realmente così. Mi sembra una esagerazione cinematografica, in una ricostruzione vista tempo fa su youtube, i nordisti non erano così ammassati.

Complimenti Maggiore!

Nel film ritorno a Cold Mountain mi sembra esagerata la cosa, però nella realtà almeno due brigate penso che ci fossero dentro il cratere. Quello che non viene fatto vedere nel film è che dentro il cratere ogni tanto i federali riuscirono a ristabilire l'ordine e a rimettersi più o meno in formazione, purtroppo il terreno era pieno di ostacoli, feriti e moribondi, il tutto sotto il fuoco nemico e l'ordine durava poco. Non vengono nemmeno mostrati i vari tentativi fatti dagli unionisti per superare il cratere e sfondare. Infatti fin dalla prima ondata alcune compagnie riuscirono a superare il cratere e a schierarsi dall'altro lato, ma colpite alle spalle dai confederati rimasti nelle trincee ai lati, dopo poco dovettero ributtarsi nel buco per coprirsi. Con l'affluire di altre truppe vennero fatti ulteriori tentativi ma quelli che superavano il cratere venivano respinti dei confederati che affluivano sul posto. Inoltre vennero tentati anche degli assalti sia a sinistra che a destra del cratere dove gli unionisti contesero con i sudisti qualche centinaio di metri di trincee.

Ciao,
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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 13 Mar 2009 - 22:15

Grant,con l'assedio di Petersburg,continua nella guerra di attrito che aveva iniziato da quando era stato nominato Generale in Capo.
Petersburg era un importante nodo ferroviario a sudest di Richmond.Volevo segnalare che Grant,non riuscendo a prendere Petersburg, costruisce delle trincee dove rimarrà per molti mesi.Sembra l'inizio della guerra di trincea della 1° guerra mondiale.La cosa importante per Grant è che l'esercito di Lee sia impossibilitato a muoversi, non possa andare in soccorso in altre zone e non possa ricevere aiuti, e che alla fine rimanga a
combattere da solo.Ci troviamo di fronte a strategie,forse discutibili,ma nuove, che alla lunga si riveleranno molto efficaci,purtroppo con altissimi costi di vite umane.
Il tunnel costruito dai minatori sotto le mura di Petersburg dimostra il pragmatismo di questi soldati,come la voglia di fare da soli,inventando nuove soluzioni, che avevamo già visto all'assedio di Vicksburg.Viene fuori quel mito della nuova civiltà americana,in cui escono fuori le capacità tecniche e la volontà di "fare da sè".I soldati di Grant sembrano molto diversi da quelli dei primi scontri avvenuti all'inizio della guerra.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 14 Mar 2009 - 9:36

caro custer,
circa il pragmatismo soprattutto di grant fa molta fede, secondo me, una lettera dello stesso grant scritta il 7 od il 9 luglio del 1864, contro chi gli rimprovera l'autentico bagno di sangue che in quei mesi ha sottoposto le sue truppe: " i ribelli non hanno più uomini per sostituire le loro perdite, fra poco dovranno attingere alle culle e spogliare le tombe!" (più o meno testualmente).
grant ben sapeva che ogni perdita del nemico non era più sostitiubile, mentre per ogni perdita da lui subita gli arrivavano almeno due rimpiazzi.

ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 14 Mar 2009 - 10:36

Caro Lee,come al solito,fai sempre delle osservazioni molto pertinenti. La condotta militare di Grant era quella di logorare l'esercito di Lee con continui combattimenti.La strategia di Lee era quella di resistere a Grant,causandogli perdite continue per far desistere L'Unione a continuare la guerra.Il prof.Luraghi sostiene che l'aggressività e la risolutezza mostrate da Grant,impressionarono Lee,infatti, a causa della condotta di Grant,egli si mise sulla difensiva,cercando di coprire tutte le vie di accesso a Richmond.Scrive Luraghi che "sin dalle prime mosse,la genialità dei due Comandanti apparve chiara".Grant comunque sapeva-dice Luraghi- che le forze della Confederazione erano limitate, mentre lui poteva contare su un grande afflusso di uomini.
Ogni giorno,dicono le cronache dell'epoca, si vedeva il flusso di morti e di feriti che arrivavano a Washington,mentre truppe fresche andavano al fronte. Grant,d'altronde,non allentava mai la pressione,non si ritirava e continuava a combattere.Come ho evidenziato in altri post,sembravano passati secoli dal modo di condurre la guerra di McClellan,che cercava-come è stato scritto-di non "sciupare" i suoi soldati.
I messaggi di Grant di quel periodo sono tremendi e, per dimostrare che non sono fazioso, ne cito un altro,mandato al Gen.Halleck in quel periodo:"Mi accorgo adesso,dopo trenta giorni di esperimento,che il nemico giudica di primaria importanza non correre rischi con le truppe che ora possiede.Agisce puramente sulla difensiva dietro ai ripari e attacca debolmente proprio davanti ad essi per potersi ritirare immediatamente qualora venga respinto.Senza un sacrificio di vite umane maggiore di quello che io sono disposto a fare,non si può realizzare tutto quello che io avevo progettato fuori della città".
Tutto questo ebbe ripercussioni a Washington e produsse parecchie lamentele contro l'Amministrazione Lincoln,per il modo di fare la guerra di Grant.Lo stesso Lincoln manifestò le sue preoccupazioni in merito,ma gli diede comunque fiducia,infatti,disse ai detrattori di Grant medesimo:"non posso fare a meno di lui,combatte".
Alcuni storici ritengono che il periodo,luglio-agosto 1864,per L'Unione, sia stato quello più oscuro della guerra.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 14 Mar 2009 - 15:07

caro custer,
la parola "esperimento" detta in quel contesto, mi ha inorridito !

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Messaggio  PIERPAOLO il Dom 15 Mar 2009 - 7:34

visto a posteriori e da fuori sembra incredibile, ma l'ultimo periodo bellico è sempre il peggiore, come perdite e come stanchezza dei combattenti, sia dal punto di vista politico che militare. come insegna l'ultimo anno della I Guerra Mondiale, la seconda parte in Europa del 1944 (sconfitta di Arnhem e battaglia delle Ardenne), il terrificante 1945 nel Pacifico. Le perdite continuano ad aumentare (per gli USA nel 1945 quasi 1000 uomini al giorno!!) e non si sa come dare il colpo di grazia ad un nemico che è ormai chiaramente allo stremo ma non ha intenzione di mollare. La strategia dell'ultimo periodo bellico non ha più niente a vedere con quella 'standard', ma dovrebbe essere considerata con un giudizio completamente diverso, che tenga appunto conto che i colpo finale non è semplicemente sequenziale, ma richiede un impegno ed una determinazione maggiore di quella che viene poi trnaquillamente giudicata 'a tavolino' .
Concludere una guerra contro un nemico determinato e fanatico (Giappone 1945) richiede un sangue freddo e un cinismo che ora viene rimproverato a Grant, ma che a quel punto si rendeva assolutamente necessario per non prolungare il macello all'infinito. Ci voleva un Generale che si assumesse questa responsabilità e Grant ha avuto questo coraggio e questa detrminazione. Altri, appunto, non ne sono stati capaci
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Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 15 Mar 2009 - 15:07

Grant,anche se è stato spesso sottovalutato, viene considerato, dagli studiosi di storia militare, un grande soldato.Egli ha saputo riassumere l'arte militare con una frase celebre che ancora oggi viene ricordata:"Trovate il nemico.Attaccatelo il più presto possibile.Colpitelo più duramente che potete e più spesso che potete e mantenetevi in movimento".Secondo quanto scritto da Henderson,storico militare inglese di fine ottocento,Grant,quando venne nominato Generale in Capo, utilizzò il suo esercito "Come un'ariete,inconscio e privo di sentimenti personali.Era una macchina,forse usata in maniera poco abile ma che strappava ammirazione per il modo con cui rispondeva ad ogni movimento di chi la guidava....fu infine riconosciuta la verità che anche tattiche comuni hanno una più elevata possibilità di successo quando coloro che le applicano agiscono insieme e coordinati tra loro".
La strategia di Grant era quella di non dare tregua a Lee,chiuderlo in una morsa con il concorso di una serie di Comandanti decisi e determinati come Grant stesso.Come diceva Sherman che è stato un esempio tipico dei Comandanti nel senso sopra citato: "Grant sarebbe diventato il tipico eroe della grande guerra civile americana".Grant,come sostiene una parte degli storici, riuscì a vedere la guerra nel suo insieme e quindi di comportarsi di conseguenza,più di quanto riuscì a vedere Lee(su questo punto però sappiamo che le opinioni sono controverse).
D'altronde la guerra di posizione e di attrito che Grant condusse in Virginia sarebbe stata seguita in modo molto più pesante nella 1° guerra mondiale.
Infine,sulle perdite subite da Grant,lo storico americano Cyril Falls ritiene che le percentuali di morti e feriti nelle singole battaglie della guerra civile sono state inferiori a quelle delle battaglie dell'epoca Napoleonica.
Il fatto è che Grant è stato visto non di buon occhio dagli storici di matrice filo-Sudista.

