La guerra totale e le violenze sui civili e militari

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La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Mer 4 Mar 2009 - 19:45

"La strategia adeguata è quella di infliggere tali sofferenze alla popolazione civile, da far sì che esse desiderino la pace e costringano il governo a chiederla, al popolo non devono rimanere che gli occhi per piangere". (Sherman)

caro custer, prendo spunto dal finale del tuo post:
grant-sheridan-sherman, i tre uomini che giocando "sporco", hanno vinto la guerra, con il beneplacito di lincoln .
sarò un pò troppo cavalleresco ma la guerra andrebbe combattuta tra gli uomini. tutto il resto è da persone senza onore.


ciao
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La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 4 Mar 2009 - 22:10

Caro Lee,il sistema di distruzione sistematica attuato da Sheridan e usato anche da Sherman nella marcia attraverso la Georgia era,purtroppo,un sistema di guerra crudele ma efficace,anche se troviamo ancora quel tipo di guerra abbastanza mite se la paragoniamo agli orrori della 2° guerra mondiale che commettevano le SS, in quanto il tipo di guerra effettuata dai due generali,in fondo, si rivolgeva alle distruzione delle cose materiali e non alle persone (questa affermazione non è mia,è tratta da un'intervista rilasciata,recentemente sull'argomento,dal prof.Luraghi).
Il "purtroppo" l'ho messo io.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Wild Bill il Gio 5 Mar 2009 - 0:00

Uhhhm la discussione si fa hot da queste parti....Non credo che gentiluomini e criminali fossero perfettamente divisi in base al colore della divisa. Sherman non è stato certo un agnellino ma in alcuni casi ha avuto un comportamento corretto. A Columbia, se è vero quello si legge, spense un incendio appiccato dai confederati che abbandonavano la città e addirittura provvide a lasciare delle provviste per gli abitanti prima di allontanarsene. Non so se è sufficiente a riscattarne la fama ma almeno dimostra che anche i "cattivi" a volte non lo sono poi così tanto. E se vogliamo parlare di nefandezze sui civili non dobbiamo dimenticare gente come Quantrill, Anderson, Todd, Clement, James che comunque si ritenevano truppe Confederate visto che Quantrill scriveva a Price come "your obedient servant". Si può obiettare che non erano truppe regolari ma molti dei loro uomini si erano arruolati in precedenza o si arruolarono prima della fine del conflitto e, a torto o a ragione, ritenevano di avere piena approvazione dei comandi militari per quanto combinavano. Insomma, buoni e cattivi erano equamente distribuiti sotto entrambe le bandiere.

There were Heroes and Villains on both sides, politicians, civilians and military alike. It is the human factor which makes history so compelling.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  forrest il Gio 5 Mar 2009 - 0:34

Buoni e cattivi c'erano da ambo le parti,è vero;basti pensare al commosso omaggio che il Gen.Hood,nelle sue Memorie, renderà al suo vecchio compagno di classe a West Point,il Gen.Mc Pherson,per la moderazione e la benevolenza con la quale trattò i civili sudisti,a Vicksburg.Ma che buoni e cattivi fossero "equamente distribuiti",mi sembra azzardato sostenerlo.La cosa + grave,come ho già scritto qualche tempo fa,é che le peggiori porcherie commesse dall'esercito Federale erano avallate,quando non espressamente ordinate,dall'amministrazione Lincoln.E questo fin dall'estate del 1862.
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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 5 Mar 2009 - 0:43

......e se non vado errando i vertici confederati si dissociarono sempre da Quantrill e la sua risma considerandoli dei criminali, Lee ad esempio non vedeva di buon occhio nemmeno i partigiani. Con questo non sto giustificando le truppe regolari a fort pillow o a Dove creek per esempio (vedere il post sulla sezione indiani confederati).

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 5 Mar 2009 - 10:08

concordo pienamente con quanto affermato da forrest e chetham,
volevo aggiungere che sheridan, oltre che ha commettere tutte quelle nefandezze, ebbe la bassezza, secondo quanto ci dice custer, di andarsene a vantare in giro per il mondo...


ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 5 Mar 2009 - 19:11

Concordo pienamente con quanto scritto da Wild Bill e dico anche che era ora che qualche altro iscritto al Forum mettesse in evidenza una sostanziale equidistanza tra le azioni compiute da entrambe le parti.Io aggiungo solo che per quanto concerne le nefandezze commesse da Quantrill e dai suoi accoliti,richiamati con precisione da Wild Bill,si è trattato di massacri compiuti contro le persone,oltre che di vere e proprie torture e mutilazioni;non si è trattato,quindi,di distruzione di beni materiali,tanto per citare il prof. Luraghi.
Per quanto riguarda l'accusa mossa al Gen.Sherman di aver permesso alle sue truppe di bruciare la città di Columbia,lo storico James M.McPherson sostiene che la colpa è di proporzioni variabili per entrambe le parti e sottolinea che l'incendio sia stato provocato dalle balle di cotone lasciate dai Confederati quando hanno evacuato la città e che Sherman non volesse incendiare la città medesima e che-come ha scritto Wild Bill-i soldati dell'Unione,compreso Sherman stesso,abbiano lavorato tutta la notte per spegnere gli incendi.
Comunque approfondiremo meglio la questione in un prossimo topic.

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 5 Mar 2009 - 19:44

caro custer,
mettere in relazione dei personaggi come quantrill, j.james, il capitano anderson ecc... ed il loro operato con sherman e sheridan è, come si dice dalle nostre parti, "confondere i fichi con le caldarroste !".
non si possono paragonare dei personaggi che agivano per propria iniziativa senza il minimo appoggio o collaborazione del governo confederato, anzi probabilmente con l'ostilità dello stesso,con dei generali che mettevano in atto una precisa strategia studiata a tavolino da lincoln grant & company.


ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 5 Mar 2009 - 21:12

Caro Lee,il distinguo che fate,tu,Cheatham e Forrest,mi spiace,ma non lo posso accettare, in quanto le nefandezze compiute da Quantrill e soci rimangono sempre imputabili ai Sudisti.Quantrill,con le sue azioni scellerate,rese preziosi servizi all'esercito Confederato,anche se era mal tollerato e non visto di buon occhio dagli ufficiali regolari.
Sto cercando di approfondire l'argomento,per adesso ho trovato che Quantrill che aveva già formato la sua banda di razziatori,nell'autunno del 1861,fu ricevuto a Richmond,dal Presidente Davis- che certo sapeva che razza di tipo fosse il Quantrill stesso- il quale gli concesse ufficialmente il permesso di agire con i suoi guerriglieri lungo il confine,in base ad una patente simile a quella che alcuni sovrani Europei concedevano ai corsari.Quantrill fu inquadrato regolarmente nell'esercito Sudista con il grado di Maggiore.
Lo storico James M. McPherson definisce Quantrill e Anderson come "pathological Killers".
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Gio 5 Mar 2009 - 22:38

Perdonate, amnon si può certo dire, sull'altra sponda, che i vertici unionisti erano...all'oscuro...delle "tendenze" di Sherman, tipo la purificazione con il fuoco di Dio di Atlanta dai suoi peccati....

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  forrest il Gio 5 Mar 2009 - 23:54

Non solo non ne erano all'oscuro,ma ne erano gli ispiratori.Vi invito a leggere il libro di Earl Hess:"Return to Bull Run:the Campaign and battle of Second Manassas".Viene spiegato molto bene che al Gen.Pope vennero imposte quelle odiose misure contro i civili virginiani per le quali sarebbe passato alla storia come un mascalzone.Mentre chi quelle misure le aveva imposte,Lincoln,verrà praticamente santificato.
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Re: La fase sperimentale:1862-65

