L'indomabile gen. John Bell Hood

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Ven 24 Giu 2011 - 15:10

Sarà anche gente competente,ma se si tratta di studiosi e di storici é un conto,se si tratta di semplici appassionati come noi é tutta un'altra cosa,spero sarai d'accordo.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Generale Meade il Ven 24 Giu 2011 - 15:13

forrest ha scritto:Sarà anche gente competente,ma se si tratta di studiosi e di storici é un conto,se si tratta di semplici appassionati come noi é tutta un'altra cosa,spero sarai d'accordo.

Se devo scegliere tra le memorie di Hood o loro, perdonami, ma scelgo alla lunga i loro pareri.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Ven 24 Giu 2011 - 15:32

THE BATTLE OF
SPRING HILL, TENNESSEE
November 29, 1864
A refutation of the erroneous statements made
by Captain Scofield in his paper entitled
"The Retreat from Pulaski to Nashville"
Captain John K. Shellenberger

One hundred, twenty-five
copies privately printed for the author by
THE ARTHUR H. CLARK COMPANY
Cleveland: 1913

tanto per dire che ,fra chi c'era, le versioni sarebbero non proprio coincidenti se, fin dal titolo, si parla di affermazioni errate.....
poi su Hood, non mi sembra che ci sia nessuno che lo insulta. e che non si condivide il suo operato in quella circostanza. tutto li. che poi li- sapendo come si sarebbe portato, ce lo abbia inviato qualcun'altro(davis) non fa che mitigare-secondo me -il disastro combinato da Hood-con ampia collaborazione dei suoi sottoposti.( ed era pure andato vicino al successo...)
saludos
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Ven 24 Giu 2011 - 15:41

piero ha scritto:THE BATTLE OF
SPRING HILL, TENNESSEE
November 29, 1864
A refutation of the erroneous statements made
by Captain Scofield in his paper entitled
"The Retreat from Pulaski to Nashville"
Captain John K. Shellenberger

One hundred, twenty-five
copies privately printed for the author by
THE ARTHUR H. CLARK COMPANY
Cleveland: 1913

tanto per dire che ,fra chi c'era, le versioni sarebbero non proprio coincidenti se, fin dal titolo, si parla di affermazioni errate.....
poi su Hood, non mi sembra che ci sia nessuno che lo insulta. e che non si condivide il suo operato in quella circostanza. tutto li. che poi li- sapendo come si sarebbe portato, ce lo abbia inviato qualcun'altro(davis) non fa che mitigare-secondo me -il disastro combinato da Hood-con ampia collaborazione dei suoi sottoposti.( ed era pure andato vicino al successo...)
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Cosa abbia a che fare la diatriba tra il Capitano Schellenberger e il Capitano Scofield ( non il Generale Schofield) con la questione in esame, mi risulta difficile da comprendere. Shocked

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Ven 24 Giu 2011 - 16:03

era solo per dire che di versioni tra di loro contrastanti ve ne sono parecchie.fra chi c'era. ed avrebbe dovuto vedere cose in modo simile.figuriamoci a 150 anni di distanza a seconda dei punti di vista.
infatti già in altro post comprendevo bene quel che diceva il genrale schofield su hood.
tutto qui.non era riferito alla quaestio in oggetto. è che qlcno si appoggia a interpretazioni e le ritiene definitive-o giù di lì-
io sostengo che la stessa azione, vista da punti differenti dà luogo ad interpretazioni diverse.quello citato era solo un esempio.
saludos

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  R.E.Lee il Sab 25 Giu 2011 - 21:02

In effetti il bello della storiografia della Cw è che sù molti fatti o personaggi ci sono pareri degli storici diametralmente opposti. anche nel ns forum succede lo stesso. l'importante è sostenere la propria opinione senza esagerare nei toni. credo sia sbagliato volere imporre per forza agli altri le proprie idee...



