L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

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L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 28 Feb 2009 - 19:52

l'Accademia militare degli Stati Uniti,come le altre istituzioni americane,fu lacerata dalla guerra civile,anche se fu una delle ultime Istituzioni a subire questo processo di disgregazione.Possiamo affermare che dopo il congresso del partito Democratico tenutosi nel 1860, West Point rimase una delle poche Istituzioni veramente nazionali degli Stati Uniti.
La cosa appare logica e non deve sorprendere,dato che West Point aveva sempre cercato di eliminare qualsiasi pregiudizio territoriale e di rafforzare i sentimenti nazionali.
Però, per quanto le Autorità si sforzassero in questo senso, non potevano isolare i cadetti dagli avvenimenti di quegli anni.Negli anni 1859-60,le risse tra gli allievi divennero sempre più frequenti.Come conseguenza dell'assalto di John Brown all'arsenale governativo di Harpers Ferry nel 1859,ci furono,nell'Accademia, molte cruente discussioni tra gli allievi e almeno un duello.Si era capito che la secessione degli Stati Meridionali avrebbe significato lo scoppio della guerra.
I cadetti del Sud potevano presentare le dimissioni e tornare nei loro Stati di origine, dove nel costituendo esercito Confederato avrebbero avuto un grado più elevato di quello di sottotenente, o entrare nelle milizie dei singoli Stati.Tutti però erano dispiaciuti di lasciare in questo modo l'Accademia,dopo averci passato quattro duri anni,senza un risultato tangibile.Per i cadetti del Sud era pesante buttare via il diploma quando ormai era a portata di mano,quindi alcuni allievi si mostravano incerti.
Inoltre c'era la prospettiva che i cadetti del Nord e del Sud,che erano diventati amici,si sarebbero trovati su schieramenti opposti e avrebbero dovuto combattere l'uno contro l'altro;prospettiva che creava anch'essa non poche lacerazioni tra di loro;invece,altre amicizie,per le note ragioni ideologiche,si erano già rotte.Poi c'era la questione del giuramento di fedeltà,fatto all'inizio del corso. Credo che dopo l'attacco a Fort Sumter,i diplomati del corso del 1861 abbiano dovuto prestare apposito giuramento di fedeltà all'Unione.
Nel novembre del 1860 due cadetti della Carolina del Sud diedero le dimissioni e se ne andarono a casa;In dicembre si dimisero tutti gli altri della Carolina del Sud,insieme con tre allievi che provenivano dal Mississippi e a due dell'Alabama.Ogni giorno c'era un cadetto del Sud che se ne tornava a casa.Comunque,dopo la partenza dei cadetti che tornavano nel Sud,assurdamente L'Accademia riprese il suo ritmo regolare,mentre cominciavano ad agitarsi quelli del Nord,che erano ansiosi di andare a combattere.
(continua)
Le fonti di questo topic sono gli studi su West Point,effettuati dallo storico Stephen E.Ambrose e dal giornalista Rick Atkinson.


Ultima modifica di George Armstrong Custer il Sab 14 Mar 2009 - 18:27, modificato 1 volta

