L'indomabile gen. John Bell Hood

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Dom 19 Gen 2014 - 18:51

nulla di nuovo sotto al sole (i would abbondano) tranne una frase che si commenta da sola "The pain was a terrible burden to inflict on Hood, but it was even worse to inflict Hood on the Army of Tennessee".
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Dom 19 Gen 2014 - 19:02

Ciao Daniele Very Happy 

Non intendevo esibire nessuna prova, l'unica cosa che mi interessava evidenziare era l'uso consueto, che si faceva a quei tempi, degli oppiacei e loro derivati.

Poi ognuno è libero di credere che un uomo, con un arto amputato, possa cavalcare per tre giorni senza avvertire dolori.


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Mer 22 Gen 2014 - 17:47

HARDEE ha scritto:Ciao Daniele Very Happy 

Non intendevo  esibire nessuna prova, l'unica cosa che mi interessava evidenziare era l'uso consueto, che si faceva a quei tempi, degli oppiacei e loro derivati.

Poi ognuno è libero di credere che un uomo, con un arto amputato, possa cavalcare per tre giorni senza avvertire dolori.


                                                                                                                                                                  Hardee

A quanto pare non solo il solo a pensare che un uomo con un arto amputato possa cavalcare tre giorni senza avvertire dolori tali da ricorrere ad oppiacei o derivati, ma così sembra fosse anche per il generale Ewell (anch'egli privo di una gamba). Secondo quanto ci riferisce Sandie Pendleton ufficiale dello stato maggiore presso il II° corpo d'armata ANV, Ewell riusciva "a gestire molto bene la propria gamba (di legno) molto bene, a camminare con una stampella sola e a montare sul cavallo senza alcuna difficoltà da terra". Nessuno del resto ci ha lasciato testimonianze diverse da quella di Pendleton: eppure non mancavano certo persone che prendevano in giro Ewell o lo criticassero per vari motivi (i generali  Rodes e Early in particolare). Dunque all'epoca sembra proprio che non costituisse questo gran problema cavalcare con un arto inferiore solo. Il resto sono solo speculazioni e ipotesi.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Mer 22 Gen 2014 - 17:59

Banshee ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Daniele Very Happy 

Non intendevo  esibire nessuna prova, l'unica cosa che mi interessava evidenziare era l'uso consueto, che si faceva a quei tempi, degli oppiacei e loro derivati.

Poi ognuno è libero di credere che un uomo, con un arto amputato, possa cavalcare per tre giorni senza avvertire dolori.


                                                                                                                                                                  Hardee

A quanto pare non solo il solo a pensare che un uomo con un arto amputato possa cavalcare tre giorni senza avvertire dolori tali da ricorrere ad oppiacei o derivati, ma così sembra fosse anche per il generale Ewell (anch'egli privo di una gamba). Secondo quanto ci riferisce Sandie Pendleton ufficiale dello stato maggiore presso il II° corpo d'armata ANV, Ewell riusciva "a gestire molto bene la propria gamba (di legno) molto bene, a camminare con una stampella sola e a montare sul cavallo senza alcuna difficoltà da terra". Nessuno del resto ci ha lasciato testimonianze diverse da quella di Pendleton: eppure non mancavano certo persone che prendevano in giro Ewell o lo criticassero per vari motivi (i generali  Rodes e Early in particolare). Dunque all'epoca sembra proprio che non costituisse questo gran problema cavalcare con un arto inferiore solo. Il resto sono solo speculazioni e ipotesi.

Banshee


Ciao Banshee Very Happy

Le amputazioni, a cui furono sottoposti i due generali,  erano omologhe, analoghe oppure uguali?



                                                                                                                      Hardee[/quote]
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Mer 22 Gen 2014 - 18:23

HARDEE ha scritto:
Banshee ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Daniele Very Happy 

Non intendevo  esibire nessuna prova, l'unica cosa che mi interessava evidenziare era l'uso consueto, che si faceva a quei tempi, degli oppiacei e loro derivati.

Poi ognuno è libero di credere che un uomo, con un arto amputato, possa cavalcare per tre giorni senza avvertire dolori.


