La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  R.E.Lee il Ven 8 Ago 2014 - 17:50

Comunque, quando si attacca....si attacca!!!! Le incertezze e le titubanze alla fine generano solo sconfitte. Non esiste la controprova ovvio, ma è lecito presumere che possano essere stati i tentennamenti di Ewell e Longstreet in 2 settori cruciali del fronte, sia pure in momenti diversi, a generare la sconfitta dell'ANV.

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  FlavioLX il Ven 1 Mag 2015 - 2:17

Forzatamente in ritardo visto il mio recentissimo ingresso nella comunità, m'inserisco nella discussione avviata a suo tempo da Forrest nella sua ottima esposizione delle tesi espresse da E. Coddigton in “The Gettysburg Campaign – A Study in Command” a proposito del mancato attacco da parte del Gen. Ewell alle alture di Culp's Hill e Cemetery Hill nel pomeriggio del primo di luglio.

E' una delle tante questioni sulle quali, a proposito di tale campagna, si dibatte anche aspramente da più di un secolo e mezzo e che probabilmente saranno oggetto di ulteriori dispute nelle prossime decadi e oltre senza che, purtroppo, si possa giungere forse a risposte definitive e incontrovertibili.

Il mio auspicio è di poter fornire, attraverso alcune brevi e modestissime considerazioni, qualche ulteriore spunto di riflessione e di discussione; e inoltre, e soprattutto, auspico che, attraverso gli eventuali contributi che ne seguiranno, io, come lettore tanto appassionato quanto dilettante, possa trovare elementi a me sconosciuti e punti di vista che non avevo finora preso in esame.

In questi anni ho letto più volte, con crescente interesse e attenzione, il succitato libro di Coddington. Come moltissimi lo ritengo un testo fondamentale per avvicinarsi allo studio della campagna di Gettysburg e merita certamente l'influenza che ha avuto. Nel tempo ho cercato di approfondire alcuni temi maturando però alcune perplessità su alcune tesi e affermazioni, perplessità che condividerò, in una serie d'interventi, utilizzando i brani citati da Forrest che ringrazio per il lavoro svolto.

forrest ha scritto:Questi furono i problemi che ostacolarono Ewell, perché si trovò di fronte alla prospettiva di organizzare un nuovo attacco con soldati esausti, mentre al tempo stesso si sentiva condizionato dall'ingiunzione di Lee di evitare di scatenare una battaglia su larga scala. (Il generale Lee, nel suo rapporto sulla battaglia, scrisse:"Il Gen.Ewell fu istruito di espugnare la collina occupata dal nemico, ma di evitare una battaglia su larga scala - "a general engagement", furono i termini inglesi utilizzati - prima dell'arrivo delle altre divisioni dell'Armata, cui era stato ordinato di affrettarsi verso Gettysburg".n.d.r.)

Il rapporto a cui ci si riferisce è quello del 20 gennaio del 1864.(1) A questo riguardo ritengo che sarebbe necessario e opportuno inserirlo nell'appropriato contesto tenendo in debito conto l'indole di Robert E. Lee e il modo in cui i suoi rapporti venivano redatti. Lee ha sempre posto grande attenzione affinché le sue parole non potessero mai dare adito a critiche dell'operato dei suoi ufficiali da parte delle autorità o della stampa confederate, evitando accuratamente di esprimere pubblicamente o ufficialmente riserve, biasimi o critiche nei confronti dei suoi subordinati.

Ma oltre a tale attenzione c'è altro in Lee che spiega forse tale atteggiamento "protettivo". Una prova è in un episodio accaduto nel corso della battaglia di Spotsylvania una decina di mesi dopo e che è stato riportato da molti storici. A.P. Hill, appena rientrato al comando del III Corpo dopo una malattia, minacciò, in presenza di Lee, di mandare sotto inchiesta il gen. Wright il quale, secondo Hill, aveva gestito male l'attacco a Myer's Hill. Lee replicò:

"Questi uomini non sono un esercito, sono cittadini che difendono il loro Paese. Il generale Wright non è un soldato, è un avvocato. Io non posso fare molte delle cose che mi sarebbero consentite con un esercito addestrato e devo trarre il meglio da ciò di cui dispongo e perdere molto tempo nel dare disposizioni. Voi comprendete tutto ciò. Se umiliaste il generale Wright la gente della Georgia si potrebbe offendere. Inoltre, chi mettereste al suo posto? Dovrete agire come faccio io: quando un uomo sbaglia lo chiamo nella mia tenda, gli parlo e utilizzo l'autorità della mia posizione per far sì che faccia la cosa giusta la prossima volta."(2)