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 14 Mar 2009 - 18:25

Come ho scritto nel post precedente,la situazione nell'Accademia,alla vigilia dello scoppio guerra civile, si faceva sempre più incandescente.Anche i cadetti provenienti dal Nord erano inquieti:pure per loro si poteva prospettare la possibilità di dimettersi dall'Accademia e tornare nei loro Stati di provenienza,per attendere di essere nominati ufficiali con il grado di Capitano,di Maggiore o persino di Tenente-Colonnello negli eserciti di volontari dei singoli Stati.L'alternativa,invece era quella di diplomarsi in Accademia con il grado di Sottotenente dell'esercito regolare,sperando di essere mandati in zona di operazioni.La questione però era che nell'esercito regolare le promozioni erano molto lente perchè legate all'anzianità di servizio,mentre nell'esercito dei singoli Stati,i militari di professione,data la loro scarsità,avrebbero fatto una carriera molto rapida,considerata anche la richiesta di uomini con un addestramento professionale come quello che si riceveva a West Point.
Durante tutta la campagna elettorale per le Presidenziali del 1860,l'eccitazione in Accademia da parte dei cadetti cresceva ogni giorno.La notte delle elezioni,i cadetti rimasero svegli fino a tarda ora per conoscere i risultati finali;verso mezzanotte si seppe che Lincoln aveva vinto e allora alcuni cadetti del Sud presero un'effigie che raffigurava Lincoln e la misero alla stregua di un impiccato ad un albero di fronte alla caserma;a questo punto i cadetti del Nord,tra i quali c'era il giovane George A.Custer,levarono l'effigie prima dell'alba. Visto che ho citato il cadetto Custer,voglio sottolineare che il medesimo,pur essendo fedele all'Unione,era molto amico di alcuni cadetti del Sud, che durante la guerra si ritroverà a combattere contro,ma senza far venire meno l'amicizia che si era creata in Accademia.
Appena scoppiata la guerra,i cadetti del Sud,che cominciavano ad andare via dall'Accademia, erano diventati entusiasti e pieni di speranza in quanto avrebbero ricevuto dei gradi miltari importanti nell'esercito Confederato o in quello dei volontari;invece,i cadetti del Nord che restavano in Accademia diventavano cupi e taciturni.Il fatto di tornare a fare le lezioni nella scuola con il solito ritmo come se niente fosse successo stava esasperando i cadetti del Nord che cominciarono anche loro ad agitarsi, soprattutto per le notizie che arrivavano dall'esterno e cioè che il comando delle truppe dei volontari veniva dato a civili con nessuna esperienza miltare.I cadetti erano convinti anche loro che la guerra si sarebbe subito conclusa con una grossa e unica Campagna militare e quindi erano tutti ansiosi di parteciparvi. Pertanto, il regolare ritmo delle lezioni a West Point ed il suo relativo isolamento da quello che stava accadendo nel paese,faceva quasi impazzire gli allievi; essi erano quasi certi che "l'unica grande battaglia" si sarebbe combattuta senza di loro.
La classe dei più anziani inviò una petizione al Ministero della Guerra chiedendo di anticipare la data degi esami finali per il diploma;essi furono accontentati,infatti i cadetti dell'ultimo anno ricevettero il loro grado il 6 maggio del 1861 e poterono partire per prestare servizio.Quando il corso sopra citato si diplomò,nella sala mensa dell'Accademia,durante la notte,gli allievi più govani ruppero le sedie in segno di approvazione;nelle cronache di West Point l'episodio viene ancora ricordato.
La classe seguente che si sarebbe dovuta diplomare nel 1862,dove si trovava anche Custer,chiese a loro volta di conseguire il diploma con un anno di anticipo e anche questo fu concesso.Ricordiamo che allora il corso a West Point durava cinque anni.
Infine,cito un dato significativo tratto dal sito web dell'Accademia, sugli ufficiali diplomati a West Point che hanno aderito alla Confederazione:il 25% degli ufficiali in servizio permanente sono andati a combattere con il Sud,a fronte del 37% di ufficiali in servizio provenienti dagli Stati del Sud.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 24 Mar 2009 - 15:24

A titolo di curiosità,navigando su internet,vi segnalo che dalla classe di West Point del 1846,tra i diplomati di quell'anno,di cui alcuni si distinsero nella guerra Messicana,uscirono 20 futuri generali della guerra civile.
Vi cito i nominativi di McClellan,Jackson,Stoneman,Gibbon,Sturgis,Wilson,G.E.Gordon, AP Hill e infine G.Pickett che si classificò all'ultimo posto della graduatoria d'esame di diploma,59° su 59 allievi.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 26 Mar 2009 - 19:42

Tornando a parlare dell'incidenza e del ruolo ricoperto da parte di West Point durante la guerra civile,ho appreso che,quando la guerra cominciò, nessuno degli allievi dell'Accademia aveva raggiunto il grado di Generale,ma furono loro che furono posti al vertice degli Alti Comandi degli eserciti Nordisti e Sudisti.
West Point,a quei tempi,era considerata,oltre che una scuola militare, un'ottima scuola di specializzazione di ingegneria;infatti la preparazione di tipo tecnico degli ufficiali venne fuori in molte Campagne.
Altro aspetto significativo ritengo sia il fatto che molti ufficiali usciti da West Point(Grant,Sherman,McClellan,Burnside) e che diventarono famosi durante la guerra civile e che si erano distinti durante la guerra Messicana come Grant e McClellan, si erano dimessi dall'esercito per vari motivi.Alcuni per tentar fortuna nella vita civile,altri perchè la carriera nell'esercito era molto lunga,le promozioni erano lente e legate all'anzianità di servizio.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George H. Thomas il Gio 26 Mar 2009 - 22:09

