Sherman l'implacabile

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Generale Meade il Mar 21 Giu 2011 - 10:57

Se la mossa di Hood, dettata dalla disperazione, aveva come fine ultimo attraversare il Kentucky e poi congiungersi con Lee, allora i vertici confederati avevano realmente perso drammaticamente il contatto con la realtà delle cose.

Il Kentucky era oramai stato spremuto da 4 anni di dura guerra in quanto a risorse umane, e chi era di parte confederata si era già arruolato a suo tempo. Se pure ci fosse stato ancora qualche incerto simpatizzante confederato, non sarebbe di certo accorso ad arruolarsi enfaticamente con quanto rimasto dell'esercito di Hood, in una confederazione in agonia. Persino gli schiavi in Kentucky, assai numerosi a inizio conflitto, erano in gran parte scappati o erano stati liberati. Hood sarebbe rimasto con l'amaro in bocca come accadde a Lee nel Maryland (ed era il 1862).

Io non credo che l'alternativa fosse la resa. Purtroppo aver esonerato Johnston a vantaggio di Hood, costringeva Davis (per non ammettere i suoi gravi errori) a giustificare una assurda strategia in offensiva (in spregio a quanto succedeva nel profondo Sud), per puro orgoglio e per non sconfessarsi e ammettere che esonerare Johnston fu un errore - che tentava di contenere un esercito il doppio del suo al meglio che poteva -. Se pure avesse continuato a retrocedere fino in Florida (Johnston), era molto meglio di quello che accadde con Hood. Anzi, l'esercito di Sherman, sia pur numeroso, nel profondo Sud, arginato da un esercito in forze e coaudiovato magari dalla guerriglia e dall'ottima cavalleria sudista, poteva realmente rischiare di finire distrutto dai confederati. I federali, in quel caso, sarebbero stati costretti a rifornirsi a spese loro e a disperdere ingenti risorse in uomini e materiali per coprire le immense distanze.

Il Sud non era ancora ridotto al "Crepuscolo degli Dei", ossia, aveva ancora poche e scarne carte da giocare - ma le aveva - prima di arrivare a giustificare un melodramma inutile e sanguinoso ad Atlanta, Franklin e Nashville, dove fu mandata al tricacarne una intera armata con i suoi eroici generali in testa. Se una certa frangia di storici "moderni" tende a rivalutare certe correnti, magari denigrando in parte il coraggio dei combattenti o Johnston, per giustificare una completa opacità e chiarezza di vedute nel valutare la realtà della drammatica situazione del Sud a fine conflitto, e se vogliono trovare un capro espiatorio per la sconfitta del Sud, devono guardare in faccia la realtà. Nell'estate del 1864, il Sud aveva ancora una debole speranza di spuntarla col Nord. Mai e poi mai in fase offensiva.

Non capisco poi perchè si dice che Sherman andò incontro al nulla. Se chi parteggia per la strategia adottata da Hood la crede realmente realistica, ossia: Hood era in grado di liquidare due armate da 30.000 uomini ciascuna, invadere il Tennessee e il Kentucky, arruolare chissà quanti entusiasti confederati, e poi raggiungere Lee - bisogna ammettere che Sherman fu doppiamente coraggioso. Non solo non sapeva che davanti a lui c'era il "nulla", ma rischiò lo stesso e, sia pur consapevole della pericolosa minaccia di Hood in Tennessee, osò azzardare lo stesso.

