La campagna di Franklin-Nashville

Pagina 4 di 7 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Gio 11 Ago 2011 - 12:30

piero ha scritto:rispondo a banshee: che fosse inabilitato causa malattia e praticamente confinato in casa per diversi periodi- ed uno in particolare ,primavera del 63- ne abbiamo già parlato nel topic du jefferson davis. questo ha influenzato delle decisioni-come sostengono alcuni,- vuoi per ritardo nel ricevere informazioni, vuoi per incapacità temporanea-in periodi difficili.
il cambio della strategia era ovvio. oramai la confederazione era tagliata in due e pian piano stava perdendo pezzi.
ovvio l'autonomia dei comandanti sul campo.ma la tentata offensiva verso franklin-nashville l'ha decisa lui a palmetto certamente assieme ai suoi generali e consiglieri. ma l'ha decisa. ed ha perso l'ultimo esercito che potesse stoppare in qualche modo sherman.
sul titano,mah. se il risultato di un titano è quello che si è visto anche in termini di devastazione del sud alla fine della guerra....
politicamente fu poco capace di ottenere più risorse e uomini da diversi governatori( anzi, alcuni li aeva decisamente contro.
E' probabile, anzi, certo, che in quel periodo storico, nel sud, non ci fosse altri migliore di lui per quella posizione( presidente). ma la scelta di accentrare in quel modo tutti i poteri fu solo sua. e si è visto.
che hood dovesse fare qualcosa è indubbio. che quello che ha fatto fosse l'unica o più redditizia scelta ne abbiamo ampiamente parlato e,come ovvio, ognuno si tiene le proprie opinioni.io resto della mia. che atlanta persa o no, una guerra d'attrito avrebbe salvaguardato più a lungo, in quella fase, la confederazione e forse ridotto a più miti consigli i politicanti di washington sui costi della guerra. persa quell'armata, sostanzialmente, la guerra era già finita.
saludos

Può essere che l'articolo da te citato abbia una qualche validità medico-scientifica. Del resto non è una novità: già i suoi biografi più attenti ne hanno parlato. Ma ancora attendo di conoscere in quale precisa situazione o momento Davis sia stato condizionato dal suo stato di salute. Risposte generiche come "primavera del 1863" sono interessanti ma contribuiscono poco a far luce su codesta fantomatica incapacità di Davis ad affrontare i problemi per problemi di salute. Quanto al ritardo nel ricevere o dare informazioni esso pare più l'effetto della lentezza nelle comunicazioni dell'epoca. Nel 1862 il cambio di strategia non era così ovvio e la confederazione non era ancora tagliata in due: a suo merito dunque non aver insistito su una scelta di difesa capillare del territorio che peraltro era necessaria nel primo biennio di guerra data la necessità di formare un'identità nazionale per la neonata confederazione. Circa l'offensiva di Hood, credo che l'idea non fosse in sé sbagliata: certamente vi erano poche alternative. Non si può giudicare un'iniziativa politica o militare dal suo successo o insuccesso, ma dalle prospettive che essa aveva al momento in cui fu presa e dalla fondatezza logica o meno che stava alla sua base. L'accentrazione dei poteri non costituì il problema: il probbema era dato dall'incapacitù dei suoi comandanti sui teatri di guerra. Se un Bragg, un Johnston o un Hood non si dimostrarono all'altezza non può essere imputata a Davis la loro incapacità. Del resto a quelli non v'erano molte alternative, sicché la loro nomina era quasi obbligata. Una guerra d'attrito era certamente una prospettiva strategica sensata, ma bisognava saperla condurre: e se c'è una cosa che ha dimostrato la campagna di Atlanta del 1864 è che né Johnston per suoi limiti caratteriali, né Hood per indole, né l'Arrmata del Tennessee per complessiva incapacità dei comandi medio-alti, erano in grado di condurre questa guerra d'attrito con successo.

Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1906
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Gio 11 Ago 2011 - 14:42

Ripeto per l'ennesima volta che a Palmetto non venne decisa l'offensiva in Tennessee.La responsabilità di questa decisione,presa alcune settimane + tardi, va attribuita unicamente a Hood e a Beauregard.Hood,con ammirevole onestà,nelle sue Memorie sollevò il Presidente da qualsiasi responsabilità;Beauregard,viceversa,mentendo spudoratamente assolse se stesso e scaricò ogni colpa su Hood e Davis.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Gio 11 Ago 2011 - 15:28

"Chiudere la stalla quando i buoi erano già scappati". Questo fece Hood - avallato da Davis - dopo la perdita di Atlanta (persa da Hood e non da Johnston). Per cercare (metaforicamente) di far tornare i buoi indietro (l'esercito di Sherman), Hood si diresse verso nord/ovest per attaccare le basi di rifornimento federali e costringere Sherman ad inseguirlo per poi attaccarlo improvvisamente e annientarlo in una gloriosa battaglia campale. Tale gioco a rimpiattino non ebbe gli effetti sperati da Hood - che non riuscì neanche a distruggere le basi di rifornimento federali - e, peggio ancora, spostando l'Armata Confederata del Tennessee verso Nashville - pensando di attirarsi dietro Sherman - Hood spalancò la porta a Sherman per invadere e devastare la Georgia, senza più protezione alcuna. Tutto questo con il beneplacito di Davis affacciato alla finestra ad ammirare affascinato la spettacolare mossa strategica messa in atto da Hood. Non aveva altre alternative? Molto meglio allora avere il coraggio di dimettersi e riconoscere i propri sbagli senza perseverare negli errori, specie quando tali errori costavano la vita di migliaia di uomini inutilmente.

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

L'ULTIMA OFFENSIVA CONFEDERATA

Messaggio  HARDEE il Gio 11 Ago 2011 - 17:14

Signori buongiorno.

Che l’ultima offensiva avesse l’avvallo del Governo confederato e "in primis" del suo Presidente, mi pare evidente, qui non si tratta di spostare una compagnia, ma un' intera Armata.

il Generale Hood era un uomo coraggioso, forse anche temerario, ma non credo un insubordinato,
il fatto che poi se ne assumesse la responsabilità, rassegnando le dimissioni, è normale; non poteva mettere in imbarazzo il Governo.

Alla Causa mancava solo una crisi di governo, magari con le dimissioni di Davis.

Ciò che mi lascia perplesso sono le recriminazioni fra Hood e Beauregard citate dal Generale Forrest; sospetto,ma non ho prove, che al piano dell’offensiva il presidente Davis, non si fosse solo limitato all’avvallo …

Cordialmente

W.J. Hardee

( Ciao a tutti Francesco)

HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1816
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 64
Località : Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Gio 18 Ago 2011 - 16:29

detta così ci può stare.avrei utilizzato i 30 e passa mila di hood in modo diverso,visto la situazione come si era evoluta, ma fu un tentativo comprensibile anche se disperato.
saludos

piero
Capitano
Capitano

Numero di messaggi : 224
Data d'iscrizione : 21.03.11

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  piero il Gio 18 Ago 2011 - 17:39

[
Può essere che l'articolo da te citato abbia una qualche validità medico-scientifica. Del resto non è una novità: già i suoi biografi più attenti ne hanno parlato. Ma ancora attendo di conoscere in quale precisa situazione o momento Davis sia stato condizionato dal suo stato di salute. Risposte generiche come "primavera del 1863" sono interessanti ma contribuiscono poco a far luce su codesta fantomatica incapacità di Davis ad affrontare i problemi per problemi di salute. Quanto al ritardo nel ricevere o dare informazioni esso pare più l'effetto della lentezza nelle comunicazioni dell'epoca. "

te lo riporto così come l'avevo trovato e postato

Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati
Surv Ophthalmol. 2006 Nov-Dec; 51 (6) :596-600.

La malattia degli occhi di Jefferson Davis (1808-1889).
Hertle RW, Spellman R.