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 6 Mar 2009 - 1:36

Innanzitutto, credo che tutti siamo d'accordo con la definizione dello storico McPherson a proposito di Quantrill (e di Anderson e di tutti i loro accoliti), il punto e' se il governo meridionale aveva qualcosa a che vedere con questo. Purtroppo non ho molte fonti per trattare l'argomento in maniera esauriente e l'ora tarda non mi aiuta a fare una ricerca adeguata sugli OR. Vagando su internet ho trovato queste informazioni da verificare. Quantrill prima della guerra era già ladro ed assassino, Scoppiata la guerra abbraccia la causa confederata. Ottiene dal governo una commissione per capitano e combatte a Wilson Creek. Non sopportando la disciplina dell'esercito regolare approfitta dell'atto per la formazione delle unita' partigiane per abbandonare l'esercito e formare la sua "banda" irregolare la quale non ha da questo punto piu' niente a che vedere con la Confederazione. Se il governo ha colpa , è quella di avere dato una commissione di ufficiale a questo personaggio, ma non ha mai dato, credo, nessun consenso agli atti commessi da questo individuo.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George H. Thomas il Ven 6 Mar 2009 - 7:53

Lloyd J. Beall ha scritto:Perdonate, amnon si può certo dire, sull'altra sponda, che i vertici unionisti erano...all'oscuro...delle "tendenze" di Sherman, tipo la purificazione con il fuoco di Dio di Atlanta dai suoi peccati....

Senza voler negare niente di quello che le sue armate inflissero alla Georgia e alle Caroline, Sherman applicò senza transigere la politica della distruzione di qualsiasi risorsa e del terrorizzare la popolazione civile per spezzarne la volontà di resistenza. Ma personalmente non gli faceva piacere, e non godeva nel vedere ricche e popolose contee ridotte a macerie. Invece, molti suoi soldati ritenevano fosse una crociata, quella di "punire" i "ribelli", essendo loro la "spada di Dio" e fregnacce del genere. I vertici unionisti assolutamente approvavano questa condotta, perchè li aiutò a vincere la guerra.
La sola differenza tra Sherman e Quantrill, rimanendo ai fatti, mi sembra questa : la devastazione prodotta da Sherman era il risultato di una politica approvata e sostenuta dal governo; ciò che Quantrill fece nel Kansas era invece un'iniziativa essenzialmente personale, e lascio a altri la possibilità di discutere quanto ne fossero a conoscenza i suoi superiori. Ma tanto, la differenza è solo a livello teorico. Morte e devastazione sono uguali dovunque, provocate da chicchessia.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Ven 6 Mar 2009 - 9:39

Perdonate, come potete dire che non gli piacesse piacere o che la sua tendenza "punitiva-religiosa" fosse non vera? Qui si entra nelle considerazioni personali. Il governo settentrionale sapeva e non fece nulla; sapeva che Sherman conduceva azioni contro la popolazione civile e, pur di vincere non mitigò nulla del genere e questo si va anche ad inserire nel discorso dell'assassinio di lincon, ovvero che molti credono che con lui in vita le cose sarebbero andate meglio per i Sudisti. Lincon che fece per fermare il terrorismo di Sherman?

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 6 Mar 2009 - 10:02

Lloyd J. Beall ha scritto:Perdonate, come potete dire che non gli piacesse piacere o che la sua tendenza "punitiva-religiosa" fosse non vera? Qui si entra nelle considerazioni personali. Il governo settentrionale sapeva e non fece nulla; sapeva che Sherman conduceva azioni contro la popolazione civile e, pur di vincere non mitigò nulla del genere e questo si va anche ad inserire nel discorso dell'assassinio di lincon, ovvero che molti credono che con lui in vita le cose sarebbero andate meglio per i Sudisti. Lincon che fece per fermare il terrorismo di Sherman?

cari ufficiali,
secondo i "buonisti" tra cui il prof. luraghi" le devastazioni ordinate da grant con il beneplacito di lincoln, furono solo una misura di guerra, comunque ribadisco il mio pensiero: paragonare quantrill a sherman e sheridan & C.
on ha molto senso.

ciao
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George H. Thomas il Ven 6 Mar 2009 - 10:58

Lloyd J. Beall ha scritto:Perdonate, come potete dire che non gli piacesse piacere o che la sua tendenza "punitiva-religiosa" fosse non vera? Qui si entra nelle considerazioni personali. Il governo settentrionale sapeva e non fece nulla; sapeva che Sherman conduceva azioni contro la popolazione civile e, pur di vincere non mitigò nulla del genere e questo si va anche ad inserire nel discorso dell'assassinio di lincon, ovvero che molti credono che con lui in vita le cose sarebbero andate meglio per i Sudisti. Lincon che fece per fermare il terrorismo di Sherman?