La verità è che Sherman non considerò Hood una reale minaccia, ma solo una noia da liquidare che delegava a Thomas, inviandoli 30.000 uomini di rinforzo. Da parte sua, lui, Hood lo aveva già battuto nella fase finale della Campagna d'Atlanta, conquistando la città e riducendo l'Armata del Tennessee confederata a 30.000 uomini.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mar 21 Giu 2011 - 12:00

appuntoo.al di là delle considerazioni se , giunti a quel punto fosse stato meglio o meno intavolare trattative di resa, mi pare si possa dire che l'idea di riconquistare il tennesse con il poco che era rimasto lasciando scoperto tutto il resto del "sud" e considerando che non si volevano distogliere forze da quello che era ritenuto il fronte principale-Lee per intenderci- sia stata una mossa disperata ed inutile. perchè anche se riuscita non avrebbe prodotto nulla. una volta allontanatosi hood verso nord, anche se ce l'avesse fatta temporaneamente, per controllare tutto il resto del sud da Mobile fino alla Florida sarebbero rimasti solo hardee e i miliziani dei vari stati.ed il nord poteva ben trovare altre truppe da inviare contro quello che sarebbe rimasto di hood-tagliato fuori da tutte le linee di rifornimento,ricordiamocelo, senza il bisogno di richiamare indietro sherman.
comunque fosse andata, l'aggiramento da sud di lee e la distruzione sistematica di quel poco di capacità industriale che era rimasta al sud, con la scelta di hood-davis, sarebbe stata inevitabile.
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  F. Buchanan il Mar 21 Giu 2011 - 12:04

Concordo con quanto scritto dal Generale Meade. La scelta di Hood di riconquistare il tennessee fu secondo me una mossa ridicola, ma soprattutto insostenibile, paragonabile a quella di Pemberton quando si rinchiuse a Vicksburg. Sherman tramite lo spionaggio, sapeva sicuramente che non avrebbe trovato grossi problemi ad invadere il South Carolina e sapeva certamente che le sue conquiste in quei territori avrebbero messo la porola fine alla guerra, vanificando qualsiasi eventuale successo ottenuto da Hood.
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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mar 21 Giu 2011 - 12:24

ed in quanto allo spirito del sud che preferiva morire che arrendersi, forse i generali o i politici. quelli che disertavano per ritornare alle loro case- anche perché non avevano più di che combattere-, quelli che si sono visti devastare il lavoro di una vita vedendo i loro "generali" impotenti a fermare tutto ciò ,forse la pensavano diversamente..( ovviamente sto parlando del periodo dopo la metà del 64. prima certamente, il sostegno popolare- anche se con le dovute eccezioni-era molto più vasto). certo,Hood è una figura" eroica" che anche fisicamente pagò a caro prezzo il suo sogno.
ma è proprio delle élite il rendersi conto di quando la partita è persa e limitare i danni. Al Beauregard di turno, l'egitto o la romania avrebbe offerto di comandare i suoi eserciti. al soldato ,sottufficiale o ufficialetto qualunque, nel dopoguerra ,sarebbe rimasta solo fame e disperazione.
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  forrest il Mar 21 Giu 2011 - 14:19

Inutile replicare,rimango solo sbalordito constatando che qualche semplice appassionato,dopo aver letto la vetusta,sbrigativa,fuorviante e del tutto inaffidabile opera del Prof.Luraghi ,pensi di saperne di + di storici (vi risparmio l'elenco,l'ho già fatto infinite volte)che hanno dedicato un'intera vita allo studio SPECIFICO delle Campagne di Atlanta e di Vicksburg.Oh,pensatela come vi pare...
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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Generale Meade il Mar 21 Giu 2011 - 15:09

Se l'ultimo post è riferito a me, tengo a precisare che - anche se mi ero già espresso -ritengo l'opera del prof. Luraghi buona ma lacunosa. Penso che certi storici come Victor Davis Hanson, di cui ho postato alcuni brani, siano coloro a cui faccio riferimento per onestà intellettuale e realismo. Credere ad un certo filone storico che tende a denigrare chi non è confacente al proprio modo di vedere le cose, non lo ritengo - da parte mia - opportuno. La realtà storica dei fatti - e dei tragici risultati - è sotto gli occhi di chi, daltronde, la vuol vedere.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  General Sherman il Mar 21 Giu 2011 - 16:51

forrest ha scritto:Inutile replicare,rimango solo sbalordito constatando che qualche semplice appassionato,dopo aver letto la vetusta,sbrigativa,fuorviante e del tutto inaffidabile opera del Prof.Luraghi ,pensi di saperne di + di storici (vi risparmio l'elenco,l'ho già fatto infinite volte)che hanno dedicato un'intera vita allo studio SPECIFICO delle Campagne di Atlanta e di Vicksburg.Oh,pensatela come vi pare...