George Armstrong Custer ha scritto:Tornando a parlare dell'incidenza e del ruolo ricoperto da parte di West Point durante la guerra civile,ho appreso che,quando la guerra cominciò, nessuno degli allievi dell'Accademia aveva raggiunto il grado di Generale,ma furono loro che furono posti al vertice degli Alti Comandi degli eserciti Nordisti e Sudisti.
West Point,a quei tempi,era considerata,oltre che una scuola militare, un'ottima scuola di specializzazione di ingegneria;infatti la preparazione di tipo tecnico degli ufficiali venne fuori in molte Campagne.
Altro aspetto significativo ritengo sia il fatto che molti ufficiali usciti da West Point(Grant,Sherman,McClellan,Burnside) e che diventarono famosi durante la guerra civile e che si erano distinti durante la guerra Messicana come Grant e McClellan, si erano dimessi dall'esercito per vari motivi.Alcuni per tentar fortuna nella vita civile,altri perchè la carriera nell'esercito era molto lunga,le promozioni erano lente e legate all'anzianità di servizio.

Dopo averti fatto meritatissimi complimenti, caro Custer, mi permetto umilmente di far notare che c'era un condottiero che prima della guerra poteva già fregiarsi dell'augusto grado : il generale Joseph Johnston, classe 1829, tredicesimo di quarantasei cadetti.
Inoltre, nell'esercito pre-guerra civile, le promozioni erano poche perchè pochi erano i posti. La paura di un'esercito che diventasse uno "stato nello stato" fece sì che fino al 1861 l'esercito americano rimase più ristretto possibile. Nella guerra contro il Messico le forze USA erano limitate ma efficientissime. Per questo nell'esercito nordista, dopo la paurosa espansione dovuta alle necessità militari, entrò in vigore la regola delle promozioni ai gradi per esempio di "brigadier generale dei volontari"; così uno che magari era soltanto capitano nell'esercito "regolare" si poteva tranquillamente trovare a comandare divisioni, corpi d'armate o adirittura armate sul campo.
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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 27 Mar 2009 - 0:36

Mi associo ai complimenti per l'ottimo lavoro svolto.

Salutoni Claudio
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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 27 Mar 2009 - 13:20

Cari Thomas e Cheatham,vi ringrazio per i complimenti che avete fatto,mi hanno fatto molto piacere.
Ricambio poi i complimenti al meritatissimo gen.Thomas,in quanto J.Johnston era l'unico ufficiale uscito da West Point che,allo scoppio della guerra civile,ricopriva il grado di generale.Anzi fu il primo allievo di West Point che raggiunse il predetto grado.
Altra curiosità interessante è che nella classe del 1829 di Johnston,si diplomò anche Robert E.Lee,classificandosi al 2° posto su 46 allievi.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  Banshee il Ven 27 Mar 2009 - 15:24

George H. Thomas ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Tornando a parlare dell'incidenza e del ruolo ricoperto da parte di West Point durante la guerra civile,ho appreso che,quando la guerra cominciò, nessuno degli allievi dell'Accademia aveva raggiunto il grado di Generale,ma furono loro che furono posti al vertice degli Alti Comandi degli eserciti Nordisti e Sudisti.
West Point,a quei tempi,era considerata,oltre che una scuola militare, un'ottima scuola di specializzazione di ingegneria;infatti la preparazione di tipo tecnico degli ufficiali venne fuori in molte Campagne.
Altro aspetto significativo ritengo sia il fatto che molti ufficiali usciti da West Point(Grant,Sherman,McClellan,Burnside) e che diventarono famosi durante la guerra civile e che si erano distinti durante la guerra Messicana come Grant e McClellan, si erano dimessi dall'esercito per vari motivi.Alcuni per tentar fortuna nella vita civile,altri perchè la carriera nell'esercito era molto lunga,le promozioni erano lente e legate all'anzianità di servizio.