Innanzitutto, "terrorismo" va inteso non nel senso comune che adottiamo oggi. Le truppe di Sherman, per quanto danno abbiano fatto (e praticamente hanno spazzato via tutto dove passavano), hanno ucciso relativamente poche persone. Quindi, si trattava essenzialmente di seminare panico e terrore e di spezzare la volontà di resistenza, e anche nell'ottica di molti di "punire" la ribellione (soprattutto nel South Carolina), non di uccidere a destra e a manca. Non lo rende assolutamente meno immorale, ma di certo quello che gli uomini di Sherman fecero, rispetto a quello che dopo fecero tanti altri è un trattamento relativamente morbido.
Sherman una volta disse "la guerra è l'inferno". Se gli fosse piaciuto saccheggiare e distruggere tre stati del Sud, non credo l'avrebbe detto.
Lincoln approvava la politica della guerra totale, ma solo dopo che Sherman convinse lui e Grant che era necessario per concludere la guerra più in fretta possibile, risparmiando delle vite (non è una giustificazione, ma lo trovo comprensibile fino a un certo livello). Se fosse vissuto lui, cosa sarebbe accaduto nessuno può dirlo. Ma per quanto Abe non sia stato (nè ho mai affermato che lo fosse) un santarellino, io credo che qualcosa in meglio sarebbe cambiato.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Ven 6 Mar 2009 - 13:25

Perdonate, ma ancora non vi è convinzione in tutto ciò. Sherman fece incendiare Atlanta a freddo, dopo averla utilizzata come campo base e prima di abbandonarla. Qui non si trattava di sottomettere la popolazione georgiana o di una rappresaglia per atti di ribellione al suo controllo; fu un atto ingiustificato verso una popolazione inerme che non aveva mostrato sintomi di ribellione allo status quo. Furono costrettia guardare la loro città andare alle fiamme integralmente dopo un mese e tre giorni che i nordisti vi si erano stabiliti senza alcun problema; fu loro impedito di accorere a spegnere le fiamme e quando l'armata ripartì, 4 giorni dopo, vi era solo cenere. Ma non bisogna certo credere che la sua azione sia stata commentata da storici faziosi pro-sudisti; lui stesso ammise che la sua lotta non era contro degli eserciti, ma contro un popolo e quello bisognava colpire nella sua lettera del 24 dicembre del 1864 a Henry W. Halleck. Per miglior chiarezza, cito il passaggio della lettera stessa:

"We are not only fighting armies, but a hostile people, and must make old and young, rich and poor, feel the hard hand of war, as well as their organized armies...."

Sherman fu forse l'ideatore sul campo della tattica di colpire i civili per sottometterli ed, in tutto ciò, "Abe" di certo non diceva nulla.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 6 Mar 2009 - 14:11

Volevo aggiungere in tema di par-condicio,che,nel 1864, quando il gen.Lee ordinò la disperata invasione del Maryland,verso Washington e Baltimora,affidandone l'esecuzione al gen.Jubal A.Early,i Confederati,per ritorsione a quanto aveva iniziato a fare il gen.Sherman nel Sud,si comportarono allo stesso modo.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George H. Thomas il Ven 6 Mar 2009 - 14:48

Lloyd J. Beall ha scritto:Perdonate, ma ancora non vi è convinzione in tutto ciò. Sherman fece incendiare Atlanta a freddo, dopo averla utilizzata come campo base e prima di abbandonarla. Qui non si trattava di sottomettere la popolazione georgiana o di una rappresaglia per atti di ribellione al suo controllo; fu un atto ingiustificato verso una popolazione inerme che non aveva mostrato sintomi di ribellione allo status quo. Furono costrettia guardare la loro città andare alle fiamme integralmente dopo un mese e tre giorni che i nordisti vi si erano stabiliti senza alcun problema; fu loro impedito di accorere a spegnere le fiamme e quando l'armata ripartì, 4 giorni dopo, vi era solo cenere. Ma non bisogna certo credere che la sua azione sia stata commentata da storici faziosi pro-sudisti; lui stesso ammise che la sua lotta non era contro degli eserciti, ma contro un popolo e quello bisognava colpire nella sua lettera del 24 dicembre del 1864 a Henry W. Halleck. Per miglior chiarezza, cito il passaggio della lettera stessa:

"We are not only fighting armies, but a hostile people, and must make old and young, rich and poor, feel the hard hand of war, as well as their organized armies...."