Tornando al tema dei rapporti stilati da Lee, ho trovato illuminante quanto scritto a tale proposito dal Mag. Charles Marshall dello staff dell'ANV – il quale materialmente redasse il rapporto sulla campagna di Gettysburg analogamente a tanti altri rapporti di Lee - in merito non solo a questo specifico rapporto ma anche alle modalità con le quali il generale operava sulle bozze e ne discuteva con lui. Eccone un breve estratto (N.B.: la traduzione è mia e, per quanto abbia cercato di essere accurato, mi scuso quindi, non essendo di madre lingua inglese e avendone poca padronanza, per eventuali imperfezioni o errori.):

“[Il rapporto] risultò incompleto in molti dettagli che si sarebbero dovuti conoscere per comprendere appieno la campagna. Lee cancellò dalla bozza originale molte dichiarazioni che riteneva avrebbero potuto danneggiare altri, per quel suo senso di giustizia che frequentemente lo induceva a ciò che per molti era considerato un eccesso di indulgenza. E' ben noto che si assunse l'intera responsabilità per l'esito della battaglia di Gettysburg coprendo in questo modo le omissioni di tutti i suoi ufficiali. Si rifiutò di includere nel suo rapporto qualsiasi cosa potesse apparire come un incolpare altri del risultato.”(3)

Al di là di questo aspetto però, che permette comunque di mettere sotto una certa luce lo spirito che improntava i rapporti after-action di Lee, ci sono da considerare:

  • l'indicazione di Lee a Ewell, attraverso il Mag. George Campbell Brown che nella mattinata del primo luglio nei pressi di Cashtown l'aveva informato che Ewell stava dirigendo le divisioni di Rodes e Early verso Gettysburg, di non volere uno scontro generale (a general engagement) nel caso in cui il nemico fosse presente in grande forza e che giunse a Ewell prima della sua decisione di attaccare a nord della cittadina;
  • i successivi ordini pomeridiani di Lee trasmessi a Ewell per mezzo prima del Mag. Walter Taylor e poi del Ten. James Power Smith di incalzare quella gente e prendere Cemetery Hill se possibile. (Detto per inciso a me risulta che né Taylor né Smith abbiano mai riferito che, nell'ordine trasmesso a Ewell da ciascuno di loro, Lee avesse inserito o ribadito l'invito a evitare uno scontro generale.);
  • le decisioni e gli eventi che si produssero sul campo e che portarono alla situazione determinatasi alle 16.30.

Nel primo pomeriggio quattro delle nove divisioni componenti l'ANV erano impegnate in aspri combattimenti contro due corpi nemici. Dal mio modesto punto di vista, ma potrei sbagliarmi, se l'azione nella mattinata condotta dalle brigate Archer e Davis della Divisione Heth rientrava a pieno titolo in un cosiddetto meeting engagement - definito come “un'azione di combattimento che si verifica quando una forza in movimento, non completamente schierata, si trova impegnata dal nemico in un tempo e in luogo imprevisto”(4) -, è un po' difficile pensare che nel pomeriggio un general engagement non fosse già in corso.

Anche Lee non lo pensava. E infatti, come sappiamo, Lee, dopo aver risposto negativamente in precedenza alla richiesta di Heth di poter attaccare in supporto all'azione che Rodes stava conducendo da Oak Hill dicendogli che “non era pronto a giungere a uno scontro generale oggi, Longstreet non è arrivato”(5), avuta notizia intorno alle 14.30 dell'arrivo della Divisione Early sul fianco destro degli Unionisti, ordinò subito a Hill di riprendere l'azione contro McPherson Ridge alla quale seguì poi quella contro Seminary Ridge.

In quel momento Lee non poteva vedere o sapere quale fosse la situazione a nord e nord-est di Gettysburg, ma evidentemente Ewell invece sì e stava cogliendo l'opportunità di piombare sul fianco delle forze nemiche agendo di propria iniziativa e quindi proprio nello spirito dello stile di comando di Lee che concedeva ai propri ufficiali libertà di azione operativa e richiedeva loro flessibilità di fronte al mutare delle circostanze.

E' interessante leggere a tale riguardo quanto raccolto da William Allan, ex ufficiale addetto agli approvvigionamenti del II Corpo, nel corso di una serie di conversazioni avute con Lee nel 1868 in una delle quali il generale parla dei suoi colloqui con Ewell all'inizio della campagna.(6)

Soprattutto, d'altra parte, non lo pensava neppure Ewell, tanto che nel suo rapporto sulla campagna, non solo non adduce tale giustificazione per le sue decisioni del tardo pomeriggio, ma anzi per di più, dopo aver descritto la situazione al suo arrivo a Gettysburg, afferma che “Al momento in cui mi giunse il messaggio [di Lee] era troppo tardi per evitare uno scontro senza abbandonare la posizione già raggiunta e quindi decisi di spingere l'attacco con vigore”(7).

