La campagna di Franklin-Nashville

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Mer 29 Giu 2011 - 22:01

[quote="Banshee"][quote="piero"]
R.E.Lee ha scritto:Caro Meade...giusto !! Ognuno ha le sue rispettabili opinioni e, se sono discordanti, tanto meglio!!! Very Happy
Almeno ci si discute sopra !!! What a Face

Quel che trovo un pò esagerato è che, a leggere alcuni post sulla campagna e su come fù progettata,venga descritta e commentata da alcuni utenti come una sorta di "Dilettanti disperati allo sbaraglio!!", e per di più in preda "ai fumi" dell'oppio, del laudano, morfina ecc......gli viene risparmiata giusto la cocaina. Sad (quote)

veramente la cosa è citata, anche s in forma dubitativa, nel sito di santificazione( che mi pare sia spesso utilizzato da qlcno) di hood: johnbellhood.org dove si riporta che s.d.Lee,più tardi citato come uno dei generali più vicini a hood:"Of the many rumors or mysteries that have long surrounded the events of Spring Hill, such as; Cheatham drank the evening away in the company of the local ladies, or that Hood was either drunk or in a state of drug induced euphoria, all have been debunked by modern historians with the exception of one. General Stephen D. Lee would write of Spring Hill: "...the responsibility rests on one not suspected. He was drunk, and it was not Cheatham either.

è vero che poi ci sono altrettante testimonianze di gente che aveva dormito quella notte nel suo comando che testimonierebbe il contrario. ed uso il dubitativo perché in realtà questi non dicono nulla. ed il panegirista dice: ma come, vuoi che se fosse accaduto, non l'avrebbero scritto o detto?
può essere tutto.
saludos

Puo' essere tutto, ovvio. Intanto si può rilevare che la fantasiosa ipotesi di un Hood confuso dagli oppiacei, non ha più alcun fondamento serio. Al posto di questa viene citata una nuova diceria dell'untore: Hood era ubriaco. Il tutto su di una frase di Stephen D.Lee che proprio tra gli ammiratori di Hood non pare fosse. In mancanza do riscontri esterni o di una convergenza di prove e indizi, permittimi di dire che anche questa non ha molto più valore della storiella del laudano.

Banshee

Se non sbaglio S.D.Lee durante le battaglie attorno ad Atlanta ne combinò "più di Bertoldo !"....non credo che Hood in virtù di ciò stravedesse per lui. E' probabile che in ciò venisse cortesemente ricambiato da S.D.Lee. I suoi scritti a mio parere lasciano il tempo che trovano, come il presunto rito di santificazione sopra accennato. Quà non ci sono ne santi ne...inquisitori, solo appassionati con opinioni divergenti alle volte, tutto quà..

Lee

R.E.Lee
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Mer 29 Giu 2011 - 23:03

S.D.Lee,parlando di un ufficiale ubriaco,che non era Cheatham,si riferiva al Gen.Brown.Mi sembrava di averlo scritto chiaramente nel mo resoconto.

forrest
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Gio 30 Giu 2011 - 9:37

ma guardate che anch'io sostengo non sia credibile. però la chiacchera correva.eccome. come si dice : la calunnia è un venticello...
la santificazione si riferisce al sito johnbellhood.org.
che è fatto pure bene.tutto lì.
per forrest: non metto in dubbio le tue fonti. su quel sito, però, sembra che la citino a proposito di hood. che poi infatti dice" la notte del 29 novembre, In realtà, Hood ha dormito quella notte a casa di Assalonne Thompson, e condiviso la stanza con altri ufficiali e con il governatore del Tennessee Isham Harris. Per il resto della loro vita, nessuno di questi uomini ha mai scritto o parlato di qualsiasi uso di droga o alcool da parte di Hood."(sempre dal sito santificahood).
He rode to Stephen D. Lee, the nearest of his subordinate generals, and, shaking hands with him cordially, announced his decision to make an immediate charge."( a proposito di Franklin,sembrerebbe)
(Eyewitness Sumner A. Cunningham of the 41st Tennessee Infantry wrote in the April, 1893 issue of Confederate Veteran magazine).non mi sembra un gesto che si fa con chi si disistima, ma tutto può essere.
saludos

piero
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Gio 30 Giu 2011 - 14:39