                                                                                                                                                                  Hardee

A quanto pare non solo il solo a pensare che un uomo con un arto amputato possa cavalcare tre giorni senza avvertire dolori tali da ricorrere ad oppiacei o derivati, ma così sembra fosse anche per il generale Ewell (anch'egli privo di una gamba). Secondo quanto ci riferisce Sandie Pendleton ufficiale dello stato maggiore presso il II° corpo d'armata ANV, Ewell riusciva "a gestire molto bene la propria gamba (di legno) molto bene, a camminare con una stampella sola e a montare sul cavallo senza alcuna difficoltà da terra". Nessuno del resto ci ha lasciato testimonianze diverse da quella di Pendleton: eppure non mancavano certo persone che prendevano in giro Ewell o lo criticassero per vari motivi (i generali  Rodes e Early in particolare). Dunque all'epoca sembra proprio che non costituisse questo gran problema cavalcare con un arto inferiore solo. Il resto sono solo speculazioni e ipotesi.

Banshee[/quoto


Ciao Banshee Very Happy

Le amputazioni, a cui furono sottoposti i due generali,  erano omologhe, analoghe oppure uguali?



                                                                                                                      Hardee

Entrambe erano sopra il ginocchio. Se fossero esattamente uguali nn saprei dire ma dire che fossero se non identiche certo molto molto simili.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Mer 22 Gen 2014 - 19:19

Ciao Banshee Very Happy 

Ti risulta che il Generale Ewell trascinasse la gamba?

Dopo la paralisi del braccio sinistro ( dilaniato dalle schegge) al Generale Hood fu ferito così gravemente che gli fu amputata la gamba destra 4 dita al di sotto dell'anca e l'arto reciso fu conservato in caso di sepoltura. Non credo potesse camminare senza stampella, questo anche per ragioni di equilibrio non potendo utilizzare entrambi gli arti superiori.


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Mer 22 Gen 2014 - 19:29

HARDEE ha scritto:Ciao Banshee Very Happy 

Ti risulta che il Generale Ewell trascinasse la gamba?

Dopo la paralisi del braccio sinistro ( dilaniato dalle schegge)  al Generale Hood fu ferito così gravemente che gli fu amputata la gamba destra 4 dita al di sotto dell'anca e l'arto reciso fu conservato in caso di sepoltura. Non credo potesse camminare senza stampella, questo anche per ragioni di equilibrio non potendo utilizzare entrambi gli arti superiori.


                                                                                                                                                          Hardee




Mi pare che qui si pretenda un trattato medico più che una risposta. Mi pare di aver già evidenziato nelle parole di Pendleton come Ewell dovesse camminare con la stampella, al pari di Hood. Entrambi avevano subito un'amputazione al di sopra del ginocchio, DIrei che ce n'è più che abbastanza per concludere per l'estrema similutidine tra i due casi. Il resto ancora una volta è speculazione pure.

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Messaggio  HARDEE il Mer 22 Gen 2014 - 21:11

Banshee ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Banshee Very Happy 

Ti risulta che il Generale Ewell trascinasse la gamba?

Dopo la paralisi del braccio sinistro ( dilaniato dalle schegge)  al Generale Hood fu ferito così gravemente che gli fu amputata la gamba destra 4 dita al di sotto dell'anca e l'arto reciso fu conservato in caso di sepoltura. Non credo potesse camminare senza stampella, questo anche per ragioni di equilibrio non potendo utilizzare entrambi gli arti superiori.


                                                                                                                                                          Hardee




Mi pare che qui si pretenda un trattato medico più che una risposta. Mi pare di aver già evidenziato nelle parole di Pendleton come Ewell dovesse camminare con la stampella, al pari di Hood. Entrambi avevano subito un'amputazione al di sopra del ginocchio, DIrei che ce n'è più che abbastanza per concludere per l'estrema similutidine tra i due casi. Il resto ancora una volta è speculazione pure.

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Ciao Banshee Very Happy 

Ma no! si pretende solo la precisione. Dopo la battaglia di Groveton ad Ewell fu amputata la gamba sinistra sotto il ginocchio, per questo trascinava la gamba.


Allego una valutazione sul Generale Richard Stoddard Ewell ( che ammiro) che ne ritrae una personalità disturbata.



Rather short at 5 feet 8 inches, he had just a fringe of brown hair on an otherwise bald, bomb-shaped head. Bright, bulging eyes protruded above a prominent nose, creating an effect which many likened to a bird—an eagle, some said, or a woodcock—especially when he let his head droop toward one shoulder, as he often did, and uttered strange speeches in his shrill, twittering lisp. He had a habit of muttering odd remarks in the middle of normal conversation, such as "Now why do you suppose President Davis made me a major general anyway?" He could be spectacularly, blisteringly profane. He was so nervous and fidgety he could not sleep in a normal position, and spent nights curled around a camp stool. He had convinced himself that he had some mysterious internal "disease," and so subsisted almost entirely on frumenty, a dish of hulled wheat boiled in milk and sweetened with sugar. A "compound of anomalies" was how one friend summed him up. He was the reigning eccentric of the Army of Northern Virginia, and his men, who knew at first hand his bravery and generosity of spirit, loved him all the more for it.
— Larry Tagg, The Generals of Gettysburg


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Gio 23 Gen 2014 - 7:00

HARDEE ha scritto:
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HARDEE ha scritto:Ciao Banshee Very Happy 

Ti risulta che il Generale Ewell trascinasse la gamba?