Si può davvero ritenere quindi che la riluttanza di Ewell nel pomeriggio del primo giorno a impiegare parte delle sue forze per proseguire l'attacco e occupare le alture fosse dovuta alla ragione affermata da Coddington, quando alcune ore prima Ewell dispiegò due intere divisioni, contro un nemico più forte e non sconfitto, inseguendolo e pressandolo poi per più di un miglio e attraverso la città? (Continua)


Note:

  1. OR 27, p.2, pag.318: http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A5&view=image&seq=320&size=1002.
  2. Gary W. Gallagher "Lee and His Army in Confederate History" p.198 e altri.
  3. Charles Marshall “Lee's Aide de Camp”, pp. 180-181: http://archive.org/stream/aidedecampoflife028017mbp/aidedecampoflife028017mbp_djvu.txt3.
  4. http://www.militaryfactory.com/dictionary/military-terms-defined.asp?term_id=33274.
  5. http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A2001.05.0039%3Achapter%3D18%3Asection%3Dc.18.18%3Apage%3D1585.
  6. William Allan Papers, Vol. 3, pag.8-10: http://www2.lib.unc.edu/mss/inv/a/Allan,William.html#folder_3#16.
  7. OR, p.2, pag.444: http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A5&view=image&seq=446&size=100


Ultima modifica di FlavioLX il Dom 3 Mag 2015 - 14:56, modificato 3 volte
avatar
FlavioLX
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 109
Data d'iscrizione : 13.04.15
Età : 57
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  R.E.Lee il Ven 1 Mag 2015 - 9:32

Caro Flavio,
Hai i iniziato alla grande il tuo resoconto, avanti così!!!


Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Giancarlo il Sab 2 Mag 2015 - 10:25

R.E.Lee ha scritto:Caro Flavio,
Hai i iniziato alla grande il tuo resoconto, avanti così!!!


Lee

Mi associo. Ed è anche un argomento che mi interessa molto.
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  FlavioLX il Mar 5 Mag 2015 - 16:39

(segue dal post dell'1 maggio 2015)

Può risultare utile forse accennare brevemente agli eventi che si erano succeduti nelle prime ore del pomeriggio del giorno 1 luglio perché consentono di comprendere lo spirito con il quale Lee valutava la situazione in campo e di contestualizzare le sue decisioni successive.

Lee, che giunse nei pressi di Herr Ridge verso le 13.30 e che, come si è già detto, era stato informato nella prima mattinata da Ewell che le divisioni di Rodes e di Early erano dirette a Gettysburg, non poteva però sapere quando tali unità sarebbero arrivate. D'altra parte era anche all'oscuro di quante e quali forze i Federali avessero in campo o a disposizione nelle vicinanze in quel momento. Decise quindi di interrompere qualsiasi azione del III Corpo in attesa che l'armata si fosse concentrata o che si fosse presentata una qualche opportunità favorevole.

Parlando con il generale Trimble alcuni giorni prima, pare che Lee avesse descritto lo scenario che secondo lui si sarebbe determinato: “Il morale dell'armata è buono, non è sfinita e può essere concentrata in qualsiasi punto in ventiquattr'ore o meno. Ancora non ho sentito che il nemico abbia attraversato il Potomac e sono in attesa di notizie dal generale Stuart. Quando sapranno dove siamo procederanno a marce forzate per interporsi tra noi e Baltimora e Filadelfia. Giungeranno in Pennsylvania probabilmente attraverso Frederick, a pezzi per la fame e la dura marcia, sfilacciati su una lunga linea e demoralizzati. Io scaglierò una forza travolgente sulla loro avanzata, la schiaccerò, li incalzerò, respingerò un corpo dietro l'altro, e attraverso spinte e sorprese successive, prima che possano concentrarsi, creerò il panico e di fatto distruggerò la loro armata.”(1)

Nello stesso periodo Lee disse a Henry Heth che era sua intenzione colpire il nemico alla primissima occasione possibile che gli si offrisse, avendo fiducia che avrebbe potuto annientarlo quando una tale opportunità si fosse presentata (2), analogamente a come aveva già fatto così brillantemente durante i Sette Giorni, Second Manassas e Chancellorsville.

Questa opportunità si concretizzò con l'arrivo di Ewell. Lee dev'essersi reso conto di quale fosse la situazione che si stava determinando: Rodes stava impegnando le unità del I Corpo di Reynolds (Doubleday) a nord della Chambersburg Pike; a sud di questa le altre unità del I Corpo erano attestate su McPherson's Ridge di fronte a Hill; e Early, una volta giunto, sarebbe caduto sul fianco destro e alle spalle del nemico.

