La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

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critiche ed esperienze

Messaggio  PIERPAOLO il Gio 19 Mar 2009 - 17:18

in effetti c'è del vero: come sappiamo diversi osservatori europei (tra cui il famoso inglese Freemantle, che compare anche nel film Gettysburg), espressero una notevole critica sia sull'organizazzione sia sulle tattiche americane, con osservazioni molto pesanti sull'equipaggiamento e disciplina specie dell'esercito sudista. Ciò portò sicuramente a conclusioni che la guerra americana era equiparabile ad un conflitto 'coloniale', termine minoritario e sprezzante che definiva nella seconda metà dell'Ottocento una serie di conflitti minori e poco seri (tranne poi ad Adua o a Insalwana ricredersi amaramente....). Anche nell'esercito italiano essere definito un ufficiale 'coloniale' era un appellativo dispregiativo.
Non è pertanto errato, nè penso peregrino, pensare che gli insegnamenti della ACW, specie negli anni 1864/65, siamo stati completamente sottovalutati e quindi siano andati perse quelle evoluzioni tattiche che verranno riproposte pari pari nel 1914-15, purtroppo con i medesimi risultati.
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La battaglia del Cratere,Petersburg 1864

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 19 Mar 2009 - 18:40

Vorrei fare un'altra considerazione in aggiunta al post precedente.
Gli eserciti di entrambi gli schieramenti avevano dei caratteri che potremmo definire "democratici" che avevano molto colpito il Colonnello Freemantle,quando era aggregato come osservatore nell'esercito del gen.Lee.
Prima di tutto per l'importanza dei poteri "locali",pensiamo ai corpi dei volontari,e per i rapporti interni esistenti dentro l'esercito.Molti soldati, finita la battaglia,se ne andavano senza permesso,magari per tornare a coltivare il proprio campicello(soprattutto nell'esercito Sudista).In realtà-come spiegò Lee allo stupefatto Freemantle-questi soldati sarebbero subito rientrati nei ranghi quando si doveva di nuovo combattere.Certo,un tale modo di fare poteva rendere difficili alcune operazioni militari, come inseguire il nemico dopo una battaglia,operazione non facile anche per delle truppe molto disciplinate.Forse per questo gli Europei rimasero diffidenti nei confronti della guerra civile americana:infatti, il prussiano gen.Von Moltke ebbe a dire in proposito che da questi eserciti non si poteva imparare nulla in quanto erano solo mera marmaglia.
Forse il soldato Nordista era più disciplinato e addestrato rispetto al soldato Sudista,ma talvolta,la mancanza di discipina portò l'ufficiale Confederato a compiere azioni brillanti e a sviluppare una notevole capacità tattica.
Un tale atteggiamento del soldato americano comunque dava un'immagine molto democratica di libero cittadino,disposto ad eseguire ordini nella misura in cui ne vedeva l'utilità e di apprezzare gli ufficiali veramente capaci.Questi tratti caratteristici del soldato americano li ritroveremo sino alla 2° guerra mondiale.

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la battaglia del cratere : petersburg 1864

Messaggio  R.E.Lee il Gio 19 Mar 2009 - 19:16

riassumendo : gli osservatori francesi come al solito, avevano la "puzza al naso" tipica dei transalpini.
quelli inglesi figuriamoci se prendevano in seria considerazione gli sviluppi tattici della guerra nelle loro ex colonie.
a sentire i prussiani, a far la guerra erano bravi solo loro....
la conclusione fù che nulla impararono e mi sà tanto che nemmeno di sforzarono di farlo...! study

ciao
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esperienze 2

Messaggio  PIERPAOLO il Gio 19 Mar 2009 - 19:29

infatti in aggiunta a tutto ciò, occorre sottolineare che la guerra euopea seguente, ovvero la Franco-Prussiana del 1870, ebbe tutti i requisiti della guerra ancora ottocentesca, tranne forse nel totale e definitivo tramonto della cavalleria, mandata ad un inutile massacro nel tentativo di proteggere la ritirata francese. Le mitragliatrici francesi ebbero un ruolo limitatissimo, nè ci furono battaglie di logoramento (alla Wilderness o Spotsylvania), e l'esercito francese assunse da subito un'inspegabile atteggiamento rinunciatario che agevolò molto l'armata prussiana. In seguito gli eserciti europei affrontarono solo guerre coloniali, ove tattiche e metodi erano diversi. Si arrivò pertanto al 1914 con esperienza ottocentesca nel termine più retrivo tatticamente, avendo ignorato (volutamente per supponenza o per sottovalutazione, poco importa) l'esperienza della GCA: in pratica i generali europei si sono trovati tra le mani un ordigno enorme senza saperlo ancora controllare, e che gli è esploso (nel vero senso del termine) tra le mani.
E' come se un pezzo di storia militare sia stato saltato a pìe pari: un salto nel vuoto!
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 19 Mar 2009 - 19:35

il famoso detto : "non si finisce mai d'imparare", per gli osservatori europei della CW fù un inutile optional ! Sad


ciao
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  forrest il Ven 20 Mar 2009 - 0:54

