Chickamauga, la vittoria sprecata

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 5 Mar 2010 - 19:44

Nel 2013,per celebrare il 150° anniversario della battaglia di Chickamauga,in America ci sarà una grande rievocazione storica con i più importanti reenactors USA.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Lun 8 Mar 2010 - 18:13

George Armstrong Custer ha scritto:Ho letto che il generale Polk scrisse che Chickamauga era stata una vittoria "sterile" per il Sud, e forse aveva ragione.
Sul mancato inseguimento da parte di Bragg dei Nordisti,molti pensano che sia stato un terribile errore commesso dal medesimo.Ancor oggi è materia controversa.


sicuramente, vista col senno di poi, sarebbe stato meglio tentare subito l'inseguimento ai nordisti in ritirata. ma non credo che sarebbe stata cosa facilmente realizzabile, per le ragioni che ho sopra esposte. bragg optò per un regolare assedio teso a sfinire il nemico che pareva essere, dentro chattanooga, il classico topo in trappola. la famosa "via delle gallette" aperta da grant, sbloccò la situazione e portò successivamente alla battaglia di chattanooga, conclusasi con un incredibile disfatta da parte dei sudisti. ma sull'apertura della via che aprì i rifornimenti ai nordisti, così come sulla condotta della battaglia di chattanooga da parte dei sudisti restano, secondo me, molte ombre su cui sarebbe opportuno fare luce.

lee

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 9 Mar 2010 - 13:20

Dalle letture e dalle testimonianze dell’epoca, sembra che i soldati semplici Confederati abbiano sentito più loro l’importanza della posta in gioco dopo Chickamagua che i generali che li comandavano nel teatro dell’Ovest. A volte i soldati semplici risultano essere più lungimiranti dei generali stessi. Dopo la sconfitta di Cickamauga, la Confederazione perse momenti preziosi,in fondo,Chattanoooga era situata in una specie di conca- un po’ come la cittadina di Harper’s Ferry- e venne circondata dall’esercito del gen.Bragg il quale rimase a guardare,inattivo. Lo stesso Bragg allontanò il gen.Longstreet e intanto si consentì all’esercito dell’Unione di ricevere rinforzi.
A mio avviso,a Chattanooga,il gen.Grant, con le truppe di Hooker prelevate dall’Armata del Potomac e le truppe di Sherman provenienti da Memphis, formò già quel comando unificato (Est- Ovest) che offrirà buoni risultati sin dall’inizio.
Invece,nella Confederazione,gli attriti tra Bragg e Longstreet nuoceranno notevolmente alla causa Sudista:attriti che- col senno di poi- appariranno incomprensibili in quanto la partita che si stava giocando nel Tennessee era di importanza capitale.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Mer 5 Mag 2010 - 11:24

Old warhorse ha scritto:In effetti considero Chikamauga la battaglia cruciale dell'intera guerra, e l'occasione persa piu' netta per la causa sudista.
La manovra di Chikamauga rispecchiava difatti lo scheletro dell'idea di Longstreet ma con numeri e quindi potenzialita' ridotte, ne' sarebbe stato possibile altrimenti viste le mutate condizioni sul teatro virginiano. Quando Wood decise di andare per farfalle aiutato in questo da Rosencrans e Longstreet si butto' giudiziosamente nel mezzo con un ariete a blocchi spessi formato dai suoi veterani il nord si trovo in tremendo pericolo: i confederati sull'Ohio, la Baltimora-Ohio tagliata e virtualmente i fronti dell'Ovest e dell'Est divisi, con la prospettiva di dover ingaggiare una battaglia risolutiva e su terreno scelto dal nemico al fine di riaprire linee vitali non solo per le operazioni, ma per la stessa continuazione della guerra essendo la base logistica occidentale basilare per la sopravvivenza della zona manifatturiera orientale.
Quello che, a mio modo di vedere -non solo mio in realta'- sarebbe stato possibile contro Buell e con l'intero primo Corpo a disposizione prima di Stone's River, era troppo difficile dopo quel massacro contro Rosencrans e potendo contare sopra solo una parte di quelle truppe. Chikamauga a mio modo di vedere testimonia chiaramente -casomai fosse necessario ribadirlo- l'assurdita', in guerra, delle mezze misure.
Le considerazioni circa cio' che avrebbe potuto essere appartengono ad un altro topi, hai ragione....".


Purtroppo chickamauga fù, come dice lo stesso titolo del topic, una vittoria sprecata. Prima il mancato inseguimento alle truppe nordiste in frettolosa ritarata e poi, la disastrosa gestione del dopo, che portò alla rovinosa sconfitta nella successiva battaglia di chattanooga, rese vana quella che fù la più brillante vittoria confederata su quel fronte in tutta la guerra. in effetti il trasportare truppe dalla virginia fino là, rappresentava un operazione che, seppur in tono ridotto, riconduceva dell'idea che longstreet aveva presentato a davis solo pochi mesi prima. magari davis si rifece a quella idea ed approvò l'operazione, sia pure in scala minore rispetto all'idea originaria di longstreet. presumo che davis avallò questa seppur complessa manovra perchè, dopo la sconfitta a gettysburg nel mese di luglio, al momento non vi erano prospettive per poter riassumere l'iniziativa sul fronte della virginia. seppur in scala ridotta , l'operazione dette inizialmente i frutti sperati e furono proprio le truppe provenienti dalla virginia ha dare a chickamuga la "spallata" decisiva per conquistare la vittoria. poi la "svista" dello stesso longstreet ma soprattutto l'inopinata sconfitta nella successiva battaglia di chattanooga, fecero venire di nuovo certi "nodi al pettine". gli ufficiali confederati dell'armata del tennesse, non persero neppure quella volta, l'occasione per dimostrare la loro incompetenza facendosi sorprendere come dei polli dagli unionisti. purtroppo di ANV ce ne era una sola...


lee

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 5 Mag 2010 - 19:36

Bragg non era un comandante molto amato dai suoi subordinati,i rapporti con loro erano difficili. A mio avviso,con l'arrivo di Longstreet i rapporti si complicarono ancora di più. Longstreet mostrava dei forti pregiudizi nei confronti di Bragg e penso che volesse rimpiazzarlo invece che combattere sotto i suoi ordini.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Gio 6 Mag 2010 - 11:46

mi pare che bragg rimase al comando dell'armata del tennesse "per difetto", se mi passate il termine. frà quelli che rifiutarono il comando, vi fù pure longstreet. però chiedo conforto a che ne sà più di me di questa faccenda...

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Gio 15 Dic 2011 - 22:21

quote="ROSSETTI BRUNO"... altrettanto si può dire del "fiume della morte" le azioni di R. se effettuate da altri avrebbero ben altra lettura.
Saluti
Rossetti Bruno [/quote]

Non sono d'accordo. A Chickamauga Rosecrans si fece fregare come un pollo! In primis si lasciò imbacuccare dalle affermazioni di alcuni "falsi" prigionieri speditigli "ad hoc" da Bragg. In seguito alle false confessioni di quest'ultimi, divise la sua armata in 3 tronconi troppo distanti frà di loro in pieno territorio nemico, Infine se la fece addosso in piena Battaglia e se la diede a gambe levate noncurante della fine che avrebbe potuto fare la sua Armata. A memoria d'uomo, non ricordo un generale che si sia comportato peggio di Rosecrans a Chickamauga.

Lee

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 16 Dic 2011 - 14:20

R.E.Lee ha scritto:quote="ROSSETTI BRUNO"... altrettanto si può dire del "fiume della morte" le azioni di R. se effettuate da altri avrebbero ben altra lettura.
Saluti
Rossetti Bruno
Non sono d'accordo. A Chickamauga Rosecrans si fece fregare come un pollo! In primis si lasciò imbacuccare dalle affermazioni di alcuni "falsi" prigionieri speditigli "ad hoc" da Bragg. In seguito alle false confessioni di quest'ultimi, divise la sua armata in 3 tronconi troppo distanti frà di loro in pieno territorio nemico, Infine se la fece addosso in piena Battaglia e se la diede a gambe levate noncurante della fine che avrebbe potuto fare la sua Armata. A memoria d'uomo, non ricordo un generale che si sia comportato peggio di Rosecrans a Chickamauga.

Lee[/quote]
Vediamo........
INIZIO
Grant al comando della sua sua armata dopo la brillante campagna, che ha buttato fuori dal Tenneessee i confederati, non cade nelle trappole di Bragg, concentra le sue
forze sul Chickamauga e da battaglia ai confederati, il primo giorno le sue forze combattono con furore contro i ribelli, nella notte decide di mettersi in posizione difensiva attendendo l'attacco sudista che certamente sarà furioso, a tal fine ha la geniale idea non di chiudere le sue forze nelle trincee, bensì fa costruire dei parapetti ai suoi uomini che essendo mobili si adattano meglio alla battaglia che si avvicina.
Infatti l'ala destra sudista attacca subito in maniera selvaggia fin dal mattino ma i suoi uomini li respingono senza difficoltà, mentre attende altrettanto fiducioso l'attacco dei virginiani, purtroppo lo sciocco errore di un suo subordinato lascia scoperto proprio il fronte nel momento dell'attacco, a causa di questo la sua ala sud va a pezzi, ma Grant non si perde d'animo e con calma glaciale decide.
Ordina a Thomas di assumere il comando della retroguardia, decide di portarsi subito a Chattanooga per riorganizzare l'armata.  La sua fiducia in Thomas si rivela ben risposta, riesce a resistere fino a sera e poi ritira con calma.
Così Grant pur formalmente sconfitto riesce a salvare la propria armata che si era battuta in inferiorità numerica infliggendo al nemico un numero maggiore di perdite rispetto alle proprie.
FINE  
Ciao
Bruno


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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 26 Dic 2011 - 17:26

Devo ammettere che nel valutare il caso di Chickamauga - Forrest, Thomas e Granger a parte -mi viene difficile trovare qualche generale che sia stato all'altezza delle situazione. Rosecrans aprì un varco (volontariamente o involontariamente che l'abbia fatto) in una formazione che aveva retto fino allora molto bene, e che difficilmente, se fosse rimasta intatta, sarebbe stata spezzata; Bragg ci capì poco e male (ma va?), affidando l'azione principale all'inetto Polk, che fece del suo meglio per impantanare i progressi sudisti sulla sx unionista; Longstreet ebbe sì, il "colpo d'occhio" nell'accorgersi del varco di Wood e seppe sfruttare l'occasione, ma contro la roccia di Chickamauga non seppe fare di meglio che continuare ostinatamente a prendere a "testate il muro"; Sheridan fu pressochè ininfluente perchè se ne andò bellamente in rotta con i suoi...
Davvero non mi è parsa una prova esemplare per i quadri dei due eserciti.
Se non fosse stato per il varco, Chickamauga si sarebbe conclusa, nella migliore delle ipotesi come un'altra Shiloh. E anche la preponderanza numerica dei sudisti, si sarebbe rivelata non decisiva, dato il terreno boscoso in cui si tenne lo scontro.
Fatto sta che il varco ci fu, ma il modo in cui poi si evolse la battaglia, dimostra come tanto Bragg nella sua ottusità tattica, quanto Longstreet nella sua prudenza tattica, ritenessero risolutiva la carica di fanteria anche in condizioni di terreno tanto favorevoli alla difesa. Per il Sud, fu più che mai questa una vittoria dei soldati e non degli ufficiali. Per il Nord, onore a Thomas, Granger e ai loro, che lottarono come dei leoni.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Mag 2012 - 15:44

Ospite ha scritto:Per quanto conta, sono d'accordissimo, Forrest, sul giudizio di Cozzens du Rosecrans, che tu citi. Su Bragg, tento di spiegare il mio punto di vista nell'intevento che sto per inserire nella sezione Volti della Guerra Civile.
Mi piacerebbe che scrivessi di più, Forrest. I tuoi inteventi sono sempre di notevole spessore.
Sottopongo alla vostra attenzione un testo in tre volumi, nel secondo dei quali -dedicato alla trattazione dettagliata di 13 battaglie della guerra civile - si parla diffusamente di Chickamauga: W.C.Davis - R.A.Pritchard - The Civil War - Salamander Books Ltd - London (UK). Il libro è scritto stupendamente bene. Chiaro, ricco di informazioni, avvincente e piacevole nel puro stile della storiogragia anglosassone A parte i bonbons tipo mappe a doppia pagina, carta patinata, fotografie d'epoca in quantità, l'elemento più sorprendente è il nitore della narrazione. Invito tutti gli amici che abbiano dimestichezza con la lingua inglese a procurarselo. Affrontare questa lettura per meglio comprendere l'argomento Chickamauga, è senz'altro un buon inizio. Anche il volumetto della Osprey su Chickamauga, curato da J.R.Arnold, è fatto veramente molto bene - come tutta la serie Osprey sulla guerra civile, del resto. Dettaglio personale: credo proprio che "Chickamauga - The River of Death" sia stato il primo volume della serie Osprey che ho acquistato, nel lontano 1993.

Buongiorno
Credo che l'autore del volume Osprey sia un fans di Longsteet e ne parli un pò troppo bene mentre non credo che i generali di Aot (Bragg, Polk D.H.Hill ecc. ecc.) fossero così scarsi. Anche se bisogna riconosciere che il comportamento di Bragg e dei generali che componevano l'ala destra confederata (con l'eccezione di Cleburne) fu molto vicino alla diserzione.
Saluti
Bruno

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 22 Mag 2012 - 4:54

In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  HARDEE il Mar 22 Mag 2012 - 10:44

forrest ha scritto:L'urlo di guerra sudista,secondo lo storco Grady McWhiney,era lo stesso col quale i loro progenitori,i Galli,atterrirono le Legioni Romane nella battaglia di Talamone.


Ciao Forrest.

Credo sia probabile, i Celti si stanziarono in gran parte dell'Europa Centrale e Isole.
Polibio era un greco del Peloponneso e nel Libro II delle Storie scrive che i Galli intonarono un Peana, che è un coro con molti significati, invece i Latini ,più pratici, definiirono questo grido come barritus (barritus-us IV decl.) il che rende più concreta l'idea.


Hardee

P.S.

Esiste la variante baritus




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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 22 Mag 2012 - 14:01

Jubal Anderson Early ha scritto:In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

Buongiorno
Non è esatto dire che Lee non aveva il pieno controllo a W. il problema era che non poteva essere in due posti contemporaneamente. sull'ala sud la situazione era pienamente sotto controllo di Loongstreet tanto che li Lee verso le 12.00 si stava preparando a spostarsi sull'ala sinistra fu il ferimento di Longstreet che costrinse Lee a prendere direttamente il comando del I c.a. Altrimenti Lee sarebbe stato sul fronte tenuto da Ewell al più tardi alle 13,00, dove gli sarebbe stato comunicato molto prima del "buco" dell'ala destra federale ( che Gordon aveva scoperto verso le nove di mattina). e il conseguente attacco sarebbe cominciato molte ore prima delle 19.30
Saluti
Bruno

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 23 Mag 2012 - 5:00

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

Buongiorno
Non è esatto dire che Lee non aveva il pieno controllo a W. il problema era che non poteva essere in due posti contemporaneamente. sull'ala sud la situazione era pienamente sotto controllo di Loongstreet tanto che li Lee verso le 12.00 si stava preparando a spostarsi sull'ala sinistra fu il ferimento di Longstreet che costrinse Lee a prendere direttamente il comando del I c.a. Altrimenti Lee sarebbe stato sul fronte tenuto da Ewell al più tardi alle 13,00, dove gli sarebbe stato comunicato molto prima del "buco" dell'ala destra federale ( che Gordon aveva scoperto verso le nove di mattina). e il conseguente attacco sarebbe cominciato molte ore prima delle 19.30
Saluti
Bruno

No. Chickamauga, come tutte le altre battaglie sviluppatesi in contesti simili di terreno e forze numeriche coinvolte, rappresentava la classica "battaglia del soldato", più che del generale. Ossia, gli eventi tattici erano in minima parte gestibili dagli alti comandi, per le grandi difficoltà nelle comunicazioni e, conseguentemente, nella coordinazione delle forze.
Non va dimenticato che a Wilderness, il III Corpo ANV, privo di appoggi, venne gravemente indebolito, per non dire praticamente distrutto, e sullo stesso fronte, in seguito, Longstreet e Hancock si aggirarono e contraggirarono. Sviluppo del tutto illogico in un terreno aperto, ma reso possibile dalla copertura offerta dal terreno boscoso. E questo per citare una battaglia ancora "tattica", categoria entro cui può essere, ancora, inquadrata Wilderness. Già spostandoci a Spotsylvania, la questione del controllo delle truppe diventa pressochè una chimera.
E' quindi perfettamente esatto dire che Lee non ebbe il pieno controllo degli eventi a Wilderness - perchè il terreno boscoso impedisce il controllo, dai tempi della Selva di Teutoburgo e anche prima, fino alla Guerra Civile e per proseguire poi alla Guerra del Viet Nam - come Bragg non ebbe il pieno controllo, anzi, ancor meno controllo rispetto al Lee di Wilderness, degli eventi a Chickamauga.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 23 Mag 2012 - 14:02

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Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 5 Giu 2012 - 14:43, modificato 1 volta