Dopo la paralisi del braccio sinistro ( dilaniato dalle schegge)  al Generale Hood fu ferito così gravemente che gli fu amputata la gamba destra 4 dita al di sotto dell'anca e l'arto reciso fu conservato in caso di sepoltura. Non credo potesse camminare senza stampella, questo anche per ragioni di equilibrio non potendo utilizzare entrambi gli arti superiori.


                                                                                                                                                          Hardee




Mi pare che qui si pretenda un trattato medico più che una risposta. Mi pare di aver già evidenziato nelle parole di Pendleton come Ewell dovesse camminare con la stampella, al pari di Hood. Entrambi avevano subito un'amputazione al di sopra del ginocchio, DIrei che ce n'è più che abbastanza per concludere per l'estrema similutidine tra i due casi. Il resto ancora una volta è speculazione pure.

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Ciao Banshee Very Happy 

Ma no! si pretende solo la precisione. Dopo la battaglia di Groveton ad Ewell fu amputata la gamba sinistra sotto il ginocchio, per questo trascinava la gamba.


Allego una valutazione sul Generale Richard Stoddard Ewell ( che ammiro) che ne ritrae una personalità disturbata.



Rather short at 5 feet 8 inches, he had just a fringe of brown hair on an otherwise bald, bomb-shaped head. Bright, bulging eyes protruded above a prominent nose, creating an effect which many likened to a bird—an eagle, some said, or a woodcock—especially when he let his head droop toward one shoulder, as he often did, and uttered strange speeches in his shrill, twittering lisp. He had a habit of muttering odd remarks in the middle of normal conversation, such as "Now why do you suppose President Davis made me a major general anyway?" He could be spectacularly, blisteringly profane. He was so nervous and fidgety he could not sleep in a normal position, and spent nights curled around a camp stool. He had convinced himself that he had some mysterious internal "disease," and so subsisted almost entirely on frumenty, a dish of hulled wheat boiled in milk and sweetened with sugar. A "compound of anomalies" was how one friend summed him up. He was the reigning eccentric of the Army of Northern Virginia, and his men, who knew at first hand his bravery and generosity of spirit, loved him all the more for it.
— Larry Tagg, The Generals of Gettysburg


                                                                                                                                                                                                       Hardee





Visto che si parla di precisione:
1) L'amputazione della gamba di Ewell avvenne poco SOPRA il ginocchio e non SOTTO (cfr. J.D.Welsh, Medical Histories of Confederate Generals, p.64 che contiene molte preziose informazioni sulla ferita e il decorso dell'amputazione). Che trascinasse la gamba per una supposta amputazione avvenuta SOTTO il ginocchio (in realtà SOPRA), non solo non corrisponde al vero ma è da escludersi: non solo Pendleton lo esclude nella sua testimonianza (anzi diario), ma sempre dalla predetta opera di Welsh sappiamo che all'inizio della convalescenza ebbe solo problemi con la configurazione della stampella, provocando ascessi e ferite alla gamba amputata. problemi successivamente superati. Eppure, nonostante ciò nessuno mai ha sollevato o riferito una minima problematica concernente l'uso di oppiacei da parte di Ewell. Sicché non solo l'analogia con Hood è pertinente, ma dimostra che supporre l'uso di oppiacei da parte di quest'ultimo nel corso della campagna del Tennessee, pur in assenza di qualsiasi documento o testimonianza, significa solo insistere in un'argomentazione del tutto infondata per puro partito preso.
2) Conosco bene l'opera da cui trai la citazione (Tagg, The Generals of Gettysburg), visto che la possiedo; a parte il fatto che mi sfugge il nesso con l'argomento che ci occupa (cosa abbia a che fare la personalità disturbata o meno di Ewell, con i suoi problemi medici e l'amputazione,non è ben chiaro) il problema è che quel ritratto si riferisce alle osservazioni tratte dall'opera del generale Richard Taylor (Destruction and Reconstruction) e fanno riferimento all'incontro che Taylor ebbe con Ewell ben PRIMA della battaglia di Groveton e il suo ferimento. Ora, capisco che nell'opera di Tagg non si faccia riferimento all'opera di Taylor ma solo ad opere di biografi di Ewell, ma occorrerebbe sempre documentarsi sulle fonti dirette.
Per il resto più che ammirare c'è da domandarsi perché Lee attese così tanto prima di sbarazzarsi di Ewell, vista la sua manifesta incapacità a comandare il II° corpo dell'ANV. Ma questo è un altro discorso.


