Antietam 1862

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Re: Antietam 1862

Messaggio  forrest il Ven 13 Ago 2010 - 23:46

Il 3 settembre 1862,Lee inviò al Presidente Davis una lettera da Dranesville,sulla riva meridionale del Potòmac,dove l'A.N.V. era in quel momento accampàta.In essa Lee annunciò la sua decisione di attraversare il Potòmac e di entrare in Maryland,e spiegò dettagliatamente i motivi che l'avevano spinto a questo passo cruciale.Tra questi motivi,non inserì nessuna considerazione di politica estera,e non fece il benché minimo accénno alla Gran Bretagna o a qualsiasi altra Potenza straniera.E ciò dimostra,secondo Harsh,( e anche secondo me ,per quello che conta) l'infondatezza della posizione di McPherson.Va però aggiunto che 5 giorni dopo,l'8 Settembre,da Frederick,Lee scrisse un'altra lettera al Presidente;in essa suggeriva di aprire negoziati con il Governo degli Stati Uniti.Ecco le sue esatte parole:"La situazione attuale,secondo me,mette in condizione il Governo degli Stati Confederati di proporre a quello degli Stati Uniti il riconoscimento della nostra indipendenza.Per + di un anno le 2 sezioni della Nazione sono state devastate dalle ostilità,che hanno portato sofferenza e dolore in migliaia di case senza che il nemico abbia fatto passi avanti verso gli obbiettivi che si era prefissato all'inizio della guerra.Tale proposta,giungendo da parte nostra in questo particolare momento,non potrebbe in alcun modo esser considerata come una richiesta di pace,ma venendo avanzata in un momento in cui é in nostro potere infliggere danni al nostro avversario,ESSA MOSTREREBBE IN MODO INEQUIVOCABILE AL MONDO che il nostro unico obbiettivo é il riconoscimento della nostra indipendenza e il conseguimento di una pace onorevole." Tra i documenti disponibili,il fugàce ,generico accenno che ho riportato in maiuscolo("AL MONDO"),é l'unico debole appiglio a cui potrebbe aggrapparsi McPherson per giustificare la sua tesi.FINE
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Re: Antietam 1862

Messaggio  George H. Thomas il Gio 23 Set 2010 - 18:26

forrest ha scritto:Il 3 settembre 1862,Lee inviò al Presidente Davis una lettera da Dranesville,sulla riva meridionale del Potòmac,dove l'A.N.V. era in quel momento accampàta.In essa Lee annunciò la sua decisione di attraversare il Potòmac e di entrare in Maryland,e spiegò dettagliatamente i motivi che l'avevano spinto a questo passo cruciale.Tra questi motivi,non inserì nessuna considerazione di politica estera,e non fece il benché minimo accénno alla Gran Bretagna o a qualsiasi altra Potenza straniera.E ciò dimostra,secondo Harsh,( e anche secondo me ,per quello che conta) l'infondatezza della posizione di McPherson.Va però aggiunto che 5 giorni dopo,l'8 Settembre,da Frederick,Lee scrisse un'altra lettera al Presidente;in essa suggeriva di aprire negoziati con il Governo degli Stati Uniti.Ecco le sue esatte parole:"La situazione attuale,secondo me,mette in condizione il Governo degli Stati Confederati di proporre a quello degli Stati Uniti il riconoscimento della nostra indipendenza.Per + di un anno le 2 sezioni della Nazione sono state devastate dalle ostilità,che hanno portato sofferenza e dolore in migliaia di case senza che il nemico abbia fatto passi avanti verso gli obbiettivi che si era prefissato all'inizio della guerra.Tale proposta,giungendo da parte nostra in questo particolare momento,non potrebbe in alcun modo esser considerata come una richiesta di pace,ma venendo avanzata in un momento in cui é in nostro potere infliggere danni al nostro avversario,ESSA MOSTREREBBE IN MODO INEQUIVOCABILE AL MONDO che il nostro unico obbiettivo é il riconoscimento della nostra indipendenza e il conseguimento di una pace onorevole." Tra i documenti disponibili,il fugàce ,generico accenno che ho riportato in maiuscolo("AL MONDO"),é l'unico debole appiglio a cui potrebbe aggrapparsi McPherson per giustificare la sua tesi.FINE

