Costituzionalità e legittimità della Secessione

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Cosa ne pensi della secessione degli stati del Sud?

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Il discorso di Gettysburg e la legittimazione alla secessione sudista.

Messaggio  Generale Meade il Gio 22 Ott 2009 - 22:43

Vi trascrivo il breve ma significativo finale del discorso di lincoln a Gettisburg:

"Che questa nazione, guidatata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l'idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra".

Scusate, ma, per mè, non c'è migliore espressione per descrivere la vera idea di DEMOCRAZIA.
,
Sino a quando tutto va bene in concordia e nell'interesse di tutti , la democrazia fà comodo. Quando una minoranza si vede ledere i suoi interessi per il bene comune, o di una parte della popolazione, allora è legittimo chiedere di estraniarsi dal contesto comune, e praticare la secessione.
Questo è quello che comunemente viene definito DEMOCRAZIA?

Perchè il sud col partito Democratico diviso alle elezioni presidenziali del 1860 non accetò il responso delle urne? Se fosse rimasto compatto, il Partito Democratico avrebbe vinto di larga misura quelle elezioni e non ci sarebbe stata nessuna guerra. In Democrazia si vince anche solo per un voto. Perchè il sud non accetò questo principio di base e cominciò a piangersi addosso accusando Lincoln di tirannia?

In base al modo di reagire del sud al responso delle urne, in linea di principio, non ci doveva essere neppure una confederazione, ma un crogiuolo di stati, ma che dico, di contee o città stato, ognuna egoisticamente propensa a coltivarsi il proprio orticello.

Questo capì Napoleone III, che si preparava in modo occulto ad agire.


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 25 Gen 2010 - 15:41, modificato 1 volta
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 23 Ott 2009 - 17:27

Generale Meade ha scritto:Vi trascrivo il breve ma significativo finale del discorso di lincoln a Gettisburg:

"Che questa nazione, guidatata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l'idea di un governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra".

Scusate, ma, per mè, non c'è migliore espressione per descrivere la vera idea di DEMOCRAZIA.
,
Sino a quando tutto va bene in concordia e nell'interesse di tutti , la democrazia fà comodo. Quando una minoranza si vede ledere i suoi interessi per il bene comune, o di una parte della popolazione, allora è legittimo chiedere di estraniarsi dal contesto comune, e praticare la secessione.
Questo è quello che comunemente viene definito DEMOCRAZIA?

Perchè il sud dividendosi alle elezioni presidenziali del 1860 non accetò il responso delle urne? Se fosse rimasto compatto, il Partito Democratico avrebbe vinto di larga misura quelle elezioni e non ci sarebbe stata nessuna guerra. In Democrazia si vince anche solo per un voto. Perchè il sud non accetò questo principio di base e cominciò a piangersi addosso accusando Lincoln di tirannia?

In base al modo di reagire del sud al responso delle urne, in linea di principio, non ci doveva essere neppure una confederazione, ma un crogiuolo di stati, ma che dico, di contee o città stato, ognuna egoisticamente propensa a coltivarsi il proprio orticello.

Questo capì Napoleone III, che si preparava in modo occulto ad agire.

I concetti di questo messaggio si addicono di più a questa discussione.

Ciao,
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costituzionalità e legittimità della secessione

Messaggio  R.E.Lee il Ven 23 Ott 2009 - 18:53

beh....democrazia è una gran bella parola, purtroppo si è spesso usato durante la storia, questa parola per scatenare guerre, spesso guerre di conquista. la Cw non è stata altro che una guerra di conquista. i sudisti non accettarono il verdetto delle urne ? riducendo il tutto a dei semplici numeri, è vero. però è anche vero che la secessione dei vari stati sudisti dall'unione fù altrettanto democraticamente votata dai governi dei singoli stati.
perchè allora il nord non accettò democraticamente la secessione? perchè invece di nascondere la guerra dietro la questione della schiavitù, non disse chiaro e tondo al mondo intero quali erano le vere ragioni della guerra?
la spiegazione a questo "modus operandi", si può riassumere per me con una parola: ipocrisia.
ipocrisia nel mandare gli uomini in guerra sventolando il libro "la capanna dello zio tom", ipocrisia nel quasi costringere il sud a sparare il primo colpo, per dire a tutti : aiuto, ci hanno attaccato !". ipocrisia nel giustificare l'operato dei generali nordisti che vessarono donne e bambini indifesi dicendo che era un "male necessario".
lincoln era considerato dai sudisti un tiranno ? vero, stava armando un esercito per dargli addosso, come lo dovevano definire ?
l'ottocento è stato il secolo delle nazionalità, e la voglia degli stati del sud di costruirsi un mondo a loro scelta, venne repressa con la forza delle armi. ad altri stati nascenti andò meglio.