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 13:24

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HARDEE ha scritto:Ciao Banshee Very Happy 

Ti risulta che il Generale Ewell trascinasse la gamba?

Dopo la paralisi del braccio sinistro ( dilaniato dalle schegge)  al Generale Hood fu ferito così gravemente che gli fu amputata la gamba destra 4 dita al di sotto dell'anca e l'arto reciso fu conservato in caso di sepoltura. Non credo potesse camminare senza stampella, questo anche per ragioni di equilibrio non potendo utilizzare entrambi gli arti superiori.


                                                                                                                                                          Hardee




Mi pare che qui si pretenda un trattato medico più che una risposta. Mi pare di aver già evidenziato nelle parole di Pendleton come Ewell dovesse camminare con la stampella, al pari di Hood. Entrambi avevano subito un'amputazione al di sopra del ginocchio, DIrei che ce n'è più che abbastanza per concludere per l'estrema similutidine tra i due casi. Il resto ancora una volta è speculazione pure.

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Ciao Banshee Very Happy 

Ma no! si pretende solo la precisione. Dopo la battaglia di Groveton ad Ewell fu amputata la gamba sinistra sotto il ginocchio, per questo trascinava la gamba.


Allego una valutazione sul Generale Richard Stoddard Ewell ( che ammiro) che ne ritrae una personalità disturbata.



Rather short at 5 feet 8 inches, he had just a fringe of brown hair on an otherwise bald, bomb-shaped head. Bright, bulging eyes protruded above a prominent nose, creating an effect which many likened to a bird—an eagle, some said, or a woodcock—especially when he let his head droop toward one shoulder, as he often did, and uttered strange speeches in his shrill, twittering lisp. He had a habit of muttering odd remarks in the middle of normal conversation, such as "Now why do you suppose President Davis made me a major general anyway?" He could be spectacularly, blisteringly profane. He was so nervous and fidgety he could not sleep in a normal position, and spent nights curled around a camp stool. He had convinced himself that he had some mysterious internal "disease," and so subsisted almost entirely on frumenty, a dish of hulled wheat boiled in milk and sweetened with sugar. A "compound of anomalies" was how one friend summed him up. He was the reigning eccentric of the Army of Northern Virginia, and his men, who knew at first hand his bravery and generosity of spirit, loved him all the more for it.
— Larry Tagg, The Generals of Gettysburg


                                                                                                                                                                                                       Hardee





Visto che si parla di precisione:
1) L'amputazione della gamba di Ewell avvenne poco SOPRA il ginocchio e non SOTTO (cfr. J.D.Welsh, Medical Histories of Confederate Generals, p.64 che contiene molte preziose informazioni sulla ferita e il decorso dell'amputazione). Che trascinasse la gamba per una supposta amputazione avvenuta SOTTO il ginocchio (in realtà SOPRA), non solo non corrisponde al vero ma è da escludersi: non solo Pendleton lo esclude nella sua testimonianza (anzi diario), ma sempre dalla predetta opera di Welsh sappiamo che all'inizio della convalescenza ebbe solo problemi con la configurazione della stampella, provocando ascessi e ferite alla gamba amputata. problemi successivamente superati. Eppure, nonostante ciò nessuno mai ha sollevato o riferito una minima problematica concernente l'uso di oppiacei da parte di Ewell. Sicché non solo l'analogia con Hood è pertinente, ma dimostra che supporre l'uso di oppiacei da parte di quest'ultimo  nel corso della campagna del Tennessee, pur in assenza di qualsiasi documento o testimonianza, significa solo insistere in un'argomentazione del tutto infondata per puro partito preso.
2) Conosco bene l'opera da cui trai la citazione (Tagg, The Generals of Gettysburg), visto che la possiedo; a parte il fatto che mi sfugge il nesso con l'argomento che ci occupa (cosa abbia a che fare la personalità disturbata o meno di Ewell, con i suoi problemi medici e l'amputazione,non è ben chiaro)  il problema è che quel ritratto si riferisce alle osservazioni tratte dall'opera del generale Richard Taylor (Destruction and Reconstruction) e fanno riferimento all'incontro che Taylor ebbe con Ewell ben PRIMA della battaglia di Groveton e il suo ferimento. Ora, capisco che nell'opera di Tagg non si faccia riferimento all'opera di Taylor ma solo ad opere di biografi di Ewell, ma occorrerebbe sempre documentarsi sulle fonti dirette.
Per il resto più che ammirare c'è da domandarsi perché Lee attese così tanto prima di sbarazzarsi di Ewell, vista la sua manifesta incapacità a comandare il II° corpo dell'ANV. Ma questo è un altro discorso.