Mi spiace Forrest che ti sia risentito, perchè personalmente ho iniziato, faticosamente e lentamente, a leggere i testi in Inglese da te citati nel forum oltre agli stralci che tu pazientemente hai portato alla conoscenza a dei "semplici" appassionati che cosi hanno potuto ampliare e in molti casi rivedere e confutare quanto scritto dal Prof. Luraghi.
Spero continui a postare informazioni preziosissime!!
Ritornando all'argomento Sherman, ritengo, comunque, anche alla luce di quanto riportato ed aggiornato dal forum, corretto non affrettarsi a dare giudizi definitivi e/o affrettati sul comportamento e le scelte fatte dai generali in campo, ma appunto contestualizzarle e come gia detto depurandole da possibili contaminazioni di propaganda o di leggenda per rimanere nella "Storia" con la S maiuscola come tu ci insegni e più volte citi. Spero, quindi, tu possa convenire sulla modernità dell'operato di Sherman nel condurre la guerra in quel settore vitale della Confederazione, affrontando scelte rivoluzionarie per l'epoca con una visione globale della guerra non ultimo la cosiddetta economia di guerra, evitando di insistere a scannarsi come hanno fatto ad est, dove la gloria insiema al sangue scorreva a fiumi, e ad ovest dove Hood, glorioso generale, anche lui ha operato secondo quegli schemi. Ma di fronte ad un modo di condurre la guerra come nella cmpagna di Atlanta e nella Marcia verso il mare, da parte dell'Unione, vista ora la conduzione della guerra da parte Confederata sembra veramente anacronistica, ripeto dobbiamo comunque contestualizzare.

ciao

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mar 21 Giu 2011 - 19:03

premetto che non voglio fare polemica con alcuno,e rispetto profondamente le cognizioni di chi ha-evidentemente-letto sulla questione specifica della acw,decine di libri e studi.
lo premetto da modestissimo curioso di cose militari in genere.che ha sempre creduto che i principii di azione militare,politica ed economica- in ogni tempo e luogo-al di là delle variazioni date dai progressi tecnologici(non solo di potenza o precisione di fuoco, ma anche di capacità industriale e di C3I(comando,contollo,counicazione ed intelligence)siano costanti e debbano fare sempre i conti con la realtà e con i fatti.

non mi permetterei giammai di contraddire chi ha letto approfonditi studi di altri. ok hanno ragione. i piani preparati da Davis e compagnia fin dall'inizio della guerra erano geniali. la strategia globale-politica,economica e militare,assolutamente innovativa ed aderente alle condizioni del tempo. Tutti i generali-tranne johnston,ça va sans dire, degli scipioni-che dico-degli Alessandro magno. ed hanno perso.
non solo l'indipendenza.ma hanno per soprammercato ottenuto la devastazione del paese.chissà se, sapendolo dall'inizio, di questa eventualità, i vari cittadini e governatori della confederazione, sarebbero stati così entusiasti.
poi,purtroppo,anche per gli studiosi, arrivano i fatti...che ,ahimé,se fossero così eclatanti ed evidenti, non avrebbero prodotto la mole di studi,anche in contrasto tra loro,che circolano. e siccome ci sono perfino degli autori che hanno-evidentemente- scritto il significato definitivo del perché e del percome basta leggersi questi. il forum è inutile.tranne che per una "corretta" elencazione bibliografica.
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Generale Meade il Mar 21 Giu 2011 - 19:19

Caro Piero,

pur capendo in linea di principio il tuo ragionamento, io trovo invece il forum molto interessante. Tra le miriadi di testi che circolano sulla GCA negli USA e nel mondo, questo forum è certamente, almeno in Italia, un valido faro di riferimento per orientare in modo personale le varie opinioni al riguardo.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 21 Giu 2011 - 22:40

Generale Meade ha scritto:

Il Kentucky era oramai stato spremuto da 4 anni di dura guerra in quanto a risorse umane, e chi era di parte confederata si era già arruolato a suo tempo. Se pure ci fosse stato ancora qualche incerto simpatizzante confederato, non sarebbe di certo accorso ad arruolarsi enfaticamente con quanto rimasto dell'esercito di Hood, in una confederazione in agonia. Persino gli schiavi in Kentucky, assai numerosi a inizio conflitto, erano in gran parte scappati o erano stati liberati. Hood sarebbe rimasto con l'amaro in bocca come accadde a Lee nel Maryland (ed era il 1862).

Meade



Riguardo questo punto, riporto quanto scrissi nel forum nel 2008 a proposito del Kentucky:
"Il 6 settembre 1864 viene creato il Settore militare del Kentucky occidentale con lo scopo di reclutare kentuckiani oltre le linee nemiche, affidato inizialmente al Brigadiere Generale A.R. "stovepipe" Johnson il quale pero' gravemente ferito agli occhi un mesetto prima, viene sostituito dal brigadiere generale H.B.Lyon, questi catturato a gennaio '65 (riesce in seguito a fuggire e credo aggregarsi a Forrest). Il Settore fu comandato e venne poi arreso il 4 maggio 1865 dal colonnello J.Q.A. Chenoweth. Torniamo pero' al novembre '64 quando Hood ordina a Lyon un raid a Clarkville per tagliare le linee di comunicazione unioniste con Nashville. Lyon raduna e organizza le sue truppe in due brigate, la prima al comando del colonnello J.J. Turner e la seconda al comando del colonnello J.Q. Chenoweth."

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mar 21 Giu 2011 - 23:40

Generale Meade ha scritto:Caro Piero,

pur capendo in linea di principio il tuo ragionamento, io trovo invece il forum molto interessante. Tra le miriadi di testi che circolano sulla GCA negli USA e nel mondo, questo forum è certamente, almeno in Italia, un valido faro di riferimento per orientare in modo personale le varie opinioni al riguardo.

Meade
...beh, ma è ovvio. se no non ci starei a scrivere ed a polemizzare,peraltro con personaggi ben preparati(molto più di me) anche se talvolta non ne condivido le conclusioni.0 le certezze.
era,quel che ho scritto,un'iperbole,verso chi ha certezze che io non ho.
vale(latino ,ovviamente)(anche a forrest-che-peraltro-trovo estremamente stimolante)
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  forrest il Mar 21 Giu 2011 - 23:45

Gentile Piero,ho + volte ripetuto,su questo forum,che il Sud perse la guerra perchè i suoi Generali,mediamente,si dimostrarono di gran lunga inferiori a quelli nordisti.Mai ,dunque,mi sono sognato di definirli dei Scipioni;anzi,ho detto esattamente il contrario!Tu segui il nostro forum da pochi mesi,e forse non hai avuto occasione di leggere queste mie considerazioni.Tra i non molti Generali Confederati da salvare,curriculum alla mano,ci metto Hood.Mentre Johnston fu il peggiore tra i Generali che ebbero responsabilità particolarmente importanti.Forse per incompetenza,forse per malizia.Tutto qui.
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Messaggio  Generale Meade il Mer 22 Giu 2011 - 10:41

Benjamin F. Cheatham ha scritto:


Riguardo questo punto, riporto quanto scrissi nel forum nel 2008 a proposito del Kentucky:
"Il 6 settembre 1864 viene creato il Settore militare del Kentucky occidentale con lo scopo di reclutare kentuckiani oltre le linee nemiche, affidato inizialmente al Brigadiere Generale A.R. "stovepipe" Johnson il quale pero' gravemente ferito agli occhi un mesetto prima, viene sostituito dal brigadiere generale H.B.Lyon, questi catturato a gennaio '65 (riesce in seguito a fuggire e credo aggregarsi a Forrest). Il Settore fu comandato e venne poi arreso il 4 maggio 1865 dal colonnello J.Q.A. Chenoweth. Torniamo pero' al novembre '64 quando Hood ordina a Lyon un raid a Clarkville per tagliare le linee di comunicazione unioniste con Nashville. Lyon raduna e organizza le sue truppe in due brigate, la prima al comando del colonnello J.J. Turner e la seconda al comando del colonnello J.Q. Chenoweth."

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Caro Cheatham

le 2 brigate di Lyon a quanti effettivi ammontavano? 1.000 a brigata, come di solito dovrebbe essere, o erano composte da più effettivi o addirittura meno, come comunemente accadeva durante la GCA? Vi facevano parte anche guerriglieri confederati Kentuckyani arruolatisi per l'occasione?

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 22 Giu 2011 - 18:16

Caro Meade,
dovrei andare a rispulciare le fonti che avevo consultato all'epoca, comunque intendevo riallacciarmi al discorso del ns Forrest al riguardo dell'intenzione di Hood di andare verso Nord in Kentucky, la divisione di Lyon e molti partigiani si trovavano in zona e forse non era una idea talmente folle da essere scartata dal generale confederato.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Generale Meade il Mer 22 Giu 2011 - 18:33

Caro Cheatham,

il punto è che se per arruolare due o tremila persone, bisognava mandare al massacro 5/10.000 soldati, il gioco non valeva la candela. Tutto qui.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mer 22 Giu 2011 - 20:46

forrest ha scritto:Gentile Piero,ho + volte ripetuto,su questo forum,che il Sud perse la guerra perchè i suoi Generali,mediamente,si dimostrarono di gran lunga inferiori a quelli nordisti.Mai ,dunque,mi sono sognato di definirli dei Scipioni;anzi,ho detto esattamente il contrario!Tu segui il nostro forum da pochi mesi,e forse non hai avuto occasione di leggere queste mie considerazioni.Tra i non molti Generali Confederati da salvare,curriculum alla mano,ci metto Hood.Mentre Johnston fu il peggiore tra i Generali che ebbero responsabilità particolarmente importanti.Forse per incompetenza,forse per malizia.Tutto qui.

ci mancherebbe.anzi.il fatto però è proprio questo.magari -ilforum sulla acw-lo seguo da pochi mesi,però quel che hai scritto me lo son letto. tutto.
da un punto di vista militare-non parlo della dedizione alla causa,che fu immensa come testimoniano le ferite da lui patite,-considerare Hood come un generale tra i migliori qualora sottoposto a qualcuno che avesse un'idea di strategia,potrei anche essere d'accordo.
come uno dei migliori tout court,no.proprio curriculum alla mano.
saludos

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Messaggio  piero il Mer 22 Giu 2011 - 21:03

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Caro Meade,
dovrei andare a rispulciare le fonti che avevo consultato all'epoca, comunque intendevo riallacciarmi al discorso del ns Forrest al riguardo dell'intenzione di Hood di andare verso Nord in Kentucky, la divisione di Lyon e molti partigiani si trovavano in zona e forse non era una idea talmente folle da essere scartata dal generale confederato.

Claudio
scusate,e segue la risposta che ho appena dato a forrest.ma che vuol dire :non era tanto folle? ma da un punto di vista militare-che non vuol dire solo schierare dei soldatini sulla linea del fuoco-era solo un piano destinato al fallimento-come poi,guardacaso,i fatti,ampiamente prevedibili, nel '64hanno dimostrato( se no siamo a livello delle armi segrete di hitler che nel'45 avrebbero dovuto cambiare il corso della guerra con i russi alle porte di berlino).
sia chiaro: la colpa è soprattutto di Davis che sembrerebbe aver perso totalmente il senso della realtà( con i suoi consiglieri).e non suggerisce nulla il fatto che Lee,comunemente considerato il migliore del sud, spingesse per reintegrare Johnston?e beauregard,che,almeno un'idea a livello di strategia era,mi sembra, un tantinello superiore a Hood?
non esisteva una strategia centralizzata coerente con lo scopo. ed i comandanti scelti per gli obiettivi erano al posto sbagliato,per le loro caratteristiche,nel momento sbagliato.
tagliare le linee di rifornimento?(qui rispondo a claudio) ma oramai i nordisti facevano quel che volevano dove volevano: contollavano i principali fiumi,il versante occidentale degli appalachi,il mare e neutralizzato i principali porti sudisti,tagliato le loro comunicazioni sicchè non potevano-i sudisti-spostare masse di soldati e rifornimenti in breve tempo per coprire i buchi.
ma di che strategia si sta parlando con la pseudo invasione del tennessee?
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 22 Giu 2011 - 21:58

Come al solito scrivo di fretta Embarassed ,intendevo dire che se la direzione di marcia di Hood, dopo il Tennessee era il Kentucky, il generale avrebbe avuto qualche aiuto, e non solo nemici dai quali guardarsi.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Mer 22 Giu 2011 - 23:10

ne dubito.ma sulla carta c'è chi dirà che era una possibilità fattibile.sulla carta.
la realtà, se si guarda la situazione industriale,di collegamenti-rifornimenti,e militare, a mio modestissimo avviso- e checché ne dica qualche studioso- è che quella ipotesi era una pia illusione.quella che hanno i disperati che non sanno più che pesci pigliare pur di non prendere atto della cruda realtà. basta prendersi una cartina,( e ricordarsi delle strade-se c'erano-di allora) guardare cosa avrebbe dovuto fare hood per ricongiungersi con lee( e bisogna vedere con quanti uomini ed in che condizioni( guardare come erano ridotti i rimasugli dell'armata del tennesse dopo nashville)sarebbe arrivato alla meta.
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  forrest il Mer 22 Giu 2011 - 23:35

1)Non mi risulta assolutamente che Lee spingesse per reintegrare Johnston,non inventiamoci le cose.Come ho gìà ricordato ,Lee aveva altro a cui pensare.Mi citate un documento,risalente all'autunno del 1864,nel quale Lee caldeggiasse il ritorno di Johnston,o comunque ficcasse il naso negli affari dell'Armata del Tennessee?2)Davis,per quanto riguarda l'offensiva in Tennessee,non aveva la minima colpa,a questo proposito Hood fu molto chiaro e onesto:il Presidente era contrario all'offensiva.3)Favorevole all'offensiva era invece Beauregard,che venne informato dei piani di Hood e li approvò(sia il piano iniziale sia le modifiche successive.)Avrebbe avuto l'autorità per bocciarli,come dimostrò quando vietò di spostare la base logistica da Tuscumbia a Purdy.Ovviamente,col senno di poi,disse di essere sempre stato contrario all'offensiva.Doppiamente colpevole,in questo caso,per aver approvato un piano che riteneva fallimentare.Quindi ,se a livello di strategia Hood era un somaro,Beauregard era "un tantinello" + somaro di lui.4)Se a Sherman non importava nulla che i suoi rifornimenti fossero tagliati,per quale motivo inseguì Hood per un mese,tentando disperatamente di agguantarlo?Evidentemente qualcosa gli importava.
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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Generale Meade il Gio 23 Giu 2011 - 1:35

Probabilmente Sherman si era stufato di giocare a mosca cieca con Hood e infischandosene bellamente dei rifornimenti, intraprese la "marcia" verso il mare.
Va bene che Davis probabilmente non era tenuto in grande simpatia dai suoi, ma credere che fosse contrario all'offensiva e, nonostante tutto, Hood o Beauregard lo scavalcassero attuandola, mi sembra poco credibile, se non impossibile.
Se manco Lee voleva Johnston di nuovo al comando, chi sarà stato a rimettercelo? Da solo non è stato di certo.

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  Banshee il Gio 23 Giu 2011 - 9:51

forrest ha scritto:1)Non mi risulta assolutamente che Lee spingesse per reintegrare Johnston,non inventiamoci le cose.Come ho gìà ricordato ,Lee aveva altro a cui pensare.Mi citate un documento,risalente all'autunno del 1864,nel quale Lee caldeggiasse il ritorno di Johnston,o comunque ficcasse il naso negli affari dell'Armata del Tennessee?2)Davis,per quanto riguarda l'offensiva in Tennessee,non aveva la minima colpa,a questo proposito Hood fu molto chiaro e onesto:il Presidente era contrario all'offensiva.3)Favorevole all'offensiva era invece Beauregard,che venne informato dei piani di Hood e li approvò(sia il piano iniziale sia le modifiche successive.)Avrebbe avuto l'autorità per bocciarli,come dimostrò quando vietò di spostare la base logistica da Tuscumbia a Purdy.Ovviamente,col senno di poi,disse di essere sempre stato contrario all'offensiva.Doppiamente colpevole,in questo caso,per aver approvato un piano che riteneva fallimentare.Quindi ,se a livello di strategia Hood era un somaro,Beauregard era "un tantinello" + somaro di lui.4)Se a Sherman non importava nulla che i suoi rifornimenti fossero tagliati,per quale motivo inseguì Hood per un mese,tentando disperatamente di agguantarlo?Evidentemente qualcosa gli importava.

Per quanto personalmente nutra qualche riserva sui risultati strategici che Hood avrebbe potuto conseguire a lungo termine con la sua offensiva, a mio giudizio l'analisi di forrest riguardo ai suddetti punti è assolutamente ineccepibile. Aggiungo che Beauregard era noto per i voli pindarici in tema di strategie offensive e che l'approvazione del piano di Hood si sposa con il carattere e le idee dell'uomo.

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Messaggio  piero il Gio 23 Giu 2011 - 10:47

guarda che faccio riferimento al fatto che, appena ne ebbe la possibilità,Lee, il 23-02-1865 reintegra johnston al comando dell'armata del tennessee( vedi yamato -stuart nel suo post del 4-06 2009 h.1.07.
e della tua valutazione sul post del 11 -10-2009 "... a mio avviso lee si lasciò influenzare( nella nomina di Johnston-ndr) dalla fama di J. risalente a prima della guerra".( come vedi me li son letti.tutti. ed ho anche una discreta memoria per andarli a ricercare,i post)
beh,non male come analisi: Lee è un patacca qualunque che si fa influenzare da non si sa bene cosa per rinominare quell'incapce di J. a capo di quel che resta dell'armata del Tennessee distrutta da Hood e dal suo bel piano che -Davis-permise.
visto che era ancora il capo assoluto dal punto di vista militare fino al 31 genn.1865.e che beauregard approvò(?)-ma io non ho detto che fosse contro-ho sottinteso che forse lui al posto di Hood sarebbe stato meglio( ed infatti voleva esserci lui,invece Davis-lo mise fuori gioco dandogli da difendere un insieme di territorii così vasto che con le poche forze operative rimaste era indifendibile.) persino Bragg -il compagno di merende di Davis-consigliò J. come sostituto nel comando del arm.tennessee al suo posto. e dopo che Lee fu nominato comandante in capo accettò di essere ai suoi ordini.Hood non lo prese neppure in considerazione.
.e cmq sembrerebbe curioso che una persona così in vista come beauregard desse il suo incondizionato assenso a qualcosa e che poi-come dici- dirà che non lo era stato. c'era troppa gente in giro nel dopoguerra- Davis incluso- che avrebbe potuto "sputtanarlo". ( e infatti nel dopoguerra fu una gara tra i due a chi la diceva più grossa sulle colpe dell'altro) .
dal punto di vista strategico: le operazioni per "salvare"charleston tra il 62 ed il 64e la sua condotta contro la spedizione di Butler fu un successo totale, l'intera Armata del James bloccata a Bermuda Hundred, incapace di muoversi. con l'impiego di un esiguo numero di uomini, Beauregard riuscì a rendere inutilizzabili le truppe di Butler per l'intera durata dell'assedio di petersburg riuscendo anche a distaccare rinforzi per l'esercito di Lee in tempo utile per i combattimenti a cold harbor( tengo a precisare che le forze erano 30 e passa mila x butler e sui 18mila per beauregard) sembrerebbero delle performance un tantinello superiori a quelle di Hood. ma sono opinioni.
sherman era così disaperatamente dietro ad hood che concordando con meade,su questo-si diresse verso il mare. un tantinello - sempre-dalla parte opposta.
saludos

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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  forrest il Gio 23 Giu 2011 - 15:20

Caro Piero,abbi pazienza...Quando Lee venne nominato Comandante supremo dell'esercito confederato,non aveva alcun bisogno di "spingere per reintegrare Johnston",dal momento che la decisione ,a quella data,spettava a lui(e Hood si era dimesso.)E infatti reintegrò il vecchio Joe e basta,senza bisogno di "spingere".Stiamo però parlando del 1865,non del 1864!Il tuo precedente intervento lasciava intendere tutt'altro,e cioè che Lee fosse ostile a Hood e desiderasse il suo esonero prima della Campagna in Tennessee.Cosa assolutamente falsa.Riguardo Beauregard,non capisco cosa tu voglia dire:il piano di Hood,comprese le modifiche successive,lo approvò,oppure credi che me lo sia inventato io?Aveva l'autorità per bocciarlo,o credi che me lo sia inventato io?Dovresti sforzarti di essere + chiaro.Riguardo le prodezze di Beauregard,andrebbe ricordato quando gli venne chiesto da A.S.Johnston di recarsi a Fort Donelson per occuparsi di quella patata bollente,e rifiutò dicendo che aveva il mal di gola!Per poi accettare,pochi giorni dopo,il comando della piazza di Columbus.Il mal di gola gli era passato...
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Re: Sherman l'implacabile

Messaggio  piero il Gio 23 Giu 2011 - 16:51

che nella foga polemica abbia fatto sembrare uno" spingere" anticipato non supportato da documenti( che da quel che ho letto dei testi dei varii protagonisti,memorie,lettere ,ecc. non ci sono), mi spiace. resta il fatto che non credo Lee si sia fatto l'opinione che aveva di Hood in poche settimane : anche meade(il forumista, non il generale-se non ,poi, si potrebbe pensare che sia stato un generale , e per di più nordista,a silurare hood) a quanto pare non sembra convinto.nessuno dice che tu ti sia inventato alcunché.proprio perchè leggo i tuoi post-e quelli degli altri-so che sei molto bene informato. un cultore della acw,oserei dire. sono le valutazioni che non condivido. gli è che, visto quel che si dissero i vari protagonisti nel dopoguerra, la cosa non sembrerebbe chiara e pacifica come la descrivi.
in quanto a fort donelson chiamalo scemo....
cmq resta il fatto che il piano della tentata invasione del tennesse( o recupero del tenn. se si preferisce) fu un fiasco disastroso.che costò l'unico esercito organizzato-al di fuori dell'armata della virginia-che avrebbe potuto contrastare duramente il proseguimento della penetrazione unionista.
Non sarebbe stato meglio beaur. o qlcn altro? e chi lo sa. Sherman( o Grant .andrò a riguardare)nelle memorie ,diceva che J. era il migliore con Lee.
si sostiene che lo dissero per ingigantire le loro vittorie e coprire i loro errori.Allora anche quando Grant, nelle sue memorie, sostiene che il piano di Davis era geniale, lo fa per prenderlo per i fondelli...con questi metri di valutazione si può sostenre tutto ed il contrario di tutto.legittime interpretazioni, per carità. e legittima la mia valutazione su Hood. checché ne dicano gli studiosi. dalla mia ho i fatti. non li interpreto. li osservo.
saludos

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