L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Ven 13 Ago 2010 - 18:37

forrest ha scritto:"La decisione britannica di tenere un Consiglio dei Ministri avente per tema la questione americana venne presa 2 settimane dopo che Lee aveva deciso di attraversare il Potòmac,e quindi non potè esserci nessuna relazione di causa-effetto.Al massimo si può dire che la notizia del dibattito alla Camera dei Comuni avvenuta il 18 Luglio potrebbe aver raggiunto Lee prima del 2 Settembre,e che tale notizia potrebbe aver indotto Lee a pensare che una vittoria confederata avrebbe potuto influire in modo favorevole sulle azioni dei Governi stranieri nei confronti della Confederazine.Questa congettura,puramente ipotetica,va bilanciata con la dichiarata,esplicita convinzione di Lee che nessuna Nazione straniera avrebbe contribuito all'indipendenza del Sud,e soprattutto con l'assenza di qualsivoglia documento a riprova che il Generale diede mai qualche importanza a considerazioni di politica estera al momento di decidere la strategia da seguire." -In realtà,come avevo anticipato ieri,un vago accenno alle potenze straniere si può rintracciare in una lettera inviata da Lee al Presidente Davis,l'8 Settembre.Ne parlerò stasera.CONTINUA

Quanto afferma j.harsh mi fà pensare. Quando Lee nel 1863 invase la pennsylvania, è stato spesso asserito da più di uno storico che, frà le tante ragioni valide, vi era anche quella che il grande condottiero ipotizzava nel caso di una sua vittoria, che le potenze straniere avrebbero appoggiato decisamente la causa confederata, alla fine!
Se quanto afferma harsh è vero, allora una delle cause principali che portò poi alla battaglia di gettysburg verrebbe a mancare..!!

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Ott 2010 - 11:05

Generale Meade ha scritto:"..Per portare la guerra l'ontano dalla sua amata Virginia, Lee scatenò ben tre offensive in terra Unionista:

1) la Campagna nel settembre 1862 in Maryland

2) la Campagna nel giugno 1863 in Pennsylvania

3) l'invasione del gen. Early nel giugno 1864 verso Washington

A parte la prima (ma forse no), le altre due offensive furono fatte a scapito del fronte occidentale. Invece di soccorrere Vicksburg, pericolosamente assediata da Grant, il governo confederato si era lasciato convincere da Lee a giocare la rischiosa carta di una offensiva (nonostante il fallimento di quella del Maryland, di meno di un anno prima) nel cuore del territorio nemico senza un chiaro obbiettivo strategico. Si sà come andò a finire.


Meade
Suspect

Mi permetto di dissintire.
secondo me l'obbiettivo principale prefissosi da Lee quando intraprese la campagna della pennsylvania era abbastanza chiaro. attirare l'armata unionista del potomac in campo aperto dargli battaglia e cercare di distruggerla. ciò avrebbe indotto l'unione, secondo Lee, a sedersi sul tavolo della trattative per negoziare una pace che avrebbe dato al Sud l'agognata indipendenza. Poi le cose andarono come andarono....ma l'obbiettivo principale era abbastanza delineato, oltre ad altri complementatari..

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 13 Ott 2010 - 12:04

Caro Lee,

se il vero obbiettivo è quello che dici tu, le cose allora iniziarono male e finirono peggio.
Lee perse da subito gli occhi della sua Armata (la cavalleria di stuart) e, cosa peggiore, non riuscì a scegliere il campo di battaglia a lui favorevole per scontrarsi con l'Armata del Potomac, e di conseguenza annientarla.

Portarsi così in profondità in territorio nemico, senza aver la possibilità di essere adeguatamente rifornito, non credo sia stata una mossa brillante. Se al posto di Meade, che pure non risultò essere uno sprovveduto, Lee avesse trovato Grant al comando dell'Armata del Potomac, probabilmente la guerra sarebbe finita nel luglio 1863, con la completa distruzione dell'Armata della virginia.

Io penso che il vero obbiettivo di Lee era solo quello di allontanare gli orrori della guerra dalla sua amata terra, la Virginia. Se veramente voleva annientare l'Armata del Potomac, poteva attirarla in trappola nel fronte virginiano, con la possibilità di essere logisticamente ben assistito e, cosa importantissima, attirando il nemico in un terreno di scontro a lui (Lee) favorevole.

