La campagna di Franklin-Nashville

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 26 Mar 2009 - 17:56

Fatto sta che Hood intraprese una disperata campagna che fallì disastrosamente quasi annientando una delle principali armate confederate, mantenne un atteggiamento ostile verso Beauregard, suo diretto superiore, isolandolo e scavalcandolo, senza fornire adeguate informazioni riguardo i suoi spostamenti e i suoi piani, già all'inizio gli creò diversi problemi spostando più volte a sua insaputa la base operativa dell'armata. A Tuscumbia il ponte di barche che gettò sul Tennessee si spezzò e Hood si ritrovò con un'armata divisa, in parte priva di rifornimenti e con il morale a terra. Lo stesso generale Alexander P. Stewart commentò così la mattina dopo la battaglia di Franklin lo scontro appena concluso: "Non ho mai assistito ad un simile massacro e spreco di vite umane. Questa battaglia è stata completamente inutile". Hood non informò Beauregard nemmeno della portata della sconfitta, anzi gli chiese rinforzi che gli vennero negati assieme all'ordine di ripiegare dietro al fiume Tennessee se la campagna fosse già conclusa. Beauregard si rese conto del disastro solo quando si recò di persona a Tupelo, in Mississippi, per visitare l'armata con la speranza di riportarla in Georgia. Vi trovò solo un corpo d'armata in grado di entrare in azione e le dimissioni del generale Hood. Sono d'accordo a riconoscere le colpe di Davis e degli altri generali confederati, ma anche Hood ebbe le sue colpe per il disastro di Franklin e dell'intera campagna, la sua condotta non può essere priva di critiche.

Ciao,
Beauregard

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  George H. Thomas il Lun 30 Mar 2009 - 15:25

La disperazione è un'arma a doppio taglio. Ti può portare a fare mosse inaspettate e sorprendere il nemico, quanto a sottovalutare ostacoli insormontabili e distruggersi da soli.
Certamente Hood fece degli errori. Ma in guerra non conta tanto non fare degli errori (perchè a questo punto, non si salverebbe alcun condottiero), quanto saper approfittare della situazione contingente.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 15 Giu 2009 - 23:46

Più che della campagna abbiamo parlato, forse sbagliando, quasi solo delle condizioni fisiche e mantali di Hood in quel periodo. Ci siamo accanti su questo personaggio senza quasi parlare seriamente delle varie manovre intraprese, del perchè e di quali alternative sarebbero potute essere prese. Ad esempio, a Franklin perchè Hood decise di lanciare un massiccio attacco frontale? Non aveva altre alternative? Se non erro il generale Stewart asserì che una manovra aggirante era fattibile e avrebbe risparmiato la vita di molti soldati.

Ciao,
Beauregard

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  George H. Thomas il Mar 16 Giu 2009 - 11:33

Beauregard ha scritto:Più che della campagna abbiamo parlato, forse sbagliando, quasi solo delle condizioni fisiche e mantali di Hood in quel periodo. Ci siamo accanti su questo personaggio senza quasi parlare seriamente delle varie manovre intraprese, del perchè e di quali alternative sarebbero potute essere prese. Ad esempio, a Franklin perchè Hood decise di lanciare un massiccio attacco frontale? Non aveva altre alternative? Se non erro il generale Stewart asserì che una manovra aggirante era fattibile e avrebbe risparmiato la vita di molti soldati.

Ciao,
Beauregard

Caro Beuregard, la manovra proposta da Stewart era fattibile, ma Hood forse ritenne di non avere tempo da sprecare per una manovra d'aggiramento (poichè con tutti i suoi vantaggi richiede tempo per l'esecuzione e pone problemi di sincronizzazione), o forse decise di non andare tanto per il sottile e limitarsi a attaccare frontalmente per distruggere Schofield prima che questi se la svignasse per unirsi a Thomas.