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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Ven 23 Ott 2009 - 19:12

Egr. Gen. Lee,

sarei sato anche io favorevole alla secessione del sud, in base al principio della autodetterminazione dei popoli, sè la popolazione sudista fosse sta in prevalenza francese, messicana, o adirittura afroamericana. Ma si trattava in prevalenza degli stessi americani, con religione, lingua e tradizioni uguali alle genti del nord. Cambiava solo, evidentemente, la mentalità.

Secondo mè, l'esasperazione protratta per anni sulla schiavitù, aveva portato le due parti a cercare lo scontro armato come unica soluzione al problema. Quindi la necessita di separarsi degli stati sudisti è nata da un problema politico che non si riusciva a risolvere diversamente.
Cosa che però cozza col discoso della autodetterminazione dei popoli. In questo caso, il popolo era uno.

Saluti, Meade.
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 23 Ott 2009 - 19:34

Un altro fattore determinante che ha contribuito a far secedere dall'Unione gli Stati del Sud è stata la continua erosione del predominio a livello politico che il Meridione stava di fatto perdendo nel corso degli anni antecedenti alla guerra civile,predominio che il Sud aveva esercitato negli Stati Uniti fornendo alla politica i suoi uomini migliori come per es.Thomas Jefferson ed altri.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 23 Ott 2009 - 19:35

Beh leggendo il libro di Luraghi LA SPADA E LE MAGNOLIE - IL SUD NELLA STORIA DEGLI STATI UNITI si evince che la popolazione americana era nata da due ceppi ben distinti e già dieci anni prima del conflitto oramai i popoli erano due e differenti. Potersi separare tranquillamente quale maggiore esempio di democrazia.

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costituzionalità e legittimità della secessione

Messaggio  R.E.Lee il Ven 23 Ott 2009 - 19:44

secondo il mio personale parere ovvio, che fossero due popoli od uno solo e quali erano le origini, un ceppo, due ceppi, tre ceppi....conta poco. quel che contava era lo "status quo". il sud aveva aspirazioni ed esigenze diverse rispetto al nord e giocò la carta della secessione. ad ogni buon conto parlare di un solo popolo negli Usa ai tempi della Cw mi sembra un pò una forzatura. erano un fresco miscuglio di razze a nord ed a sud...ma non usciamo dal topic.

ciao
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 23 Ott 2009 - 20:52

Sulla presunta democraticità delle assemblee dei singoli Stati del Sud che votarono la secessione,non tutti gli storici americani sono dello stesso avviso.Bisognerebbe approfondire il meccanismo di elezione nelle predette assemblee per capire bene se esse fossero veramente espressione della volontà popolare nel suo complesso o invece esponenti di poche oligarchie che effettivamente detenevano ll potere negli Stati del Sud.Ho letto, ad esempio, che i governatori dei singoli Stati non erano eletti direttamente dal popolo.
Sulle espressioni di giubilo delle popolazioni al momento dell'entrata in guerra, non credo siano significative,basti pensare alle analoghe dimostrazioni delle folle Europee allo scoppio della 1° guerra mondiale.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Ven 23 Ott 2009 - 21:01

Il punto, che penso sia fondamentale, credo sia:

se il sud degli stati uniti, come dice Benjamin, era formato da due popoli differenti (comunque da provare), il sud aveva diritto alla secessione. Diversamente credo che se una parte di un popolo ha aspirazioni ed esigenze diverse dalla maggioranza, queste vanno risolte in seno ad il legittimo governo scelto dalla maggioranza dei cittadini.
Diversamente si accende una escalation pericolosa, che giustifica ogni volta il ricorso al separatismo, tutte le volte che si prospettano divergenze politiche ritenute insanabili.