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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Generale Meade il Gio 30 Giu 2011 - 13:49

forrest ha scritto:Ed ecco il "conto del macellaio":i nordisti hanno perso 632 uomini,i confederati circa 3000,5 volte + del nemico.(Comunque molti meno dei 5000 di cui scrive il Professor Luraghi.)A chi addebitare questa dèbacle?Traduco integralmente l'analisi di Albert Castel:"Gli storici incolperanno Hood per questo massacro.Il vero colpevole é S.D.Lee;trascurando gli ordini ricevuti da Hood la sera del 27 Luglio,e ignorando i ripetuti messaggi ricevuti il 28 Luglio,attaccò in modo precipitoso e scoordinato,e continuò ad attaccare quando ormai era chiaro che non v'erano possibilità di successo.In tal modo,ripetendo esattamente quanto aveva fatto 2 settimane prima a Tupelo,un'esperienza che evidentemente non gli aveva insegnato nulla.Ciò che avrebbe dovuto fare era quello che Hood gli aveva ordinato:semplicemente,tenere aperta la Lick Skillett Road permettendo il passaggio del Corpo di Stewart.Avrebbe potuto farlo abbastanza agevolmente,respingendo i picchetti del 15° Corpo e poi stabilendo una linea difensiva a Nord della strada;é del tutto improbabile che Howard avrebbe attaccato,meno che mai che avrebbe sfondato tale linea.Inoltre,poichè il 15° Corpo si trovava 800 metri a nord della Lick Skillett Road,e non poteva vedere la strada stessa a causa della fitta vegetazione,,l'artiglieria nordista non avrebbe potuto impedire a Stewart di utilizzarla.L'attacco di S.D.Lee non aveva alcuno scopo e non avrebbe mai dovuto essere lanciato.Alcuni storici ritengono che Hood avrebbe dovuto sovrintendere in prima persona ai movimenti di Lee e Stewart,così impedendo loro di trasformare il suo piano nel fiasco che diventò.(In realtà un fiasco solo tatticamente n.d.r.)Ma perché mai Hood avrebbe dovuto essere presente a Ezra Church il 28 Luglio?Non si aspettava una battaglia quel giorno,ma l'indomàni;a tale scopo si trovava,com'era giusto,presso il suo Q.G.,impegnato a ridispiegare la sua Armata,in modo da poter attaccare Howard e allo stesso tempo difendere Atlanta dagli eventuali attacchi nemici a Nord e ad Est della città.Così indaffarato,non si rese nepure conto che una grande battaglia fosse in corso a Ezra Church,finché non fu quasi finita."Aggiungo io,modestamente,che nessuno si sognò mai d'incolpare R.E.Lee per non esser stato presente a Five Forks,per evitare che Pickett si dedicasse alla famosa abbuffata di pesce anzichè seguire l'evolversi della battaglia che siglò la morte della Confederazione.Viceversa Hood,secondo alcuni critici preconcetti,avrebbe dovuto avere il dono dell'ubiquità.Il fatto strano é che Hood,sia nel suo rapporto,sia,anni dopo,nelle sue Memorie,fu molto indulgente nei confronti di S.D.Lee,giustificando il suo operàto.E forse fu questo strano atteggiamento a far credere agli storici che l'ordine di attaccare frontalmente il 15°Corpo fosse originato proprio da Hood.Cosa del tutto falsa,come si evince da documenti inequivocabili.Perché allora Hood fu così comprensivo verso il suo disobbediente subordinato?Forse per generosità(improbabile),forse perché non capì esattamente come andarono davvero le cose ad Ezra Church;ritenne forse che il nemico stesse avanzando in forze,e fosse sul punto di impossessarsi della Lick Skillett Road,rendendo l'attacco di Lee inevitabile.Sarebbe interessante sapere(non sono riuscito ad appurarlo)chi decise il trasferimento di Lee dal Mississippi ad Atlanta;se fu Hood a richiederlo,sarebbe stato per lui imbarazzante incolparlo,pochi giorni dopo il suo arrivo, di una brutta sconfitta.Ezra Church fu dunque per il Sud la + grave sconfitta tattica della Campagna;però,attenzione,dal punto di vista strategico fu una mezza vittoria:il tentativo di Sherman di raggiungere la ferrovia per Macon tra Atlanta ed East Point era stato sventato ,sia pure a caro prezzo.E questo grazie all'intuito di Hood ,che aveva immediatamente capito i piani del suo avversario.Inoltre,in quegli stessi giorni,i cavalleggeri di Wheeler avevano dato al Sud quella che si può considerare l'ultima grande vittoria sudista della guerra.Alla prossima,amici,per parlare di quest'altro capitolo della saga di Atlanta.. Very Happy

"...Non si aspettava una battaglia quel giorno,ma l'indomàni;a tale scopo si trovava,com'era giusto,presso il suo Q.G.,impegnato a ridispiegare la sua Armata,in modo da poter attaccare Howard e allo stesso tempo difendere Atlanta dagli eventuali attacchi nemici a Nord e ad Est della città.Così indaffarato,non si rese nepure conto che una grande battaglia fosse in corso a Ezra Church,finché non fu quasi finita."