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la campagna di franklin-nashville

Messaggio  R.E.Lee il Mer 17 Giu 2009 - 10:10

non credo che hood fosse fuori di testa o con la mente appannata. certo è che la campagna cominciò male e fini in un disastro. il sud in quel momento era sull'orlo del baratro, solo una clamorosa e difficile vittoria in quella campagna, avrebbe potuto modificare l'andamento della guerra. hood secondo me, concepiì quella campagna con tali idee. da uomo e soldato indomito e sprezzante del pericolo quale era, si giocò il tutto per tutto. niente manovra avvolgente a franklin, non voleva perdere tempo, la posta era alta e le probabilità di vittoria basse, ma credo che, secondo lui, non ci fosse altra alternativa che rischiare....se avesse avuto una concezione più flessibile di tale campagna, il buon senso gli avrebbe suggerito di tornare indietro dopo la battaglia di spring hill. ma per lui, secondo me, tale campagna era quella del "vincere o morire" !!!

ciao
lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  George H. Thomas il Mer 17 Giu 2009 - 11:33

R.E.Lee ha scritto:non credo che hood fosse fuori di testa o con la mente appannata. certo è che la campagna cominciò male e fini in un disastro. il sud in quel momento era sull'orlo del baratro, solo una clamorosa e difficile vittoria in quella campagna, avrebbe potuto modificare l'andamento della guerra. hood secondo me, concepiì quella campagna con tali idee. da uomo e soldato indomito e sprezzante del pericolo quale era, si giocò il tutto per tutto. niente manovra avvolgente a franklin, non voleva perdere tempo, la posta era alta e le probabilità di vittoria basse, ma credo che, secondo lui, non ci fosse altra alternativa che rischiare....se avesse avuto una concezione più flessibile di tale campagna, il buon senso gli avrebbe suggerito di tornare indietro dopo la battaglia di spring hill. ma per lui, secondo me, tale campagna era quella del "vincere o morire" !!!

ciao
lee

Caro Lee, sono d'accordo con te. Peccato che si trattasse della morte di migliaia di valorosi soldati, e non della sua! Se i soldati tendono automaticamente a avere in simpatia un comandante che si curi di non mandarli allo sbaraglio, vi deve essere stata ben poca simpatia per Hood in quel periodo, e magari anche prima.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 17 Giu 2009 - 11:37

caro thomas, penso che tu abbia ragione.
però c'è anche da dire che durante la CW, quasi tutti i generali in generale (mi scuso per il gioco di parole), non andarono troppo per il sottile pur di porre in atto i loro piani.

ciao
lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  George H. Thomas il Mer 24 Giu 2009 - 12:04

L'unico commento che mi viene di fare dopo tutto questo è il seguente :

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

Secondo me dice davvero tutto! Sad

George H. Thomas
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 24 Giu 2009 - 16:06

George H. Thomas ha scritto:L'unico commento che mi viene di fare dopo tutto questo è il seguente :

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

Secondo me dice davvero tutto! Sad

caro thomas,
nonostante la mia ignoranza in materia, codesti versi non sono farina del tuo sacco !!!...ehhh....ehhh.... Smile Smile
chi era ? ungaretti ...mi sembra


lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  George H. Thomas il Mer 24 Giu 2009 - 16:44

Esatto, caro Lee. Ammetto la mia incapacità di trovare un commento adatto, quindi ho dovuto rivolgermi a chi la guerra l'ha vissuta davvero, e non ne ha soltanto letto sui libri come me. Embarassed

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Sab 18 Giu 2011 - 22:24

forrest ha scritto:Quando Davis si recò a visitare l'Armata del Tennessee a Palmetto,dopo la Campagna di Atlanta,Hood spiegò al Presidente la sua intenzione di marciare verso Nord per tagliare i rifornimenti a Sherman e costringerlo ad inseguirlo,e tentare di dargli battaglia in condizioni vantaggiose.Nel caso in cui Sherman si fosse diretto verso l'Atlantico,secondo gli accordi presi tra Davis e Hood,quest'ultimo avrebbe dovuto inseguirlo.Poi il piano venne modificato,e quando Hood e Beauregard appresero che Sherman aveva bruciato Atlanta ed era in marcia verso est,erano troppo lontani per sperare di raggiungerlo.I due Generalia questo punto concordarono che non restava altro da fare che lanciare l'offensiva verso il Tennessee ed il Kentucky.Domanda:se Hood avesse inseguito Sherman,credete che Thomas se ne sarebbe stato tranquillo e buono a Nashville?Non lo avrebbe sfiorato l'idea di avanzare,del tutto indisturbato,attraverso l'Alabama fino al Golfo e a Mobile?Il problema é che i nordisti,nel West,potevano schierare 2 grandi eserciti,i sudisti uno solo.Dovevano giocare d'azzardo.Se il vecchio Joe non avesse provocato la capitolazione di Vicksburg(di cui fu senz'altro il principale responsabile)il Sud avrebbe avuto 30000 soldati di più,e sarebbe stato un altro discorso.