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Ciao Banshee Very Happy

Queste sono le mie informazioni:

Richard Ewell summary: Richard Stoddert Ewell was the third son of Dr. Thomas and Elizabeth Stoddert Ewell. He was born in Georgetown, District of Columbia but moved to Prince William County, Virginia. He attended United states Military Academy where his friends nicknamed him Old bald head or Baldy.

During the Mexico–American War he was promoted to captain. He met Captain Robert E. Lee at Contreras, who would become his future commander.

Richard Ewell In Civil War

When his home state of Virginia seceded, he resigned from the US Army to join the Virginia Provisional Army as colonel of cavalry. Ewell was soon promoted to brigadier general in the Confederate States Army. On January 1862 he was promoted to major general and served under Thomas J. “Stonewall” Jackson in the Valley campaign. While serving for Jackson he fought quite a few victorious battles. Ewell had to have his left leg amputated below the knee during the battle of Groveton on August 29th.

He returned to the army after several months of recovery. But when Jackson was killed in the battle of Chancellorsville Ewell was promoted to lieutenant general and commanded the second corps.



In quanto alle notizie su Ewell (di cui tu disponi di ampia documentazione) volevo solo evidenziarne il comportamento un po' strano, forse un parallelismo, con il Generale Hood, esiste davvero, vista alle considerazioni fatte dal Generale Hood , ai suoi subalterni, prima della sfortunata battaglia di Nashville.

In quanto all'ammirazione per il Generale  Ewell è dovuta al fatto che propose di formare unità combattenti di colore, ma il Presidente Davis ignorò tale suggerimento.


                                                                                                                                                Hardee
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 13:35

scusate se mi intrometto ma posso conoscere quali sono le stranezze riferibili al Generale Hood.

ps. Ewell, l'uccellino, era strano sul serio, ma di brutto
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Gio 23 Gen 2014 - 14:01

dan-acw ha scritto:scusate se mi intrometto ma posso conoscere quali sono le stranezze riferibili al Generale Hood.

ps.  Ewell, l'uccellino, era strano sul serio, ma di brutto

Sinceramente codeste presunte stranezze di Hood, mi sfuggono. Si potrà giudicare Hood bene o male come stratega, tattico o ufficiale ma mi pare che nel mare magnum di "caratteri" di tanti ufficiali confederati, egli brillava per compostezza e assoluta normalità. Certo rispetto al suo predecessore Johnston doveva apparire persino educato quando si sedeva a tavola, visto che a differenza del vecchio Joe almeno si toglieva il cappello: eh sì perchè pare che Ole Joe fosse così ossessionato dal proprio aspetto che mascherava la calvizie incipiente tenendo sempre qualcosa sulla testa. In realtà, i generali confederati sono una manna per le curiosità e stranezze: ma decisamente Hood,no.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 14:26

Ciao Banshee e ciao Daniele  Very Happy Very Happy 


Mi riferisco alla cordiale conversazione che Il Gentlemen Hood ebbe con i suoi subalterni, prima della sfortunata battaglia di Nashville,
ma lascio lòa parola al compianto Professor Luraghi:

Hardee

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 14:48

HARDEE ha scritto:Ciao Banshee e ciao Daniele  Very Happy Very Happy 


Mi riferisco alla cordiale conversazione che Il Gentlemen Hood ebbe con i suoi subalterni, prima della sfortunata battaglia di Nashville,
ma lascio lòa parola al compianto Professor Luraghi:

                                                                                                                                           Hardee

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Ciao Hardee.

Allora andiamo con ordine:
1) non mi sembra ci sia nulla che indichi qualcosa di strano nel comportamento di Hood prima della battaglia di Franklin (non Nashville);
2) non mi risulta che Hood abbia mai neanche lontanamente detto qualcosa di simile a quanto riportato nel testo;
3) il compianto Professor Luraghi ha utilizzato a suo uso e consumo alcune frasi pronunciate da Hood nelle sue memorie, storpiandone completamente il senso (nel forum da qualche parte ho postato le parole esatte di Hood che sono ben diverse da quelle che ci dice Luraghi)
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 14:57

Ciao Daniele Very Happy 

Se hai qualche notizia in più ben venga, possibilmente senza citare Johnston come un disco rotto, in fondo si sta parlando del Generale Hood.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 15:06

Notizie relative alle stranezze di Hood io non ne ho visto che per me era una persona normale, ed allo stesso modo non mi risulta alcuna discussione, intemperanza, offesa o altro fatta ai suoi ufficiali prima dell'attacco di Franklin.

