La guerra totale e le violenze sui civili e militari

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Mer 21 Apr 2010 - 13:21

Generale Meade ha scritto:Vi invito caro Bell alla visione del film "Gangs of New York". Ci sono dedicate delle scene abbastanza realistiche di quel che successe veramente durante i famosi disodini, che furono anche gli unici. Si trattava di renitenti alla leva con la pancia bella piena.

L'esercito di Lee che si arrese ad Appomatox era l'ombra della ANV. Erano gli ultimi fanatici reduci. Il resto aveva disertato in massa o era morto sui campi di battaglia. Erano lo zoccolo duro confederato che si arrendeva all'evidenza della guerra perduta.

In vari topic del forum si legge che i rifornimenti per i confederati non mancavano. Mancavano le vie di comunicazione per rifornire i soldati. Che è una bella differenza. Significa che nonostante la guerra, dopo 5 anni, le provviste non mancavano. E sarebbe stato illogico per un paese prevalentemente agricolo avere carenza di derrate alimentari. Il Texsas rigurgitava di bovini abbandonati allo stato brado.

Voi dite che nessuno stato è monolite. Eppure la confederazione si resse per 5 lunghi anni in mano ai voleri, oserei dire semi dittattoriali, del suo presidente, senza opposizione, a parte i capricci dei singoli stati che la componevano. Non gli è stato di grande aiuto osservandone le conseguenze. Questo succede quando si imbavaglia o si censura l'opposizione.

Saluti, Meade

Con tutto il rispetto, Mede, siamo nella fantascienza. Mi spiac eperchè avete vois tesso citato un film che dice tutt'altro rispetto a quello che voi volevate sostenere. In quel film si mostra perfettamente che chi si ribellò alla leva non aveva la pancia piena ma, appunto, non poteva evirtarla proprio perchè non aveva mezzi economici per "riscattarsi". Chiamare, inoltre, i soldati della Armata della Virginia Meridionale dei "fanatici" è davvero al limite dell'accettabile in quanto li fa sembrare una massa di ideologizzati senza cervello che combatteva senza sapere il perchè. Avete parlato di diserzioni, mi fa piacere in quanto mi sembra doveroso sottolineare che i disertori per la Confederazione furono circa 104.000, stima che racchiude però anche un certo numero di dispersi che poi furono accertati come morti sul campo mentre invece il registro ufficiale dei disertori dell'Unione è di 201.397 (praticamente il 10% dell'esercito Nordista). Parlando poi dei rifornimenti, secondo voi, naturalmente il cibo abbondava, anzi, straripava quasi da ogni dove...ma vi rendete conto che, con i nordisti in casa che bruciavano, sdaccheggiavano, bruciavano intere città e quant'altro magari non era facile far arrivare o continuare a produrre cibo, no? No, perchè la Confederazione non lamentò mai di morire di fame prima dell'Invasione...se poi, per voi, era possibile far arrivare cibo a guarnigioni ed a città isolate in territorio occupato dall'invasore senza aereoplani allora siete un generale migliore di quello che sarei stato io...ah, comunque sottolineamo anche il fatot che la carenza non era solo di cibo ma anche di proiettili, armamento pesante e leggero; se mi dite che lo scandalo erano depositi pieni di uniformi e forniture militari allora davvero la vostra arte militare è eccelsa poichè sareste ing rado di far arrendere anche eserciti nemici lanciando loro addosso uniformi e stivali...Sul davis Dittatore vi è quasi da ridere visto che il Nord, invece, si dimostrava quasi un modello di democrazia secondo voi..ma è logico che per voi sia così in quanto credo che voi ignoriate questo ordine di Lincoln:

'You will take possession by military force, of the printing establishments of the New York World and Journal of Commerce...and prohibit any further publication thereof....you are therefore commanded forthwirth to arrest and imprison...the editors, proprietors and publishers of the aforesaid newspapers'.
-Order from Abraham Lincoln To General John Dix, May 18, 1864


Non basta? Il presidente Lincoln diede ordine di invader eil sud senza l'autorizzazione del Congresso (na bazzecola, no?), diede ordine di sospensione dell'Habeas Corpus (a malapena ciò per ottenere il quale era scoppiata la Guerra di indipendenza Americana)..., diede ordine, il 27 aprile del 1861, a Winfield Scott di arrestare qualsiasi persona semplicemente sospettata di avere simpatie filo-sudiste e di trattenerla a tempo indeterminato senza processo o difensore....e la lista potrebbe continuare a lungo per cui, se fossi in voi, mi tratterrei nel parlare di dittature poichè o sono state entrambe dittature od entrambe nazioni che hanno dovuto prendere decisioni per una condotta della guerra...a voi la scelta.

