La guerra totale e le violenze sui civili e militari

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Lun 12 Mar 2012 - 9:13

Mi permetto di osservare che le due cose erano un pò diverse. Il movimento dei Werenwolf (Werewolf è il termine inglese) fu creato solo nel 1944 e avrebbe dovuto in linea teorica rendere dura la vita agli alleati, una volta che la guerra fosse finita nelle rispettive zone di occupazione. Anche sotto il profilo operativo, i Lupi mannari avrebbero dovuto agire non per gruppi militari, ma isolatamente. Nulla a che vedere con le azioni partigiane, al di là della liceità o meno di queste ultime. Ma è ovvio, come sottolinei tu, che in guerra ciascuno attribuisca all'altro patenti di legittimità o meno a seconda della convenienza. Nessuno escluso. Il Grandammiraglio Karl Doenitz fu portato alla sbarra a Norimberga con numerose accuse, tra cui quella di aver condotto una guerra sottomarina senza rispettare alcune regole che lo stesso Ammiraglio americano Nimitz ammise non essere osservate dai suoi equipaggi. Vae victis, come sempre.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Lun 12 Mar 2012 - 9:14

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Veramente i partigiani e i guerriglieri sono due cose differenti, il Governo autorizzò le unità partigiane, cioè reggimenti, battaglioni e compagnie reclutate ed operanti dietro le linee del nemico, dato che molto del territorio sudista era sotto il controllo Unionista. Quando alcune di tali unità superarono il limite, il Governo sciolse le unità partigiane. I guerriglieri non sono soldati, ma solo criminali comuni.

Claudio

Concordo in toto con Claudio. Sono due cose ben distinte.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  HARDEE il Lun 12 Mar 2012 - 9:56

Banshee ha scritto:
Benjamin F. Cheatham ha scritto:Veramente i partigiani e i guerriglieri sono due cose differenti, il Governo autorizzò le unità partigiane, cioè reggimenti, battaglioni e compagnie reclutate ed operanti dietro le linee del nemico, dato che molto del territorio sudista era sotto il controllo Unionista. Quando alcune di tali unità superarono il limite, il Governo sciolse le unità partigiane. I guerriglieri non sono soldati, ma solo criminali comuni.

Claudio

Concordo in toto con Claudio. Sono due cose ben distinte.

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Caro Banshee

No! non credo che tecnicamente siano distinte, solo che il termine "Guerrilla" è usato in modo dispregiativo; se non ricordo male il primo a darle un connotato negativo fu il Cardinale Richelieu, infastidito dal modo di combattere di alcune unità di soldati spagnoli.
In realtà è indubbio che dire: << sono un partigiano! >> è differente dal proclamarsi guerrigliero, nel primo caso si può avere una reazione empatica , nel secondo si imbraccia subito il fucile.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Lun 12 Mar 2012 - 12:40

Caro Hardee, non mi riferivo all'uso del termine guerriglia/guerra partigiana o guerrigliero/partigiano che possono essere sinonimi o interdipendenti. Il problema, come segnalava Claudio è che le unità confederate "partigiane" erano regolari che agivano nei territori occupati dagli unionisti con veloci raids e incursioni mirate, Mosby e i suoi leggendari uomini essendo l'esempio più noto. I guerriglieri confederati erano uomini che spesso usavano la guerra come pretesto per sfogare i propri istinti senza dare alcun significativo contributo alla causa militare confederata. Mi pare una differenza sostanziale.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 12 Mar 2012 - 19:18

Esattamente, il fatto che alcune unità regolari di Partigiani finirono per compiere le stesse nefandezze dei guerriglieri, non significa che Partigiani e guerriglieri fossero sinonimi.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  HARDEE il Lun 12 Mar 2012 - 20:05

Caro Claudio,


forse la differeza è fra guerriglieri e scorridori.