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Lun 16 Mar 2009 - 22:41

George Armstrong Custer ha scritto:Grant,anche se è stato spesso sottovalutato, viene considerato, dagli studiosi di storia militare, un grande soldato.Egli ha saputo riassumere l'arte militare con una frase celebre che ancora oggi viene ricordata:"Trovate il nemico.Attaccatelo il più presto possibile.Colpitelo più duramente che potete e più spesso che potete e mantenetevi in movimento".Secondo quanto scritto da Henderson,storico militare inglese di fine ottocento,Grant,quando venne nominato Generale in Capo, utilizzò il suo esercito "Come un'ariete,inconscio e privo di sentimenti personali.Era una macchina,forse usata in maniera poco abile ma che strappava ammirazione per il modo con cui rispondeva ad ogni movimento di chi la guidava....fu infine riconosciuta la verità che anche tattiche comuni hanno una più elevata possibilità di successo quando coloro che le applicano agiscono insieme e coordinati tra loro".
La strategia di Grant era quella di non dare tregua a Lee,chiuderlo in una morsa con il concorso di una serie di Comandanti decisi e determinati come Grant stesso.Come diceva Sherman che è stato un esempio tipico dei Comandanti nel senso sopra citato: "Grant sarebbe diventato il tipico eroe della grande guerra civile americana".Grant,come sostiene una parte degli storici, riuscì a vedere la guerra nel suo insieme e quindi di comportarsi di conseguenza,più di quanto riuscì a vedere Lee(su questo punto però sappiamo che le opinioni sono controverse).
D'altronde la guerra di posizione e di attrito che Grant condusse in Virginia sarebbe stata seguita in modo molto più pesante nella 1° guerra mondiale.
Infine,sulle perdite subite da Grant,lo storico americano Cyril Falls ritiene che le percentuali di morti e feriti nelle singole battaglie della guerra civile sono state inferiori a quelle delle battaglie dell'epoca Napoleonica.
Il fatto è che Grant è stato visto non di buon occhio dagli storici di matrice filo-Sudista.

Pienamente d'accordo fino all'ultima virgola Custer.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Mar 17 Mar 2009 - 10:52

Giancarlo ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Grant,anche se è stato spesso sottovalutato, viene considerato, dagli studiosi di storia militare, un grande soldato.Egli ha saputo riassumere l'arte militare con una frase celebre che ancora oggi viene ricordata:"Trovate il nemico.Attaccatelo il più presto possibile.Colpitelo più duramente che potete e più spesso che potete e mantenetevi in movimento".Secondo quanto scritto da Henderson,storico militare inglese di fine ottocento,Grant,quando venne nominato Generale in Capo, utilizzò il suo esercito "Come un'ariete,inconscio e privo di sentimenti personali.Era una macchina,forse usata in maniera poco abile ma che strappava ammirazione per il modo con cui rispondeva ad ogni movimento di chi la guidava....fu infine riconosciuta la verità che anche tattiche comuni hanno una più elevata possibilità di successo quando coloro che le applicano agiscono insieme e coordinati tra loro".
La strategia di Grant era quella di non dare tregua a Lee,chiuderlo in una morsa con il concorso di una serie di Comandanti decisi e determinati come Grant stesso.Come diceva Sherman che è stato un esempio tipico dei Comandanti nel senso sopra citato: "Grant sarebbe diventato il tipico eroe della grande guerra civile americana".Grant,come sostiene una parte degli storici, riuscì a vedere la guerra nel suo insieme e quindi di comportarsi di conseguenza,più di quanto riuscì a vedere Lee(su questo punto però sappiamo che le opinioni sono controverse).
D'altronde la guerra di posizione e di attrito che Grant condusse in Virginia sarebbe stata seguita in modo molto più pesante nella 1° guerra mondiale.
Infine,sulle perdite subite da Grant,lo storico americano Cyril Falls ritiene che le percentuali di morti e feriti nelle singole battaglie della guerra civile sono state inferiori a quelle delle battaglie dell'epoca Napoleonica.
Il fatto è che Grant è stato visto non di buon occhio dagli storici di matrice filo-Sudista.