Ma io mi scuso pure per l'off topic, ma davvero qui siamo a Guerre Stellari. Qui si cerca di parlare di cose reali e senza fermarsi ideologicamente ma...passi il fatto che Mede ha una visione del Sud fatta di "dittatori" e "fanatici", ma che addirittura si guarda lo stesso film e si vede un gruppo di disperati che si ribella perchè non vuole andare a fare una guerra solo perchè è povero e non può pagare per farsi esentare e li si definisce "...renitenti alla leva con la pancia bella piena..." siamo di fronte ad una dissociazione dalla realtà visiva pari a quella che ci sarebbe stata dicendo che il film " Schindler's List" parla delle avventure di alcuni turisti in un villaggio vacanze.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 21 Apr 2010 - 14:17

Egr. Bell,

come Lei ben saprà i federali avevano in armi quasi il triplo dei soldati confederati, quindi per quel che riguarda i disertori in proporzione furono di più i confederati, in base ai suoi dati. Le violenze sui civili esplose a New York dipesero in larga parte da lavoratori emmigrati in america che vedevano nei neri la ragine dei loro mali. Gli toccava andare in guerra per loro, e vedevano nei neri liberati una concorrenza nel lavoro salariato. Non si ribellarono per fame Per il resto troverà le risposte nei vari topic del Forum o, se vuole, posso risponderle mp perchè penso siamo fuori topic.

Saluti, Meade.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Mer 21 Apr 2010 - 15:19

Generale Meade ha scritto:Egr. Bell,

come Lei ben saprà i federali avevano in armi quasi il triplo dei soldati confederati, quindi per quel che riguarda i disertori in proporzione furono di più i confederati, in base ai suoi dati. Le violenze sui civili esplose a New York dipesero in larga parte da lavoratori emmigrati in america che vedevano nei neri la ragine dei loro mali. Gli toccava andare in guerra per loro, e vedevano nei neri liberati una concorrenza nel lavoro salariato. Non si ribellarono per fame Per il resto troverà le risposte nei vari topic del Forum o, se vuole, posso risponderle mp perchè penso siamo fuori topic.

Saluti, Meade.

Amico mio, mi spiace che vi ricordiate che le cose sono off topic solo quando, in un modo o nell'altro, le cose non corrispondono alla vostra visione delle cose. Sarà colpa della mia vena (fanatica o dittatoriale che dir si voglia) sudista. Ma per amor del cielo, usate anche tutti gli mp che volete quando volete ma non diamo ad eventuali ospiti l'impressione che qui siamo a giudicare il "bene" ed il "male" dando patenti di "eroismo", di "fanatismo", di "dittatorialità", di "imboscati" e quant'altro a gente che è vissuta più di un secolo e mezzo orsono. Faremmo la figura, sempre in relazione a questi eventuali ospiti, di dilettanti allo sbaraglio che giocano alla guerra sulle loro poltrone. Cerchiamo di rimanere sul piano dell'oggettività e di non far prevalere la simpatia intrinseca verso una fazione ai facta lasciando gli aggettivi arbitrari a sedi che non siano quelle di un forum che da quando esiste si è sempre distinto per la sua capacità di parlare di molti argomenti correlati al periodo storico preso in esame senza mai scadere nel semplice appiattimento della fazione che non si sostiene nel senso di "male". Oramai abbiamo tutti compreso che per voi la Confederazione era un qualcosa di negativo, che a vostro parere era uno strumento di interessi di pochi, che il popolo non la amava, che i suoi soldati erano dei fanatici, che il suo leader era un dittatore e che dietro ogni angolo vi fosse qualcuno che volesse ribellarsi ad essa...ma è la vostra opinione. Sono mesi che, oramai, ne discutiamo e sempre più spesso gran parte di questa visione manicheistica è stata ricondotta a misure più reali che non offendessero la memoria dei caduti e dei superstiti nordisti e sudisti con aggettivi volti ad apprezzare e deprezzare gli uni e gli altri.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 21 Apr 2010 - 19:04

Confermo il fuori topic, tornate a parlare delle violenze sui civili o basta, le vostre opinioni sono già state sufficientemente argomentate.