Dopo averti fatto meritatissimi complimenti, caro Custer, mi permetto umilmente di far notare che c'era un condottiero che prima della guerra poteva già fregiarsi dell'augusto grado : il generale Joseph Johnston, classe 1829, tredicesimo di quarantasei cadetti.
Inoltre, nell'esercito pre-guerra civile, le promozioni erano poche perchè pochi erano i posti. La paura di un'esercito che diventasse uno "stato nello stato" fece sì che fino al 1861 l'esercito americano rimase più ristretto possibile. Nella guerra contro il Messico le forze USA erano limitate ma efficientissime. Per questo nell'esercito nordista, dopo la paurosa espansione dovuta alle necessità militari, entrò in vigore la regola delle promozioni ai gradi per esempio di "brigadier generale dei volontari"; così uno che magari era soltanto capitano nell'esercito "regolare" si poteva tranquillamente trovare a comandare divisioni, corpi d'armate o adirittura armate sul campo.

Ciò è vero, anche se la questione è più complessa. Occorre dire che Joseph E. Johnston fu nominato Quartiermastro Generale dell'Esercito degli Stati Uniti in data 30 giugno 1860, carica che comportava l'automatica promozione al grado di Brigadiere Generale del personale (Brig.-Gen Staff): vale a dire una posizione non propriamente pari a quella di un Brigadiere Generale (di campo). Poiché Johnston era Lieutenant Colonel al momento della promozione ottenne tale carica bypassando il grado di Colonel; in ciò fu favorito dal Segretario alla Guerra Floyd, suo parente. Robert Edward Lee e molti altri ebbero un moto di disgusto di fronte a tale evidente forma di favoritismo. La distinzione tra il ruolo e il grado di Brig.-Gen. e Brig.-Gen. Staff , che può apparire di lana caprina, in realtà fu all'origine del famoso dissidio tra Jefferson Davis e Johnston nel 1861, allorchè fu stabilita la gerarchia tra i cinque generali nominati da Davis; nell'ordine: A.S. Johnston, S. Cooper, R.E. Lee, J.E. Johnston e P.G.T. Beauregard.

Banshee

P.S. Ho tradotto STAFF con "personale". Non so se ciò rapprsenti la traduzione più fedele. Qualche suggerimento?
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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 27 Mar 2009 - 21:36

Visto che l'argomento sembra interessare,vorrei raccontare come West Point è riuscita a diventare una scuola di eccellenza,usando un termine odierno.
L'Accademia,proprio per la formazione dei suoi quadri dirigenti,ha svolto,come abbiamo visto, un ruolo fondamentale,grazie ai suoi ex allievi,durante la guerra civile.Per merito del suo sistema educativo,West Point,alla vigilia della guerra civile,era diventato il miglior istituto politecnico della nazione.Negli anni precedenti,però non era stato così,in quanto qualche problema ,l'Accademia l'aveva avuto.
Ritornando agli inizi della sua storia,West Point,fondata nel 1802 dal Presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson,per anni aveva fornito risultati mediocri e ufficiali mediocri.La guerra contro l'inghilterra,nel 1812, era stata considerata come una disfatta nazionale,nonostante la vittoria conseguita da Andrew Jackson-futuro Presidente degli Stati Uniti-a New Orleans.Il comportamento dell'esercito Americano era stato funestato da indisciplina e da ufficiali litigiosi e incompetenti.Dall'Accademia erano usciti fuori pochi ufficiali.
Solo con l'arrivo in Accademia del nuovo Sovrintendente Sylvanus Thayer,nel 1817,West Point diventò un Istituto famoso.Nei 16 anni successivi,Thayer trasformò l'Accademia in un istituto ammirato in tutto il mondo.Thayer era il fautore delle classi poco numerose,delle interrogazioni quotidiane e dei punteggi settimanali nelle singole materie e in condotta.La disciplina fu resa ferrea e i favoritismi vennero eliminati.A differenza degli ufficiali Europei che generamente venivano dalle classi nobili e più abbienti,gli Stati Uniti cercarono di rendere West Point il più possibile una scuola ugualitaria.Venne istituito un codice d'onore ufficioso che prevedeva che i cadetti non potevano mentire,non barare e non rubare.
Quando Thayer lasciò l'Accademia,West Point,per merito suo, era diventata una grande scuola e lo stesso Presidente Jackson,tutt'altro che favorevole verso l'Accademia,la elogiò "come la migliore scuola del mondo".
I risultati si videro nel corso della guerra Messicana,come abbiamo visto in altri topic.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 28 Mar 2009 - 17:24