Quanto alle parole di Hood travisate da Luraghi:
"The best move in my career as a soldier, I was thus destined to behold come to naught. The discovery that the Army, after a forward march of one hundred and eighty miles, was still, seemingly, unwilling to accept battle unless under the protection of breastworks, caused me to experience grave concern. In my inmost heart I questioned whether or not I would ever succeed in eradicating this evil. It seemed to me I had exhausted every means in the power of one man to remove this stumbling block to the Army of Tennessee. And I will here inquire, in vindication of its fair name, if any intelligent man of that Army supposes one moment that these same troops, one year previous, would, even without orders to attack, have allowed the enemy to pass them at Rocky-faced Ridge, as he did at Spring Hill."

ps. facciamo come nella settimana enigmistica: trova le differenza
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 16:56

dan-acw ha scritto:Notizie relative alle stranezze di Hood io non ne ho visto che per me era una persona normale, ed allo stesso modo non mi risulta alcuna discussione, intemperanza, offesa o altro fatta ai suoi ufficiali prima dell'attacco di Franklin.

Quanto alle parole di Hood travisate da Luraghi:
"The best move in my career as a soldier, I was thus destined to behold come to naught. The discovery that the Army, after a forward march of one hundred and eighty miles, was still, seemingly, unwilling to accept battle unless under the protection of breastworks, caused me to experience grave concern. In my inmost heart I questioned whether or not I would ever succeed in eradicating this evil. It seemed to me I had exhausted every means in the power of one man to remove this stumbling block to the Army of Tennessee. And I will here inquire, in vindication of its fair name, if any intelligent man of that Army supposes one moment that these same troops, one year previous, would, even without orders to attack, have allowed the enemy to pass them at Rocky-faced Ridge, as he did at Spring Hill."

ps. facciamo come nella settimana enigmistica: trova le differenza



Ciao Daniele Very Happy 

Ecco cosa riportano le mie fonti:


The Confederate army found on the morning of November 30 that the Yankees had escaped, and the rank and file were furious that their leaders had allowed the Federals to get away. Hood himself felt the same way, calling for many of his generals to attend a breakfast at Rippavilla, the home of Nathaniel Cheairs. Forrest, for his part, got a very early start and had his cavalry on the road north trying to catch the retreating Federals. The Confederate Cavalry skirmished with the Union rear guard of Emerson Opdycke’s Brigade and also struck briefly farther north along the column. The meeting at Rippavilla is not well-documented, but Jacobson emphasizes that Hood was extremely angry, using foul language, seeking to lay the blame on someone, and mainly finding fault with Cheatham. The author mentions also that Cleburne’s name somehow came up while blame was being assigned. Lee was not at the meeting, his Corps still being on the march from Columbia. Stewart and Cleburne were also not present for some reason. Lee’s leading elements reached Spring Hill by 9 A.M., and Hood gave Lee back Johnson’s Division, telling him to rest for awhile before following the rest of the army to Franklin. Brown relates that Hood strongly reprimanded him and told him to attack if he found the retreating enemy. Cleburne met up with Brown around this time. It seems he had learned that Hood somehow blamed him as well for Spring Hill. Cleburne determined to ask for a court of inquiry after the campaign was over.


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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 17:15

Caro Hardee sinceramente mi sfugge il senso di questa citazione.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 17:27

dan-acw ha scritto:Caro Hardee sinceramente mi sfugge il senso di questa citazione.


Signori buongiorno.

Chiedo scusa per la traduzione, ma ci sarebbe voluto troppo tempo, considerata la mia conoscenza della lingua inglese; comunque spero che si evinca ugualmente il comportamento del Generale Hood manifestato ,prima della sfortunata battaglia di Nahsville.