Evidentemente hai frainteso.Ecco la citazione completa di quanto S.D.Lee scrisse,nel 1902,al Col.Ellison Capers:"La versione che ho udito(S.D.Lee non era presente a Spring Hill,trovandosi ancora a Columbia,e riferiva le voci che aveva raccolto N.D.R.)scarica la colpa per il fallimento a Spring Hill su un insospettato.Era ubriaco e non si trattava di Cheatham.John C. Brown,che comandava la Div. in precedenza guidata da Cheatham ,o mancò di coraggio quel giorno,oppure era ubriaco.Young lo ha dimostrato con certezza("conclusively",é il termine usato da Lee N.D.R.)Ritengo probabile la seconda ipotesi.Cheatham per salvare il suo amico(Brown)si caricò sulle spalle tutto l'odio e scaricò la colpa anche su Hood.Ma non é lui(Hood) quello da incolpare."Più chiaro di così...

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Gio 30 Giu 2011 - 14:50

Ritengo utile riportare l'opinione di Eric Jacobson traducendo integralmente le sue parole. -"S.D.Lee si convinse a tal punto della veridicità di questa versione che ne parlò l'anno seguente durante una riunione di reduci confederati,affermando che Brown"era troppo ubriaco per fare il suo dovere."Questa storia venne ripresa dal Maggiore Ratchford.Nelle sue Memorie l'ex ufficiale di Stato Maggiore disse che Brown "era ubriaco" e che al Generale erano state regalate un certo numero di bottiglie di liquore durante la marcia da Columbia a Spring Hill.Ratchford disse che Brown "aveva bevuto troppo quel giorno."Per giustizia verso Brown,tuttavia,va detto che non ci sono + documenti a sostenere quest'accusa di quanti ce ne siano riguardo il presunto utilizzo di droghe da parte di Hood.Ciònonostante,la storia dell'ubriachezza di Brown rimane una delle voci + dure a morire della vicenda di Spring Hill."

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IL LAUDANO

Messaggio  HARDEE il Dom 31 Lug 2011 - 4:49

Generale Beauregard buongiorno,

mi permetta alcune precisazionii da chimico: il Laudano è una soluzione (Tintura) vinosa di oppio e di zafferano o altri aromatizzanti, usati per togliere il cattivo sapore dell'oppio.

Fu preparato per la prima volta dall'alchimista P. A. Theophrastus Bombastus von Hohenhaim, più conosciuto col nome di Paracelso (1493-1541).

L'oppio viene estratto dalle capsule del "papaver somniferum" e contiene circa una cinquantina di alcaloidi di cui la morfina è uno dei componenti maggiori, quindii chi fa uso di laudano fa uso di morfina, ergo si droga.

Ma non è tutto, l'oppio contiene anche delle sostanze tossiche, per cui, oltretutto, è velenoso.

Il laudano fu molto usato nella Guerra Civile Americana, come analgesico, e questo determinò la nascita dei primi morfinomani, In parole povere dei primi tossicodipendenti.


Cordiali saluti

W. J .Hardee

(saluti a tutti Francesco)



HARDEE
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Dom 7 Ago 2011 - 22:51

Generale Meade ha scritto:Se il piano era quello prospettato dal ns. Forrest, no comment! Mi sono ampiamente già espresso. Cosa serviva raccattare un pugno di uomini in Kentucky, mandandone al macello più del doppio, per poi ricongiungersi con Lee, mentre il Sud bruciava devastato da Sherman... beh... caro il ns. Lee... tale piano... non sò da quali menti lucide possa essere stato partorito, ma era sicuramente una assurdità.

Più realisticamente, credo che Hood e compagni, una volta beffati da Sherman, si siano inventati un piano irrealizzabile in partenza, sapendolo, solo per orgoglio e negare l'evidenza di essere stati clamorosamente battuti. Il guaio e che a rimetterci la pelle furono in larga parte i soldati dell'Armata del Tennessee confederata.