Il III Corpo di A.P. Hill disponeva delle brigate Pettigrew e Brockenbrough della divisione Heth, finora non impegnate, e dell'intera divisione di Dorsey Pender schierata alla base occidentale di Herr Ridge. Sul campo erano arrivati anche i battaglioni di artiglieria di Garnett e Poague, 31 pezzi in totale.

Intorno alle ore 14.30 Hill diede ordine a Heth di muovere all'attacco di McPherson's Ridge a sud della Chambersburg Pike indicando che Pender avrebbe fornito supporto all'azione.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

A ulteriore dimostrazione però della scarsa lucidità di cui stava dando prova in quel giorno (e nei successivi), dovuta forse anche alle sue cattive condizioni di salute, Hill ordinò alla brigata Thomas della divisione Pender di porsi in riserva su Herr Ridge nei pressi delle batterie di Pegram per proteggere il proprio fianco sinistro da un eventuale contrattacco da Oak Ridge verso il settore a nord della Chambersburg Pike.(3)

Questa decisione, che ridusse la forza della divisione di Pender di circa il 20% e, proporzionalmente, l'estensione del suo fronte quando fosse stata impiegata, evidenzia come Hill, a differenza di Lee, non si rendesse probabilmente conto dell'opportunità che gli si offriva in quel pomeriggio.

E' possibile che Hill non confidasse nella capacità dei malridotti reggimenti di Davis, che si erano ormai riorganizzati nelle vicinanze della zona occupata dai cannoni di Pegram, di poter far fronte a un'azione federale.  Ma tale eventualità era nullificata dal fatto che questa iniziativa avrebbe portato le unità nemiche a trovarsi prese sul fianco e alle spalle dalle forze di Rodes le quali con la loro avanzata avrebbero comunque costituito la sutura tra il II Corpo di Ewell e il III Corpo di Hill.

Le brigate di Brockenbrough e Pettigrew mossero quindi all'attacco di McPherson's Ridge, mentre alla loro destra, il Col. D. Fry, al comando dei residui della brigata Archer - 500 uomini circa -, si limitava a contrastare possibili iniziative dell'8° Illinois della cavalleria di Gamble che rappresentava l'estrema sinistra federale.

Con perdite tremende per ambo le parti in mezzora di scontri feroci, la superiorità numerica e soprattutto l'estensione del fronte di attacco della brigata di Pettigrew che sopravanzava la linea federale fecero sì che questi fosse in grado di agire sul fianco dei vari reggimenti che provarono a contrastarlo costringendoli via via alla ritirata su Seminary Ridge. Rodes, a nord della Chambersburg Pike, dopo la scoordinata e disastrosa azione condotta dalle brigate di Iverson e O'Neal, aveva fatto intervenire sulla destra e al centro del proprio fronte le brigate di Daniel e Ramseur.

E' stata avanzata la tesi secondo la quale il bilancio dell'attacco pomeridiano a McPherson's Ridge sarebbe stato molto più favorevole ai Confederati, non in ultimo anche dal punto di vista delle perdite subite, se, invece che ridursi a un mero assalto frontale, l'attacco fosse stato lanciato dopo aver schierato le brigate di Pender alla destra di Heth estendendo così il fronte di Hill a sud dell'Hagerstown (Fairfield) Road. Ciò avrebbe consentito a Pender, mentre l'azione di Heth avrebbe tenuto inchiodato il nemico, di condurre un'ampia e inarrestabile manovra sul fianco sinistro federale - di cui era semplice constatare la localizzazione con una superficiale ricognizione o anche solo visivamente - che avrebbe anche potuto chiudere le vie di ritirata alle brigate di Doubleday là attestate.(4) (Continua.)


Note:

  1. Trimble to John C. Bachelder, 8 febbraio 1883, The Bachelder Papers, vol.2, pag.925
  2. Henry Heth, lettera datata giugno 1877: http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3Atext%3A2001.05.0039%3Achapter%3D18%3Asection%3Dc.18.18%3Apage%3D156
  3. OR 27, p.2, pag. 656: http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A2&view=image&seq=658&size=100; ibid. pag.668: http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A2&view=image&seq=670&size=100
  4. Scott Bowden/Bill Ward, Last Chance for Victory – Lee and the Gettysburg Campaign, pag.168-169.
avatar
FlavioLX
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 109
Data d'iscrizione : 13.04.15
Età : 57
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 5 Mag 2015 - 18:21

Bel resoconto, attendo il seguito!

Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3258
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Giancarlo il Mer 6 Mag 2015 - 7:53

Da questo resoconto (ottimo fino ad ora), la figura di Hill appare sotto un'altra luce. Fino ad oggi si pensava che le manovre del terzo corpo durante il primo giorno fossero state condotte direttamente da Lee. Ennesima conferma che un grosso contributo alla sconfitta, lo diedero proprio i suoi subordinati: su Longstreet sono stati consumati fiumi d'inchiostro, Ewell fu poco incisivo ed anche Hill combinò qualche sciocchezza. Stuart poi non c'era proprio.


Ultima modifica di Giancarlo il Gio 7 Mag 2015 - 20:42, modificato 1 volta
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  R.E.Lee il Mer 6 Mag 2015 - 12:17

...e non c'era neppure Jackson....

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  FlavioLX il Dom 10 Mag 2015 - 19:00

(segue dal post del 5 maggio 2015)

L'attacco condotto dalle brigate Daniel e Ramseur della divisione Rodes a nord della Chambersburg Pike fu eseguito con determinazione e perizia e in breve tempo la posizione nordista risultò insostenibile costringendo le unità federali a ripiegare, ritirarsi o, soprattutto nel settore della brigata Paul, a fuggire disordinatamente lasciando nelle mani degli incalzanti confederati decine di prigionieri.

A nord e nord-est di Gettysburg intanto Early aveva schierato la propria divisione, la brigata di Gordon a destra, quella di Hays al centro e quella di Avery sulla sinistra, lasciando quella di William "Extra Billy" Smith in retroguardia con il compito di controllare gli accessi a est sulla York Pike.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Il generale Oliver O. Howard, assunto, per anzianità dopo la morte di Reynolds, il comando di tutte le forze nordiste in campo, aveva schierato due divisioni del suo XI Corpo a nord della cittadina lungo un ampio arco che andava dalla Mummasburg Road al Blocher's (Barlow's) Knoll, con il supporto di tre batterie di artiglieria, mentre le due brigate della divisione di von Steinwehr, con le restanti due batterie del Corpo, veniva invece tenuta di riserva su Cemetery Hill. (Poco dopo l'inizio dell'attacco confederato però la brigata Coster venne fatta avanzare sul margine nord di Gettysburg, lasciando sul colle la sola brigata del Col. Orlando Smith.)

La debolezza della posizione scelta da Howard era data, oltre che dall'insufficienza delle forze impiegate per difendere un fronte così vasto e su un terreno sfavorevole, dall'avere i suoi fianchi per aria (a sinistra non c'era raccordo con il I Corpo di Doubleday). A ciò si aggiungeva, a gravare pesantemente sul morale dell'XI Corpo, la batosta subita poche settimane prima a opera di “Stonewall” Jackson con la sua manovra sul fianco a Chancellorsville e la nomea di stampo razzista e xenofobo nell'ambito dell'Armata del Potomac dovuta alla presenza di svariati reparti costituiti soprattutto da immigrati dell'Europa centrale.

Dopo un intenso e prolungato fuoco di artiglieria, Early mandò la brigata Gordon all'attacco del fianco destro della divisione federale di Barlow mentre la brigata Doles della divisione Rodes, rimasta fino a quel momento a proteggere il fianco orientale di questa senza venir impiegata nelle azioni a nord della Chambersburg Pike, ne attaccava il fianco sinistro.

La linea federale presto si sfaldò e iniziò una rotta generale dei nordisti i quali in preda al panico abbandonavano armi ed equipaggiamento dandosi a una fuga disordinata attraverso la città. Intorno alle 16 le brigate confederate di Hays e Avery, subentrate a quella di Gordon, travolta la brigata di Coster, si lanciarono all'inseguimento dei federali lungo le strade di Gettysburg facendo migliaia di prigionieri.

A occidente l'impiego delle brigate di Pender in supporto attivo agli attacchi di Brockenbrough e Pettigrew (1) avrebbe permesso non solo di sostenere ben minori perdite, ma anche di attaccare Seminary Ridge senza dare il tempo ai federali di organizzare una difesa. Ma così non fu. Ulteriore tempo, 15-20 minuti, venne loro dato poi dalla decisione di Pettigrew, che aveva assunto il comando della divisione dopo il ferimento di Heth, di interrompere l'azione per riorganizzare le proprie unità esauste.

Su Seminary Ridge infatti i federali erano riusciti ad allestire, con i reparti che avevano dovuto abbandonare McPherson's Ridge, una nuova linea di difesa fondata sulle batterie che Wainwright, il comandante dell'artiglieria del I Corpo, aveva provveduto a schierare, 21 pezzi  in totale di cui 17 schierati su una linea compatta a nord del seminario, e che disponevano di campo aperto per il proprio fuoco.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Alle 16 Hill diede ordine a Pender di scavalcare le brigate di Pettigrew e andare all'attacco, senza che nessuna delle batterie a disposizione (i battaglioni di Garnett e Poague, così come la brigata Thomas di Pender, erano ancora di riserva ai piedi di Herr Ridge) venisse spostata su McPherson's Ridge al fine di operare con fuoco di controbatteria.