Il punto fù proprio questo...a richmond Lee era assediato e costretto sulla difensiva da Grant. Bisognava tentare di far qualcosa nella speranza se non di ribaltare, almeno di riequilibrare parzialmente le sorti del conflitto. Il tentativo di invadere il Tennesse era forse l'unica carta da poter giocare. Fù senza dubbio una scelta azzardata. La storia che si avvale della "veduta a posteriori" ci dice che fù un tentativo destinato a fallire in partenza. Ma in guerra non esistono vittorie o sconfitte certe. Bisognava rischiare, Davis dette l'avallo e Hood, sebbene non fosse un Napoleone, era l'unico uomo in quel settore con gli attributi per provarci. Andò male ed alla fine la storia l'ha castigato però ben oltre i suoi demeriti...

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Sab 18 Giu 2011 - 22:41

dette l'avvallo consigliato da bragg. si sa qlcosa su cosa ne pensasse lee?
saludos

piero
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Sab 18 Giu 2011 - 23:23

Come avrebbe detto Manzoni,Lee era in tutt'altre faccende affaccendato.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Dom 19 Giu 2011 - 10:01

Lee aveva il "fiato di Grant" sul suo collo...non sò se venne consultato o meno. Ad ogni modo a quei tempi era "solamente" il comandante dell'ANV, quindi nessuna decisione in merito gli spettava.

Ad ogni modo personalmente, pur ritenendo la campagna di Franklin/nashville un tentativo "ardito", non la ritengo una scelta folle come qualche storico ed appassionato ritiene. Il Sud stava perdendo la guerra: ostacolare "il passo a Sherman" verso il mare avrebbe permesso a Thomas di "papparsi" gli interi stati di Mississippi ed Alabama, quasi senza colpo ferire, come già giustamente ipotizzato dal ns Forrest. Inoltre c'era il rischio che Sherman, il quale a quel punto poteva comodamente ricevere rinforzi da Thomas, avrebbe potuto esercitare una pressione costante sull'armata di Hood che invece di sbarragli la strada, sarebbe stata costretta per forza d'inerzia ad"arrotolarsi all'indietro" fino verso il mare. A quel punto Hood sarebbe stato preso frà 2 fuochi: Sherman con i rinforzi sulla sua fronte, e le navi nordiste alle sue spalle. Avrebbe corso il rischio di fare la fine del topo in trappola.

Se per ipotesi invece l'invasione del Tennesse fosse andata a buon fine, l'intere prospettive su quel teatro di operazioni ma anche sul resto della guerra, sarebbero completamente cambiate.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Dom 19 Giu 2011 - 13:47

Che il futuro comandante in capo (tardivamente) delle forze confederate sia paragonato a Don Abbondio, permettetemi di dire, sminuisce in modo degradante un grande uomo, un grande condottiero e, in primis, una persona particolarmente intelligente che sicuramente non trascurava gli altri fronti pensando solo al suo orticello, ridotto (perdonatemi il paragone poco opportuno) "all'osso" Exclamation Aveva già fatto esperienza nell'estate del 1863 per non capire che trascurare gli altri fronti era controproducente. Si vide con la sostituzione di Johnston con Hood nell'estate del 1864, da lui criticata.

Hood se proprio doveva indietreggiatre davanti a Sherman (ma una bella difesa con trincee e fortificazioni proprio no???), sarebbe arrivato a Savannah e li avrebbe avuto 10.000 uomini di rinforzo (e più) e forse anche la possibilità di ricacciare Sherman. THomas non era un generale brillante in offensiva, tanto che doveva essere spronato e, se pure avesse occupato l'Alabama e il Mississippi, non avrebbe di certo vinto la guerra.

In ultimo, anche fosse che Hood, dopo epiche e gloriose battaglie, fosse riuscito a liquidare l'intero esercito di Thomas, con i superstiti (veramente pochi) di tali sanguinosi scontri, cosa pensava di fare in Tennessee??? L'invasione del Nord???