A Gettysburg le cose andarono tutte storte. Le scorte di munizioni per i cannoni erano contate e i rifornimenti pure (vedi i soldati scalzi in cerca di calzature). Se la strategia era quella da te dichiarata, la tattica per realizzarla fu completamente sbagliata.
Terreno di battaglia sfavorevole, carenza logistica, attacchi alla cieca senza sapere la consistenza numerica del nemico, improvvisazione. Se fu studiata a tavolino, l'invasione della Pennsylvania fu allora mal coordinata.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  forrest il Mer 13 Ott 2010 - 15:11

Lee era convinto(o finse di esserlo) che durante l'estate I nordisti non avrebbero attaccato Vicksburg per via delle condizioni climatiche.Cioè del calore e dell'umidità eccessivi nel bassopiano del Mississippi.Invece fu proprio il timore del diffondersi di epidemie che indusse Grant a dare il via alla Campagna,anzichè lasciare i soldati inattivi negli accampamenti.
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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Ott 2010 - 16:09

L'obbiettivo principale del piano concertato da Lee quando decise di invadere la Pennsylvania era, a mio avviso la distruzione od al peggio infliggere una secca sconfitta all'armata del potomac, per giunta a casa loro. Forse così la guerra sarebbe potuta finire; Lincoln permettendo, il chè conoscendo la determinazione del presidente unionista, era cosa tuttaltro che scontata di per sè...però chissà..
Che poi le cose andarono diversamente lo dice la storia e quà c'è ben poco da fare...
A mio avviso però l'idea di Lee era concettualmente valida. una sconfitta inflitta all'Armata del Potomac in Pennsylvania poteva avere delle conseguenze politiche maggiori che infliggerla in Virginia dove, trà l'altro, poche settimane prima L'AdP era stata sonoramente battuta a chancellorsville ma, politicamente, ben poco era cambiato. Non sò quanto Lee invadendo la Pennsylvania fosse davvero convinto di andare a combattere la famosa "battaglia finale", ma di certo in cuor suo ci sperava. oltretutto una manovra ad ampissimo raggio come quella che eseguì, avrebbe costretto il nemico ad inseguirlo in fretta e furia, risalendo verso nord verso l'ipotetico campo di battaglia frettolosamente, in una lunghissima e probabilmente sfilacciata fila e teoria di uomini e truppe. Lee essendo arrivato in loco prima, grazie ad una mirabile manovra di sganciamento operata da fredericksburg e ben eseguita, pensava di raggruppare le sue truppe in tempo utile e piombare addosso alla lunga carovana unionista senza dargli il tempo di raggrupparsi sconfiggendola poco a poco, un reparto alla volta. questo era il piano di Lee concepito al momento di iniziare la sua campagna. con una manovra del genere sperava di distruggere l'AdP. Inoltre grazie a questo suo piano, l'inferiorità numerica di uomini e mezzi di cui soffriva, sarebbe ben poco contata anzi, sarebbe stato lui a godere sempre o quasi della superiorità numerica locale. bravo fù Meade a non perdere la tramontana riuscendo a tenere le sue truppe abbastanza riunite e raggruppate, vanificando le intenzioni di Lee.

Per quel che successe dopo a gettysburg e dintorni, oppure per discutere del malinteso frà Lee e stuart ecc..vi sono i topic adeguati per dibattere già aperti da tempo.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 17 Nov 2010 - 15:01

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

non mi trovi d'accordo (e ti pareva Very Happy )

Lee invase la Pennsylvania in inferiorità numerica, 80.000 contro 90.000, e considerando che doveva attaccare (voleva distruggere l'Armata del Potomac), la cosa risulta ancor più deficitaria. Inoltre, senza la cavalleria a controllare le mosse del nemico, si trovò al buio e in balia del nemico. Peggio di ciò che accadde nel Maryland. In confronto gli errori del 1863 furono peggiori di quelli del 1862. Se infatti il ritrovamento "casuale" dell'ordine 191 non si può imputare a Lee, come pure la forte inferiorità numerica (le truppe erano solo quelle), il fatto di non aver iniziato l'offensiva del 1863 con almeno la superiorità numerica, dato che, come il ns. Forrest a specificato, le Brigate supplementari per Lee erano disponibili ma per via di un disguido tra lui e Davis non le ottenne, avanzare in territorio nemico a tentoni, senza gli "occhi" della cavalleria e in inferiorità numerica, furono una colpa esclusiva del grande condottiero.