Saluti, Meade.
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 23 Ott 2009 - 21:28

Tanto ripeto quello che dissi all'inizio della discussione, il mio parere esula da ciò che è scritto nella costituzione o dalle leggi, e solo una mia opinione da ignorante in materia giuridica. In linea di massima sono d'accordo sul fatto che non esiste che solo per alcune divergenze politiche e no, ci debba essere una secessione, altrimenti il mondo non sarebbe altro che un susseguirsi di separazioni (anche se ultimamente ne abbiamo viste parecchie). Il mio discorso è riferito unicamente agli Stati Uniti del 1861 una Unione di solo pochi decenni in un territorio talmente vasto, con popolazioni talmene diverse che non aveva assolutamente una forte coscienza nazionale. Il Sud si è ribellato al Nord come gli Usa si sono ribellati agli inglesi. Io ritengo legittime entrambe le secessioni.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 23 Ott 2009 - 22:12

Caro Cheatham,ti assicuro che pure i costituzionalisti,in merito alla legittimità della secessione americana,hanno differenti opinioni al riguardo.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George H. Thomas il Lun 2 Nov 2009 - 12:29

Alla fine, dopo lunga riflessione io ho deciso di votare "altro", poiche`la Costituzione non era ne` prevista dalla Costituzione (non c'e` scritto niente a proposito) ne`proibita esplicitamente. Quindi e`opinabile definirla legittima o incostituzionale. Io tendo a considerarla anticostituzionale, ma e`solo la mia opinione, e non voglio asserirlo come fatto certo, semplicemente perche`non puo`esserci risposta esatta.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  vittorio migliavacca il Lun 2 Nov 2009 - 13:22

Caro generale Meade,
Lincoln avrebbe vinto le elezioni anche se il partito democratico si fosse presentato compatto alle votazioni del 1860, in quanto il meccanismo elettorale americano, che funziona in un modo un po' particolare, avrebbe consentito a Lincoln di raggiungere la maggioraranza relativa dei voti.
La secessione ha origini ben più lontane e radicate nella cultura meridionale; circa la sua costituzionalità ribadisco quanto espresso in precedenza, la Costituzione nè la permetteva, nè la vietava, ma un fatto è certo: lo spirito con il quale venne scritta lasciava intendere anche la possibilità di una secessione.
Tanto è vero che un intero popolo( i sudisti) pensavano di essere pienamente dalla parte giusta e ancora oggi nessuno può affermare con certezza se la secessione fu legittima o no.

Saluti Granny

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Ospite il Lun 2 Nov 2009 - 13:32

Non può esserci risposta esatta proprio perchè bisognerebe chiedersi se, nel 1860, poteva valere il principio di autodeterminazione dei popoli o comunque quanto potesse contare la volontà popolare.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 2 Nov 2009 - 14:20

Ho fatto delle ricerche e ribadisco che tra i costituzionalisti esiste completo disaccordo in merito alla legittimità della secessione degli Stati del Sud.
Gli Stati del Sud fondavano il loro diritto a ritirarsi dall'Unione per formare una Confederazione intesa come Stato a se stante, sulla Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America e, in particolare, sulla frase finale del testo medesimo:
....queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, Stati liberi e indipendenti; ... e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare.
L'Unione sosteneva invece che le secessioni violassero il primo comma della Sez. 10 dell'Art. I, della Costituzione:
"Nessuno Stato potrà partecipare a trattati, alleanze o patti confederali".

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Lun 2 Nov 2009 - 14:37

Caro Vittorio Migliavacca,

sulle elezioni usa ti rimando in questo sito, che solo a vederlo, d'acchitto, mi ha fatto venire il mal di testa.

http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=105

Riguardo le prime elezioni di Lincoln, ti rimando agli scritti del Luraghi di : "Storia della Guerra civile Americana":

"Per vincere le emminenti elezioni i democratici dovevano puntare su un candidato e su un programma capaci di ridar vita alla vecchia alleanza tra il Mezzogiorno e il Medio Ovest e di atrarre gli strati popolari dell'Est. Era ancora possibile?".