Ciao

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Gio 22 Apr 2010 - 11:00

Generale Meade ha scritto:Se Lincoln avesse osato fermato le truppe vittoriose, anche se devastatrici, di Sherman (che tralaltro lo aveva fatto rieleggere, anche se non lo stimava, con la presa di Atlanta), i repubblicani oltranzisti avrebbero richiesto come minimo lo stato di messa in accusa (impeachment) per destituirlo. E come se Davis avesse esonerato Forrest dopo i fatti di Fort Pillow. Impossibile. Purtroppo la guerra totale porta a queste amare conseguenze.

Saluti, Meade

Ben poco in questo topic ha a che fare con il massacro di Fort Pillow. In quel caso si trattò di un operazione militare che probabilmente, ad un certo punto sfuggì di mano a Forrest. vorrei ricordare, uscendo un pò fuori dal topic, che l'inchiesta/e fatta/e su quei fatti scagionò forrest. ultimi studi avanzano l'ipotesi che sia stato l'ennesimo avvenimento ingigantito a loro prò dai mass media nordisti. la storia si ripete !
per quanto riguarda Pope, che non dimentichiamocelo già nel 1862 in virginia si accanì contro i civili, sherman ed il famigerato sheridan, si trattò di operazioni pianificate dall'alto ,cui lincoln dette la sua approvazione o quantomeno si girò volutamente da un altra parte per "far finta di non vedere".

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Gio 22 Apr 2010 - 12:12

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Se Lincoln avesse osato fermato le truppe vittoriose, anche se devastatrici, di Sherman (che tralaltro lo aveva fatto rieleggere, anche se non lo stimava, con la presa di Atlanta), i repubblicani oltranzisti avrebbero richiesto come minimo lo stato di messa in accusa (impeachment) per destituirlo. E come se Davis avesse esonerato Forrest dopo i fatti di Fort Pillow. Impossibile. Purtroppo la guerra totale porta a queste amare conseguenze.

Saluti, Meade

Ben poco in questo topic ha a che fare con il massacro di Fort Pillow. In quel caso si trattò di un operazione militare che probabilmente, ad un certo punto sfuggì di mano a Forrest. vorrei ricordare, uscendo un pò fuori dal topic, che l'inchiesta/e fatta/e su quei fatti scagionò forrest. ultimi studi avanzano l'ipotesi che sia stato l'ennesimo avvenimento ingigantito a loro prò dai mass media nordisti. la storia si ripete !
per quanto riguarda Pope, che non dimentichiamocelo già nel 1862 in virginia si accanì contro i civili, sherman ed il famigerato sheridan, si trattò di operazioni pianificate dall'alto ,cui lincoln dette la sua approvazione o quantomeno si girò volutamente da un altra parte per "far finta di non vedere".

lee

riguardo a Fort Pillow, basti pensare che non sono in pochi a parlare di una grande mistificazione propagandistica; Famosa è la testimonianza di Daniel Van Horn del Sesto U. S. Heavy Artillery (Colored), che disse a chiare lettere:
"There never was a surrender of the fort, both officers and men declaring they never would surrender or ask for quarter."

Non è poco visto che si è sempre affermato che il massacro avvenne dopo la resa del Forte.
Altre informazioni più dettagliate ivi: http://www.37thtexas.org/html/grandfab.html