Meade

L'inferiortà numerica di cui soffriva Lee non era poi così clamorosa considerando quella di cui aveva sofferto negli scontri precedenti l'invasione della pennsylvania. anche se, siamo d'accordo, qualche migliaia di uomini in più poteva fargli comodo. riguardo alla cavalleria siamo d'accordo che fù commesso un errore ma, proprio perchè di errore si trattò, non era certo pianificabile all'inizio della suddetta campagna..

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 17 Nov 2010 - 15:27

Quando si attacca invadendo il territorio nemico, di solito, il rapporto di forze dovrebbe essere di almeno due a uno. Quando ci si difende, specialmente se in casa, il rapporto di forze è naturalmente inverso.

Criticavo l'errore di Lee per la mancanza della cavalleria, proprio perchè tu ricordavi che per evitare errori come nella precedente invasione del 1862, l'invasione della Pennsylvania fu preventivavente pianificata. Probabilmente non lo fu abbastanza.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 17 Nov 2010 - 15:44

Si può pianificare una cosa e poi incompresioni, errori ecc...possono mandare tutto a monte, siamo d'accordo. come potrebbe benissimo essere, come dici tu, che non lo fù abbastanza, demandando molto al caso o alle iniziative ed intuizioni personali di alcuni generali, nella fattispecie Stuart, comandante della cavalleria sudista all'epoca.
per quanto riguarda il rapporto numerico hai ragione a dire che per condurre una campagna offensiva il rapporto di 2 ad 1 è quello richiesto ma, visto e considerato che tale rapporto numerico per la confederazione era un sogno i casi erano 2: o starsene "acquattati" in virginia tentando di respingere all'infinito gli attacchi nemici nella speranza che qualcuno di essi non facesse "bingo" in qualche modo, od osare un invasione in territorio nemico che in caso di esito positivo, poteva essere foriera di effetti collaterali notevoli per il sud. Lee ed il sud, optarono per la seconda ipotesi che seppur fallimentare non è che al momento causò danni irreparabili alla confederazione. in fin dei conti le cose ritornarono allo "status quo" di prima della campagna. ovviamente le perdite furono notevoli. ma Lee era convinto che "si poteva vincere solo rischiando", lo fece più volte durante la guerra, quella volta gli andò male.


Lee (quello finto..ne figlio ne parente..!! Very Happy )

PS: per quel che riguarda il piano concepito per tentare di annientare o perlomeno battere il nemico in quella che fù poi la battaglia di gettysburg, vi rimando al topic apposito dove viene illustrato come lee intendeva ovviare alla disparità numerica.
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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 17 Nov 2010 - 16:26

R.E.Lee ha scritto: Lee ed il sud, optarono per la seconda ipotesi che seppur fallimentare non è che al momento causò danni irreparabili alla confederazione. in fin dei conti le cose ritornarono allo "status quo" di prima della campagna. ovviamente le perdite furono notevoli. ma Lee era convinto che "si poteva vincere solo rischiando", lo fece più volte durante la guerra, quella volta gli andò male.


Caro Lee,

permettimi di contraddire la cosa (al solito Very Happy )

La fallita invasione causò indirettamente il danno enorme della perdita di Vicksburg. Il mancato soccorso alla cittadella costò la perdita incalcolabile del Mississippi mentre gli alti vertici confederati si illudevano di risolvera la guerra con un semplice colpo di mano. Certo "chi non gioca non vince", sono d'accordo, ma il rischio deve essere calcolato, se no diventa altro.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 8 Dic 2010 - 18:23

La più controversa delle azioni poste in essere dai Confederati durante l'invasione della Pennsylvania è stato il sequestro di circa quaranta Afroamericani, alcuni dei quali erano schiavi fuggiti, ma la maggior parte erano uomini liberi. Essi sono stati mandati al Sud, sotto scorta armata.

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 8 Dic 2010 - 18:52

Evidentemente l'ordine di Lee riguardo alle proprietà ed ai civili, non comprendeva i neri! Furono prelevati tutti insieme o man mano che l'Armata avanzava?