Riguardo il modo scoordinato e assurdo di Hood di condurre le sue truppe nel 1864, mi colpisce in modo particolare questa affermazione scritta dal ns. Forrest su Hood.

Hood era "così indaffarato" da non rendersi conto che era in corso uno scontro dove le perdite confederate erano uno su sei??? Ma esistevano le staffette nell'esercito confederato??? pale

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Gio 30 Giu 2011 - 15:03

Quella frase non l'ho scritta io:ho tradotto e citato quanto scrive Albert Castel,infatti ho messo quel brano tra virgolette.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Gio 30 Giu 2011 - 16:28

non so se fu una mezza vittoria. sherman era riluttante a combattere contro hood. aveva appena preso atlanta. doveva riorganizzare le truppe. si trovava in una piazzaforte ben difesa e piena di rifornimenti.
erano "cavoli" di hood, che provò a stanarlo in tutti i modi e che doveva far campare il suo esercito in un territorio devastato. e l'invasione del tennessee per " disperazione" potrebbe essere perfino vera.
non era hood ad impedire a sherman di andare verso macon. era sherman ad impedire ad hood di andare verso macon o in altri posti per rifornirsi. e se non andava a nord a cercare qlcosa con cui sfamare le sue truppe, sarebbe morto di fame nei dintorni di atlanta.
certo che vista così suona tutto in altro modo....
saludos

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Gio 30 Giu 2011 - 23:07

La lettera,da me citata quasi integralmente,inviata da Beauregard a Davis,chiarisce che la Georgia,pur devastata,inviava viveri in Virginia,quindi l'ipotesi che Hood abbia lanciato l'offensiva in Tennessee per sfamare l'Armata del Tennessee non regge.Non ne parlarono nè Hood,né Beauregard,nè Davis,nè nessun altro,che io sappia.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Ven 1 Lug 2011 - 9:13

a leggere quì e là sembrerebbe che il governatore della georgia la pensasse in tutt'altro modo.(beauregard, ed altri, fra le loro memorie e report e lettere pubbliche e private sembra che abbiano scritto tutto ed il contrario di tutto.....)
tanto che sherman- conoscendo oramai il suo risentimento nei confronti del governo di richmond- arrivò persino a proporgli- ed anche al vicepresidente stephens-molto influente in georgia- di passare dalla parte unionista. si vede che non era un buon diplomatico( anche se bene informato). stephens e brown risposero che potevano considerare una pace separata ma non di schierarsi contro la confederazione. pertanto rifiutarono di incontrare sherman in quei termini.
la popolazione era quasi alla fame. negri inclusi( e basta vedere la folla di schiavi che seguì sherman verso il mare tanto che per liberarsene dovettero abbattere un ponte per non farsi inseguire.)Al fine di raccogliere fondi, la Confederazione ha stampato più moneta, circa 1 miliardo di dollari, causando inflazione devastante. Dal 1864, i dollari confederati avevano il valore di circa 0,05 dollari rispetto a quelli in oro. I prezzi sono volati in alto, e molti alimenti di base erano fuori della portata,per i prezzi, della maggior parte dei sudisti. Nella primavera del 1862,diverse rivolte del pane iniziano in molte città del Sud, il peggiore è il Riot Pane Richmond del 2 aprile 1862. Più di mille donne hanno marciato e saccheggiato negozi nel centro di Richmond, al grido di "pane o sangue". Jefferson Davis ha posto fine alla rivolta apparendo in prima persona econ la minaccia di ordinare alla milizia di aprire il fuoco.( per la cronaca, dopo nashville il dollaro unionista sale in un colpo solo del 15% di valore rispetto a quello del sud che era diventato carta straccia.per comprare qlcosa all'estero dovevano pagare in beni o in oro-quel poco rimasto o che non era stato fatto sparire).
erano talmente nei guai che sapendolo,i nordisti preferirono bruciare tutto a johnsonville per non farlo prendere a forrest. tanto nashville era collegata verso nord con la rete ferroviaria unionista e problemi di afflusso di rifonimenti non ce ne sarebbero stati.per loro.
e quanto fossero ben forniti te lo dicono lel lettere dei soldati durante la ritirata da nashville.
saludos