Sherman fu forse l'ideatore sul campo della tattica di colpire i civili per sottometterli ed, in tutto ciò, "Abe" di certo non diceva nulla.

Alla parola "ingiustificato" qualcuno (non io) potrebbe rispondere che era giustificato dal fatto che la Georgia, come altri dieci stati del Sud si erano separati dall'Unione senza alcun diritto (e ripeto, non è la mia opinione, questa è materia di discussione per i costituzionalisti), si era quindi "ribellata" e quindi meritava esattamente quanto stava subendo.
Comunque, io ritengo che invece la sottomissione della popolazione era esattamente quanto Sherman aveva in mente. E quale migliore modo di farlo se non facendo terr bruciata (se non si voleva ucciderli tutti, ovviamente)? La questione dell'incendio di Atlanta è una di quelle cose che non si potranno mai chiarire, poichè alcuni dicono che è andata a fuoco per colpa dei nordisti e altri dicono invece il contrario.
Vorrei poi fare notare che anche altri, che invece non hanno avuto la sequela di controversie che ha avuto Sherman, hanno applicato metodi ben peggiori. Come il Maresciallo dell'Aria Harris nella Seconda Guerra Mondiale, dove ha continuato a bombardare le città tedesche e a uccidere migliaia di civili tedeschi quando avrebbe potuto mettere in ginocchio la Germania molto prima colpendola nei sistemi di trasporto, ma lui si ostinò in un'atto di vero e proprio terrorismo.
C'è da far notare, infine, che Sherman non aveva linee di comunicazione. L'unico modo di procurarsi il sostentamento era prenderselo. Anche Lee quando si incamminò verso Gettysburg lo fece per far riposare le estenuate fattorie virginiane, andando a prendere cibo in Maryland e in Pennsylvania, prendendo ovviamente quello che potevano e pagarlo, sì, ma con dollari confederati (logico, ma dubito che poi abbiano conservato il loro valore).
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 6 Mar 2009 - 14:54

George Armstrong Custer ha scritto:Volevo aggiungere in tema di par-condicio,che,nel 1864, quando il gen.Lee ordinò la disperata invasione del Maryland,verso Washington e Baltimora,affidandone l'esecuzione al gen.Jubal A.Early,i Confederati,per ritorsione a quanto aveva iniziato a fare il gen.Sherman nel Sud,si comportarono allo stesso modo.

caro custer,
direi che ne avevano ben donde !!


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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  forrest il Ven 6 Mar 2009 - 15:05

Anche alla pazienza e alla cavalleria dei gentiluomini sudisti c'era un limite.Ognuno,poi,ha il diritto di esprimere la sua opinione,ma insinuare che l'incendio di Atlanta lo abbiano appiccato i sudisti(magari il Gen.Hood,usando la sua gamba di legno)mi sembra voler fare i paradossali a tutti i costi.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Ven 6 Mar 2009 - 15:05