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 25 Mag 2012 - 15:15

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

Buongiorno
Non è esatto dire che Lee non aveva il pieno controllo a W. il problema era che non poteva essere in due posti contemporaneamente. sull'ala sud la situazione era pienamente sotto controllo di Loongstreet tanto che lì Lee verso le 12.00 si stava preparando a spostarsi sull'ala sinistra, fu il ferimento di Longstreet che costrinse Lee a prendere direttamente il comando del I c.a. Altrimenti Lee sarebbe stato sul fronte tenuto da Ewell al più tardi alle 13,00, dove gli sarebbe stato comunicato molto prima del "buco" dell'ala destra federale ( che Gordon aveva scoperto verso le nove di mattina). e il conseguente attacco sarebbe cominciato molte ore prima delle 19.30
Saluti
Bruno

No. Chickamauga, come tutte le altre battaglie sviluppatesi in contesti simili di terreno e forze numeriche coinvolte, rappresentava la classica "battaglia del soldato", più che del generale. Ossia, gli eventi tattici erano in minima parte gestibili dagli alti comandi, per le grandi difficoltà nelle comunicazioni e, conseguentemente, nella coordinazione delle forze.
Non va dimenticato che a Wilderness, il III Corpo ANV, privo di appoggi, venne gravemente indebolito, per non dire praticamente distrutto, e sullo stesso fronte, in seguito, Longstreet e Hancock si aggirarono e contraggirarono. Sviluppo del tutto illogico in un terreno aperto, ma reso possibile dalla copertura offerta dal terreno boscoso. E questo per citare una battaglia ancora "tattica", categoria entro cui può essere, ancora, inquadrata Wilderness. Già spostandoci a Spotsylvania, la questione del controllo delle truppe diventa pressochè una chimera.
E' quindi perfettamente esatto dire che Lee non ebbe il pieno controllo degli eventi a Wilderness - perchè il terreno boscoso impedisce il controllo, dai tempi della Selva di Teutoburgo e anche prima, fino alla Guerra Civile e per proseguire poi alla Guerra del Viet Nam - come Bragg non ebbe il pieno controllo, anzi, ancor meno controllo rispetto al Lee di Wilderness, degli eventi a Chickamauga.
Buongiorno
Al contrario mio buon amico la foresta fa emergere due fattori, buone mappe, e grandi generali, insisto Lee ebbe sempre il controllo della situazione anche il III corpo fu respinto ma tutt'altro che disfatto tantè che in breve tempo si riorganizzò e fu posto sulla sinistra del I corpo fra l'altro quella linguaccia di Longstret attribuisce l'arretramento di Hill alla mancata costruziome dei trinceramenti.
Se i sudisti corsero qualche rischio fu solo dovuto alla grande inferiorità numerica. Comumunque il rischio era relativo perchè Lee orologio alla mano stava attendendo l'arrivo del I corpo. Se lo confrontiamo con Bragg che si rifiutò di ascoltare Longstreet, permise a Polk di lasciare inoperosa la sua ala, si ritirò imbronciato nella sua tenda, nella serata del 20 era convinto di aver perso e solo il giorno dopo si convinse di aver vinto, non permise a Forrest di incalzare il nemico, ecc ecc
Saluti
Bruno

Gentile Signor Rossetti, mi dispiace di non essere d'accordo con Lei. Bragg non lasciò inoperosa l'Ala di Polk, nè il primo, nè il secondo giorno. Tutt'altro. Fu Polk a non riuscire a coordinare gli attacchi sia il primo, sia il secondo giorno della battaglia, trasformando in attrito quello che doveva essere sfondamento. Addirittura, Bragg ordinò a Polk di attaccare per le 0430 del 20 settembre, e Polk si mosse solo per le 0930, mandando su tutte le furie il suo superiore. Inoltre, quando l'attacco di Longstreet si pronunciò contro la destra federale, Polk appoggiò.
Inoltre : Bragg ebbe le sue ragioni per non dare ascolto a Longstreet e a Forrest, che sostenevano la necessità di un inseguimento immediato. L'Armata del Tennessee era drasticamente a corto di cavalli, e l'artiglieria non era trasportabile. Per quanto si possa disapprovare la scelta di non inseguire subito, non la si può considerare immotivata. Nè, a mente fredda, si può considerare particolarmente esaltante l'esito di Chickamauga per la Confederazione. Thomas impose una battuta d'arresto terribile, e inflisse perdite tali da rendere - solo per questo fatto - sterile la vittoria sudista. Inoltre, Granger si comportò benissimo, abbandonando di sua iniziativa la sua posizione per portarsi in appoggio a Thomas, salvandolo dall'aggiramento. Mentre l'attacco di Longstreet - senza nulla voler togliere alle meravigliose fanterie confederate - riuscì più per fortuna che per logica impostazione. Si creò casualmente un varco, e Longstreet ci si tuffò dentro, con notevole tempismo. Se il varco non si fosse creato, l'AoT avrebbe registrato un'ennesima sconfitta. E anche su questo, visto l'esito semicatastrofico del primo giorno, per i sudisti, mi pare non ci si possa opporre.
Riguardo a Wilderness, le nostre interpretazioni divergono totalmente. Lee non corse "qualche rischio", ma rischiò deliberatamente il III Corpo, preconizzando che Grant, data la posizione esposta di Hill sulla Orange Plank Road, impostasse la sua tattica sul tentativo di distruzione di questo. Lee condusse meravigliosamente bene la battaglia, che vinse a tutti gli effetti, giocando esattamente sull'effetto terreno, che vanificò sia la superiorità numerica, che in artiglieria, dell'AoP.
Ma questo fu in linea di massima. Nella gestione della battaglia, sebbene a posteriori, sono ravvisabili diversi elementi che fanno comprendere quanto il controllo dello scontro sfuggisse - necessariamente, date le caratteristiche del terreno - a Lee quanto a Grant. Longstreet riuscì nel contrattacco del 6 maggio, parallelo al Ny River, ma venne respinto dalle linee unioniste lungo la Brock Road; Ewell (Early) provò ad aggirare Sedgwick, ma l'attacco non portò a nulla.
Tutte azioni che Lee, in campo aperto, non avrebbe fallito in alcun modo.
Quindi, per concludere, ferma restando la superba intuizione di Lee, la prontezza dei suoi movimenti e il sangue freddo di rischiare così tanto, per ottenere altrettanto, la gestione di uno scontro in foresta, non poteva essere controllata perfettamente da nessuno.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 25 Mag 2012 - 16:14

Gentile Signor Rossetti, mi dispiace di non essere d'accordo con Lei. Bragg non lasciò inoperosa l'Ala di Polk, nè il primo, nè il secondo giorno. Tutt'altro. Fu Polk a non riuscire a coordinare gli attacchi sia il primo, sia il secondo giorno della battaglia, trasformando in attrito quello che doveva essere sfondamento. Addirittura, Bragg ordinò a Polk di attaccare per le 0430 del 20 settembre, e Polk si mosse solo per le 0930, mandando su tutte le furie il suo superiore. Inoltre, quando l'attacco di Longstreet si pronunciò contro la destra federale, Polk appoggiò.

Buongiorno
Esaminiamo in maniera più approfondita l'ala destra Sudista:
è composta da 5 DIV. per un totale di 16 br. I generali che la compongono troppo a impegnati a litigare fra di loro attaccano in grave ritardo, non si preoccupano di coordinarsi fra di loro e entrano in azione con meno della metà delle loro forze.
Comincia la divisione Breckinridge con solo 3 brigate attacca praticamente alla cieca la brigata Helm sottoposta al fuoco concentrico di più brigate nordiste viene sterminata, per pura fortuna Adam e Stovall cadono sul fianco scoperto federale potrebbe essere la rottura del fronte nordista ma le due unità non supportate e forse non rendendosi conto della fortuna capitata non ne approfittano e contraccate da più brigate federali devono ritirarsi, poi tocca a Cleburne, di lui si può dire che con 3 br ne attacca 8 avversarie e riesce a non farsi distruggere, tutto considerato un grande risutato, delle 5 br di Walker ne viene mandata all'attacco solo una, la divisione Cheatam con le sue 5 unità viene lasciata inoperosa alle spalle delle forze di Longstreet. Questi attacchi non sono coordinati fra di loro. Per tutta la giornata l'ala destra non fa altro, certo si parla di un tentativo di intervento successivo ma fatto ancora una volta con poche forze e senza convinzione, Polk avrebbe fatto meglio ad ascoltare Forrest e cercare di intercettare Granger.
Per quanto riguarda Wilderness ne ho parlato ampiamente sul topic dedicato alla battaglia scriverne qui mi sembrerebbe di andare fuori argomento.
Saluti
Bruno

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 26 Mag 2012 - 13:30

Mah. Polk semmai, optando per un'improbabile condotta creativa, avrebbe potuto schierare un velo di truppe a impegnare la sinistra federale, lasciare a Forrest il compito di sorvegliare Granger, e lanciare il grosso delle sue forze a chiudere la McFarland's Gap Road, possibilmente proseguendo per quella strada a tagliare la via di ritirata dell'AoC. L'idea non sarebbe stata malvagia, e, peraltro, sarebbe stato uno sviluppo delle intenzioni di Bragg, che furono però frustrate dal solito simpatico vescovo.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 5 Giu 2012 - 14:40

Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

Buongiorno
Non è esatto dire che Lee non aveva il pieno controllo a W. il problema era che non poteva essere in due posti contemporaneamente. sull'ala sud la situazione era pienamente sotto controllo di Loongstreet tanto che lì Lee verso le 12.00 si stava preparando a spostarsi sull'ala sinistra, fu il ferimento di Longstreet che costrinse Lee a prendere direttamente il comando del I c.a. Altrimenti Lee sarebbe stato sul fronte tenuto da Ewell al più tardi alle 13,00, dove gli sarebbe stato comunicato molto prima del "buco" dell'ala destra federale ( che Gordon aveva scoperto verso le nove di mattina). e il conseguente attacco sarebbe cominciato molte ore prima delle 19.30
Saluti
Bruno

No. Chickamauga, come tutte le altre battaglie sviluppatesi in contesti simili di terreno e forze numeriche coinvolte, rappresentava la classica "battaglia del soldato", più che del generale. Ossia, gli eventi tattici erano in minima parte gestibili dagli alti comandi, per le grandi difficoltà nelle comunicazioni e, conseguentemente, nella coordinazione delle forze.
Non va dimenticato che a Wilderness, il III Corpo ANV, privo di appoggi, venne gravemente indebolito, per non dire praticamente distrutto, e sullo stesso fronte, in seguito, Longstreet e Hancock si aggirarono e contraggirarono. Sviluppo del tutto illogico in un terreno aperto, ma reso possibile dalla copertura offerta dal terreno boscoso. E questo per citare una battaglia ancora "tattica", categoria entro cui può essere, ancora, inquadrata Wilderness. Già spostandoci a Spotsylvania, la questione del controllo delle truppe diventa pressochè una chimera.
E' quindi perfettamente esatto dire che Lee non ebbe il pieno controllo degli eventi a Wilderness - perchè il terreno boscoso impedisce il controllo, dai tempi della Selva di Teutoburgo e anche prima, fino alla Guerra Civile e per proseguire poi alla Guerra del Viet Nam - come Bragg non ebbe il pieno controllo, anzi, ancor meno controllo rispetto al Lee di Wilderness, degli eventi a Chickamauga.
Buongiorno
Al contrario mio buon amico la foresta fa emergere due fattori, buone mappe, e grandi generali, insisto Lee ebbe sempre il controllo della situazione anche il III corpo fu respinto ma tutt'altro che disfatto tantè che in breve tempo si riorganizzò e fu posto sulla sinistra del I corpo fra l'altro quella linguaccia di Longstret attribuisce l'arretramento di Hill alla mancata costruziome dei trinceramenti.
Se i sudisti corsero qualche rischio fu solo dovuto alla grande inferiorità numerica. Comumunque il rischio era relativo perchè Lee orologio alla mano stava attendendo l'arrivo del I corpo. Se lo confrontiamo con Bragg che si rifiutò di ascoltare Longstreet, permise a Polk di lasciare inoperosa la sua ala, si ritirò imbronciato nella sua tenda, nella serata del 20 era convinto di aver perso e solo il giorno dopo si convinse di aver vinto, non permise a Forrest di incalzare il nemico, ecc ecc
Saluti
Bruno

Gentile Signor Rossetti, mi dispiace di non essere d'accordo con Lei. Bragg non lasciò inoperosa l'Ala di Polk, nè il primo, nè il secondo giorno. Tutt'altro. Fu Polk a non riuscire a coordinare gli attacchi sia il primo, sia il secondo giorno della battaglia, trasformando in attrito quello che doveva essere sfondamento. Addirittura, Bragg ordinò a Polk di attaccare per le 0430 del 20 settembre, e Polk si mosse solo per le 0930, mandando su tutte le furie il suo superiore. Inoltre, quando l'attacco di Longstreet si pronunciò contro la destra federale, Polk appoggiò.
Inoltre : Bragg ebbe le sue ragioni per non dare ascolto a Longstreet e a Forrest, che sostenevano la necessità di un inseguimento immediato. L'Armata del Tennessee era drasticamente a corto di cavalli, e l'artiglieria non era trasportabile. Per quanto si possa disapprovare la scelta di non inseguire subito, non la si può considerare immotivata. Nè, a mente fredda, si può considerare particolarmente esaltante l'esito di Chickamauga per la Confederazione. Thomas impose una battuta d'arresto terribile, e inflisse perdite tali da rendere - solo per questo fatto - sterile la vittoria sudista. Inoltre, Granger si comportò benissimo, abbandonando di sua iniziativa la sua posizione per portarsi in appoggio a Thomas, salvandolo dall'aggiramento. Mentre l'attacco di Longstreet - senza nulla voler togliere alle meravigliose fanterie confederate - riuscì più per fortuna che per logica impostazione. Si creò casualmente un varco, e Longstreet ci si tuffò dentro, con notevole tempismo. Se il varco non si fosse creato, l'AoT avrebbe registrato un'ennesima sconfitta. E anche su questo, visto l'esito semicatastrofico del primo giorno, per i sudisti, mi pare non ci si possa opporre.
Riguardo a Wilderness, le nostre interpretazioni divergono totalmente. Lee non corse "qualche rischio", ma rischiò deliberatamente il III Corpo, preconizzando che Grant, data la posizione esposta di Hill sulla Orange Plank Road, impostasse la sua tattica sul tentativo di distruzione di questo. Lee condusse meravigliosamente bene la battaglia, che vinse a tutti gli effetti, giocando esattamente sull'effetto terreno, che vanificò sia la superiorità numerica, che in artiglieria, dell'AoP.
Ma questo fu in linea di massima. Nella gestione della battaglia, sebbene a posteriori, sono ravvisabili diversi elementi che fanno comprendere quanto il controllo dello scontro sfuggisse - necessariamente, date le caratteristiche del terreno - a Lee quanto a Grant. Longstreet riuscì nel contrattacco del 6 maggio, parallelo al Ny River, ma venne respinto dalle linee unioniste lungo la Brock Road; Ewell (Early) provò ad aggirare Sedgwick, ma l'attacco non portò a nulla.
Tutte azioni che Lee, in campo aperto, non avrebbe fallito in alcun modo.
Quindi, per concludere, ferma restando la superba intuizione di Lee, la prontezza dei suoi movimenti e il sangue freddo di rischiare così tanto, per ottenere altrettanto, la gestione di uno scontro in foresta, non poteva essere controllata perfettamente da nessuno.

Il responsabile del ritardo dell'attacco della mattina fu Hill e non Polk, a Polk si può rimproverare di essersi disinteressato dei preparativi dell'attacco(1) il tentativodel pomeriggio fatto dalla divisione Cheatam e dalla brigata Polk fu un un tentativo debole e mal coordinato e fatto nel punto sbagliato cioè verso sud uno spostamento della stessa divisione a nord teso a tagliare la Lafayette road avrebbe impedito l'arrivo dei rinforzi e difficilmente l'indebolita ala sinistra federale avebbe potuto impedirlo.
Saluti
Bruno


1) Comunque lo stesso rimprovero può essere fatto a Bragg il quale avendo diviso l'armata in due ali avrebbe dovuto assumere il controllo di una delle due, non bisogna dimenticare che Bragg era piuttosto restio ad assumere personalmente il comando sul campo (vedi Perryville)

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 7 Giu 2012 - 4:49

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:In effetti Bragg, dopo aver impostato molto bene le premesse per la battaglia, non fu in grado di gestirla. E del resto, in condizioni simili di terreno e di entità numerica, nemmeno Lee riuscì ad avere il pieno controllo degli eventi a Wilderness.
Dirigere una battaglia è già un compito difficilissimo. Figurarsi una battaglia d'attacco in un terreno boscoso. Siamo ai limiti delle possibilità umane.
Peraltro a Chickamauga, in una delle rare occasioni della guerra in cui i confederati poterono avvalersi della superiorità anche in artiglieria, non poterono sfruttarla efficacemente, data la topografia dei luoghi.

Buongiorno
Non è esatto dire che Lee non aveva il pieno controllo a W. il problema era che non poteva essere in due posti contemporaneamente. sull'ala sud la situazione era pienamente sotto controllo di Loongstreet tanto che lì Lee verso le 12.00 si stava preparando a spostarsi sull'ala sinistra, fu il ferimento di Longstreet che costrinse Lee a prendere direttamente il comando del I c.a. Altrimenti Lee sarebbe stato sul fronte tenuto da Ewell al più tardi alle 13,00, dove gli sarebbe stato comunicato molto prima del "buco" dell'ala destra federale ( che Gordon aveva scoperto verso le nove di mattina). e il conseguente attacco sarebbe cominciato molte ore prima delle 19.30
Saluti
Bruno

No. Chickamauga, come tutte le altre battaglie sviluppatesi in contesti simili di terreno e forze numeriche coinvolte, rappresentava la classica "battaglia del soldato", più che del generale. Ossia, gli eventi tattici erano in minima parte gestibili dagli alti comandi, per le grandi difficoltà nelle comunicazioni e, conseguentemente, nella coordinazione delle forze.
Non va dimenticato che a Wilderness, il III Corpo ANV, privo di appoggi, venne gravemente indebolito, per non dire praticamente distrutto, e sullo stesso fronte, in seguito, Longstreet e Hancock si aggirarono e contraggirarono. Sviluppo del tutto illogico in un terreno aperto, ma reso possibile dalla copertura offerta dal terreno boscoso. E questo per citare una battaglia ancora "tattica", categoria entro cui può essere, ancora, inquadrata Wilderness. Già spostandoci a Spotsylvania, la questione del controllo delle truppe diventa pressochè una chimera.
E' quindi perfettamente esatto dire che Lee non ebbe il pieno controllo degli eventi a Wilderness - perchè il terreno boscoso impedisce il controllo, dai tempi della Selva di Teutoburgo e anche prima, fino alla Guerra Civile e per proseguire poi alla Guerra del Viet Nam - come Bragg non ebbe il pieno controllo, anzi, ancor meno controllo rispetto al Lee di Wilderness, degli eventi a Chickamauga.
Buongiorno
Al contrario mio buon amico la foresta fa emergere due fattori, buone mappe, e grandi generali, insisto Lee ebbe sempre il controllo della situazione anche il III corpo fu respinto ma tutt'altro che disfatto tantè che in breve tempo si riorganizzò e fu posto sulla sinistra del I corpo fra l'altro quella linguaccia di Longstret attribuisce l'arretramento di Hill alla mancata costruziome dei trinceramenti.
Se i sudisti corsero qualche rischio fu solo dovuto alla grande inferiorità numerica. Comumunque il rischio era relativo perchè Lee orologio alla mano stava attendendo l'arrivo del I corpo. Se lo confrontiamo con Bragg che si rifiutò di ascoltare Longstreet, permise a Polk di lasciare inoperosa la sua ala, si ritirò imbronciato nella sua tenda, nella serata del 20 era convinto di aver perso e solo il giorno dopo si convinse di aver vinto, non permise a Forrest di incalzare il nemico, ecc ecc
Saluti
Bruno

Gentile Signor Rossetti, mi dispiace di non essere d'accordo con Lei. Bragg non lasciò inoperosa l'Ala di Polk, nè il primo, nè il secondo giorno. Tutt'altro. Fu Polk a non riuscire a coordinare gli attacchi sia il primo, sia il secondo giorno della battaglia, trasformando in attrito quello che doveva essere sfondamento. Addirittura, Bragg ordinò a Polk di attaccare per le 0430 del 20 settembre, e Polk si mosse solo per le 0930, mandando su tutte le furie il suo superiore. Inoltre, quando l'attacco di Longstreet si pronunciò contro la destra federale, Polk appoggiò.
Inoltre : Bragg ebbe le sue ragioni per non dare ascolto a Longstreet e a Forrest, che sostenevano la necessità di un inseguimento immediato. L'Armata del Tennessee era drasticamente a corto di cavalli, e l'artiglieria non era trasportabile. Per quanto si possa disapprovare la scelta di non inseguire subito, non la si può considerare immotivata. Nè, a mente fredda, si può considerare particolarmente esaltante l'esito di Chickamauga per la Confederazione. Thomas impose una battuta d'arresto terribile, e inflisse perdite tali da rendere - solo per questo fatto - sterile la vittoria sudista. Inoltre, Granger si comportò benissimo, abbandonando di sua iniziativa la sua posizione per portarsi in appoggio a Thomas, salvandolo dall'aggiramento. Mentre l'attacco di Longstreet - senza nulla voler togliere alle meravigliose fanterie confederate - riuscì più per fortuna che per logica impostazione. Si creò casualmente un varco, e Longstreet ci si tuffò dentro, con notevole tempismo. Se il varco non si fosse creato, l'AoT avrebbe registrato un'ennesima sconfitta. E anche su questo, visto l'esito semicatastrofico del primo giorno, per i sudisti, mi pare non ci si possa opporre.
Riguardo a Wilderness, le nostre interpretazioni divergono totalmente. Lee non corse "qualche rischio", ma rischiò deliberatamente il III Corpo, preconizzando che Grant, data la posizione esposta di Hill sulla Orange Plank Road, impostasse la sua tattica sul tentativo di distruzione di questo. Lee condusse meravigliosamente bene la battaglia, che vinse a tutti gli effetti, giocando esattamente sull'effetto terreno, che vanificò sia la superiorità numerica, che in artiglieria, dell'AoP.
Ma questo fu in linea di massima. Nella gestione della battaglia, sebbene a posteriori, sono ravvisabili diversi elementi che fanno comprendere quanto il controllo dello scontro sfuggisse - necessariamente, date le caratteristiche del terreno - a Lee quanto a Grant. Longstreet riuscì nel contrattacco del 6 maggio, parallelo al Ny River, ma venne respinto dalle linee unioniste lungo la Brock Road; Ewell (Early) provò ad aggirare Sedgwick, ma l'attacco non portò a nulla.
Tutte azioni che Lee, in campo aperto, non avrebbe fallito in alcun modo.
Quindi, per concludere, ferma restando la superba intuizione di Lee, la prontezza dei suoi movimenti e il sangue freddo di rischiare così tanto, per ottenere altrettanto, la gestione di uno scontro in foresta, non poteva essere controllata perfettamente da nessuno.

Il responsabile del ritardo dell'attacco della mattina fu Hill e non Polk, a Polk si può rimproverare di essersi disinteressato dei preparativi dell'attacco(1) il tentativodel pomeriggio fatto dalla divisione Cheatam e dalla brigata Polk fu un un tentativo debole e mal coordinato e fatto nel punto sbagliato cioè verso sud uno spostamento della stessa divisione a nord teso a tagliare la Lafayette road avrebbe impedito l'arrivo dei rinforzi e difficilmente l'indebolita ala sinistra federale avebbe potuto impedirlo.
Saluti
Bruno


1) Comunque lo stesso rimprovero può essere fatto a Bragg il quale avendo diviso l'armata in due ali avrebbe dovuto assumere il controllo di una delle due, non bisogna dimenticare che Bragg era piuttosto restio ad assumere personalmente il comando sul campo (vedi Perryville)

Se proprio vogliamo essere salomonici, diremo che responsabili del ritardo nell'attacco pianificato per la mattina del 20 settembre furono tanto Hill quanto Polk, e non vedo perchè Bragg avrebbe dovuto assumere il comando diretto di una delle Ali della sua armata. Riguardo poi le Sue conclusioni, Signor Rossetti, riguardo l'attacco - comunque inteso - contro la sinistra federale, noto che sono affini alle mie. Il che, in qualche misura, mi sorprende e mi rallegra.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 7 Giu 2012 - 17:45

cancellato


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Gio 19 Set 2013 - 17:43, modificato 12 volte

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 13 Set 2013 - 17:44

Citando il titolo di questa discussione, mi chiedo se Chickamauga più che una vittoria sia stata proprio una campagna sprecata. Come possiamo stupirci se la vittoria sul campo di battaglia a Chickamauga non venne sfruttata o ottenuta più facilmente se per tre giorni (e mi riferisco alle vicende di Dug Gap e Polk il 12) alcuni ufficiali gettarono via alcune delle più incredibili occasioni di vittoria dell'intera guerra? Chickamauga fu forse una vittoria sprecata ma se nell'Armata del Tennessee ci fossero stati altri generali questa battaglia non ci sarebbe nemmeno mai stata e forse oggi la reputazione di Bragg non sarebbe quella che è, così come quella di Thomas.

Ciao

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  dan-acw il Ven 13 Set 2013 - 17:59

P.G.T. Beauregard ha scritto:Citando il titolo di questa discussione, mi chiedo se Chickamauga più che una vittoria sia stata proprio una campagna sprecata. Come possiamo stupirci se la vittoria sul campo di battaglia a Chickamauga non venne sfruttata o ottenuta più facilmente se per tre giorni (e mi riferisco alle vicende di Dug Gap e Polk il 12) alcuni ufficiali gettarono via alcune delle più incredibili occasioni di vittoria dell'intera guerra? Chickamauga fu forse una vittoria sprecata ma se nell'Armata del Tennessee ci fossero stati altri generali questa battaglia non ci sarebbe nemmeno mai stata e forse oggi la reputazione di Bragg non sarebbe quella che è, così come quella di Thomas.

Ciao
Non posso che concordare. A Chiclamauga non ci si sarebbe dovuti proprio arrivare perché l'armata di Rosecrans avrebbe potuta essere tranquillamente distrutta pezzo per pezzo.

Dug Gap fu forse l'occasione migliore insieme a Seven Pines che i confederati ebbero per cogliere una vittoria decisiva (decisiva nel senso che avrebbe comportato la distruzione di un'intera armata federale).

È incredibile che una tale opportunità sia stata gettata al vento sulla base dei pregiudizi e delle amicizie. Sia hill che hindman si lasciarono influenzare da Cleburne e dal resto della cricca anti-Bragg e fecero tutto il contrario di quanto gli fu ordinato.

su Polk e sull'occasione del 12 sono meno convinto, non ci vedo i margini per la distruzione della conlonna federale e quindi non mi sentirei di definirla un'occasione persa.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 13 Set 2013 - 18:36

dan-acw ha scritto:
su Polk e sull'occasione del 12 sono meno convinto, non ci vedo i margini per la distruzione della colonna federale e quindi non mi sentirei di definirla un'occasione persa.
Ma se avesse agito come ordinato non avrebbe almeno fornito qualche vantaggio all'AoT? Crittenden era isolato.

Ciao

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  dan-acw il Sab 14 Set 2013 - 0:29

P.G.T. Beauregard ha scritto:
dan-acw ha scritto:
su Polk e sull'occasione del 12 sono meno convinto, non ci vedo i margini per la distruzione della colonna federale e quindi non mi sentirei di definirla un'occasione persa.
Ma se avesse agito come ordinato non avrebbe almeno fornito qualche vantaggio all'AoT? Crittenden era isolato.

Ciao
Il problema è che Polk attaccando come ordinatogli non si sarebbe trovato innanzi una sola divisione (come indicavano i rapporti in possesso di Bragg) ma tutte e tre le divisioni federali.
È vero che Crittenden era isolato ma è anche vero che le sue tre divisioni erano state schierate in linea e sulla difensiva. Insomma non sarebbero in ogni caso stato un osso facile da rodere.
A riprova di ciò vi è anche il fatto che sebben ricordo lo stesso Bragg una volta raggiunta la scena rinunciò ad attaccare anche perché i suoi scout cominciavano a segnalare movimenti degli altri due corpi nordisti.

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