Meade

Beh!!... "Assurdità"" mi pare un affermazione un tantino "spinta"...a mio parere. Diciamo che a priori era un operazione che presentava molte incognite, ma tanti piani ed operazioni intraprese durante la Cw od in altri conflitti che a priori spesso anno presentato difficoltà maggiori del piano di "Hood & C.",sono poi riusciti ad andare a "bersaglio". Primo frà tutti che mi viene in mente è il piano di Grant per prendere Vicksburg. A priori ebbe "recensioni" ben peggiori di quello del buon Hood. Il più fido collaboratore di Grant, vale e dire Sherman non esitò a definirlo: " Il peggior piano mai concepito in questo conflitto ed in tutte le altre guerre che l'hanno preceduto!" (1)
A Lincoln, una volta venuto a conoscenza della intenzioni di Grant, per poco non venne un "coccolone!" (2). Questo per testimoniare che alle volte frà " il dire ed il fare" c'è di mezzo un mare che può essere superato grazie all'abilità di chi comanda, agli errori di valutazione dei nemici ed al classico pizzico fortuna che in questi casi non guasta mai.
Mi viene in mente un altra operazione fatta "in quei giorni" ( più o meno..) che definir pazzesca è persino un eufemismo: "L'impresa dei mille". Il premier Inglese Lord Palmerston la definì: "Miracolosa, poichè nessuno nell'esercizio delle sue facoltà mentali o nei suoi sogni avrebbe potuto prevedere un simile successo" (3)

Ho citato 2 casi abbastanza emblematici non tanto per scagionare Hood da colpe o responsabilità che sicuramente ebbe, visto l'esito dell'operazione. Ma solo per affermare che il suo piano visto a priori non era una specie di suicidio in massa preordinato, ma solo uno dei tanti piani osè, concepiti nella storia delle guerre.

Lee

(1) Documentario di Jay Wertz: " Le battaglie della guerra civile americana"
(2) "Coccolone": Classico termine toscano per definire il Colpo Apoplettico.... What a Face What a Face
(3) Derek Beals ed Eugenio Biagini: "Il risorgimento e l'unificazione dell'Italia"

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Ago 2011 - 1:34

Caro Lee...che dire...forse il paragone più appropriato è con il "folle" piano di Sherman e della sua "marcia verso il mare". Difatti quella di Hood fu una mossa dettata più dalla disperazione che altro. Il fronte era definitivamente sfondato e non gli rimaneva molto da scegliere, anche se forse era meglio se si fosse messo a tallonare Sherman da subito. Di solito si ricordano favorevolmente le imprese più assurde solo quando vanno a buon fine. Molti difatti, non citano mai Pisacane e i suoi, che furono letteralmente fatti a pezzi quando tentarono la stessa impresa prima di Garibaldi. Probabilmente conta molto anche la fortuna durante certe imprese, anche se non capisco cosa avrebbe risolto Hood pur riuscendo nel suo piano. A dire il vero, non capisco proprio cosa volesse tentare Hood con il suo ridotto esercito. Mah...

Meade

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ULTIMA OFFENSIVA SUDISTA

Messaggio  HARDEE il Lun 8 Ago 2011 - 20:11

Offensiva Franklin/Nashville, ben studiata?

Al Generale John Bell Hood si imputa la sconfitta della Confederazione ( le sconfitte continuano ad avere un Generale solo) e per questo , anche con un po’ d’ingiustizia, non lo si perdona.
Ma consideriamo il teatro delle operazioni militari e ciò che gli Unionisti pensavano di lui: il Generale Sherman inviò al Generale Thomas precise istruzioni di non inseguire il Generale Hood:
<< perché questi sapeva cambiare direzione e voltarsi come una volpe e logorare qualsiasi esercito inseguitore>>
Il Generale Grant mise in dubbio l’abilità del Generale Thomas ( pensò anche di sostituirlo) a fronteggiare Hood, e inoltre dubitava che il Generale Sherman potesse mantenere un esercito , così numeroso, in territorio nemico, quindi come si dice: << se Atene piange, Sparta non ride>>.
In quest’ ottica, presentate dal nemico, l’Offensiva del Generale Hood ha una sua logica, Il Generale Hood voleva attaccare l’anello debole della catena, poi le cose andarono come andarono.
Forse il Generale Hood non poteva invadere il Nord ,ma la sua offensiva , non venne presa sotto gamba dalle forze dell’Unione. Una sua vittoria avrebbe potuto fermare Sherman e forse salvare Savannah , che si arrese il 21 dicembre con 150 cannoni pesanti, 25000 balle di cotone , e ciò che peggio permettendo il congiungimento dell’Armata di Sherman con la flotta dell’Unione e di conseguenza il flusso dei rifornimenti.
E’ vero che il Generale Hardee aveva già abbandonato la città il 20 dicembre (circondato da terra e da mare un esercito è solo in trappola).
La Vittoria del Generale Thomas avvenne il 15 dicembre e la notizia giunse a Whashington, a notte tarda,
al l Ministero della Guerra e il maggiore Eckert s altò su un ambulanza e si recò dal Segretario alla Guerra
E. Stanton e assieme si recarono alla Casa Bianca, per svegliare Lincoln e comunicargli la notizia .
Il 16 dicembre il Presidente inviò al Generale Thomas il suo ringraziamento personale e della Nazione:
<< Avete compiuto un’azione magnifica -Ora vi è facile giungere ad una buona conclusione. Non lasciatevi
sfuggire l’occasione>> Povero Generale Geoge Henry Thomas, anche dopo una vittoria così grande veniva, anche se pacatamente, ammonito.