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Dom 19 Giu 2011 - 14:22

1)Non volevo paragonare Lee a Don Abbondio,volevo solo dire che aveva altro a cui pensare.Come sanno coloro che seguono il forum da qualche tempo,é il vecchio Joe che ho sempre paragonato a Don Abbondio.2)Non é affatto vero che Lee criticò la sostituzione di Johnston con Hood;PRIMA che la sostituzione avvenisse fece notare che il momento era il meno propizio per effettuare la sostituzione stessa.La stessa cosa la pensava Hood,che telegrafò a Davis chiedendogli di lasciare Il vecchio Joe al comando dell'Armata.Ti invito ancora una volta a leggere il mio resoconto.3)Per tenere Atlanta era indispensabile attaccare,e respingere Sherman verso Nord.Restare sulla difensiva avrebbe consentito ai Federali di raggiungere e interrompere le 2 ferrovie dalle quale i Confederati traevano i rifornimenti:La Macon &Western R.R. e la Atlanta & West Point R.R.E difatti,quando infine Sherman riuscì ad intercettare queste 2 strade ferrate,l'evacuazione di Atlanta divenne inevitabile.Di ciò,in realtà,s'era reso conto anche Johnston,se analizziamo con attenzione la risposta inviata pochi giorni prima al Presidente Davis:"Poiché il nemico ha il doppio dei miei soldati,dobbiamo restare sulla difensiva.Il mio piano d'operazioni dipende da quello del nemico.Consiste essenzialmente nello stare in guardia sperando si presenti un'opportunità per combattere in condizioni vantaggiose.Stiamo tentando dimettere Atlanta nelle condizioni di essere tenuta 1 o 2 giorni dai miliziani della Georgia,affinchè i movimenti di quest'Armata possano essere + liberi e + ampi."Cosa indicano queste parole?CONTINUA

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Dom 19 Giu 2011 - 14:48

A mio avviso il loro significato é inequivocabile:Johnston aveva intenzione di rinunciare a difendere Atlanta,ritirandosi ancora,verso Sud o verso Est.Non poteva infatti essere tanto incompetente da pensare che 5000 miliziani avrebbero potuto resistere a 3 Armate nemiche.ATTENZIONE:l'anno prima Johnston aveva evacuato in fretta e furia Jackson ,con le catastrofiche conseguenze che conosciamo(Fu l'evacuazione di Jackson,non la battaglia di Champion Hill,la chiave della capitolazione di Vicksburg.)Egli ritenne allora che i 6000 uomini dei quali disponeva non avrebbero potuto resistere neppure per brevissimo tempo(massicci rinforzi erano attesi di lì a pochi giorni,il primo scaglione già l'indomani!)contro 4 DIVISIONI nemiche.Ad Atlanta gli spauriti miliziani del Gen. Smith si sarebbero trovati ad affrontare + di 20 DIVISIONI nordiste!Mi pare quindi evidente che Johnston avesse ormai considerato Atlanta come perduta,e che il suo unico scopo fosse quello di allontanarsene con la sua Armata.Cosa che Hood non poteva fare,avendo ricevuto l'ordine tassativo,da parte del Presidente, di "combattere per Atlanta."Era stato posto al comando dell'Armata proprio per questo motivo.CONTINUA

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Dom 19 Giu 2011 - 14:58

Dopo la guerra Johnston,nelle sue Memorie piene zeppe di calunnie e di menzogne,ebbe la faccia di legno di scrivere che Atlanta intendeva difenderla,e che lo avrebbe fatto con successo,con una fantomatica serie di fortini lungo la ferrovia.Hood,dopo aver letto queste cretinate,chiese,in modo a mio avviso legittimo,perchè mai Johnston non avesse rivelato questo piano formidabile al Presidente,quando venne interpellato riguardo le sue intenzioni e i suoi piani.Riassumendo:colui che comandava l'Armata del Tennessee,nel Luglio del 1864,o attaccava o evacuava la città.Impossibile tenere Atlanta restando sulla difensiva.Dopo la battaglia di Ezra Church,Hood fu costretto a stare sulla difensiva,e rischiò di restare intrappolato,salvandosi solo grazie agli errori madornali di Sherman.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Sab 25 Giu 2011 - 20:59

Generale Meade ha scritto:
forrest ha scritto:Noto comunque che tutti coloro che insultano Hood si guardano ben bene dal citare le parole del Gen.Schofield,chissà perché...Se si ritiene la tesi di Schofield infondata,sarebbe il caso di confutarla punto per punto.Se la si ignora del tutto,viene il sospetto che gli argomenti per confutarla non si trovino,e allora meglio far finta di niente,e tirar fuori la solita menata del laudano e delle presunte offese ai soldati confederati.(Che Hood,invece,coprì di elogi.)

Che Scholfield, eloggiando Hood, senza una parola di compassione per le migliaia di caduti e di generali -9- (poi si criticano i subordinati di Hood), si debba prendere come oro colato, mi sembra assai iniquo. I suoi uomini che ci stavano a fare li? Mi sembra che fossero 30.000 contro 30.000. Perchè non effettuò un contrattacco e spazzò via quello che restava dell'esercito di hood dopo il massacro? Perchè si ritirò e invece non fortificò il suo esercito in modo da aspettare l'ulteriore ordine di Hood di mandare al massacro i propri uomini in modo da eliminare una volta per tutte lo spauracchio di Hood in Tennessee? Forse che in fondo in fondo era solo un mediocre generale che per giustificarsi eloggiava il nemico oltre misura?