Nel corso della Prima Guerra Mondiali,gli attacchi frontali erano una necessità,dal momento che gli eserciti erano ormai tanto numerosi da permettere a chi si difendeva di allestire e presidiare una linea continua di trincee lunga decine e decine di km.A quel punto non c'era margine per la manovra.Sul fronte orientale,dove le enormi distanze ovviamente non rendevano possibile scavare e presidiare centinaia di km di trincee,i tedeschi sconfissero i russi manovrando.Quindi non credo che Cadorna meriti giudizi tanto severi.
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Messaggio  PIERPAOLO il Ven 20 Mar 2009 - 8:48

Cadorna era un uomo di ferro, ma la sua testadaggine ed ostinazione nella continua ripetizione della medesima battaglia sul Carso, ha portato ad un massacro senza pari, ed in ogni caso il giudizio l'ha dato la storia: rimosso e sostituito con Diaz. Ripeto, una visita a Redipuglia, fa cambiare molte opinioni sui generali della I GM, perchè ,se nella guerra Dolomitica si resta per un verso ammirati dall'incredibile capacità tecnica e dallo spirito di sacrificio dei contendenti, nella guerra sull'Altopiano si resta esterefatti rispetto alla monotona, ripetitiva e se vogliamo dirla tutta, criminale, cecità dell'Alto Comando. Non solo italiano, questo è certo, ma non è poi una scusante: è una generazione, quella del primo Novecento, che si è suicidata in massa, mentalmente e materialmente. La ACW è stata veramente un'occasione e un'esperienza sprecata, alla faccia del motto latino 'Historia magistra vitae'....
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Ven 20 Mar 2009 - 10:14

PIERPAOLO ha scritto:Cadorna era un uomo di ferro, ma la sua testadaggine ed ostinazione nella continua ripetizione della medesima battaglia sul Carso, ha portato ad un massacro senza pari, ed in ogni caso il giudizio l'ha dato la storia: rimosso e sostituito con Diaz. Ripeto, una visita a Redipuglia, fa cambiare molte opinioni sui generali della I GM, perchè ,se nella guerra Dolomitica si resta per un verso ammirati dall'incredibile capacità tecnica e dallo spirito di sacrificio dei contendenti, nella guerra sull'Altopiano si resta esterefatti rispetto alla monotona, ripetitiva e se vogliamo dirla tutta, criminale, cecità dell'Alto Comando. Non solo italiano, questo è certo, ma non è poi una scusante: è una generazione, quella del primo Novecento, che si è suicidata in massa, mentalmente e materialmente. La ACW è stata veramente un'occasione e un'esperienza sprecata, alla faccia del motto latino 'Historia magistra vitae'....
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Sono completamente d'accordo. "Chi non impara dalla storia è condannato a ripeterla"... e lì la storia si è ripetuta... peccato che ci siano andati di mezzo milioni di bravi ragazzi! Mad
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Lun 30 Mar 2009 - 11:33

R.E.Lee ha scritto:riassumendo : gli osservatori francesi come al solito, avevano la "puzza al naso" tipica dei transalpini.
quelli inglesi figuriamoci se prendevano in seria considerazione gli sviluppi tattici della guerra nelle loro ex colonie.
a sentire i prussiani, a far la guerra erano bravi solo loro....
la conclusione fù che nulla impararono e mi sà tanto che nemmeno di sforzarono di farlo...! study

ciao
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Grande Lee, disamina perfetta sulle lezioni che potevano trarre dalla guerra civile i super professori europei e non hanno capito.
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Messaggio  R.E.Lee il Lun 30 Mar 2009 - 14:44

caro giancarlo,
ti ringrazio per i complimenti. avrei però preferito il contrario: cioè che la mia disamina fosse sbagliata ed i super esperti europei ci avessero capito qualcosa !!! Exclamation

ciao
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George H. Thomas il Lun 30 Mar 2009 - 15:21

R.E.Lee ha scritto:caro giancarlo,
ti ringrazio per i complimenti. avrei però preferito il contrario: cioè che la mia disamina fosse sbagliata ed i super esperti europei ci avessero capito qualcosa !!! Exclamation

ciao
bobby lee cyclops

Caro Lee,
se ci avessero capito qualcosa mi sarei meravigliato alquanto. Non c'è niente di così fugace da afferrare che gli insegnamenti tattici e strategici di una guerra. E di certo non tutti i militari sono dei cervelli capaci di afferrare cose così delicate e complesse.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Mar 31 Mar 2009 - 18:14

A Spotsylvania e a Petersburg, i confederati (muniti di fucili rigati ad avancarica e sprovvisti di mitragliatrici) in un tipo di guerra molto simile a quella che si sarebbe combattuta 50 anni dopo in Europa, riuscirono a tenere inchiodati per parecchi mesi un esercito molto più numeroso inchiodandolo davanti alle loro trincee. Doveva essere una lezione fondamentale per i vari Cadorna, Haig, Foch, Nivelle, Moltke ed Hindenburg. Ma come ha sottolineato Lee, nessuno la colse anzi per cinque anni mandarono al macello milioni di uomini per conquistare pochi metri di terra. Se non è puro delirio questo.....
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Gen. E. Porter Alexander il Sab 22 Gen 2011 - 19:17

Scusate, volevo solo aggiungere una notizia sulla battaglia del Cratere.
Sul fronte di Petersburg si trovava il generale Edward Porter Alexander che si accorse degli scavi sotterranei dei nordisti prevedendo quanto stava accadendo.
Caso volle che venisse ferito e quando realizzò che sarebbe stato lontano dal fronte per la convalescenza,avvisò Lee di quello che stava per accadere.
Purtroppo i Confederati non individuarono per tempo la posizione della galleria sotterranea.