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Champ Ferguson

Messaggio  Generale Meade il Lun 17 Set 2012 - 15:07

Champ Ferguson. Chi era costui? La maggior parte di noi non saprebbe dare risposta. Eppure dovrebbe essere famoso. Fu uno dei due partecipanti confederati alla ACW ad essere impiccato a fine conflitto per crimini di guerra. L'altro era Henry Wirz, il comandante del campo di prigionia di Andersonville.
Champ Ferguson era un capitano facente parte delle forze armate confederate dei ranger di Morgan. Uomo di pochi scrupoli, si distinse per i suoi metodi poco ordodossi di condurre la guerra. Più un guerrigliero che un vero e proprio soldato.
La pena capitale gli fu comminata per i fatti susseguenti la battaglia di Saltville (1/3 ottobre 1864), in cui 53 uomini vennero uccisi con esecuzioni a sangue freddo, in prevalenza soldati di colore.

Per maggiori info:

http://home.comcast.net/~5thuscc/massacr.htm

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Mer 19 Set 2012 - 14:54

Generale Meade ha scritto:Champ Ferguson. Chi era costui? La maggior parte di noi non saprebbe dare risposta. Eppure dovrebbe essere famoso. Fu uno dei due partecipanti confederati alla ACW ad essere impiccato a fine conflitto per crimini di guerra. L'altro era Henry Wirz, il comandante del campo di prigionia di Andersonville.
Champ Ferguson era un capitano facente parte delle forze armate confederate dei ranger di Morgan. Uomo di pochi scrupoli, si distinse per i suoi metodi poco ordodossi di condurre la guerra. Più un guerrigliero che un vero e proprio soldato.
La pena capitale gli fu comminata per i fatti susseguenti la battaglia di Saltville (1/3 ottobre 1864), in cui 53 uomini vennero uccisi con esecuzioni a sangue freddo, in prevalenza soldati di colore.

Per maggiori info:

http://home.comcast.net/~5thuscc/massacr.htm



Meade


A dir la verità leggendo quanto scritto nell'interessante link indicato, la verità sembra tutt'altro che chiara. Basta leggere con attenzione e scopriamo che le testimonianze sull'argomento, secondo quanto riporta il noto storico William J.Marvel, appaiono false o poco attendibilie. Un altro argomento su cui occorre molta cautela, insomma.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 19 Set 2012 - 14:58

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Champ Ferguson. Chi era costui? La maggior parte di noi non saprebbe dare risposta. Eppure dovrebbe essere famoso. Fu uno dei due partecipanti confederati alla ACW ad essere impiccato a fine conflitto per crimini di guerra. L'altro era Henry Wirz, il comandante del campo di prigionia di Andersonville.
Champ Ferguson era un capitano facente parte delle forze armate confederate dei ranger di Morgan. Uomo di pochi scrupoli, si distinse per i suoi metodi poco ordodossi di condurre la guerra. Più un guerrigliero che un vero e proprio soldato.
La pena capitale gli fu comminata per i fatti susseguenti la battaglia di Saltville (1/3 ottobre 1864), in cui 53 uomini vennero uccisi con esecuzioni a sangue freddo, in prevalenza soldati di colore.

Per maggiori info:

http://home.comcast.net/~5thuscc/massacr.htm



Meade


A dir la verità leggendo quanto scritto nell'interessante link indicato, la verità sembra tutt'altro che chiara. Basta leggere con attenzione e scopriamo che le testimonianze sull'argomento, secondo quanto riporta il noto storico William J.Marvel, appaiono false o poco attendibilie. Un altro argomento su cui occorre molta cautela, insomma.

Banshee

Quando si tratta di uccisioni a freddo di soldati di colore nella CW, stranamente non è mai chiaro molto. Se Ferguson è stoto impiccato, parlare di falsità mi pare inappropriato.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Mer 19 Set 2012 - 15:46

Ma non lo dico mica io. Lo sostiene lo storico William Marvel nel link da te stesso indicato.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 19 Set 2012 - 16:39

Banshee ha scritto:Ma non lo dico mica io. Lo sostiene lo storico William Marvel nel link da te stesso indicato.