Hardee


L'esercito confederato trovato la mattina del 30 novembre, che gli Yankees erano fuggiti , e la truppa erano furiosi che i loro leader avevano permesso i federali a scappare . Hood si sentiva allo stesso modo , chiedendo molti dei suoi generali per partecipare a una colazione al Rippavilla , la casa di Nathaniel Cheairs . Forrest , da parte sua , ha ottenuto un inizio molto presto e aveva la sua cavalleria sulla strada a nord cercando di catturare i federali in ritirata . La Confederate Cavalry skirmished con la retroguardia Unione delle Brigata di Emerson Opdycke e ha colpito anche brevemente più a nord lungo la colonna . L'incontro di Rippavilla non è ben documentato , ma Jacobson sottolinea che Hood era molto arrabbiato , utilizzando un linguaggio volgare , cercando di dare la colpa a qualcuno , e trovare principalmente da ridire Cheatham . L'autore cita anche che il nome di Cleburne in qualche modo si avvicinò mentre la colpa veniva assegnato . Lee non era alla riunione , il suo corpo essendo ancora in marcia dalla Columbia . Stewart e Cleburne erano anche non presente per qualche motivo . Gli elementi principali di Lee raggiunto Spring Hill da 9:00 , e Hood ha dato Lee torna Divisione di Johnson , dicendogli di riposarsi per un po ' prima di seguire il resto dell'esercito a Franklin . Brown racconta che Hood fortemente lo rimproverò e gli disse di attaccare se ha trovato il nemico in ritirata . Cleburne incontrato con Brown in questo periodo . Sembra che egli aveva appreso che Hood in qualche modo lo ha accusato anche per Spring Hill . Cleburne determinato a chiedere una commissione d'inchiesta dopo la campagna era finita .
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 17:38

continuo a non capire cosa questo voglia significare visto che, anche se la cosa fosse ben documentata (cosa che non è), Hood aveva tutti i buoni motivi per essere furente (ma forse ci dimentichiamo di Lee durante i 7 giorni, o forse a lui era concesso tutto)

in ogni caso se ben ricordo Jacobson non fa altro che riferire quanto detto da Brown (uno dei principali responsabili del fiasco) e senza prenderlo per buono.

ps circa la presunta arrabbiatura nei confronti di Cleburne di rimando a quanto da me postato nell'apposita sezione
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  Banshee il Gio 23 Gen 2014 - 17:49

HARDEE ha scritto:
dan-acw ha scritto:Caro Hardee sinceramente mi sfugge il senso di questa citazione.


Signori buongiorno.

Chiedo scusa per la traduzione, ma ci sarebbe voluto troppo tempo, considerata la mia conoscenza della lingua inglese; comunque spero che si evinca ugualmente il comportamento del Generale Hood manifestato ,prima della sfortunata battaglia di Nahsville.

                                                                                                                                                                      Hardee


L'esercito confederato trovato la mattina del 30 novembre, che gli Yankees erano fuggiti , e la truppa erano furiosi che i loro leader avevano permesso i federali a scappare . Hood si sentiva allo stesso modo , chiedendo molti dei suoi generali per partecipare a una colazione al Rippavilla , la casa di Nathaniel Cheairs . Forrest , da parte sua , ha ottenuto un inizio molto presto e aveva la sua cavalleria sulla strada a nord cercando di catturare i federali in ritirata . La Confederate Cavalry skirmished con la retroguardia Unione delle Brigata di Emerson Opdycke e ha colpito anche brevemente più a nord lungo la colonna . L'incontro di Rippavilla non è ben documentato , ma Jacobson sottolinea che Hood era molto arrabbiato , utilizzando un linguaggio volgare , cercando di dare la colpa a qualcuno , e trovare principalmente da ridire Cheatham . L'autore cita anche che il nome di Cleburne in qualche modo si avvicinò mentre la colpa veniva assegnato . Lee non era alla riunione , il suo corpo essendo ancora in marcia dalla Columbia . Stewart e Cleburne erano anche non presente per qualche motivo . Gli elementi principali di Lee raggiunto Spring Hill da 9:00 , e Hood ha dato Lee torna Divisione di Johnson , dicendogli di riposarsi per un po ' prima di seguire il resto dell'esercito a Franklin . Brown racconta che Hood fortemente lo rimproverò e gli disse di attaccare se ha trovato il nemico in ritirata . Cleburne incontrato con Brown in questo periodo . Sembra che egli aveva appreso che Hood in qualche modo lo ha accusato anche per Spring Hill . Cleburne determinato a chiedere una commissione d'inchiesta dopo la campagna era finita .
 