L'Accademia,a 40 anni dalla sua fondazione, aveva comunque dovuto vincere non poche resistenze da parte del Congresso degli Stati Uniti e da parte dell'opinione pubblica, che non avevano visto di buon occhio detta scuola.I motivi di questa ostilità erano molteplici.Si riteneva che West Point fosse un luogo di élite e di figli di gente altolocata e di raccomandati,nonostante che la scuola fosse molto dura,in quanto mediamente su 100 allievi che cominciavano il corso,solo la metà si diplomavano.D'altronde negli anni passati ,non essendo stata combattuta alcuna guerra,non si era potuta dare prova del valore dell'Accademia ad una opinione pubblica molto scettica al riguardo.Quindi appariva facile screditare il fatto che West Point fornisse un'eccellente preparazione militare,fino allo scoppio della guerra Messicana.Tale modo di pensare era alimentato anche dall'atteggiamento di molti cadetti;erano,infatti, pochi quelli che volevano rimanere nell'esercito.Si voleva approfittare dell'eccellente educazione che l'Accademia forniva,soprattutto in campo tecnico, ed espletare la ferma obbligatoria che negli anni 50 era di 4 anni dopo il diploma, per poi andarsene dall'esercito.
Forse per questo si riteneva eccessivo spendere denaro pubblico per formare dei giovani che non avevano alcun interesse di rimanere in servizio come militari.
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 4 Apr 2009 - 19:53

Nell'Accademia-prima della guerra civile- vigeva una disciplina durissima,non affatto paragonabile ad altre scuole esistenti negli Stati Uniti.Esisteva una rigorosa applicazione delle regole vigenti in Accademia e i cadetti dovevano mandare giù a memoria una dose notevole di nozioni.
A West Point gli studi erano così severi che solo gli allievi veramente capaci,che riuscivano ad ottenere una preparazione eccellente,arrivavano a conseguire il diploma finale.Gli allievi che provenivano da altre scuole rimanevano stupiti ed esterrefatti dell' enorme massa di nozioni che erano costretti ad apprendere.Potevano essere interrogati in qualsiasi momento su ogni materia del corso.
I corsi in Accademia risultavano più difficili di qualsiasi altra Università degli Stati Uniti.
Forse il nozionismo era eccessivo,però da West Point uscivano ingegneri veramente preparati e,negli anni antecedenti alla guerra civile,l'Accademia rappresentava una scuola,se non l'unica,di ingegneria,in un paese che ne aveva estremo bisogno.La matematica era la materia più importante e contava di più nella graduatoria dell'Accademia.Negli anni 50 venne inserito anche il corso di spagnolo.
I cadetti migliori nello studio erano quelli che provenivano dalla costa orientale,quelli più scarsi negli studi provenivano dal Sud e dall'Ovest.
L'accesso all'Accademia doveva essere appoggiato da un membro del Congresso;da questo fatto veniva la critica che i cadetti provenissero da famiglie facoltose,in quanto non avrebbe avuto senso per un politico favorire un giovane i cui genitori non avrebbero potuto aiutarlo in future competizioni elettorali.
Va detto,però,che una volta entrati in Accademia,gli allievi erano considerati nello stesso modo, senza alcun favoritismo:i cadetti,infatti,ricchi o poveri, non avevano, nè potevano tenere denaro da spendere e quindi,sotto questo profilo, si trovavano nella medesima situazione.
Gli insegnanti dell'Accademia ripetevano in continuazione che gli allievi erano l'èlite del paese,dicendo anche che coloro che uscivano da West Point raggiungevano i più alti gradi della vita civile o militare e ,in caso di guerra ,sarebbero stati in "prima linea" a difendere la nazione.
(continua)

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 9 Mag 2009 - 12:17

Fornisco altri dati sui diplomati di West Point che si schierarono con il Nord e con il Sud,all'inizio della guerra civile.
Dei circa 2.000 diplomati viventi alla data del 1861,821 erano in servizio attivo.Di questi,197 passarono a combattere per il Sud,con altri 99 che si erano congedati precedentemente.Rimasero con L'Unione 624 ufficiali provenienti da West Point,ai quali si aggiunsero immediatamente altri 122 già congedati che rientrarono in servizio.
(fonte:John Keegan,"La Maschera del Comando").