Children's Hospital di Pittsburgh, e Centro UPMC Eye, occhio e orecchio Institute, Pittsburgh, PA 15.260, USA.
estratto

L'unico presidente confederato Jefferson Davis, ha condotto una vita lunga e movimentata. ...la salute di Davis era un problema costante e ha subito un attacco quasi fatale di "malaria" nel 1836. Nell'inverno del 1857-1858 è di nuovo gravemente malato e per la fine di febbraio 1858 una malattia cronica, recidivante, infiammatoria oculare . Utilizzando testimonianze storiche provenienti da più fonti, questo lavoro intende proporre una diagnosi di condizione oculare del Presidente della Confederazione e di considerare in che modo questo potrebbe aver influenzato le sue decisioni militari e politiche

Usando una combinazione di prove aneddotiche e scientifica - compresi gli studi moderni - Dr. Hertle e suo nipote concludono che Davis soffriva di "herpes simplex keratouveitis", una condizione che resta una delle principali cause di lesioni agli occhi.

Una parte particolarmente interessante di questo articolo riguarda il parere degli autori . che la condizione di Davis ha avuto conseguenze durante la guerra civile, soprattutto durante la primavera e all'inizio del 1863. A quel tempo, Davis è stato confinato in casa sua per più settimane alla volta, e la malattiapuò quindi aver interferito con le funzioni di Presidente degli Stati Confederati. Per coincidenza, era anche un periodo cruciale nella pianificazione militare per la Confederazione. Gli autori sostengono che i farmaci per la malattia degli occhi,utilizzato per il trattamento,sia una delle cause della ridotta capacità decisionale Davis con conseguente ridotta capacità e scarsa comunicazione con i comandanti militari, come Lee e Pemberton.


Come risultato, la maggior parte le foto di Davis sono di profilo a destra, nascondendo così l'occhio sinistro.
saluti

sul resto vi è questa bella "carrellata "di motivazioni,fra cui l'accentramento eccessivo su una persona, non su una struttura, del processo decisionale, oltre a molte cose sulla industria , la logistica- in special modo ferroviaria- e la capacità di reperimento e trasporto delle materie prime,medicinali e cibo alle quali avevo già accennato in numerosi topic e che qui sono ricostruiti molto meglio e per esteso. nel sito.e nel richiamo-link a monte "degli ultimi argomenti" sulla destra del forum.
Pubblicato sul sito il 07/08/2011 l'articolo: Tra incompetenza, abilità e difficoltà insormontabili: lo Stato Maggiore generale confederato (leggi).


su hood e beauregard? non avrò letto tante fonti quanto altri ma non credo proprio che hood avrebbe fatto( ed avevamo anche già ricordato come un simil piano fosse stato ipotizzato ben prima ed in altre condizioni) quel che ha fatto senza il benestare di Davis.che poi uno lo discolpi del tutto e l'altro gli accolli tutto è nel gioco delle memorie post guerra. ma visto come funzionava la catena di comando sudista non credo proprio che hood si sia azzardato a fare una mossa del genere senza il benestare di Davis.
saludos

piero
Capitano
Capitano

Numero di messaggi : 224
Data d'iscrizione : 21.03.11

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Gio 18 Ago 2011 - 18:48

"Una parte particolarmente interessante di questo articolo riguarda il parere degli autori . che la condizione di Davis ha avuto conseguenze durante la guerra civile, soprattutto durante la primavera e all'inizio del 1863. A quel tempo, Davis è stato confinato in casa sua per più settimane alla volta, e la malattia può quindi aver interferito con le funzioni di Presidente degli Stati Confederati. Per coincidenza, era anche un periodo cruciale nella pianificazione militare per la Confederazione. Gli autori sostengono che i farmaci per la malattia degli occhi,utilizzato per il trattamento,sia una delle cause della ridotta capacità decisionale Davis con conseguente ridotta capacità e scarsa comunicazione con i comandanti militari, come Lee e Pemberton."