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 8 Dic 2010 - 19:25

Cheatham, l'episodio rimane oscuro e poco noto. Non è chiaro se il governo Confederato abbia legittimato tali azioni o sia stato frutto di iniziative isolate.
C'è chi sostiene che la catena di comando Confederata abbia autorizzato tale pratica.
Rimane il fatto, da quel poco che sono riuscito a reperire, che i neri che abitavano nella zona di Gettysburg fossero completamente terrorizzati dell'arrivo dei Sudisti e infatti molti di essi fuggirono perchè temevano che, se fossero stati catturati dai Confederati, sarebbero stati venduti come schiavi.
Per ulteriori approfondimenti
http://deadconfederates.wordpress.com/2010/07/01/old-pete-slave-raids-and-the-gettysburg-campaign/

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 9 Dic 2010 - 0:33

Riguardo a questo episodio sino ad ora ho letto solo quanto riportato da Alan T. Nolan nel suo libro "Lee Considered":

La brigata Jenkins, composta di reggimenti di cavalleria della Virginia accompagnò il II Corpo di Ewelll, e altri comandi di cavalleria furono presenti con l'Armata della Virginia Settentrionale durante tutto il movimento in Pennsylvania. Durante le loro razzie e foraggiamenti, queste unità andarono in cerca di neri, li catturarono, e li inviarono a sud in schiavitù. Testimonianze dell'epoca asseriscono che alcuni di questi neri erano schiavi fuggiti e altri neri liberi. Il numero di questi sfortunati è incerto. In conformità a quanto scritto sul giornale del l'8 luglio 1863 pubblicato a Chambersburg in Pennsylvania, il Franklin Repository, "Un certo numero di negri, liberi e schiavi - uomini, donne e bambini - sono stati catturati da Jenkins e inviati a Sud per essere venduti in schiavitù... Probabilmente almeno 50 sono quelli inviati in schiavitù... Alcuni uomini sono stati legati con corde, e i bambini fatti salire davanti o dietro ai ribelli a cavallo." Gli autori di "When war passed this way", un ben ricercato libro basato su testimonianze di giornali dell'epoca e altre osservazioni, fa notare che "nessuno può stimare il numero di negri che subirono questo destino, poiché questa pratica continuò per tutto il periodo in cui l'armata di Lee si trovò in Pennsylvania". Che questa attività non fu casuale e che coinvolse significanti numeri di neri è evidente nel dispaccio inviato dal comandante del I Corpo James Longstreet al maggior-generale George E. Pickett, un dei suoi comandanti di divisione. Scritto da uno degli aiutanti di Longstreet il primo luglio 1863, da Greenwood in Pennsylvania, il messaggio stabiliva il movimento della divisione Pickett e si concludeva con l'asserzione, "Sarebbe meglio trasportare con voi i contrabbandi catturati per ulteriori disposizioni." (Il termine "contrabbando" era largamente usato dai federali e dai confederati per descrivere gli schiavi che avevano lasciato i proprietari).
Si può contestare che i confederati in Pennsylvania non potevano determinare chi dei neri fosse libero e chi fosse uno schiavo fuggiasco, e dal punto di vista sudista sarebbe stato ragionevole fare una distinzione tra queste categorie di neri. Ma il punto è che per un'armata confederate ingaggiata in attività militari, la caccia agli schiavi, lasciando da parte la resa in schiavitù di uomini liberi, era un'attività del tutto inappropriata. Non era in alcun modo un'attività militare, e non c'è prova che autorità civili confederate diressero o autorizzarono questi atti.


Ciao

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Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 9 Dic 2010 - 19:20

Certo, è difficile immaginare che il gen. Lee non fosse a conoscenza della cattura degli Afroamericani, visto che l'ordine era partito dal suo secondo in comando, il gen,Longstreet.