Francamente, a me sembra dalla lettura di questo brano che Lee si attendesse soltanto la dimostrazione che la Guerra Civile al Sud non era vista altrimenti che come una guerra d'indipendenza, concetto che in Europa era totalmente estraneo. Non mi sembra si attenda un ulteriore risultato da questa iniziativa, a meno che non preferisse non mettere il carro davanti ai buoi e volesse riservarsi di suggerire una trattativa soltanto dopo una sua eventuale vittoria sostanziale sull'Armata del Potomac.
Detto questo, tendo a concordare sostanzialmente con la tesi espressa da Forrest; Lee si concentrava essenzialmente sui problemi militari che doveva affrontare, e non sprecava tempo in idee di politica estera (mentre McClellan, a quanto sembra, non era parco di consigli politici nelle sue missive).

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Re: Antietam 1862

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 6 Gen 2011 - 14:56

Su internet ho letto che anche nell'invasione del Maryland nel 1862, ci sia stato il sequestro dei neri da parte dell'esercito Confederato, come avvenne un anno dopo durante l'invasione della Pennsylvania ( viene citato Gary Gallagher,"The Antietam Campaign").

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 9 Dic 2011 - 17:24

Ho sempre avuto serie perlplessità riguardo la scelta del Generale Lee di accettare battaglia a Sharpsburg. In effetti, aldilà di una considerazione di ordine prettamente logico, trovandosi la località al centro ideale di una circonferenza individuata dalle varie locazioni dei gruppi di unità dell'ANV nei giorni 13-16 settembre, i cui raggi erano strade in buone condizioni, anche ammettendo l'ipotesi che Lee non fosse a conoscenza dell'"ordine perduto", il rischio comportato dalla sua scelta mi è sempre parso estremo, e il corrispettivo eventuale, non corrispondente. Il terreno su cui Lee schierò la ANV attorno Sharpsburg, fu il migliore possibile date le circostanze. Ma in che misura le circostanze furono determinate dal condottiero virginiano?
Strategicamente avrei dato priorità alla cattura della non trascurabile guarnigione di Harper's Ferry, bypassato Sharpsburg, e preferito attendere McClellan nei pressi di Manassas. Ma io non sono nessuno e Lee era ben Lee!
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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Ven 9 Dic 2011 - 21:06

Oddio....se si prende in considerazione quanto scritto nella missiva di Lee al pres. Davis, io direi che Lee si aspettasse molto dalla Battaglia...sempre se fosse riuscito a vincerla s'intende! Very Happy

Sul fatto che poi sia stato in quell'occasione esageratamente ottimista sono d'accordo. La disparità numerica era notevole. Nell'accettar battaglia ad Antietam forse nel pensiero del Gen. Lee pesò il ricordo della precedente battaglia di Second Manassass combattuta poche settimane prima: in quell'occasione nonostante una marcata inferiorità numerica, il Condottiero Virginiano colse una spendida vittoria.

Oltretutto i numeri in quel periodo mi pare preoccupassero poco Lee. Il giorno dopo, con le sue truppe ridotte all'osso, voleva pure riprovarci....

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 8:43

Il fatto che si aspettasse molto dalla battaglia, è fuor di dubbio. Il fatto che abbia deliberatamente rischiato l'annientamento è altrettanto indubbio. Forse il suo estremo azzardo derivò dalla consapevolezza di "leggere" la mente di McClellan. Ecco, non so trovare altra spiegazione che questa. Un generale come Meade, ma anche come Hooker al comando dell'AoP ad Antietam, avrebbe potuto chiudere Lee senza speranze. Ma probabilmente Lee sapeva che non sarebbe accaduto niente di tutto questo.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Sab 10 Dic 2011 - 16:09

Personalmente non sò quanto Lee si fidasse del suo intuito e nelle sue facoltà di "indovinare" le mosse e l'emozioni del suo rivale.....probabilemente molto, visto e considerato che il giorno dopo, con le sue truppe ridotte all'osso, pensava pure di controattaccare. Questa sua intenzione a prima vista mi ha lasciato molto perplesso, quà i rischi che intendeva prendersi potevano superare i limiti dell'incoscenza....ma poi ripensandoci, ho sposato un altra teoria .....come scriverò più sotto...

La spiegazione che riesco a darmi è che Lee, tentando di riprendere in mano l'iniziativa, volesse impressionare il suo rivale fino al punto di costringerlo a ripiegare facendo così pendere il piatto della bilancia dell'intera campagna a suo favore.

Non entro nel campo dei se e dei ma, non è questo il topic adeguato, la cosa che mi limito a far notare è che, anche limitandosi solo a tenere le sue posizioni ad Antietam, il suo rivale non l'attaccò.
E' presumibile che Lee sapesse "leggere" abbastanza chiaramente nella testa di McClellan.....


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Re: Antietam 1862

Messaggio  R.E.Lee il Dom 4 Nov 2012 - 19:17

Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Caro Meade,
le "pive" però compresero l'arsenale di Harper's Ferry con uomini ed armi che Lee si mise nel sacco!

Che poi Lee invadendo il Maryland si aspettasse qualcosa di più da parte della sua popolazione mi pare pacifico. Ma nello stato vigeva una vera e propria dittatura messa in piedi da Lincoln: non era facile alzare la cresta senza vedersela tagliare!!!!!!!!!!!! Razz

Lee

Harper's Ferry lo prese con la forza ma per il resto nel Maryland Lee non prese nulla. La migliore occasione per alzare la "cresta" i cittadini del Marylan la ebbero proprio col passaggio di Lee e delle sue truppe liberatrici, ma a parte qualche applauso e sventolio di bandiere, per il resto...

Meade

Il problema principale fù che, per ragioni militari, l'invasione del Maryland colpì la parte ovest dello stato che era la zona più freddina verso la causa secessionista. Però non defiirei l'operazione un fallimento. Dopo aver preso Harper's Ferry, scorrazzato nella parte occidentale del Maryland mettendo sotto pressione l'establishment unionista Lee, dopo Antietam, ripiegò abbastanza agevolmente in Virginia.

Lee


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Re: Antietam 1862

Messaggio  dan-acw il Dom 4 Nov 2012 - 19:25

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Caro Meade,
le "pive" però compresero l'arsenale di Harper's Ferry con uomini ed armi che Lee si mise nel sacco!

Che poi Lee invadendo il Maryland si aspettasse qualcosa di più da parte della sua popolazione mi pare pacifico. Ma nello stato vigeva una vera e propria dittatura messa in piedi da Lincoln: non era facile alzare la cresta senza vedersela tagliare!!!!!!!!!!!! Razz

Lee

Harper's Ferry lo prese con la forza ma per il resto nel Maryland Lee non prese nulla. La migliore occasione per alzare la "cresta" i cittadini del Marylan la ebbero proprio col passaggio di Lee e delle sue truppe liberatrici, ma a parte qualche applauso e sventolio di bandiere, per il resto...

Meade

Il problema principale fù che, per ragioni militari, l'invasione del Maryland colpì la parte ovest dello stato che era la zona più freddina verso la causa secessionista. Però non defiirei l'operazione un fallimento. Dopo aver preso Harper's Ferry, scorrazzato nella parte occidentale del Maryland mettendo sotto pressione l'establishment unionista Lee, dopo Antietam, ripiegò abbastanza agevolmente in Virginia.

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ed aggiungiamoci l'aver inflitto il doppio delle perdite senza contare le centinaia di cannoni ed altro materiale bellico conquistato.
altro che strategia difensiva
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Re: Antietam 1862

Messaggio  Banshee il Dom 4 Nov 2012 - 19:28

Nella sostanza concordo con l'amico R.E.Lee. Se sul piano strategico la campagna non fu certo un successo, rimane il fatto che la strepitosa vittoria di Harpers Ferry (11.000 prigionieri oltre ad un eccellente quantitativo di armi individuali e cannoni) bilanciò ampiamente i rischi e le perdite subite. Occorre ricordare che la caduta di Harpers Ferry fu l'unico evento di questo tipo nel corso della GCA accaduto in favore della Confederazione, a fronte della caduta di guarnigioni assai importanti per il SUd come Vicksburg e altrte ancora precedentemente. Quanto all'atteggiamento assai freddo della popolazione vero è che le contee in cui Lee operò erano le più filounioniste e che per tempo il Maryland era caduto sotto il controllo (anche armato) degli unionisti, ma ciò non spiega a sufficienza il scarso successo dei confederati. Probabilmente ancora una volta la differenza tra voto popolare e successive vicende dimostra che una cosa era votare contro il nord altro prendere le armi contro di esso. Non sempre vi era corrispondenza. Non ultimo, la sciagurata politica di J.E. Johnston ad inizio guerra (come segnalato nell'apposito topic) aveva alienato subito molte simpatie meridionali.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Generale Meade il Dom 4 Nov 2012 - 21:46

Se Lincon si risolse a emanare il proclama di emancipazione dopo Antietam per farlo digerire anche a chi non combatteva per l'abolizionismo, devessere che proprio un successo per Lee la battaglia non è stato.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  dan-acw il Dom 4 Nov 2012 - 22:39

Generale Meade ha scritto:Se Lincon si risolse a emanare il proclama di emancipazione dopo Antietam per farlo digerire anche a chi non combatteva per l'abolizionismo, devessere che proprio un successo per Lee la battaglia non è stato.

Meade

Per il proclama di emancipazione Lincoln approfittò della cosa che maggiormente poteva assomigliare ad una vittoria in mezzo al mare di sconfitte dei primi due anni di guerra all'est
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Re: Antietam 1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 9:39

dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Se Lincon si risolse a emanare il proclama di emancipazione dopo Antietam per farlo digerire anche a chi non combatteva per l'abolizionismo, devessere che proprio un successo per Lee la battaglia non è stato.

Meade

Per il proclama di emancipazione Lincoln approfittò della cosa che maggiormente poteva assomigliare ad una vittoria in mezzo al mare di sconfitte dei primi due anni di guerra all'est

Magari saranno state un lago di sconfitte, dato che certamente vi furono delle sonore batoste, ma nel fronte Ovest allora come furono considerate Fort Henry e Fort Donelson con Shiloh e New Orleans da parte dei confederati? Nell'Est Virginia e nel Nord Carolina poi qualche piccolo successo non mancò, tralasciando le patte di Seven Pines e la Battaglia dei Sette Giorni.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 9:49

Considerare una patta la battaglia di Seven Pines (che fu ahimé una sconfitta strategica confederata e direi anche sul piano tattico) e i Sette Giorni (vittoria strategica confederata) mi pare un errore. E' invece verissimo che all'Ovest come di consueto, gli unionisti mìietevano vittorie su vittorie: ma il problema è che all'opinione pubblica quelle vittorie interessavano poco, perchè il fronte dell'Est (a torto o ragione) era quello considerato unanimemente il principale. Non a caso le potenze estere guardavano a ciò che succedeva in Virginia ed un eventuale vittoria dei confederati, avrebbe potuto mutare il corso della guerra. DI converso un'eventuale vittoria nell'Ovest, per quanto non meno importante, avrebbe attirato poca attenzione.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 10:00

Banshee ha scritto:Considerare una patta la battaglia di Seven Pines (che fu ahimé una sconfitta strategica confederata e direi anche sul piano tattico) e i Sette Giorni (vittoria strategica confederata) mi pare un errore. E' invece verissimo che all'Ovest come di consueto, gli unionisti mìietevano vittorie su vittorie: ma il problema è che all'opinione pubblica quelle vittorie interessavano poco, perchè il fronte dell'Est (a torto o ragione) era quello considerato unanimemente il principale. Non a caso le potenze estere guardavano a ciò che succedeva in Virginia ed un eventuale vittoria dei confederati, avrebbe potuto mutare il corso della guerra. DI converso un'eventuale vittoria nell'Ovest, per quanto non meno importante, avrebbe attirato poca attenzione.

Banshee

Che Seven Pines fu una sconfitta strategica è una tua opinione. Dopo tale battaglia McClellan dovette bloccare l'invasione verso Richmond per un mese, dando la possibilità alla Confederazione di riprendere fiato. Se non fosse stato attaccato obbligatoriamente da Lee, il prode generale unionista ci avrebbe messo le radici pur di non avanzare più, visto il colossale spavento che si era preso. Dal fronte Ovest, "per quanto meno importante", arrivò la vittoria del Nord. A proposito, come mai il fronte Ovest si sfaldava come burro già nel 1862 senza la presenza di colui che tu ritieni ne sia stato la sua nefasta calamità, ossia : "Joe" Johnston?

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 10:12

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Considerare una patta la battaglia di Seven Pines (che fu ahimé una sconfitta strategica confederata e direi anche sul piano tattico) e i Sette Giorni (vittoria strategica confederata) mi pare un errore. E' invece verissimo che all'Ovest come di consueto, gli unionisti mìietevano vittorie su vittorie: ma il problema è che all'opinione pubblica quelle vittorie interessavano poco, perchè il fronte dell'Est (a torto o ragione) era quello considerato unanimemente il principale. Non a caso le potenze estere guardavano a ciò che succedeva in Virginia ed un eventuale vittoria dei confederati, avrebbe potuto mutare il corso della guerra. DI converso un'eventuale vittoria nell'Ovest, per quanto non meno importante, avrebbe attirato poca attenzione.

Banshee

Che Seven Pines fu una sconfitta strategica è una tua opinione. Dopo tale battaglia McClellan dovette bloccare l'invasione verso Richmond per un mese, dando la possibilità alla Confederazione di riprendere fiato. Se non fosse stato attaccato obbligatoriamente da Lee, il prode generale unionista ci avrebbe messo le radici pur di non avanzare più, visto il colossale spavento che si era preso. Dal fronte Ovest, "per quanto meno importante", arrivò la vittoria del Nord. A proposito, come mai il fronte Ovest si sfaldava come burro già nel 1862 senza la presenza di colui che tu ritieni ne sia stato la sua nefasta calamità, ossia : "Joe" Johnston?

Meade

Seven Pines fu una sconfitta strategica e tattica perchè non cambiò il corso della guerra: Richmond era assediata e quel combattimento non cambiò di una virgola tale fatto. McClellan non aveva bisogno di avanzare con l'armata né aveva intenzione di mettere radici: a lui occorreva far avanzare sistematicamente ancora qualche chilometro le trincee per arrivare a tiro con le poderose bocche da fuoco per assedio di cui disponeva. Questo era il suo piano: e sotto un profilo startegico non faceva una grinza. Caduta Richmond sarebbe finita la guerra. Fino a lì ce lo aveva portato Johnston: e questo mi pare un fatto indiscutibile. Che McClellan si fosse preso un colossale spavento dopo Seven Pines, mi risulta nuovo: se davvero così fosse stato, si sarebbe reimbarcato in tutta fretta. Invece secondo il suo consueto modo di agire aveva pianificato tutto per far cadere Richmond in modo sistematico. Non ho mai negato che la vittoria sia arrivata dall'Ovest, ma sul piano dell'opinione pubblica il teatro dell'Ovest fu sempre considerato un teatro minore rispetto a quello virginiano. Quanto all'inettitudine di Johnston, non ho mai sostenuto che vi fossero dei geni colà. Ma se la decisiva campagna di Atlanta fu persa, si dovette, a mio avviso, all'operato di Johnston o meglio al suo non operato.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 5 Nov 2012 - 10:17

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Considerare una patta la battaglia di Seven Pines (che fu ahimé una sconfitta strategica confederata e direi anche sul piano tattico) e i Sette Giorni (vittoria strategica confederata) mi pare un errore. E' invece verissimo che all'Ovest come di consueto, gli unionisti mìietevano vittorie su vittorie: ma il problema è che all'opinione pubblica quelle vittorie interessavano poco, perchè il fronte dell'Est (a torto o ragione) era quello considerato unanimemente il principale. Non a caso le potenze estere guardavano a ciò che succedeva in Virginia ed un eventuale vittoria dei confederati, avrebbe potuto mutare il corso della guerra. DI converso un'eventuale vittoria nell'Ovest, per quanto non meno importante, avrebbe attirato poca attenzione.

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Che Seven Pines fu una sconfitta strategica è una tua opinione. Dopo tale battaglia McClellan dovette bloccare l'invasione verso Richmond per un mese, dando la possibilità alla Confederazione di riprendere fiato. Se non fosse stato attaccato obbligatoriamente da Lee, il prode generale unionista ci avrebbe messo le radici pur di non avanzare più, visto il colossale spavento che si era preso. Dal fronte Ovest, "per quanto meno importante", arrivò la vittoria del Nord. A proposito, come mai il fronte Ovest si sfaldava come burro già nel 1862 senza la presenza di colui che tu ritieni ne sia stato la sua nefasta calamità, ossia : "Joe" Johnston?

Meade

Seven Pines fu una sconfitta strategica e tattica perchè non cambiò il corso della guerra: Richmond era assediata e quel combattimento non cambiò di una virgola tale fatto. McClellan non aveva bisogno di avanzare con l'armata né aveva intenzione di mettere radici: a lui occorreva far avanzare sistematicamente ancora qualche chilometro le trincee per arrivare a tiro con le poderose bocche da fuoco per assedio di cui disponeva. Questo era il suo piano: e sotto un profilo startegico non faceva una grinza. Caduta Richmond sarebbe finita la guerra. Fino a lì ce lo aveva portato Johnston: e questo mi pare un fatto indiscutibile. Che McClellan si fosse preso un colossale spavento dopo Seven Pines, mi risulta nuovo: se davvero così fosse stato, si sarebbe reimbarcato in tutta fretta. Invece secondo il suo consueto modo di agire aveva pianificato tutto per far cadere Richmond in modo sistematico. Non ho mai negato che la vittoria sia arrivata dall'Ovest, ma sul piano dell'opinione pubblica il teatro dell'Ovest fu sempre considerato un teatro minore rispetto a quello virginiano. Quanto all'inettitudine di Johnston, non ho mai sostenuto che vi fossero dei geni colà. Ma se la decisiva campagna di Atlanta fu persa, si dovette, a mio avviso, all'operato di Johnston o meglio al suo non operato.

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Per assediare McClellan doveva prima avanzare, e Johnston invece lo bloccò per un mese dopo Seven Pines.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  Banshee il Lun 5 Nov 2012 - 10:23

Cominciamo a precisare che quel mese erano in realtà 15 giorni: McClellan aveva già ripreso ad avanzare anche se molto cautamente, secondo la sua indole strategica.

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Re: Antietam 1862

Messaggio  dan-acw il Lun 5 Nov 2012 - 10:26

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Considerare una patta la battaglia di Seven Pines (che fu ahimé una sconfitta strategica confederata e direi anche sul piano tattico) e i Sette Giorni (vittoria strategica confederata) mi pare un errore. E' invece verissimo che all'Ovest come di consueto, gli unionisti mìietevano vittorie su vittorie: ma il problema è che all'opinione pubblica quelle vittorie interessavano poco, perchè il fronte dell'Est (a torto o ragione) era quello considerato unanimemente il principale. Non a caso le potenze estere guardavano a ciò che succedeva in Virginia ed un eventuale vittoria dei confederati, avrebbe potuto mutare il corso della guerra. DI converso un'eventuale vittoria nell'Ovest, per quanto non meno importante, avrebbe attirato poca attenzione.

Banshee

Che Seven Pines fu una sconfitta strategica è una tua opinione. Dopo tale battaglia McClellan dovette bloccare l'invasione verso Richmond per un mese, dando la possibilità alla Confederazione di riprendere fiato. Se non fosse stato attaccato obbligatoriamente da Lee, il prode generale unionista ci avrebbe messo le radici pur di non avanzare più, visto il colossale spavento che si era preso. Dal fronte Ovest, "per quanto meno importante", arrivò la vittoria del Nord. A proposito, come mai il fronte Ovest si sfaldava come burro già nel 1862 senza la presenza di colui che tu ritieni ne sia stato la sua nefasta calamità, ossia : "Joe" Johnston?

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In effetti il povero Bragg da alcuni qui considerato come il peggior generale della guerra fu quello che all'ovest tenne il suo fronte per un tempo maggiore rispetto a tutti gli altri generali.
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Re: Antietam 1862

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 4 Gen 2013 - 16:11

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Caro Meade,
le "pive" però compresero l'arsenale di Harper's Ferry con uomini ed armi che Lee si mise nel sacco!

Che poi Lee invadendo il Maryland si aspettasse qualcosa di più da parte della sua popolazione mi pare pacifico. Ma nello stato vigeva una vera e propria dittatura messa in piedi da Lincoln: non era facile alzare la cresta senza vedersela tagliare!!!!!!!!!!!! Razz

Lee

Harper's Ferry lo prese con la forza ma per il resto nel Maryland Lee non prese nulla. La migliore occasione per alzare la "cresta" i cittadini del Marylan la ebbero proprio col passaggio di Lee e delle sue truppe liberatrici, ma a parte qualche applauso e sventolio di bandiere, per il resto...

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Il problema principale fù che, per ragioni militari, l'invasione del Maryland colpì la parte ovest dello stato che era la zona più freddina verso la causa secessionista. Però non defiirei l'operazione un fallimento. Dopo aver preso Harper's Ferry, scorrazzato nella parte occidentale del Maryland mettendo sotto pressione l'establishment unionista Lee, dopo Antietam, ripiegò abbastanza agevolmente in Virginia.

Lee


Lee

Buongiorno
Scusate per l'intervento, sto preparando qualcosa sul Maryland, c'è un dato che sarebbe essenziale ma che non riesco a trovare, quindi vi chiedo aiuto,
Qualcuno di Voi è in grado di dirmi quale era la popolazione di Frederick (Md) nel 1860?
Vi ringrazio tutti per l'aiuto che mi potete dare.
Grazie
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Re: Antietam 1862

Messaggio  Generale Meade il Ven 4 Gen 2013 - 16:36

Ciao.

Guarda se riesci a trovarlo qui:

http://archive.org/details/populationschedu475unit

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Re: Antietam 1862

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 5 Gen 2013 - 22:05

150th Antietam Reenactment:
http://vimeo.com/56643708

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Re: Antietam 1862

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Gen 2013 - 12:24

George Armstrong Custer ha scritto:150th Antietam Reenactment:
http://vimeo.com/56643708
Grazie
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Re: Antietam 1862

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Gen 2013 - 13:44

Generale Meade ha scritto:Ciao.

Guarda se riesci a trovarlo qui:

http://archive.org/details/populationschedu475unit

Meade

Grazie
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Re: Antietam 1862

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