Due osservazioni. Come si evince dalle tue stesse parole, lo stato di salute di Davis , può aver interferito. Dunque, nessuna certezza. In realtà sappiamo che la malattia di Davis oltre che problemi alla vista, causava terribili attacchi di nevralgici al viso e fortissime emicranie. Ma è anche noto che Davis riceveva spesso i suoi generali anche a letto o quando colto da attacchi febbrili. E non pare che abbiano influito. In questo ha dimostrato una forza di volontà titanica. Quanto alla ridotta cpacità di comunicazione con Lee, l'informazione appare, francamente, poco realistica. In base alla documentazione conservata, sembra che non passasse giorno senza che Davis e Lee si consultassero o scrivessero. Certo è che Davis in quel periodo preferì, cedendo alle pressioni periferiche, non rifornire Lee di alcune brigate (ben 3 per circa 9.000 uomini, ottimi veterani) che avrebbero potuto mutare l'esito di Gettysburg.

Banshee

Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1906
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Evander McIvor Law il Mer 7 Set 2011 - 23:20

Francamente non riesco a comprendere come sia stato possibile assegnare ad uno come Hood il comando di un'intera armata in un periodo e in teatro cruciale come quello. Devo ammettere che però in fatto di onestà non guardava in faccia nessuno e che non credo che Hood abbia lanciato la sua armata in una campagna suicida per punirla della mancanza di disciplina nei suoi confronti. Semplicemente era l'uomo sbagliato,nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.Logorato sia nel corpo che nello spirito commise degli errori che costarono alla confederazione un'intera armata, vasti territori e importanti città, oltre che la guerra. Però non è stata solo colpa sua...

Evander McIvor Law
Caporale
Caporale

Numero di messaggi : 33
Data d'iscrizione : 30.08.11
Età : 22
Località : Roma

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Gio 8 Set 2011 - 14:36

Giovane amico,se avrai la pazienza di leggere i libri da me + volte indicati,capirai per quale motivo Hood venne promosso a comandante dell'Armata del Tennessee.Capirai che Hood era l'uomo giusto,al posto giusto,forse al momento sbagliato.Nel senso che prese il posto di Johnston troppo tardi.Non fidarti troppo di Luraghi.Anzi,quando scrive di Vicksburg e di Atlanta,non fidarti per nulla.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Evander McIvor Law il Gio 8 Set 2011 - 15:06

Per il momento quello di Luraghi è l'unico libro sulla guerra civile che ho letto e mi pareva abbastanza affidabile però adesso mi stanno venendo parecchi dubbi...min ogni caso grazie mille del consiglio! Appena torno a Roma ordino i libri

Evander McIvor Law
Caporale
Caporale

Numero di messaggi : 33
Data d'iscrizione : 30.08.11
Età : 22
Località : Roma

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Ven 9 Set 2011 - 12:20

Per un offensiva del genere ci voleva del coraggio. Hood di coraggio ne aveva. Per alcuni ne aveva troppo, per altri aveva il "dosaggio" giusto. Durante quella campagna può avere commesso i suoi bravi errori ma più o meno tutti i Generali della Cw durante le campagne commisero errori. Il problema maggiore fù, secondo me, che i subordinati di Hood furono molto ma molto meno all'altezza della situazione del suddetto Hood.

Lee

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3908
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Ven 9 Set 2011 - 14:18

Pur ritenendo il ragionamento del ns. Lee valido e senza alcuna "grinza", non riesco veramente a capire il fine ultimo di tale offensiva.

1)sperare in estremis che Sherman tornasse indietro (temendo l'offensiva di Hood) e continuasse a duellare con Hood?

2)sperare di eguagliare Jackson e Lee e di battere in inferiorità numerica, separatamente, il nemico: Scholfield e Thomas? E poi?

3)travolgere il nemico eroicamente (Scholfield e Thomas) per portare il suo contributo a Lee mentre il meridione veniva incendiato da Sherman?

Sinceramente non riesco a comprendere il motivo di tale offensiva. Sia che essa fosse vittoriosa che perdente - come accadde - . Non riesco a capirne il fine ultimo, se mai è esistito.

