hood avesse vinto a spring hill

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 7 Mag 2012 - 8:09

dan-acw ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Per distruggere completamente Schofield e i suoi 27.000/30.000 uomini fino all'ultimo (cosa impossibile e mai accaduta nella CW), Hood, pur riuscendoci, doveva mettere in conto un salasso, a dir poco, di 10.000 uomini. Le truppe rimanenti non sarebbero state comuque sufficente per proseguire l'offensiva, dato che a nashville lo attendeva Thomas ben tricerato, con 30.000 uomini.

Meade

Bastava catturare il CdA di Schoefield. Anzi, si sarebbe dovuto fare solo quello. Schoefield, vistosi completamente tagliato fuori, non penso avrebbe optato per il suicidio di massa. Hood avebbe vinto con relativamente poco spargimento di sangue e, a forze intatte, avrebbe potuto investire Nashville, o puntare su Memphis costringendo Thomas ad uscire dalle sue trincee per inseguirlo.

A Spring Hill i presupposti per catturare il comando di Schoefield c'erano tutti.
Per il dopo Spring Hill io continuo a ritenere estremamente pericoloso investire Nashville non tanto per la difficoltà dell'impresa (senza glio uomini di Schoefield l'armata del Tennessee avrebbe sicuramente avuto ragione di Thomas) quanto per l'eventuale prezzo che Hood avrebbe dovuto pagare.
L'armata del Tennessee non poteva permettersi vittorie costose dal punto di vista umano. Quindi niente Nashville ma applicare la tattica di Lee: minacciare i punti cruciali del nemico per farsi inseguire e poi eventualmente dargli battaglia nelle migliori condizioni possibili

Non mi sono espresso con la dovuta chiarezza. Quando ho scritto che, vinta Sping Hill (ossia catturato Schofield), Hood avrebbe potuto investire Nashville, non intendevo che avrebbe potuto catturarla con un assalto. Thomas - anche privo di Schofield -avrebbe respinto l'assalto in un bagno di sangue, e sarebbe stata una Franklin su scala maggiore. Nashville doveva essere assediata, e per assediarla bisognava anche chiudere il Cumberland alla navigazione. Hood non aveva mezzi e soprattutto non aveva tempo per allestire un regolare assedio. Si poteva investire Nashville solo indirettamente.
Ossia, Hood avrebbe potuto manovrare in modo da far uscire Thomas dalle sue trincee.
Questo avrebbe avuto senso.
Per fare uscire Thomas da Nashville, Hood avrebbe dovuto puntare direttamente su Memphis. In questo modo non avrebbe esposto eccessivamente le sue linee di comunicazione, già deboli, e avrebbe portato una minaccia concreta e importante nel Tennessee Occidentale, focalizzando colà la necessità di difesa da parte degli eserciti unionisti. Non che Grant non sarebbe riuscito a far affluire - avvalendosi delle linee ferroviarie quanto dei trasporti fluviali - abbondanti rinforzi, in tempi ragionevolmente rapidi a Memphis. Ma Hood poteva sperare di ottenere qualche buon risultato con un'azione più che rapida.
Conducendo la sua manovra con accortezza, avrebbe potuto trovarsi nella condizione di scegliere se aggredire il suo inseguitore Thomas, o se tentare la conquista di Memphis, in entrambi i casi potendo sperare in un successo non improbabile.
Sempre parlando per ipotesi, naturalmente. Ma, come nello scenario ipotetico che abbiamo delineato, questo mi pare il séguito meno inverosimile.