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Messaggio  forrest il Gio 9 Dic 2010 - 23:24

Anche Edwin Coddington,nel libro da me + volte citato,conferma che la Brigata Jenkins,ed altri "reparti semi-indipendenti"(non so di preciso a chi lo storico si riferisca con questa definizione)catturarono un certo numero di negri,alcuni di essi nati e cresciuti al Nord.Questi episodi si sarebbero verificati in particolare nella zona di Mercersburg. Coddington cita anche l'ordine dato da Longstreet a Pickett di portare con sè i negri catturati;é probabile che Nolan,che scrisse il suo libro una trentina di anni dopo quello di Coddington,abbia attinto proprio alle fonti indicate da quest'ultimo.
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 18 Dic 2010 - 17:51

Posto la tesi dello storico Bevin Alexander sui rapporti tra Stonewall Jackson e Lee:se non fosse stato colpito a Chancellorsville, Jackson avrebbe chiuso la ritirata dell'esercito dell'Unione e lo avrebbe costretto alla resa. Jackson avrebbe convinto Lee a stare sulla difensiva in Pennsylvania ed evitare così la battaglia di Gettysburg. Se Jackson avesse vissuto, il Sud avrebbe potuto vincere.

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Messaggio  Banshee il Lun 11 Apr 2011 - 19:02

George Armstrong Custer ha scritto:Posto la tesi dello storico Bevin Alexander sui rapporti tra Stonewall Jackson e Lee:se non fosse stato colpito a Chancellorsville, Jackson avrebbe chiuso la ritirata dell'esercito dell'Unione e lo avrebbe costretto alla resa. Jackson avrebbe convinto Lee a stare sulla difensiva in Pennsylvania ed evitare così la battaglia di Gettysburg. Se Jackson avesse vissuto, il Sud avrebbe potuto vincere.

Come sempre Bevin Alexander esagera Laughing E le prove da lui adotte sono un pò fragili.
Dubito che Jackson sarebbe stato sulla difensiva a Gettysburg, ma è possibile, anzi molto probabile che non si sarebbe fermato davanti a Cemetery Hill o a Culp's Hill come fece Ewell il primo giorno...chissà.

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Messaggio  R.E.Lee il Mar 19 Apr 2011 - 21:48

George Armstrong Custer ha scritto:Posto la tesi dello storico Bevin Alexander sui rapporti tra Stonewall Jackson e Lee:se non fosse stato colpito a Chancellorsville, Jackson avrebbe chiuso la ritirata dell'esercito dell'Unione e lo avrebbe costretto alla resa. Jackson avrebbe convinto Lee a stare sulla difensiva in Pennsylvania ed evitare così la battaglia di Gettysburg. Se Jackson avesse vissuto, il Sud avrebbe potuto vincere.

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Messaggio  Giancarlo il Dom 8 Mag 2011 - 11:46

Banshee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Posto la tesi dello storico Bevin Alexander sui rapporti tra Stonewall Jackson e Lee:se non fosse stato colpito a Chancellorsville, Jackson avrebbe chiuso la ritirata dell'esercito dell'Unione e lo avrebbe costretto alla resa. Jackson avrebbe convinto Lee a stare sulla difensiva in Pennsylvania ed evitare così la battaglia di Gettysburg. Se Jackson avesse vissuto, il Sud avrebbe potuto vincere.

Come sempre Bevin Alexander esagera Laughing E le prove da lui adotte sono un pò fragili.
Dubito che Jackson sarebbe stato sulla difensiva a Gettysburg, ma è possibile, anzi molto probabile che non si sarebbe fermato davanti a Cemetery Hill o a Culp's Hill come fece Ewell il primo giorno...chissà.

Banshee

Come già sostenuto un'altra volta, penso anche io che Jackson non avrebbe tergiversato come Ewell davanti alla Culp's Hill. Bisogna poi vedere come sarebbe evoluta la battaglia nel secondo giorno, forse gli yankee avrebbero abbandonato completamente l'area Cemetery Ridge e si sarebbero arroccati più indietro sui Round Tops, mantendendo una battaglia difensiva. Comunque dubito fortemente si sarebbero dissanguati per riprendere la Cemetery Hill.
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Messaggio  piero il Lun 9 Mag 2011 - 15:18

oltretutto bevin alexander, ancorché militare in corea e poi consulente per diverse agenzie( dalla rand corp.ecc. ma basta leggersi la biografia su wiki- un po' stringatella, ma..)sembra che scriva un po' troppo ed un po' su tutto. dal suo libro sulla pubblicato nel 2003 sulle regole per vincere le guerre(!) alla biografia di johnston pubblicata nel 2004 ad altri libri( prima e dopo) al massimo a due anni di distanza l'unio dall'altro, mi sa che è più un collazionista( si noti la a, non collezionista) di opere altrui che un ricercatore-storico. magari ha qualche buona intuizione. ma se andate a vedere il suo sito, mi sa che se la tira un po' troppo per essere un liddel-hart...
saludos

piero
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Messaggio  R.E.Lee il Sab 21 Mag 2011 - 16:50

