La campagna di Franklin-Nashville

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Lun 12 Set 2011 - 13:36

R.E.Lee ha scritto:
Caro "Giovane Meade" Very Happy

Non volevo paragonare al 100% le 2 campagne, ci mancherebbe! però in partenza, il piano di Grant per prendere Vicksburg era complesso e molto "ardito".
Se il braccio destro di Grant il Gen Sherman, a PRIORI definì il piano di Grant per prendere Vicksburg: "Il peggior piano concepito in questo conflitto ed in tutte le le altre guerre che l'hanno preceduto!", un motivo ci doveva pur essere....


Lee

Caro Lee,

anzi tutto grazie per il "Giovane" - se non di età, almeno di animo Razz Razz Razz -.

Come è ampiamente risaputo, durante la "marcia verso il mare" di Sherman, sia Lincoln che Grant della cosa ne pensarono, a PRIORI, "peste&corna" ma, come tutti sappiamo, la cosa servì in modo detterminante a far vincere la guerra ai federali.
Della Campagna di Nashville, il Governo Confederato o il Presidente Davis dovevano per forza di cose averne pensato bene, ma, si sà come andò a finire. Una cosa è il rischio calcolato, un'altra è sperare nella buona sorte ad oltranza incondizionatamente...

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Lun 12 Set 2011 - 14:00

R.E.Lee ha scritto:

Sù quanto tu accenni vi sono opinioni discordanti. Secondo il documentario di Paul Batty sulla "Guerra Civile Americana", addiritttura ad inizio del 1865 il morale delle truppe sudiste era ancora sorprendentemente alto, tanto alto che sorprendeva persino i loro nemici...

Non credo che il fallimento della Campagna di Franklin/Nashville sia dovuto al fatto che Hood valutò ottimisticamente la situazione morale del suo esercito Lo splendido slancio ed ardimento con cui le sue truppe si "catapultarono" contro il nemico a Franklin, dimostra che se delle lacune vi erano nell"Armata del Tennesse", queste non erano certo dovute alla mancanza di combattività delle sue truppe.

...E Franklin non dimentichiamolo, fù una vittoria dei Sudisti...."Vittoria di Pirro", come dimostreranno le vicende successive, siamo d'accordo, comunque sempre di vittoria si trattava....

Lee

Il nocciono "duro da digerire" del problema è, secondo il mio umile parere, uno solo. Hood aveva sbagliato tutto e per vigliaccheria scaricò le colpe sulle truppe ai suoi ordini, o le truppe che egli guidava non erano all'altezza del suo genio?

Da alcune fonti, si evince che in base alle accuse che egli rivolse loro, Hood tenda a scaricare inizialmente i suoi miseri risultati sul campo addosso alle sue truppe per scarsa combattività. Persa Atlanta si inventa un piano illogico - lasciando Sherman libero di scorazzare e devastare il Sud - e si dirige verso Franklin, dove, perdendo migliaia di uomini e una decina di Generali, non riesce a battere neppure un esercito di numero eguale al suo. La colpa della sconfitta, come sembra scritto nelle sue memorie, stavolta non è del suo esercito. RESTA UN MISTERO di chi sia la colpa di una tale inutile carneficina umana. Bah...
Su Nashville mettiamo un velo pietoso...

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Lun 12 Set 2011 - 14:37

Resta un mistero soltanto per chi é disinformato.

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Messaggio  HARDEE il Lun 12 Set 2011 - 15:41

Signori buongiorno,

andiamoci piano con i vecchi, per questi quattro mesi dovrei essere ancora in età da richiamo, INTENDO MILITARE !!!, sia ben chiaro.

Cari Amici

Questa Campagna presenta ancora tanti aspetti da chiarire, pertanto sono pronto ad esaminare e studiare tutte le informazioni che gli associati sono disposti a compartecipare.

Grazie in anticipo

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Mar 13 Set 2011 - 12:34

Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:
Caro "Giovane Meade" Very Happy

Non volevo paragonare al 100% le 2 campagne, ci mancherebbe! però in partenza, il piano di Grant per prendere Vicksburg era complesso e molto "ardito".
Se il braccio destro di Grant il Gen Sherman, a PRIORI definì il piano di Grant per prendere Vicksburg: "Il peggior piano concepito in questo conflitto ed in tutte le le altre guerre che l'hanno preceduto!", un motivo ci doveva pur essere....


Lee

Caro Lee,

anzi tutto grazie per il "Giovane" - se non di età, almeno di animo Razz Razz Razz -.