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  Generale Meade il Lun 7 Mag 2012 - 9:27

dan-acw ha scritto:
A Spring Hill i presupposti per catturare il comando di Schoefield c'erano tutti.
Per il dopo Spring Hill io continuo a ritenere estremamente pericoloso investire Nashville non tanto per la difficoltà dell'impresa (senza glio uomini di Schoefield l'armata del Tennessee avrebbe sicuramente avuto ragione di Thomas) quanto per l'eventuale prezzo che Hood avrebbe dovuto pagare.
L'armata del Tennessee non poteva permettersi vittorie costose dal punto di vista umano. Quindi niente Nashville ma applicare la tattica di Lee: minacciare i punti cruciali del nemico per farsi inseguire e poi eventualmente dargli battaglia nelle migliori condizioni possibili

Jubal Anderson Early ha scritto:
Non mi sono espresso con la dovuta chiarezza. Quando ho scritto che, vinta Sping Hill (ossia catturato Schofield), Hood avrebbe potuto investire Nashville, non intendevo che avrebbe potuto catturarla con un assalto. Thomas - anche privo di Schofield -avrebbe respinto l'assalto in un bagno di sangue, e sarebbe stata una Franklin su scala maggiore. Nashville doveva essere assediata, e per assediarla bisognava anche chiudere il Cumberland alla navigazione. Hood non aveva mezzi e soprattutto non aveva tempo per allestire un regolare assedio. Si poteva investire Nashville solo indirettamente.
Ossia, Hood avrebbe potuto manovrare in modo da far uscire Thomas dalle sue trincee.
Questo avrebbe avuto senso.
Per fare uscire Thomas da Nashville, Hood avrebbe dovuto puntare direttamente su Memphis. In questo modo non avrebbe esposto eccessivamente le sue linee di comunicazione, già deboli, e avrebbe portato una minaccia concreta e importante nel Tennessee Occidentale, focalizzando colà la necessità di difesa da parte degli eserciti unionisti. Non che Grant non sarebbe riuscito a far affluire - avvalendosi delle linee ferroviarie quanto dei trasporti fluviali - abbondanti rinforzi, in tempi ragionevolmente rapidi a Memphis. Ma Hood poteva sperare di ottenere qualche buon risultato con un'azione più che rapida.
Conducendo la sua manovra con accortezza, avrebbe potuto trovarsi nella condizione di scegliere se aggredire il suo inseguitore Thomas, o se tentare la conquista di Memphis, in entrambi i casi potendo sperare in un successo non improbabile.
Sempre parlando per ipotesi, naturalmente. Ma, come nello scenario ipotetico che abbiamo delineato, questo mi pare il séguito meno inverosimile.


Per quanto l'ipotesi poggi su basi abbastanza solide, (a parte la completa cattura dei 20.000 di Schofield, di cui ritengo che, almeno una buona aliquota, sarebbe riuscita comunque sfuggire), bisogna considerare che per Hood, "schiodare" Thomas da Nashville per farsi inseguire a Memphis non sarebbe stato semplice. Probabilmente sarebbe intervenuto il gen. John A. Logan o Grant stesso con dei rinforzi per risolvere il problema.

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 8 Mag 2012 - 14:23

George H. Thomas ha scritto:Signori ufficiali, credo di aver individuato una possibile causa dell'animosità tra Grant e Thomas. Molti sanno che dopo la battaglia di Shiloh, Halleck riunì ben tre Armate e ne assunse il comando, mentre Grant veniva messo da parte come secondo in comando. La maggior parte delle truppe di Grant fu inclusa nell'"Ala Destra" delle forze unioniste, e indovinate chi ne era il comandante? Proprio il generale George Henry Thomas. A quanto pare, una volta Grant fu sul punto di andarsene in preda alla frustrazione, ma Sherman lo convinse a rimanere. E' molto probabile che se Grant se ne fosse davvero andato, il comando dell'Armata del Tennessee (perchè poco dopo Halleck risistemò l'organizzazione delle sue truppe) sarebbe andato a Thomas.
Che ne dite?