Banshee

Questo perchè opero senza faziosità e lascio spazio anche a chi può scrivere cose che a me possono anche non piacere. Lo storico A. Thomas Mays scrive ben altro.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Mer 19 Set 2012 - 17:48

Appunto, mi pare difficile dare una preferenza all'una o all'altra opinione. Mi domando solo perchè nello stato di incertezza che circonda questo presunto massacro si dia per scontato questo o quello. Diciamo allora che allo stato delle ricerche esistono due versioni molto diverse tra loro e che perferirne una è quantomeno azzardato. In sostanza non possiamo certo dare una qualsiasi preferenza in base a simpatie o antipatie per questa o quell'altra fazione e che - in sintesi estrema -non si può annoverare il fatto tra i massacri compiuti nei confronti di civili e militari se non con grande incertezza.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 19 Set 2012 - 17:51

Banshee ha scritto:Appunto, mi pare difficile dare una preferenza all'una o all'altra opinione. Mi domando solo perchè nello stato di incertezza che circonda questo presunto massacro si dia per scontato questo o quello. Diciamo allora che allo stato delle ricerche esistono due versioni molto diverse tra loro e che perferirne una è quantomeno azzardato. In sostanza non possiamo certo dare una qualsiasi preferenza in base a simpatie o antipatie per questa o quell'altra fazione e che - in sintesi estrema -non si può annoverare il fatto tra i massacri compiuti nei confronti di civili e militari se non con grande incertezza.

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Caro Banshee,

il fatto è che un uomo è stato condannato e giustiziato per i suoi crimini, non per un parere favorevole o meno di un determinato storico.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Mer 19 Set 2012 - 18:23

Francamente alla giustizia dei vincitori ho sempre creduto assai poco. Il fatto che sia stato giustiziato, non prova nulla. La verità storica può ben differire da quella giuridica. Ma anche ammettendo che egli si sia macchiato dei crimini attribuitigli, non mi pare che sposti un granché la questione, essendo stato egli un guerrigliero: e come è noto essi si resero responsabili di vari crimini. Peraltro nella questione del presunto massacro di Saltville, la questione della su condanna ha poco a che fare.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mer 19 Set 2012 - 19:16

Tali vincitori potevano mandare sulla forca molti altri criminali di guerra, e senza neanche bisogno di giustificarsi tanto, con il corpo di Lincoln ancora caldo dopo l'omicidio di Booth. Se si astennero dal vendicarsi in maniera plateale forse è perche quella che tu chiami "giustizia dei vincitori" in certi casi era proprio impossibile da non praticare (2 casi in tutto). A me risulta che Ferguson era sotto le dipendeze di Morgan col grado di capitano, non un semplice guerrigliero. Può darsi che conduceva la guerra a modo suo, ma i suoi ufficiali di grado superiore che ci stavano a fare?

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 20 Set 2012 - 13:45

Banshee ha scritto:Mi permetto di osservare che le due cose erano un pò diverse. Il movimento dei Werenwolf (Werewolf è il termine inglese) fu creato solo nel 1944 e avrebbe dovuto in linea teorica rendere dura la vita agli alleati, una volta che la guerra fosse finita nelle rispettive zone di occupazione. Anche sotto il profilo operativo, i Lupi mannari avrebbero dovuto agire non per gruppi militari, ma isolatamente. Nulla a che vedere con le azioni partigiane, al di là della liceità o meno di queste ultime. Ma è ovvio, come sottolinei tu, che in guerra ciascuno attribuisca all'altro patenti di legittimità o meno a seconda della convenienza. Nessuno escluso. Il Grandammiraglio Karl Doenitz fu portato alla sbarra a Norimberga con numerose accuse, tra cui quella di aver condotto una guerra sottomarina senza rispettare alcune regole che lo stesso Ammiraglio americano Nimitz ammise non essere osservate dai suoi equipaggi. Vae victis, come sempre.

Banshee

buongiorno
Infatti fu la testimonianza di Nimitz ad evitargli la condanna a morte
Saluti
Rossetti Bruno
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Gio 20 Set 2012 - 15:15

ROSSETTI BRUNO ha scritto:

...Buongiorno sig. Rossetti
quanto a Pope ai proclami ed alle misure da lui decretate nel 1862 contro la popolazione civile si è concluso nel forum che non erano altro che dei semplici "latrati di un can che abbaia senza mordere"

Buongiorno
Per quanto il proclama del 1862 sto cercando fra i miei documenti i dettagli, per quanto riguarda l'attitudine alla violenza da parte di Pope penso che i Santee avrebbero qualcosa da dire in proposito, è un peccato che il ns. amico Stand Watie non frequenti da anni il forum, penso che lui sia in possesso di molte informazioni interessanti sulla vicenda.
Saluti
Rossetti Bruno[/quote]