Come è ampiamente risaputo, durante la "marcia verso il mare" di Sherman, sia Lincoln che Grant della cosa ne pensarono, a PRIORI, "peste&corna" ma, come tutti sappiamo, la cosa servì in modo detterminante a far vincere la guerra ai federali.
Della Campagna di Nashville, il Governo Confederato o il Presidente Davis dovevano per forza di cose averne pensato bene, ma, si sà come andò a finire. Una cosa è il rischio calcolato, un'altra è sperare nella buona sorte ad oltranza incondizionatamente...

Meade

Ho citato Vicksburg tanto per fare un esempio di una campagna "abbastanza rischiosa" intrapresa durante quel conflitto. Sconfinando un "pochino" ma senza volere riaccendere "fuochi già spenti", solo giusto giusto per fare un esempio di campagna "poco" calcolata, cito "L'impresa dei 1000"...e quà mi fermo visto che sul Forum è vietato parlare di storia non inerente lla Cw od agli Usa...


Lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mar 13 Set 2011 - 17:16

Caro Lee,
no comment !!! Wink

Meade

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Messaggio  HARDEE il Mar 13 Set 2011 - 23:48

Signori buonasera,

possibile che il Generale Hood avesse impegnato in modo così deciso' l'Armata del Tennessee, solo per orgoglio personale, senza un preciso obiettivo?

Non posso crederci, altrimenti questa si ridurrebbe ad un opera di bassa macelleria, senza alcun rispetto della vita dei suoi uomini.

Questa insistenza nel voler sfondare a Nashville deve pur avere una ragione, altrimenti sarebbe orribile.

Cordialmente

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mer 14 Set 2011 - 8:16

Hood arrivò a Nashville per forza di inerzia. Non potendo o non volendo arrendersi, sarebbe rimastò lì ad oltranza se Thomas, sollecitato pesantemente dall'alto, non lo avesse attaccato liquidandolo.

Meade

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Messaggio  HARDEE il Mer 14 Set 2011 - 9:24

Signori buongiorno,

credo che dopo la terribile battaglia di Franklin l'avanzata confederata non avesse più senso e che di questo se ne fossero ancorti anche gli Alti Comandi Confederati. Perchè lasciarlo avanzare ulteriormente?

Hardee


Ultima modifica di HARDEE il Mer 14 Set 2011 - 16:50, modificato 1 volta

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mer 14 Set 2011 - 15:52

Il 9 marzo 1864 Lincoln nominò Grant "Luogotenente Generale". Grant aveva ora un potere immenso. I due, nonostante alcune contrarietà iniziali di Lincoln, concordarono che la strategia da seguire per vincere la GCA, era di liquidare le due Armate principali Confederate. Quella di Lee e quella di Johnston. Lincoln avrebbe preferito, dato il fiato sul collo che aveva da parte della pubblica opinione unionista, operazioni militari dimostrative e spettacolari, di forte impatto emotivo che si sarebbero riflettute bebeficamente sul morale degli unionisti, aiutandolo nelle imminenti elezioni presidenziali, ma Grant fu irremovibile. Bisognava annientare le due Armate confederate. Quello era l'obbiettivo militare primario per vincere la guerra. Niente diversioni.

Grant si prese la grossa gatta da pelare - Lee - e mise il suo pupillo, Sherman, contro Johnston. Il compito di Sherman quindi, non era conquistare Atlanta, ma liquidare l'Armata di Johnston. Quest'ultimo aveva capito la cosa e, saggiamente, adottò una tattica difensivista, facendo del suo meglio per logorare Sherman e riuscendoci in modo particolare a Kennesaw Mountain. La sostituzione di Johnston con Hood da parte di Davis fece vincere "capra e cavoli" agli unionisti. Fu persa Atlanta, fu persa l'Armata del Tennessee confederata e fu persa la guerra. Bingo!!!

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Mer 14 Set 2011 - 23:31

Il compito di Sherman ,inizialmente,era quello di tenere impegnato Johnston,impedendogli di inviare rinforzi a Lee.A Kennesaw Mountain attaccò proprio per questo motivo;temeva che la situazione di stallo che si trascinava da alcuni giorni avrebbe permesso a Johnston di inviare truppe in Virginia. Quando Grant si impantanò di fronte a Petersburg,lo scopo di Sherman divenne la conquista di Atlanta.Lo dimostra il fatto che a Cedar Bluffs rinunciò ad attaccare Hood,e preferì porre termine alla Campagna.Se lo scopo della Campagna fosse stato la distruzione dell'Armata del Tennessee,perché mai si lasciò sfuggire la preda,che era ormai a portata di mano?Fosse rimasto Don Abbondio,Sherman avrebbe raggiunto il suo scopo un mese e mezzo prima,senza incappare nei tremendi rischi che corse durante il mese di Luglio.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Gio 15 Set 2011 - 8:37

Sherman probabilmente non ingaggiò battaglia a Cedar Bluffs per vari motivi. Tu stesso hai scritto: "Meglio ritirarsi verso Atlanta (Sherman), riorganizzarsi e recuperare le forze per la prossima fase della guerra."
Non volendo ripetere all'infinito il gioco a rimpiattino con l'armata del Tennessee, come successo con Johnston, perchè l'asciare vacante Atlanta? Meglio occuparla.