Cari amici
negli ultimi 2 post avete "deviato" da quello che è il tema del topic.....se avete intenzione di parlare delle vicende della battaglia di Gettysburg, vi prego di spostarvi nel topic adeguato....


Ciao
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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 3 Mar 2012 - 19:49

Sulla cattura dei neri da parte dei soldati Confederati durante l'invasione della Pennsylvania:

"The experiences of Gettysburg's blacks were typical of those suffered by the thousands of African Americans who lived in the path of Lee's advance. Although no formal orders were ever issued directing a general roundup of black civilians encountered in Pennsylvania, such actions were carried out with an openness and on a scale that suggest, at the very least, tacit knowledge at the highest command levels". [Noah Andre Trudeau, Gettysburg: A testing of courage, 2002]

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  Banshee il Dom 4 Mar 2012 - 6:42

Quanto scrive Trudeau (il cui libro su Gettysburg è forse una delle opere meno felici del giornalista americano) non fa che confermare quanto da me già riportato. Non esistevano direttive precise al riguardo da parte del governo e del comando confederato.I casi vi furono e sono documentati, ma la cifra di migliaia, mi pare a dir poco esagerata (non senza annotare che Trudeau non cita alcuna fonte a sostegno di questa affermazione). Prendiamo la comunità afro-americana di Gettysburg. Prima dell'invasione vi vivevano 186 negri liberi. Almeno 74 vi fecero ritorno dopo la guerra, 43 si arruolarono nell'esercito, gli altri scapparono. Considerato che i negri catturati ammontarono in tutto a 2, applicando su scala sistematica tale cifra direi che si raggiunge la quota di qualche centinaio al massimo di negri catturati nel corso della campagna di Gettysburg.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 12 Giu 2012 - 17:38

[quote="George H. Thomas"][quote="R.E.Lee"]caro thomas, hai ragione, stavamo uscendo clamorosamente " dal seminato " !
ritornando all'argomento base del topic, penso che uno dei motivi che spinse lee ad invadere la pennsylvania fù, per così dire, la teoria del "ora o mai più !". il suo esercito e, probabilmente l'intero sud, erano sulla cresta del'onda, le sue truppe galvanizzate da vittorie a ripetizione, per contro sperava che i nordisti avessero il morale sotto i tacchi, causa le continue sconfitte. le cose non andarono poi come sperava e fù in un certo modo, costretto a dar battaglia nelle peggiori condizioni. a quel punto, solo una serie di clamorosi errori dei nordisti poteva dare a lee la vittoria......purtroppo per lui, di errori clamorosi, ne commisero solo uno ( syckles).



Buongiorno
Da un certo punto di vista la campagna che portò alla battaglia può essere considerata un capolavoro, una armata inferiore di numero che si muove in territorio nemico riesce il primo giorno della battaglia ad essere superiore di numero al nemico, il secondo sostanzialmente in parità e solo il terzo giorno di trova a combattere in inferiorità numerica, certo poi la battaglia non andò bene ma l'avvicinamento fu ottimo.
Saluti
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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 4 Nov 2017 - 20:05

Due giorni dopo la carica di Pickett e la conclusione della battaglia, Seth Williams, Assistente Aiutante Generale dell’Armata del Potomac, firmo l’ordine generale che istituiva un Ospedale nell’area di Gettysburg, e provvedeva al trasporto, alle forniture e tutto quello che necessitava per la cura dei feriti. L’ospedale fu nominato in onore del direttore medico dell’armata, il Dottor Jonathan Letterman. Camp Letterman, era situato a ‘George Wolf Farm’, poco più di due chilometri dalla famosa cittadina della Pennsylvania.
Confederati e unionisti erano curati insieme, in questa fotografia, probabilmente ci sono partecipanti delle due parti pochi giorni dopo la battaglia:
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