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Ven 1 Lug 2011 - 13:28

la rivolta delle masaie di Richmond,con la decisione di Beauregard e Hood di entrare in Tennessee,non c'entra proprio nulla.L'offensiva aveva come scopo quello di sfamare i soldati dell'Armata del Tennessee,che in Georgia o in Alabama sarebbero morti di fame?No,che io sappia.Nessuno di coloro che presero questa decisione parlò di questo fatto,o indicò problemi di questo tipo durante la permanenza dell'Armata a Palmetto.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Ven 1 Lug 2011 - 13:57

mah.guarda che una guerra non si combatte a compartimenti stagni.
che beauregard avesse detto che c'erano rifornimenti suffic. per due settimane o poco più, per una invasione di lunga gittata come si sostiene sia stata progettata( o per il ricongiungimento con lee) è questo che non significa proprio nulla. se pensi che una battaglia od una operazione qualsiasi possa essere pianificata nelle condizioni in cui si trovavano allora( ed ho aggiunto qlcosa in "valori soc. del sud") senza tenere conto delle condizioni generali di logistica e rifornimenti non solo di cose strettamente militari( proiettili,polvere da sparo, animali da soma che erano già scarsissimi un anno prima tant'è che se ne lamenta già nel 62 lee),ma anche di medicinali, cibo, scarpe,uniformi, coperte( e specialmente in inverno, visto che è una campagna invernale diretta, per di più ,in territori più freddi) ecc. vuol dire che abbiamo della guerra e dei suoi aspetti due idee diverse.
la rivolta c'entra per dire che i rifornimenti c'erano. c'erano un tubo.
il sud era già quasi alla fame alla fine del 62.e ce ne fu un'altra-di rivolta- nella primavera del 63. e tanto per rircordare: se al nord mancava lo zucchero( che potevano reperire ovunque tramite il commercio ed una valuta che valeva qlcosa) il sud senza sale- e con una valuta che valeva quanto la carta straccia( e fino ai frigoriferi i cibi si conservavano solo sotto sale, affumicati o nelle cantine -ghiacciaie e non mi pare questo il caso) vuol dire che i soldati di hood( lui no, ovviamente) avrebbero mangiato radici dopo che il cibo, in una settimana, avrebbe cominciato a marcire.
a Palmetto Davis mandò allo sbaraglio-forse per avere qlcosa in mano prima dell'armistizio- 30mila uomini ed un bravo generale quando aveva già mandato emissari a parlare con lincoln per implorare( lo dico io,implorare) una pace.e parlo della commissione inviata in Canada, dei colloqui con Brill, del triumvirato(Stephens, Campbell e Hunter per incontrare il presidente Lincoln a una conferenza informale ).
questa era la strategia di un sud alla fame. ed alla fame da un pezzo.
e la risposta era già tutta nella sua replica a cleburne dove diceva che di queste cose i militari non si dovevano occupare per non destabilizzare il morale dei soldati e della popolazione.
ma di che si sta parlando? dei soldatini mossi su una cartina?o di guerra vera?quella che i rifornitissimi soldati di Hood, nella ritirata, lasciavano a migliaia strisce di sangue sul ghiaccio perchè non avevano neppure le scarpe?
saludos

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Ven 1 Lug 2011 - 23:39

Ho l'impressione che tu ricostruisca la Guerra Civile Americana in base alla tua fantasia ,anzichè basarti sui documenti.Saresti un bravo romanziere.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Generale Meade il Sab 2 Lug 2011 - 9:53

forrest ha scritto:Ho l'impressione che tu ricostruisca la Guerra Civile Americana in base alla tua fantasia ,anzichè basarti sui documenti.Saresti un bravo romanziere.


Purtroppo il problema è proprio questo. Come si fà a sapere quali siano i documenti affidabili per scrivere con relativa certezza sulla GCA? Non credo che le biografie siano attendibili. Hood e Johnston le scrissero per discolparsi e accusarsi a vicenda. Grant perchè era al lastrico e voleva pertanto far cassa e così via. Penso che la cosa migliore sia di usare il buon senso e, se un determinato episodio o una battaglia presentano varie versioni, la casa migliore sia specificare che si ipotizza che le cose siano andate così e non darle per scontato.