Saluti, Meade.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Ospite il Lun 2 Nov 2009 - 16:17

George Armstrong Custer ha scritto:Ho fatto delle ricerche e ribadisco che tra i costituzionalisti esiste completo disaccordo in merito alla legittimità della secessione degli Stati del Sud.
Gli Stati del Sud fondavano il loro diritto a ritirarsi dall'Unione per formare una Confederazione intesa come Stato a se stante, sulla Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America e, in particolare, sulla frase finale del testo medesimo:
....queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, Stati liberi e indipendenti; ... e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare.
L'Unione sosteneva invece che le secessioni violassero il primo comma della Sez. 10 dell'Art. I, della Costituzione:
"Nessuno Stato potrà partecipare a trattati, alleanze o patti confederali".

E' proprio questo il punto. Cosa prevale? Naturalmente, la posizione dell'Unione sarebbe più forte se gli stati secessionisti avessero formato la Confederazione prima di di secedere dall'Unione. Avendo formato od avendo aderito alla Confederazione solo dopo esser fuoriusciti dall'Unione, tecnicamente non venne violato il primo comma della Sezione 10 dell'Articolo I, della Costituzionein quanto non soggetti più a quella Costituzione non facendo più parte di quel patto federativo. Al giorno d'oggi le Nazioni Unite tenderebbero (o dovrebbero tendere, dipende dagli interessi della nazione in gioco) a favorire l'autodeterminazione dei popoli anche contro le regole del diritto intenrazionale o le stesse disposizioni dell'Assemblea (vedi il Kosovo, ad esempio), ma all'epoca di certo non esisteva alcuna ONU e quindi non era possibile appellarsi ad altri che principi europei per comprendere se la secessione era legale o meno. Possiamo concordare sul punto che la Costituzione americana è quantomeno vaga su questo tema specifico se non a volte contraddittoria ma, francamnete, i casi di istituzioni nazionali che alla propria nascita regolamentino od abbiano regolamentato i protocolli della propria fine sono pochi ed eccezionali. Se vogliamo dirla tutta, anche l'Unione Europea non prevede alcun diritto dei singoli stati a ritirarsi da essa qualora vengano lesi i diritti nazionali dalla federazione continentale. Al giorno d'oggi non ci pensiamo come sicuramente non ci pensarono le colonie ribelli nell'atto di creare l'Unione Federale all'indomani dell'insurrezione anti-britannica. Ricordiamo che l'iniziale Unione Federale Americana era poco più che una confederazione larga con mere convergenze economiche e teoricamente difensive (poco prima della Guerra del 1812 addirittura si parlava di smantellare l'intero Corpo dei Marines e gran parte dell'Esercito Continentale) che poi si evolvette in una rapporto ben più stretto al pari di come accadrà per l'Unione Europea. Tutto questo per dire che tra 50 od 80 anni anche alcuni stati dell'Unione Europea potrebbero chiedere di ritirarsi da essa ed anche in quel caso la cosa non sarebbe prevista da alcun trattato o da alcuna clausula dei trattati di adesione ad essa. Proprio riferendoci a quanto accaduto per la Guerra Civile Americana, vien da rabbrividire a pensare che la stessa vaghezza sull'argomento potrebbe condurre gli eserciti di una parte dell'Europa ad invadere un altra parte dell'Europa per costringerla a rimanere nell'Unione Europea. Proprio per questo è un tema non sottovalutabile.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Mar 3 Nov 2009 - 19:33, modificato 1 volta

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costituzionalità e legittimità della secessione