Meade

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  forrest il Ven 9 Set 2011 - 14:28

Il fine ultimo era quello di vincere la guerra.

forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Ven 9 Set 2011 - 14:34

Un fine romantico, audace e coraggioso. Certamente. Ne sono più che convinto. Ma siamo sicuri che i protagonisti fossero sicuri di tale fine ultimo o erano solo guidati dalla disperazione e dal non aver altre alternative da offrire al proprio orgoglio?

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

LA CAMPAGNA DI FRANKLIN -NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Ven 9 Set 2011 - 18:08

Signori buongiorno,

Ill piano dell'offensiva sulla direttiva Franklin Nashville, non era illogico.

Se L'Armata del Tennessee fosse riuscita a sfondare il fronte, qualcosa sarebbe successo. Gli Alti Comandi dell'Unione avrebbero comunque dovuto reagire.

Il Generale Sherman era un militare e come tale avrebbe fatto ciò che gli sarebbe stato ordinato di fare, a tal proposito lo stesso Generale Grant aveva, più volte espresso dei dubbi, sull'avanzata dell'Armata di Sherman in territorio nemico.

Al Generale Hood non rimanevano molte possibilità e inseguire il Generale Sherman era, fra tutte, la peggiore, in sintesi (come ho già espresso) era come regalare al Generale Thomas , la Georgia Occidentale, l'Alabama,la Florida Settentrionale e magari ciò che restava del MIssissippi.

Cordialmente

Hardee


Ultima modifica di HARDEE il Ven 9 Set 2011 - 19:59, modificato 1 volta

HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1816
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 64
Località : Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Ven 9 Set 2011 - 18:47

HARDEE ha scritto:Signori buongiorno,

Ill piano dell'offensiva sulla direttiva Franklin Nashville, non era illogico.

Se L'Armata del Tennessee fosse riuscita a sfondare il fronte, qualcosa sarebbe successo. Gli Alti Comandi dell'Unione avrebbero comunque dovuto reagire.

Il Generale Sherman era un militare e come avrebbe fatto ciò che gli sarebbe stato ordinato di fare, a tal proposito lo stesso Generale Grant aveva, più volte espresso dei dubbi, sull'avanzata dell'Armata di Sherman in territorio nemico.

Al Generale Hood non rimanevano molte possibilità e inseguire il Generale Sherman era, fra tutte, la peggiore, in sintesi (come ho già espresso) era come regalare al Generale Thomas , la Georgia Occidentale, l'Alabama,la Florida Settentrionale e magari ciò che restava del MIssissippi.

Cordialmente

Hardee

Come ho già postato precedentemente, oramai i giochi erano fatti. Grant non si scompose per la più ben micidiale incursione di Early che minacciava la capitale, il governo e lo stesso Lincoln. Cosa sperava di concludere Hood con lo spauracchio dei sopravvisuti ad un eventuale massacro contro Thomas, sia pur vincitore? Gloria? Migliaia di volontari dubbiosi pronti a seguirlo dal Kentucky? O forse erano sole sue amare illusioni che sul campo si rivelarono letali per migliaia di uomini consapevoli di andare a morire per una causa diventata assurda ai loro stessi occhi? Che fare dopo tutta la serie di colossali errori? Forse arrendersi con onore, vista l'evidenza dell'inferiorità numerica e dell'inutilità di ulteriori spargimenti di sangue dovuti oramai solo a una questione di orgoglio.

Meade


Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Ven 9 Set 2011 - 19:29

Beh che i giochi fossero fatti non direi. Lincoln si spaventò a morte quando vide le uniformi grige spuntare intorno a Washington, condotte da Early. Però strategicamente la situazione era più complicata per Hood, questo sì. Mentre Early avrebbe dovuto fungere da richiamo per Grant, e quindi liberare le forze di Lee per riprendere l'iniziativa, Hood con un numero di soldati così limitato, dubito potesse spingersi a fondo, per molto tempo e con efficacia nel territorio unionista. Tuttavia attendere passivamente Sherma era altrettanto rischioso. Credo che l'unica vera opzione con concrete possibiltà di succcesso potesse solo essere quella di unire immediatamente le forze di Hood con quelle di Lee, distaccare metà dell'esercito nella Valle dello Shenandoah, di lì penetrare con considerevoli forze nel Nord e spostare la guerra sul suolo unionista. Operando su linee esterne, ai federali sarebbe occorso molto tempo per riunire le forze. Insomma, la stessa via battuta da Lee con Early, ma assegnando il comando a Hood - che non era digiuno da conoscenze del teatro virginiano ed era ben visto dall'ANV - con forze molto più grandi.