Pender mise in movimento le tre brigate di cui disponeva con Scales a sinistra (a cui si erano uniti sulla destra anche i sopravvissuti del 26° North Carolina della brigata di Pettigrew), Perrin al centro e Lane sulla destra, dando ordine tassativo di non fermarsi per rispondere al fuoco.

I reggimenti di Scales discesero McPherson's Ridge e continuarono ad avanzare malgrado venissero fatti oggetto di uno sbarramento devastante da parte della fanteria e dell'artiglieria federali che in pochi minuti ne fece a pezzi le linee, interrompendone l'avanzata a cento metri dal seminario. Quella sera la brigata avrebbe potuto contare soltanto su 500 dei 1.350 uomini che ne facevano parte prima dell'attacco.

Lane, poco dopo aver iniziato l'avanzata, perse presto contatto con la brigata di Perrin effettuando una conversione a destra di tutta la sua brigata per occuparsi del solo 8° Illinois di Gamble che operava sul suo fianco.

Questa azione di Lane sulla destra e il disastro in cui era incorso Scales a sinistra (insieme all'ingiustificata decisione di Hill di tenere la brigata Thomas di riserva), fecero sì che Perrin venne a trovarsi isolato nel condurre l'attacco al centro di Seminary Ridge. Manovrando i suoi reggimenti con intelligenza tattica e audacia, Perrin tuttavia fu in grado di cadere sul fianco sinistro dei federali e, muovendo da sud verso nord, spezzarne in cascata la resistenza.

Alle 16.30 le azioni di Pender a sud e di Rodes a nord avevano finalmente avuto ragione della strenua lotta sulle alture occidentali di Gettysburg di ciò che rimaneva del I Corpo di Doubleday

Robert E. Lee, giunto su Seminary Ridge, scrutando ed esaminando con cura la situazione, vide i Federali in completa ritirata, con migliaia di uomini in fuga caotica attraverso la città e altri invece che procedevano stancamente verso le alture a sud di essa.  

Ormai Lee sapeva di aver sconfitto soltanto due Corpi nordisti e, avendo fatto tesoro delle informazioni dettagliate fornitegli dallo scout Harrison alcuni giorni prima, sapeva anche che un terzo sarebbe giunto presto e altri seguivano poco più indietro. Il tempo era un fattore decisivo e Lee non poteva concedersi il lusso di permettere a Meade di concentrare la sua armata e riorganizzare le unità superstiti. L'iniziativa era nelle sue mani e non poteva abbandonarla. Doveva sfruttare il successo conseguito e incalzare il nemico senza dargli tregua.

Lee diede quindi ordine a Hill di far avanzare le sue batterie di artiglieria e aprire il fuoco sul nemico in ritirata e su quello che si era posizionato su Cemetery Hill. (2) Ordinò anche al Brig. Gen. Pendleton, comandante nominale dell'artiglieria dell'armata, di determinare
“se non si potessero trovare sulla destra delle postazioni che consentissero di prendere d'infilata la vallata tra la loro posizione e la città e le batterie nemiche nei suoi pressi”(3)

I battaglioni di artiglieria di Garnett e Poague giunsero alla base di Seminary Ridge ma Pendleton decise di non schierarli in attesa che il suo staff potesse trovare una buona postazione per il loro utilizzo.(4) Egli stesso compì una ricognizione personale trovando una buona posizione dove l'Hagerstown Road scavalca Seminary Ridge a distanza di tiro utile dalle alture a sud della città. Nel suo rapporto scrisse che il Brig. Gen. Ramseur - il quale non fa menzione  dell'episodio - venne da lui chiedendogli di non aprire il fuoco a causa della posizione esposta dei suoi uomini in città.(4)

Malgrado l'ordine di Lee quindi Pendleton decise che
“se non nell'ambito di un assalto combinato...  sarebbe stato peggio che inutile aprire il fuoco in quella direzione.”(5)
e ordinò alle batterie di restare in copertura e attendere ordini.

Se si considera che, come si dirà, Ewell, Early e Rodes nel frattempo stavano convincendosi che una loro eventuale azione tesa a incalzare i federali avrebbe richiesto una qualche assistenza da parte del III Corpo, non è azzardato affermare che la decisione di Pendleton abbia avuto un certo peso sugli eventi che seguirono.

C'è chi sostiene che, tra le ragioni sottostanti la riorganizzazione dell'artiglieria dell'armata dopo Chancellorsville con la sua spartizione sui tre Corpi senza una riserva di armata, ci fosse anche la necessità di Lee, il quale non poteva formalmente liberarsi di Pendleton, di esautorarlo di fatto minimizzandone il ruolo in battaglia.

