Antietam 1862

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antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Ven 31 Lug 2009 - 16:40

autorevole parere quelle del mcpherson, caro george !
ma è e resta un opinione e come ben sappiano tutti gli storici ne hanno una, magari totalmente discordante.
come ho già scritto, per esempio, il mitchell paragona la campagna del maryland più ad una scorreria su vasta scala che ad un invasione vera e propria.


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Re: Antietam 1862

Messaggio  Simone Silvestri il Lun 3 Ago 2009 - 15:40

R.E.Lee ha scritto:cari ufficiali,
in base alle stime, direi che alla fine della giornata di battaglia, una volta detratte le perdite, mcclellan poteva ancora contare su 75.000 ca, mentre a lee non erano rimasti che poco più di 25.000 uomini. lee , come è notorio, convocò i suoi luogotenenti per verificare se vi era la possibilità di scatenare un controattacco sull'ala nord. una attento esame del terreno lo dissuase dal tentar di giocarsi questa carta. secondo il mio parere a questo punto, vista la disparità delle forze rimaste sul campo di 1 a 3, non fù solo il terreno sfavorevole a dissuadere lee, ma anche l'inferiorità numerica con cui sarebbbe stato costretto a ccontinuare a combattere. in fondo aveva già rischiato abbastanza accettando battaglia in condizioni già sfavorevoli in partenza, perseverare poteva essere molto deleterio. cosa nè pensate ?

lee

Concordo che le perdite e la configurazione del terreno spinsero Lee a rinunciare alla manovra.
Se il 18 l'ANV avesse avuto un paio di Divisioni fresche, forse Mc avrebbe detto addio al suo I° Corpo.
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Jackson e S.D.Lee come Longstreet e Alexander

Messaggio  R.E.Lee il Dom 4 Ott 2009 - 18:36

caro forrest,
come la solito ci hai regalato un resoconto dei tuoi.....!....molto interessante ed avvincente !!! Smile
la cosa che più mi ha colpito, è il modo di fare di jackson: mitico come al solito !!
andando al sodo, è difficile per me fare un parallelismo frà quello che avvenne ad antietam e quello che successe a gettysburg il 3 luglio. nel progettare la carica di pickett lee assunse un contegno molto deciso, non accettò nè pareri ne consigli da alcuno e , se a mia insaputa ne richiese, li rigettò, deliberò e basta.
il perchè? oramai a gettysburg dopo due giorni di tentativi, che frà l'altro lui giudicò in maniera tutto sommato positiva, era deciso ad andare fino in fondo, costasse quel che costasse, anche di rischiare la sconfitta, presumo. anche se quel : " voglio che sia la battaglia finale !", che pronunciò, trasudava di ottimismo da ogni parte.
perchè ad antietam si lasciò, giustamente fra l'altro, farsi consigliare ed a prendere praticamente per vincolante il giudizio di S.D. Lee ovviamente non lo sò, non sono in grado di capire cosa passò per la testa di Lee, posso solo presumere. allora probabilmente presumo che la notevole disparità numerica con cui avrebbe dovuto dar battaglia e le perplessità di un uomo audace come jackson, lo indussero ad agire così.


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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Lun 5 Ott 2009 - 0:04

Chissà,forse il ricordo del'episodo che ho riferito pesò sulla decisione di Lee,a Gettysburg,di andare fino in fondo senza farsi condizionare da nessuno.Secondo Joseph Harsh,durante la campagna del Maryland Lee prese rischi addirittura sconsiderati perchè riteneva che al Sud non si sarebbe mai + presentata un'occasione altrettanto favorevole per ottenere una vittoria decisiva.Forse gli rimase il rimpianto di non aver giocato le sue carte fino in fondo,e a Gettysburg non volle che la situazione si ripetesse.Purtroppo,sia Sharpsburg che a Gettysburg,Lee non si rese conto di quanto malridotta fosse la sua Armata dopo il primo giorno di battaglia(i primi 2 a Gettysburg)
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Messaggio  R.E.Lee il Lun 5 Ott 2009 - 9:26