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Sab 22 Gen 2011 - 22:19

Gen. E. Porter Alexander ha scritto:Scusate, volevo solo aggiungere una notizia sulla battaglia del Cratere.
Sul fronte di Petersburg si trovava il generale Edward Porter Alexander che si accorse degli scavi sotterranei dei nordisti prevedendo quanto stava accadendo.
Caso volle che venisse ferito e quando realizzò che sarebbe stato lontano dal fronte per la convalescenza,avvisò Lee di quello che stava per accadere.
Purtroppo i Confederati non individuarono per tempo la posizione della galleria sotterranea.

Niente paura Generale, ci pensarono poi nordisti a rovinare tutto impantanandosi in un cul de sac.
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LA BATTAGLIA DEL CRATERE -PETERSBURG 1864

Messaggio  HARDEE il Lun 29 Ago 2011 - 0:30

Signori buonasera,

tale battaglia fu una delle operazioni più intelligenti della Guerra fra gli Stati, si poteva rompere il fronte sudista a patto che si fossero impiegate imponenti forze in un solo punto, e che queste forze si allargassero appena penetrate nello schieramento nemico.


Tutto questo non successe e gran parte delle forze rimasero imbottigliate nel cratere, quando poi si impiegarono le truppe di colore queste riuscirono a penetrare nelle trincee nemiche. quando ingenti truppe sudiste stavano ancora affluendo per chiudere la falla.

Ho letto che l'ideatore del piano Herry Pleasants il (T.Colonnello del XLVIII Pennesylvania) inveisse contro il comandante del IX corpo Generale Ambrose Burnside e con i sui subalterni.

Mi risulta che dopo quest'operazione, mal eseguita, il Generale Burnside fu congedato dal comando, il Generale James H. Ledlie condannato dalla corte marziale e congedato, L'unico che la scampò fu Il Generale Edward Ferrero che, benché avesse perso metà della sua divisione, ebbe solo una nota di demerito da parte della Commissione d' inchiesta diretta dal Generale Winfield S. Hancock.


Cordialmente

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Giancarlo il Sab 3 Set 2011 - 17:32

Il licenziamento di Burnside arrivò troppo tardi. Già dopo Fredericksburg doveva essere rimandato a casa con infamia.
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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 12 Feb 2013 - 18:18

A proposito di violazione del codice di guerra :
Nelle fasi successive della battaglia del Cratere, molti soldati neri dell'Unione sono stati uccisi dalle baionette dei confederati anche dopo che si erano arresi - una violazione diretta delle regole di guerra prevalenti ( Lieber Code ). Allo stesso tempo, dei soldati neri sono stati baionettati da soldati bianchi dell'Unione che temevano rappresaglie da parte delle truppe vittoriose della CSA.
In quel periodo, la guerra stava diventando sempre più cruenta e terribile da ambo le parti.

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  Generale Meade il Mar 12 Feb 2013 - 19:04

George Armstrong Custer ha scritto:...Allo stesso tempo, dei soldati neri sono stati baionettati da soldati bianchi dell'Unione che temevano rappresaglie da parte delle truppe vittoriose della CSA.
In quel periodo, la guerra stava diventando sempre più cruenta e terribile da ambo le parti.


In che senso? Hanno ucciso i loro stessi commilitoni per paura di rappresaglie da parte dei confederati? Una cosa atroce.

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 12 Feb 2013 - 19:49

Meade, proprio così, lo sostiene lo storico Richard Slotkin, "No Quarter: The Battle of the Crater".

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 13 Feb 2013 - 10:14

Quello che è successo durante e dopo la battaglia del Cratere rimane una bruttissima pagina della guerra civile. Dopo la carneficina, i Confederati hanno sostenuto che le truppe nere dell'Unione USCT, si sono lanciate in battaglia al grido: No quarter per i ribelli, scatenando così la ritorsione dei soldati Confederati.
Su tale aspetto, nel film Lincoln di Spieberg vi è una scena iniziale dove dei soldati neri dicono a Lincoln di non aver fatto prigionieri a seguito dell'analogo comportamento tenuto dai soldati Confederati nei loro confronti.

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Re: La battaglia del Cratere, Petersburg 1864

Messaggio  R.E.Lee il Dom 17 Feb 2013 - 10:53

Tutto quest'odio da ambo le parti, mi pare che faccia crollare il mito della schiavitù "A tarallucci e vino", paventata da qualche storico.

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