Buongiorno
Leggendo la storia della guerra civile erano molti i generali che non piacevano a Grant
guardando bene sembra che gli unici ufficiali che gli andavano bene provenivano in gran parte da AoT e non tutti.
Tornando a noi la distruzione di 2 interi c.a. avrebbe provocato il panico nella capitale, basta ricordare cosa successe nella realtà quando Hood cominciò ad assediare Nashville. Grant avrebbe subito esonerato Thomas addebitandogli la sconfitta e probabilmente avrebbe richiamato Sherman e le sue truppe, subito dopo avrebbe ordinato al nuovo comandante di AoC (Logan) di attaccare subito Hood al suo probabile rifiuto avrebbe esonerato anche lui. (Logan era un generale "politico" e a lui i "politici" sotto le armi non piacevano) A quel punto avrebbe mandato ad assumere il comando Ord o addiritura Sheridan, non conosco abbastanta Ord ma Sheridan appena arrivato avrebbe attaccato a testa bassa non appena possibile come suo costume. Per l'attacco le forze nordiste probabilmente sarebbero ammontare a 35/40000, quelle di Hood almeno a 35.000 e forse (non è da escludersi che all'annuncio della vittoria confederata molti soldati sudisti del.T. che si erano allontanati dai reparti tornassero nei ranghi) di più. L'attacco federale sarebbe stato verosimilmente respinto, probabilmente data la cocciutaggine del comandante con forti perdite nordiste, e con l'abbassamento del loro morale, mentre quello confederato sarebbe arrivato alle stelle.

Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mer 5 Giu 2013 - 17:49, modificato 2 volte

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 10 Mag 2012 - 15:17

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
George H. Thomas ha scritto:Signori ufficiali, credo di aver individuato una possibile causa dell'animosità tra Grant e Thomas. Molti sanno che dopo la battaglia di Shiloh, Halleck riunì ben tre Armate e ne assunse il comando, mentre Grant veniva messo da parte come secondo in comando. La maggior parte delle truppe di Grant fu inclusa nell'"Ala Destra" delle forze unioniste, e indovinate chi ne era il comandante? Proprio il generale George Henry Thomas. A quanto pare, una volta Grant fu sul punto di andarsene in preda alla frustrazione, ma Sherman lo convinse a rimanere. E' molto probabile che se Grant se ne fosse davvero andato, il comando dell'Armata del Tennessee (perchè poco dopo Halleck risistemò l'organizzazione delle sue truppe) sarebbe andato a Thomas.
Che ne dite?

Buongiorno
Leggendo la storia della guerra civile erano molti i generali che non piacevano a Grant
guardando bene sembra che gli unici ufficiali che gli andavano bene provenivano in gran parte da AoT e non tutti.
Tornando a noi la distruzione di 2 interi c.a. avrebbe provocato il panico nella capitale, basta ricordare cosa successe nella realtà quando Hood cominciò ad assediare Nashville. Grant avrebbe subito esonerato Thomas addebitandogli la sconfitta e probabilmente avrebbe richiamato Sherman e le sue truppe, subito dopo avrebbe ordinato al nuovo comandante di AoC (Logan) di attaccare subito Hood al suo probabile rifiuto avrebbe esonerato anche lui. (Logan era un generale "politico" e lui i "politici" sotto le armi non piacevano) A quel punto avrebbe mandato ad assumere il comando Ord o addiritura Sheridan, non conosco abbastanta Ord ma sheridan appena arrivato avrebbe attaccato a testa bassa non appena arrivato, come suo costume. Per l'attacco le forze nordiste probabilmente sarebbero ammontare a 35/40000, quelle di Hood almeno 30.000 o forse (non è da escludersi che all'annuncio della vittoria confederata molti soldati sudisti del.T. che si erano allontanati dai reparti tornassero nei ranghi) di più. L'attacco federale sarebbe stato verosimilmente respinto, probabilmente data la cocciutaggine del comandante con forti perdite nordiste, e con l'abbassamento del loro morale, mentre quello confederato sarebbe arrivato alle stelle.

Saluti
Bruno

Oddio, Sheridan, e l'altro suo collega "mangiafuoco" Sherman, avevano più che altro la fama (giustificata) di subordinati aggressivi. In realtà, al Comando d'Armata, preferivano una condotta prudente delle operazioni, se non adirittura difensiva quanto a impostazione tattica. Erano certamente offensivi nella strategia, e certamente controffensivi quando lo dettava la necessità. Sheridan incalzò Early nello Shenandoah solo dopo aver raggiunto un vantaggio numerico decisivo. Fino ad allora restò ben al sicuro e non avanzò subito, come auspicava Grant per rimediare agli scacchi che gli impose Lee in Virginia.Mutatis mutandis, idem dicasi per Sherman in Georgia. La grandezza di Sherman consistette nel saper sfruttare appieno la superiorità numerica, impostando manovre atte a creare una pluralità di minacce simultanee verso più obiettivi. Minacce alle quali il nemico era costretto a reagire attaccando in condizioni sfavorevoli, o ripiegando.
Quindi, non so quanto Sheridan avrebbe attaccato a testa bassa appena arrivato a sostituire Thomas, e questo sarebbe andato a favore di una vittoria unionista contro Hood, che non aveva tempo nè risorse a sufficienza per condurre con successo una campagna invernale in Tennessee.

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 10 Mag 2012 - 16:53

Oddio, Sheridan, e l'altro suo collega "mangiafuoco" Sherman, avevano più che altro la fama (giustificata) di subordinati aggressivi. In realtà, al Comando d'Armata, preferivano una condotta prudente delle operazioni, se non adirittura difensiva quanto a impostazione tattica. Erano certamente offensivi nella strategia, e certamente controffensivi quando lo dettava la necessità. Sheridan incalzò Early nello Shenandoah solo dopo aver raggiunto un vantaggio numerico decisivo. Fino ad allora restò ben al sicuro e non avanzò subito, come auspicava Grant per rimediare agli scacchi che gli impose Lee in Virginia.Mutatis mutandis, idem dicasi per Sherman in Georgia. La grandezza di Sherman consistette nel saper sfruttare appieno la superiorità numerica, impostando manovre atte a creare una pluralità di minacce simultanee verso più obiettivi. Minacce alle quali il nemico era costretto a reagire attaccando in condizioni sfavorevoli, o ripiegando.
Quindi, non so quanto Sheridan avrebbe attaccato a testa bassa appena arrivato a sostituire Thomas, e questo sarebbe andato a favore di una vittoria unionista contro Hood, che non aveva tempo nè risorse a sufficienza per condurre con successo una campagna invernale in Tennessee.[/quote]

Buongiorno
Che Thomas non fosse amato da Grant è nei fatti basta pensare che nella realtà Logan fu mandato a Nashville con la lettera di nomina come comandante di AoT, solo che il ns attaccò poco prima che arrivasse. Quanto a Sheridan era un comandante aggressivo anche troppo, potrei fare un confronto con Hood ma farei un torto a quest'ultimo. Il suo comportamento nella valle fu mediocre, per quasi 9 mesi si fece mettere in scacco da forze sudiste molto inferiori, a Cedar Creek gli andò bene, il suo ordine di contrattacco invece di un cauto ripiegamento fu molto pericoloso, se i confederati avessero avuto 4/5.000 uomini in + magari tenuti di riserva il suo ordine avrebbe trasformato una sconfitta facilmente riparabile, in una catastrofe, certo i sudisti non li avevano, ma lui non poteva saperlo. L'inutile distruzione di ogni cosa nella valle gli costò l'emergere di una guerriglia che paralizzò i suoi reparti per mesi,
Quindi se fosse stato messo al comando di AoC con l'ordine di attaccare lui avrebbe attaccato non appena possibile.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mer 5 Giu 2013 - 17:48, modificato 2 volte

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 10 Mag 2012 - 18:52

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:Oddio, Sheridan, e l'altro suo collega "mangiafuoco" Sherman, avevano più che altro la fama (giustificata) di subordinati aggressivi. In realtà, al Comando d'Armata, preferivano una condotta prudente delle operazioni, se non adirittura difensiva quanto a impostazione tattica. Erano certamente offensivi nella strategia, e certamente controffensivi quando lo dettava la necessità. Sheridan incalzò Early nello Shenandoah solo dopo aver raggiunto un vantaggio numerico decisivo. Fino ad allora restò ben al sicuro e non avanzò subito, come auspicava Grant per rimediare agli scacchi che gli impose Lee in Virginia.Mutatis mutandis, idem dicasi per Sherman in Georgia. La grandezza di Sherman consistette nel saper sfruttare appieno la superiorità numerica, impostando manovre atte a creare una pluralità di minacce simultanee verso più obiettivi. Minacce alle quali il nemico era costretto a reagire attaccando in condizioni sfavorevoli, o ripiegando.
Quindi, non so quanto Sheridan avrebbe attaccato a testa bassa appena arrivato a sostituire Thomas, e questo sarebbe andato a favore di una vittoria unionista contro Hood, che non aveva tempo nè risorse a sufficienza per condurre con successo una campagna invernale in Tennessee.

Buongiorno
Che Thomas non fosse amato da Grant è nei fatti basta pensare che nella realtà Logan fu mandato a Nashville con la lettera di nomina come comandante di AoT, solo che il ns attaccò poco prima che arrivasse. Quanti a Sheridan era un comandante aggressivo anche troppo, potrei fare un confronto con Hood ma farei un torto a quest'ultimo. Il suo comportamento nella valle fu mediocre, per quasi 9 mesi si fece mettere in scacco da forze sudiste molto superiore a Cedar Creek gli andò bene il suo ordine di contrattacco invece di un cauto ripiegamento molto pericoloso, se i confederati avessero avuto 4/5.000 uomini in + magari tenuti di riserva il suo ordine avrebbe trasformato una sconfitta facilmente riparabile in una catastrofe, certo i sudisti non li avevano, ma lui non poteva saperlo. L'inutile distruzione di ogni cosa nella valle gli costò l'emergere di una guerriglia che paralizzò i suoi reparti per mesi,
Quindi se fosse stato messo al comando di AoC con l'ordine di attaccare lui avrebbe attaccato non appena possibile.
Saluti
Bruno

Non colgo il nesso, ma prendo ugualmente atto del Suo punto di vista.

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  dan-acw il Gio 10 Mag 2012 - 22:19

Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
George H. Thomas ha scritto:Signori ufficiali, credo di aver individuato una possibile causa dell'animosità tra Grant e Thomas. Molti sanno che dopo la battaglia di Shiloh, Halleck riunì ben tre Armate e ne assunse il comando, mentre Grant veniva messo da parte come secondo in comando. La maggior parte delle truppe di Grant fu inclusa nell'"Ala Destra" delle forze unioniste, e indovinate chi ne era il comandante? Proprio il generale George Henry Thomas. A quanto pare, una volta Grant fu sul punto di andarsene in preda alla frustrazione, ma Sherman lo convinse a rimanere. E' molto probabile che se Grant se ne fosse davvero andato, il comando dell'Armata del Tennessee (perchè poco dopo Halleck risistemò l'organizzazione delle sue truppe) sarebbe andato a Thomas.
Che ne dite?

Buongiorno
Leggendo la storia della guerra civile erano molti i generali che non piacevano a Grant
guardando bene sembra che gli unici ufficiali che gli andavano bene provenivano in gran parte da AoT e non tutti.
Tornando a noi la distruzione di 2 interi c.a. avrebbe provocato il panico nella capitale, basta ricordare cosa successe nella realtà quando Hood cominciò ad assediare Nashville. Grant avrebbe subito esonerato Thomas addebitandogli la sconfitta e probabilmente avrebbe richiamato Sherman e le sue truppe, subito dopo avrebbe ordinato al nuovo comandante di AoC (Logan) di attaccare subito Hood al suo probabile rifiuto avrebbe esonerato anche lui. (Logan era un generale "politico" e lui i "politici" sotto le armi non piacevano) A quel punto avrebbe mandato ad assumere il comando Ord o addiritura Sheridan, non conosco abbastanta Ord ma sheridan appena arrivato avrebbe attaccato a testa bassa non appena arrivato, come suo costume. Per l'attacco le forze nordiste probabilmente sarebbero ammontare a 35/40000, quelle di Hood almeno 30.000 o forse (non è da escludersi che all'annuncio della vittoria confederata molti soldati sudisti del.T. che si erano allontanati dai reparti tornassero nei ranghi) di più. L'attacco federale sarebbe stato verosimilmente respinto, probabilmente data la cocciutaggine del comandante con forti perdite nordiste, e con l'abbassamento del loro morale, mentre quello confederato sarebbe arrivato alle stelle.

Saluti
Bruno

Oddio, Sheridan, e l'altro suo collega "mangiafuoco" Sherman, avevano più che altro la fama (giustificata) di subordinati aggressivi. In realtà, al Comando d'Armata, preferivano una condotta prudente delle operazioni, se non adirittura difensiva quanto a impostazione tattica. Erano certamente offensivi nella strategia, e certamente controffensivi quando lo dettava la necessità. Sheridan incalzò Early nello Shenandoah solo dopo aver raggiunto un vantaggio numerico decisivo. Fino ad allora restò ben al sicuro e non avanzò subito, come auspicava Grant per rimediare agli scacchi che gli impose Lee in Virginia.Mutatis mutandis, idem dicasi per Sherman in Georgia. La grandezza di Sherman consistette nel saper sfruttare appieno la superiorità numerica, impostando manovre atte a creare una pluralità di minacce simultanee verso più obiettivi. Minacce alle quali il nemico era costretto a reagire attaccando in condizioni sfavorevoli, o ripiegando.
Quindi, non so quanto Sheridan avrebbe attaccato a testa bassa appena arrivato a sostituire Thomas, e questo sarebbe andato a favore di una vittoria unionista contro Hood, che non aveva tempo nè risorse a sufficienza per condurre con successo una campagna invernale in Tennessee.

concordo....sia Sheridan che Sherman sono passati alla storia come generali audaci ed aggressivi quando invece entrambi, in special modo Sherman, quasi mai si resero protagonisti di azioni temerarie o caricarono il nemico a testa bassa come invece fecero ad esempio un Grant o un Lee

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  Generale Meade il Ven 11 Mag 2012 - 9:57

Sherman era abbastanza intelligente da capire che le cariche a testa bassa era meglio farle fare al nemico. Non per questo non si dimostrò audace rischiando nella "marcia verso il mare", senza essere coperto da linee interne di rifornimento. Fu fortunato perchè la Confederazione era un "guscio vuoto", ma corse comunque il rischio di trovarsi schiacciato al suo interno.

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Re: hood avesse vinto a spring hill

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 11 Mag 2012 - 16:16

Generale Meade ha scritto:Sherman era abbastanza intelligente da capire che le cariche a testa bassa era meglio farle fare al nemico. Non per questo non si dimostrò audace rischiando nella "marcia verso il mare", senza essere coperto da linee interne di rifornimento. Fu fortunato perchè la Confederazione era un "guscio vuoto", ma corse comunque il rischio di trovarsi schiacciato al suo interno.

Meade

Buongiorno
Concordo
Sherman nel 1864 riuscì a coronare quello che è il sogno di ogni generale essere sempre all'offensiva sul piano strategico, ma sulla difensiva sul piano tattico, lui riuscì quasi sempre a mettere il nemico in condizione di di doverlo attaccare.
Saluti
Bruno
p.s. non è che stiamo usciendo dal topic?

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 19 Mag 2012 - 20:33

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Sherman era abbastanza intelligente da capire che le cariche a testa bassa era meglio farle fare al nemico. Non per questo non si dimostrò audace rischiando nella "marcia verso il mare", senza essere coperto da linee interne di rifornimento. Fu fortunato perchè la Confederazione era un "guscio vuoto", ma corse comunque il rischio di trovarsi schiacciato al suo interno.

Meade

Buongiorno
Concordo
Sherman nel 1864 riuscì a coronare quello che è il sogno di ogni generale essere sempre all'offensiva sul piano strategico, ma sulla difensiva sul piano tattico, lui riuscì quasi sempre a mettere il nemico in condizione di di doverlo attaccare.
Saluti
Bruno
p.s. non è che stiamo usciendo dal topic?

Eh già.....

Lee Wink

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