Banshee

Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1906
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Ven 9 Set 2011 - 21:29

Banshee ha scritto: Credo che l'unica vera opzione con concrete possibiltà di succcesso potesse solo essere quella di unire immediatamente le forze di Hood con quelle di Lee, distaccare metà dell'esercito nella Valle dello Shenandoah, di lì penetrare con considerevoli forze nel Nord e spostare la guerra sul suolo unionista. Operando su linee esterne, ai federali sarebbe occorso molto tempo per riunire le forze. Insomma, la stessa via battuta da Lee con Early, ma assegnando il comando a Hood - che non era digiuno da conoscenze del teatro virginiano ed era ben visto dall'ANV - con forze molto più grandi.

Banshee

Questa alternativa potrebbe essere molto interessante da approfondire...

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Sab 10 Set 2011 - 12:40

Generale Meade ha scritto:Pur ritenendo il ragionamento del ns. Lee valido e senza alcuna "grinza", non riesco veramente a capire il fine ultimo di tale offensiva.

1)sperare in estremis che Sherman tornasse indietro (temendo l'offensiva di Hood) e continuasse a duellare con Hood?

2)sperare di eguagliare Jackson e Lee e di battere in inferiorità numerica, separatamente, il nemico: Scholfield e Thomas? E poi?

3)travolgere il nemico eroicamente (Scholfield e Thomas) per portare il suo contributo a Lee mentre il meridione veniva incendiato da Sherman?

Sinceramente non riesco a comprendere il motivo di tale offensiva. Sia che essa fosse vittoriosa che perdente - come accadde - . Non riesco a capirne il fine ultimo, se mai è esistito.

Meade

Meade

Il fine ultimo, come detto dal Ns Forrest, era quello di vincere la guerra....o perlomeno aggiungo io, quello di rimetterla in gioco visto che, per la Confederazione, le cose si stavano sempre più complicando.

La teoria della "disperazione" cui il Ns "Vecchio ma sempre Valido" Meade Very Happy più volte accenna non mi trova d'accordo. Quando l'operazione venne progettata ed avviata c'erano prospettive ed obbiettivi più o meno grandi da poter raggiungere come scritto da me ed altri in precedenza.
Anallizzando a priori il tentativo di Hood appare già di per se meno irrealizzabile di quello che mise in atto Grant più di 1 anno prima, tanto per citare un caso, quando attraversò il mississippi per tentare di prendere vicksburg dal "di dietro"... Embarassed Embarassed

La storia delle guerre è piena di tentativi ben più "disperati" a priori di quello che mise in atto Hood finiti con un trionfo di chi l'aveva progettato e condotto in porto.....

Lee

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3908
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Sab 10 Set 2011 - 14:06

Caro Lee,

andiamoci piano col "vecchio" Very Happy . Il ns. è ancora pieno di risorse Sleep .

Tornando a noi, non credo che paragonare la campagna di Nashville di Hood con la campagna di Vicksburg di Grant sia il giusto metro di paragone. Hood aveva gli uomini contati e i mezzi agli sgoccioli. Grant aveva tutto quello che voleva a disposizione più le cannoniere - che non è poco -.

Se Grant perdeva la sua campagna non accadeva nulla di irreparabile per il Nord sul momento. Al massimo Grant veniva sostituito. Hood, perdendo Atlanta, la campagna di Nashville e l'Armata del Tennessee confederata, fece perdere la guerra in brevissimo tempo al Sud.

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

LA CAMPAGNA DI FRANKLIN-NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Sab 10 Set 2011 - 16:19

Signori buongiorno,

ho un’ ipotesi, e se l’offensiva di Hood avesse avuto proprio lo scopo di trattare la pace, o la resa, da condizioni migliori?