Credo che Confederati avessero individuato molto bene dove tentare d'invertire l’andamento della guerra ,
poi la condotta delle operazioni è un’altra cosa.

Cordialmente

W. J. Hardee

(Ciao a tutti Francesco)

Rif. Benjamin Thomas “Abramo Lincoln” Einaudi Torino 1964

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Ago 2011 - 21:09

Egr. Gen. Hardee,

per quanto nel suo ragionamento si possono riscontrare molte verità, penso che il vero responsabile del disastro nel fronte occidentale nell'estate 1864 sia il presidente confederato Davis, per via delle sue scelte sbagliate, come ho più volte accennato nelle precedenti discussioni.
Il gen. G.H. Thomas era conosciuto col nomigniolo di "roccia" proprio perchè era molto solido in fase difensiva. E così fece contro Hood, meritandosi appieno l'appellativo. La tattica aggressiva di Hood era errata in un tale contesto. Era lui che era rimasto tagliato fuori e sperare di essere inseguito da federali per poi rivoltarsi loro contro all'improvviso per annientarli, si rivelò una pura chimera.

Meade

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LA CAMPAGNA DI FRANKLIN-NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Mar 9 Ago 2011 - 1:33

Generale Meade buonasera,

Concordo con Lei, penso anch'io che le responsabilità maggiori siano state del Presidente Jefferson Davis, perché militare di formazione probabilmente voleva continuare a farlo pur ricoprendo la carica politica più importante della Confederazione, ne aveva il diritto, ma non avrebbe dovuto esercitarlo.La nomina di un Generale in capo sarebbe stata più utile.

Ordinare al Generale Johnston di assumere il comando delle operazioni nel settore di Vicksburg (dandogli istruzioni preventive--> quella di tenere la piazzaforte), Ora un Generale deve avere la possibilità di attuare la strategia più opportuna, perdere una città è meno grave del fatto di perdere un'Armata, quindi chiedere al Generale Pemberton di abbandonare Vicksburg era più che logico, da parte di Johnston, vista la situazione.

Nel contempo Il Presidente Davis ribadiva al Generale Pemberton di tenere Vicksburg, mettendolo in contrasto con il suo superiore. Non sono cose che si fanno. O hai fiducia di chi hai posto al comando o lo sostituisci, l’unica cosa che mi lascia perplesso è il perché Johnston non si sia dimesso (questo fatto avvalla molti sospetti su Old Joe).

E infine perché il Generale Hood non comunicava i suoi spostamenti al Generale Beauregard (suo superiore, come ha citato nel forum lo stesso Beauregard), chi gli dava quest'autorità?

Forse ci siamo accaniti con la persone sbagliate Hood era un combattente, non un temporeggiatore, metterlo al comando dell' Armata sia Dalton come ad Atlanta o a Franklin era assicurare battaglia, forse come ha fatto notare qualcuno ,in condizioni migliori a Dalton.

La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai militari [Talleyrand/Clemenceau], ma neppure ai politici dalla loro casa,; vedi Stalingrado, una ritirata non avrebbe avuto l’effetto devastante che ebbe la cattura del la 6° Armata tedesca, da parte dei sovietici.

Credo che gli errori furono soprattutto politici,I Generali Pemberton, Johnston e Hood, forse, hanno meno colpe di quelle che gli Storicii gli hanno attribuito.

Ordialmente

W.J.Hardee

( Ciao a tutti Francesco)



Rif. Traduzione di Vicksburg 1863-Grant clears the Mississippi di Alan Hankinson

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Ago 2011 - 11:57

Buongiorno gen. Hardee.