Meade

Non mi pare che Schofield durante la campagna di Franklin-Nashville si portò poi così male. In qualche modo riuscì a sfilare da sotto il naso di Hood a Spring Hill. A Franklin "costrinse" Hood alla classica vittoria di Pirro. Perchè non controattaccò? Presumo perchè l'ordini che aveva erano quelli di "rallentare" Hood e poi di ricongiungersi con Thomas presso Nashville. In quella campagna Schofield "fece il suo". Se elogiò Hood magari lo fece in buona fede e con solide argomentazioni. Sostenere che Schofield era un Generale Mediocre che elogiava un imbecille mi pare esagerato....ma è una mia opinione..

Lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Dom 26 Giu 2011 - 13:16

Come già scritto in un altro post, in base a come si osservano gli avenimenti, così ognuno si fà la propria opinione.

Mentre sfilava sotto il naso di Hood a Spring Hill, chissà cosa pensava Scholfield di Hood. Per il resto, attendere il nemico in trinca e spazzarlo via in campo aperto, non mi sembra una brillante mossa difensiva da parte di Scholfield, ne chissà che grande mossa strategica in offensiva di Hood da meritarsi chissà che elogi.

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Dom 26 Giu 2011 - 19:18

Caro Meade...giusto !! Ognuno ha le sue rispettabili opinioni e, se sono discordanti, tanto meglio!!! Very Happy
Almeno ci si discute sopra !!! What a Face

Quel che trovo un pò esagerato è che, a leggere alcuni post sulla campagna e su come fù progettata,venga descritta e commentata da alcuni utenti come una sorta di "Dilettanti disperati allo sbaraglio!!", e per di più in preda "ai fumi" dell'oppio, del laudano, morfina ecc......gli viene risparmiata giusto la cocaina. affraid

Hood, Beauregard ed il Pres. Davis, possono essere 3 personaggi controversi sù cui ognuno può avere la propria opinione ed esprimere il proprio personale giudizio, ci mancherebbe!! bom...ma non erano "3 pazzi in libertà" albino ....

Il piano una sua logica ce l'aveva eccome, che poi non sia andato a buon fine per deficenze del/dei generali che lo misero in pratica o per qualunque altro motivo, fà parte del cosiddetto fattore rischio che in guerra gioca sempre un ruolo importante.

In fin dei conti diedero del pazzo anche a Sherman quando illustrò il suo piano che contemplava la famosa marcia verso il mare!

Beneinteso: con questo non voglio dire che tutti i piani hanno la stessa percentuale di rischio ed efficacia, ve ne sono di migliori e di peggiori, ve ne sono alcuni che vanno a buon fine per una serie di fattori favorevoli ed altri che "vanno a marameo" drunken perchè qualcosa o qualcuno al momento decisivo s'inceppa.

Per quanto riguarda la campagna di Franklin-Nashville nello specifico, Hood, Beauregard ed il Pres. Davis, misero in atto un piano rischioso e ricco d'incognite ma al suo fallimento, contribuirono una serie di fattori non tutti ponderabili...

Un piano più è rischioso è più può esser fallace, ma il Sud altro non potè che giocarsi diverse carte che aveva in mano proprio mettendo in atto quell'operazione.

...secondo me, s'intende...

Lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Dom 26 Giu 2011 - 19:29

Caro R.E.Lee,

direi che la tua analisi non fa una piega. Per quanto io continui a rimare perplesso sugli esiti strategici della campagna del Tennessee anche in caso di successo, il piano aveva una logica militare indiscutibile e come tale da analizzare con il massimo rispetto. Come detto e ridetto, i risultati pratici di un'iniziativa strategica o tattica o di una decisione devono sempre essere valutati a priori adottando come criterio quello della ragionevolezza e della possibilità di successo in prospettiva. La campagna di Hood possedeva entrambi tali criteri. L'attuazione pratica fu assai diversa, ma questo è un altro discorso e non dipese certo da follie o stati di incoscienza dovuti al laudano o altre droghe.