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 22 Mag 2010 - 15:01

Lo storico James M.McPherson sostiene che quando la guerra civile era iniziata nel 1861, lo scopo del Nord "era quello di sopprimere l'insurrezione contro L'unione e ripristinare il controllo degli Stati del Sud. Il conflitto aveva quindi un obiettivo limitato di ripristinare lo status quo ante bellum, non era quindi una guerra senza limiti tesa a distruggere una nazione nemica e a rimodellare la sua società". A poco a poco, dice McPherson " volenti o nolenti,la guerra è diventata una guerra totale, piuttosto che una guerra limitata". "I generali William Tecumseh Sherman e Philip Sheridan hanno visto più chiaramente di chiunque altro la natura della moderna guerra totale, una guerra tra i popoli e non soltanto tra gli eserciti, una guerra in cui i combattimenti non lasciano nulla di intatto e producono profonde modifiche nel tessuto sociale della popolazione,scossa e disorientatata dalla politica della terra bruciata. Il presidente Lincoln ha sanzionato questa politica di mostrarsi severo contro il nemico". Infine, "quando la guerra civile divenne una guerra totale, l'esercito invasore distrusse intenzionalmente la capacità economica del Sud, necessaria per continuare la guerra. La vittoria del Nord è stato il risultato di questa realizzazione graduale con la successiva applicazione di queste nuove dottrine nella fase successiva della guerra".

La definizione di guerra totale è stata coniata dagli storici tenendo in considerazione le guerre del XX secolo, guerre caratterizzate da bombardamenti indiscriminati compiuti sulle città, effettuati sia dagli alleati, che dalla Germania, i cui scopi sono stati quelli di colpire anche obiettivi civili. Si è assistito, nelle guerre in questione, ad uccisioni indiscriminate, sia di militari che civili e, a volte, senza alcun rispetto delle più elementari leggi di guerra, perseguendo una politica di annientamento di parte delle popolazioni civili. La vera guerra totale, o, per usare le parole del prussiano Carl von Clausewitz, "guerra assoluta", non fa alcuna distinzione tra il prendere la vita dei soldati nemici e quelli dei civili nemici. E 'guerra "senza scrupoli o limitazioni", guerra in cui i combattenti non danno quartiere e non fanno prigionieri. Durante la 2° guerra mondiale,La Germania ha deliberatamente ucciso milioni di civili in Europa e ha bombardato le citta dell'Inghilterra;i bombardamenti alleati strategici hanno ucciso centinaia di migliaia di civili tedeschi e giapponesi, e da entrambi i lati si è a volte rifiutato di prendere prigionieri o essi sono stati uccisi dopo che si erano arresi.
Premesso quanto sopra,se diamo il significato predetto al concetto di "totalità", la guerra civile americana non è stata una guerra totale
Infatti, nella guerra civile americana gli episodi di atrocità come per es.l’esecuzione dei neri a Fort Pillow o l’episodio di Shelton Laurel, dove i Confederati uccisero dei civili senza motivo, anche se sono avvenuti, sono stati contenuti e causati per colpa di singoli comandanti o su iniziative individuali e quindi non si può ritenerle azioni preordinate a voler uccidere indiscriminatamente civili inermi, per di più stabilite dai vertici dell’Unione o della Confederazione. Se vi è stata una pianificazione,essa riguardò, come è stato scritto in precedenza, la distruzione di beni materiali che potessero servire allo sforzo bellico del nemico. Indubbiamente tali distruzioni vennero estese ai mezzi di sussistenza della popolazione, la quale pagò anch’essa il peso della mano pesante della guerra. Saccheggi e violenze sui civili ci sono sicuramente stati, ma certo non organizzati e deliberati dall’alto, né tanto meno da Lincoln.
La definizione quindi di guerra totale, attribuita alla guerra civile americana, sembra eccessiva, in quanto, come si è scritto in precedenza, non si rilevano gli estremi per definirla tale.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Mar 25 Mag 2010 - 16:54

[quote="Generale Meade"]
Lloyd J. Beall ha scritto: sarebbe stato tutto strategicamente inutile in quanto non avrebe inficiato minimamente il potenziale bellico del'Unione

Nel 1864 New York era racchiusa nell'isola di Manhattan e contava oltre 813.000 abitanti. Scappare dall'isola/città per gli abitanti in caso l'incendio si fosse propagato come era nei piani, sarebbe risultato difficilissimo se non impossibile per la maggior parte degli abitanti, dato che nessuno aveva logicamente invitato gli abitanti a evacuare la città come a Atlanta o a Charleston fecero gli Unionisti. Ciò sarebbe significato una triste fine per centinaia di migliaia di abitanti della città.

Forse il Nord poteva anche andare avanti senza New York, però.......................................

Robert Kennedy Cobb: impiccato nel 1864 per il suo ruolo nel complotto confederato per bruciare New York.

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Saluti, Meade

Visto che si parla tutto sommato di guerra totale e violenze sui civili, mi sposto quà. il pericolo di venire ridotta in un rogo, new york lo corse già durante i disordini del 1863. per assurdo, perchè la città fù bombardata addirittura dalla marina unionista. anche in questo caso si rischiò di far fare una fine orrenda a migliaia di cittadini e questa volta per opera dell'esercito "amico".

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Mar 25 Mag 2010 - 17:03

Logico: meglio morti che liberi di scegliere.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mar 25 Mag 2010 - 20:35

Caro Lee,

riguardo i disordini di New York, il bombardamento della città da parte di navi unioniste c'è solo nella spettacolare scena dell'omonimo film. Per sedare la rivolta venne usato l'esercito e i marinai che stavano sulle navi ormeggiate al porto. Vedi link:

http://www.movieconnection.it/schede/gangs_ofnewyork.htm

La rivolta in quei 4 giorni di delirio fu brutale ed estrema e tale fu la reazione dell'esercito sui rivoltosi. Simile a molte rivolte represse nel sangue della storia dell'umanità.

Come quella che si sfiorò il 2 aprile 1863 a Richmond, quando Davis (come tu hai giustamente detto), dopo essersi svuotato le tasche e gettato il denaro sulla folla (in maggioranza donne), prese l'orologio dalla tasca e gli diede 5 minuti per disperdersi. Dopo avrebbe ordinato il fuoco alla milizia.

Saluti, Meade
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 26 Mag 2010 - 13:08

Caro Meade, la rivolta di Richmond del 2 aprile 1863 mi ha incuriosito. Si potrebbe saperne qualcosa di più?

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 26 Mag 2010 - 14:11

Caro Custer,

tutto cominciò con con la siccità del 1862, dove il cattivo raccolto aveva influito sull'aumento dei prezzi delle derrate alimentari, che in alcuni casi erano quadruplicati.

Scoppiarono pertanto rivolte, in maggioranza composte da donne, a Macon, Atlanta e Augusta, dove i rivoltosi, anche armati, saccheggiarono negozi e magazzini.

In Nord Carolina la folla dei rivoltosi saccheggiò e distrusse i negozi di alimentari.

A Richmond migliaia di disperati, in maggioranza donne, si diede al saccheggio dei negozi in generale, compresi quelli di abbigliamento, scarpe e gioielli. Cominciò ad intervenire la milizia per riportare la calma, ed intervenne anche il presidente Davis, che affrontò la folla in modo deciso e determinato, come già scritto.

Bisogna dire che molti piantatori durante la guerra si diedero alla coltivazione di prodotti che non incorressero sulla imposta del 10% sui prodotti agricoli, e pertanto coltivavano magari tabacco, dove l'imposta era del 2%, al posto di grano.

Saluti, Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Mer 26 Mag 2010 - 16:24, modificato 2 volte
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 26 Mag 2010 - 15:13

Grazie,Meade,sei sempre molto esaustivo.
Vedo che i tumulti non furono appanagglo solo dell'Unione.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Ospite il Mer 26 Mag 2010 - 16:38

Bisogna comunque precisare che i tumulti di Richmond non erano contro la coscrizione o contro la guerra, ma solo contro l'assenza di cibo ed infatti Davis poté scendere fra la gente e riportare la calma. Se Lincoln avesse tentato di fare lo stesso a Nuova York, probabilmente lo avrebbero appeso al primo lampione in quanto lì i disperati si chiedevano perché dovevano andare a morire in Dixie per una guerra che nemmeno i loro rappresentanti avevano mai votato.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Mer 26 Mag 2010 - 17:06

direi che le guerre moderne sono costellate di rivolte popolari interne. c'è chi si è rivoltato perchè non condivideva i motivi per cui i loro paese era entrato in guerra, chi invece lo ha fatto perchè la guerra, impoverendo dismisura la loro nazione, faceva la fame. la Cw non esula da questa triste realtà...


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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 26 Mag 2010 - 17:47

Il famoso fronte interno. Fobia di tutti i governanti alle prese con un conflitto. I militari tedeschi della WWI diedero la colpa al fronte interno per la sconfitta della Germania nel 1918.