Messaggio  R.E.Lee il Mar 3 Nov 2009 - 19:31

cari amici, premetto che non mi intendo di diritto europeo e quindi mi viene difficile fare certi confronti. ma la questione è sempre la solita: fù costituzionale la secessione ? beh, direi che la costituzione americana non citava tale eventualità, ma quando mai una costituzione viene scritta prevedendo un eventuale disgregamento dello stato stesso ? qui chiedo aiuto ha chi ne sà più di me. ma ritengo che una cosa del genere sia poco plausibile. la seconda parte del topic si presta però ad altre interpretazioni: fù legittima ? qui secondo me, entrano in ballo diversi fattori che possono essere opinabili, ma ci sono anche dati di fatto che non possiamo tralasciare.
innanzi tutto giudicare la legittimità della secessione con "il pensiero di oggi" è, per me errato. dobbiamo innanzi tutto cercare con la ns immaginazione di tornare indietro nel tempo fino ad arrivare ad immaginarsi come erano gli stati uniti, o meglio, gli stati del sud nel 1860 e dintorni. ogni stato sudista era cresciuto con una filosofia ed un modo di vivere diverso dall'altro. le scarse vie di comunicazione, una popolazione poco numerosa rispetto all'estensione del territorio, avevano accresciuto il concetto di non fare parte di un unica nazione anzi, di essere legati ad essa da un filo sottile, da recedere quando essi l'avessero ritenuto opportuno. l'individulismo era un naturale risultato del loro modo di vivere e delle situazioni oggettive in cui erano nati e cresciuti i loro abitanti. si può arrivare persino ad ipotizzare che una piantagione poteva essere considerata un mondo a sè stante, dove il grande proprietario terriero faceva il bello ed il cattivo tempo, una specie di signore medievale direi. quindi visto da questo punto di vista la legittimità della secessione è approvabile. in un mondo, il sud, dove imperava l'individualismo ed un certo l'isolazionismo, fù cosa normale ritenere i vincoli che li legavano all'unione più virtuali che pratici, da poter recedere quando il fine comune che li legava all'unione e cioè, un patto o contratto frà lo stato stesso e l'unione per la prosperità di entrambi, non fosse ritenuto più in essere.


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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Mar 3 Nov 2009 - 22:51

Caro gen. Lee,

così si ritorna sempre al punto di partenza. Quando si ha un tornaconto si và damore e d'accordo, diversamente, NIET.

Quando il Texas si rese indipendente (precariamente) dal Messico, era un continuo richiedere di essere annesso agli USA, perche i cittadini di origine anglosassone, la maggioranza, si sentivano facenti parte della grande nazione democratica (tutta) e cercavano l'abbraccio dei loro "fratelli" con impazienza. Si dovette fare una guerra per accontentarli.

Considerare dopo per il Texas e gli altri stati sudisti, i vincoli che li legavano alla grande nazione, più vitrtuali che pratici, mi sà molto di opportunismo. Il pericolo di una nazione divisa da una sicura guerra fredda avrebbe avvantaggiato il Messico di Massimiliano, e quindi dei francesi di Napoleone III, e pure gli inglesi, che un piede nel continente lo avevano in Canada.

Senza contare che fine faceva il "Destino Manifesto" della Dottrina Monroe.

Penso proprio che i padri della patria fossero profondamente contrari a tutto questo, quindi anche alla legittimità di secessione.

Saluti, meade.
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Ospite il Mar 3 Nov 2009 - 23:04

Anche i fondatori dell'Impero britannico dovevano essere decisamente contrari alla ribellione delle colonie...eppure anche questo avvenne.

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costituzionalità e legittimità della secessione

Messaggio  R.E.Lee il Mer 4 Nov 2009 - 9:25

una nazione o meglio un unione come erano gli usa, dovrebbe basarsi sul consenso degli stati federati non sulla coercizione fatta con l'uso della armi anche a prescindere da quello che dicono le carte. con lo scoppio della Cw questa pregiudiziale essenziale che doveva tenere in piedi gli stati uniti andò a farsi benedire. l'unione doveva essere formata con il consenso degli stati che vi aderivano e governata con il buonsenso. con la secessione tutti questi fattori vennero meno. per cercare di trovare il nocciolo della questione proverò a fare un esempio pratico. perchè un matrimonio frà due persone si rompa, non basta che tutte e due le parti non ne possano più, basta che una delle due, poniamo la moglie, ne abbia abbastanza e se ne voglia andare. il marito se non è d'accordo, che fà ? forte del patto scritto obbliga la moglie a suon di bastonate a restare con lui. è buonsenso questo ? ed è legittimo solo perchè un foglio scritto lo vincola? credo di no....e poi una volta costretta con la forza la moglie a restare sotto il tetto coniugale, che matrimonio sarebbe oramai ? non sarebbe stato più giusto lasciarla andare e successivamente, tentare un dialogo per tentare di riappacificarsi ? se l'opera di convincemento fatta con le buone maniere funziona, il matrimonio è salvo, sennò ognuno per la sua strada senza tanti rancori. questo e quello che successe negli usa durante la Cw: la moglie (cioè la confederazione) tentò di andarsene, il marito (l'unione), la tenne stretta a sè con l'uso della forza. con quali risultati ? l'unione fù salva, ma solo sulla carta, perchè cominciarono una serie di rancor ed incompresioni condita da odio scommisurato che andò avanti oltre un secolo. perchè per oltre un secolo la ex confederazione ha fatto parte degli Usa solo sulla carta. la popolazione ex sudista, non ha considerato gli Usa la propria patria per oltre 100 anni, ed ha usato tutti i mezzi, leciti e non, per affermare la sua identità. sarebbe giusto pensarci sù e rendersi conto che razza di unione sono stati gli Usa per oltre un secolo, parlar di vittoria mutilata per le conseguenze che la Cw si portò dietro per oltre 100 anni, non è cosa ne errata ne peccato.è stato legittimo e ragionevole tutto questo ? io dico di no...