Mi trovo molto in sintonia col suo ultimo topic. I tre generali da lei citati in ultimo, anche secondo mè hanno meno colpe di quel che può sembrare. Hood, che al posto di usare il fioretto usava la sciabola, secondo il mio umile parere, in un contesto come quello di Atlanta, era un buon generale messo nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Che Johnston dovesse dimettersi per coprire le colpe altrui, dopo Vicksburg, non credo che fosse la mossa giusta per la sua reputazione. Davis non attendeva altro per denigrarlo o peggio. Già molti lo ritengono colpevole ad oltranza, figurarsi se avesse dato allora le dimissioni.
Una cosa è certa. Il fronte occidentale, per tutta una serie di motivi, fu una vera e propria fonte di delusioni per la Confederazione, pur avendo in fondo in fondo, abbastanza risorse per fronteggiare il nemico, almeno in fase difensiva. Vi sono stati sperperi e inefficenze da parte dei responsabili militari di tale settore? Di chi in particolare? Di certo non dei soldati, che fecero eroicamente e stoicamente il proprio dovere, anche se per coprire i propri errori, vi sono state accuse neanche tanto velatamente coperte nei loro riguardi.
Se si da retta al detto che "il pesce comincia a puzzare dalla testa", più si và in alto e più si dovrebbe capire di chi furono le reali colpe.

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Mar 9 Ago 2011 - 12:35

oh, finalmente s'incomincia-si fa per dire- a ragionare sul fatto che Davis fu il principale autore del disastro del sud: si credeva un gran comandante-grazie anche ai suoi trascorsi. e non lo era. un gran politico e si mise contro una buona parte dei governatori degli stati della confederazione, che con l'autonomia della quale godevano, rese non poco difficoltoso tutta la gestione del sistema confederato.
le sua malattia in momenti topici( come ricordato a proposito, non solo da me) impedirono , causa la centralizzzione del comando decisionale, di reagire a livello strategico e di teatro in diverse situazioni con il tempismo che sarebbe stato necessario.
fu un galantuomo ed un idealista strenuo difensore del sud e delle sue tradizioni.certamente. ma non lo assolve
saludos

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Mar 9 Ago 2011 - 15:23

Scaricare le colpe su Davis è semplicistico.Bisognerebbe invece avere la pazienza di analizzare nei dettagli le vicende dei fronti occidentali (sia ad est che ad ovest del Mississippi),e attribuire a ciascuno le proprie responsabilità.Se Van Dorn andò a combattere la battaglia di Pea Ridge senza portarsi dietro le munizioni il Presidente che colpe aveva?Certo,ai nostri occhi Davis commise un errore quasi inverosimile assegnando a Johnston il comando dell'Armata del Tennessee;ma 150 anni fa Davis non poteva conoscere lo svolgimento della Campagna di Vicksburg come lo conosciamo noi oggi.Furono i gravi pasticci,forse i tradimenti,di numerosi Generali sudisti (l'elenco sarebbe lunghissimo)a decidere l'ésito del conflitto.Ma,ripeto,bisogna avere la pazienza e la passione di analizzare quelle lontane vicende nel dettaglio,anzichè fermarsi ai discorsi generici.

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LA CAMPAGNA DI FRANKLIN-NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Mar 9 Ago 2011 - 17:21

Generale Forrest buongiorno,

Devo dirLe, senza alcuna ironia, che sentivo la Sua mancanza,
nel contraddittorio Lei è essenziale, quindi quando ho visto che era on-line mi aspettavo un Suo intervento, che puntualmente è arrivato.

La politica è sempre in primo piano, i militari dipendono dalla politica e fanno ciò che gli viene ordinato, quindi anche se non tutta, ma gran parte della responsabilità è lì.

Analizzare la situazione! ma proprio quello che stiamo cercando di fare contribuendo con le nostre conoscenze, ho preso nuovi libri in biblioteca e ho comprato dei testi sull’argomento per dibattere meglio.

Io non voglio aver ragione, voglio capire. Per cortesia Generale ci aiuti, faccia onore al Nickname che si è scelto (questione di priorità, altrimenti l’avrei scelto io) ci dica Le Sue impressioni, faccia un’analisi della situazione.

Si metta in gioco , come stiamo facendo tutti noi, esponendoci. Certo! che possiamo dire delle inesattezze, ma 150 fa anni nessuno di noi era presente, quindi dobbiamo basarci su fatti narrati da altri e se Lei ne ha di più ci informi, altrimenti il Suo intervento, e lo dico con rammarico, perché sono convinto delle Sue capacità, è inutile.
Non ci dica ciò che dobbiamo lo faccia! Se un ragionamento è ben esposto e ha la sua logica sono pronto ad anche a farlo mio, se convincente.