Mentre Pendleton s'ingegnava a dare l'ennesima prova della sua mediocrità, Lee era a colloquio con A.P.Hill in merito alla possibilità di condurre un attacco finale al nemico. Hill, ritenuto comunemente un comandante energico, a riguardo affermò che
“Avendo l'impressione che il nemico fosse completamente in rotta e che le mie due divisioni fossero sfinite per le quasi sei ore di duri combattimenti, la prudenza mi portò a ritenermi soddisfatto di quanto conseguito e a non spingere in avanti truppe esauste e necessariamente confuse che avrebbero probabilmente incontrato forze fresche del nemico.”(6)

E' curioso constatare come Hill, pur avendo assunto fino a quel momento un ruolo marginale, se non nullo, di guida delle azioni dei suoi uomini, che avevano lungamente impegnato e poi sconfitto nel corso della giornata quelle che si erano mostrate essere le migliori truppe federali, si facesse degli scrupoli a ripetere l'impresa contro un nemico del tutto disorganizzato utilizzando i reparti freschi e i battaglioni di artiglieria di cui ancora disponeva.

E' altrettanto stupefacente poi che Hill si dichiarasse appagato da tale vittoria parziale e incompiuta e non si rendesse conto, a differenza di molti altri, Robert Lee in testa, che c'erano risorse e ore di luce sufficienti per assestare un colpo definitivo. Era ciò che pensavano del resto numerosi ufficiali confederati. E non solo confederati, visto che lo stesso Col. Charles S. Wainwright, il capo dell'artiglieria del I Corpo, ebbe a dire in merito alla sconfitta della sua unità:
“Non avevo alcun dubbio che mi sarebbe toccato andare a Richmond [come prigioniero di guerra]. Non c'era nulla con cui si sarebbe potuta arrestare l'avanzata della linea dei ribelli.”(7)

Se è sicuramente vero che se non si poteva chiedere altro alle quattro brigate di Heth e alle brigate Scales e Perrin di Pender, le brigate di Lane e Thomas erano praticamente intatte e potevano schierare circa 3.000 uomini.

Per quanto riguarda l'artiglieria invece, le batterie del battaglione di Pegram erano state impegnate per ore subendo alcune perdite ed erano per la gran parte a corto di munizioni,  ma quelle di McIntosh, pur avendo lavorato molto, erano ancora in condizione di essere utilizzate.

Tra queste inoltre era presente la batteria del 2° Hardaway Alabama Artillery, la quale, con i suoi due cannoni rigati a retrocarica “Whitworth” da 12 libbre e due cannoni rigati da 3”, costituiva la miglior batteria a lunga gittata di tutto l'esercito confederato e avrebbe potuto andare ad aggiungersi ai battaglioni Garnett (15 pezzi) e Poague (16 pezzi) già presenti ai piedi di Seminary Ridge portando la disponibilità totale a 35 pezzi.

Non bisogna dimenticare poi che su Schoolhouse Ridge, a circa due miglia a ovest di Seminary Ridge, era presente l'intera divisione Anderson, più di 7.000 uomini in 5 brigate e con 17 cannoni delle tre batterie del battaglione divisionale, per quanto sia necessario tener presente che l'utilizzo di tale divisione avrebbe richiesto tempo e presumibilmente l'attacco non sarebbe potuto iniziare prima delle 18.30 circa, orario che avrebbe comunque consentito di sfruttare un'ora circa di luce.

A conti fatti Hill poteva contare, in ultima analisi, su almeno 10.000 uomini e più di 60 cannoni a cui si sarebbero contrapposti unità federali battute e stanche (se si eccettua la brigata Smith - 1.600 uomini circa - della divisione von Steinwehr che, come si è visto, Howard aveva tenuto di riserva su Cemetery Hill) e che di certo non erano in condizioni di poter sostenere un attacco su grande scala preceduto da un intenso bombardamento. Se poi si aggiunge a tutto questo l'eventuale partecipazione all'attacco di parte delle unità di Rodes e di Early del II Corpo di Ewell, è lecito presumere che per i Federali sarebbe stato impossibile mantenere la linea su Cemetery Ridge.

Ma l'A.P.Hill di Gettysburg, in quel primo luglio come nei due giorni successivi, era un uomo diverso da quello che fino a poco prima aveva brillato sotto Jackson e del quale a suo tempo Lee diceva essere il miglior generale a sua disposizione dopo “Stonewall” e Longstreet.