Il fatto è che sin che era Hood ad mandare all'attacco i suoi uomini, a Sherman andava bene. Quando si trattava invece di mandare i suoi, memore della batosta di Kennesaw Mountain, diventava riluttante, e faceva bene.
D'altronde la "preda", dove poteva andare ormai? A Nashville? Buon viaggio. Si sà poi come andò a finire.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 15 Set 2011 - 15:20

Gli ultimi due messaggi sono stati eliminati, non mi piacciono certe risposte e frasi maleducate scambiate tra di noi, come anche altri atteggiamenti di superiorità. Se la discussione riprende in quel modo la chiudo.

Ciao

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Ven 16 Set 2011 - 23:31

Non é bello sentirsi dare del maleducato.I membri del forum che non hanno fatto in tempo a leggere il mio intervento censurato potrebbero essere portati a pensare che mi sia abbandonato agli insulti o ad altre frasi villane.Cosa che ovviamente non ho fatto.Chiedo ai moderatori di mostrare il commento in questione,anche solo per una giornata,affinchè tutti possano giudicarne sia la forma che la sostanza.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 17 Set 2011 - 17:24

No, i messaggi sono stati cancellati e non esistono più. Dato che pubblicamente non ho offeso nessuno la cosa non sussiste e chi non ha avuto il tempo di leggere i messaggi non sa nemmeno di cosa e chi parliamo. Se ti può confortare, posso dire pubblicamente che non si trattava di nulla di offensivo, non ci sono stati insulti o altre cose. Si è trattato di una frase posta con un tono che ho trovato maleducato e non appropriata al contesto in cui ci troviamo. Vi ricordo che questo è un forum dove si parla di storia della guerra civile americana, eventi accaduti 150 anni fa dall'altra parte del mondo e dove partecipano grandi appassionati, gente che non ne sa nulla, studenti e ogni altro tipo di persona, tutti vengono qui per trascorrere un po' di tempo libero piacevolmente e chiacchierare. Se qualcuno viene qui per fare il professore, non gli piace essere contraddetto e non accetta critiche ha sbagliato sito.

Ciao

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Sab 17 Set 2011 - 23:43

Tutti i membri del forum che fossero interessati a conoscere il contenuto del mio commento censurato(me lo ricordo parola per parola,emoticon compresa)possono contattarmi tramite messaggio personale.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 17 Dic 2011 - 11:39

Nei limiti del mio giudizio personale, valuto incolpevole il Presidente Davis per aver approvato la campagna in oggetto.
Secondo logica nell'autunno 1864, il tentativo di riscossa per la Confederazione - e a maggior ragione dopo il glorioso ma infelice esito di Cedar Creek, che sigillò de facto l'ANV entro le linee di Richond-Petersburg - non poteva venire che dal teatro occidentale, per remota potesse esserne l'eventualità.
Atlanta era caduta, ma c'era pur sempre una AoT, e un Forrest disposti a combattere nell'Ovest.
Il piano strategico di Beauregard-Hood, per azzardato che fosse, rappresentava comunque una possibilità non remota di infliggere un colpo duro, forse durissimo alle forze unioniste.
Catturare Nashville, o comunque liquidare - idealmente - le forze unioniste a difesa del Tennesse, avrebbe giocoforza costretto Washington a considerare la difesa del Kentucky, e in pratica di tutti gli Stati a N del fiume Ohio, con implicazioni non facilmente prevedibili.
Reputo sbagliato formulare in un giudizio di merito riguardo l'operato di Hood - in questo ritratto le mie espressioni negative di tre anni fa. Egli accettò dei compiti che avrebbero fatto preoccupare - oso dire - lo stesso Lee (qui credo che nessuno possa opporsi), e che nessun altro generale confederato dimostrò di voler accettare, o eseguire con la stessa prontezza e lo stesso amor patrio che Hood dimostrò.
Detto questo, i fatti parlano abbastanza chiaro. E i risultati sono stati una sequela di disfatte per la già sfortunata AoT. In questa sede possiamo solo argomentare i nosti "perchè" su queste disfatte.
Io credo che il motivo principale del fallimento di Hood ad Atlanta e a Franklin-Nashville, fosse solo marginalmente dovuto alla sua impreparazione al comando d'Armata. Fu principalmente dovuto ad un calo della resa degli ufficiali della AoT, che probabilmente videro in Hood una specie di Bragg redivivo, e si sentirono legittimati dal "buon senso" ad opporglisi. Sto fantasticando o c'è del vero nelle mie parole?
Il che non assolve Hood dai suoi errori tattici. Ma, lo ripeto, il motivo principale di tali errori non fu da ascrivere a piani sbagliati, quanto a una largamente imperfetta esecuzione di quei piani.


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Sab 17 Dic 2011 - 12:23

Il piano iniziale di Hood, che sperava di attirare Sherman dietro a se aspettando l'occasione propizia per batterlo, era abbortito da subito. Sherman scelse di invadere la Georgia ed arrivare sino al mare. Accortosi del disastro, Hood o chi per lui, si inventò la campagna di Nashville. Un altro disastro. Non è che bastava liquidare Thomas (bisognova vedere poi come) per dire di aver preso il Tennessee, che era letteralmente presidiato in ogni dove dalle giubbe blu.
Non credo che Lee si sarebbe preoccupato di contenere Sherman ad Atlanta come fece con il ben più temibile Grant a Petersburg. Il piano che adottò Hood nel 1864, Lee lo aveva già attuato invadendo la Pennsylvania nel 1863, ma li il rischio era calcolato. Quando gli chiesero cosa sarebbe successo se l'Armata del Potomac al posto di inseguirlo, avesse scelto invece di occupare Richmond, scarsamente presidiata, egli rispose che avrebbe scambiato le regine, ossia, avrebbe occupato Washington. Hood, al contrario, azzardò un grave rischio (che portò il Sud alla sconfitta) senza ottenere nulla in cambio, in caso di fallimento, come poi accadde.

Meade


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Sab 17 Dic 2011 - 12:36

Signori buongiorno,

il Presidente Davis era incolpevole per ciò che concerneva la Campagna in questione, per il resto no!, quindi se mantenne Hood al comando dell’ AoT doveva essere ben conscio di ciò che questo comportava, poiché il Generale Hood era un buon soldato, ma un combattente ad oltranza.

Per me l’offensiva sulla direttiva Franklin-Nashville era una mossa ben studiata, l’errore fu quello di mantenere Hood al comando dell’Armata.

Se Il Generale Johnston aveva fallito con la strategia difensiva , il Generale Hood aveva fallito con quella offensiva , e ,questo il Presidente Davis avrebbe dovuto ammetterlo e mettere al comando dell’AoT un’altra persona (e non dico Johnston).

Il Generale Hood sentendosi rinnovare la fiducia fece di tutto per non perderla con le terribili conseguenze che ne derivarono.

Cordialmente

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Sab 17 Dic 2011 - 13:16

HARDEE ha scritto:

Per me l’offensiva sulla direttiva Franklin-Nashville era una mossa ben studiata, l’errore fu quello di mantenere Hood al comando dell’Armata.

Hardee

Non sono daccordo che l'offensiva sulla direttiva Frankli-Nashville era una buona mossa. Diciamo che Sherman era andato a mettere a fuoco il Sud (letteralmente) e per tutta risposta, Hood, o chi per lui, rispose dicendo d fare lo stesso nel Nord, partendo da Nashville. Tutto ciò cozza con quanto si legge aprendo un qualsiasi libro di storia della CW, cioè: si evidenzia da subito l'enorme disparità di risorse e uomini tra il Sud ed il Nord. Se pure Hood avesse stravinto brillantemente tutte le battaglie della campagna di Nashville, bisogna considerare che si trovava in pieno inverno, senza rifornimenti e in un territorio presidiato in ogni dove dal nemico, pertanto, prima di fare qualunque serio danno al Nord, il suo rivale, Sherman, nel clima mite del meridione, aveva tutto il tempo di arrivare dietro a Lee e chiudere la partita con Grant. La guerra totale era letale per il Sud. Accettando una simile provocazione il Sud era destinato solo a perdere.

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Sab 17 Dic 2011 - 13:55

Signori buongiorno,

la guerra a quel punto era già persa, una vittoria, anche se non sfruttabile, avrebbe ridato quella fiducia di cui il Sud abbisognava.
L’idea di invadere il Nord era da scartare, ma porre in seria preoccupazione gli Alti Comandi nordisti no!.

Non dimentichiamoci che il Generale Sherman stava operando in territorio nemico, e ciò preoccupava non poco il Generale Grant che non riponeva una grande fiducia nel Generale Thomas (La Roccia), pertanto, se si doveva agire, quella era l’unica mossa possibile.

Quanto a riunirsi all’Armata della Virginia etc, sono ipotesi, qui si tratta di centinaia di chilometri da percorrere in situazioni disagiate, poi... tante cose sono possibile.

In quanto alla stagione, beh! se devi osare devi farlo quando il nemico non se lo aspetta , vedi Caporetto o l’offensiva dello Yom Kippur (Guerra Arabo –Israeliana del 1973) e molti altri casi.

Cordialmente

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Sab 17 Dic 2011 - 16:24

HARDEE ha scritto:Signori buongiorno,

la guerra a quel punto era già persa, una vittoria, anche se non sfruttabile, avrebbe ridato quella fiducia di cui il Sud abbisognava.
L’idea di invadere il Nord era da scartare, ma porre in seria preoccupazione gli Alti Comandi nordisti no!.


Cordialmente

Hardee

Caro Generale Hardee,


credo che la posta in gioco non fosse una vittoria che rincuorasse il Sud ormai con la canna del gas in bocca, ma, ahimè, solo cercare di salvarsi la faccia con una mossa disperata che ad altro non serviva se non a cercare di mascherare i colossali errori commessi da Hood e Davis una volta esonerato Johnston, che, beninteso, non era certo anche lui in condizione di bloccare Sherman, ma perlomeno ci provava preservando la sua armata. La stessa cosa era accaduta a Vicksburg con Grant.
Non si spiega diversamente il continuo rimettere al comando Johnston di un'armata come ultima risorsa, rinnegando palesemente tutte le precedenti feroci critiche espresse.

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Sab 17 Dic 2011 - 17:00

Generale Meade buonasera,

spero, con tutto il cuore, che la Sua analisi sia sbagliata,
altrimenti, calcolando le perdite, stiamo trattando non di una tragedia, ma dell’orrore allo stato puro.

Hardee


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Sab 17 Dic 2011 - 19:28

Mi butto nel campo dei "se e dei ma" e formulo un ipotesi che fà da contraltare a quando asserito da Meade: se Hood per miracolo, per merito o per demerito dell'Unione, fosse riuscito a portare a compimento il suo piano, l'intero quadro del conflitto avrebbe subito uno scossone degli esiti imprevedibili...

Lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 18 Dic 2011 - 12:11

Sicuramente gli intenti offensivi di Hood subirono diverse frustrazioni. Prima delle quali, grazie all'ottimo generale Corse, che - in un improbabile quanto inevitabile gioco di parole fra lingue inglese e italiana, per il quale imploro la vostra clemenza -corse effettivamente su e giù dai treni con le sue truppe, lungo la ferrovia Chattanooga-Atlanta, a sbarrare la strada ripetutamente ai confederati interessati a tagliare detta linea di comunicazione fra l'Atlanta in mano a Sherman e il resto dell'Unione.
Poi - altra frustrazione - fu la volta di Sherman, quando si rese conto che inseguire un avversario tanto mobile, avrebbe fatto il gioco del suo nemico, e semplicemente gli voltò le spalle, lanciandosi nelle ben note imprese.
Cosa restava al generale Hood? investire Atlanta, comunque saldamente presidiata da Slocum? per riprendere che cosa? un cumulo di macerie fumanti? o - peggio - mettersi alle calcagna di Sherman, che avrebbe solo accellerato il passo per cadere su Savannah e - se del caso - ricevere lì tutti i rinforzi di cui poteva necessitare, via mare? a quel punto, che cosa avrebbe giovato inseguire?
Fare la cosa più logica - ossia sopravanzare Sherman e sbarrargli, per quanto possibile, la strade per le Caroline - avrebbe significato seguire le orme di Johnston. E allora a cosa sarebbe servito sostituire il vecchio Joe alle porte di Atlanta, per continuare ad applicare la sua strategia?
Hood doveva attaccare, e chiunque avrebbe preferito non farlo.
L'unico modo per eseguire gli ordini in quelle condizioni, fu intraprendere la direzione che egli intraprese.
Se gli fosse riuscita la tenaglia di Spring Hill, l'AoT avrebbe potuto rifornirsi dai prigionieri catturati. A quel punto, persino investire Nashville non sarebbe stato impensabile.
Tutto andò a catafascio, ma l'impostazione - una volta deciso per l'offensiva - poteva essere solo quella che fu nella storia.




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