Fort Henry & Donelson

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 8 Apr 2009 - 21:24

Secondo alcuni storici la caduta dei forti Henry e Donelson, sui fiumi Tennessee e Cumberland, nel febbraio 1862 decise l'esito della guerra. L'unione ebbe la strada aperta verso il Tennessee centrale e la sua capitale, Nashville, e il nord del Mississippi. Cosa ne pensate di questa teoria? Inoltre la faccenda poteva essere gestita meglio? Quanto fu effettivamente grave la sconfitta dei confederati e quanto vantaggiosa la vittoria degli unionisti?

Ciao,
Beauregard

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 9 Apr 2009 - 9:54

dire che decise l'esito della guerra è esagerato. oltretutto la vittoria fù conseguita in un settore, quello dell'ovest, ritenuto al momento secondario. la situazione però fù gestita male tatticamente ed i sudisti fecero la classica fine del topo ! praticamente si intrappolarono da soli ! la guerra civile dimostrerà che voler difendere un territorio od una posizione tramite fortificazioni tipo i forti era controproducente soprattutto quando si è nei pressi di un fiume ed il nemico lo controlla saldamente. sarebbe stato meglio, come afferma il luraghi tener le forze raggruppate e dar battaglia campale appena se ne sarebbe presentata l'occasione. a scusante dei difensori però, secondo me, va detto che si era nelle prime fasi della guerra e come afferma uno studioso citato dal ns custer.....i generali impararono a far la guerra...facendola!...anche se ahimè...l'anno dopo a vicksburg i sudisti commisero di nuovo lo stesso errore, ma non andiamo subito fuori topic.

ciao
gen. lee

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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 9 Apr 2009 - 21:29

Sono d'accordo con il nostro Lee,che la presa dei due Forti abbia deciso l'esito della guerra, mi sembra esagerato,ma che ci sia stata una sottovalutazione del fronte dell'Ovest da parte dei Confederati e da parte dei Nordisti,mi pare indubbio.Oltre tutto dall'Ovest uscì fuori l'astro del gen Grant.
Su tale aspetto,Luraghi ha scritto delle pagine interessanti al riguardo.
Come dice Luraghi,il Mississippi,"Il padre dei fiumi", era di importanza vitale per La Confederazione e lo era anche per i Nordisti,perche il dominio dell'immenso fiume,da parte dell'Unione,avrebbe tagliato in due la Confederazione.Togliere l'Ovest dal corpo della Confederazione era uno degli obiettivi principali del Nord,come aveva capito l'anziano generale Nordista Winfield Scott,con il suo piano denominato "Anaconda".
Per il Sud,la difesa strategica-come dice Luraghi-fu inadeguata e fondamentalmente errata,perchè il fiume era considerato come linea divisoria tra due settori e tale linea non era difesa in modo adeguato.La linea difensiva copriva la parte meridionale del Kentucky e del Tennessee.Lì c'erano due opere fortificate:i Forti Henry(sul fiume Tennessee) e Donelson(sul Cumberland).Il gen.Grant aveva capito l'importanza della rilevanza strategica dei due fiumi,così come aveva capito l'importanza delle cannoniere corazzate e quanto poteva essere importante una strategia "interforze" con la marina Militare,anche per operazioni future.Tale aspetto,McClellan non lo riuscì mai a comprendere in quanto egli utilizzò la Marina esclusivamente come mezzo di trasporto.
Penso che da parte della Confederazione e da parte del Nord (McClellan) sia stata attribuita,nei primi anni di guerra,una scarsa rilevanza del fronte dell'Ovest,un errore che commisero entrambe le parti.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George H. Thomas il Dom 12 Apr 2009 - 18:22

George Armstrong Custer ha scritto:Sono d'accordo con il nostro Lee,che la presa dei due Forti abbia deciso l'esito della guerra, mi sembra esagerato,ma che ci sia stata una sottovalutazione del fronte dell'Ovest da parte dei Confederati e da parte dei Nordisti,mi pare indubbio.Oltre tutto dall'Ovest uscì fuori l'astro del gen Grant.
Su tale aspetto,Luraghi ha scritto delle pagine interessanti al riguardo.
Come dice Luraghi,il Mississippi,"Il padre dei fiumi", era di importanza vitale per La Confederazione e lo era anche per i Nordisti,perche il dominio dell'immenso fiume,da parte dell'Unione,avrebbe tagliato in due la Confederazione.Togliere l'Ovest dal corpo della Confederazione era uno degli obiettivi principali del Nord,come aveva capito l'anziano generale Nordista Winfield Scott,con il suo piano denominato "Anaconda".
Per il Sud,la difesa strategica-come dice Luraghi-fu inadeguata e fondamentalmente errata,perchè il fiume era considerato come linea divisoria tra due settori e tale linea non era difesa in modo adeguato.La linea difensiva copriva la parte meridionale del Kentucky e del Tennessee.Lì c'erano due opere fortificate:i Forti Henry(sul fiume Tennessee) e Donelson(sul Cumberland).Il gen.Grant aveva capito l'importanza della rilevanza strategica dei due fiumi,così come aveva capito l'importanza delle cannoniere corazzate e quanto poteva essere importante una strategia "interforze" con la marina Militare,anche per operazioni future.Tale aspetto,McClellan non lo riuscì mai a comprendere in quanto egli utilizzò la Marina esclusivamente come mezzo di trasporto.
Penso che da parte della Confederazione e da parte del Nord (McClellan) sia stata attribuita,nei primi anni di guerra,una scarsa rilevanza del fronte dell'Ovest,un errore che commisero entrambe le parti.

Sono completamente d'accordo con i miei colleghi : se è eccessivo dire che la loro caduta decise la guerra, è decisamente vero che entrambi i contendenti hanno sottovalutato il teatro occidentale, e che entrambi ne hanno pagato il prezzo.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 5 Nov 2009 - 17:11

sono abbastanza d'accordo con questa teoria e anche che si poteva gestire meglio...
strategicamente all'inizio della guerra all'Ovest, i confederati tenevano tre forti posizioni: i campi fortificati di Columbus sul Mississipi a sinistra, di Bowling Green al centro e di Mill Springs sul fiume Cumberland a destra. La loro linea di difesa era molto lunga e l'estensione della stessa non consentiva ai tre corpi di sostenersi a vicenda e dava modo alle truppe unioniste di attaccarli separatamente, con forze superiori...
Insieme, i forti Henry e Donelson erano il cardine di questo sistema difensivo. Ora (se') esiste un centro di gravita' militare geografico di quella guerra, quello era lo Stato della Georgia, "LA CHIAVE" per arrivare al cuore della confederazione, nel profondo Sud... Perdere i forti era grave per i confederati perche' si lasciavano in mano unionista 2 Stati fondamentali Kentucky e Tennessee. La perdita di tutte e due quegli Stati aprira' un immenso squarcio nel loro territorio. Vittoria vantaggiosa per gli unionisti perche' avranno accesso a "quel centro di gravita'"... Con tutte le ovvie conseguenze militari conosciute.

Ciao, Mason&Dixon.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 6 Nov 2009 - 17:57

Tre forti posizioni per modo di dire, lo sarebbero potute essere se i rispettivi comandanti e il generale Albert S. Johnston avessero ragionato e lavorato come un'unico comando, cosa che erano ma che non facevano. Ognuno pensò al proprio settore senza mai realizzare una vera linea difensiva per il Tennessee. Fort Henry e Donelson forse furono uno dei punti più trascurati, basti pensare che Fort Henry era praticamente allagato e come abbiamo visto non difese proprio un bel niente. Inoltre non venne preparata nessuna linea difensiva in caso che la prima cedesse (come fece) e Nashville con i suoi depositi e le sue fabbriche fu regalata ai nordisti.

Ciao,
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 6 Nov 2009 - 18:27

grande beauregard,
in effetti la mancanza di una seconda linea di difesa dietro fort henry e donelson a prima vista mi sembra un incredibile leggerezza. penso che siamo quasi tutti d'accordo che i comandanti sudisti tatticamente e strategicamente, in quel delicato settore durante tutto il conflitto ne combinarono di cotte e di crude !!
la mia domanda è questa: ci fù un motivo contingente per cui questa ipotetica seconda linea di difesa non venne approntata ?


ciao
lee

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George H. Thomas il Ven 6 Nov 2009 - 18:45

R.E.Lee ha scritto:grande beauregard,
in effetti la mancanza di una seconda linea di difesa dietro fort henry e donelson a prima vista mi sembra un incredibile leggerezza. penso che siamo quasi tutti d'accordo che i comandanti sudisti tatticamente e strategicamente, in quel delicato settore durante tutto il conflitto ne combinarono di cotte e di crude !!
la mia domanda è questa: ci fù un motivo contingente per cui questa ipotetica seconda linea di difesa non venne approntata ?


ciao
lee

Caro Lee, da quanto ne so entrambe le opere fortificate erano notevoli sia per dimensioni sia per potenza offensiva. Quindi, il loro approntamento deve aver richiesto risorse notevoli sia in materiali sia in artiglierie pesanti eccetera. Perciò forse il problema risiede nella scarsezza delle risorse. Il teatro dell'Ovest era visto come secondario a Richmond, quindi le risorse per le difese in quella zona erano forzatamente limitate.
Ma secondo me, più di una seconda linea di difesa, il Sud avrebbe avuto bisogno di un forte esercito in posizione centrale, diciamo a Nashville, pronto a muoversi e a concentrarsi là dove il pericolo degli yankees si fosse dimostrato più pericoloso : a ovest (Columbus e Fort Henry e Donelson), al centro (Bowling Green), o a est (Knoxville e Cumberland Gap). Questa linea di azione, a mio parere la più assennata tenuto conto della scarsità di uomini e mezzi in quel teatro, sarebbe stata più efficace di una sottile linea difensiva debole ovunque come quella predisposta dal generale A.S. Johnston. E quindi in caso di attacco ai forti, sarebbe bastato che essi tenessero duro due o tre settimane per permettere alle forze confederate riunite di piombare alle spalle dell'esercito assediante, costringendolo o a dare battaglia oppure a ritirarsi in fretta.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 6 Nov 2009 - 18:58

L'incompetenza e l'insubordinazione dei vari comandanti locali combinati con il disinteresse di Albert S. Johnston per quello che non riguardava la posizione di Bowling Green. Ad esempio a Fort Henry fu inviato Adolphus Heiman, un ingegnere col compito di fare rapporto sulle condizioni del forte. Questi segnalò a Polk che praticamente il forte era un disastro ma Polk era troppo impegnato con la sua fortezza di Columbus per ascoltare i problemi di Fort Henry. Un altro ingengere, Dixon, fu inviato da Johnston a Fort Donelson per sistemare le cose, ma Polk lo fece mandare a lavorare sulle sue difese lungo il Mississippi. Johnston inviò anche Gilmer ma questi infelice del compito assegnatogli e convinto anche lui come molti altri che i nordisti avrebbero attaccato lungo il Mississippi non si impegnò per fortificare la zona di Fort Henry e Donelson. Responsabile per la seconda linea difensiva era anche lo stesso Gilmer, che influenzato dalle forti pressioni dell'alta società di Nashville dovette costruire la linea difensiva della città dove questi gli suggerivano. I lavoratori necessari per la costruzione non gli vennero forniti dalla gente di Nashville e i lavori procedettero pianissimo. Quando la situazione degenerò nel 1862, Johnston a causa della scarsa comunicazione con i subordinati, la sua attenzione interamente concentrata su Bowlin Green e rapporti poco chiari pensava che tutte le difese erano state costrutite. In realtà i lavori per rinforzare i Forti Henry e Donelson, come anche quelli per costruire le difese di Nashville, erano appena iniziati. Infatti Fort Henry fu abbandonato subito dato che era mezzo allagato. Quindi non solo la seconda linea difensifa a protezione di Nashville non esiteva, ma anche la prima era piena di falle. Ciò si sarebbe potuto evitare se l'alto comando confederato e la maggioranza dei sudisti non fossero stati convinti che la minaccia proveniva dal Mississippi e se Albert S. Johnston avesse svolto il suo dovere ispezionando i vari punti della linea di persona senza lasciare che gli altri comandanti arrivassero a livelli di insubordinazione. Inoltre si sarebbe dovuta scegliere un'altra linea difensiva, forse come dice il nostro Thomas il centro si sarebbe dovuto trovare a Nashville ma in tal caso le ali a Columbus e Cumberland Gap si sarebbero trovate spostate in avanti rispetto al centro (e fu per questo che Johnston scelse come centro Bowlin Green).

Ciao,
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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  Mason&Dixon il Ven 6 Nov 2009 - 19:51

d'accordo con te caro Thomas, per un esercito concentrato in posizione centrale...cosa che si doveva fare!! E complimenti a te Beauregard per la tua ulteriore analisi operazionale di inizio guerra all'Ovest...ovviamente, si trattava appunto di tre forti posizioni per modo di dire.

Ciao, Mason&Dixon.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George H. Thomas il Ven 6 Nov 2009 - 19:56

Secondo me, la posizione di Bowling Green era troppo esposta. Lì si sarebbe potuto fare un'azione dilatoria, ma il fulcro della difesa avrebbe dovuto essere Nashville, che era un'importantissimo centro ferroviario, e quindi rispondeva ai requisiti necessari.
Per me se Thomas fosse riuscito a convincere i suoi superiori a lasciarlo andare avanti, sarebbe stato capace di attaccare Cumberland Gap, ma "Old Slow Trot" Thomas non era un patito degli attacchi frontali sconsiderati. Era uno dei pochi in grado di organizzare un'attacco combinato di fanteria, cavalleria e artiglieria coi fiocchi e i controfiocchi, e quindi sarebbe riuscito a prenderlo senza troppe perdite.