Robert E. Lee, che non dubitava mai della buona fede dei suoi subordinati, ne accettò le affermazioni in merito all'impossibilità di portare avanti l'azione. Forse Lee sbagliò in quel frangente a non esercitare qualche pressione sul comandante del III Corpo, ma comunque a quel punto decise di rivolgere le sue attenzioni a Ewell e alle due divisioni del II Corpo, che si trovavano del resto molto più vicine all'obbiettivo, per completare la vittoria. Chiamò perciò a sé il Mag. Walter Taylor per istruirlo sugli ordini da trasmettere a Ewell. (Continua.)


Note:

  1. Pender durante l'attacco prese l'iniziativa di inviare il suo aiutante a Heth offrendogli assistenza, ma Heth rifiutò l'offerta.
  2. Douglas S. Freeman, “R.E.Lee”, v.3, pag. 71
  3. OR, p.2, pag. 349: http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A2&view=image&seq=351&size=100
  4. ibid.
  5. ibid.
  6. OR, p.2, pag.607 http://ebooks.library.cornell.edu/cgi/t/text/pageviewer-idx?c=moawar&cc=moawar&idno=waro0044&node=waro0044%3A2&view=image&seq=609&size=100
  7. Charles S. Wainwright, A Diary of Battle, July 1, 1836, pag. 236
avatar
FlavioLX
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 109
Data d'iscrizione : 13.04.15
Età : 57
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 10 Mag 2015 - 23:07

Insomma Hill, alla sua prima esperienza come comandante di corpo, lasciò molto a desiderare se così possiamo dire...

Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3258
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  R.E.Lee il Lun 11 Mag 2015 - 21:05

...leggendo l'interessante resoconto di Flavio si evincono in effetti delle responsabilità a carico di Hill. Ma guardando la cartina postata e da quello che avevamo già appreso in precedenza da varie fonti, la situazione più "invitante" si presentò sul fianco sx dello schieramento confederato: Lo Schieramento unionista colà stanziato, era infatti in ritirata /rotta/si salvi chi può! e Ewell non affondò il colpo. Magari gli unionisti avrebbero in qualche modo rintuzzato l'attacco chissa....ma provarci era quasi un obbligo

Lee l
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  FlavioLX il Lun 11 Mag 2015 - 23:30

R.E.Lee ha scritto:... Lo Schieramento unionista colà  stanziato, era infatti in ritirata /rotta/si salvi chi può! e Ewell non affondò il colpo. Magari gli unionisti avrebbero in qualche modo rintuzzato l'attacco chissa....ma provarci era quasi un obbligo

Lee l

E infatti dal prossimo post tornerò finalmente nel merito delle tesi di Coddington riportate così efficacemente da Forrest e al tema di ciò che Ewell sarebbe stato tenuto a fare a fronte dell'ordine ricevuto. (Mi scuso con tutti sia per la lentezza della mia produzione finora sia per le mappe inserite che lasciano molto a desiderare.)

Permettetemi soltanto di chiarire, al fine di evitare equivoci e fraintendimenti, che inizialmente non era mia intenzione né fornire un resoconto cronicistico delle ore precedenti l'ordine di Lee a Ewell né tantomeno dirottare l'attenzione o la critica dalla figura di Ewell a quella di A.P.Hill, per quanto, come mi pare sia emerso, io personalmente ritenga che quest'ultimo abbia compiuto diversi errori in quella giornata (e nelle successive).

Dopo il mio primo post però e leggendo alcuni commenti su questo thread e altri, ho ritenuto opportuno e utile fare un passo indietro ed esporre brevemente quanto accaduto nelle prime ore del pomeriggio per cercare di:

  • fornire un quadro di come - e anche attraverso quali decisioni ed errori - si era determinata la situazione sul campo delle 16.30;
  • descrivere quali fossero stati i passaggi salienti e la dinamica delle valutazioni di Lee -  che si possono evincere dalle sue decisioni - nel corso dell'evolversi di tale situazione fino a quel momento;
  • introdurre una serie di elementi e di concetti che torneranno poi utili nell'ambito della mia personalissima e modestissima analisi delle tesi di Coddington.

Spero di aver centrato almeno parzialmente i primi due obbiettivi e mi auguro di riuscire a fornire spunti interessanti per il terzo. A presto!

Flavio
P.S. Ringrazio tutti coloro che fin qui, pubblicamente o privatamente, hanno avuto parole di apprezzamento e d'incoraggiamento.
avatar
FlavioLX
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 109
Data d'iscrizione : 13.04.15
Età : 57
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Giancarlo il Mar 12 Mag 2015 - 7:30

Flavio vai avanti così che vai benissimo!
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  R.E.Lee il Mar 12 Mag 2015 - 9:20

Giancarlo ha scritto:Flavio vai avanti così che vai benissimo!

....mi associo....aggiungo pure che non era mia intenzione metterti i classici bastoni tra le ruote!

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum