Stone'S River: discussione tattico-strategica

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Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 2 Lug 2009 - 16:47

Signori Ufficiali,
in seguito all’attiva partecipazione da voi dimostrata alla discussione “Vicksburg –discussione strategica”, vi propongo ora la battaglia di Stone’s River.

La scelta di Stone’s River è legata all’importanza strategica che questa battaglia ebbe per la Confederazione, soprattutto per gli effetti che una vittoria dell’Armata del Tennessee (CSA) avrebbe avuto sull’integrità dell'Armata del Cumberland (USA) e/o sull’intero fronte dell'Ovest.
Come si sa le forze in campo erano le seguenti:
- Unione: 3 Corpi d’Armata su 8 Divisioni per complessivi 44.800 uomini;
- Confederazione: 2 Corpi d’Armata su 5 Divisioni per complessivi 37.712 uomini.

Per l’occasione ho preparato due quesiti, uno tattico e l’altro strategico.

Quesito tattico
E’ la notte del 1 gennaio del 1863 e il vostro comando è situato presso la tenda del Quartier Generale dell’Armata del Tennessee sulle rive dello Stone’s River. Nei giorni precedenti ha avuto inizio la brillante manovra d’avvolgimento del fianco destro del fronte federale, culminata però in uno stallo tattico.
Gli ufficiali dello Stato Maggiore e dei due Corpi d’Armata sono dinanzi a voi, in attesa di ordini per l’alba del 2; consapevole della necessità di dover sbloccare tale situazione, prendete la seguente decisione:
A) Operate uno sganciamento, abbandonate Murfresborough e vi riorganizzate presso Tullahoma.
B) Ripiegate oltre lo Stone’s River e vi curate di attestarvi con un paio di Divisioni presso Murfresborough e con le restanti tre presso la collina est; in tal modo si avrà la possibilità di riorganizzarsi in parziale sicurezza senza perdere il contatto dall’avversario.
C) Seguite il consiglio del sottoposto generale Bragg Laughing e lanciate verso nord la Divisione Breckinridge rinforzata con alcune Brigate e batterie provenienti dalle altre Divisioni, con l'intento di tentare un aggiramento del fianco sinistro federale.
D) Riprendete la manovra d’avvolgimento dell’ala destra nemica, eventualmente modificando lo schieramento delle vostre truppe.
E) Altra decisione …


Quesito strategico
Il generale Rosecrans, in seguito ad un’eventuale sconfitta o ad una minaccia di aggiramento, decide di ripiegare ordinatamente sulla città di Nashville (punto di partenza della sua direttrice d’avanzata).
Posti al comando dell’Armata del Tennessee prendete una delle seguenti decisioni:
A) Attendete nuovi ordini dal Quartier Generale dell’Ovest, riordinate le vostre stremate Divisioni e nel frattempo tallonate il nemico con la vostra cavalleria.
B) Occultandovi con un velo di cavalleria marciate in direzione nord nord-est, superate il fiume Cumberland a una decina di miglia ad est di Nashville, e puntate al cuore del Kentucky o, in alternativa, prendete sul rovescio le forze di Rosecrans.
C) Con un Corpo d’Armata distogliete l’attenzione di Rosecrans, mentre con l’altro puntate verso Ovest con l’intento di prendere alle spalle l’armata di Grant.
D) Altra decisione …


Signori Ufficiali sguainate le sciabole, spiegate le insegne , innestate le baionette,
a Voi ora l’ardua sentenza!

Simone Silvestri
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stone's river-discussione tattico strategica

Messaggio  R.E.Lee il Ven 3 Lug 2009 - 10:01

caro simone, innanzitutto di rinnovo pubblicamente i miei complimentti per il topic: è davvero fatto bene ! Smile
passiamo ora a rispondere, che chiaramente, con il benficio del "poi", è meno complicato che prendere le decisioni al momento.

per il quesito tattico, opterei per la soluzione B, la battaglia è stata fin qui durissima, il nemico ha ceduto terreno , è stato respinto ma la sua linea di difesa estrema è molto forte, eviterei di lanciare di nuovo le mie truppe all'assalto a costo di gravi perdite, quindi sceglierei la soluzione B, ed attenderei di vedere cosa fà rosecrans, mi sembrerebbe la cosa più consona.
per quanto riguarda il quesito strategico opterei di conseguenza per l'opzione A, che mi sembra la più adeguata.
le mie truppe sono provate dalla dura battaglia, sono stanche, la perdite molto ingenti, eviterei di avventurarmi in controffensive, la situazione del mio esercito, al momento, non me lo consente. oltretutto passare dall'assetto di battaglia, a quello di una lunga marcia per invadere il kentucky o cercare di dare la caccia a grant non è al momento, per i motivi sopracitati, ipotizzabile.

ciao
lee

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Stone's River - Discussione tattico-strategica

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 3 Lug 2009 - 18:16

Caro Simone,mi associo ai complimenti del ns Lee,hai delle idee molto originali e dimostri anche una certa competenza sull'argomento.
Per il quesito tattico,opterei per la soluzione B, al fine di non perdere il contatto con il nemico.
Per il quesito strategico,opterei per la soluzione A,al fine di riorganizzarmi adeguatamente.

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 3 Lug 2009 - 19:37

Simone i tuoi quesiti sono degni di un'accademia militare... Se fossi stato al comando dell'Armata del Tennessee sarei indeciso se continuare l'aggiramento dell'ala destra federale, da attuare con vigore in modo da sfondare rapidamente ed evitare troppo perdite, oppure ripiegare oltre lo Stones River ed aspettare che sia Rosecrans a farsi sotto. In ogni caso sarebbe stato necessario mettere sotto forte pressione Rosecrans, in modo da fargli fare qualche errore come a Chickamauga. Una volta vinta la battaglia sceglierei una strategia prudente, quindi rispondo A al secondo quesito. Sarebbe stato necessario aspettare che le unità distaccate rientrassero.

Ciao,
Beauregard

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 4 Lug 2009 - 11:01

parlando di come le cose andarono veramente a stone's river, mi fà rimanere perplesso la decisione di bragg di ripiegare verso tullahoma dopo l'ultima carica sul fianco sx dei nordisti. carica che fù bloccata per "il rotto della cuffia", soprattutto per merito dell'artiglieria piazzata sulla collina ovest. tale decisione trasformò una "quasi vittoria", in una "quasi sconfitta" ! secondo il prof. luraghi, il gen. bragg, prese tale decisione perchè sopravvalutò le forze a disposizione degli unionisti e temeva che un loro controattacco potesse metterlo KO. ho il sospetto che fosse in possesso di informazioni sbagliate, che cosa nè pensate ?


lee

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Sab 4 Lug 2009 - 11:28

Caro Lee,
come tu hai già accennato, Bragg sovrastimava le forze federali e per tale motivo decise di fatto di interrompere il contatto col nemico.
La domanda che mi pongo, però, è la seguente: come è possibile che Bragg ignorasse la consistenza del nemico vista la superiorità numerica e qualitativa della sua cavalleria?
Nei giorni precedenti aveva saggiato la resitenza federale e un ripiegamento dietro lo Ston's River lo avrebbe messo nelle condizioni di un'eventuale difesa attiva.
Il suo ripiego verso Tullahoma non riesco a capirlo.
Credo che l'argomento possa essere oggetto di varie interpretazioni.
Che ne dite?

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 4 Lug 2009 - 11:30

Da quello che ho letto, la battaglia in sè stessa, non fu tatticamente decisiva per le sorti della guerra: l'esercito dell'Unione respinse due attacchi dei Confederati, fatto che compensò un poco il precedente disastro derivato dalla battaglia di Fredericksburg e contribuì ad impedire ai Confederati di controllare la parte centrale del Tennessee.Non ebbe però conseguenze notevoli perchè il gen.Rosecrans,per sei mesi,non si spinse più avanti.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 4 Lug 2009 - 11:38

Simone Silvestri ha scritto:Caro Lee,
come tu hai già accennato, Bragg sovrastimava le forze federali e per tale motivo decise di fatto di interrompere il contatto col nemico.
La domanda che mi pongo, però, è la seguente: come è possibile che Bragg ignorasse la consistenza del nemico vista la superiorità numerica e qualitativa della sua cavalleria?
Nei giorni precedenti aveva saggiato la resitenza federale e un ripiegamento dietro lo Ston's River lo avrebbe messo nelle condizioni di un'eventuale difesa attiva.
Il suo ripiego verso Tullahoma non riesco a capirlo.
Credo che l'argomento possa essere oggetto di varie interpretazioni.
Che ne dite?

caro simone,
ad occhio e croce, mi sà che una "tiratina d'orecchie" alla cavalleria sudista in questo caso bisognerebbe darla, ma vado un pò a "tastoni"!! spero che qualche utente ne sappia di più .

ciao
lee

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Sab 4 Lug 2009 - 12:22

Caro Lee,
indubbiamente mi aspettavo qualcosa di più, sul piano tattico, dalla celebre cavalleria dell'Ovest.
Dal punto di vista strategico, prima dello scontro presso Ston's River, si era comportata egregiamente costringendo i federali ad avanzare in linea da Nashville fin presso il fiume.
Nei giorni in cui si susseguirono gli assalti della fanteria confederata, credo che la cavalleria si sia limitata ad azioni di finacheggiamento e di contrasto con la controparte federale, senza però ottenere degni risultati.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 4 Lug 2009 - 12:32

caro simone,
.....e forse, ma è una mia ipotesi, non furono in grado di dare a bragg le informazioni di cui aveva bisogno...


lee

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 15 Lug 2009 - 14:11

Signori Ufficiali
dopo un’attenta lettura delle vostre risposte, vi metto al corrente del mio pensiero. Dal punto di vista strategico, concordo con voi che un’eventuale successo avrebbe richiesto il riposo e la riorganizzazione dell’Armata del Tennessee, ma dal punto di vista tattico ho un’idea da proporvi.
1) Indubbiamente la manovra avvolgente del fianco destro federale era stata provvisoriamente arrestata.
2) Il fianco sinistro federale era difficile da superare, in quanto poggiava su una posizione fortissima quale la collina Ovest (basti vedere gli effetti sulla divisione Breckinridge).
3) Rosecrans non intendeva abbandonare la posizione in quanto la riteneva difendibile e le sue linee di comunicazione erano ancora sicure.
Con questi presupposti mi sarei posto come obbiettivo l’allontanamento di Rosecrans dalle sue posizioni, operando nel seguente modo: avrei mantenuto le divisioni di fanteria sulle loro posizioni originarie ad eccezione della Divisione Breckinridge (fresca) schierata sul fianco sinistro e appoggiata dal grosso delle artiglierie. All’alba del 2 gennaio avrei lanciato il grosso dell’ala sinistra sulla estremata ala destra federale, usando come cardine della manovra la collina Est; nel frattempo le brigate di cavalleria Pegram e Wharton avrebbero cercato di gettare scompiglio nelle retrovie dell’avversario, mentre la brigata Wheeler avrebbe coperto il fianco dell'avanzante D. Breckinridge.
Se la manovra fosse riuscita, credo che si sarebbe potuto intrappolare il saliente federale schierato presso la collina ovest Twisted Evil o, al minimo, costringere Rosecrans a levare le tende.

Che ne pensate?

Visto che Bragg nei giorni della battaglia inviò a Richmond un messaggio di vittoria, qualcuno sa come spieghò la ritirata presso Tullahoma scratch ? Forse come un'abile manovra strategica bom ? Laughing Laughing Laughing

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 15 Lug 2009 - 19:24

caro simone, mi faccio di fondo perchè la risposta al tuo quesito sul messaggio di bragg, mi rimane più facile.
con l'aver mandato a richmond un messaggio di vittoria e poi ripiegare, secondo me, bragg come generale si squalificò da solo !!! davis dopo una simile gaffe, sempre secondo me, doveva prendere provvedimenti drastici e sostituire bragg. agendo come agì, come minimo, il generale sudiste aveva le idee molto ma molto confuse.....


lee

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 16 Lug 2009 - 11:49

caro simone , dopo averci riflettuto un pò, posto le mie considerazioni.
visto come finì l'attacco confederato sul fianco sx, col senno di poi di cui noi abbiamo il grande vantaggio di poterci avvalere, un attacco sul fianco dx unionista sarebbe stato forse meglio. tale attacco avrebbe subito meno il fuoco devastatore dell'artiglieria e ,se fosse riuscito, l'intera armata di rosecrans, vistasi minacciata di aggiramento, sarebbe stata costretta a ripiegare verso nashville. ma l'attacco divisato da bragg sul fianco sx degli unionisti, seppur più rischioso, era più foriero di una vittoria risolutiva. se le sue truppe avessero sfondato tale linea, l'intera armata unionista sarebbe stata presa alle spalle ed, impossibilitata a ripiegare, sarebbe andata incontro a certa distruzione. quindi non mi sento di biasimare la decisione bragg, pur non essendo un suo fan, il suo piano qualora fosse riuscito, era risolutivo e non avrebbe portato le cose ad una situazione di stallo tipica degli esiti di molte battaglie dell'ACW.


lee

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 16 Lug 2009 - 12:13

Quando la prima volta osservai le carte di Ston's River, capii subito che l'attacco della D.Breckinridge era volto a prendere alle spalle i federali, ma ancor prima di conoscere il risultato di quella manovra, il mio sguardo si fissò sulla collina Ovest.
Da li un raggruppamento di batterie avrebbe sicuramente esercitato un demolitore fuoco di'infilata come d'altronde fu.
Lo svantaggio della manovra sull'ala destra federale era che lo stesso Rosecrans se l'aspettava ma, al tempo stesso, il grande vantaggio risiedeva nella posizione meridionale del grosso delle sue artiglierie.

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 16 Lug 2009 - 12:23

Simone Silvestri ha scritto:Quando la prima volta osservai le carte di Ston's River, capii subito che l'attacco della D.Breckinridge era volto a prendere alle spalle i federali, ma ancor prima di conoscere il risultato di quella manovra, il mio sguardo si fissò sulla collina Ovest.
Da li un raggruppamento di batterie avrebbe sicuramente esercitato un demolitore fuoco di'infilata come d'altronde fu.
Lo svantaggio della manovra sull'ala destra federale era che lo stesso Rosecrans se l'aspettava ma, al tempo stesso, il grande vantaggio risiedeva nella posizione meridionale del grosso delle sue artiglierie.


caro simone, in effetti l'importanza della collina ovest fù determinante per le sorti della battaglia: se non ci fosse stata, rosecrans avrebbe dovuto inventarla !!! scherzo ovviamente ! Smile
nel mio post precedente ho solo cercato di "entrare" nella testa di bragg. detta in poche parole, anche lui, per me, cadde, come altri suoi illustri colleghi generali, nella "trappola" dell'attacco risolutivo di stampo "napoleonico ed, anche lui come i suoi colleghi, fece cilecca !! cosa ne pensì di questa mia valutazione ?

ciao
lee

R.E.Lee
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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 16 Lug 2009 - 18:03

Caro Lee condivido in pieno.
La ACW è piena di pincipi ed idee dell'allora obsoleta concezione napoleonica.
Le armi dell'epoca avevano già radicalmente cambiato l'idea e il modo di fare la guerra, peccato solo che i signori generali ebbero bisogno del I° conflitto mondiale per rendersene conto Evil or Very Mad .
Un prezzo troppo alto da pagare.

Nel caso specifico ti consiglio di leggere "Paride" di Liddle Hart.

Simone Silvestri
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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  George H. Thomas il Mar 8 Set 2009 - 21:11

Signori ufficiali, come proposto dal nostro illustre e ingegnoso collega Simone, rispondo ai due quesiti postici :

Per il quesito tattico, io avrei deciso di insistere nel tentativo di attaccare il fianco destro nemico, inserendoci magari con qualche diversione. Ad esempio, avrei radunato un numero consistente di cannoni al centro, nell'angolo occupato dal Corpo d'Armata Polk, e avrei inscenato un fuoco di preparazione per far credere a Rosecrans che l'attacco successivo sarà contro il suo centro, verso il Corpo di Thomas. Io, guardandomi bene dal fare ciò (per ovvie ragioni), invece rinforzerei la mia sinistra, mascherando la mia debolezza sulla destra con la cavalleria di Wheeler, e attaccherei poi con tutte le mie forze il Corpo di McCook.

Riguardo al quesito strategico, se Rosecrans si fosse ritirato a Nashville, avrei tentato di prenderlo alle spalle, semprechè il fiume me lo avesse consentito; in alternativa, lo avrei fatto seguire dalla cavalleria, mentre la fanteria si rimetteva in sesto a Murfreesboro.

Davvero scarsamente originale, vero?

George H. Thomas
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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Lun 14 Set 2009 - 16:54

George H. Thomas ha scritto:Signori ufficiali, come proposto dal nostro illustre e ingegnoso collega Simone, rispondo ai due quesiti postici :

Per il quesito tattico, io avrei deciso di insistere nel tentativo di attaccare il fianco destro nemico, inserendoci magari con qualche diversione. Ad esempio, avrei radunato un numero consistente di cannoni al centro, nell'angolo occupato dal Corpo d'Armata Polk, e avrei inscenato un fuoco di preparazione per far credere a Rosecrans che l'attacco successivo sarà contro il suo centro, verso il Corpo di Thomas. Io, guardandomi bene dal fare ciò (per ovvie ragioni), invece rinforzerei la mia sinistra, mascherando la mia debolezza sulla destra con la cavalleria di Wheeler, e attaccherei poi con tutte le mie forze il Corpo di McCook.

Riguardo al quesito strategico, se Rosecrans si fosse ritirato a Nashville, avrei tentato di prenderlo alle spalle, semprechè il fiume me lo avesse consentito; in alternativa, lo avrei fatto seguire dalla cavalleria, mentre la fanteria si rimetteva in sesto a Murfreesboro.

Davvero scarsamente originale, vero?

Caro Thomas spesso le idee semplici sono le più efficaci.
Come già accennato concordo con la tua soluzione, ad eccezione del luogo in cui effettuare il diversivo.
Se l'obbiettivo è il fianco destro federale credo che il diversivo debba avvenire nel punto più lontano da dove si intende realmente aggredire.
Personalmente minaccerei la sinistra nemica con finte contromarce verso il tardo pomeriggio e, all'alba, concentrerei il 70% dei miei pezzi e il grosso della fanteria in un movimento aggirante del fianco destro federale.
La mia proposta poggia su tre elementi:
1) Le posizioni confederate sono coperte da boschi, ottimi per occultare movimenti di truppe.
2) Gli eventi dei giorni prima avevano costretto la destra federale a ripiegare su posizioni scoperte costringendo i reggimenti a serrare l'uno accanto all'altro; un boccone prelibato per una grossa massa di pezzi.
3) Se Rosecrans avesse abboccato alla minaccia (vedi il Corpo d'Armata Crittenden con la Divisione J. Davis), la riserva federale si sarebbe trovata a est dello Ston's River, momentaneamente fuori gioco.

C'è un detto cinese: "fai si che la mano destra nemica non sia in grado di aiutare la sinistra e viceversa"

Che ne pensate?

Simone Silvestri
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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 3 Ott 2009 - 1:43

Simone Silvestri ha scritto:Signori Ufficiali
dopo un’attenta lettura delle vostre risposte, vi metto al corrente del mio pensiero. Dal punto di vista strategico, concordo con voi che un’eventuale successo avrebbe richiesto il riposo e la riorganizzazione dell’Armata del Tennessee, ma dal punto di vista tattico ho un’idea da proporvi.
1) Indubbiamente la manovra avvolgente del fianco destro federale era stata provvisoriamente arrestata.
2) Il fianco sinistro federale era difficile da superare, in quanto poggiava su una posizione fortissima quale la collina Ovest (basti vedere gli effetti sulla divisione Breckinridge).
3) Rosecrans non intendeva abbandonare la posizione in quanto la riteneva difendibile e le sue linee di comunicazione erano ancora sicure.
Con questi presupposti mi sarei posto come obbiettivo l’allontanamento di Rosecrans dalle sue posizioni, operando nel seguente modo: avrei mantenuto le divisioni di fanteria sulle loro posizioni originarie ad eccezione della Divisione Breckinridge (fresca) schierata sul fianco sinistro e appoggiata dal grosso delle artiglierie. All’alba del 2 gennaio avrei lanciato il grosso dell’ala sinistra sulla estremata ala destra federale, usando come cardine della manovra la collina Est; nel frattempo le brigate di cavalleria Pegram e Wharton avrebbero cercato di gettare scompiglio nelle retrovie dell’avversario, mentre la brigata Wheeler avrebbe coperto il fianco dell'avanzante D. Breckinridge.
Se la manovra fosse riuscita, credo che si sarebbe potuto intrappolare il saliente federale schierato presso la collina ovest Twisted Evil o, al minimo, costringere Rosecrans a levare le tende.

Che ne pensate?

Visto che Bragg nei giorni della battaglia inviò a Richmond un messaggio di vittoria, qualcuno sa come spieghò la ritirata presso Tullahoma scratch ? Forse come un'abile manovra strategica bom ? Laughing Laughing Laughing

Bragg scrisse a Richmond che aveva ottenuto una vittoria la notte del 31 dicembre, quando credeva che dopo l'intenso giorno di combattimento il nemico si sarebbe ritirato; il giorno seguente scoprì che Rosecrans si era solo leggermente arretrato. All'alba del 2 gennaio la cavalleria di Wharton e Wheeler, di ritorno dai loro raid sulla Nashville Pike, comunicarono a Bragg che Rosecrans non si stava ritirando ma che anzi stava ricevendo rinforzi. Fino ad allora ad est dello Stone's River si trovava solo la 1st Kentucky brigade e un altra brigata della divisione Breckinridge. Il giorno precedente i federali avevano attraversato il fiume in forze e si erano attestati sul banco orientale, minacciando il fianco di Polk. Bragg decise di far attaccare Breckinridge senza consultare Hardee e Polk. Breckinridge, quando gli venne comunicato il piano, protestò fortemente considerando l'attacco un suicidio. Doveva attaccare alle 16:00 dopo un bombardamento d'artiglieria compiuto dal corpo di Polk alle 15:45, il quale fu avvisato del compito solo alle 15:00. Inoltre Bragg, non inviò altre truppe in supporto della divisione Breckinridge che da sola doveva compiere l'attacco (a parte qualche batteria di artiglieria che non collaborò con Breckinridge e che nel momento del bisogno scomparve). Peggio ancora le brigate di cavalleria Wharton e Pegram che dovevano coprire il fianco destro non si trovavano in posizione quando l'attacco venne lanciato. Wharton dichiarò di non aver mai ricevuto notizie che un attacco dovesse essere compiuto. Nonostante tutto Breckinridge si lanciò all'assalto, ma dovette fermarsi per riorganizzare il fianco destro pericolosamente esposto. Riuscì però a respingere i nordisti e a conquistare la collina ad est dello Stones River, ma l'artiglieria federale fece a pezzi la sua divisione che fu lasciata senza supporto di artiglieria. Alle 16:45 il combattimento era finito con la divisione Breckinridge fatta a pezzi e in rotta. Nella notte del 2 gennaio, ad ovest dello Stones River erano rimaste solo le decimate divisioni di Cheatham e Withers. Polk inoltrò a Bragg le note provenienti da questi due generali che temevano che le loro ridotte divisioni sarebbero state presto travolte e segnalavano la presenza di buchi nella lina riportati ad est e ad ovest della brigata di Patton Anderson. Cominciò così a circolare l'ipotesi della ritirata ma Bragg per quella notte rifiutò di prenderla in considerazione. Il 3 gennaio dopo un consiglio con i suoi generali e la lettura di alcune carte di McCook che facevano ammontare la forza del corpo del generale nordista a 18.000 uomini, Bragg si convinse di aver di fronte 70.000 uomini e i seguenti rapporti della cavalleria di Wheeler che sostenevano che Rosecrans stesse ricevendo rinforzi determinarono la scelta di ritirarsi da Murfreesboro. Inoltre l'Armata del Tennessee era in pessime condizioni dopo la violenta battaglia del 31 e del 2, i ranghi erano decimati ed esausti, solo 20.000 uomini erano in grado di entrare in azione.

Ciao,
Beauregard

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Simone Silvestri il Sab 3 Ott 2009 - 11:03

P.G.T. Beauregard ha scritto:
Simone Silvestri ha scritto:Signori Ufficiali
dopo un’attenta lettura delle vostre risposte, vi metto al corrente del mio pensiero. Dal punto di vista strategico, concordo con voi che un’eventuale successo avrebbe richiesto il riposo e la riorganizzazione dell’Armata del Tennessee, ma dal punto di vista tattico ho un’idea da proporvi.
1) Indubbiamente la manovra avvolgente del fianco destro federale era stata provvisoriamente arrestata.
2) Il fianco sinistro federale era difficile da superare, in quanto poggiava su una posizione fortissima quale la collina Ovest (basti vedere gli effetti sulla divisione Breckinridge).
3) Rosecrans non intendeva abbandonare la posizione in quanto la riteneva difendibile e le sue linee di comunicazione erano ancora sicure.
Con questi presupposti mi sarei posto come obbiettivo l’allontanamento di Rosecrans dalle sue posizioni, operando nel seguente modo: avrei mantenuto le divisioni di fanteria sulle loro posizioni originarie ad eccezione della Divisione Breckinridge (fresca) schierata sul fianco sinistro e appoggiata dal grosso delle artiglierie. All’alba del 2 gennaio avrei lanciato il grosso dell’ala sinistra sulla estremata ala destra federale, usando come cardine della manovra la collina Est; nel frattempo le brigate di cavalleria Pegram e Wharton avrebbero cercato di gettare scompiglio nelle retrovie dell’avversario, mentre la brigata Wheeler avrebbe coperto il fianco dell'avanzante D. Breckinridge.
Se la manovra fosse riuscita, credo che si sarebbe potuto intrappolare il saliente federale schierato presso la collina ovest Twisted Evil o, al minimo, costringere Rosecrans a levare le tende.

Che ne pensate?

Visto che Bragg nei giorni della battaglia inviò a Richmond un messaggio di vittoria, qualcuno sa come spieghò la ritirata presso Tullahoma scratch ? Forse come un'abile manovra strategica bom ? Laughing Laughing Laughing

Bragg scrisse a Richmond che aveva ottenuto una vittoria la notte del 31 dicembre, quando credeva che dopo l'intenso giorno di combattimento il nemico si sarebbe ritirato; il giorno seguente scoprì che Rosecrans si era solo leggermente arretrato. All'alba del 2 gennaio la cavalleria di Wharton e Wheeler, di ritorno dai loro raid sulla Nashville Pike, comunicarono a Bragg che Rosecrans non si stava ritirando ma che anzi stava ricevendo rinforzi. Fino ad allora ad est dello Stone's River si trovava solo la 1st Kentucky brigade e un altra brigata della divisione Breckinridge. Il giorno precedente i federali avevano attraversato il fiume in forze e si erano attestati sul banco orientale, minacciando il fianco di Polk. Bragg decise di far attaccare Breckinridge senza consultare Hardee e Polk. Breckinridge, quando gli venne comunicato il piano, protestò fortemente considerando l'attacco un suicidio. Doveva attaccare alle 16:00 dopo un bombardamento d'artiglieria compiuto dal corpo di Polk alle 15:45, il quale fu avvisato del compito solo alle 15:00. Inoltre Bragg, non inviò altre truppe in supporto della divisione Breckinridge che da sola doveva compiere l'attacco (a parte qualche batteria di artiglieria che non collaborò con Breckinridge e che nel momento del bisogno scomparve). Peggio ancora le brigate di cavalleria Wharton e Pegram che dovevano coprire il fianco destro non si trovavano in posizione quando l'attacco venne lanciato. Wharton dichiarò di non aver mai ricevuto notizie che un attacco dovesse essere compiuto. Nonostante tutto Breckinridge si lanciò all'assalto, ma dovette fermarsi per riorganizzare il fianco destro pericolosamente esposto. Riuscì però a respingere i nordisti e a conquistare la collina ad est dello Stones River, ma l'artiglieria federale fece a pezzi la sua divisione che fu lasciata senza supporto di artiglieria. Alle 16:45 il combattimento era finito con la divisione Breckinridge fatta a pezzi e in rotta. Nella notte del 2 gennaio, ad ovest dello Stones River erano rimaste solo le decimate divisioni di Cheatham e Withers. Polk inoltrò a Bragg le note provenienti da questi due generali che temevano che le loro ridotte divisioni sarebbero state presto travolte e segnalavano la presenza di buchi nella lina riportati ad est e ad ovest della brigata di Patton Anderson. Cominciò così a circolare l'ipotesi della ritirata ma Bragg per quella notte rifiutò di prenderla in considerazione. Il 3 gennaio dopo un consiglio con i suoi generali e la lettura di alcune carte di McCook che facevano ammontare la forza del corpo del generale nordista a 18.000 uomini, Bragg si convinse di aver di fronte 70.000 uomini e i seguenti rapporti della cavalleria di Wheeler che sostenevano che Rosecrans stesse ricevendo rinforzi determinarono la scelta di ritirarsi da Murfreesboro. Inoltre l'Armata del Tennessee era in pessime condizioni dopo la violenta battaglia del 31 e del 2, i ranghi erano decimati ed esausti, solo 20.000 uomini erano in grado di entrare in azione.

Ciao,
Beauregard


Grazie Beauregard!
queste informazioni sono davvero importanti per un'analisi complessiva dello scontro.
Personalmente non ero a conoscenza di una simile disorganizzazione.
Dopo la battaglia, sai per caso se lo Stato Maggiore dell'Armata del Tennessee (CSA) fu riorganizzato?

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 4 Ott 2009 - 15:38

Dopo la battaglia di Stones Rivers prese definitivamente forma il movimento anti-bragg e iniziò la guerra tra l'alto comando dell'armata. Più che a riorganizzare i quadri, Bragg si apprestò a demolirli o almeno ci provò. Il generale McCown fu messo sotto corte marziale da Bragg e sospeso dal servizio per 6 mesi, attaccò Cheatham che però col sostegno dei suoi uomini, amici e politici simpatizzanti rimase al suo posto, Polk fu duramente attaccato e iniziò a raccogliere testimonianze circa la campagna appena conclusa e quella del Kentucky temendo di finire agli arresti , Bragg raccolse testimonianze da Pillow e Robertson per attaccare Breckinridge che odiava moltissimo (testimonianze abbastanza montate tanto che discordavano su alcuni punti) e che alla fine fu comunque trasferito in Mississippi, il generale William Preston fu salvato dal figlio di Albert S. Johnston che era suo intimo, ma anche amico di Bragg e Davis, e fu trasferito in Virginia. Questa sorta di repressine contro i suoi generali fu anche causata da una sua circolare con la quale chiedeva oltre a una questione sulla campagna del Kentucky se l'Armata del Tennessee aveva ancora fiducia in lui, in caso contrario si sarebbe dimesso. Dal corpo di Polk ricevette risposte evadenti mentre da quello di Hardee tutti i generali concordavano che era meglio trovare un nuovo comandante. Bragg era in crisi e lo stesso Davis stava per rimpiazzarlo con Joseph E. Johnston il quale informò però che lo spirito dell'armata era ancora saldo e che Bragg si era comportato bene nell'ultima campagna. Ulteriori rapporti positivi riguardo Bragg giunsero anche da Buckner, dal William Preston Johnston e Joe Johnston. Bragg fu lasciato al comando.

Ciao,
Beauregard

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stone's river

Messaggio  R.E.Lee il Dom 4 Ott 2009 - 19:02

grande beauregard,
presumo che davis prese in considerazioni più i rapporti positivi che quelli negativi.
lui in fondo aveva fiducia in bragg ! come gli successe più di una volta, la stima verso una persona ne offuscò, da parte di davis, la giusta valutazione. cosa nè pensi ?

lee

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 4 Ott 2009 - 19:42

Davis inizialmente ricevette notizia della circolare di Bragg dove il generale chiedeva se l'armata aveva ancora fiducia in lui. Davis venne a sapere anche delle risposte negative e decise allora di mandare Joseph E. Johnston, comandante del dipartimento, per conferire con Bragg e i suoi generali e gli ordinò ambiguamente di fare qualsiasi cosa necessaria per il bene dell'armata. Nei mesi precedenti Johnston aveva chiesto ai suoi sostenitori politici di fare pressione affinché ricevesse il comando di un'armata. Ora egli temeva che se Bragg fosse stato esonerato lui sarebbe stato accusato di voler scalzare il generale. Mandò quindi una serie di rapporti a Davis dove elogiava Bragg e la sua condotta delle sue campagne precedenti, avvisava Davis di non volere il comando dell'Armata del Tennessee e affermava che l'armata non era in cattive condizioni. Effettivamente Johnston non vide gravi segni di sfiducia ma non si impegnò molto nel cercare i problemi. Davis, supportato da questo rapporto e da anche quelli del figlio di Albert S. Johnston, convinto che i problemi riguardassero solo una frangia degli ufficiali dell'AoT e dal fatto che Johnston non avesse voluto e considerato necessario una volta datagli l'autorità di prendere il comando dell'armata (il ministero della guerra gli suggerì di prendere il comando dato che era comandante del dipartimento e relegare Bragg al posto di secondo in comando anche solo temporaneamente) lasciò tutto come era.

Ciao,
Beauregard

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 9 Dic 2011 - 19:18

Questione 1 : velo di truppe al centro e a dx, attacco in massa a sx (corrispondente alla dx di Rosecrans)

Questione 2 : attacco diretto a Rosecrans in ritirata. Incalzare senza pietà. Parte della cavalleria in incursione verso il Tennessee Sudoccidentale a scopo di diversione. Obiettivo principale : distruzione AoC. Obiettivo secondario : cattura di Nashville.

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Re: Stone'S River: discussione tattico-strategica

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 1 Apr 2013 - 9:29

Il 31 marzo 1863, il generale confederato John C. Breckinridge scrisse a Richmond per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta in merito al Report di Bragg sulla battaglia di Murfreesboro (Stone's River), per quanto concerneva la performance dello stesso Breckinridge :

HEADQUARTERS BRECKINRIDGE'S DIVISION,
Tullahoma, Tenn., March 31, 1863.

S. COOPER,

Adjutant and Inspector General, Richmond, Va.:

SIR: Two days ago I read General Braxton Bragg's official report of the battles of Stone's River, before Murfreesborough, and, after a proper time for reflection, I think it my duty to send you this communication.

I cannot conceal from myself the fact that so much of the report as refers to my conduct and that of my command (except some general compliments to the courage of a portion of my troops on Wednesday, 31st of December) is in tone and spirit a thorough disparagement of both. This tone runs through all its parts, and lies like a broad foundation underneath the whole. At the same time the narrative of events is made to sustain the general spirit.

While the report of the commanding general fails, as I think, to do justice to the behavior of my division on Friday, the 2nd of January, yet its strictures are chiefly leveled at my own conduct as an officer during all the operations. By direct statement, and by unmistakable, innuendo, it is throughout a reflection upon my capacity and conduct.

Without referring to its contents in detail, I have to say, in respectful terms that neither its material statements nor its equally material innuendoes can be maintained by proof; that its omission of important facts creditable to my division and myself is as remarkable as many of its affirmative statements; in a word, that in spirit and substance it is erroneous and unjust.

I trust that nothing in the foregoing expressions passes the limit of military propriety, and that plainness of statement will be pardoned to one who, even under the weight of superior military censure, feels that both he and his command have deserved well of their country. Having met the commanding general repeatedly on the field, and on three occasions in council, during the progress of the operations, without receiving from him the least indication of dissatisfaction with my conduct, I was not prepared to see a report, bearing a subsequent date, containing representations at variance with these significant facts. Nor was my surprise lessened when I observed that it was written after a correspondence with his corps and division commanders (I being one of the latter), in which he invokes their aid to sustain him, and speaks of them as officers "upon whom I [he] have ever relied as upon a foundation of rock."

The commanding general, having written and forwarded his report before receiving those of his subordinate commanders, could have derived no assistance in its preparation from those usual official aids to the commander-in-chief; and since his position on the field prevented him from seeing many of the movements, especially those of Friday, the 2nd of January, it much concerns all affected by his statements to know something of those other, and to them unknown, sources of information to which he has given the sanction of his influence and rank as the head of the army.

I have felt that it would be improper in a paper of this character to enter upon a detailed vindication; yet in view of the fact that the casualties of war may at any time render an investigation impossible, I hope that it has not been improper for me to place on record this general protest against the injurious statement and inferences of the commanding general, particularly since, not anticipating his censures, I may not have been sufficiently minutes in portions of my own report.

And in regard to the action of Friday, the 2nd of January, upon which the commanding general heaps so much criticism, I have to say, with the utmost confidence, that the failure of my troops to hold the position which they carried on that occasion was due to no fault of theirs or of mine, but to the fact that we were commanded to do an impossible thing. My force was about 4,500 men. Of these, 1,700 heroic spirits stretched upon that bloody field, in an unequal struggle against three divisions, a brigade, and an overwhelming concentration of artillery, attested our efforts to obey the order.

I have the honor to request that a court of inquiry be appointed, to assemble at the earliest time consistent with the interests of the service, and clothed with the amplest powers of investigation. Of course, I do not desire the interests of the service to be prejudiced in the least degree by any matter of secondary importance; accordingly, while an early investigation would be grateful to my feelings, I can cheerfully await the time deemed best by the proper authority.

With great respect, your obedient servant,

JOHN C. BRECKINRIDGE,

Major-General, Provisional Army Confederate States.

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