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 20 Gen 2010 - 21:54

Anche Custer,a West Point, per superare gli esami -che peraltro erano stati anticipati rispetto al normale corso a causa della guerra- previsti per conseguire il diploma e diventare ufficiale degli USA, dovette studiare di buona lena e con molto zelo.In una lettera alla sorella,scrisse che studiava fini all'una di notte e si alzava alle cinque del mattino.Sia lui che i suoi compagni erano pieni di volontà di riuscire a diplomarsi per poi andare a combattere.Nonostante le molte note di demerito accumulate nel corso degli anni in Accademia,Custer si era sempre mantenuto ad un livello indispensabile per proseguire e concludere il corso,altrimenti l'avrebbero buttato fuori.
Pertanto,Custer fece negli studi quello che l'Accademia pretendeva dai cadetti.Il fatto che fosse arrivato ultimo della sua classe nella graduatoria finale,34° su una classe di 34 allievi può essere fuorviante.Nella sua classe iniziale vi erano stati 108 aspiranti all'ammissione,dei quali 68 erano riusciti ad entrare:di questi,si diplomò solo la metà.22 allievi provenienti dagli Stati del Sud diedero le dimissioni per andare a combattere nell'esercito Confederato,mentre 12 allievi furono espulsi dall'Accademia per motivi inerenti agli studi o per motivi disciplinari.

Fonte:la biografia di Custer di Stephen E.Ambrose

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 8 Mag 2010 - 12:46

Gli storici, grazie anche ai dati statistici, hanno in parte ridimensionato il fenomeno della defezione dei diplomati a West Point che andarono a combattere con la Confederazione. Invece,allo scoppio della guerra civile,queste defezioni provocarono tra i contemporanei parecchi malumori che coinvolsero l'approccio culturale che veniva fornito ai cadetti dell'Accademia. Si parlò anche di vero e proprio tradimento nei confronti delle istituzioni governative federali.A seguito di ciò, alcuni politici dell'Unione, inizialmente, videro con disfavore il lavoro e lo studio che veniva fatto a West Point. Alcuni sostennero addirittura che la ribellione non si sarebbe scatenata,almeno nelle proporzioni alle quali si stava assistendo, se non ci fosse stato il tradimento di ufficiali addestrati in Accademia a spese pubbliche.Ci si chiedeva se questo tradimento non fosse da addebitare, in definitiva, ad un difetto di fondo del sistema di reclutamento e di addestramento degli ufficiali di carriera e quindi,in questo modo, veniva messa in discussione l'esistenza stessa di un istituto militare così selettivo.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  Ospite il Sab 8 Mag 2010 - 12:57

George Armstrong Custer ha scritto:Gli storici, grazie anche ai dati statistici, hanno in parte ridimensionato il fenomeno della defezione dei diplomati a West Point che andarono a combattere con la Confederazione. Invece,allo scoppio della guerra civile,queste defezioni provocarono tra i contemporanei parecchi malumori che coinvolsero l'approccio culturale che veniva fornito ai cadetti dell'Accademia. Si parlò anche di vero e proprio tradimento nei confronti delle istituzioni governative federali.A seguito di ciò, alcuni politici dell'Unione, inizialmente, videro con disfavore il lavoro e lo studio che veniva fatto a West Point. Alcuni sostennero addirittura che la ribellione non si sarebbe scatenata,almeno nelle proporzioni alle quali si stava assistendo, se non ci fosse stato il tradimento di ufficiali addestrati in Accademia a spese pubbliche.Ci si chiedeva se questo tradimento non fosse da addebitare, in definitiva, ad un difetto di fondo del sistema di reclutamento e di addestramento degli ufficiali di carriera e quindi,in questo modo, veniva messa in discussione l'esistenza stessa di un istituto militare così selettivo.