A novembre del 1864 doveva essere chiaro a tutti i Generali sudisti che la Guerra era ormai persa,
inoltre i medici nordisti avevano già rilevato nei feriti sudisti (Armata della Virginia) degli evidenti segni di denutrizione, e se un esercito marcia sul suo stomaco il conto della resistenza sudista era presto fatto.

Cordialmente
Hardee

HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1816
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 64
Località : Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Sab 10 Set 2011 - 16:26

Non credo che un Generale dal temperamento irruento e battagliero come quello di Hood avesse mai messo in conto di arrendersi durante la Campagna. Però tutto è possibile...

Meade

Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3928
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 55

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

LA CAMPAGNA DI FRANKLIN -NASHVILLE

Messaggio  HARDEE il Sab 10 Set 2011 - 20:08

Signori buonasera

Probabilmente, non abbiamo sviscerato completamente l'operato del Generale Hood, che lascia ancora molti dubbi.

Cordialmente

Hardee

HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1816
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 64
Località : Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Lun 12 Set 2011 - 12:31

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

andiamoci piano col "vecchio" Very Happy . Il ns. è ancora pieno di risorse Sleep .

Tornando a noi, non credo che paragonare la campagna di Nashville di Hood con la campagna di Vicksburg di Grant sia il giusto metro di paragone. Hood aveva gli uomini contati e i mezzi agli sgoccioli. Grant aveva tutto quello che voleva a disposizione più le cannoniere - che non è poco -.

Se Grant perdeva la sua campagna non accadeva nulla di irreparabile per il Nord sul momento. Al massimo Grant veniva sostituito. Hood, perdendo Atlanta, la campagna di Nashville e l'Armata del Tennessee confederata, fece perdere la guerra in brevissimo tempo al Sud.

Meade

Caro "Giovane Meade" Very Happy

Non volevo paragonare al 100% le 2 campagne, ci mancherebbe! però in partenza, il piano di Grant per prendere Vicksburg era complesso e molto "ardito".
Se il braccio destro di Grant il Gen Sherman, a PRIORI definì il piano di Grant per prendere Vicksburg: "Il peggior piano concepito in questo conflitto ed in tutte le le altre guerre che l'hanno preceduto!", un motivo ci doveva pur essere....


Lee

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3908
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  R.E.Lee il Lun 12 Set 2011 - 12:39

HARDEE ha scritto:Signori buongiorno,

ho un’ ipotesi, e se l’offensiva di Hood avesse avuto proprio lo scopo di trattare la pace, o la resa, da condizioni migliori?

A novembre del 1864 doveva essere chiaro a tutti i Generali sudisti che la Guerra era ormai persa,
inoltre i medici nordisti avevano già rilevato nei feriti sudisti (Armata della Virginia) degli evidenti segni di denutrizione, e se un esercito marcia sul suo stomaco il conto della resistenza sudista era presto fatto.

Cordialmente
Hardee

Sù quanto tu accenni vi sono opinioni discordanti. Secondo il documentario di Paul Batty sulla "Guerra Civile Americana", addiritttura ad inizio del 1865 il morale delle truppe sudiste era ancora sorprendentemente alto, tanto alto che sorprendeva persino i loro nemici...

Non credo che il fallimento della Campagna di Franklin/Nashville sia dovuto al fatto che Hood valutò ottimisticamente la situazione morale del suo esercito Lo splendido slancio ed ardimento con cui le sue truppe si "catapultarono" contro il nemico a Franklin, dimostra che se delle lacune vi erano nell"Armata del Tennesse", queste non erano certo dovute alla mancanza di combattività delle sue truppe.

...E Franklin non dimentichiamolo, fù una vittoria dei Sudisti...."Vittoria di Pirro", come dimostreranno le vicende successive, siamo d'accordo, comunque sempre di vittoria si trattava....

Lee

R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3908
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 55
Località : Montevarchi / Torino

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Contenuto sponsorizzato Oggi a 13:16


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 4 di 7 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum