Il generale Grant

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mar 23 Feb 2010 - 11:55

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

vorrei ricordare che quel "genio" di Grant a Washington veniva chiamato con il nomignolo di "macellaio". Questo perchè la lunga fila di feriti che arrivava nella capitale in continuazione durante l'assedio di Richmond, faceva capire ai suoi cittadini come andassero le cose al fronte. Su Shiloh ci sono grosse ombre sul suo operato e sulle battaglie di Wilderness e Spotsylvania sarebbe meglio sopprassedere.

Di sicuro era un combattente testardo, ma a che prezzo.

Saluti, Meade.

caro meade,
quanto da te detto è da me condiviso, (per una volta ! Very Happy ) e scritto in questo topic. resta comunque il fatto che a mio avviso, nonostante alcune lacune, fosse il miglior generale di cui l'unione disponesse e forse l'unico, a volere essere pure cattivi, con abbastanza pelo sullo stonaco da imporre una simile carneficina all'unione pur di vincere la guerra. fù pure anche un un uomo fortunato ! tu hai citato giustamente shiloh, anche io l'ho fatto tempo fà. ricorderei pure chattanooga, dove la battaglia andò in modo totalmente diversa da quelli che erano i suoi piani però...vinse !!...e con la vittoria si prese meriti che non erano certo i suoi. ma così và il mondo !! riuscì a vincere la guerra e, come spesso succede, i suoi sbagli o demeriti precedenti, vennero messi nel dimenticatoio e, di contro, alcune sue vittorie esaltate oltre la misura. però quando assunse il comando di tutte le forze dell'unione pianificò e portò avanti un tipo di strategia globale combinata che conduse l'unione alla vittoria finale. anche qui poi gli vennero attribuite intuizioni che a mio parere non ebbe, tipo quella della strategia del logoramento continuo. sono del parere che questa maturò piano piano con l'evolversi degli eventi. il suo piano iniziale era di distruggere gli eserciti nemici attraverso uno scontro campale, quasi di tipo napoleonico, direi. non ci riuscì, e man mano che avanzava sia che se ne fosse reso conto o no, le perdite che infliggeva al nemico erano più difficilmente rimpiazzabili di quelle che subiva lui, ma fù una cosa che maturò secondo me , più in maniera naturale che studiata "a tavolino". però, ripeto, vinse !!.. ed anche questa cosa venne fatta passare da molti storici come preordinata in precedenza , quando secondo me non lo fù affatto. "staniamo il nemico e colpiamolo duro" questo era il suo credo militare e non " attacchiamo e logoriamolo pian pianino..."....


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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Mar 23 Feb 2010 - 23:44

Caro Lee,

i nordisti per avere il generale ideale, avrebbero dovuto miscelare Grant, McClellan e Meade, levando prima loro i rispettivi difetti.

Che bello sognare a occhi aperti.

Saluti, Meade.
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Re: Il generale Grant

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 25 Feb 2010 - 10:28

i nordisti per avere il generale ideale, avrebbero dovuto miscelare Grant, McClellan e Meade, levando prima loro i rispettivi difetti.


Caro Meade,
non sono d'accoro; la fusione di così diversi uomini avrebbe comportato magari la nascita di un grande generale, ma avrebbe determinato la perdita di peculiari e caratteristiche personalità.
Lo stesso vale per la Confederazione.
Nell'ACW è proprio la variabilità delle personalità a rendere attraente tale evento.
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Re: Il generale Grant

Messaggio  Ospite il Mar 2 Mar 2010 - 21:16

Caro Lee,eccellente disamina sulla campagna del '64 Very Happy Very Happy

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 10:28

Ulysses S. Grant ha scritto:Caro Lee,eccellente disamina sulla campagna del '64 Very Happy Very Happy



grazie caro ehmm...grant ! Very Happy ...ho fatto solo un veloce riassuntino....


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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 10:50

comunque ritengo la strategia di grant anche se, certi eventi maturarono più per conseguenza che per un piano prestabilito, l'unica appropriata per piegare il sud. non credo che vi fossero altre strategie possibili. nonostante tutto quello che è stato detto circa la superiorità di uomini e mezzi di cui disponeva il nord, il sud si poteva battere solo in quel modo: non dandogli respiro e tempo per recuperare frà una battaglia e l'altra, tappandosi il naso di fronte alle perdite che subivano in combattimento entrabi i contendenti e tappandosi il naso ulteriormente di fronte alle violenze che vennero perpetrate sui civili. grant era un soldato, gli venne dato il compito di cercar di vincere la guerra ad ogni costo e lui si adoperò per farlo. le responsabilità maggiori di tutto il bagno di sangue che ne conseguì, la "tabula rasa" che venne fatta del sud, sono di chi approvò tutto questo. grant era un soldato con degli ordini precisi.....


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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Lun 15 Nov 2010 - 15:48

George Armstrong Custer ha scritto:Su internet ho trovato una singolare graduatoria dei 10 peggiori Presidenti USA dove Buchanan è inserito al 2 posto. Historians in 2006 voted his failure to deal with secession the worst presidential mistake ever made.
http://listverse.com/2007/11/06/top-10-worst-us-presidents/

Caro George,
interessante scoperta ! Very Happy ...anche Grant non è che se la passi tanto bene !! è 5° !! What a Face


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Re: Il generale Grant

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 16 Nov 2010 - 19:13

R.E.Lee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Su internet ho trovato una singolare graduatoria dei 10 peggiori Presidenti USA dove Buchanan è inserito al 2 posto. Historians in 2006 voted his failure to deal with secession the worst presidential mistake ever made.
http://listverse.com/2007/11/06/top-10-worst-us-presidents/

Caro George,
interessante scoperta ! Very Happy ...anche Grant non è che se la passi tanto bene !! è 5° !! What a Face


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L'ho notato anch'io, Grant è stato un grande soldato ma come presidente non ha lasciato un ottimo ricordo.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mar 16 Nov 2010 - 19:17

Se ben ricordo la sua amministrazione fù macchiata persino da alcuni scandali anche se Grant personalmente è sempre stato ritenuto un uomo onesto.


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Re: Il generale Grant

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 16 Nov 2010 - 20:20

Probabolmente fu manovrato per bene da una cricca di politicanti, ma non ho letto nulla di specifico per poter dare un giudizio. Resta il fatto che il Grant Presidente, ha fatto rimpiangere il Grant Generale (non poteva essere l'opposto!!!! Very Happy ),

Claudio
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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Mer 17 Nov 2010 - 21:31

Personalmente riconosco a Grant grandi doti di combattente ostinato a cui non mancò di certo il coraggio di osare e una certa intelligenza. Non gli riconosco però particolari doti di brillanti genialità, peculiarità che invece si riconoscono in Lee.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mer 12 Gen 2011 - 15:36

Generale Meade ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto: Paul C . Nagel, biografo di Lee, ha fatto un'interessante osservazione: "In due momenti della sua vita"- scrive Nagel del generale- "ha mostrato coraggio e fantasia". Questi si sono verificati sui campi di battaglia della guerra messicana e della guerra civile. Ma in altri momenti di tempo, Lee sembrava una persona molto tranquilla e poco incline al combattimento. E' in occasione della leadership mostrata e del comando esercitato in battaglia che Lee ha preso coscienza e fiducia in se stesso. Grazie a questa suprema fiducia nella sua generalship, Lee ha sconfitto ogni generale che ha incontrato in guerra, a parte l'ultimo, US Grant, che possedeva la medesima fiducia in se stesso come comandante.

Caro George,
interessante la riflessione che hai postato !! Very Happy
Per quel che riguarda Grant, oltre alla fiducia in se stesso ed al coraggio personale indiscutibile, aggiungerei che egli si avvalse per sconfiggere Lee, anche di tutto l'enorme apparato economico, umano e logistico che il Nord gli mise a disposizione nell'ultima e decisiva fase della guerra.
Parlando di Lee, anche lui di fiducia in se stesso e coraggio ne profuse a iosa. A tutto ciò si aggiunse il disperato spirito di resistenza di un popolo che non voleva cedere distillando tutte le sue risorse nello sforzo bellico. ma esse erano di gran lunga inferiori a quelle a disposizione di Grant e del nord.

Lee

Cari George e Robert,

riguardo alla fiducia in se stesso di Grant ho alcune remore. Sicuramente non gli mancò il coraggio e la caparbietà, ma se veramente era sicuro di se stesso non sarebbe ricaduto più volte nel vizio di bere durante le crisi di frustrazione e stallo a cui andò incontro nel confronto diretto con Lee. Egli era cosciente, specialmente nell'ultimo anno di guerra, di mandare al massacro molti giovani soldati unionisti perchè, tale sacrificio, impediva a Lee di manovrare liberamente come avrebbe voluto. Se fosse stato saldamente sicuro di sè, avrebbe cercato di battere Lee in un confronto diretto, magari traendolo in inganno (cosa veramente al limite dell'impossibile con Lee) in campo aperto. Invece, per quanto ci avesse provato nelle battaglie di Wilderness e Spotsilania, la cosa non gli riuscì e dovette accontentarsi di cingerlo d'assedio a Petersburg/Richmond per un anno, frustrandosi in vani assalti (e prendendosi la nomea di "macellaio" a Washington) per cercare di stanarlo. Se non fosse intervenuto Sherman alle spalle di Lee, Grant difficilmente sarebbe riuscito a concludere la guerra nel 1865.

Meade

Grant durante le battaglie mostrò sempre nervi saldi, lucidità ed un notevole prontezza nel prendere le sue decisioni anche in situazioni critiche. detto questo condivido quanto affermato successivamente dal ns Meade: se atlanta non fosse caduta con tutte le conseguenze che si innescarono tipo domino, difficilmente grant avrebbe avuto ragione di Lee che in quanto alle doti attribuite sopra a Grant ne possedeva pure lui a iosa, unite ad un genio militare che io ritengo superiore a quello di Grant. sull'argomento delle conseguenze della caduta di atlanta, ricordo che esistono discussioni già avviate.

per quel che riguarda il vizio del bere che aveva Grant, di cui ne abbiamo diffusamente parlato, non credo che dipendesse dalla mancanza di fiducia nei suoi mezzi, in linea generale. La guerra era un continuo massacro, momenti di scoramento passeggeri o meno, capitarono a tutti, generalissimi e non...Grant li sfogò nel bere come prima ipotesi. secondo il documentario di ken burns sulla guerra civile americana invece, Grant beveva solamente quando non succedeva niente oppure quando non aveva sua moglie vicino a se.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Mer 12 Gen 2011 - 15:52

Caro Lee,

concordo con te per quel che riguarda la lucidità di Grant e la sua saldezza di nervi nel vivo di importanti battaglie ma, non sono d'accordo riguardo quanto afferma Ken Burns. A Vicksburg e nell'assedio di Peterburg/Richmond, Grant ebbe delle gravi crisi dovute alla impotenza di reagire alle stretegie difensive dell'aversario e si dette all'alcol, anche in maniera poco dignitosa per un ufficiale quale egli era. Lincoln dovette affiancargli un ufficiale per controllarlo costantemente, ma alcune volte neanche quest'ultimo riuscì a fermarlo. Che ciò sia dovuto alla mancanza della moglie o alla mancanza di azione sul campo, mi sembra una scusa poco plausibile.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Mer 12 Gen 2011 - 18:34

Caro Meade,
figuriamoci se prendo le difese di Grant dopo che mi ha messo Ko ad Appomattox !! scratch
Ma si trattava comunque di un essere umano con le sue debolezze. Il problema dell'alcoolismo, anche se questo non è il topic adatto, fù una piaga che afflisse entrambe le fazioni. Mi pare che l'attendente che doveva "togliergli la brocca da sotto la bocca" fosse un suo compaesano trà l'altro.
Ad ogni buon conto sono in linea di massima d'accordo con te ! farsi trovare, per esempio, ubriaco fradicio sopra una barca come successe a vicksburg, non fù certo cosa dignitosa per un ufficiale del suo rango...A Lee una cosa del genere non sarebbe mai successa..ma Lee era un generale "antico" e Grant era la "modernità"...


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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Mer 12 Gen 2011 - 18:47

Caro Lee,

approvo!!!!! Very Happy

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Re: Il generale Grant

Messaggio  George H. Thomas il Mer 12 Gen 2011 - 18:59

R.E.Lee ha scritto:caro thomas,
mi permetto di dissentire. la carica di pickett venne lanciata dopo due giorni di scontri vittoriosi, seppur di vittorie parziali si trattò, per i sudisti e dopo due anni di battaglie vinte quasi sermpre dai conferderati. l'assalto di cold harbour venne lanciato dopo i massacri di wilderness e spotsylvania...


gen. lee

Caro Lee,
esatto; si trattava di massacri, che però avevano messo in difficoltà anche i confederati (e non solo dal punto di vista delle perdite, ma anche a livello tattico, visto che per esempio a Wilderness il corpo di Hancock arrivò molto vicino a schiacciare le truppe sudiste di fronte a lui), e soprattutto, non erano massacri a cui seguiva la solita ritirata nei pressi di Washington, con cui bisognava ricominciare tutto da capo; ogni volta Grant ha fatto un 'salto' che lo ha portato più vicino a Richmond, costringendo Lee a seguirlo, e insomma rivolgendo contro di lui la sua arma dell'intimidazione strategica : Lee non poteva sganciarsi e marciare su Washington con tutte le sue truppe, finchè Grant aveva l'iniziativa strategica e minacciava la sua base.
Quindi, anche se non credo che provassero molto amore, ritengo che i soldati unionisti fossero arrivati almeno a rispettare il generale Grant.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Ven 14 Gen 2011 - 16:10

Generale Meade ha scritto:".... Non sono oltremodo sicure che Grant avesse intimamente auto-stima di se. Caparbietà, ostinazione, geniali intuizioni non significano automaticamente che egli avesse auto-stima di se. Commise durante la GCA, al pari di altri suoi colleghi sia unionisti che confederati, gravi errori tattico/strategici che costarono la vita inutilmente a migliaia di uomini. Lincoln lo difese a oltranza perchè il panorama dei vertici militari unionisti non offriva un grachè, ma varie testimonianze ci dicono che i sui nervi cedettero poco decorosamente di fronte a broblematiche apparentemente insormontabili...."

Meade


Caro Meade,
trovo le tue riflessioni frutto anche di studi accurati, sù Grant molto interessanti. Se ben interpreteto le tue disquisizioni il generale Grant non era quel generale dai nervi d'acciaio come tanti storici ci hanno prospettato. Carattere facile ad emozionarsi e deprimersi, spesso una scarsa sicurezza in se stesso e la suddetta emozionabilità che lo portava a rifugiarsi nell'alcool...

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Re: Il generale Grant

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 14 Gen 2011 - 16:12

Se non ricordo male tempo fa si era parlato di Grant e l'acool e qualcuno mi pare avesse detto che il suo alcolismo non era così galoppante come comunemente viene riportato.

Ciao

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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Ven 14 Gen 2011 - 16:51

Cari Beauregard e Lee,

non voglio accusare Grant di perenne alcoolismo e pertanto di incapacità e inefficenza. Tutt'altro. Voglio solo dire che , per esempio. dopo Fredericksburg e la perdita in 4 giorni di oltre 12.000 uomini, Burnside si dimise per riconosciuta incapacità. Grant non fece altrettanto dopo massacri peggiori, eppure Lincoln continuò a dargli fiducia. Non vi erano altre alternatve? Le nuove tecnologie belliche esigevano ad oltranza un così alto contributo di sangue per riuscire ad avere dei risultati? La cosa risultavava intollerabile emotivamente a chi era al comando di tali truppe?

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Re: Il generale Grant

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 14 Gen 2011 - 16:59

Io volevo solo fare notare che sarebbe interessante, visto che se ne è parlato in questi messaggi, approfondire l'argomento dell'alcolismo di Grant.

CIao

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Re: Il generale Grant

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 14 Gen 2011 - 17:30

Sulla propensione a bere di Grant, gli storici moderni hanno di molto ridimensionato tale aspetto; vi posterò quello che ho trovato.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 14 Gen 2011 - 18:01

Lo storico Brooks D. Simpson, Ulysses Grant:Triumph Over Adversity, 1822-1865, riconosce che Grant ha avuto un problema con il bere, in primo luogo perchè il generale possedeva una bassa tolleranza per l'alcol. Il bere può aver contribuito alle dimissioni di Grant dall'esercito prima della guerra civile, ma i conflitti personali che Grant aveva con il suo superiore gerarchico, all'epoca delle sue dimissioni, hanno giocato almeno un ruolo paritario. Grant ha bevuto durante la guerra, anche se, rispetto a molti contemporanei, il suo uso di alcol è stato moderato. Molti dei casi famosi di ubriachezza sono improbabili o decisamente falsi. Grant era consapevole delle conseguenze che comportava l'uso dell'alcol e pertanto non ha mai permesso che il bere potesse influire sui suoi doveri e sulla sua performance. Le persone che in seguito hanno sostenuto di essere stati i protettori della sobrietà del generale hanno sopravvalutato sia il loro ruolo e sia l'efficacia resa in quel campo, compreso John A. Rawlins.

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Re: Il generale Grant

Messaggio  R.E.Lee il Sab 15 Gen 2011 - 20:58

Come si conviene in questi casi chi non ha grande stima di Grant ,storici in primis ovvio, mettono in risalto quello che fù il principale difetto del generale, cioè l'alcool. di contro che ha grande considerazione di Grant tende a minimizzare la cosa. corsi e ricorsi storici. chi avrà ragione ???


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Re: Il generale Grant

Messaggio  Generale Meade il Lun 17 Gen 2011 - 9:36

Benjamin F. Cheatham ha scritto:

Non penso venissero spinti a bere dagli ufficiali, almeno all'epoca della guerra civile, ma erano spinti dagli orrori quotidiani che erano costretti a sopportare.

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis

George H. Thomas ha scritto:

Caro Lee,
esatto; si trattava di massacri, che però avevano messo in difficoltà anche i confederati (e non solo dal punto di vista delle perdite, ma anche a livello tattico, visto che per esempio a Wilderness il corpo di Hancock arrivò molto vicino a schiacciare le truppe sudiste di fronte a lui), e soprattutto, non erano massacri a cui seguiva la solita ritirata nei pressi di Washington, con cui bisognava ricominciare tutto da capo; ogni volta Grant ha fatto un 'salto' che lo ha portato più vicino a Richmond, costringendo Lee a seguirlo, e insomma rivolgendo contro di lui la sua arma dell'intimidazione strategica : Lee non poteva sganciarsi e marciare su Washington con tutte le sue truppe, finchè Grant aveva l'iniziativa strategica e minacciava la sua base.
Quindi, anche se non credo che provassero molto amore, ritengo che i soldati unionisti fossero arrivati almeno a rispettare il generale Grant.

George H. Thomas

----------------------------------------------------------------------------------
Per evitare equivoci da parte mia, riguardo al vizio o meno di Grant di darsi al bere, vorrei ricordare che, Grant portò dei risultati fondamentali al fine di vincere la guerra per il Nord, costati molto in termine di vite umane, certamente, ma era un prezzo cui non si poteva fare altrimenti. Per assalire il nemico posto a difesa di formidabili trincee e ostacoli di ogni natura, le perdite per per chi assaliva andavano tristemente calcolate in rapporto di 2 a 1 e in alcuni casi di 3 a 1 (se andava bene). Per mandare giù gli orrori di un tale massacro, il fatto che Grant cedesse all'alcool, purtroppo in alcuni casi esageratamente, è del tutto umano e comprensibile e non bisogna fargliene una colpa a priori ma, visto che la cosa era discontinua e accuita solo in casi estremi, evidenzia che Grant era un essere umano come tutti gli altri, con le sue debolezze ma anche con i suoi grandi pregi.

Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 17 Gen 2011 - 14:12, modificato 1 volta
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Re: Il generale Grant

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 17 Gen 2011 - 14:08

Sul sito Web “The Ulysses S. Grant Information Center” sto trovando una serie di informazioni sulla vera o presunta propensione al bere di Grant:
Personaggi famosi di frequente nella storia si fissano nella mente delle persone come delle caricature tridimensionali costituite da una serie di caratteristiche o qualità. Dette caratteristiche rimangono congelate nel tempo e nell'immaginazione del pubblico, e questi stereotipi sono quasi impossibili da rimuovere dalla coscienza collettiva della nazione USA. Robert E. Lee è rimasto famoso per le sue belle maniere e la sua galanteria, il Presidente Abraham Lincoln per la sua gentilezza, l'aspetto familiare e il suo amore per l'umorismo grezzo; William Tecumseh Sherman, viene dipinto come il diavolo in persona, che ha distrutto il Sud con la sua infame "marcia verso il mare"; e Ulysses S. Grant, "macellaio", fumatore di sigari e bevitore di alcolici. Come la maggior parte dei miti, queste sono storie facili da raccontare e consentono di incapsulare la vita di una persona in poche frasi. Senza mettere in conto che queste persone, per la loro grandezza, hanno cambiato il corso della storia americana. Grant, come gli altri personaggi famosi della ACW, era una persona reale con punti di forza e con le proprie umane debolezze. Ha dato un contributo inestimabile al destino dell'Unione americana e merita di meglio che essere descritto e ricordato in un contesto così limitato come "una persona che ha consumato molto alcol ."
Grant era un uomo che aveva le sue debolezze, che ha lottato contro di loro e per la maggior parte le ha vinte. Grant è stato un uomo d'onore che è stato vittima di maldicenze e di scrittori che irresponsabilmente hanno perpetuato il mito che egli fosse un ubriacone. Bisogna tener presente che con gli ubriachi non si vincono le guerre, gli alcolisti non vengono eletti presidenti degli Stati Uniti. Se Grant fosse stato veramente un ubriacone o un alcolizzato, sarebbe stato sostituito all'inizio della guerra, il generale Halleck, suo superiore, avrebbe certamente cercato di deporlo. Lincoln disse: "Non posso sostituire questo uomo, egli combatte." E, alla fine, Lincoln ha avuto ragione.
Non bisogna saltare a conclusioni facili e veloci circa US Grant e alcool. Noi sappiamo che Grant occasionalmente beveva alcol. Sappiamo che ha avuto un effetto drammatico su di lui. A seconda del loro pregiudizi, i biografi di Grant danno maggiore o minore enfasi al dilemma alcol. Ricordiamoci che gli scrittori sono gente intelligente. Sanno come dipingere il quadro che vogliono far assorbire al lettore e l'impressione che desiderano fare. Una sola frase, un giro di una frase, una qualche attenzione al valore di certe parole messe in una biografia possono trasformare un astemio in un bevitore occasionale fino a farlo arrivare ad essere un alcolizzato.
Molte delle storie di ubriachezza di Grant provengono dalla “politica” del campo di battaglia. I generali Nordisti, gelosi di Grant, non hanno trovato altro modo per screditare questo uomo geniale che ha conseguito tante vittorie sul campo di battaglia e le ha consegnate al presidente Lincoln; essi hanno diffuso maldicenze su Grant sul suo essere ubriaco sul posto di lavoro. Ci sono state storie, c'erano allusioni, ci sono stati supposizioni. Ma, in verità, non ci sono testimoni attendibili di stati di ebbrezza da parte di Grant durante la guerra civile.
Ciò che segue sono citazioni da fonti di materiale biografico che riguarda Grant. Alcune sono tratte da studiosi e biografi di Grant, alcune sono di persone che in realtà sapevano come era veramente Grant.
Per iniziare, qui è ciò che William McFeely, vincitore del premio Pulitzer autore di Grant, A Biography, ha scritto sulle dimissioni Grant dall'esercito, mentre si trovava sulla costa occidentale nel 1854: "Non è vero che il giovane ufficiale è stato un ubriaco, ma tale diceria derivava dai pettegolezzi che esistevano nelle file dell'esercito. Queste storie erano più insidiose e difficili da combattere rispetto a un risultato negativo ufficiale. Esse hanno ossessionato Grant nella Guerra Civile e nella storia,”
Nel suo libro "The Trial of US Grant", Charles Ellington ci illumina sul periodo controverso trascorso da Grant nel West. Egli afferma: "il capitano Grant non era un alcolista. Se fosse stato un alcolizzato egli avrebbe avuto un problema nel bere in qualsiasi momento. E vi è abbondanza di prove che Grant ha bevuto moderatamente per il resto della sua vita” .
Ellington afferma inoltre: Grant ha bevuto, a volte in eccesso, ma egli non era un “problem drinker". La sua costituzione fisica non gli consentiva di bere molto, ma a volte avrebbe desiderato l'alcol per alleviare la sua solitudine durante l'anno passato sulla costa occidentale. Grant trascorreva del tempo nei saloons della California, ma non vi è prova di pesante consumo di alcol da parte sua. In detti posti ha incontrato i leader della comunità, ha parlato con una grande varietà di soggetti, e, nello spirito conviviale di quel luogo isolato, che Grant e suoi colleghi avranno bevuto fuori servizio sembra essere una cosa indiscutibile, ma che Grant fosse ubriaco durante un turno di servizio non è stata provato. L'unica conclusione valida che si può trarre è che egli abbia bevuto come la maggior parte dei soldati del suo tempo. Ma non era un ubriacone. Grant non consumava grandi quantità di liquore perché il suo corpo non aveva bisogno di molto alcol per raggiungere i risultati inevitabili.
I commenti riguardanti i doveri di servizio di Grant sulla costa occidentale, gli anni più difficili della sua vita, provengono dal suo buon amico dai tempi di West Point, Rufus Ingalls, che riferisce quanto segue per quanto riguarda il bere: "il capitano Grant, trovandosi in un ambiente tetro, senza la sua famiglia, e con poco che occupasse la sua attenzione, prese cattive abitudini, ed è stato trovato, un giorno, troppo sotto l'influenza del liquore per svolgere correttamente le sue funzioni. Per questo infrazione, il colonnello Buchanan gli ha chiesto di dimettersi, o di essere processato. Gli amici di Grant lo esortarono ad affrontare il processo, ed erano sicuri del suo proscioglimento, ma, spinto da uno spirito nobile, Grant non avrebbe mai potuto riferire alla propria moglie che era stato processato per un tale motivo. Quindi si dimise e tornò alla vita civile. "
(continua)

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Re: Il generale Grant

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