Thomas

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 15 Gen 2010 - 17:56

Nello stupendo e avvincente articolo inserito nel sito,a proposito della resa di Fort Donelson, è scritto che i generali Conf.Floyd e Pillow vennero successivamente sollevati dal comando dal Pres.Davis.Ho letto recentemente che Davis riferì al Congresso CSA di essere rimasto molto amaraggiato per le vicende che avevano portato alla resa. Fort Donelson avrebbe potuto resistere perchè aveva ancora uomini e munizioni sufficienti fino all'arrivo di rinforzi.
A seguito dell'abbandono del Forte da parte dei generali Floyd e Pillow,venne aperta un'inchiesta a loro carico che si concluse,come scritto nell'articolo, con la perdita del comando da parte di entrambi.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 30 Lug 2012 - 14:30

George Armstrong Custer ha scritto:Nello stupendo e avvincente articolo inserito nel sito,a proposito della resa di Fort Donelson, è scritto che i generali Conf.Floyd e Pillow vennero successivamente sollevati dal comando dal Pres.Davis.Ho letto recentemente che Davis riferì al Congresso CSA di essere rimasto molto amaraggiato per le vicende che avevano portato alla resa. Fort Donelson avrebbe potuto resistere perchè aveva ancora uomini e munizioni sufficienti fino all'arrivo di rinforzi.
A seguito dell'abbandono del Forte da parte dei generali Floyd e Pillow,venne aperta un'inchiesta a loro carico che si concluse,come scritto nell'articolo, con la perdita del comando da parte di entrambi.

Buongiorno
Il verdetto fu troppo generoso, i soldati che fuggono davanti al nemico vengono fucilati, doveva essere così anche per loro, a condannare Nashville non fu la caduta dei forti, ma la perdita di 15.000 uomini, senza di loro i confederati non ebbero scelta, furono costretti ad abbandonare praticamente l'intero stato. Se essi avessero lasciato la posizione, cosa possibile con quei soldati, Nashville avrebbe potuto essere difesa
Il loro comportamento rasentò la follia; non fecero niente per evitare l'assedio SOLO dopo essere assediati cercarono di aprirsi un varo, dando ai loro sottoposti ordini poco chiari e contradittori fra di loro. Una volta non riuscito il tentativo pensarono solo alla propria salvezza personale.
Saluti
Bruno
p.s. in questo sito si taccia più o meno apertamente alcuni generali confederati di tradimento, cosa dovremmo dire di questi due?

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 2 Feb 2013 - 10:49

Brig. General Simon Bolivar Buckner, he was third in command at Fort Donelson and the only real military trained officer there. Buckner was a year behind Grant at West Point and the two were very close friends. Buckner was a professional who knew his business, but Floyd and Pillow saw to it that he never had a chance to show it. After the battle Buckner told Grant that if he had been in command the yankees would not have taken the fort so easily. Grant replied that if Buckner would of been in command "I should not have tried in the way I did".

Da " Civil War In Middle Tennessee"

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  dan-acw il Sab 2 Feb 2013 - 11:16

George Armstrong Custer ha scritto:Brig. General Simon Bolivar Buckner, he was third in command at Fort Donelson and the only real military trained officer there. Buckner was a year behind Grant at West Point and the two were very close friends. Buckner was a professional who knew his business, but Floyd and Pillow saw to it that he never had a chance to show it. After the battle Buckner told Grant that if he had been in command the yankees would not have taken the fort so easily. Grant replied that if Buckner would of been in command "I should not have tried in the way I did".

Da " Civil War In Middle Tennessee"

Caro Custer interessante citazione, tuttavia a me sembra più uno scambio di convenevoli tra due vecchi amici senza alcuna valenza storica.
A Fort Donelson la condotta di Buckner lasciò a desiderare quanto quella dei suoi superiori

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 2 Feb 2013 - 11:52

Caro Dan, perfettamente d'accordo con te; forse, data l'antica amicizia con Grant, Buckner sperava in condizioni di resa più miti da parte di Grant stesso, invece sappiamo come è andata: "No terms except unconditional and immediate surrender can be accepted. I propose to move immediately upon your works", fu la resa che Grant impose.

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Re: Fort Henry & Donelson

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 2 Feb 2013 - 12:23

Brig. General John b. Floyd, was put in charge of Fort Donelson by General Johnston. Floyd, one time U.S Sec. of War he had no military experience, no leadership ability, no sense of responsibility, and whose sole concern was with his personal safety.
Da: " Civil War In Middle Tennessee"
Anche su quanto sopra scritto siamo tutti d'accordo.

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