Banshee


Ultima modifica di Banshee il Dom 26 Giu 2011 - 20:30, modificato 1 volta

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Dom 26 Giu 2011 - 20:24

Se il piano era quello prospettato dal ns. Forrest, no comment! Mi sono ampiamente già espresso. Cosa serviva raccattare un pugno di uomini in Kentucky, mandandone al macello più del doppio, per poi ricongiungersi con Lee, mentre il Sud bruciava devastato da Sherman... beh... caro il ns. Lee... tale piano... non sò da quali menti lucide possa essere stato partorito, ma era sicuramente una assurdità.

Più realisticamente, credo che Hood e compagni, una volta beffati da Sherman, si siano inventati un piano irrealizzabile in partenza, sapendolo, solo per orgoglio e negare l'evidenza di essere stati clamorosamente battuti. Il guaio e che a rimetterci la pelle furono in larga parte i soldati dell'Armata del Tennessee confederata.

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Mer 29 Giu 2011 - 16:11

[quote="R.E.Lee"]Caro Meade...giusto !! Ognuno ha le sue rispettabili opinioni e, se sono discordanti, tanto meglio!!! Very Happy
Almeno ci si discute sopra !!! What a Face

Quel che trovo un pò esagerato è che, a leggere alcuni post sulla campagna e su come fù progettata,venga descritta e commentata da alcuni utenti come una sorta di "Dilettanti disperati allo sbaraglio!!", e per di più in preda "ai fumi" dell'oppio, del laudano, morfina ecc......gli viene risparmiata giusto la cocaina. Sad (quote)

veramente la cosa è citata, anche s in forma dubitativa, nel sito di santificazione( che mi pare sia spesso utilizzato da qlcno) di hood: johnbellhood.org dove si riporta che s.d.Lee,più tardi citato come uno dei generali più vicini a hood:"Of the many rumors or mysteries that have long surrounded the events of Spring Hill, such as; Cheatham drank the evening away in the company of the local ladies, or that Hood was either drunk or in a state of drug induced euphoria, all have been debunked by modern historians with the exception of one. General Stephen D. Lee would write of Spring Hill: "...the responsibility rests on one not suspected. He was drunk, and it was not Cheatham either.

è vero che poi ci sono altrettante testimonianze di gente che aveva dormito quella notte nel suo comando che testimonierebbe il contrario. ed uso il dubitativo perché in realtà questi non dicono nulla. ed il panegirista dice: ma come, vuoi che se fosse accaduto, non l'avrebbero scritto o detto?
può essere tutto.
saludos


piero
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 29 Giu 2011 - 20:20

[quote="piero"][quote="R.E.Lee"]Caro Meade...giusto !! Ognuno ha le sue rispettabili opinioni e, se sono discordanti, tanto meglio!!! Very Happy
Almeno ci si discute sopra !!! What a Face

Quel che trovo un pò esagerato è che, a leggere alcuni post sulla campagna e su come fù progettata,venga descritta e commentata da alcuni utenti come una sorta di "Dilettanti disperati allo sbaraglio!!", e per di più in preda "ai fumi" dell'oppio, del laudano, morfina ecc......gli viene risparmiata giusto la cocaina. Sad (quote)

veramente la cosa è citata, anche s in forma dubitativa, nel sito di santificazione( che mi pare sia spesso utilizzato da qlcno) di hood: johnbellhood.org dove si riporta che s.d.Lee,più tardi citato come uno dei generali più vicini a hood:"Of the many rumors or mysteries that have long surrounded the events of Spring Hill, such as; Cheatham drank the evening away in the company of the local ladies, or that Hood was either drunk or in a state of drug induced euphoria, all have been debunked by modern historians with the exception of one. General Stephen D. Lee would write of Spring Hill: "...the responsibility rests on one not suspected. He was drunk, and it was not Cheatham either.

è vero che poi ci sono altrettante testimonianze di gente che aveva dormito quella notte nel suo comando che testimonierebbe il contrario. ed uso il dubitativo perché in realtà questi non dicono nulla. ed il panegirista dice: ma come, vuoi che se fosse accaduto, non l'avrebbero scritto o detto?
può essere tutto.
saludos

Puo' essere tutto, ovvio. Intanto si può rilevare che la fantasiosa ipotesi di un Hood confuso dagli oppiacei, non ha più alcun fondamento serio. Al posto di questa viene citata una nuova diceria dell'untore: Hood era ubriaco. Il tutto su di una frase di Stephen D.Lee che proprio tra gli ammiratori di Hood non pare fosse. In mancanza do riscontri esterni o di una convergenza di prove e indizi, permittimi di dire che anche questa non ha molto più valore della storiella del laudano.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

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