Avete usato il termine giusto: sottomissione. Era quello che Sherman voleva ed utilizzò ogni mezzo per ottenerla; I crimini americani durante la seconda guerra mondiale usciranno, ci vorranno anni per essere riconosciuti come tali ma usciranno. Ma per quanto riguarda Sheridan, quello che fece non ha altra giustificazione se non strategica; voleva sottomettere gli stati? Non lo fece da solo o senza approvazione dall'alto. Quello che compì fu un atto di colonizzazione spregiudicato di sottomissione di una popolazione con mezzi che oggi a Ginevra verrebbero considerati aberranti. Nei suoi stessi scritti contraddice quello che la propaganda nordista ha sempre sostenuto, ovvero che si trattava del dover sedare una ribellione per riunire uno stato; si trattò di una guerra che quando non fu contro armati fu contro inermi al fine, sempre seguendo gli scritti di Sheridan, di non permettere più a quelle popolazioni di rialzare la testa. Qui non si parla di prequisire cibo ed acqua: perchè requisire la maggior parte di cotone dei campi incendiando gli altri?Perchè requisire anche i preziosi? Perchè distruggere tutto ciò che non si poteva trasportare? Per non farl orimanere in mano al nemico? Ma questo è un comportamento da esercito che si ritira (come Early nel Maryland) non da esercito che avanza ed occupa. Le zone attraversate furono occupate, ergo dopo aver bruciato e depredato non se ne andavano ma presidi rimanevano lì; non arrivavano i soldati confederati e via dicendo: perchè annientare una zona "liberata"? Perchè spogliarla di averi e preziosi?
Lo stesso discorso si potrebbe fare con Sheridan nello Shenondah: perchè bruciare tutto se la valle dopo fu occupata? Per un motivo strategico che spieghi che le zone rioccupate in pianta stabile (una riunione dell'Unione Indivisibile, direbbe qualcuno, devono essere saccheggiate e rase al suolo o per punire i "dannati virginiani?"

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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 6 Mar 2009 - 19:28

Il fatto che ,volenti o nolenti, bisogna accettare è il cambiamento dei metodi di guerra degl ultimi due anni con il coinvolgimento dei civili e della distruzione dei beni materiali:metodi che hanno comportato ad un imbarbarimento dei modi di conduzione della guerra civile.L'assioma di dire che i Nordisti siano stati peggiori dei Sudisti in quanto in quel periodo hanno fatto terra bruciata dei beni delle popolazioni del Sud,a mio parere,non significa che i nordisti sono i cattivi per definizione e i Sudisti invece sono i buoni, solo perchè, alla fine del conflitto, i Nordisti hanno fatto più devastazioni.
I Sudisti ,per i motivi che ho sopra citato,quando hanno invaso i territori del Nord hano usato gli stessi metodi brutali.Il caso della scorreria degli uomini del gen.Early rappresenta la prova evidente:infatti le truppe Confederate di Early,dopo essersi ritirate da Washington,avevano ridisceso la Valle dello Shenandoah,fatto scorrerie attraverso il Maryland e la Pennsylvania e bruciata la città di Chambersburg.
Se dette truppe non fossero state fermate e sconfitte dalla Cavalleria di Sheridan,avrebbero continuato a compiere le stesse azioni brutali nei confronti delle popolazioni del Nord. Questo per un motivo abbastanza evidente:la guerra ormai aveva assunto proporzioni tali che sarebbe stato illusorio fermare.
Per quanto concerne le nefandezze della banda di Quantrill,che sono molto più gravi delle azioni dei Nordisti dell'ultimo periodo della guerra,esse rappresentano una macchia per la Confederazione,per il principio di quella che viene definita "responsabilità oggettiva" e cioè le loro azioni sono attribuibili al Sud,anche senza la presenza di dolo o di colpa da parte del governo Confederato.In altre parole, i saccheggi,le uccisioni ed altro sono comunque imputabili al Sud,perchè commessi in nome della causa Sudista e mai sconfessati,anzi in qualche modo utilizzati per i fini bellici,perchè,tutto sommato, dette azioni andavano a vantaggio dei Confederati.

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 6 Mar 2009 - 19:47

caro custer,
mi sembra che paragonando quantrill a sherman, sheridan e grant; paragonando l'incendio di chambersburg a tutto quello che fecero i tre personaggi sopracitati, stai tentando di fare la classica arrampicata sugli specchi !
nemmeno con le unghie di un leopardo ce la potresti fare !

ciao
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Ven 6 Mar 2009 - 20:00

Custer, per piacere, soddisfate la mia curiosità: Chambersburg fu occupata ed ergo incendiata prima di rimanervi un presidio ed avanzare in territorio nemico o venne bruciata prima di una ritirata dal teatro della campagna? No, perchè nel secondo caso è per non rimanere basi al nemico inseguitore, mentre nel primo caso, come fece Sherman ad Atlanta, strategicamente per cosa è se non per colpire i civili solo per vendetta?

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

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