Buongiorno sig. Rossetti Bruno,

come al solito si mischiano le guerre contro i pellerosse per trovare dei crimini di guerra e dimostrare così come fossero crudeli le giubbe blù contro il prossimo tuo. Come se i confederati non fossero mai stati degli americani che si erano levati di torno i nativi, cacciandoli da casa loro con ogni mezzo, lecito o illecito, ma fossero stati presenti da sempre nel meridione degli USA e quindi esenti dal peccato originale degli Stati Uniti contro le genti pellerossa. No, i confederati sono stati dei perfetti gentiluomini che con i pellerossa persino si allearono per combattere l'invasore in giacca blu.
Nel "Territorio Indiano" si commisero atrocità di ogni tipo. Pellerossa contro unionisti. Pellerossa contro confederati. Pellerossa contro pellerossa. Stand Watie dovrebbe saperlo molto bene.

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Messaggio  Banshee il Gio 20 Set 2012 - 18:10

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Banshee ha scritto:Mi permetto di osservare che le due cose erano un pò diverse. Il movimento dei Werenwolf (Werewolf è il termine inglese) fu creato solo nel 1944 e avrebbe dovuto in linea teorica rendere dura la vita agli alleati, una volta che la guerra fosse finita nelle rispettive zone di occupazione. Anche sotto il profilo operativo, i Lupi mannari avrebbero dovuto agire non per gruppi militari, ma isolatamente. Nulla a che vedere con le azioni partigiane, al di là della liceità o meno di queste ultime. Ma è ovvio, come sottolinei tu, che in guerra ciascuno attribuisca all'altro patenti di legittimità o meno a seconda della convenienza. Nessuno escluso. Il Grandammiraglio Karl Doenitz fu portato alla sbarra a Norimberga con numerose accuse, tra cui quella di aver condotto una guerra sottomarina senza rispettare alcune regole che lo stesso Ammiraglio americano Nimitz ammise non essere osservate dai suoi equipaggi. Vae victis, come sempre.

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buongiorno
Infatti fu la testimonianza di Nimitz ad evitargli la condanna a morte
Saluti
Rossetti Bruno

Eh sì, Doenitz si beccò solo 20 anni se non ricordo male. Un'infamia, ascrivibile in questo caso pure agli americani.

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Messaggio  Generale Meade il Ven 21 Set 2012 - 11:20

Banshee ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Banshee ha scritto:Mi permetto di osservare che le due cose erano un pò diverse. Il movimento dei Werenwolf (Werewolf è il termine inglese) fu creato solo nel 1944 e avrebbe dovuto in linea teorica rendere dura la vita agli alleati, una volta che la guerra fosse finita nelle rispettive zone di occupazione. Anche sotto il profilo operativo, i Lupi mannari avrebbero dovuto agire non per gruppi militari, ma isolatamente. Nulla a che vedere con le azioni partigiane, al di là della liceità o meno di queste ultime. Ma è ovvio, come sottolinei tu, che in guerra ciascuno attribuisca all'altro patenti di legittimità o meno a seconda della convenienza. Nessuno escluso. Il Grandammiraglio Karl Doenitz fu portato alla sbarra a Norimberga con numerose accuse, tra cui quella di aver condotto una guerra sottomarina senza rispettare alcune regole che lo stesso Ammiraglio americano Nimitz ammise non essere osservate dai suoi equipaggi. Vae victis, come sempre.

Banshee

buongiorno
Infatti fu la testimonianza di Nimitz ad evitargli la condanna a morte
Saluti
Rossetti Bruno

Eh sì, Doenitz si beccò solo 20 anni se non ricordo male. Un'infamia, ascrivibile in questo caso pure agli americani.

Banshee

Mi scuso per il fuori topic con l'amministratore e i moderatori.

Infamia ascrivibile agli americani? Ma se furono i tedeschi a dichiarare guerra agli USA. Pensate forse che Hitler avrebbe permesso a Doenitz di testimoniare in favore di Nimitz in caso di vittoria dell'Asse? Altro che 20 anni. Nimitz sarebbe finito appeso a una corda...