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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Mer 4 Nov 2009 - 9:33

Bisogna vedere in questo matrimonio tra consanguinei, chi dei due prende l'addebito di colpa (perchè ha sbagliato), quindi esce di casa, paga il mantenimento e vede i figli col contagocce. Scusate, ma il paragone del matrimonio mi sembra improponibile.

Saluti, Meade.

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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  Generale Meade il Mer 4 Nov 2009 - 10:53

Egr. Lloyd J. Bell,

permettetemi di dire che tra il dire e il fare c'e è di mezzo il mare (anzi, un oceano) e continuando il gioco di parole, la differenza tra i due conflitti è abissale in tutti i sensi.

Il nome stesso dei due conflitti stà a indicarlo.

Guerra di Indipendenza la prima.
Guerra Civile o di Secessione la seconda.

Nel 1620 già i Padri Pellegrini del "Mayflower" posero la prima pietra, con "Il Patto Solenne" di quella grande nazione che sono gli Usa.
La concezzione di vita che accumunavano i 3 milioni circa di abitanti delle 13 colonie nel 1775 ,anche se in prevalenza di origine inglese, non aveva più nulla a che spartire, (se mai avesse avuto qualcosa da spartire, visto che l'Inghilterra considerava le colonie americane la discarica umana dei suoi derelitti e perseguitati, che diversamente avrebbero fatto una ben triste fine), dopo 150 anni, con l'Inghilterra, che vedeva negli abitanti di quelle sperdute colonie, solo dei disprezzati sudditi di serie B da spennare con tasse inique.
Il popolo Usa era qualcosa di nuovo, straordinario e rivoluzionario, che l'arroganza e l'alterigia inglese non riusciva minimamente a concepire.

Saluti, Meade.
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costituzionalità e legittimità della secessione

Messaggio  R.E.Lee il Mer 4 Nov 2009 - 11:38

Generale Meade ha scritto:Bisogna vedere in questo matrimonio tra consanguinei, chi dei due prende l'addebito di colpa (perchè ha sbagliato), quindi esce di casa, paga il mantenimento e vede i figli col contagocce. Scusate, ma il paragone del matrimonio mi sembra improponibile.

Saluti, Meade.



bontà vostra caro meade !! ..ed io rispetto la vs opinione. ma ribadisco il punto di vista. ...e poi qui non c'erano nè figli cui farsi carico, nè alimenti da pagare !!



lee
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Re: Costituzionalità e legittimità della Secessione

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 4 Nov 2009 - 12:18

La Costituzione Americana quando venne scritta fu anche essa frutto di un compromesso tra i Federalisti come Hamilton e gli antiFederalisti.Il dibattito su detto tema continuò per anni nella nuova nazione,sia a livello politico che giuridico.
Il fatto che i singoli,giovani Stati erano completamente diversi tra loro per etnie,economia,modo di pensare e che all'inizio,per molti di loro,esistesse una volontà di sentirsi nazione a se stante,credo che sia sostenuto da molti storici e commentatori.
Penso comunque che la spinta aggregatrice che cercava di imporre un governo federale che fosse realmente forte e che si affermasse,in alcune materie,sulle spinte localistiche dei singoli Stati non fosse da disprezzare in quanto serviva a far crescere la nazione americana soprattutto nei rapporti con le altre potenze.Anche Presidenti USA di origine meridionale come Jefferson cercarono di imporre un potere federale che fosse reale ed effettivo.

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