Senza entrare nel merito della questione, sarebbe il caso di citare la fonte direttamente e non di terza mano. In breve, invece di fidarsi di ciò che ha capito tizio o caio (a proposito, chi sarebbe costui?) del pensiero di Jacobson, forse sarebbe meglio leggere direttamente Jacobson. A scanso di equivoci.
 PS certo che le traduzioni di Google fanno davvero divertire What a Face 
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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  dan-acw il Gio 23 Gen 2014 - 18:06

Questo dovrebbe essere il pezzo di cui si parla

Not longer after march began John Brown spoke to Maj. Vaulx of Cheatham's staff. Brown said Hood was angry "about the enemy getting away", and he is going to charge the blame of it on somebody". He told Waulk that the commanding general was "wrathy as a rattlesnake this morning, striking at everythinh".
Brown also said Hood had spoken to him following the contentious breakfast meeting and given him a lecture on how to handle his troops (...).

Relativamente a Cleburne, Jacobson così continua:
Some time later Brown received a message from Cleburne asking if the to coul meet(...). When the Irishman rode up Broun coul see that he was upset. Brown, in a 1881 letter to Cheatham, recalled the details of this trenchant meeting:
"When he came up we rode apart from the column through the fields, and he told me with much feeling that he had heard that the commanding general was endeavoring to place upon him the responsibility of allowing the enemy to pass our position on the night previous. I replied to him that I had heard nothing on that subject and that I hoped he was mistaken. He said, ‘No, I think not; my information comes through a very reliable channel,’ and said that he could not afford to rest under such an imputation, and should certainly have the matter investigated to the fullest extent, as soon as we were away from the immediate presence of the enemy. General Cleburne was quite angry and evidently was deeply hurt, under the conviction that the commander-in-chief had censured him. I asked General Cleburne who was responsible for the escape of the enemy during the afternoon and night previous. In reply to that inquiry he indulged in some criticisms of a command (Bate's division) occupying a position on his left, and concluded by saying that of course the responsibility rests with the commander-in-chief, as he was upon the field during the afternoon and was fully advised during the night of the movement of the enemy. The conversation at this point was abruptly terminated by the arrival of orders from yourself or the commanding general"


For Cause & for Country: A Study of the Affair at Spring Hill and the Battle of Franklin
by Eric A. Jacobson and Richard A. Rupp
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Messaggio  Banshee il Gio 23 Gen 2014 - 18:26

dan-acw ha scritto:Questo dovrebbe essere il pezzo di cui si parla

Not longer after march began John Brown spoke to Maj. Vaulx of Cheatham's staff. Brown said Hood was angry "about the enemy getting away", and he is going to charge the blame of it on somebody". He told Waulk that the commanding general was "wrathy as a rattlesnake this morning, striking at everythinh".
Brown also said Hood had spoken to him following the contentious breakfast meeting and given him a lecture on how to handle his troops (...).

Relativamente a Cleburne, Jacobson così continua:
Some time later Brown received a message from Cleburne asking if the to coul meet(...). When the Irishman rode up Broun coul see that he was upset. Brown, in a 1881 letter to Cheatham, recalled the details of this trenchant meeting:
"When he came up we rode apart from the column through the fields, and he told me with much feeling that he had heard that the commanding general was endeavoring to place upon him the responsibility of allowing the enemy to pass our position on the night previous. I replied to him that I had heard nothing on that subject and that I hoped he was mistaken. He said, ‘No, I think not; my information comes through a very reliable channel,’ and said that he could not afford to rest under such an imputation, and should certainly have the matter investigated to the fullest extent, as soon as we were away from the immediate presence of the enemy. General Cleburne was quite angry and evidently was deeply hurt, under the conviction that the commander-in-chief had censured him. I asked General Cleburne who was responsible for the escape of the enemy during the afternoon and night previous. In reply to that inquiry he indulged in some criticisms of a command (Bate's division) occupying a position on his left, and concluded by saying that of course the responsibility rests with the commander-in-chief, as he was upon the field during the afternoon and was fully advised during the night of the movement of the enemy. The conversation at this point was abruptly terminated by the arrival of orders from yourself or the commanding general"


For Cause & for Country: A Study of the Affair at Spring Hill and the Battle of Franklin
by Eric A. Jacobson and Richard A. Rupp

Come sospettavo. Jacobson secondo il suo stile non sottolinea un tubo di niente ma si limita a riportare le fonti circa l'episodio.

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Re: L'indomabile gen. John Bell Hood

Messaggio  HARDEE il Gio 23 Gen 2014 - 18:45

Signori Amministratori buonasera,

Io ho già risposto due volte ma non c'è traccia dei miei interventi c'è qualche problema?



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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 23 Gen 2014 - 18:57

HARDEE ha scritto:Signori Amministratori buonasera,

Io ho già risposto due volte ma non  c'è  traccia dei miei interventi c'è qualche problema?



                                                                                                       Hardee

Sicuro di averli inviati? E' comparso il messaggio di conferma?

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