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Messaggio  Banshee il Sab 22 Set 2012 - 11:19

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Banshee ha scritto:Mi permetto di osservare che le due cose erano un pò diverse. Il movimento dei Werenwolf (Werewolf è il termine inglese) fu creato solo nel 1944 e avrebbe dovuto in linea teorica rendere dura la vita agli alleati, una volta che la guerra fosse finita nelle rispettive zone di occupazione. Anche sotto il profilo operativo, i Lupi mannari avrebbero dovuto agire non per gruppi militari, ma isolatamente. Nulla a che vedere con le azioni partigiane, al di là della liceità o meno di queste ultime. Ma è ovvio, come sottolinei tu, che in guerra ciascuno attribuisca all'altro patenti di legittimità o meno a seconda della convenienza. Nessuno escluso. Il Grandammiraglio Karl Doenitz fu portato alla sbarra a Norimberga con numerose accuse, tra cui quella di aver condotto una guerra sottomarina senza rispettare alcune regole che lo stesso Ammiraglio americano Nimitz ammise non essere osservate dai suoi equipaggi. Vae victis, come sempre.

Banshee

buongiorno
Infatti fu la testimonianza di Nimitz ad evitargli la condanna a morte
Saluti
Rossetti Bruno

Eh sì, Doenitz si beccò solo 20 anni se non ricordo male. Un'infamia, ascrivibile in questo caso pure agli americani.

Banshee

Mi scuso per il fuori topic con l'amministratore e i moderatori.

Infamia ascrivibile agli americani? Ma se furono i tedeschi a dichiarare guerra agli USA. Pensate forse che Hitler avrebbe permesso a Doenitz di testimoniare in favore di Nimitz in caso di vittoria dell'Asse? Altro che 20 anni. Nimitz sarebbe finito appeso a una corda...

Meade

Bè ogni tanto si può ben andare fuori topic...
Non mi pare che le cose stiano esattamente così. Anzi. Gli USA erano di fatto già in guerra contro i tedeschi: si veda la nota legge "affitti & prestiti" per mezzo della quale gli americani di fatto rifornivano una potenza belligerante come l'Inghilterra a discapito di un'altra, ossia la Germania (altro che neutralità!) e le disposizioni impartite al naviglio militare americano il quale attaccava i sommergibili tedeschi ogni qual volta fosse possibile, pur a fronte di ordini perentori da parte di Hitler e Doenitz di non rispondere agli attacchi. Peraltro è a dir poco assurdo porre a carico di una nazione il semplice fatto di aver dischiarato guerra ad un'altra: con questo ragionamento, avrebbero dovuto essere pure condannate Francia e Inghilterra che dichiaraono per prime guerra alla Germania il 4 settembre 1939...Quanto al comportamento di Hitler in caso di parti invertite, anche fosse stato, ciò non scuserebbe minimamente la ripetute e inaudite violazioni al diritto a cui si assistette a Norimberga. Non ne facciamo perciò una questione ideologica.
P.S. Devo correggermi: Doenitz fu condannato "solo" a 10 anni di prigione, anche se non ne avrebbe meritato uno solo.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  dan-acw il Sab 22 Set 2012 - 11:51

Generale Meade ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:

...Buongiorno sig. Rossetti
quanto a Pope ai proclami ed alle misure da lui decretate nel 1862 contro la popolazione civile si è concluso nel forum che non erano altro che dei semplici "latrati di un can che abbaia senza mordere"

Buongiorno
Per quanto il proclama del 1862 sto cercando fra i miei documenti i dettagli, per quanto riguarda l'attitudine alla violenza da parte di Pope penso che i Santee avrebbero qualcosa da dire in proposito, è un peccato che il ns. amico Stand Watie non frequenti da anni il forum, penso che lui sia in possesso di molte informazioni interessanti sulla vicenda.
Saluti
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Buongiorno sig. Rossetti Bruno,

come al solito si mischiano le guerre contro i pellerosse per trovare dei crimini di guerra e dimostrare così come fossero crudeli le giubbe blù contro il prossimo tuo. Come se i confederati non fossero mai stati degli americani che si erano levati di torno i nativi, cacciandoli da casa loro con ogni mezzo, lecito o illecito, ma fossero stati presenti da sempre nel meridione degli USA e quindi esenti dal peccato originale degli Stati Uniti contro le genti pellerossa. No, i confederati sono stati dei perfetti gentiluomini che con i pellerossa persino si allearono per combattere l'invasore in giacca blu.
Nel "Territorio Indiano" si commisero atrocità di ogni tipo. Pellerossa contro unionisti. Pellerossa contro confederati. Pellerossa contro pellerossa. Stand Watie dovrebbe saperlo molto bene.

Meade

[/quote]

Quello che dici non solo è giusto ma è sacrosanto.........non bisogna mischiare quello che i bianchi (del nord e del sud) fecero agli indiani con quanto si verificò durante la guerra tra gli stati.
Allo stesso modo, e probabilmente in misura maggiore, non si devono mischiare le violenze perpetrate dai guerriglieri con quelle perpetrate dagli eserciti regolari.
Si presume, infatti, che gli eserciti seguissero le linee guida impartitegli dal governo, mentre i guerriglieri (anche laddove avessero ricevuto un "riconoscimento" ufficiale") agivano liberamente e senza alcun vincolo gerarchico.
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L'esecuzione dei 22 della Compagnia F

Messaggio  Generale Meade il Lun 4 Feb 2013 - 17:38

Il gen. George E. Pickett rischiò di essere processato per crimini di guerra alla fine del conflitto per una esecuzione di massa di prigionieri unionisti catturati il 2 febbraio 1864 nella Carolina del Nord, e solo l'intervento di U.S. Grant gli evitò l'arresto e il processo. In quella data furono catturati i 22 soldati nativi del luogo e facenti parte della Compagnia F del 2° fanteria volontari unionisti Nord Carolina. Riconosciuti come disertori, e non come prigionieri di guerra, furono tutti giustiziati suscitando le ire dei settentrionali e obbligando Lincoln a minacciare ritorsioni per ogni soldato unionista ucciso in violazione delle leggi di guerra. Non solo gli uomini di colore rischiavano combattendo contro la CSA, nel caso finissero prigionieri, ma rischiavano grosso anche i bianchi meridionali scegliendo di combattere per l'Unione.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Banshee il Lun 4 Feb 2013 - 17:55

Tutto vero. Una decisione decisamente infaust, esecrabile e sbagliata sul piano morale. Sotto altro profilo, quello legale, poichè vigeva la coscrizione obbligatoria, di fatto arruolarsi nelle file di un altro esercito equivaleva a disertare, sicchè il provvedimento poteva essere considerato ex se legittimo ed emanato secondo le disposizioni di legge vigenti. Fortunatamente fu un episodio del tutto isolato.

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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  dan-acw il Mar 5 Feb 2013 - 10:34

Banshee ha scritto:Tutto vero. Una decisione decisamente infaust, esecrabile e sbagliata sul piano morale. Sotto altro profilo, quello legale, poichè vigeva la coscrizione obbligatoria, di fatto arruolarsi nelle file di un altro esercito equivaleva a disertare, sicchè il provvedimento poteva essere considerato ex se legittimo ed emanato secondo le disposizioni di legge vigenti. Fortunatamente fu un episodio del tutto isolato.

Banshee

Concordo, dal punto di vista prettamente legale (a livello umano/pratico fu una follia) Pickett agì correttamente secondo i dettami del governo. Lo stesso governatore Vance emanò un proclama con il quale stabiliva la fucilazione per tutti i disertori del suo stato.

Tempo fa Donald Collins pubblicò un interessante articolo in cui analizzava tutti gli aspetti legali della vicenda.
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Re: La guerra totale e le violenze sui civili e militari

Messaggio  Generale Meade il Mar 5 Feb 2013 - 11:01

Trovo la cosa molto opinabile. I ragazzi della Compagnia F avevano una divisa addosso, che non furono obbligati a mettere, che chiariva molto bene la loro scelta di campo . In una guerra civile non ci si può basare sul luogo di nascita per dichiarare se uno è o meno un disertore. In tal caso bisognava fucilare o impiccare sistematicamente i prigionieri di guerra degli Stati di confine, visto che tutti i suoi abitanti diventavano dei possibili disertori.


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