Pienamente d'accordo fino all'ultima virgola Custer.

Sono assolutamente d'accordo anche io. Grant si potrebbe classificare quindi come il generale più "moderno", nel senso che precorse le tattiche di logoramento che furono ampiamente usate nella Grande Guerra, e che quindi era ormai conscio della terrificante potenza dei nuovi fucili e cannoni rigati a lunga gittata e perciò del fatto che le tattiche napoleoniche ormai erano obsolete. In questo si potrebbe dire che superò il generale Lee, che rimase bene o male legato alle stesse tattiche nell'intera sua carriera. Ancora una volta, il dualismo vecchio-nuovo si potrebbe identificare col binomio Lee-Grant.
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la battaglia del cratere : petersburg 1864

Messaggio  R.E.Lee il Mar 17 Mar 2009 - 14:55

cari generali,
se grant era tatticamente così moderno, come mai ordinò quella famosa carica a cold harbour ?


in attesa vs gradite opinioni
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Mar 17 Mar 2009 - 15:35

R.E.Lee ha scritto:cari generali,
se grant era tatticamente così moderno, come mai ordinò quella famosa carica a cold harbour ?


in attesa vs gradite opinioni
gen. lee

Quello fu indiscutibilmente un'errore. Presumibilmente io ritengo che sperasse di poter distruggere Lee in un colpo solo, invece di costringerlo a un'assedio e prenderlo per logoramento. Fu il suo unico tentativo, e come era prevedibile, fallì. Forse riteneva che Lee fosse oltremodo indebolito e sfiancato dopo le sanguinose battaglie precedenti che avevano intaccato pericolosamente le sue truppe, e pensò di poter sfruttare direttamente la sua superiorità numerica per schiacciarlo. Un'errore che molti generali cinquant'anni dopo ripeterono innumerevoli volte. In ogni casi, sbagliò di grosso, e se non altro riuscì a capirlo e a ammetterlo. Io trovo curiosamente simile questa battaglia e Malvern Hill, poichè entrambe furono la vittoria della potenza di fuoco sulla massa di fanteria.
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assalto frontale

Messaggio  PIERPAOLO il Mer 18 Mar 2009 - 15:10

se pensiamo che Cadorna, cinquant'anni dopo, e quindi 'più moderno', ha ripetuto lo stesso errore sul Carso per dieci volte..........e a prezzo di quasi 100.000 morti....... anche ai poveri australiani, a Gallipoli, è stato ordinato di attaccare le mitragliatrici Turche alla baionetta, con un conseguente massacro, evidentemente si tratta proprio di una mentalità trasversale: forse si riesce a capire che certi miti sono duri a morire nelle gerarchie militari e spesso occorre prima capire per giudicare;
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 18 Mar 2009 - 16:22

PIERPAOLO ha scritto:se pensiamo che Cadorna, cinquant'anni dopo, e quindi 'più moderno', ha ripetuto lo stesso errore sul Carso per dieci volte..........e a prezzo di quasi 100.000 morti....... anche ai poveri australiani, a Gallipoli, è stato ordinato di attaccare le mitragliatrici Turche alla baionetta, con un conseguente massacro, evidentemente si tratta proprio di una mentalità trasversale: forse si riesce a capire che certi miti sono duri a morire nelle gerarchie militari e spesso occorre prima capire per giudicare;
Pierpaolo

non sò se ti riferisci al mio post, io ho fatto solo una domanda ed espresso un dato di fatto. l'assalto frontale di cold harbour è storia reale.

ciao
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Mer 18 Mar 2009 - 16:29