Faccio alcuni esempi:

1) non si sanno con certezza le truppe a disposizione dei confederati nella Campagna di Atlanta. La cifra oscilla tra gli 80.000 e i 55.000 mila. Con le perdite è ancora peggio.

2) come è possibile che l'invasione del Tennessee sia stata inizia da Hood, avallata da Beauregard dopo, e che il presidente Davis, pur essendo contrario a tale cosa, non abbia reagito bloccando Hood? La catena del comando ne risulta capovolta e si ha l'impressione che la confedezione fosse in piena anarchia.

3) Hood scompare letteralmente di scena dopo Nashville e viene persino scaricato da Beauregard, che lo sostituisce col gen. Cichard Taylor. Viene rimesso al comando Johnston, sconfessando così completamente l'operato di Davis.


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Lun 4 Lug 2011 - 13:40

purtroppo sono un mediocre romanziere.
però i fatti sono che:
-la confederazione ha perso la guerra
-il teorizzata( da beauregard almeno un'anno prima) recupero del tennesse fu un fiasco.
- già nel tardo 63, su tutti i fronti, i confederati avevano enormi difficoltà di rifornimenti( sia che non li avessero, sia che non fossero in grado di spostarli dove serviva)
- i tentativi di "abbocco" con lincoln, ahimè ,sono storia. se no che ce li mandava a fare? per chiedere a lincoln di arrendersi quando metà dei territori confederati erano sotto il controllo dei nordisti?
-che brown fosse decisamente contro la linea di Davis, anche questo mi sembra pacifico.
- che la strategia posta in essere dalla confederazione diede dei risultati tattici( bello vincere le battaglie e perdere le guerre!) nei primi 2anni e mezzo e nessun risultato strategico mi sembra più che evidente.
-per il resto ha risposto meade.
bel romanzo... se si leggono le memorie di napoleone a sant'elena, ha perso tutto solo per sfortuna e tradimenti. le memorie- soprattutto quelle a posteriori- valgono quel che valgono.anche quando riportano documenti ufficiali che poi o non sono arrivati in tempo( ma va?), non sono decifrabili, non sono completi, sono stati modificati....
se sono in contrasto con i fatti, scelgo i fatti.
saludos

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  piero il Lun 4 Lug 2011 - 14:15

p.s.per quanto riguarda "gli abboccamenti":
President Davis did not publicly disclose any apprehensions of failure even to the last days of the Confederacy. So far as the antagonists of his government could determine from his open policy he had no thought of peace except in independence. But it is apparent from his actions in the winter of 1864 and 1865, especially after his interview with Lee and other officers, that he began to look about him for the way to peace. The commission sent to Canada to meet any parties from the United States who would counsel peace; his readiness to give audience to even such unauthorized but friendly visitors as Colonel Jacques; his two interviews with Blair and his letter to Blair to be shown to Lincoln; his appointment of Stephens, Campbell and Hunter to meet President Lincoln in an informal conference--all these indicated at the time and now more clearly disclose that the Confederate President would have consented to peace upon terms that would even subvert his presidency and consign him to private life....
Source: Confederate Military History, Vol. 1, Officers of Civil and Military Organizations
saludos

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John Bell Hood, L'irriducibile

Messaggio  HARDEE il Sab 30 Lug 2011 - 11:56

Si sa che le vittorie hanno molti Generali e le sconfitte uno solo, ma nel caso del Generale Hood mi pare che si tenti di ribaltare la situazione, cioè si distribuisce a man bassa le responsabilità, che sono, è restano comunque, di chi comanda.

Dopo la battaglia di Gettysburg il Generale Lee rassegnò le dimissioni (8 agosto 1863), perché si sentiva
giustamente responsabile e da uomo d'onore qual era si comportò di conseguenza. Le dimissioni furono poi saggiamente respinte e il Generale Lee riprese il suo comando.

Il Generale Hood presentò le sue dimissioni dopo lle battaglie di Atlanta, Spring Hill e i disastri di Franklin e Nashville. E' possibile che fosse sempre colpa dei suoi subalterni? E se fosse stato così, perché?
Non credo proprio, e nessuno mi convincerà di qursto, che i Generali confederati perdessero le battaglie per far dispetto al loro comandante.

Se ci fu del lassismo, del pressapochismo, beh! la colpa è sempre di chi comanda. Personalmente, non ho esperienze militari ma di fabbrica sì! e so, permettetemi la frase " che il pesce puzza dalla testa".

Chi comanda, non necessariamente dev'essere amato, ma deve avere il rispetto e la fiducia dei subalterni, altrimenti non fa molta strada. Ci sono due modi di isolare un uomo: il primo è quello d'isolarlo fisicamente,
l'altro è di fare esattamente ciò che ti ordina. Se si verifica questo è perché chi è posto al comando non nè ha le qualità. Un buon comandante ascolta i suoi subalterni e tiene conto delle loro osservazioni, spiega,quando è possibile, le sue motivazioni, poi logicamente decide.

Purtroppo non ho le informazioni che possiede il Generale Forrest, ma dalla fonte Luraghi, a proposito della battaglia di Franklin, riporto questo brano:" Il generale Forrest fu ancora più esplicito: l'unica prospettiva di successo era un movimento aggirante in grande stile, passando il fiume con grosse forze"
[Cap. XI Storia della Guerra Civile Americana].

Il Generale Hood non comandava degli inetti, bensì dei veterani, di cui ignorò le indicazioni, per applicare strategie obsolete che lo portarono dove lo portarono e con lui purtroppo la Confederazione.

In quanto al Generale Johnston (Old Joe); quando il Generale Lee fu nominatoi, dal Congresso Confederato
(23 gennaio 1865), Capo di tutte le forze confederate nominò Johnston comandante di tutte le forze dell'ormai ridottio Fronte Occidentale, Lee non capiva nulla?

Permettetemi un' ultima considerazione: meno male che il Generale Hardee a Franklin/Nashville non c'era, altrimeti chissà quante colpe gli avrebbe attribuito l'irriducibile Hood?

Cordialmente

W. J. Hardee


( Ciao a tutti Francesco)
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Sab 30 Lug 2011 - 13:51

Anche a te suggerisco di informarti meglio,leggendo i libri scritti da storici che hanno dedicato anni di studi specifici alle Campagne di Atlanta e di Nashville,e certamente ne sanno + di me,di te,e di Luraghi.
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AD UNA RISPOSTA COSI' UNA CONTRORISPOSTA COSI'

Messaggio  HARDEE il Sab 30 Lug 2011 - 14:22

Egregio Generale Forrest

Ho conosciuto molti professori di Greco, Latino,Chimica, Matematica, ecc che conoscevano poco la loro materia; il fatto di scrivere libri non rende le persone degli oracoli, esiste anche chi nega l'Olocausto e
si possono scrivere molte sciocchezze.

Invece d' impartire lezioni, e non so se ne sei all'altezza, dimmi cosa leggere.

Cordiali saluti

W.J Hardee
P.S.

Continua a faro lo scorridore che ti riesce meglio.
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I TESTI CHE CONSULTO SULLA GUERRA CIVILE AMERICANA

Messaggio  HARDEE il Sab 30 Lug 2011 - 19:08

Per il Generale Forrest, questi sono i testi specifici che possiedo:

Testi di R. Luraghi:

Storia della Guerra Civile Americana ---> Rizzoli Milano 1985 £. 60.000

Marinai del Sud ---> Rizzoli Milano 1993 £. 32.000 (seconda mano)

La spada e le magnolie ---> Donzelli Editore Roma 2007 euro 29,00


----------------------------
Bernard Michel / Pierre Guillemont
Storia vissuta della Guerra di Secessione 2 voll. -----> Edizione Fermi, Ginevra 1973 £ 5000 (seconda mano)

Reid Mitchell
La Guerra Civile Americana // Il Giornale Biblioteca storica ---> Società Editrice Il Mulino, Bologna 2003
prezzo in Euro (? non ricordo)
Titolo originale "The American Civil War "
L'autore ha insegnato nell' Universita' Del Maryland.

Renato Rinaldi
Storia degli Stati Uniti D'America ----> Curcio, Roma 1964 ( non so il prezzo, mi fu regalato nel 1965)


Maldwyn A. Jones

Storia degli Stati Uniti D'America ---> Bompiani, Miilano 1985, £ 45.000

Giampiero Carrocci
Libero docente di Storia moderna
Storia della Guerra Civile Americana ---> Newton Compton Editori 1996 (seconda mano)


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Per cio che concerne l'ammissione di responsabilità di Lee (dopo Gettysburg), la si può leggere nell'opera
"Storia Degli Stati Uniti D'America" di André Maurois (psud. di Emile Herzog),[ Accademico di Francia] ----> Mondadori 1966 £ 350

Cito la frase sic " Molti errori erano stati commessidai luogotenenti del generale Lee: Ewell, Longstreet. Con la sua solita generosità egli li coprì. << E' stata colpa mia >> disse al generale Willcox, mentre gli descriveva, quasi piangendo, lo stato in cui era ridotta la sua brigata. << Questa battaglia l'ho perduta io, Aiutatemi a riparare per quanto è possibile>>

Mi viene da ripetere la frase di Antonio rivolte alla salma di Bruto (dal Giulio Cesare di Shakespeare ) " La sua vita fu esemplare e gli elementi si erano in tal guisa combinati in lui , che la Natura potrebbe levarsi e proclamare al mondo intero: << Questi fu un uomo!>>.

Mi dispiace, ma in nessuna delle opere consultate ho trovato delle frasi benevole nei riguardi del Generale J.B. Hood, se non il solito refrain " coraggioso, audace ecc."

Per le discussioni, io devo fare riferimento ai testi che ho consultato, se poi c'è qualche immortale che era presente ai fatti, oppure ha degli elementi differenti li citi, e per favore in italiano altrimenti rispondo in francese,spagnolo o piemontese.

Cordialmente

W.J. Hardee

( ciao a tutti Francesco)

P,S.
Sul generale Wilcox??? citato da Maurois ' farò delle ricerche per la giustizia.

Generale Wilcox Cadmus Marcellus dell'Alabama , Div Anderson ( III Corpo d'Armata A.P.Hill)
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  forrest il Sab 30 Lug 2011 - 23:58

Le sciocchezze è + probabile le scrivano coloro che i libri non li hanno letti,o ne hanno letti troppo pochi,o hanno letto quelli sbagliati.I testi che hai citato sono tutt'altro che specifici:sono infatti opere di carattere generale.Se hai letto solo quelle,non mi sorprende che ti sia fatto un'idea completamente sbagliata riguardo il Gen. Hood e le Campagne di Atlanta e di Nashville.Ti consiglio di acquistare i libri di Albert Castel,Stephen Davis,McMurry,Jacobson e tutti gli altri storici che ho citato infinite volte nei miei contributi.Purtroppo questi libri sono scritti in inglese,niente francese,spagnolo o piemontese...Buona lettura.
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 31 Lug 2011 - 1:07

Ok, basta così.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  R.E.Lee il Dom 31 Lug 2011 - 11:40

HARDEE ha scritto:Si sa che le vittorie hanno molti Generali e le sconfitte uno solo, ma nel caso del Generale Hood mi pare che si tenti di ribaltare la situazione, cioè si distribuisce a man bassa le responsabilità, che sono, è restano comunque, di chi comanda.

Dopo la battaglia di Gettysburg il Generale Lee rassegnò le dimissioni (8 agosto 1863), perché si sentiva
giustamente responsabile e da uomo d'onore qual era si comportò di conseguenza. Le dimissioni furono poi saggiamente respinte e il Generale Lee riprese il suo comando.....


Cordialmente

W. J. Hardee


( Ciao a tutti Francesco)

Personalmente non mi sento l'avvocato difensore di Hood o di qualsiasi altro Generale in questione.
Hood ebbe sicuramente le sue responsabilità nelle sconfitte di cui fù protagonista. Mi pare però che tentare di accertare se le colpe furono tutte sue "all'atto pratico", sia uno dei lati più interessanti ed istruttivi del Ns Forum.
Non credo sia giusto, come qualche storico ha concluso o quasi, che le colpe furono tutte sue o quasi, vi furono perlomeno delle corresponsabiltà di altri generali nella disfatta, Tentare, nel ns piccolo, di far chiarezza sù tutte le vicende di cui Hood fù protagonista, credo sia solo un tentativo di fare giustizia.
per quel che mi riguarda questo vale per Hood e per qualsiasi altro Generale.....
Lee (quello vero... Embarassed Embarassed si dimise dopo Gettysburg?) ...anche Hood dopo Nashville fece lo stesso ...)


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Generale Meade il Dom 31 Lug 2011 - 16:13

Caro Lee,

pur riconoscendo a Hood il merito di essersi preso le sue responsabilità dimettendosi, bisogna considerare che le dimissioni di Lee vennero respinte, mentre quelle di Hood vennero accettate senza riserve... Wink

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

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