Logicamente, a guerra finita, da parte federale ci si iniziò a chiedere "cosa non ha funzionato?" E' naturale, credo, cercare una sola ragione sulla quale tentare di addebitare le cause di ogni problematica. Ne viene, per l'appunto, l'esagerazione per la quale l'intera guerra si sarebbe potuta evitare senza West Point. Ma se non ci fosse stata West Point ci sarebbe stata un'altra accademia e via dicendo: il rpoblema, seguendo questo ragionamento, era che vi erano ufficiali provenienti dagli stati meridionali. a questo punto il passo è breve per dire che la soluzione per non far scoppiare il conflitto sarebbe stata una sorta di aparthaid nelle forze armate con i meridionali relegati al ruolo di sottufficiali od addirittura esclusi a priori dalle forze armate...ma una situazione del genere probabilmente avrebe portato ad un conflitto molto prima. Come ho detto, è logico che, specie i politici, cercassero un "colpevole" che contemporaneamente assolvesse tutti da una serie di responsabilità collettive che portarono alla guerra civile, ma questo è davvero impossibile.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  R.E.Lee il Sab 8 Mag 2010 - 17:27

George Armstrong Custer ha scritto:"..... Alcuni sostennero addirittura che la ribellione non si sarebbe scatenata,almeno nelle proporzioni alle quali si stava assistendo, se non ci fosse stato il tradimento di ufficiali addestrati in Accademia a spese pubbliche....."


solo una piccola riflessione riguardo al post del ns custer: presumo che le tasse le pagassero sia a nord che a sud... Very Happy


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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  Ospite il Sab 8 Mag 2010 - 21:50

....infatti affermazioni del genere sono probabilmente umorali e pronunciate da gente che probabilmente aveva un figlio, un fratello o chi per loro a concimare qualche campo di battaglia per "colpa" degli ufficiali confederati...

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 9 Mag 2010 - 19:16

Simon Cameron,segretario al Dipartimento della Guerra dell'Unione-poi sostituito da Stanton- definì West Point un covo di traditori e alcuni esponenti dell'ala radicale del Congresso volevano chiudere l'Accademia. Al Nord, serpeggiava un diffuso malcontento nei confronti degli ufficiali che si erano ivi diplomati.
Lo stesso presidente Lincoln,nel 1861,nel suo messaggio al Congresso per la festa dell'Indipendenza, disse in merito:
"E' giusto notare che,nell'ora suprema del governo,schiere di coloro che nell'Esercito e nella Marina avevano ottenuto il privilegio dei gradi di ufficiale hanno dato le dimissioni e hanno morso la mano a chi li aveva accarezzati".
Il fatto era che,a fronte di pochi ufficiali Nordisti addestrati,usciti dall'Accademia,vi erano molti ufficiali politici, messi a comando dei corpi dei volontari senza alcuna preparazione militare che sicuramente guardavano con ostilità quelli di carriera.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 11 Mag 2010 - 14:23

Per rendersi conto del malanimo che esisteva nel Nord,durante la guerra,nei confronti di West Point,vi racconto il seguente episodio:
Dopo la battaglia di Fredericksburg venne presentata al Congresso USA, per l'approvazione,la Risoluzione N.611 che riguardava i fondi da stanziare per il funzionamento dell'Accademia di West Point.Se detto finanziamento non fosse passato,l'Accademia,per mancanza di fondi, sarebbe stata chiusa.
La discussione al Senato fu molto aspra. il sen.Ben Wade uno dei "falchi" dell'Unione ne approfittò per tuonare contro l'Accademia, la quale-disse- aveva fornito solo dei traditori; egli era contrario agli stanziamenti per essa e sostenne che, senza gli ufficiali che avevano defezionato,la ribellione non sarebbe neanche potuta scoppiare. Oltre a Wade, vi erano altri senatori che erano contrari ai finanziamenti da dare all'Accademia e reclamavano la sua abolizione. Durante il dibattito in Senato, si disse che West Point aveva fornito solo genieri, bravi a costruire fortificazioni,ma inadatti a combattere in quanto essi non possedevano la stoffa dei condottieri in grado di trascinare i soldati in battaglia. Si disse ancora che l'Accademia era permeata di "schiavismo accademico", che essa era stata appannaggio per 30 anni degli aristocratici del Sud e, a livello dottrinario, si era insegnato in Accademia la legittimità della secessione.
C'erano comunque in Senato i sostenitori del mantenimento di West Point;si citarono i nomi degli ufficiali dell'Unione, provenienti dall'Accademia, che erano morti fino ad allora.
Alla fine del dibattito,la Risoluzione N.611 passò e l'Accademia fu salva,avendo il Congresso approvato gli stanziamenti necessari.
Le critiche dei "falchi" del Nord, quali Ben Wade, erano sommamente ingiuste; per fare un esempio,Il gen Lee era un bravo ingegnere,ma era anche un ottimo stratega.
Credo che i politici dell'Unione contrari all'Accademia erano i fautori di una conduzione della guerra in un modo molto più aggressivo rispetto a come si era condotta fino ad allora. In un momento in cui il Nord non riusciva a conseguire vittorie decisive,il malanimo veniva scaricato sulla scuola che formava da anni gli ufficiali di carriera.