In quella Guerra la Confederazione ha perso, e purtroppo proprio sul Fronte Occidentale, qualche ragione ci deve essere, per questa sconfitta (o è solo dovuta ai nordisti).

Se non sono staiti i Politici se non sono stati i Generali, di chi è la responsabilità , dei soldati che si sono fatti ammazzare per una Causa, che anche in caso di vittoria, non avrebbe cambiato il loro tenore di vita?

Cordialmente

W.J.Hardee

(ciao a tutti Francesco)

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Mar 9 Ago 2011 - 18:03

oddio! il finalmente era ironico. ma semplicemente e semplicisticamente ricordo che :
1) Davis, quasi fino a guerra persa si tenne stretto tutto il potere decisionale.fino al 31 gennaio 1865.poi tentò la mossa della disperazione( te credo, oramai aveva gli unionisti alle porte di casa...)si credeva il mejo fico del bigoncio. si è visto.
2) essendo anche stato anche ministro della guerra sotto Pierce doveva sapere bene sia la situazione militare che bellico industriale degli States. come l'ha interpretata,si è visto bene anche questo.
3) se le sue malattie o indisposizioni gli impedivano in taluni momenti( e già da prima della guerra) di essere lucido od informato o qualsiasi altra cosa,forse avrebbe dovuto pensarci prima.
4) i comandanti li nominava lui. non credo proprio che senza il suo benestare, i comandanti nominati dai varii governatori, avrebbero avuto la responsabilità di interi fronti.
5) idem per le strategie usate. sia per l'impostazione generale della guerra(quella di difendere ogni parte della confederaz. con le limitate risorse che aveva. senza un piano B,tanto per capirci).l'unica cosa che venne fuori alla fine fu una supposta "guerrilla" da attuare....mah!)
6) il coordinamento dei vari teatri ,dei generali, delle risorse, della logistica ed approvigionamento era tutto sotto la sua supervisione finale.
Gli unionisti crearono il signal service proprio per avere in tempo reale( o quasi)-per le condizioni del tempo-tutte le informazioni disponibili anche sull'andamento delle singole battaglie.Il sud non ebbe mai qualcosa di nemmeno lontanamente paragonabile( e basta andarsi a vedere il sito del signal service americano).
7) i tradimenti ed i pasticci. d'accordissimo( e ne abbiamo ampiamente parlato) ma alla fine chi doveva rimuovere o nominare era lui.

se uno si arroga il diritto di decidere tutto in ultima istanza, poi ne paga anche le conseguenze. altro che scaricare. ha perso la guerra. e quel che peggio ha fatto devastare il sud che ci ha messo più di mezzo secolo per riprendersi.

Nei dettagli analizzi una battaglia,forse. ed anche lì trovi tante versioni diverse quanti furono i protagonisti( relativamente agli episodi principali e specialmente se perdi e devi scaricare gli errori su qlcn altro...). succedeva in tutte le guerre ed in tutte le battaglie.mica era una novità per uno che aveva fatto il militare ed il politico ad altissimo livello.
se poi si vuol dire che per quel posto, al tempo ,non c'era nessuno migliore di lui, se ne può parlare. ma che la maggior parte delle colpe sia di altri, specie quando si perde, mi sembra questo sì, semplicistico.
ma come sempre è un'opinione....( mi è mancata un po' la polemica con forrest...)
saludos