caro forrest,
se non la dico grossa per l'attacco che lee intendeva sferrare sul fianco destro del nemico ad antietam non gli rimanevano che 25.000-30,000 uomini al massimo, contro 75.000 ca a disposizione del McClellan. se i numeri fossero più o meno questi, chiedo il tuo conforto, non c'è che da concordare con lo storico harsh. dopo essersi impegnato contro il nemico in notevole inferiorità numerica però sulla difensiva, il giorno dopo intendeva attaccare con le sue truppe ridotte all'osso ! rischio pericoloso da correre direi, dopo tutti quelli che aveva già corso durante tutta la campagna con la sua armata divisa in più tronconi. la tua tesi mi sembra più che plausibile: dopo la mezza "cilecca" di antietam, lee a gettysburg era cosciente che un occasione simile non si sarebbe più presentata.

ciao
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Mar 6 Ott 2009 - 0:48

L'Armata del Potòmac,secondo i calcoli di Joseph Harsh,il mattino del 18 settembre poteva contare su non + di 64000 uomini.Per quanto riguarda i confederati le cifre fornite da Harsh concordano con le tue;a Lee restavano intorno ai 30000 uomini,massimo 31000,compresi i feriti leggeri che potevano ancora imbracciare un fucile.Ai 25000 uomini che la maggior parte degli storici attribuiscono a Lee,vanno aggiunti circa 6000 sbandati che erano rimasti attardati durante la marcia delle varie Divisioni da Harper's Ferry verso Sharpsburg,e che raggiunsero i propri reparti durante la notte successiva alla battaglia.Va notato che il 17 Settembre la struttura di comando dell'A.N.V.era stata semi-distrutta;l'Armata aveva perso 3 dei suoi 9 Comandanti di Divisione,19 dei suoi 39 Comandanti di Brigata,e 86 dei suoi 173 Comandanti di Reggimento.In tutto erano rimasti 27 Generali,e tre Brigate dovettero essere affidate addirittura a Capitani.La linea sudista era così sottile che i soldati erano schierati uno ogni 5 metri.Certo,si trattava di soldati formidabili;scrive Joseph Harsh:"In appena 83 giorni ,essi avevano liberato dall'assedio la loro Capitale,avevano scacciato i Federali dalla Virginia,avevano attraversato il Potòmac addentrandosi profondamente in territorio nemico.Poi,l'84° giorno,il + sanguinoso della Guerra(e dell'intera Storia americana n.d.r.)l'A.N.V. aveva subìto un'ultima setacciata.Di certo,gli uomini che ancora imbracciavano un fucile a Sharpsburg,il mattino del 18 Settembre,devono essere stati tra i soldati + coriacei che abbiano mai combattuto per qualsiasi Nazione.Scrisse il Generale D.H.Hill,ricordando quel giorno:-I codardi e i lavativi se n'erano andati da tempo,nella mia Divisione rimanevano solo i soldati + valorosi e fidàti.-Un ventitreenne Tenente della Carolina del Sud avrebbe espresso la stessa idea con + poesia scrivendo ai genitori,5 giorni dopo la battaglia:-La nostra Armata è piccola,ma combatte gloriosamente.Sono rimasti solo gli eroi.-"Già,ma se Jackson non si fosse opposto al folle piano di Lee,non sarebbero più rimasti neppure loro.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 6 Ott 2009 - 0:53

forrest ha scritto:Va notato che il 17 Settembre la struttura di comando dell'A.N.V.era stata semi-distrutta;l'Armata aveva perso 3 dei suoi 9 Comandanti di Divisione,19 dei suoi 39 Comandanti di Brigata,e 86 dei suoi 173 Comandanti di Reggimento.In tutto erano rimasti 27 Generali,e tre Brigate dovettero essere affidate addirittura a Capitani.

Più o meno gli stessi effetti che poi subì l'Armata del Tennessee a Franklin.

Ciao,
Beauregard

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Jackson e S.D.Lee come Longstreet e Alexander

Messaggio  R.E.Lee il Mar 6 Ott 2009 - 12:03

caro forrest,
sò di porti una domanda complicata, ma la cosa mi incuriosisce e ci provo: lo storico harsh, ha per caso un idea del numero degli uomini che lee riteneva di avere a disposizione per il suo progettato controattacco ?
proseguo: sempre lee, che numero di combattenti lui attribuiva a McClellan ?


ciao
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Mer 7 Ott 2009 - 0:11

Rispondo prima alla seconda domanda:alla vigilia della battaglia,Lee valutava in modo abbastanza preciso il numero di soldati dell'Armata nemica,attribuendogliene solo poche migliaia in + .Ovviamente non poteva sapere,se non in modo molto approssimativo, quante fossero state le perdite nemiche il 17 Settembre.La cosa sorprendente,dando credito alla tesi di Joseph Harsh,era che Lee non conobbe mai,dall'inizio alla fine della Campagna ,il numero dei propri soldati.Gli ufficiali dell'A.N.V. non erano soliti fare appelli o tenere registri aggiornati dei propri reparti.Lee si sforzò d'inculcare queste buone abitudini ai propri subordinati,ma a quanto pare senza grandi risultati.Va notato che mai,nella sua storia,l'A.N.V. contò così tanti Reggimenti come durante la Campagna del Maryland.Il 2 settembre contava l'equivalente di 205 Reggimenti,il 33% del totale dei Reggimenti che in quel momento facevano parte dell'Esercito confederato.Nè a Gettysburg,nè durante le Battaglie dei Sette Giorni,i Reggimenti erano stati così tanti,anche se il numero complessivo dei soldati era maggiore.Scrive Harsh:"é possibile che l'impressione di forza creata da un così gran numero di Reggimenti abbia esercitato una sottile influenza sia su Lee che su McClellan;la struttura organizzativa,la gerarchia,gli Stati Maggiori,il numero delle bandiere,ed anche gli intervalli nelle colonne in marcia,erano gli stessi che sarebbero stati per un'Armata molto + numerosa.Ciò potrebbe spiegare in parte le cifre esagerate che sarebbero sempre giunte presso il Q.G. Federale.E,anche se sapeva che gran parte dei Reggimenti non erano a pieno organico,ciò potrebbe avere influenzato anche Lee,portandolo a sopravvalutare le proprie forze."
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antietam

Messaggio  R.E.Lee il Gio 15 Ott 2009 - 18:04

caro forrest,
nel tuo precedente ed interessante (come la solito) topic "antietam-perchè lee non controattaccò ?", ci hai illustrato in maniera più che esaustiva tutta l'appassionante vicenda. study
ora, se mi permetti, "rivolterei la frittata" ponendoti la seguente domanda: "antietam-perchè McClellan non proseguì l'attacco il giorno dopo ?".
se hai elementi a sufficenza puoi aprirci tranquillamente un topic apposito come hai fatto per il mancato controattacco di lee.

ciao
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 16 Ott 2009 - 1:00

Sarà fatto al + presto! Very Happy
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Perchè McClellan non attaccò il 18 Settembre 1862

Messaggio  forrest il Sab 17 Ott 2009 - 23:59

Rispondo alla domanda dell'amico Lee,riferendo,in sintesi, la spiegazione fornita da Joseph Harsh.La sera del 17 Settembre,McClellan visitò l'ala destra del proprio schieramento,conferì col Generale Franklin,Comandante del 6° Corpo,e accettò il suo consiglio di riprendere il combattimento all'alba del giorno dopo.Il piano prevedeva dapprima di espugnare Nicodemus Hill,per piazzarvi l'artiglieria,e poi di attaccare verso West Woods e Dunker Church.Quella sera McClellan,quando approvò il piano,riteneva che il mattino seguente avrebbe ricevuto i seguenti consistenti rinforzi,pari a 28000 uomini:(1)la Divisione Couch del 4° Corpo,forte di circa 6000 uomini,che il 17 era rimasta a presidiare Maryland Heights,per scongiurare un eventuale attacco nemico da Harper's Ferry contro il fianco sinistro dello schieramento unionista;(2)la Divisione Humphreys,del 5° Corpo,forte di 7000 uomini.Si trattava di un reparto di nuovissima formazione,che aveva raggiunto Frederick il mattino del 17,proveniente dalle fortificazioni di Washington;(3)i miliziani arruolati dal Governatore della Pennsylvania Andrew Curtin.Contavano ben 15000 uomini;erano stati radunati presso Hagerstown,e posti agli ordini del Generale Reynolds,distaccato appositamente dall'Armata del Potòmac.-Durante la notte,qualche ora dopo la fine della battaglia + selvaggia della guerra,ragionando a mente + fredda,McClellan cambiò idea;si rese conto che nè la Div.Couch,che doveva coprire nel buio una distanza di 12 miglia(19 km),nè tantomeno la Div.Humphreys,che doveva coprire una distanza doppia,avrebbero potuto arrivare sul campo di battaglia all'alba.Non solo;le munizioni sia dei fucili che dei cannoni scarseggiavano;McClellan inviò un telegramma al Ministero della Guerra,a Washington,affinchè venisse inviato immediatamente verso Sharpsburg un convoglio di munizioni.Ovviamente,avrebbe potuto arrivare solo nel pomeriggio.McClellan decise quindi di rinviare l'attacco ad un'ora imprecisata del 18 Settembre.Alle 8 del mattino del 18,era ancora convinto che avrebbe lanciato l'attacco in giornata.Ma poi una serie di circostanze lo indussero ad un ulteriore rinvìo.Quali furono questi nuovi sviluppi?Continua.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Dom 18 Ott 2009 - 15:55

I nuovi sviluppi furono i seguenti:(1)Quando le Divisioni Couch e Humphreys arrivarono sul campo di battaglia,McClellan si rese conto che solo la Div.Couch era in buone condizioni,mentre la Div.Humphreys,composta da reclute non abituate alle marce forzate,aveva lasciato lungo la strada un terzo dei suoi effettivi.(2)Il Generale Reynolds arrivò puntualmente da Hagerstown,ma da solo! Shocked I miliziani della Pennsylvania,radunati allo scopo di difendere il proprio Stato da un'eventuale invasione,non avevano voluto saperne di spingersi profondamente in Maryland,e avevano chiarito che non avrebbero mosso un passo a sud di Hagerstown.(3)Le stazioni d'osservazione nordiste avevano riferito che truppe sudiste continuavano ad attraversare il Potomac,provenienti da Sud,e si dirigevano verso Sharpsburg.Si trattava delle migliaia di soldati che avevano perso contatto dalle colonne in marcia verso Nord nei giorni precedenti,e che ora stavano raggiungendo i propri reparti alla spicciolata.Probabilmente i rapporti delle vedette nordiste non erano chiari,e McClellan pensò che Lee stesse ricevendo consistenti rinforzi.(4)Il convoglio di munizioni immediatamente inviato da Washington era stato attardato dalla distruzione del ponte sul fiume Monocacy,e sarebbe arrivato solo al calar del buio,dopo aver percorso un tragitto molto + lungo del previsto.(5)Burnside,temendo di non poter resistere ad un contrattacco nemico nella zona del Lower Bridge,chiese ripetutamente rinforzi,e infine McClellan gli inviò la Div.Morrell del 5° corpo,indebolendo il centro del proprio schieramento,e rendendo imprudente un attacco sulla destra.(6)McClellan rimase vittima di un attacco di dissenteria,che per 2 giorni lo debilitò al punto da poter a stento uscire dalla propria tenda.Continua.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Lun 19 Ott 2009 - 0:02

Per tutti questi motivi,alle ore 17.45 del 18 Settembre,McClellan decise di rinviare ulteriormente l'attacco al mattino seguente.Come tutti sapete,nella notte tra il 18 e il 19 Lee si sarebbe ritirato in Virginia,e quindi l'attacco nordista non venne mai effettuato.Riporto il commento finale di Joseph Harsh su questa tanto dibattuta vicenda:"In una carriera piena di controversie,la decisione di McClellan di non attaccare il 18 Settembre sarebbe diventata una delle sue azioni + aspramente criticate.Ciò fornisce un curioso contrappunto al fatto che la decisione di Lee di restare a Sharpsburg il giorno dopo la battaglia fu una delle poche decisioni prese dal Comandante confederato che persino i suoi veterani avrebbero messo in discussione.Certo,entrambi potrebbero aver sbagliato,ragionando col senno di poi.Ma é difficile concludere che l'uno o l'altro possano essere incolpati,alla luce di quanto sapevano allora,e di come interpretavano le loro responsabilità come Comandanti della + importante Armata delle rispettive Nazioni.Lee riteneva di esser costretto a prendere rischi sconsiderati;McClellan riteneva che gli fosse proibito di assumere tali rischi.Forse entrambi avevano ragione."
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Messaggio  R.E.Lee il Lun 19 Ott 2009 - 10:41

forrest ha scritto:Per tutti questi motivi,alle ore 17.45 del 18 Settembre,McClellan decise di rinviare ulteriormente l'attacco al mattino seguente.Come tutti sapete,nella notte tra il 18 e il 19 Lee si sarebbe ritirato in Virginia,e quindi l'attacco nordista non venne mai effettuato.Riporto il commento finale di Joseph Harsh su questa tanto dibattuta vicenda:"In una carriera piena di controversie,la decisione di McClellan di non attaccare il 18 Settembre sarebbe diventata una delle sue azioni + aspramente criticate.Ciò fornisce un curioso contrappunto al fatto che la decisione di Lee di restare a Sharpsburg il giorno dopo la battaglia fu una delle poche decisioni prese dal Comandante confederato che persino i suoi veterani avrebbero messo in discussione.Certo,entrambi potrebbero aver sbagliato,ragionando col senno di poi.Ma é difficile concludere che l'uno o l'altro possano essere incolpati,alla luce di quanto sapevano allora,e di come interpretavano le loro responsabilità come Comandanti della + importante Armata delle rispettive Nazioni.Lee riteneva di esser costretto a prendere rischi sconsiderati;McClellan riteneva che gli fosse proibito di assumere tali rischi.Forse entrambi avevano ragione."

caro forrest, ottimo resoconto come sempre, complimenti !!!!! Smile
provo a "ribaltare la frittata" per tentare di analizzare l'opinione finale di harsh a 360 gradi.
lee sbagliò ad accettare battaglia con le sue truppe in netta inferiorità numerica, mentre mcclellan sbagliò a non rinnovare l'attacco il giorno dopo con le sue forze che contavano almeno il doppio di quelle di lee. sebbene lo storico harsh alleggerisca le loro responsabiltà di entrambi con delle argomentazioni tutto sommato plausibili,tutti e due mi pare, non è che ad antietam furono impeccabili nel gestire la situazione. cosa nè pensi ?

ciao
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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Mar 20 Ott 2009 - 14:58

Il motivo principale per la prudenza mostrata da McClellan,rimane la sopravvalutazione delle forze nemiche.Probabilmente,MCClellan rimase impressionato dal modo in cui il Corpo del Gen.Hooker venne letteramente tritato in un'ora di battaglia.Secondo Joseph Harsh non è per nula scontato che un attacco nordista,il 18 settembre,avrebbe avuto successo.Secondo Harsh, 4 Corpi dell'Armata del Potomac(il 1°,il 2°,il 9° e il 12°) non erano assolutamente in condizione di riprendere il combattimento il giorno dopo la battaglia del 17 Settembre.Restavano i 5° ed il 6° Corpo,in totale 24000 uomini,che secondo lo storico non avrebbero potuto sopraffare i 25-30000 uomini rimasti a Lee.é un'opinione discutibile,perchè l'intera Armata della Virginia,ad eccezione di un paio di Brigate di A.P.Hill,era stata impegnata in modo durissimo il 17,e se i superstiti di 4 Corpi nordisti non potevano + combattere,alla stessa stregua non avrebbero potuto farlo neanche i 30000 confederati sopravvissuti.Come ti avevo scritto in privato,l'interessantissimo ed estremamente complesso libro di Harsh in alcuni punti non mi ha convinto del tutto.Per quanto riguarda Lee,bisognerebbe aprire un discorso molto lungo e complesso relativo all'enorme,decisiva importanza che egli attribuiva alla Campagna del Maryland,all'impatto psicologico che temeva avrebbe provocato una ritirata subito dopo la battaglia,e alla speranza,di cui abbiamo già parlato ,di poter tener viva la Campagna stessa trovando un varco verso nord-ovest,anzichè tornando sconfitto in Virginia.Sull'argomento tornerò al + presto,traducendo alcune righe dell'introduzione del libro di Harsh,che ho trovato etremamente interessanti per quanto riguarda le critiche spesso ingiuste rivolte col senno di poi ai Generali della Guerra Civile.(in particolare a McClellan)
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Perchè McClellan non attaccò il 18 Settembre 1862

Messaggio  R.E.Lee il Dom 25 Ott 2009 - 18:29

quel che dice harsh, cioè che con il senno di poi è facile criticare e bisognerebbe essere più indulgenti con i comandanti di entrambe le fazioni è vero, ma fino ad un certo punto, secondo me. se corrisponde a realtà quanto lo storico afferma e cioè: la mattina del 18 settembre li linee dei confederati erano molto assottigliate, addirittura un soldato ogni 5 metri, McClellan perse una bella occasione. non credo che la colpa sia tutta attribuibile al suo servizio informazioni che mal lo relazionò, non era un generale coraggioso è lo dimostrò, ma secondo me, buttò al vento una bella occasione. mi resta difficile in questo caso, essere indulgente nei suoi confronti.


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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Gio 12 Ago 2010 - 11:29

Cari amici,
in questi giorni stò leggendo un libro: "le 100 battaglie che hanno cambiato la storia". ovviamente l'opera parla anche di 3 battaglie della cw: antietam, getttysburg e atlanta.
leggendo di antietam e delle motivazioni che spinsero Lee ad invadere il maryland, la prnicipale fù secondo l'autore che "una vittoria in territorio nemico avrebbe dimostrato che il sud era in grado di guadagnarsi l'indiendenza". ciò avrebbe spinto le principali potenze europee a riconoscere la confederazione. secondo lo storico McPherson nel suo commento al documentario "le battaglie della guerra civile" , furono propiro francia ed inghilterra, ad istigare per così dire, il sud a portare la guerra in casa del nemico. la definirei una gettysburg "ante litteram"-10 mesi prima ca....

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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Gio 12 Ago 2010 - 14:56

Joseph Harsh dedica molte pagine a questa controversa questione,e,se non ricordo male,nega che motivazioni di politica estera abbiano influito sulla sua decisione d'invadere il Maryland,adducendo invece una serie di altre considerazioni di carattere strategico e logistico.Riprenderò in mano il libro e poi esporrò la posizione di Harsh in modo + preciso.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Gio 12 Ago 2010 - 17:09

forrest ha scritto:Joseph Harsh dedica molte pagine a questa controversa questione,e,se non ricordo male,nega che motivazioni di politica estera abbiano influito sulla sua decisione d'invadere il Maryland,adducendo invece una serie di altre considerazioni di carattere strategico e logistico.Riprenderò in mano il libro e poi esporrò la posizione di Harsh in modo + preciso.

Caro Forrest,
quel che dice il libro che ho citato è quanto afferma il McPherson nel documentario da me menzionato sopra. sono andato a riprendere il libro oggi pom. ho controllato la bibliografia che ha usato l'autore ed ho notato che tra i libri cui si è ispirato vi è anche "battle cry of freedom" scritto appunto dal McPherson...
Interessanti sicuramente saranno le considerazioni di J.Harsh visto che ha scritto un opera dedicata proprio alla battaglia di antietam di te mirabilmente riportataci..

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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 13 Ago 2010 - 0:16

Credo che McPherson sia caduto nell'errore tipico di chi tratta un argomento troppo vasto, come la storia generale della Guerra Civile:quello di voler semplificare,senza curarsi troppo di analizzare i documenti disponibili.E i documenti disponibili,vale a dire le lettere di Lee al Presidente Davis,nelle quali espose dettagliatamente i motivi che lo spinsero ad attraversare il Potòmac,non giustificano la tesi di McPherson.Questa é la posizione di Joseph Harsh,con la quale concordo,anche se un vago,fugàce e molto generico accenno a motivazioni di politica estera si potrebbe forse rintracciare in una lettera di Lee.Tornerò sull'argomento domani traducendo un paio di pagine del saggio di Harsh.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Ven 13 Ago 2010 - 9:30

caro forrest,
penso anche io che le valutazioni fatte da j.harsh siano più realistiche di quelle di uno studioso famoso come il McPherson, che però non è uno "specialista" della battaglia di antietam come il suddetto harsh. attendo con ansia il tuo resoconto. Very Happy
In effetti già a controbilanciare le affermazioni del McPherson basterebbero quelle di r.mitchell che nel suo "la guerra civile americana", afferma che Lee considerava la suddetta operazione più come un incursione in larga scala che un invasione. diffficile che un incursione possa dare gli esiti che ipotizza il McPherson, secondo me.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 13 Ago 2010 - 15:23

Ecco le frasi salienti dell'analisi di Joseph Harsh:"Esiste la possibilità che il riconoscimento della Confederazione da parte di Francia e Gran Bretagna,e con esso l'ulteriore possibilità (assolutamente non la certezza) di un intervento armato di queste 2 Potenze,dipendesse dal conseguimento,da parte di Lee,di un'altra grande vittoria alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno del 1862.Napoleone Terzo,dèdito ad ogni tipo d'avventura all'estero,di tanto in tanto sembrò propenso ad aiutare la Confederazione;ma la Guerra Civile Americana non rientrava tra le sue priorità,e divenne presto evidente che,nonostante le difficoltà dell'industria tessile francese per la penùria di cotone, non si sarebbe mosso da solo.Se una qualche forma d'intervento straniero ci sarebbe stata oppure no,quindi,finì per dipendere dalle decisioni del Governo britannico.Il 18 Luglio 1862 la Camera dei Comuni aveva discusso se fosse opportuno offrire una mediazione tra Nord e Sud.Il livello di simpatia verso la Confedrazione rivelato durante il dibattito alla Camera indusse i leaders del Partito Liberale allora al Governo a pensare che fosse vicino il momento in cui il Parlamento avrebbe potuto dare il proprio appoggio a qualche forma di azione.La notizia della vittoria di Lee nella Seconda Battaglia di Manassas fece pensare in Gran Bretagna che Baltimora e Washington fossero in pericolo.A metà Settembre venne fissato un Consiglio dei Ministri per la fine di Ottobre,allo scopo di discutere quali misure potessero essere prese."CONTINUA


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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 13 Ago 2010 - 15:33

"Poiché i tre Ministri + importanti,vale a dire il Primo Ministro Palmerston,il Ministro degli Interni Gladstone,e il ministro degli Esteri Lord Russell mostravano tutti,in varia misura,una certa simpatia per la Confederazione,non si può scartare del tutto la possibilità che la Gran Bretagna avrebbe agìto in modo da favorire il Sud.Ciò nonostante,il rinvio della discussione a 6 settimane dopo indicava che i Ministri britannici non erano convinti,ed avevano bisogno di un'ulteriore prova della vitalità della Confederazione.Se Lee fosse rimasto inattivo,ciò non avrebbe giovato alla Causa confederata;un successo confederato in Maryland,viceversa,avrebbe forse potuto dare la spinta decisiva per il riconoscimento inglese.Lee non rimase inattivo,ma neppure riuscì ad ottenere una nuova vittoria.Il momento propìzio,e con esso la possibilità di un riconoscimento inglese,passò senza venire còlto.Rimane una domanda pertinente:quale influenza ebbero,se ne ebbero,le considerazioni di politica estera sulle decisioni strategiche di Lee nel Settembre 1862?La risposta -fino a prova contraria-é che ebbero un'influenza scarsa ,se non nulla.CONTINUA


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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 13 Ago 2010 - 15:43

"La decisione britannica di tenere un Consiglio dei Ministri avente per tema la questione americana venne presa 2 settimane dopo che Lee aveva deciso di attraversare il Potòmac,e quindi non potè esserci nessuna relazione di causa-effetto.Al massimo si può dire che la notizia del dibattito alla Camera dei Comuni avvenuta il 18 Luglio potrebbe aver raggiunto Lee prima del 2 Settembre,e che tale notizia potrebbe aver indotto Lee a pensare che una vittoria confederata avrebbe potuto influire in modo favorevole sulle azioni dei Governi stranieri nei confronti della Confederazine.Questa congettura,puramente ipotetica,va bilanciata con la dichiarata,esplicita convinzione di Lee che nessuna Nazione straniera avrebbe contribuito all'indipendenza del Sud,e soprattutto con l'assenza di qualsivoglia documento a riprova che il Generale diede mai qualche importanza a considerazioni di politica estera al momento di decidere la strategia da seguire." -In realtà,come avevo anticipato ieri,un vago accenno alle potenze straniere si può rintracciare in una lettera inviata da Lee al Presidente Davis,l'8 Settembre.Ne parlerò stasera.CONTINUA
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