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Re: L'Accademia di West Point alla vigilia della guerra civile

Messaggio  R.E.Lee il Mar 11 Mag 2010 - 16:06

Mi pare che questo signor Wade avesse una visone un tantino ristretta. West Point fornì anche tanti ufficiali al nord..

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 11 Mag 2010 - 17:25

Un altro motivo,forse più cinico del perchè di tanto livore da parte di Ben Wade e dei suo gruppo politico verso West Point, poteva essere anche il seguente:se essi avessero avuto il sopravvento nella loro volontà di distruzione del Sud- in quanto, in ultima analisi,il vero motivo sembrava questo-una volta vinta la guerra, avrebbero potuto imporre il loro predominio governativo nel Meridione.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 12 Mag 2010 - 11:55

George Armstrong Custer ha scritto:Un altro motivo,forse più cinico del perchè di tanto livore da parte di Ben Wade e dei suo gruppo politico verso West Point, poteva essere anche il seguente:se essi avessero avuto il sopravvento nella loro volontà di distruzione del Sud- in quanto, in ultima analisi,il vero motivo sembrava questo-una volta vinta la guerra, avrebbero potuto imporre il loro predominio governativo nel Meridione.


Quindi caro George,
si può ipotizzare che west point finì nel mezzo ad un classico gioco "di bussolotti" politico...


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Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 12 Mag 2010 - 15:28

Nelle polemiche che ci furono durante il dibattito al Senato per l'approvazione dei finanziamenti a West Point, uno degli aspetti che venne messo in evidenza era appunto quello che l'Accademia era un istituto di formazione gestito e finanziato dal governo federale. Infatti, si disse che anche parecchi studenti e laureati delle Università di Yale o di Harvard erano andati a combattere con la Confederazione,ma- si fece notare- le università erano degli istituti gestiti e finanziati dai privati, diversamente da West Point che era a carico del governo.Tale ultimo aspetto, per i sosternitori dell'abolizione dell'Accademia,era un elemento decisivo a loro favore.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 12 Mag 2010 - 16:03

George Armstrong Custer ha scritto:Nelle polemiche che ci furono durante il dibattito al Senato per l'approvazione dei finanziamenti a West Point, uno degli aspetti che venne messo in evidenza era appunto quello che l'Accademia era un istituto di formazione gestito e finanziato dal governo federale. Infatti, si disse che anche parecchi studenti e laureati delle Università di Yale o di Harvard erano andati a combattere con la Confederazione,ma- si fece notare- le università erano degli istituti gestiti e finanziati dai privati, diversamente da West Point che era a carico del governo.Tale ultimo aspetto, per i sosternitori dell'abolizione dell'Accademia,era un elemento decisivo a loro favore.

Beh..come ho avuto modo di affermare, se west point era un ente a carico del governo, presumendo che anche i sudisti pagassero le tasse, avevano avuto pure il diritto di frequentarlo...trovo chi ha fatto queste polemiche molto iniquo e partigiano..

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Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 12 Mag 2010 - 17:15

A mio avviso,tutte queste polemiche su West Point, durante la guerra, da parte dell'ala politica radicale presente nel partito Repubblicano erano esclusivamente strumentali. Penso che l'attacco era rivolto alla conduzione della guerra da parte di Lincoln, era quindi un tentativo di esercitare un maggiore peso politico.West Point e gli ufficiali usciti da detta Accademia erano solo degli elementi di un ingranaggio più vasto.In realtà,si trattava di una vera e propria lotta di potere tra le varie correnti politiche del partito Repubblicano.Si criticava West Point per attaccare i militari di carriera e ,in ultima analisi,per arrivare a denigrare Lincoln.

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