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mar 9 Ago 2011 - 18:33

Che Jefferson Davis possedesse difetti non è in discussione: e chi non li possiede? Che soffrisse di una serie di patologie invalidanti è pure noto. Ma ciò non pare abbia influito nei fatti sulla sua disponibilità ad esaminare le situazioni contingenti anche nei momenti peggiori. E non mi pare che al di là di un generico rilievo, alcuno storico sia mai stato in grado di citare un preciso e concreto episodio in cui Jefferson Davis abbia fallito a causa del suo stato di salute. E sotto tale profilo era un vero e proprio titano. Quanto alla scelta dei vari comandanti da dislocare alla testa dei vari dipartimenti, se è vero che fu sua responsabilità la nomina, essi poi godevano di ampia autonomia decisionale: e su questo v'è ampia evidenza nei carteggi dell'epoca; unico limite (si fa per dire) che poneva Davis era quello di essere sempre preventivamente informato, secondo il principio costituzionale e politico-filosofico proprio americano in forza del quale il potere militare deve comunque sempre essere subordinato a quello politico. Neppure si può dire che le sue personali simpatie abbiano influito se è vero che dopo la polemica con Johnston nell'agosto 1861 circa la nomina dei Generali della Confederazione, non sbattè a pedate fuori dall'esercito il Vecchio Joe che dire si fosse espresso oltre i limiti dell'insubordinazione, è usare un eufemismo. Qunato alal strategia nazionale se è vero che fino a metà del 1862 Davis applicà una scelta di difesa territoriale lungo i confini errando, è pur vero che successivamente cambiò completamente approccio privilegiando una scelta difensivo-offensiva basata sulla concentrazione delle forze. In ultima analisi, per quanto l'uomo possedesse dei difetti, le scelte stretegico operazionali e sui campi di battaglia dipendevano dai vari comandanti. E su di loro ricadeva la responsabilità di eventuali errori.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Ago 2011 - 18:40

Quindi il disastroso modo di condurre la campagna di Franklin/Nashville ricade tutta su Hood?

Meade

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mar 9 Ago 2011 - 18:50

Non necessariamente. Dipendeva anche dai subordinati: sino ai comandanti di brigata (e forse anche di reggimento in taluni casi). Sotto tale profilo, proprio il fatto che le unità della guerra civile americana fossero quasi speculari (armamento, ma soprattutto tattiche) faceva sì che la capacità dei comandi ai vari livelli assumesse un certo rilievo. Non sempre un piano brillante aveva possibilità di successo se non veniva eseguito correttamente. Altre volte, invece, anche un piano tattico ben eseguito aveva poi pochi sbocchi strategici. Sotto tale profilo, mentre non credo che Hood possa essere accusato di aver mal operato sul piano tattico, ho dei dubbi che anche un suo eventuale successo avrebbe avuto un esito stretegicamente felice, come ho detto molte volte. Insomma, credo che l'offensiva - anche avesse debellato Thomas - si sarebbe esaurita per mancanza di uomini e risorse.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Ago 2011 - 19:30

Banshee ha scritto:Non necessariamente. Dipendeva anche dai subordinati: sino ai comandanti di brigata (e forse anche di reggimento in taluni casi). Sotto tale profilo, proprio il fatto che le unità della guerra civile americana fossero quasi speculari (armamento, ma soprattutto tattiche) faceva sì che la capacità dei comandi ai vari livelli assumesse un certo rilievo. Non sempre un piano brillante aveva possibilità di successo se non veniva eseguito correttamente. Altre volte, invece, anche un piano tattico ben eseguito aveva poi pochi sbocchi strategici. Sotto tale profilo, mentre non credo che Hood possa essere accusato di aver mal operato sul piano tattico, ho dei dubbi che anche un suo eventuale successo avrebbe avuto un esito stretegicamente felice, come ho detto molte volte. Insomma, credo che l'offensiva - anche avesse debellato Thomas - si sarebbe esaurita per mancanza di uomini e risorse.

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Pur non condividendo al 100% tutto il discorso, mi trovo molto vicino a tale pensiero : " ...ho dei dubbi che un suo eventuale successo avrebbe avuto un esito stretegicamente felice, come ho detto molte volte. Insomma, credo che l'offensiva - anche avesse debellato Thomas - si sarebbe esaurita per mancanza di uomini e risorse. "

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LA CAMPAGNA DI FRANKLIN -NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Mar 9 Ago 2011 - 22:52

Signori buonasera,

Eppure bisognava fare qualcosa, chi si limita a difendersi è destinato a perdere.

Cosa poteva fare il Generale Hood?

Trincerarsi da qualche parte e far perdere l’unica arma non spuntata dell’Armata del Tennessee,
cioè “la mobilità” ?

Non credo, l’Armata doveva muoversi.

Il Generale Hood non poteva rimanere fermo,mentre i nordisti devastavano la Georgia, non era nel suo carattere e poi non credo che i soldati avrebbero giustificato l’inattività.

Doveva agire, anche per evitare ciò che è peggio per un esercito in armi, cioè di perdere senza combattere.

Sulla direttiva dell’ultima Offensiva confederata mi sono già espresso, ritengo fosse l’unica che potesse dare dei risultati, forse non importanti sul piano militare, ma molto sul piano morale, per la Confederazione che cominciava a sentirsi sconfitta.