PIERPAOLO ha scritto:se pensiamo che Cadorna, cinquant'anni dopo, e quindi 'più moderno', ha ripetuto lo stesso errore sul Carso per dieci volte..........e a prezzo di quasi 100.000 morti....... anche ai poveri australiani, a Gallipoli, è stato ordinato di attaccare le mitragliatrici Turche alla baionetta, con un conseguente massacro, evidentemente si tratta proprio di una mentalità trasversale: forse si riesce a capire che certi miti sono duri a morire nelle gerarchie militari e spesso occorre prima capire per giudicare;
Pierpaolo

Certi miti sono duri a morire, ma l'ostinazione nell'adoperare tattiche rese pazzesche dalla potenza di fuoco moderna lo fu quanto meno altrettanto. Per un momento scostandosi dal puro aspetto tattico, ricordo che nel 1914 l'esercito francese aveva ancora come divisa quella del 1830, vale a dire giacca blu e berretto e pantaloni rossi, che se andavano bene con i moschetti dell'epoca che non richiedevano mimetizzazione, di fronte ai fucili e alle mitragliatrici allora in uso erano una follia suicida.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 18 Mar 2009 - 17:42

Certi miti sono duri a morire, ma l'ostinazione nell'adoperare tattiche rese pazzesche dalla potenza di fuoco moderna lo fu quanto meno altrettanto. Per un momento scostandosi dal puro aspetto tattico, ricordo che nel 1914 l'esercito francese aveva ancora come divisa quella del 1830, vale a dire giacca blu e berretto e pantaloni rossi, che se andavano bene con i moschetti dell'epoca che non richiedevano mimetizzazione, di fronte ai fucili e alle mitragliatrici allora in uso erano una follia suicida.

Non credo fossero del 1830 tuttavia erano molto simili, ci sono foto e video a colori che ce le mostrano chiaramente, per non parlare poi degli zuavi che forse avevano cambiato solo i fucili rispetto ai loro predecessori dell'800. Tornando all'argomento del topic, ovvero alla battaglia del cratere e Petersburg, credo che a dimostrare di essere un macellaio più che Grant lo fece Meade. Fu colpa sua se i risultati dell'assalto furono così gravi, magari se si fosse attenuto al piano originale le perdite sarebbero state minori.

Ciao,
Beauregard

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Messaggio  PIERPAOLO il Gio 19 Mar 2009 - 8:11

per Lee: non c'era asolutamente nessuna polemica nelle mie parole, ma solo la constatazione che, come posteri, spesso le azioni del passato ci sembrano incomprensibili, ma evidentemente se 50 anni dopo si facevano gli stessi errori, o sfuggiva qualcosa ai generali di allora o ci sfugge qualcosa a noi, che abbiamo difficoltà a comprendere la 'bestialità' della cosa. Chiunque sia stato a Redipuglia rimane allibito, credo, dalla incredibile enormità del massacro (ed è uno dei tanti della I GM), per cui il mio ragionamento è molto semplice: se non l'avevano capito nel 1915, come potevano capirlo nel 1864?
Pierpaolo

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 19 Mar 2009 - 10:16

PIERPAOLO ha scritto:per Lee: non c'era asolutamente nessuna polemica nelle mie parole, ma solo la constatazione che, come posteri, spesso le azioni del passato ci sembrano incomprensibili, ma evidentemente se 50 anni dopo si facevano gli stessi errori, o sfuggiva qualcosa ai generali di allora o ci sfugge qualcosa a noi, che abbiamo difficoltà a comprendere la 'bestialità' della cosa. Chiunque sia stato a Redipuglia rimane allibito, credo, dalla incredibile enormità del massacro (ed è uno dei tanti della I GM), per cui il mio ragionamento è molto semplice: se non l'avevano capito nel 1915, come potevano capirlo nel 1864?
Pierpaolo

caro pierpaolo,
la mia voleva essere solo una constatazione, non una critica a grant. per quanto riguarda la prima guerra mondiale, bisognerebbe aprire un topic adeguato, io avanzo un ipotesi veloce veloce : i generali europei peccarono di eccessivo conservatorismo tattico e probabilmente a quei tempi, noi europei, sicuri di essere la civiltà più evoluta nel pianeta, sottovalutammo e non studiammo a livello militare la CW perchè, ipotizzo sempre io, la consideravamo una guerra fatta da un popolo meno sviluppato del nostro e quindi non meritorio di eccessiva considerazione. ripeto: trattasi di ipotesi puramente personali.

ciao
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

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