Saluti, Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Mer 26 Mag 2010 - 21:03, modificato 1 volta
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 26 Mag 2010 - 20:46

Caro Beall,non condivido la differenza che avete postato.La fame degli abitanti di Richmond era una conseguenza della penuria alimentare che era stata provocata dalla guerra in corso. Anche questo fatto è un sintomo di un malessere sociale da non sottovalutare.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 26 Mag 2010 - 20:57

George Armstrong Custer ha scritto:Caro Beall,non condivido la differenza che avete postato.La fame degli abitanti di Richmond era una conseguenza della penuria alimentare che era stata provocata dalla guerra in corso. Anche questo fatto è un sintomo di un malessere sociale da non sottovalutare.


Bisogna considerare poi che Davis affrontò la folla inferocita si, ma con un cordone di guardie della milizia in sua difesa con le baionette innestate, che come deterrente per la sua protezione funzionò alla grande. Lo stesso poteva fare Lincoln con i facinorosi dei tumulti di New York senza rischiare il linciaggio di cui dice Beall.

Saluti, Meade
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Gio 27 Mag 2010 - 9:47

Chiedo lumi,
per quel che risulta a me tramite il documentario di ken burns "la guerra civile americana", la folla che affrontò Davis era perlopiù composta da donne, massaie...ecc....a new york la situazione era ben più bollente..


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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Gio 27 Mag 2010 - 10:10

La folla dei dimostranti che si diede ai saccheggi e agli omicidi in quei giorni di rivolta era composta principalmente da coscritti che trovavano ingiusto che con 300 dollari ci si poteva pagare il sostituto da mandare al fronte. Per sedare la rivolta furono inviati 15.000 soldati reduci freschi da Gettysburg più i cadetti di West Point e i marinai delle navi unioniste in porto. I morti della repressione furono un migliaio.

Bisogna dire che la coscrizione obbligatoria nel Nord fu ininfluente, circa il 6% del totale dei contingenti dell'Unione.

Nel Sud invece non ci furono aperte rivolte riguardo la coscrizione obbligatoria, ma la cosa provocò forti malumori nel popolino, dato che li per trovarsi il sostituto ci volevano 500 dollari o essere il padrone di almeno 20 schiavi. Venne definita "la guerra dei ricchi combattuta dai poveri".
Ci furono pertanto molti renitenti e disertori, specialmente dopo il 1863.

Saluti, Meade
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 27 Mag 2010 - 13:18

A mio avviso, che un utente scriva un post su un determinato argomento, evidenziando i difetti per es. della Confederazione e debbe avere come unica risposta da altro utente l'evidenziazione dei difetti dell'Unione, mi sembra un modo di fare che non porti da nessuna parte.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Gio 27 Mag 2010 - 14:26

Non bisogna sottovalutare quelle donne che parteciparono alla rivolta. Erano donne del popolo meridionale con i loro uomini al fronte. Furono queste donne che, in gran parte, presero il posto nei campi e in città dalle attività gestite prima dagli uomini. Da non confondere con la maggioranza delle signore dell'aristocrazia sudista, che cominciarono a risentire pienamente della devastante realtà della guerra, solo a tardo conflitto.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 27 Mag 2010 - 14:35

Perfettamente d'accordo con l'ultimo intervento di Meade; le rivolte organizzate dalle donne non sono da sottovalutare. Durante la Rivoluzione Francese del 1789, i tumulti diretti dalle donne di Parigi ebbero il loro peso negli avvenimenti futuri della Rivoluzione.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  R.E.Lee il Gio 27 Mag 2010 - 14:52

Mica le ho sottovalutate !!...e neppure lo fece Davis che si presentò con la scorta armata ! Ho solo segnalato un dato di fatto ! il Vs spirito polemico in questo non lo comprendo..


Lee
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Gio 27 Mag 2010 - 15:05

Caro Lee,

per carità, nessuna polemica. Quelle donne nel documentario vengono descritte come "massaie" e fa sembrare la cosa una semplice protesta di casalinghe arrabbiate per il caro vita. Ripeto sembra. Secondo me, e mi sembra di capire, secondo anche Custer, il sintomo che ne trapela fuori invece è ben più grave di quel che sembra.

Saluti, Meade
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