Cordialmente

W.J.Hardee

(ciao a tutti Francesco)


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 10 Ago 2011 - 11:06

Su questo non vi sono dubbi. Credo anch'io che fosse l'unica possibilità logica e sensata rimasta alla Confederazione. Che poi non avesse prospettive strategiche, è altro discorso: nell'autunno 1864 poche erano le prospettive e poco altro rimaneva da fare. La guerra era probabilmente già persa; ed era stata persa con la consegna ai nordisti da parte di Johnston della Georgia.

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VEXATA QUAESTIO

Messaggio  HARDEE il Mer 10 Ago 2011 - 17:18


Già il dilemma:J.E.Johnston o J.B. Hood?

Per noi filosudisti è un nervo scoperto e infiammato, ma non potrebbe essere altrimenti.

La caduta di Atlanta determinò la rielezione di Lincoln (rielezione di cui lo stess Lincoln dubitava) e nel contempo l'inizio drammatico della fine per la Confederazione.

Cordialmente

W.J.Hardee

(Ciao a tutti Francesco)

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Gio 11 Ago 2011 - 11:33

rispondo a banshee: che fosse inabilitato causa malattia e praticamente confinato in casa per diversi periodi- ed uno in particolare ,primavera del 63- ne abbiamo già parlato nel topic du jefferson davis. questo ha influenzato delle decisioni-come sostengono alcuni,- vuoi per ritardo nel ricevere informazioni, vuoi per incapacità temporanea-in periodi difficili.
il cambio della strategia era ovvio. oramai la confederazione era tagliata in due e pian piano stava perdendo pezzi.
ovvio l'autonomia dei comandanti sul campo.ma la tentata offensiva verso franklin-nashville l'ha decisa lui a palmetto certamente assieme ai suoi generali e consiglieri. ma l'ha decisa. ed ha perso l'ultimo esercito che potesse stoppare in qualche modo sherman.
sul titano,mah. se il risultato di un titano è quello che si è visto anche in termini di devastazione del sud alla fine della guerra....
politicamente fu poco capace di ottenere più risorse e uomini da diversi governatori( anzi, alcuni li aeva decisamente contro.
E' probabile, anzi, certo, che in quel periodo storico, nel sud, non ci fosse altri migliore di lui per quella posizione( presidente). ma la scelta di accentrare in quel modo tutti i poteri fu solo sua. e si è visto.
che hood dovesse fare qualcosa è indubbio. che quello che ha fatto fosse l'unica o più redditizia scelta ne abbiamo ampiamente parlato e,come ovvio, ognuno si tiene le proprie opinioni.io resto della mia. che atlanta persa o no, una guerra d'attrito avrebbe salvaguardato più a lungo, in quella fase, la confederazione e forse ridotto a più miti consigli i politicanti di washington sui costi della guerra. persa quell'armata, sostanzialmente, la guerra era già finita.
saludos

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Gio 11 Ago 2011 - 11:52

Non dimentichiamo che Hood era un uomo coraggioso ed "ardito". Il rischio era il suo mestiere. Si comportò sempre così durante il conflitto, nei vari comandi che ricoprì anche da subordinato. Congegnare un offensiva come quella che mise in atto nella campagna di Franklin/Nashville era nel suo DNA, tanto per usare un termine odierno molto di moda Wink .....
Mi pare poi che il Ns Hardee nel suo post abbia centraro il nocciolo della questione: rimanere sulla difensiva perenne non può che portare alla sconfitta, Le prospettive per prendere l'iniziativa erano rimaste poche ma andavano in qualche modo sfruttate. Prendere l'iniziativa e tentare di invadere il Tennesse affondando la lama nel presunto anello debole dell'unione, come lo definisce a ragione il ns ns Hardee, era forse l'unica prospettiva concreta che si profilava al Sud. Che poi sia finito tutto a "ramengo", lo sappiamo tutti, che l'offensiva anche in caso di vittoria tattica si sarebbe potuta esaurire per mancanza di uomini e mezzi come afferma Banshee è probabile. Ma la campagna cosiddetta di Franklin/Nashville a priori non fù un idea sbagliata, purtroppo troppe cose andarono storte a partire da Spring Hill. Tutto quel che ne seguì fù figlio, secondo me, proprio dei pasticci di Spring Hill.

Lee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

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